{"id":37439,"date":"2020-02-19T00:32:19","date_gmt":"2020-02-19T00:32:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=37439"},"modified":"2025-11-20T17:03:59","modified_gmt":"2025-11-20T16:03:59","slug":"lo-studio-delle-risorse-ittiche-di-luigi-piazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/37439","title":{"rendered":"Lo studio delle risorse ittiche"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: biologia e ecologia<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: pesca, risorse ittiche<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Un aspetto del monitoraggio marino fondamentale anche per la sua ricaduta in campo ambientale \u00e8 quello legato all\u2019attivit\u00e0 di pesca.<\/span><br \/>\n<\/span> <\/strong>Nell\u2019ottica di ridurre gli impatti e mantenere l\u2019attivit\u00e0 economicamente valida, \u00e8 fondamentale acquisire il maggior numero possibile di informazioni per permettere agli organismi gestori di impostare piani di sostenibilit\u00e0 a corto e lungo termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019obiettivo della valutazione degli stock ittici non \u00e8 quindi esclusivamente quello di stimare le abbondanze in mare delle diverse specie commercializzate o di fornire indicazioni gestionali per massimizzare le rese, ma deve anche garantire la sostenibilit\u00e0 nel tempo<\/span><\/strong>, individuando i quantitativi massimi da prelevare o i limiti dello sforzo di pesca che garantiscano buone rese pur mantenendo una biomassa riproduttrice sufficiente. L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Unione Europea<\/span><\/strong> e il <strong><span style=\"color: #008000;\">Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF)<\/span> <\/strong>richiedono la valutazione degli stock ittici attraverso un programma internazionale di monitoraggio definito \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">MEDITS<\/span><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-9711\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/overfishing-resource.jpg\" alt=\"\" width=\"716\" height=\"447\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/overfishing-resource.jpg 570w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/overfishing-resource-300x187.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 716px) 100vw, 716px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito di questo programma vengono eseguite campagne specifiche di campionamento mediante reti a strascico da parte di unit\u00e0 operative locali: nei mari di Sardegna, Corsica e Toscana operano rispettivamente l\u2019Universit\u00e0 di Cagliari, l\u2019IFREMER, l\u2019ARPA Toscana e il Centro di Biologia Marina di Livorno. Parallelamente a questo monitoraggio, sono stati attivati altri programmi di raccolta di informazioni sullo sbarcato commerciale, su aspetti economici e di mercato, sulle zone di riproduzione delle specie ittiche e sullo sfruttamento di particolari risorse marine ad interesse locale. Le campagne scientifiche sono indirizzate principalmente a conoscere le specie presenti in ogni area di pesca, la loro abbondanza e la struttura delle loro popolazioni. Tali ricerche permettono anche la raccolta di molte altre importanti informazioni di carattere biologico, ad esempio su aspetti riproduttivi o trofici delle singole specie. Tutte le informazioni raccolte possono fornire indicazioni sugli effetti della pesca sull\u2019ambiente, come la riduzione dell\u2019abbondanza di certe specie, le modifiche della struttura per taglia, la sostituzione di specie, ecc. Inoltre, dall\u2019analisi di serie temporali possono essere fatte previsioni a breve termine relative all\u2019andamento delle catture. Queste informazioni possono essere utilizzate da un punto di vista gestionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Quando viene registrato un eccesso di prelievo si possono attivare provvedimenti indirizzati a ridurre la pressione, sia attraverso una riduzione dell\u2019attivit\u00e0 di pesca, ad esempio inserendo dei periodi di fermo, sia attraverso la riduzione complessiva della flotta peschereccia.<br \/>\n<\/span><\/strong><br \/>\nUn\u2019altra importante informazione ottenuta dagli studi sugli stock ittici riguarda le aree e i periodi sensibili. Gli organismi, infatti, non si distribuiscono in modo casuale, ma sono condizionati dal tipo di fondale, profondit\u00e0, salinit\u00e0, correnti, ecc.\u00a0Spesso si osservano concentrazioni di individui di una specie in periodi e aree che risultano le pi\u00f9 idonee per i loro bisogni in una ben definita fase vitale. \u00c8 comune ad esempio trovare concentrazioni di individui adulti nei periodi di riproduzione o di giovani densamente concentrati in aree \u201cdi nursery\u201d. Risulta quindi necessario definire queste aree e prendere speciali provvedimenti di protezione in modo da evitare eccessivi prelievi quando le popolazioni sono molto concentrate e vulnerabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gli strumenti da pesca<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nI principali tipi di pesca commerciale sono lo <strong><span style=\"color: #008000;\">strascico, la circuizione e la pesca artigianale<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo <strong><span style=\"color: #008000;\">strascico<\/span><\/strong> viene effettuato grazie ad una rete a sacco collegata a delle strutture dette \u201cdivergenti\u201d che consentono l\u2019apertura della bocca della rete una volta che questa \u00e8 trascinata in mare. Vi sono quattro principali tipologie di attrezzo: <strong><span style=\"color: #008000;\">la tartana, la volantina, la francese e il rapido<\/span><\/strong>. La<strong><span style=\"color: #008000;\"> tartana<\/span><\/strong> \u00e8 una rete asimmetrica che raggiunge un\u2019apertura orizzontale di 5-20 m e un metro in verticale e mantiene uno stretto contatto con il fondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-39205\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/rete_strascico_francese.