{"id":36314,"date":"2023-07-04T00:01:03","date_gmt":"2023-07-03T22:01:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=36314"},"modified":"2026-04-20T12:23:01","modified_gmt":"2026-04-20T10:23:01","slug":"viaggio-nel-sistema-solare-mercurio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314","title":{"rendered":"Viaggio nel sistema solare: Mercurio"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: ASTRONOMIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Mercurio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Iniziamo oggi un viaggio nello spazio visitando pianeti e asteroidi dove nessuno della nostra generazione potr\u00e0 andare ad eccezione, forse, del pianeta Marte. Il nostro sistema solare \u00e8 costituito da una stella media che chiamiamo Sole, e dai pianeti Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno e i loro satelliti e dai pianeti minori.<br \/>\n<\/span><\/strong>Qualcuno potrebbe obiettare che ne manca uno, ovvero <strong><span style=\"color: #008000;\">Plutone<\/span><\/strong>. Dopo aver fatto parte dei pianeti del nostro sistema solare, non senza poche polemiche, il 7 settembre 2006 l&#8217;Unione astronomica internazionale (UAI) ha riclassificato <strong><span style=\"color: #008000;\">Plutone<\/span><\/strong> inserendolo nel catalogo del Minor Planet Center con la designazione asteroidale di &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">(134340) Pluto<\/span><\/strong>&#8220;. Come vedremo nel nostro viaggio straordinario, il nostro sistema solare, oltre ai pianeti, ospita anche altri corpi celesti come comete, asteroidi ed il mezzo interplanetario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-36329 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/sole.gif\" alt=\"\" width=\"1052\" height=\"1052\" \/><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il Sole<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nAl centro del sistema abbiamo la nostra stella, <strong><span style=\"color: #008000;\">il Sole<\/span><\/strong>, la fonte di energia elettromagnetica del nostro sistema solare. E\u2019 la stella pi\u00f9 vicina in quanto la successiva, una stella nana rossa chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">Proxima Centauri<\/span><\/strong>, si trova molto pi\u00f9 lontano, alla distanza di 4,3 anni luce di distanza e quindi \u00e8 ininfluente per la vita del nostro pianeta. I pianeti, la maggior parte dei loro satelliti e gli asteroidi ruotano intorno al Sole nella stessa direzione, in orbite quasi circolari o ellittiche in senso antiorario, in prossimit\u00e0 di un piano chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">eclittica<\/span><\/strong>, un riferimento celeste che possiamo definire <strong><span style=\"color: #008000;\">come la traiettoria del Sole sulla sfera celeste nel suo corso annuale<\/span><\/strong>. In particolare, la Terra percorre la sua orbita intorno al Sole con un&#8217;inclinazione di 23\u00b0 27&#8242; mentre gli altri pianeti, a parte Mercurio, differiscono di pochi gradi da questo valore apparendo sempre vicini all&#8217;eclittica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-4741 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/ss_terra_009_satellite_00.jpg\" alt=\"\" width=\"1057\" height=\"1083\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/ss_terra_009_satellite_00.jpg 480w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/ss_terra_009_satellite_00-293x300.jpg 293w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/ss_terra_009_satellite_00-50x50.jpg 50w\" sizes=\"(max-width: 1057px) 100vw, 1057px\" \/>Sulla Terra si \u00e8 formata la vita ovvero tutte le forme viventi tra cui la nostra specie che nel tempo \u00e8 diventata dominante e sempre pi\u00f9 energivora. Lo sviluppo demografico ha comportato la necessit\u00e0 di acquisire sempre maggiori risorse avviando un processo di competizione fra i popoli. Al di l\u00e0 di questi aspetti geopolitici, il futuro non si presenta roseo e le risorse non saranno disponibili in eterno. L&#8217;Uomo ha quindi incominciato a guardare allo spazio vicino per individuare possibili alternative. In altre parole ci stiamo avvicinando ad un punto di non ritorno che vedr\u00e0 grandi masse spostarsi da un continente all\u2019altro alla ricerca di fonti di sopravvivenza sempre pi\u00f9 limitate in un mondo dove le superpotenze combatteranno fra loro un mondo multipolare. La lotta non sar\u00e0 limitata alle risorse energetiche ma anche a quelle di base per la sopravvivenza della nostra specie come l\u2019acqua. In un mondo afflitto dai cambiamenti climatici, che concorreranno al nostro futuro, sar\u00e0 il mare l&#8217;elemento fondamentale per la nostra sopravvivenza. Non ci sono altre alternative per il nostro futuro. Guardando oltre, sebbene la popolazione raggiunger\u00e0 un numero di individui stabile, la sua sopravvivenza richieder\u00e0 sempre maggiori risorse spingendoci a cercarle su altri pianeti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una domanda ricorrente sul web \u00e8 quale pianeta potrebbe essere colonizzato in futuro per permettere la nostra sopravvivenza?