{"id":37436,"date":"2020-02-13T00:10:30","date_gmt":"2020-02-13T00:10:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=37436"},"modified":"2023-07-14T18:22:39","modified_gmt":"2023-07-14T16:22:39","slug":"conseguenze-delle-alterazioni-ambientali-e-le-aree-marine-protette-di-luigi-piazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/37436","title":{"rendered":"Conseguenze delle alterazioni ambientali e le aree marine protette"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: BIOLOGIA E ECOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: aree marine protette<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-38717 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_4802-e1578863830848.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"750\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la morte di forme di vita \u00e8 presagio di malessere degli ecosistemi, la biodiversit\u00e0 sta diminuendo e gli equilibri stanno cambiando \u2026 photo credit andrea mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Alterazioni ambientali: quali conseguenze<\/span><\/strong><br \/>\nTutte le differenti alterazioni ambientali hanno alla fine degli effetti piuttosto simili. In aree sottoposte ad inquinamento o invase da una specie introdotta si vengono a creare profonde modificazioni nella struttura dei popolamenti: organismi differenti rispondono in modo diverso ad un certo tipo di alterazione: quelli pi\u00f9 sensibili possono subire gravi danni e scomparire, altri sopravvivono pur andando incontro a rarefazione della popolazione, altri ancora risultano del tutto indifferenti al disturbo o anzi ne traggono beneficio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-38716 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DSC04648-e1578863633335.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"675\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">l&#8217;alterazione delle temperature dei mari provoca la morte di molte forme di vita &#8211; photo credit andrea mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato finale \u00e8 che in aree stressate si vengono a formare popolamenti caratterizzati da specie tolleranti nei confronti di quel tipo di stress o da specie opportuniste, che riescono a ben sfruttare la scomparsa di altre specie. Questo processo conduce a quel fenomeno conosciuto come \u201comogeneizzazione biologica\u201d, si passa da popolamenti altamente diversificati e caratteristici di un certo ambiente a popolamenti costituiti da poche specie ad ampia ripartizione ecologica. Si perdono quindi quelle caratteristiche che differenziano tra loro gli habitat marini costieri e che ne rappresentano sia la ricchezza ecologica che l\u2019interesse turistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il risultato finale \u00e8 rappresentato da ambienti omogenei e da un\u2019erosione di tutti gli aspetti della biodiversit\u00e0.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I provvedimenti pi\u00f9 importanti per la conservazione della biodiversit\u00e0 sono legati alla conservazione degli habitat e dell\u2019eterogeneit\u00e0 del paesaggio. La creazione di aree marine protette pur rappresentando un fondamentale strumento di conservazione \u00e8 solo una parte di quanto \u00e8 necessario prevedere in un piano strategico per la difesa della biodiversit\u00e0. Questo, infatti, deve comprendere una serie di azioni mirate ad una gestione integrata della fascia costiera, all&#8217;interno della quale uno dei principali obiettivi \u00e8 rappresentato da un utilizzo sostenibile dell\u2019ambiente. La creazione di aree protette rappresenta uno degli aspetti pi\u00f9 importanti nei piani di gestione e conservazione dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-38713 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Aree20Marine.jpg\" alt=\"\" width=\"876\" height=\"529\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Aree20Marine.jpg 876w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Aree20Marine-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Aree20Marine-768x464.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 876px) 100vw, 876px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Le aree marine protette <\/span><\/strong><br \/>\nI provvedimenti pi\u00f9 importanti per la conservazione della biodiversit\u00e0 sono legati alla conservazione degli habitat e dell\u2019eterogeneit\u00e0 del paesaggio. La creazione di aree marine protette, pur rappresentando un fondamentale strumento di conservazione, \u00e8 solo una parte di quanto \u00e8 necessario prevedere in un piano strategico per la difesa della biodiversit\u00e0. Questo, infatti, deve comprendere una serie di azioni mirate ad una gestione integrata della fascia costiera, all&#8217;interno della quale uno dei principali obiettivi \u00e8 rappresentato da un utilizzo