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"438\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/rete_strascico_francese.png 700w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/rete_strascico_francese-300x188.png 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/>La <strong><span style=\"color: #008000;\">volantina<\/span><\/strong> e la <strong><span style=\"color: #008000;\">francese<\/span><\/strong> comportano un minor contatto con il fondo ma hanno aperture che in verticale variano da 2 a 4 metri. Il rapido ha un\u2019intelaiatura rigida alla bocca con denti arcuati che consentono la penetrazione nel fondo ed \u00e8 specificatamente indirizzato a specie legate ai fondi sabbiosi, come sogliole, rombi e razze. La volantina e la francese pescano specie quali naselli, cicale, seppie e triglie; la tartana, utilizzata in profondit\u00e0, pu\u00f2 permettere la pesca dello scampo, della mostella e del potassolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">pesca a circuizione<\/span> <\/strong>pu\u00f2 essere effettuata sia per il pesce azzurro che per il pesce bianco. La prima si effettua col \u201ccianciolo\u201d e con l\u2019ausilio di fonti luminose: la rete viene calata dal peschereccio con l\u2019impiego di barche pi\u00f9 piccole sui banchi di pesce attirati dalle luci. \u00c8 utilizzata soprattutto per acciughe, sardine, sardinelle. La circuizione al pesce bianco viene effettuata senza fonti luminose e permette la pesca di orate, dentici, ricciole e palamite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">pesca artigianale<\/span><\/strong> o piccola pesca utilizza reti da posta, palangari, sciabiche e nasse.<\/p>\n<figure id=\"attachment_39204\" aria-describedby=\"caption-attachment-39204\" style=\"width: 677px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-39204\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/reti-da-posta.gif\" alt=\"\" width=\"677\" height=\"439\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-39204\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">rete da posta derivante<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <strong><span style=\"color: #008000;\">reti da posta<\/span><\/strong> possono avere un solo pannello di rete (imbrocco) o tre pannelli nel caso del <strong><span style=\"color: #008000;\">tramaglio<\/span><\/strong>. La rete a imbrocco cattura i pesci che rimangono stretti nelle maglie a livello delle aperture branchiali.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-39203 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/tramaglio_1.png\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/tramaglio_1.png 600w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/tramaglio_1-300x270.png 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>tramaglio \u00e8 costituito da reti con uno o pi\u00f9 pannelli, armate in alto da una linea dei sugheri che permette il galleggiamento, ed in basso da una corda appesantita con dei piombi. <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.marepesca.it\/attrezzature-pesca\/tramaglio-rete\">Tramaglio (rete) | MarePesca<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">tramaglio<\/span><\/strong> \u00e8 costituito da due pannelli esterni a maglie grandi e uno interno a maglie piccole: la cattura avviene per ammagliamento alla rete interna dopo aver attraversato il primo pannello. Una variante del tramaglio \u00e8 la rete incastellata, o ingarzellata, costituita da un tramaglio sormontato da una rete a imbrocco.<\/p>\n<figure id=\"attachment_39199\" aria-describedby=\"caption-attachment-39199\" style=\"width: 936px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-39199 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/palabgaro-e1579815882646.jpg\" alt=\"\" width=\"936\" height=\"400\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-39199\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Palangaro fisso di fondale &#8211; da regione siciliana <a href=\"http:\/\/pti.regione.sicilia.it\/portal\/page\/portal\/PIR_PORTALE\/PIR_LaStrutturaRegionale\/PIR_AssessoratoregionaledelleRisorseAgricoleeAlimentari\/PIR_DipPesca\/PIR_Areetematiche\/PIR_RegistroIdentitarioPescaeBorghi\/PIR_AttrezzidaPesca\">Regione Siciliana &#8211; Sito Ufficiale<\/a><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">palangaro<\/span><\/strong> \u00e8 l\u2019attrezzo ad ami pi\u00f9 utilizzato a livello professionale: \u00e8 costituito da una serie di lenze appese ad un cavo, ognuna portante un amo. <strong><span style=\"color: #008000;\">La pesca con la sciabica<\/span><\/strong> \u00e8 mirata alla cattura del rossetto (Aphia minuta): i pescatori calano la rete in modo da circondare i banchi di rossetto precedentemente individuati mediante l\u2019ecoscandaglio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-39200 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/nasseacireale.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/nasseacireale.jpg 800w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/nasseacireale-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/nasseacireale-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">una pesca antica: le nasse &#8211; fotografia di Ezio Quiresi scattata alla fine degli anni Cinquanta ad Aci Trezza <a href=\"http:\/\/reportagesicilia.blogspot.com\/2012\/12\/aci-trezza-tutto-muto-dopo-la-terra.html\">Reportage Sicilia: ACI TREZZA, TUTTO CAMBIO&#8217; DOPO &#8216;LA TERRA TREMA&#8217;<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <strong><span style=\"color: #008000;\">nasse<\/span> <\/strong>sono realizzate secondo varie tipologie, il sistema di cattura \u00e8 rappresentato da una struttura ad imbuto che permette l\u2019entrata ma non l\u2019uscita degli organismi. Al suo interno possono essere messe esche che attirano le prede. I molluschi lamellibranchi vengono pescati con i rastrelli, solitamente retini di metallo con denti o lama che si infossano nel substrato in acque di limitata profondit\u00e0; possono essere azionate a mano o con imbarcazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">pesca subacquea ai cannolicchi<\/span><\/strong> viene esercitata da operatori in immersione con l\u2019utilizzo di un\u2019asta lunga 40 cm che presenta alla sua estremit\u00e0 un\u2019ogiva a forma di cono: l\u2019ogiva viene introdotta nei sifoni del mollusco che appaiono come fori del fondale sabbioso, permettendo l\u2019estrazione dell\u2019animale.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Luigi Piazzi<br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">&lt;<\/span><\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: biologia e ecologia PERIODO: XXI SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: pesca, risorse ittiche &nbsp; Un aspetto del monitoraggio marino fondamentale anche per la sua ricaduta in campo ambientale \u00e8 quello legato all\u2019attivit\u00e0 di pesca. 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