{"id":3707,"date":"2016-05-13T08:00:01","date_gmt":"2016-05-13T08:00:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=3707"},"modified":"2023-05-06T15:00:02","modified_gmt":"2023-05-06T13:00:02","slug":"limmersione-notturna-accorgimenti-e-trucchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3707","title":{"rendered":"L&#8217;immersione notturna: scelta delle sorgenti luminose (ma non solo)"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: SUBACQUEA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: FOTOGRAFIA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: luci<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le didattiche prevedono un livello di certificazione superiore all&#8217;open water diver per poter apprendere le tecniche necessarie per effettuare immersioni notturne. Se la conoscenza delle tecniche base \u00e8 fondamentale, \u00e8 altres\u00ec consigliato maturare un p\u00f2 di esperienza &nbsp;prima di effettuare &nbsp;questo tipo di immersioni che, essendo svolte dal crepuscolo serale fino al crepuscolo mattinale, richiedono una maggiore confidenza con il mezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Ci possiamo domandare cosa ci sia poi di cos\u00ec interessante ad immergerci in condizioni di scarsa luminosit\u00e0<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Al di la della magia del silenzio di quelle ore, queste immersioni ricreative danno la possibilit\u00e0 di osservare animali marini normalmente non visibili durante il giorno che,&nbsp; nelle ore notturne, si mostrano nella loro bellezza. Immergendoci in ore notturne, potendo nella migliore delle ipotesi godere della luce lunare in prossimit\u00e0 della superficie, sar\u00e0 necessario utilizzare delle sorgenti luminose che consentano di poter vedere nell&#8217;oscurit\u00e0.&nbsp; Per la loro scelta ci sono alcuni aspetti da considerare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un p\u00f2 di fisica<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPartiamo dalle basi. Immergendoci, subiamo quello che viene detto il taglio dei colori. Come ricordiamo dai libri di fisica, la luce solare,&nbsp;normalmente definita \u201cluce bianca\u201d,&nbsp; \u00e8 in realt\u00e0 un&#8217;insieme di colori, diverse gamma di tonalit\u00e0 dipendenti dalla loro frequenza. Esistono colori visibili, che vanno dal rosso al violetto, e colori non visibili che vanno da un lato all&#8217;ultravioletto e dall&#8217;altra parte&nbsp; all&#8217;infrarosso.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-38598 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/spettro20dei20colori.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/spettro20dei20colori.jpg 850w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/spettro20dei20colori-300x130.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/spettro20dei20colori-768x333.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">lo spettro cromatico della luce bianca e tutti i colori visibili che lo compongono vanno dai circa 400 (ultravioletto) ai 750 (infrarosso) nanometri. La fisica ci insegna che scendendo in profondit\u00e0 i colori vengono filtrati a causa dell&#8217;assorbimento partendo dalle frequenze con lunghezza d&#8217;onda maggiore&nbsp; (la scala dei rossi per intenderci) fino ai violetti &#8211; da <\/span> <a href=\"http:\/\/physics3dlearning.blogspot.com\/2016\/01\/may-quang-pho-cac-loai-quang-pho.html\">PHYSICS 3D LEARNING: M\u00c1Y QUANG PH\u1ed4. C\u00c1C LO\u1ea0I QUANG PH\u1ed4<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I subacquei apprendono nel loro corso di open water che la luce, attraversando l\u2019acqua, viene assorbita in maniera non omogenea, ovvero in modo selettivo sui vari colori che compongono il suo spettro cromatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo colore ad essere assorbito (e sparire alla vista) \u00e8 il <strong><span style=\"color: #008000;\">rosso<\/span><\/strong>, gi\u00e0 dopo i primi cinque metri, seguito dagli altri colori di lunghezza d&#8217;onda minore. Intorno ai sessanta metri il paesaggio sottomarino sar\u00e0 solo caratterizzato dal colore blu ma anche lui scomparir\u00e0 intorno ai 200 metri di profondit\u00e0, dove regna il buio assoluto. Questo comporta che durante un&#8217;immersione, se vogliamo osservare i veri colori di un animale, di un alga o anche di una roccia sott&#8217;acqua, saremo costretti ad illuminarli con una sorgente artificiale.