{"id":37442,"date":"2020-02-23T00:28:12","date_gmt":"2020-02-23T00:28:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=37442"},"modified":"2023-09-19T19:00:15","modified_gmt":"2023-09-19T17:00:15","slug":"attivita-sostenibili-e-gestione-della-fascia-costiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/37442","title":{"rendered":"Attivit\u00e0 sostenibili e gestione della fascia costiera"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: ECOLOGIA E BIOLOGIA MARINA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: attivit\u00e0 umane<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nLe numerose attivit\u00e0 umane che gravitano sulle aree marine costiere, in ultima analisi, possono essere ascritte a due principali categorie: <strong><span style=\"color: #008000;\">attivit\u00e0 produttive<\/span><\/strong>, come la pesca, l\u2019acquacoltura e il traffico marittimo, e <strong><span style=\"color: #008000;\">ludiche<\/span><\/strong>, cio\u00e8 il turismo.<span style=\"color: #ffffff;\">. <\/span>Queste attivit\u00e0 sono importanti per l\u2019economia locale e per la valorizzazione della fascia costiera, ma, se mal gestite, possono portare ad un forte impatto sull\u2019ambiente. L\u2019incremento della pressione umana senza una corretta politica gestionale ha condotto ad una generalizzata distruzione o trasformazione degli habitat costieri, ad una erosione degli stock ittici e ad una diminuzione della biodiversit\u00e0. \u00c8 quindi importante attivare una politica gestionale idonea a permettere lo sviluppo di attivit\u00e0 legate alla fascia costiera in modo sostenibile per l\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Pesca<\/span><\/strong><br \/>\nLa pesca \u00e8 una delle attivit\u00e0 umane pi\u00f9 antiche; da sempre l\u2019uomo ha attinto dal mare una larga parte delle risorse necessarie per il suo sostentamento. Come qualsiasi altra azione umana, anche la pesca, se non tiene conto delle regole e dei ritmi della natura, pu\u00f2 avere serie ripercussioni sull\u2019ambiente.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/PESCA-FMIB_37801_Trawl-Heads_Beam_Mouth_of_Net_Etc_-_Shows_How_Bridles_are_Attached.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 PESCA-FMIB_37801_Trawl-Heads_Beam_Mouth_of_Net_Etc_-_Shows_How_Bridles_are_Attached.jpeg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nUn\u2019attivit\u00e0 di pesca mal gestita pu\u00f2 portare in breve tempo all\u2019esaurimento delle risorse, alla scomparsa delle specie pi\u00f9 sensibili, come quelle che hanno bassi tassi di riproduzione, e a cambiamenti importanti nella struttura delle popolazioni e nelle interazioni tra le specie. Sistemi di pesca che causano la distruzione o la modificazione dell\u2019ambiente possono avere forti ripercussioni negative anche su tutte quegli organismi che non sono oggetto di pesca. Allo scopo di trovare un giusto equilibrio tra le esigenze economiche, sociali e ambientali, l\u2019Unione Europea ha stabilito una politica comune per la pesca che ha come finalit\u00e0 la scelta di misure idonee alla protezione e conservazione delle risorse. Queste misure devono permettere uno sfruttamento sostenibile ed economicamente redditizio e allo stesso tempo ridurre al minimo l\u2019impatto indesiderato sugli ecosistemi marini. Per ottenere ci\u00f2 \u00e8 necessario un approccio che consideri l\u2019intero ecosistema marino costiero e le interazioni fra le diverse attivit\u00e0 antropiche e le risorse ittiche. Le principali misure individuate sono state la protezione delle popolazioni ittiche, limitando la cattura e permettendo ai pesci di riprodursi, e la gestione delle flottiglie di pescherecci, in modo tale da adattare l\u2019industria della pesca alle regole imposte dal mercato e alla disponibilit\u00e0 delle risorse. Gli obiettivi specifici di questa politica sono il prelievo eco-compatibile (per specie, periodo, quantit\u00e0, taglia), lo sviluppo della pesca artigianale, la riduzione dell\u2019impatto ambientale degli attrezzi e la riduzione dello scarto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-6584\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/pesca-sovrapesca.jpg\" alt=\"\" width=\"888\" height=\"670\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/pesca-sovrapesca.jpg 665w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/pesca-sovrapesca-300x226.