{"id":36557,"date":"2019-12-24T00:05:14","date_gmt":"2019-12-24T00:05:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=36557"},"modified":"2023-09-27T09:12:34","modified_gmt":"2023-09-27T07:12:34","slug":"36557","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36557","title":{"rendered":"Un importante passo avanti: modificare il batterio Escherichia coli per generare una produzione di biomassa pi\u00f9 sostenibile"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-11 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello difficile<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: SVILUPPO DELLA SCIENZA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: NA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: autotrofia sintetica, fissazione del carbonio, evoluzione adattiva, biologia sintetica, sostenibilit\u00e0, ricablaggio metabolico, Escherichia coli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo vivente \u00e8 in gran parte diviso in <strong><span style=\"color: #008000;\">organismi autotrofi,<\/span><\/strong> che convertono la CO2 in biomassa, ed <strong><span style=\"color: #008000;\">eterotrofi<\/span><\/strong> che non sono in grado di sintetizzare tutte le proprie molecole organiche autonomamente partendo da altre molecole inorganiche. Nonostante si parli della necessit\u00e0 di energie rinnovabili e di una produzione alimentare pi\u00f9 ecosostenibile, la progettazione di organismi eterotrofi che possano essere impiegati industrialmente per utilizzare la CO2 sembra essere una missione impossibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un recente <a href=\"https:\/\/www.cell.com\/cell\/fulltext\/S0092-8674(19)31230-9?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS0092867419312309%3Fshowall%3Dtrue#\">studio<\/a> multidisciplinare sembra essere stato finalmente raggiunto un risultato su questa trasformazione con tempistiche di laboratorio. In pratica i ricercatori sono riusciti a modificare il batterio <strong><span style=\"color: #008000;\">Escherichia coli<\/span> <\/strong>per produrre biomassa da anidride carbonica. La riduzione della potenza e dell&#8217;energia necessaria, ma non del carbonio, viene fornita attraverso il <strong><span style=\"color: #008000;\">formiato<\/span><\/strong> di una molecola di carbonio, che pu\u00f2 essere prodotto elettro chimicamente.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify; background-color: #f7f25c;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La crescita autotrofica \u00e8 stata raggiunta dopo diversi mesi di continua evoluzione di laboratorio in un dispositivo di laboratorio (il chemostato) in cui possono essere coltivati in maniera controllata alcuni organismi di piccole dimensioni, quali batteri o fitoplancton.<\/span>&nbsp;<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Vediamo di capire meglio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nGli organismi autotrofi, che generano biomassa fissando il carbonio inorganico in composti organici, sono la finestra principale tra il mondo inorganico e quello vivente, essendo in grado di sintetizzare biomolecole (proteine, grassi e zuccheri), partendo da fonti di carbonio inorganiche.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify; background-color: #f7f25c;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Con il termine biomassa si indica generalmente un insieme di organismi animali o vegetali presenti in una certa quantit\u00e0 in un dato ambiente come quello acquatico o terrestre. Non tutti sanno che la prima definizione del concetto di biomassa ecologica fu definita da un oceanografo, Zenkevich, e prima di lui dallo zoologo tedesco Reinhard , come quella massa che tutti gli organismi viventi di una particolare area possiedono insieme.<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli organismi <strong><span style=\"color: #008000;\">autotrofi<\/span> <\/strong>di fatto dominano la biomassa sulla Terra fornendoci il nostro cibo e la maggior parte del nostro combustibile. Una migliore comprensione dei principi della crescita autotrofica e di nuovi metodi per migliorarla sono quindi passi fondamentali per un\u2019economia sostenibile.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-36567\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/DSC_5013ab-e1575040999688.