{"id":36760,"date":"2019-12-28T00:10:22","date_gmt":"2019-12-28T00:10:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=36760"},"modified":"2024-05-09T17:45:44","modified_gmt":"2024-05-09T15:45:44","slug":"le-secche-rocciose-di-luigi-piazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760","title":{"rendered":"Le secche rocciose"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: secche rocciose, idrodinamismo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle aree pi\u00f9 esposte alle correnti, il movimento dell\u2019acqua seleziona popolamenti peculiari, dominati da organismi, detti <strong><span style=\"color: #008000;\">reofili<\/span><\/strong>, ovvero che vivono in acque correnti caratterizzate da forte dinamismo ondoso e di correnti, il cui sviluppo \u00e8 ovviamente legato a questo fattore ambientale.&nbsp;Tutte le scogliere sommerse sono generalmente caratterizzate da un forte idrodinamismo, ma \u00e8 particolarmente sulle secche, formazioni rocciose che si innalzano da fondali profondi, che si sviluppano organismi tipicamente <strong><span style=\"color: #008000;\">reofili <sup>1<\/sup><\/span><\/strong>. Infatti, sulle secche si realizzano condizioni ecologiche particolari legate alle forti correnti e alla risalita di acque profonde caratterizzate da temperature minori che permettono lo sviluppo di organismi peculiari rispetto sia alle coste continentali che insulari.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-36767 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/circeo-2-e1575549197887.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"675\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/circeo-2-e1575549197887.jpg 900w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/circeo-2-e1575549197887-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/circeo-2-e1575549197887-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">esplosione di vita su fondale roccioso, Circeo, foto credito andrea mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla parte pi\u00f9 superficiale si possono trovare densi popolamenti di alghe brune di profondit\u00e0, come <strong><span style=\"color: #008000;\">cystoseire, sargassi e laminarie<\/span><\/strong>. Queste ultime, veri e propri relitti boreali, sono distribuite solo in pochi distretti mediterranei, tra cui la secca di Cala Scirocco in Gorgona, le secche del Golfo di Porto in Corsica e alcune secche attorno alle isole della Sardegna. Nella parte pi\u00f9 profonda, le secche sono normalmente colonizzate da popolamenti rigogliosi di filtratori, come gorgonie e spugne, che possono svilupparsi in condizioni ottimali perch\u00e9 favoriti dalla presenza costante di correnti che facilitano loro l\u2019ottenimento del cibo e l\u2019eliminazione delle sostanze di rifiuto. Inoltre, le secche rappresentano ambienti privilegiati per i contatti tra il mondo bentonico e quello pelagico.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-36765\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/dentice.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"548\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/dentice.jpg 558w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/dentice-300x194.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I dentici (Dentes dentex) cacciano spesso attorno alle secche rocciose attirati dalla ricchezza del cibo. immagine da L\u2019ambiente marino mediterraneo &#8211; Caratteristiche ecologiche e biogeografiche del Mediterraneo&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 sulle secche, pi\u00f9 che altrove, che \u00e8 possibile l\u2019incontro con organismi del grande largo, come <strong><span style=\"color: #008000;\">barracuda (Sphyraena sphyraena), ricciole, (Seriola dumerili), lecce (Lichia amia), pesci luna (Mola mola), palamite (Sarda sarda)<\/span><\/strong>, etc.<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-36766 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/salpa-e1575547381119.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"506\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Salpa salpa comunemente conosciuta come salpa, \u00e8 un pesce osseo marino appartenente alla famiglia degli Sparidae. \u00c8 l&#8217;unica specie del genere Sarpa. La salpa \u00e8 presente in tutto il Mediterraneo, nonch\u00e9 nell&#8217;Atlantico orientale: dal Golfo di Biscaglia fino al Sudafrica. Si tratta di una specie strettamente costiera che si trova dalla superficie fino a oltre 60 metri di profondit\u00e0. Popola fondali rocciosi con crescita di piante acquatiche e praterie di Posidonia oceanica dove si nutre in branchi &#8211; photo credit andrea mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span>La ricchezza di vita che caratterizza le secche rocciose le rende meta ambita per le attivit\u00e0 ricreative subacquee, ma anche per i pescatori che cercano di sfruttare il loro effetto aggregante per la fauna ittica.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify; background-color: #f7f49c;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><b>La beach rock \u00e8 una formazione clastica (sedimentaria formata da detriti di rocce preesistenti che si origina tramite il processo di cementificazione carbonatica dei sedimenti di spiaggia nelle zone intertidale. <\/b><\/span><strong style=\"font-size: 14pt; font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">Il cemento primario \u00e8 di solito costituito da carbonato di calcio precipitato nella zona di contatto fra l\u2019acqua della falda freatica, satura di carbonati disciolti, e l\u2019acqua di mare. In genere, un affioramento di beach rock \u00e8 indicatore di un erosione costiera recente, con relativo arretramento della linea di riva e abbassamento del profilo della spiaggia sommersa, con conseguente rimozione dei sedimenti che solitamente coprono l\u2019affioramento. Gli affioramenti di beach rock costituiscono comunque una difesa naturale della spiaggia, in quanto contribuiscono alla dissipazione dell\u2019energia del moto ondoso e sono sorgente di sedimento per l\u2019alimentazione della spiaggia.