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 888px) 100vw, 888px\" \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nTali risultati possono essere raggiunti tramite una serie di strumenti gestionali quali il <strong><span style=\"color: #008000;\">fermo pesca, l\u2019istituzione di zone di tutela, gli interventi sul naviglio o sulla tipologia degli attrezzi utilizzati, l\u2019incentivazione dell\u2019attivit\u00e0 di pesca-turismo<\/span><\/strong>. Quest\u2019ultima \u00e8 una attivit\u00e0 che nasce come opportunit\u00e0 di integrazione del reddito dei pescatori artigianali, i quali, previa specifica autorizzazione, possono ospitare a bordo dei pescherecci un certo numero di persone diverse dall\u2019equipaggio. Attraverso uscite giornaliere, viene offerta ai turisti la possibilit\u00e0 di osservare e di partecipare ad attivit\u00e0 di pesca professionale, con l\u2019obiettivo ultimo di valorizzare il patrimonio di conoscenze e conoscenze legate ai mestieri e alle tradizioni marinare e di educare ad una corretta fruizione delle risorse della pesca.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/20230908_102344-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 20230908_102344-1024x768.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nLa pesca sportiva, pur rappresentando una realt\u00e0 ben lontana dalle quantit\u00e0 interessate dalla pesca commerciale, pu\u00f2 causare importanti danni su aree ristrette e a specie sensibili. \u00c8 quindi estremamente importante che venga anch\u2019essa gestita e che vengano fatte rispettare le regole necessarie ad evitare impatti che possono avere ripercussioni sia sull\u2019ambiente che sull\u2019attivit\u00e0 stessa di pesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Acquacoltura<\/span><\/strong><br \/>\nCon il termine \u201cacquacoltura\u201d si intende la produzione di organismi acquatici in ambienti confinati e controllati dall\u2019uomo. L\u2019acquacoltura estensiva viene esercitata nelle lagune e consiste nel bloccare, mediante speciali \u201clavorieri\u201d, il ritorno verso il mare dei pesci cresciuti all\u2019interno del bacino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I pesci possono entrare naturalmente nelle lagune o il novellame pu\u00f2 essere seminato dall\u2019uomo. In questo tipo di acquacoltura l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019uomo si limita al mantenimento dei bacini, a favorire eventualmente la produttivit\u00e0 e alla pesca e selezione del pescato, ma il pesce cresce in funzione delle condizioni ambientali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019allevamento intensivo, invece, il cibo viene fornito esclusivamente dall\u2019uomo. Vi sono sia allevamenti intensivi in vasche a terra, dove le condizioni ambientali sono controllate , che impianti di acquacoltura in mare aperto tramite gabbie offshore superficiali o sommerse. Le principali specie allevate sono spigole e orate, anche se alcune sperimentazioni hanno permesso l\u2019allevamento di <strong><span style=\"color: #008000;\">ombrine, sogliole, rombi, saraghi <\/span><\/strong>e<strong><span style=\"color: #008000;\"> cernie<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-39485\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/acquacoltura2.jpg\" alt=\"\" width=\"889\" height=\"498\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/acquacoltura2.jpg 634w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/acquacoltura2-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 889px) 100vw, 889px\" \/><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019attivit\u00e0 di maricoltura pu\u00f2 avere impatti importanti sull\u2019ambiente legati a fenomeni di eutrofizzazione causati dai reflui degli impianti.<\/span><\/strong><br \/>\nL\u2019entit\u00e0 di questi effetti \u00e8 per\u00f2 strettamente legata alle caratteristiche dell\u2019area dove l\u2019impianto \u00e8 stato posizionato. Infatti, se impatti importanti sono stati osservati per impianti molto grandi e situati in bacini chiusi o semichiusi, \u00e8 stato anche messo in evidenza che, se vengono realizzati impianti di dimensioni ridotte in aree con buon ricambio idrico e dove non vi siano ecosistemi sensibili, non si vengono a creare alterazioni significative sull\u2019ambiente marino. Previa una seria valutazione di impatto e un monitoraggio costante, le attivit\u00e0 di maricoltura possono rappresentare un\u2019ottima un\u2019alternativa alla pesca per fornire proteine nobili ad un prezzo contenuto e senza incidere sulle popolazioni naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Turismo<\/span><\/strong><br \/>\nLe aree marine costiere rappresentano una delle principali mete turistiche. Il turismo subacqueo, in particolare, ha visto ovunque nel mondo una crescita costante negli ultimi decenni e possiede ancora grosse potenzialit\u00e0 di crescita. Questa attivit\u00e0, nata in stretto legame alla pesca sportiva, ha assunto negli ultimi anni una connotazione completamente diversa, divenendo il miglior strumento per permettere al grande pubblico di avvicinarsi alla conoscenza del mare e dei suoi ecosistemi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una crescita della