{"id":3657,"date":"2019-01-01T01:00:53","date_gmt":"2019-01-01T00:00:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=3657"},"modified":"2025-09-20T12:49:32","modified_gmt":"2025-09-20T10:49:32","slug":"la-vita-del-corsaro-che-salvo-linghilterra-di-andrea-mucedola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3657","title":{"rendered":"Sir Francis Drake, la vita del corsaro che salv\u00f2 l&#8217;Inghilterra"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff; font-size: 8pt;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Francis Drake, Elizabeth I<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Francis Drake<\/span><\/strong> \u00e8 un nome che ancora risuona con orgoglio nei quadrati delle navi della marina reale britannica, la Royal navy. Riepiloghiamo oggi la vita avventurosa ma anche discutibile di questo grande marinaio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/STORIA-MARINA-UK-640px-Thomas_Cavendish_Sir_Francis_Drake_and_Sir_John_Hawkins_British_School.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-MARINA-UK-640px-Thomas_Cavendish_Sir_Francis_Drake_and_Sir_John_Hawkins_British_School.jpg\" width=\"843\" height=\"761\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Thomas Cavendish, Sir Francis Drake and Sir John Hawkins, British School, 17th-century, National Maritime Museum, London<\/span><\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Thomas_Cavendish,_Sir_Francis_Drake_and_Sir_John_Hawkins,_British_School.jpg\">Thomas Cavendish, Sir Francis Drake and Sir John Hawkins, British School.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Chi fu veramente Francis Drake<\/strong>?<br \/>\n<\/span> <\/span><\/strong>Un immorale e spietato negriero, un avido corsaro al servizio di sua Maest\u00e0, un indomito navigatore ed esploratore o semplicemente un avventuriero? Tutto questo ma, come vedremo, anche molto di pi\u00f9. Sicuramente un uomo intelligente ed astuto, un capace e coraggioso marinaio, e di pochi scrupoli.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Drake <\/span><\/strong>nacque intorno al 1540 in un piccolo villaggio, Tavistock, nel Devonshire. Figlio di un pastore protestante in una famiglia povera e numerosa (aveva dodici fratelli), Drake crebbe in un periodo di forti persecuzioni religiose da parte dei cattolici contro i protestanti. Questo lo port\u00f2 ad un odio indicibile verso quella religione e, di riflesso, verso la nazione a quel tempo paladina della fede cattolica, la cattolicissima Spagna. Trasferitosi con la famiglia nel Kent, <strong><span style=\"color: #008000;\">la povert\u00e0 ma, con grande probabilit\u00e0, anche il suo spirito di avventura, lo spinse come molti giovani di quell&#8217;epoca ad imbarcarsi come mozzo su una nave mercantile che solcava le tempestose rotte del Mare del Nord.<br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%;\">\n<h5><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>[wpedon id=17555]<br \/>\nQuesto articolo ti interessa? Su OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimit\u00e0, troverai numerosi articoli di storia navale e marittima. Lasciati portare sulle onde della storia. Se hai suggerimenti o domande puoi lasciare un commento o una tua domanda in calce all\u2019articolo oppure scriverci alla nostra mail: <\/strong><\/span><a href=\"mailto:infoocean4future@gmail.com\">infoocean4future@gmail.com<\/a><\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo imparentato con la famiglia degli <strong><span style=\"color: #008000;\">Hawkins<\/span><\/strong> di Plymouth, ottenne quindi un imbarco su una nave negriera che effettuava la tratta degli schiavi da Capo Verde verso la costa sud americana. <strong><span style=\"color: #008000;\">Francis Drake<\/span><\/strong> si fece ben volere e, nel\u00a01567, <strong><span style=\"color: #008000;\">John