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La corretta visione subacquea diventa ancor pi\u00f9 sensibile se effettuiamo delle&nbsp;immersioni di notte, quando, al taglio dei &#8220;colori&#8221; dovuto alla profondit\u00e0 si aggiunge l&#8217;assenza di luminosit\u00e0 ambientale. Ci\u00f2 comporta che l&#8217;impiego di sorgenti luminose diventa ancor pi\u00f9 necessario per poter godere delle bellezze dell&#8217;ambiente sottomarino che visitiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Sensibilit\u00e0 dell&#8217;occhio umano<\/span><\/strong><br \/>\nRicordando che la sensibilit\u00e0 del nostro occhio varia a seconda della <strong><span style=\"color: #008000;\">lunghezze d&#8217;onda<\/span> <\/strong>della luce emessa <strong><span style=\"color: #008000;\">\u03bb (nm)<\/span><\/strong>, i colori che noi vediamo hanno lunghezze d&#8217;onda diverse. La massima sensibilit\u00e0 media dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">occhio umano<\/span><\/strong> (vedi il diagramma) si ha intorno ai 560 nm (540 THz) dello spettro elettromagnetico, pi\u00f9 o meno in corrispondenza del colore giallo-verde. Questo non vale per gli animali che possono vedere colori che noi non possiamo distinguere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Quali sorgenti utilizzare?<br \/>\n<\/span><\/strong>Tra le sorgenti luminose pi\u00f9 comuni impiegate dai subacquei abbiamo le <strong><span style=\"color: #008000;\">torce ed fari<\/span> <\/strong>che vengono impiegate per&nbsp;illuminare ambienti profondi o con scarsa luminosit\u00e0 ambiente (come le grotte), le <strong><span style=\"color: #008000;\">luci chimiche<\/span><\/strong> (del tipo Cyanalume) e quelle <strong><span style=\"color: #008000;\">stroboscopiche<\/span><\/strong> che sono invece impiegate per una rapida individuazione del subacqueo o della barca appoggio durante l&#8217;immersione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-37616 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/gorgonia.jpg\" alt=\"\" width=\"2692\" height=\"1738\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">i colori rinascono sotto il fascio luminoso di una torcia subacquea &#8211; photo credit andrea mucedola<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Torce subacquee<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Sebbene tutti abbiamo impiegato una torcia almeno una volta nella vita, probabilmente non ci siamo soffermati sulle caratteristiche di questo strumento. Sentiamo parlare di lampade alogene, allo Xenon, LED e altri tipi ma quali sono le differenze?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Tipi di torce<\/span><\/strong><br \/>\nEssendo le torce subacquee relativamente costose (a fronte di altre attrezzature di corredo del sub) \u00e8 bene incominciare ad approfondire le loro specificit\u00e0. Le torce subacquee si dividono principalmente in tre tipologie, ovvero <strong><span style=\"color: #008000;\">a<\/span><span style=\"color: #008000;\">d Incandescenza \/ Alogene \/ Xenon, LED e HID<\/span><\/strong>. Ognuna \u00e8 adatta a particolari condizioni per cui la scelta deve essere sempre valutata a priori. L&#8217;utilizzo finale ed il fattore economico giocano un fattore importante per la loro &nbsp;scelta. Vediamone le differenze maggiori:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Lampade ad Incandescenza<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<\/span>Nella lampada ad incandescenza&nbsp;la produzione di luce avviene portando un filamento metallico di tungsteno all&#8217;incandescenza che avviene ad una temperatura di circa 2700 kelvin a causa di un <strong><span style=\"color: #008000;\">effetto fisico chiamato joule<\/span><\/strong>. Il filamento di tungsteno \u00e8 posto in un&#8217;ampolla, generalmente di vetro, riempita con un gas inerte per evitare l&#8217;ossidazione del filamento e limitarne l&#8217;evaporazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Lampade alogene<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nOggigiorno questo tipo di lampade non viene pi\u00f9 impiegata e si preferisce usare quelle alogene che<strong>&nbsp;<\/strong>contengono una particolare lampadina dove il filamento di tungsteno viene portato a temperatura pi\u00f9 elevata rispetto a quelle ad incandescenza emettendo quindi pi\u00f9 luce. L&#8217;alogena ha un altro vantaggio. Come \u00e8&nbsp;noto quando il filamento di una lampadina ad incandescenza diventa incandescente perde degli atomi e si assottiglia fino al suo esaurimento (la classica bruciatura). Nelle lampade alogene vengono invece inseriti dei gas che formano degli alogenuri.