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli organismi viventi possono interagire sia con altri organismi della stessa specie (interazioni intraspecifiche) che con organismi di specie diverse (interazioni interspecifiche). Nel primo caso rientrano tutti i comportamenti riproduttivi e sociali in genere, sono per\u00f2 le interazioni tra organismi di specie diversa che possono essere estremamente importanti da un punto di vista ecologico, in quanto regolano in molti casi la struttura dei popolamenti e degli ecosistemi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Interazioni<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe interazioni interspecifiche possono essere positive o negative. Interazioni negative sono la <strong><span style=\"color: #008000;\">predazione<\/span><\/strong> (o il parassitismo, che \u00e8 una forma particolare di predazione) e la <strong><span style=\"color: #008000;\">competizione<\/span><\/strong>; quest\u2019ultima si viene ad avere quando organismi diversi competono per le stesse risorse di cibo, luce, spazio, etc. La competizione per lo spazio \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti per gli organismi sessili di costa rocciosa che hanno bisogno di una porzione di substrato libero per potersi fissare e accrescersi. La competizione per lo spazio porta all\u2019instaurarsi di popolamenti complessi, con una struttura spesso stratificata, come accade, per esempio, nell\u2019habitat coralligeno. Particolarmente interessanti sono le interazioni positive. In alcuni casi solo uno dei due pattern ne trae beneficio, come gli organismi che vivono come commensali su altre specie. In altri casi entrambi i pattern ne traggono beneficio e si parla allora di simbiosi. In mare sono moltissimi gli esempi di simbiosi. Famosissima \u00e8 l\u2019interazione tra paguri e attinie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong><span style=\"color: #008000;\">paguri<\/span><\/strong> non hanno un rivestimento dell\u2019addome tale da assicurarne la protezione, cos\u00ec utilizzano conchiglie vuote di gasteropodi che cambiano man mano che si accrescono; sulle conchiglie vengono posizionate delle attinie che, grazie alle cellule urticanti dei tentacoli, forniscono un ulteriore apparato difensivo al crostaceo, traendone anch\u2019esse beneficio, in quanto ampliano la loro capacita di spostamento e quindi di reperimento del cibo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019interazione positiva pi\u00f9 grandiosa \u00e8 quella che si instaura tra madrepore e alghe unicellulari, simbiosi che \u00e8 alla base della costruzione delle barriere madreporiche tropicale.<\/span><\/strong> Associazioni tra antozoi e alghe unicellulari, che vivono nei loro tessuti utilizzando le sostanze di rifiuto dell\u2019animale e fornendogli cibo, si verificano anche in Mediterraneo, non solo con le madrepore ma anche con <strong><span style=\"color: #008000;\">attinie<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">gorgonie<\/span><\/strong>. Ma vi sono anche associazioni molto pi\u00f9 evolute, come quella di pulizia. In questo caso si realizza un\u2019interazione estremamente complessa tra diverse specie di pesci o tra pesci e invertebrati, che implica segnali di riconoscimento. Ricordo quello dei gamberetti e delle murene.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-604\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/gorgonia.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"549\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/gorgonia.jpg 2692w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/gorgonia-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/gorgonia-1024x661.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/gorgonia-326x210.jpg 326w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/gorgonia-700x452.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La gorgonia rossa (Paramuricea clavate) \u00e8 una formazione arborescente con fitte ramificazioni di colore rosso scuro, che forma ventagli che possono raggiungere dimensioni fino ad un metro di altezza.&nbsp;La gorgonia rossa (Paramuricea clavate) \u00e8 una formazione arborescente con fitte ramificazioni di colore rosso scuro, che forma ventagli che possono raggiungere dimensioni fino ad un metro di altezza.&nbsp; Dotata di uno scheletro proteico, la superficie presenta spicole calcaree che fungono da rifugio per i polipi, retrattili. Le colonie assumono l&#8217;aspetto di un vero e proprio bosco sommerso, tra i cui rami si sviluppa una notevole biodiversit\u00e0 animale. photo credit andrea mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, molti pulitori potrebbero essere potenziali prede e occorre quindi che i due animali comprendano le intenzioni dell\u2019altro. La pulizia si svolge normalmente in aree ben precise, dove si recano i pesci che hanno bisogno di liberarsi da parassiti. La pulizia \u00e8 uno dei pi\u00f9 affascinanti comportamenti che \u00e8 possibile osservare nelle acque marine costiere e ha anche un importante significato ecologico, in quanto concorre a mantenere la salute delle popolazioni ittiche.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Luigi Piazzi<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">docente universitario e ricercatore subacqueo scientifico presso l&#8217;Universit\u00e0 di Sassari<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">1.<\/span> <\/strong>sono detti reofili gli organismi che vivono in ambienti di forte corrente<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: secche rocciose, idrodinamismo &nbsp; Nelle aree pi\u00f9 esposte alle correnti, il movimento dell\u2019acqua seleziona popolamenti peculiari, dominati da organismi, detti reofili, ovvero che vivono in acque correnti caratterizzate da forte dinamismo ondoso e di correnti, il cui sviluppo \u00e8 ovviamente legato a questo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2374,"featured_media":604,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-36760","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ecologia-marina"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Le secche rocciose &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Le secche rocciose &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  5 minuti. . ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: secche rocciose, idrodinamismo &nbsp; Nelle aree pi\u00f9 esposte alle correnti, il movimento dell\u2019acqua seleziona popolamenti peculiari, dominati da organismi, detti reofili, ovvero che vivono in acque correnti caratterizzate da forte dinamismo ondoso e di correnti, il cui sviluppo \u00e8 ovviamente legato a questo [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-12-28T00:10:22+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-05-09T15:45:44+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/gorgonia.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2692\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1738\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Luigi Piazzi\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Luigi Piazzi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36760#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36760\"},\"author\":{\"name\":\"Luigi Piazzi\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/911b311cc41229166275116397300c13\"},\"headline\":\"Le secche rocciose\",\"datePublished\":\"2019-12-28T00:10:22+00:00\",\"dateModified\":\"2024-05-09T15:45:44+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36760\"},\"wordCount\":1212,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36760#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/03\\\/gorgonia.jpg\",\"articleSection\":[\"Ecologia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36760#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36760\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36760\",\"name\":\"Le secche rocciose &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36760#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36760#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/03\\\/gorgonia.jpg\",\"datePublished\":\"2019-12-28T00:10:22+00:00\",\"dateModified\":\"2024-05-09T15:45:44+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36760#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36760\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36760#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/03\\\/gorgonia.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/03\\\/gorgonia.jpg\",\"width\":2692,\"height\":1738},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36760#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Le secche rocciose\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/911b311cc41229166275116397300c13\",\"name\":\"Luigi Piazzi\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/35cb5867d53c2be7e8a0a45d41b18a0db8ebe3874a3642c51a0e5842cd963361?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/35cb5867d53c2be7e8a0a45d41b18a0db8ebe3874a3642c51a0e5842cd963361?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/35cb5867d53c2be7e8a0a45d41b18a0db8ebe3874a3642c51a0e5842cd963361?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Luigi Piazzi\"},\"description\":\"\u00e8 biologo ricercatore presso l'Universit\u00e0 degli Studi di Sassari (UNISS) - Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio. E' docente presso l'International School of Scientific Diving di tecniche per la ricerca subacquea.\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/luigi-piazzi\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Le secche rocciose &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Le secche rocciose &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  5 minuti. . ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: secche rocciose, idrodinamismo &nbsp; Nelle aree pi\u00f9 esposte alle correnti, il movimento dell\u2019acqua seleziona popolamenti peculiari, dominati da organismi, detti reofili, ovvero che vivono in acque correnti caratterizzate da forte dinamismo ondoso e di correnti, il cui sviluppo \u00e8 ovviamente legato a questo [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2019-12-28T00:10:22+00:00","article_modified_time":"2024-05-09T15:45:44+00:00","og_image":[{"width":2692,"height":1738,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/gorgonia.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Luigi Piazzi","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Luigi Piazzi","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760"},"author":{"name":"Luigi Piazzi","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/911b311cc41229166275116397300c13"},"headline":"Le secche rocciose","datePublished":"2019-12-28T00:10:22+00:00","dateModified":"2024-05-09T15:45:44+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760"},"wordCount":1212,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/gorgonia.jpg","articleSection":["Ecologia"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760","name":"Le secche rocciose &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/gorgonia.jpg","datePublished":"2019-12-28T00:10:22+00:00","dateModified":"2024-05-09T15:45:44+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/gorgonia.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/gorgonia.jpg","width":2692,"height":1738},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36760#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Le secche rocciose"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/911b311cc41229166275116397300c13","name":"Luigi Piazzi","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/35cb5867d53c2be7e8a0a45d41b18a0db8ebe3874a3642c51a0e5842cd963361?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/35cb5867d53c2be7e8a0a45d41b18a0db8ebe3874a3642c51a0e5842cd963361?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/35cb5867d53c2be7e8a0a45d41b18a0db8ebe3874a3642c51a0e5842cd963361?s=96&d=mm&r=g","caption":"Luigi Piazzi"},"description":"\u00e8 biologo ricercatore presso l'Universit\u00e0 degli Studi di Sassari (UNISS) - Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio. E' docente presso l'International School of Scientific Diving di tecniche per la ricerca subacquea.","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/luigi-piazzi"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36760","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2374"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36760"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36760\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36760"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36760"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}