Hawkins<\/span><\/strong> (1532\u20131595), un famoso capitano negriero, lo\u00a0nomin\u00f2\u00a0ufficiale. In breve tempo Francis Drake si fece ben volere ed ottenne il comando della sua prima nave, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Judith<\/span><\/strong>. Grazie alle sue indubbie capacit\u00e0 marinaresche unite ad una certa spavalderia, <strong><span style=\"color: #008000;\">Francis Drake<\/span> <\/strong>ottenne ben presto dalla regina <strong><span style=\"color: #008000;\">Elisabetta I<\/span><\/strong> la patente di corsa <span style=\"color: #008000;\">(<b>Lettre de Marque<\/b>)<\/span> che gli\u00a0consentiva di attaccare altre navi in mare per gli interessi della <strong><span style=\"color: #008000;\">Corona<span style=\"color: #008000;\"> inglese<\/span>.\u00a0 <\/span><\/strong>Questa patente, detta anche <strong><span style=\"color: #008000;\">lettera di marca<\/span><\/strong> o <strong><span style=\"color: #008000;\">lettera da corsa<\/span><\/strong>\u00a0era una\u00a0commissione emessa da un governo legittimo\u00a0che autorizzava l&#8217;agente designato a ricercare, catturare o distruggere, beni o personale appartenenti ad una altra parte che aveva commesso una qualche offesa alle leggi o ai beni o ai cittadini della nazione che rilasciava la patente. In pratica\u00a0 veniva usata per autorizzare i privati ad assalire e catturare bastimenti mercantili di una nazione nemica, causando di riflesso un danno politico ed economico senza esporsi in una guerra dichiarata con le flotte regolari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5589\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/DSC_0151-300x199.jpg\" alt=\"DSC_0151\" width=\"800\" height=\"531\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Museo Mel Fischer di Key West &#8211; tesori dei galeoni &#8211; foto di andrea mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Francis Drake<\/span> <\/strong>si scaten\u00f2 con\u00a0avidit\u00e0\u00a0sulle navi mercantili spagnole provenienti dal Centro e Sud America guadagnandosi il soprannome di <strong><span style=\"color: #008000;\">El Draque<\/span><\/strong>. \u00a0Nel\u00a01572 attacc\u00f2 il porto di <strong><span style=\"color: #008000;\">Nombre de Dios (Panama)<\/span><\/strong> con due piccole navi e riusc\u00ec a catturare galeoni spagnoli con i loro ricchi tesori. Una vera manna per la corona. Nel 1573, con l&#8217;aiuto di corsari francesi, cattur\u00f2 un enorme tesoro di argento che da solo rimpingu\u00f2 le casse della Regina. Uno spietato &#8220;esattore&#8221; della Corona che non aveva eguali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ma la sua fortuna non dur\u00f2 a lungo<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Durante una delle loro scorrerie, <strong><span style=\"color: #008000;\">Hawkins <\/span><\/strong>e<strong><span style=\"color: #008000;\"> Drake<\/span><\/strong> vennero intercettati dagli Spagnoli nel porto di San Juan de Ul\u00faa (un isola nei pressi di Veracruz, Mexico). Gli Spagnoli, senza nessun avviso, aprirono il fuoco distruggendo molti dei loro vascelli e solo Drake e Hawkins riuscirono, anche se a stento, a scappare. Questa sconfitta non intacc\u00f2\u00a0la fama del capitano Drake che aveva ormai raggiunto l&#8217;immaginario collettivo, una star dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il peggiorare delle relazioni diplomatiche tra l&#8217;Inghilterra e la Spagna, nel 1576, Drake al ritorno in patria, fu convocato con altri validi capitani dalla Regina che assegn\u00f2 loro una missione di esplorazione mai tentata prima, oltre lo stretto di \u00a0Magellano, oltre la terra del fuoco alla ricerca della mitica <strong><span style=\"color: #008000;\">Terra Australis<\/span><\/strong>, alla ricerca di un continente ipotetico illustrato sulle\u00a0mappe del XV e XVIII\u00a0\u00a0secolo, situato nell&#8217;emisfero australe\u00a0e talvolta indicato come Magellanica. Ovviamente la missione comprendeva il depredamento di tutte le basi spagnole e delle loro navi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La missione fu stranamente assegnata a\u00a0tre comandanti: <strong><span style=\"color: #008000;\">Drake, John\u00a0Winter\u00a0<\/span><\/strong>e<strong><span style=\"color: #008000;\"> Thomas Doughty<\/span><\/strong>.