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"598\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costruendo organismi autotrofi sintetici, in futuro potremmo imparare quali sono i principali vincoli su quelli naturali e come potremmo migliorare le loro vie metaboliche centrali. Si tratta di una grande sfida nella biologia sintetica per la progettazione autotrofica di un <strong><span style=\"color: #008000;\">organismo modello eterotrofico<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Possiamo suddividere questo percorso in tre elementi essenziali:<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n&#8211; l&#8217;ospite deve utilizzare meccanismi per la fissazione della CO2 in un processo in cui l&#8217;apporto di carbonio \u00e8 costituito esclusivamente da CO2, mentre gli output sono molecole organiche che entrano nel metabolismo centrale del carbonio e forniscono tutti i precursori di biomassa essenziali della cellula;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; costruire dei macchinari enzimatici per ottenere un potere riducente, raccogliendo energia non chimica (luminosa, elettrica, ecc.) oppure ossidando un composto chimico che non serva da fonte di carbonio;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; regolare e coordinare i percorsi di raccolta dell&#8217;energia e di fissazione della CO2 in modo da supportare la crescita dello stato stazionario con la CO2 come unica fonte di carbonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tentativi precedenti (Mattozzi et al., 2013, Antonovsky et al., 2016, Schada von Borzyskowski et al., 2018) di stabilire cicli di fissazione autocatalitica di CO2 in modelli eterotrofi, al fine di ottenere una crescita stabile, avevano richiesto l&#8217;aggiunta di composti organici multi-carbonio, che servivano almeno in parte come fonte di carbonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, il disegno metabolico di un precedente lavoro (Antonovsky et al., 2016, Herz et al., 2017) era tale che la CO2 era fonte di solo un terzo del carbonio della biomassa cellulare, con il resto fornito da un acido organico (che serviva anche come potenza riducente e fonte di energia). Pertanto, la progettazione di un organismo eterotrofo, per fornire tutti i suoi componenti di biomassa dal carbonio inorganico, era ancora una sfida permanente.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo <a href=\"https:\/\/www.cell.com\/cell\/fulltext\/S0092-8674(19)31230-9?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS0092867419312309%3Fshowall%3Dtrue#\"><span style=\"color: #008000;\">studio<\/span><\/a>, che per la sua complessit\u00e0 richiede una attenta lettura del documento originale, mostra un notevole passo avanti, ed utilizza una variet\u00e0 ingegnerizzata di E. coli che utilizza il ciclo Calvin-Benson-Bassham (CBB) per la fissazione del carbonio.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify; background-color: #f7f25c;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il ciclo di Calvin-Benson \u00e8 un processo metabolico ciclico che avviene nello stroma del cloroplasto e utilizza ATP e NADPH provenienti dalla fase luce-dipendente per sintetizzare glucosio. Questo ciclo costituisce la cosiddetta fase oscura della fotosintesi ed \u00e8 indipendente dalla luce. <\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il processo di bioingegneria graduale ha richiesto la co-espressione degli enzimi del ciclo di Calvin e di un enzima per la raccolta di energia, il ricablaggio razionale della rete metabolica endogena e l&#8217;evoluzione adattativa per ottenere la trasformazione desiderata della modalit\u00e0 trofica.&nbsp;L&#8217;istituzione dell&#8217;autotrofia sintetica dimostra l&#8217;incredibile plasticit\u00e0 del metabolismo centrale e potrebbe fornire un quadro per una futura bioproduzione ad emissione zero di carbonio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-36563\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/escherichia-coli-modificata.png\" alt=\"\" width=\"573\" height=\"573\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/escherichia-coli-modificata.png 996w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/escherichia-coli-modificata-150x150.png 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/escherichia-coli-modificata-300x300.png 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/escherichia-coli-modificata-768x768.png 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/escherichia-coli-modificata-144x144.png 144w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/escherichia-coli-modificata-50x50.png 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/escherichia-coli-modificata-65x65.png 65w\" sizes=\"(max-width: 573px) 100vw, 573px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La CO2 (in verde) \u00e8 l&#8217;unica fonte di carbonio per tutta la biomassa generata. La fissazione della CO2 avviene tramite un ciclo di assimilazione del carbonio autotrofico. Il formato viene ossidato da una formidina deidrogenasi ricombinante (FDH) per produrre CO2 (in marrone) e NADH. NADH fornisce il potere riducente per guidare la fissazione del carbonio e funge da substrato per la generazione di ATP attraverso la fosforilazione ossidativa (OXPHOS in nero). La freccia di ossidazione del formiato \u00e8 pi\u00f9 spessa della freccia di fissazione della CO2, indicando quindi un&#8217;emissione netta di CO2 anche in condizioni autotrofiche.