sostenibile dell\u2019ambiente. La creazione di aree protette rappresenta uno degli aspetti pi\u00f9 importanti nei piani di gestione e conservazione dell\u2019ambiente naturale e della biodiversit\u00e0. In ambiente marino si possono avere differenti categorie di aree protette, ognuna in risposta a differenti esigenze e legate a differenti livelli amministrativi. A livello comunitario, la direttiva n.43 del 1992, nota coma Direttiva \u201cHabitat\u201d e recepita in Italia a partire da1997, ha posto come obiettivo la creazione di una rete di aree protette, denominata \u201cNatura 2000\u201d, destinate alla conservazione della biodiversit\u00e0. Questa direttiva riconosce due differenti tipologie di aree importanti da un punto di vista ambientale, i <strong><span style=\"color: #008000;\">SIC (Siti di Interesse Comunitario o Siti di Importanza Comunitaria)<\/span><\/strong> e le <strong><span style=\"color: #008000;\">ZCS (Zona di Conservazione Speciale)<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-38714 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/319ZPSZonadiProtezioneSpeciale.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/319ZPSZonadiProtezioneSpeciale.jpg 960w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/319ZPSZonadiProtezioneSpeciale-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/319ZPSZonadiProtezioneSpeciale-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le aree ZPS e SIC in Basilicata: 19 ZPS (Zona di Protezione Speciale) e 47 SIC (Siti di Interesse Comunitario). Delle 47 Aree SIC della Basilicata a Maratea ne sono state individuate3 &#8211; credito disegni Arch. Mario De Filippo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">area marina protetta<\/span><\/strong>, o <strong><span style=\"color: #008000;\">AMP<\/span><\/strong>, \u00e8 una zona di mare circoscritta, di particolare pregio ambientale e paesaggistico, all\u2019interno della quale \u00e8 in vigore una normativa relativa alla regolamentazione e alla gestione delle attivit\u00e0 consentite. Gli obiettivi delle AMP sono relativi alla protezione degli habitat tramite regolamentazioni della fruizione e delle attivit\u00e0 di pesca e di prelievo, ma anche alla promozione di programmi di studio, ricerca e ripopolamento abbinati a progetti didattici ed educativi, che permettano una maggiore conoscenza e sensibilit\u00e0 nei confronti della natura. Tipicamente le AMP sono suddivise in 3 zone denominate zona \u201cA\u201d, zona \u201cB\u201d e zona \u201cC\u201d Le zone \u201cA\u201d sono delle aree delimitate dove non \u00e8 possibile svolgere alcuna attivit\u00e0, quindi neanche il transito e la balneazione, che non sia di carattere scientifico e di controllo, mentre le zone \u201cB\u201d e \u201cC\u201d sono fruibili ma la pesca e le attivit\u00e0 turistiche sono consentite con autorizzazioni contingentate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aree marine protette sono state istituite a Capo Caccia-Isola Piana, Capo Carbonara, Isola dell\u2019Asinara, Penisola del Sinis-Isola Mal di Ventre, Tavolara Punta Coda Cavallo in Sardegna, Scandola e le Bocche di Bonifacio in Corsica, le Secche della Meloria in Toscana. Sono parchi nazionali l\u2019Arcipelago di la Maddalena e l\u2019Arcipelago Toscano; quest\u2019ultimo, che comprende le isole di Gorgona, Capraia, Pianosa, Montecristo, Elba, Giglio e Giannutri, \u00e8 pi\u00f9 grande parco marino d\u2019Europa. Aree tutelate sono anche lo Scoglietto di Portoferraio all\u2019isola d\u2019Elba e alcune zone della Corsica, come Punta della Revellata e la baia di Porto. Inoltre i mari della Toscana, della Corsica e della Sardegna settentrionale fanno parte del Santuario \u201cPelagos\u201d, un\u2019ampia area marina transfrontaliera, istituita nel 2001 e destinata principalmente alla protezione dei mammiferi marini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono state inoltre recentemente istituiti molti <strong><span style=\"color: #008000;\">Siti di Importanza Comunitaria (SIC) marini<\/span> <\/strong>o sono state quantomeno individuate molte aree marine idonee alla costituzione di SIC. Tra queste ultime, oltre a molte zone costiere, \u00e8 stata proposta anche un\u2019area situata lungo la scarpata continentale, tra l\u2019Arcipelago Toscano e Capo Corso, intorno ai 400 metri di profondit\u00e0. Quest\u2019ultima area \u00e8 caratterizzata dalla presenza di coralli profondi, quali <strong><span style=\"color: #008000;\">Desmophyllum dianthus, Madrepora oculata e Lophelia pertusa<\/span><\/strong>, e rappresenta un habitat particolarmente raro e peculiare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Luigi Piazzi<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">docente e ricercatore Universit\u00e0 di Sassari&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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