\u00a0Francis Drake imbarc\u00f2 sulla <strong><span style=\"color: #008000;\">nave<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Pelican<\/span><\/strong> (in seguito\u00a0rinominata <strong><span style=\"color: #008000;\">Golden Hind<\/span><\/strong>).\u00a0La flotta lasci\u00f2 Plymouth nel dicembre 1577 in direzione delle coste dell&#8217;Argentina. L&#8217;ordine iniziale era di attaccare le navi spagnole lungo la costa americane meridionali del Pacifico ed esplorare possibili prede in quelle regioni. Questo non era certo un \u00a0problema per Drake ma la condivisione del potere e quindi delle scelte non dur\u00f2 a lungo.\u00a0Drake, non incline a suddividere il potere con altri, assunse unilateralmente il pieno comando. Ci\u00f2 non piacque a <strong><span style=\"color: #008000;\">Doughty<\/span> <\/strong>e la tensione fra i due crebbe pericolosamente. Giunti lungo le coste dell&#8217;Argentina, Drake accus\u00f2 pubblicamente <strong><span style=\"color: #008000;\">Doughty<\/span><\/strong> di ammutinamento e, dopo un discutibile processo, lo fece decapitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caso strano, era avvenuto qualcosa di simile nelle stesse acque anche al grande navigatore portoghese <strong><span style=\"color: #008000;\">Magellano<\/span><\/strong>.\u00a0Drake assunse quindi il pieno potere della flotta ed il controllo diretto di tutti gli ufficiali. Diresse verso l&#8217;estremo sud, cercando un varco per entrare nel Pacifico, ma nei pressi dello stretto di Magellano, colto da una tempesta, perse due delle cinque navi della sua flotta. La prima, comandata dal <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano John Winter<\/span><\/strong>, a causa della tempesta (o forse approfittando della situazione) rientr\u00f2 verso l&#8217;Inghilterra mentre la seconda probabilmente affond\u00f2 nelle perigliose acque.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/9\/9c\/Ferdinand_Magellan.jpg\/220px-Ferdinand_Magellan.jpg\" alt=\"\" width=\"820\" height=\"1018\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Magellano in un ritratto postumo (anonimo del XVI o XVII secolo), (circa 1480-1521) &#8211; Mariners Museum, Newport News, USA<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Ferdinand_Magellan.jpg\">Ferdinand Magellan.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La flotta restante si avvicin\u00f2 quindi a Capo Horn e Drake comprese che era il punto in cui i due Oceani (Atlantico e Pacifico) si univano; questa era la dimostrazione che la mitica <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Terra Australis<\/span> <\/em><\/strong>non poteva trovarsi in quelle zone.\u00a0Risalendo le coste occidentali sudamericane, del Cile e del Per\u00f9, continu\u00f2 la sua missione di &#8220;pirateria&#8221;, intercettando molti\u00a0vascelli\u00a0spagnoli carichi di oro ed argento, catturandoli ed affondarli ma risparmiandone sempre, secondo una legge non scritta di galanteria in mare, gli equipaggi.\u00a0Giunse quindi in California dove prese possesso della nuova terra in nome della Regina. Drake decise di proseguire ancora verso nord alla ricerca\u00a0\u00a0di una via di ritorno dal Pacifico verso l&#8217;Atlantico, attraverso l&#8217;attuale Canada (il passaggio a nord ovest). Non riuscendo nel suo intento Drake a causa dei ghiacci decise di ritornare verso sud. \u00a0Sfruttando i forti venti attravers\u00f2 il Pacifico ed arriv\u00f2 fino all&#8217;Oceano Indiano.