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, nello studio, i ricercatori dimostrano come sia possibile convertire la modalit\u00e0 trofica attraverso l&#8217;espressione di geni eterologhi combinati attraverso un ricablaggio metabolico e un\u2019evoluzione di laboratorio. Questa rapida trasformazione mostra l&#8217;eccezionale plasticit\u00e0 del metabolismo e dimostra la potenza della struttura descritta per progettare il metabolismo cellulare. Ci\u00f2 consente di sfruttare il potere della selezione naturale per mettere a punto la nuova funzione metabolica.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-36564 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/330px-Chemostat_shematic.svg.png\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"830\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/330px-Chemostat_shematic.svg.png 330w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/330px-Chemostat_shematic.svg-212x300.png 212w\" sizes=\"(max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/>Attraverso l\u2019uso di chemostati, per far crescere continuamente le cellule, la fornitura di quantit\u00e0 limitanti di un substrato surrogato (come lo Xilosio), che compensa la mancanza di piena attivit\u00e0 della via introdotta, consente alle cellule di crescere lentamente e facilita il processo evolutivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il potenziale offerto dalla biologia sintetica per contrastare sfide future, come l&#8217;assimilazione della CO2 atmosferica causata dalla produzione di cibo, carburanti e prodotti biochimici, \u00e8 enorme. Sebbene negli ultimi anni siano stati compiuti molti progressi il raggiungimento dell&#8217;autotrofia sintetica in un organismo biotecnologico centrale come <strong><span style=\"color: #008000;\">Escherichia coli<\/span><\/strong> costituisce una pietra miliare importante verso una produzione sostenibile di sostanze dalla CO2 che potrebbero, tra le tante cose, sfamare le popolazioni future.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In futuro, accoppiandosi ad una fonte di energia rinnovabile, il formiato potrebbe essere prodotto elettrochimicamente tramite il CO2 (Innocent et al., 2009) con emissioni di gas serra negative e quindi un grandissimo vantaggio per l\u2019ambiente.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-36569 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/escherichia-coli-2-e1575041466248.png\" alt=\"\" width=\"904\" height=\"287\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">(A) Piano di fase fenotipica che mostra lo spazio possibile dato il tasso di crescita misurato (0,04 \u00b1 0,01 h-1) della deformazione evoluta (linea blu). Esiste un forte accoppiamento tra l&#8217;assunzione di formiato e il tasso netto di produzione di CO2 poich\u00e9 il formiato pu\u00f2 essere metabolizzato solo tramite FDH nel nostro modello. In realt\u00e0, il formiato pu\u00f2 essere usato per un flusso relativamente piccolo di biosintesi correlata al C1 e queste reazioni non fanno parte del modello centrale. Tuttavia, al tasso di crescita misurato, questi flussi sono trascurabili rispetto al tasso FDH. La sfumatura gialla indica il nostro valore misurato per la velocit\u00e0 di assorbimento del formiato (19 \u00b1 2 mmol \/ gCDW \/ h). La croce blu indica la soluzione di analisi del bilanciamento del flusso con la somma totale minima dei flussi (nota anche come pFBA). (B) Grafico a barre in pila che mostra i flussi di tutte le reazioni di carbossilazione e decarbossilazione, per la soluzione di pFBA. L&#8217;FDH \u00e8 di gran lunga il decarbossilatore pi\u00f9 significativo e il rubisco \u00e8 la principale reazione carbossilante. (C) Come B, tranne per il fatto che ipotizziamo una fonte alternativa per gli elettroni che \u00e8 CO2 neutrale (si noti che la scala dell&#8217;asse y \u00e8 diversa). Ad esempio, se il formiato viene prodotto elettrochimicamente, il suo contributo alla CO2 netta si annullerebbe. Le abbreviazioni della legenda sono le seguenti: FDH, formate deidrogenasi; PDH, piruvato deidrogenasi; ICDHyr, isocitrato deidrogenasi; ME1, NAD + &#8211; dipendente malato deidrogenasi; PPC, carbossilasi di fosfoenolpiruvato; RBC, rubisco. estratto dallo studio citato<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto il <strong><span style=\"color: #008000;\">formiato<\/span><\/strong> potrebbe essere usato come materia prima per la produzione biotecnologica di varie sostanze chimiche, usando l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Escherichia Coli<\/span><\/strong> (sinteticamente autotrofico) come piattaforma di bio-produzione attraverso un&#8217;industria sostenibile e scalabile.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi, questo importante studio, di difficile comprensione per i non addetti ai lavori, \u00e8 un importante passo in avanti per comprendere le transizioni evolutive e sfruttare la biologia sintetica per una bio-produzione pi\u00f9 sostenibile.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . 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