&nbsp;Questo composto gassoso consente agli atomi di tungsteno di ri-depositarsi&nbsp;sul filo ovvero di rigenerare il filamento.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-38600\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/gorgonia-tropicale.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"1254\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/gorgonia-tropicale.jpg 2138w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/gorgonia-tropicale-215x300.jpg 215w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/gorgonia-tropicale-768x1070.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/gorgonia-tropicale-735x1024.jpg 735w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/gorgonia-tropicale-1200x1672.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Questa gorgonia tropicale fotografata a senza sorgente luminosa ha gi\u00e0 perso i suoi colori&nbsp; &#8211; photo credit andrea mucedola&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Lampade allo Xenon<\/span><\/strong><br \/>\nLo Xeno o Xenon \u00e8 un gas nobile incolore, inodore e molto pesante che si trova in tracce nell&#8217;atmosfera terrestre, di cui si sono stati sintetizzati dei composti. Le lampade allo Xeno&nbsp; permettono di ottenere una luce simile a quella solare e quindi adatta per un uso fotografico o video. Negli impieghi subacquei si usano in genere potenze dai 20 ai 100 Watt alimentate a basso voltaggio (6 o 12 Volt).&nbsp;Vantaggi di questa tecnologia sono un&#8217;eccellente resa cromatica nelle immersioni diurne, la possibilit\u00e0 di regolare l\u2019intensit\u00e0, basso costo e la durata. Svantaggi sono il basso rendimento luminoso (35 lm\/W medio) e quindi una scarsa autonomia a meno di usare dotazioni di batterie di dimensioni maggiori.<\/p>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Lampade LED<\/span><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<\/span><\/strong>Le lampade a &nbsp;&#8220;LED&#8221;, &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Light Emitting Diode<\/span><\/strong>&#8220;, si stanno diffondendo in molte applicazioni e sfruttano le propriet\u00e0 ottiche dei semiconduttori per produrre luce.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/ghostsigned-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"653\" height=\"474\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">protula illuminata da una lampada LED SOLA 800 lumen &#8211; photo credit andrea mucedola&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste lampade a LED&nbsp;presentano una buona&nbsp;autonomia (data dal basso consumo), da un&#8217;ottima resistenza e durata (50.000 ore contro le 50 ore di una alogena allo Xeno o le 1000 ore di una alogena &#8220;normale&#8221;), e da un discreto rendimento (80-100 lm\/W).&nbsp;Di contro il loro costo medio \u00e8 maggiore di quelle alogene e si ha la necessit\u00e0 di un circuito di controllo elettronico. Inoltre, la potenza unitaria di un singolo LED, essendo piuttosto bassa, necessita di metterne molte in serie.&nbsp;Il loro mercato \u00e8 comunque in forte crescita per cui conviene sempre tenersi aggiornati. Per le riprese fotografiche o video si stanno affermando i COB (Chip On Board) LED dove minuscoli led sono collocati su un chip creando di fatto un unico pannello di illuminazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/morte-nel-buio1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-676\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/morte-nel-buio1-300x194.jpg\" alt=\"morte nel buio\" width=\"850\" height=\"551\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/morte-nel-buio1-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/morte-nel-buio1-1024x663.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/morte-nel-buio1-326x211.jpg 326w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/morte-nel-buio1-700x453.