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Il viaggio di Drake<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Nel suo lungo viaggio tocc\u00f2 l&#8217;isola di Giava, l\u2019arcipelago indonesiano e le Molucche. Durante il tragitto entr\u00f2 in contatto con le popolazioni locali, scrisse accurati resoconti di viaggio e strinse accordi commerciali per il commercio delle spezie.\u00a0Pass\u00f2 il tempestoso Capo di Buona Speranza (non a caso chiamato, nel 1487, dall&#8217;esploratore portoghese <strong><span style=\"color: #008000;\">Bartolomeu Dias,<\/span><\/strong> Cabo das Tormentas) e risal\u00ec l&#8217;Africa occidentale, giungendo finalmente a Plymouth nel 1580 dopo circa tre anni ed oltre 36000 miglia di navigazione. Di fatto fu il primo inglese a circumnavigare il mondo. Osannato dalla popolazione e dalla Regina (a cui portava un tesoro immenso) fu nominato baronetto nell&#8217;aprile del 1581, proprio sul ponte della sua nave comando, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Golden Hind<\/span><\/strong>. Nacque cos\u00ec la sua leggenda che lo port\u00f2 anche a sedere in Parlamento e a legiferare attivamente tra una missione e l&#8217;altra (assenze sempre giustificate per improrogabili necessit\u00e0 della Corona).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il peggiorare delle relazioni con la Spagna, dal 1585 al 1586, <strong><span style=\"color: #008000;\">Drake<\/span><\/strong> fu impegnato nelle campagne di corsa contro la flotta spagnola nei Caraibi. <strong><span style=\"color: #008000;\">Filippo II<\/span><\/strong> (1527\u20131598), re di Spagna, mise insieme in Portogallo un&#8217;enorme flotta, l'&#8221;<strong><span style=\"color: #008000;\">Invincible Armada<\/span><\/strong>&#8221; con il compito di invadere l&#8217;Inghilterra.\u00a0La regina <strong><span style=\"color: #008000;\">Elisabetta I<\/span><\/strong> incaric\u00f2 il <strong><span style=\"color: #008000;\">Lord Charles Howard of Effingham<\/span><\/strong> di comandare la flotta inglese con il supporto dei suoi migliori comandanti, tra cui <strong><span style=\"color: #008000;\">Drake, Hawkins e Winter<\/span><\/strong>. Il\u00a0\u00a0piano di Filippo II prevedeva l\u2019invio dell&#8217;Armada\u00a0a Dunkirk \u00a0per permettere all&#8217;esercito di terra, guidato da <strong><span style=\"color: #008000;\">Alessandro Farnese<\/span><\/strong>, Duca di Parma, di attraversare la Manica indisturbato ed invadere l&#8217;Inghilterra.\u00a0L\u2019\u201d<strong><span style=\"color: #008000;\">Armada<\/span><\/strong>\u201d era composta da centotrenta vascelli e guidata da <strong><span style=\"color: #008000;\">Alonso de Guzman El Bueno<\/span><\/strong>; si trattava per lo pi\u00f9 di navi pesanti certo\u00a0non adatti alla navigazione in quelle acque caratterizzate da bassi fondali e forti maree e correnti.\u00a0Inoltre, i comandanti delle navi spagnole erano stati scelti tra quelli pi\u00f9 blasonati (si racconta che i comandanti sul ponte di Comando stessero sempre a cavallo a similitudine dei corrispettivi terrestri) ma dotati di discutibili capacit\u00e0 marinaresche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Ammiragliato inglese<\/span><\/strong>, preoccupato dell\u2019approssimarsi della potente flotta spagnola, invi\u00f2 nella zona di Calais i suoi migliori Comandanti su unit\u00e0 leggere e veloci, nel disperato tentativo di rallentare l\u2019imminente invasione dell\u2019Inghilterra.\u00a0Gli spagnoli potevano per\u00f2 contare su 3000 cannoni e 30000 uomini mentre gli inglesi ne avevano a disposizione solo 1300 e 22000 dislocati su circa 200 navi di piccolo cabotaggio.