domanda di escursionismo subacqueo ha portato ad acquisire una maggiore attenzione verso la tutela degli ecosistemi marini e ha spesso favorito la nascita di aree marine protette. Il Turismo subacqueo rappresenta un\u2019attivit\u00e0 in grado, se opportunamente promossa, di diversificare l\u2019offerta turistica di una determinata area portando a indotti anche importanti. \u00c8 per\u00f2 necessario che l\u2019attivit\u00e0 subacquea sia gestita in modo tale da evitare il pi\u00f9 possibile impatti anche involontari sull\u2019ambiente. Deve quindi essere favorito lo sviluppo di un turismo subacqueo curato da personale professionalmente qualificato, in grado di far svolgere queste attivit\u00e0 in tutta sicurezza e nel rispetto degli ecosistemi sommersi. Anche altre forme di turismo legate alla fascia costiera, dal semplice turismo balneare al diporto o all\u2019escursionismo naturalistico, devono essere regolamentate per evitare danni all\u2019ambiente e mantenere il valore turistico delle aree interessate.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Infatti la diminuzione della qualit\u00e0 ambientale, la scomparsa dei pesci e degli altri organismi marini e la distruzione degli habitat conducono ad una perdita di interesse nei confronti di certe aree con conseguente decremento dell\u2019attivit\u00e0 turistica nel suo insieme.<br \/>\n<\/span><\/strong><br \/>\nSe ben gestito e rispettoso dell\u2019ambiente e delle regole esistenti, il turismo pu\u00f2 rappresentare un\u2019attivit\u00e0 del tutto sostenibile e, anzi, contribuire alla salvaguarda degli ambienti marini costieri.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/20230908_102353-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 20230908_102353-1024x768.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Gestione integrata<\/span><\/strong><br \/>\nGli ambienti naturali, a differenza di quello che a volte ingenuamente si pensa, non sono isolati gli uni dagli altri, ma sono strettamente connessi, attraverso meccanismi difficilmente comprensibili. Anche senza considerare i cosiddetti \u201ccambiamenti globali\u201d che interessano tutto il pianeta, come le modificazioni delle caratteristiche dell\u2019atmosfera o del clima di cui oggi si parla molto, anche nelle realt\u00e0 locali occorre fare attenzione alle conseguenze che possono avere le azioni compiute sull\u2019ambiente. Infatti, una qualsiasi attivit\u00e0 che si svolge all\u2019interno di un certo bacino idrografico avr\u00e0 sicuramente una qualche ripercussione sull\u2019ambiente marino adiacente. Un incendio avvenuto in un\u2019area situata a centinaia di chilometri dal mare condurr\u00e0 ad una maggiore erosione del suolo e quindi ad un incremento di sedimentazione prima nei fiumi e successivamente nelle acque costiere, causando il soffocamento di organismi sensibili, come ad esempio i filtratori. E cos\u00ec \u00e8 per qualsiasi tipo di alterazione fisica o chimica dell\u2019ambiente. Inoltre gli effetti di pi\u00f9 alterazioni che agiscono sulla stessa area possono essere molto maggiori o comunque diversi rispetto a quelli delle differenti azioni prese singolarmente; tali effetti sinergici sono estremamente difficili da prevedere, quindi anche difficili da evitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nPer tutti questi motivi \u00e8 impensabile gestire un ambiente complesso come la fascia marina costiera con interventi troppo ristretti. Questi ultimi, come ad esempio la creazione di un\u2019area marina protetta, sono certamente importanti ma privi di effetti reali se non inseriti in progetto gestionale che interessi ampie aree e che prenda in considerazione tutte le attivit\u00e0 umane che agiscono sull\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra considerazione da fare \u00e8 che il mare ha molti meno confini geografici rispetto alle terre emerse. Anche se la circolazione delle acque o la configurazione morfologica dei fondali concorrono a separare bacini con differenti caratteristiche, \u00e8 anche vero che il mare ha ben poche barriere e che la protezione di un\u2019area marina non pu\u00f2 prescindere da quella delle aree marine adiacenti. <strong><span style=\"color: #008000;\">\u00c8 quindi estremamente importante sviluppare sempre pi\u00f9 progetti gestionali e di ricerca transfrontalieri, che permettano delle cooperazioni su ampia scala necessarie ad assicurare una protezione veramente efficace del mare e delle aree terrestri che con questo sono intimamente connesse<\/span><\/strong>.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Luigi Piazzi<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: ECOLOGIA E BIOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANI parole chiave: attivit\u00e0 umane . 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