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">strobe light &#8211; flash immersione notturna &#8211; photo credit andrea mucedola <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;immersione diurna, per poter ottenere una migliore resa cromatica, \u00e8 consigliabile una luce LED <span style=\"text-decoration: underline;\">a luce calda<\/span> al fine di compensare le frequenze che per problemi di assorbimento vengono tagliate scendendo in profondit\u00e0. In caso di immersione in grotta, all&#8217;interno di&nbsp; un relitto o in notturna&nbsp;\u00e8 quindi pi\u00f9 consigliabile ricercare una luce bianca fredda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"color: #008000;\">Consiglio: le torce subacquee con elevate temperature di colore hanno una tendenza al blu per cui, nel caso si vogliano effettuare fotografie, sono raccomandabili delle lampade alogene o a LED che possano offrire un illuminazione quanto pi\u00f9 distribuita e piu&#8217; calda.&nbsp;<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #008000;\">Lampade HID<\/span> <\/span><\/strong><\/span><br \/>\nInfine, un breve cenno&nbsp;anche sulle lampade &nbsp;HID e HID-Xenon. HID sta per <strong><span style=\"color: #008000;\">High Intensity Discharge<\/span><\/strong>, ovvero scarica ad alta intensit\u00e0. La luce prodotta da queste torce \u00e8 molto intensa e di tonalit\u00e0 bianca azzurra (6.300 kelvin) ed il loro rendimento luminoso \u00e8 molto alto, circa 100 lm\/W. Vantaggi: essendo disponibili anche con potenze discrete possono generare una luce intensa con una buona autonomia e relativamente bassi consumi ma, di contro, il loro costo per lampadina \u00e8 elevato e pu\u00f2 superare i cento Euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Come valutare le vostre torce<\/span><br \/>\n<\/strong><\/span>Per poter paragonare le vostre sorgenti luminose \u00e8 opportuno comprendere il significato di alcuni termini identificativi delle loro caratteristiche, ovvero di: <strong><span style=\"color: #008000;\">Watt, Lumen e Lux.<\/span><\/strong>&nbsp;Quando parliamo di <strong><span style=\"color: #008000;\">WATT<\/span><\/strong> parliamo solo di consumo di energia. Il watt \u00e8 infatti una misura di potenza, per cui maggiori sono i watt pi\u00f9 la sorgente \u00e8 potente e consuma energia. In altre parole, essendo le nostre lampade&nbsp; degli strumenti che succhiano energia da delle batterie, pi\u00f9 watt ha la torcia e, a parit\u00e0 di batteria, questa si scaricher\u00e0 prima. Siccome abbiamo visto che ogni fonte di luce ha rendimenti, spettri di emissione e temperature di luce differenti, per poter paragonare la quantit\u00e0 di luce emessa (quello che ci serve) da diversi tipi di lampade, occorre ragionare su un altro tipo di grandezza chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">LUMEN<\/span><\/strong>, intesa come la <strong><span style=\"color: #008000;\">misura assoluta<\/span><\/strong> della luce emessa. In pratica, il <strong><span style=\"color: #008000;\">LUMEN (lm)<\/span><\/strong> \u00e8 la misura del&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000; text-decoration: underline;\">flusso luminoso <\/span><\/strong>emesso per angolo solido unitario ovvero in un cono di un grado di apertura e <strong><span style=\"color: #008000;\">misura la potenza percepita della luce<\/span><\/strong>. Dal lumen deriva il <strong><span style=\"color: #008000;\">lux<\/span><\/strong>, ovvero il valore di 1 lux che \u00e8 il valore di 1 lumen per metro quadro. Per avere un idea, in un immersione notturna la sola luce della luna piena arriva al massimo ad un lux, il sole al crepuscolo sale a 400 lux, un giorno nuvoloso raggiunge i 1000 lux mentre una giornata tersa pu\u00f2 raggiungere i 100.000 lux. Ovviamente \u00e8 preferibile acquisire una lampada che fornisca alti LUX.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fari<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nQueste sorgenti luminose possono essere caratterizzate da un fascio luminoso pi\u00f9 potente ed ampio delle torce ma hanno una richiesta energetica maggiore che talvolta costringe il subacqueo a dotarsi di pacchi batterie pi\u00f9 importanti e pesanti. Il tipo di luce prodotto dai fari \u00e8 in genere di colore pi\u00f9 &#8220;bianco&#8221; rispetto alle lampade ad incandescenza per cui si presta maggiormente per la video fotografia. Il difetto maggiore dei fari \u00e8 il loro costo elevato ed una durata di vita limitata delle lampade.