\u00a0L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Invincibile Armada<\/span><\/strong>, stava ormai per unirsi nei pressi di \u00a0Calais con le navi di <strong><span style=\"color: #008000;\">Alessandro Farnese<\/span><\/strong>, per lo pi\u00f9 grossi barconi necessari per lo sbarco delle truppe.\u00a0Gli Inglesi, consci del pericolo imminente, si preparavano quindi ad un estrema difesa sul Tamigi, costruendo un ponte di barche armato simile a quello costruito pochi anni prima dagli stessi Spagnoli per bloccare il porto di Anversa.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"background-color: #f2ef41;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 12pt;\"><b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/MINE-NAVI-DI-ANVERSA-GIANIBELLI-Twee_branders_gebruikt_bij_de_aanvallen_op_de_schipbrug_van_de_hertog_van_Parma_1585_Navis_incendiaria_cum_cuniculo_titel_op_object_RP-P-OB-79.973.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MINE-NAVI-DI-ANVERSA-GIANIBELLI-Twee_branders_gebruikt_bij_de_aanvallen_op_de_schipbrug_van_de_hertog_van_Parma_1585_Navis_incendiaria_cum_cuniculo_titel_op_object_RP-P-OB-79.973.jpg\" \/>L&#8217;episodio dei &#8220;fuochi di Anversa&#8221; va raccontato perch\u00e9, anche se in maniera\u00a0 indiretta, influ\u00ec anni dopo sulla vittoria degli Inglesi contro la potente e superiore, flotta spagnola dell&#8217;<\/b><\/span><span style=\"color: #008000;\"><b>Invincibile<\/b><\/span><span style=\"color: #008000; font-size: 12pt;\"><b>\u00a0Armada nella Manica. <\/b><\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Storicamente fu il primo esempio di una vittoria navale basata sull&#8217;uso di ordigni esplosivi galleggianti.\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #008000; font-size: 12pt;\">Ecco il resoconto di cosa accadde. Ad Anversa era stato costruito da Alessandro Farnese un ponte di barche di sbarramento per impedire agli Olandesi della lega di Utrecht di salpare dal porto. Un progettista italiano al servizio degli Olandesi, Gianibelli, dopo aver progettato la complessa struttura di difesa della citt\u00e0 di Anversa, propose un azione bellica mai tentata in precedenza ovvero di aprire un varco nello sbarramento. Nonostante lo scetticismo degli Olandesi, alla fine li convinse e fece\u00a0 riempire due barconi di esplosivo, materiali ferrosi e grosse pietre. Quindi accese le micce poste sui ponti di coperta e lasci\u00f2 che esse, trasportate dalla forte corrente, si avvicinassero al ponte di sbarramento ed ai vascelli spagnoli. L&#8217;esplosione fu terrificante distruggendo\u00a0 sei navi ed uccidendo pi\u00f9 di ottocento soldati. L&#8217;evento ebbe un enorme clamore nella storia del tempo, se vogliamo quanto un attacco terroristico moderno. Il Gianibelli fu considerato un pericolo pubblico e, a lungo ricercato dai sicari spagnoli, dovette rifugiarsi in Inghilterra dove offr\u00ec i suoi servizi alla Corona inglese. Ma la memoria di quella notte rest\u00f2 nell&#8217;immaginario collettivo come i <em>fuochi di Anversa<\/em>. &#8211; nell&#8217;immagine i brulotti incendiari <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Twee_branders_gebruikt_bij_de_aanvallen_op_de_schipbrug_van_de_hertog_van_Parma,_1585_Navis_incendiaria_cum_cuniculo_(titel_op_object),_RP-P-OB-79.973.jpg\">Twee branders gebruikt bij de aanvallen op de schipbrug van de hertog van Parma, 1585 Navis incendiaria cum cuniculo (titel op object), RP-P-OB-79.973.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Gravelines<\/span><\/strong><br \/>\nMa torniamo a quella notte nella Manica che cambi\u00f2 il destino della storia europea.\u00a0Con il passare delle ore <strong><span style=\"color: #008000;\">Lord Howard<\/span><\/strong>, a bordo della <strong><span style=\"color: #008000;\">nave ammiraglia Ark Royal<\/span><\/strong>, si rese immediatamente conto che con le poche risorse disponibili non avrebbe mai potuto contrastare la potenza di fuoco avversaria. Convoc\u00f2 quindi a bordo della sua nave i suoi migliori capitani. La necessit\u00e0 di prendere tempo prima dello scontro finale al fine di dare alle forze terrestri la possibilit\u00e0 di organizzarsi richiedeva una decisione fuori dai canoni. Si narra che l&#8217;idea venne a <strong><span style=\"color: #008000;\">Sir William Winter<\/span> <\/strong>(lo stesso che aveva partecipato in parte alla circumnavigazione del mondo con Drake).\u00a0Il pensiero corse alla notte di Anversa: \u00a0\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Considering their hugeness twill not be possible to remove them but by a device<\/span><\/strong>\u201d ovvero creare una diversione disseminando ordigni infuocati in mare per\u00a0attaccare i galeoni con le\u00a0pi\u00f9\u00a0agili fregate \u00a0inglesi e guadagnare tempo per organizzare la difesa del territorio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38046 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/gravelines-battle-e1577636558421.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"674\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gravelies &#8211; da Expeditionis Hispanorum in Angliam vera descriptio. Anno Do: M D LXXXVIII &#8211; autori Adams, Robert; Ubaldini, Petruccio; Ryther, Augustine; Hans And Hanni Kraus Sir Francis Drake Collection (Library Of Congress)<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Expeditionis_Hispanorum_in_Angliam_vera_descriptio._Anno_Do-_M_D_LXXXVIII._LOC_2004629175-8.tif\">Expeditionis Hispanorum in Angliam vera descriptio. Anno Do- M D LXXXVIII. LOC 2004629175-8.tif &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non avendo il tempo materiale di approntare simili apparecchiature, si pens\u00f2 di sfruttarne almeno l\u2019effetto psicologico.\u00a0In fretta vennero reperite nei villaggi sulla costa delle vecchi barche da pesca che furono impregnate di nafta e zolfo e portate al largo.\u00a0La notte del sette agosto 1588, nei pressi di <strong><span style=\"color: #008000;\">Gravelines<\/span><\/strong>, sei di queste piccole barche apparvero improvvisamente in fiamme all&#8217;orizzonte, trasportate dalla forte corrente verso i galeoni spagnoli alla fonda.\u00a0Poco prima, l\u2019arrivo di una tempesta aveva rapidamente oscurato il cielo:\u00a0il rombo dei tuoni lontani e gli oggetti in fiamme all&#8217;orizzonte unite alla consapevolezza di non poter reagire rapidamente essendo troppo vicini ai banchi di sabbia delle coste francesi, comport\u00f2 un\u2019eccessiva reazione.\u00a0Il grido di allarme per l\u2019approssimarsi di quelle che furono subito chiamate le \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Anversa\u2019s fired ships<\/span><\/strong>\u201d\u00a0si diffuse rapidamente.\u00a0Gli Spagnoli sapevano che quell&#8217;ingegnere italiano, quel <strong><span style=\"color: #008000;\">Gianibelli<\/span><\/strong> che aveva ideato quei diabolici ordigni, dopo essere stato lungamente ricercato si era rifugiato in Inghilterra ed era ora al servizio della Corona inglese. Poteva essere quindi una sua nuova diavoleria.\u00a0Nella fretta di salpare dagli ancoraggi, quattro galeoni si urtarono a vicenda, altri due presero fuoco scontrandosi con le barche in fiamme: la flotta spagnola era ormai caduta nel caos pi\u00f9 totale.\u00a0La <strong><span style=\"color: #008000;\">battaglia di Gravelines<\/span><\/strong> permise agli Inglesi di salvare il loro paese e di infliggere un duro colpo alla flotta ispanica.\u00a0Drake combatt\u00e9 lanciandosi furiosamente con le sue fregate in mezzo ai vascelli nemici anche se molti storici ritengono che il suo contributo alla vittoria fu minimo. Ancora una volta l&#8217;Inghilterra fu salvata dal fato e dall&#8217;imperizia degli avversari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una fine da marinaio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDopo aver contribuito a salvare il suo paese dall&#8217;invasione, a causa di maldicenze di corte, la stella di <strong><span style=\"color: #008000;\">Sir Francis Drake<\/span><\/strong> cominci\u00f2 la sua fase calante.