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>Sistemi di marcament<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>o&nbsp;<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"><span id=\"Luci_chimiche\" class=\"mw-headline\">Sebbene non possano essere impiegati in fotografia, a meno di creare effetti creativi, sott&#8217;acqua possiamo usare altri tipi di sorgenti luminose per aiutarci nella nostra immersione. <\/span><\/span><\/span><\/span><span id=\"Luci_chimiche\" class=\"mw-headline\"><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">lampada a cyalume<br \/>\n<\/span><\/strong><span id=\"Luci_chimiche\" class=\"mw-headline\">Mi riferisco ad esempio ai sistemi di marcamento individuali. In pratica, al fine di identificare nel buio il nostro compagno di immersione o di farci vedere meglio, possiamo agganciare alle attrezzature delle luci chimiche. Molto semplicemente, esse <\/span>consistono in un tubo di plastica flessibile al cui interno sono contenute delle sostanze chimiche che, quando messe a contatto fra loro attraverso la rottura per flessione del tubo interno, sprigionano un fenomeno di luminescenza chimica. Questi tubi, chiamati comunemente <strong><span style=\"color: #008000;\">Cyalume<\/span><\/strong>, sono monouso e il loro costo&nbsp;\u00e8 relativamente basso.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In alternativa, possono essere <span id=\"Stroboscopiche\" class=\"mw-headline\">utilizzate anche delle luci stroboscopiche, dotate di batterie, che sono posizionate sia sul subacqueo, sia sulla cima dell&#8217;ancora o sotto la barca appoggio. Si tratta di luci ad alta potenza, t<\/span>ipicamente dei tubi a gas, che attraversati da una scarica elettrica emettono periodicamente un flash luminoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In generale, \u00e8 buona norma, dotarsi di lampade subacquee di scorta per evitare di rimanere improvvisamente al buio, in particolare durante immersioni impegnative o rischiose. Analogamente \u00e8 conveniente portare nel GAV una o pi\u00f9 luci chimiche da attivare sott&#8217;acqua in caso di emergenza.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Bioluminescenza<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPer ultimare l&#8217;argomento sulla luce in acqua, un accenno al fenomeno naturale della bioluminescenza, spesso riscontrabile durante le nostre immersioni notturne. Esso \u00e8 dovuto alla stimolazione meccanica degli organismi del plancton dovuta a movimenti di masse nel volume d&#8217;acqua.<br \/>\n&nbsp; <img decoding=\"async\" class=\"wp-image-38601 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/bioluminescenza-animale.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/bioluminescenza-animale.jpg 900w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/bioluminescenza-animale-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/bioluminescenza-animale-768x427.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">bioluminescenza naturale photo credit Brian Skerry da <a href=\"https:\/\/ocean.si.edu\/holding-tank\/images-hide\/shelled-pteropod\">Shelled Pteropod | Smithsonian Ocean (si.edu)<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">bioluminescenza<\/span><\/strong> crea fenomeni di vistose scie, ben visibili anche dall&#8217;esterno, che forniscono una tenue luminosit\u00e0 ambiente.&nbsp;Nel mondo animale, queste reazioni chimiche hanno luogo in cellule specifiche luminescenti, denominate <strong><span style=\"color: #008000;\">fotociti<\/span><\/strong>, aggregate in organi complessi nei quali l&#8217;intensit\u00e0 della luce pu\u00f2 essere regolata grazie all&#8217;utilizzo di riflettori, lenti e filtri. Grazie a questi mezzi gli organismi possono regolare la lunghezza d&#8217;onda, la diffusione e l&#8217;intensit\u00e0 della luce in base ai propri bisogni. Tipici fotofori si ritrovano nei Cefalopodi, nei Crostacei e nei Pesci abissali.&nbsp;<span style=\"color: #008000;\">Quella osservata<\/span> nelle onde marine viene prodotta dal fitoplancton. Ecco&nbsp; il motivo per cui si assiste, in particolari zone e periodi dell&#8217;anno, ad una luminosit\u00e0 notturna delle onde sulla battigia o lungo le catenarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un consiglio:<\/span><\/strong> nelle calde notti d&#8217;estate provate a spegnere la vostra torcia al termine dell&#8217;immersione, quando state effettuando la sosta di sicurezza. Dopo pochi secondi la vostra vista migliorer\u00e0 notevolmente e, muovendo il vostro braccio nell&#8217;acqua, potrete vedere strisce luminose che si muoveranno intorno a voi. <span style=\"font-size: 12pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Uno spettacolo naturale da non perdere.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: SUBACQUEA PERIODO: XXI SECOLO AREA: FOTOGRAFIA parole chiave: luci . 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