\u00a0Nell&#8217;aprile\u00a01587 Drake attacc\u00f2 Cadice e distrusse 37 navi nemiche ma fu sconfitto, nel 1589, nell&#8217;ambizioso tentativo di prendere Lisbona.\u00a0Nel 1595 la <strong><span style=\"color: #008000;\">regina Elisabetta<\/span><\/strong> gli ordin\u00f2 di bloccare l&#8217;istmo di Panama, via principale della rotta dei tesori della flotta spagnola, ma la missione non ebbe successo.\u00a0Drake perse molte navi e, sulla via del ritorno, poco pi\u00f9 che cinquantenne si ammal\u00f2\u00a0di dissenteria e mor\u00ec alle sette del mattino del 28 gennaio 1596 a bordo della sua nave, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Defiance<\/span><\/strong>, nei pressi di <strong><span style=\"color: #008000;\">Puerto Buello<\/span><\/strong>.\u00a0Da marinaio fu\u00a0sepolto in mare con indosso la sua armatura da battaglia in una bara di piombo.\u00a0Si narra che l&#8217;ex negriero, corsaro, audace esploratore ed avventuriero ma sempre grande marinaio, nel suo testamento ordin\u00f2 di lasciare buona parte del proprio ingente patrimonio alla gente povera di Plymouth.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La leggenda di <strong><span style=\"color: #008000;\">Sir Francis Drake<\/span><\/strong> gli sopravvive: un team internazionale di cacciatori di tesori recentemente sembra abbia ritrovato tracce dei relitti di due delle sue navi (la <strong><span style=\"color: #008000;\">Elizabeth<\/span> <\/strong>da\u00a0195 tonnellate e la <strong><span style=\"color: #008000;\">Delight<\/span><\/strong> da 50) proprio in prossimit\u00e0 di\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">Puerto Bello<\/span><\/strong>. Nella documentazione storica sembra che le due navi (probabilmente gravemente danneggiate negli scontri con gli Spagnoli) furono incendiate dopo la sua morte nei pressi della sua sepoltura in mare. Gli archeologi &#8211; cacciatori di tesori sperano quindi di poter ritrovare la sua bara in quei fondali. Il suo valore storico sarebbe\u00a0inestimabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Chiss\u00e0 che cosa ne penserebbe Sir Francis Drake? Forse, da marinaio, preferirebbe continuare a riposare in pace sul fondo del mare che aveva solcato con audacia e spregiudicatezza tutta la vita.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in anteprima <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Sir Francis Drake (c. 1540-1596), a sinistra in farsetto grigio pieghettato con colletto e polsini di pizzo in piedi, stola verde bordata d&#8217;oro drappeggiata sul petto, spada al fianco, tiene un paio di guanti nella mano sinistra e il suo<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">mano destra appoggiata su una sfera, indossa il gioiello Drake su una catena d&#8217;oro intorno al collo &#8211; autore Henry Bone (1755-1834) <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Francis_Drake_by_Henry_Bone.jpg\">Francis Drake by Henry Bone.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff; font-size: 8pt;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo\n<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVI SECOLO AREA: OCEANO ATLANTICO parole chiave: Francis Drake, Elizabeth I &nbsp; Francis Drake \u00e8 un nome che ancora risuona con orgoglio nei quadrati delle navi della marina reale britannica, la Royal navy. Riepiloghiamo oggi la vita avventurosa ma anche discutibile di questo grande marinaio. 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Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. 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