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nAl di l\u00e0 di facili risposte, esistono vincoli fisici e fisiologici che pongono sempre maggiori dubbi per un trasferimento umano verso altri pianeti. Nel nostro viaggio alla scoperta degli altri pianeti del sistema solare cercheremo di identificare quali di essi potrebbero essere colonizzati. Scopriremo che l&#8217;elemento fondamentale sar\u00e0 la presenza di acqua e che, in molti di essi, sembra sia stata gi\u00e0 trovata. Oggi inizieremo dal pianeta pi\u00f9 vicino al Sole, Mercurio, e cercheremo di scoprirne i suoi segreti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Mercurio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl piccolo pianeta \u00e8 il pi\u00f9 piccolo dei pianeti solari (un p\u00f2 pi\u00f9 grande della luna della Terra) ed il pi\u00f9 vicino alla nostra stella. Conosciuto sin dal tempo dei Sumeri, il suo nome \u00e8 tratto dalla mitologia. Gli antichi avevano notato che era il corpo celeste pi\u00f9 veloce intorno al Sole per cui con lo stesso nome avevano identificato una deit\u00e0, il Mercurio romano, che veniva rappresentato non a caso con le alette sul casco e sulle sue calzature. Per girare intorno al Sole impiega infatti circa 88 giorni terrestri (contro i nostri 365 medi) ed una giornata su Mercurio dura circa 59 giorni terrestri (2\/3). La sua orbita \u00e8 anche la pi\u00f9 eccentrica (15 volte quella della Terra), ovvero la meno circolare degli altri pianeti e si mantiene ad una distanza media di 0,3871 Unit\u00e0 Astronomiche dal Sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Per capirci, se osservassimo il Sole dalla sua superficie ci apparirebbe nel momento della sua massima vicinanza circa 2,8 volte pi\u00f9 grande di quello visibile dalla Terra.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La superficie di Mercurio sperimenta la maggiore escursione termica tra tutti i pianeti, con temperature che nelle regioni equatoriali vanno da 100 K (-173 \u00b0C) della notte a 700 K (427 \u00b0C) durante il giorno. <strong><span style=\"color: #008000;\">Nelle regioni polari le temperature sono sempre inferiori a -93 \u00b0C<\/span><\/strong>. Questo \u00e8 dovuto al fatto che Mercurio non possiede una sua atmosfera che, se fosse presente, svolgerebbe un ruolo di termoregolazione favorendone il clima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Mercurio \u00e8 un pianeta molto difficile da studiare proprio per la sua vicinanza al Sole.<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Questo comporta che \u00e8 visibile solitamente per sei periodi l&#8217;anno. I periodi migliori per l&#8217;osservazione sono dopo il tramonto, attorno all&#8217;equinozio di primavera per l&#8217;emisfero boreale, e prima dell&#8217;alba, all&#8217;equinozio di autunno per l&#8217;emisfero australe, a causa dell&#8217;inclinazione dell&#8217;eclittica sull&#8217;orizzonte.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-36321\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/mercurio-Transito.gif\" alt=\"\" width=\"1144\" height=\"858\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una conoscenza antica<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe osservazioni pi\u00f9 antiche del pianeta sono riportate nelle tavole <strong><span style=\"color: #008000;\">MUL.APIN<\/span><\/strong>, eseguite da astronomi assiri intorno al XIV secolo a.C. e poi dai Babilonesi che chiamavano\u00a0 Mercurio con il nome di <strong><span style=\"color: #008000;\">Nabu<\/span><\/strong> (&#8220;illuminato&#8221; oppure il &#8220;profeta&#8221;). Gli Egizi e i Greci assegnarono a Mercurio due nomi: stella del mattino e stella della sera. Alcune fonti attribuiscono a Pitagora (500 a.C.) la comprensione del fatto che si trattasse di un unico pianeta. Interessante il fatto che fu Tolomeo nel II secolo a.C. ad ipotizzare per primo che Mercurio transitasse davanti al Sole e che nessun transito era stato fino ad allora osservato o a causa delle dimensioni del pianeta, troppo piccolo perch\u00e9 il fenomeno risultasse osservabile o perch\u00e9 l&#8217;evento era poco frequente.\u00a0I Romani chiamarono il pianeta Mercurio in onore del veloce messaggero alato degli dei, corrispondente al dio greco Hermes.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-36331\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Galieleo-Galilei.jpg\" alt=\"\" width=\"1051\" height=\"1027\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Galieleo-Galilei.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Galieleo-Galilei-300x293.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Galieleo-Galilei-768x751.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Galieleo-Galilei-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Galieleo-Galilei-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 1051px) 100vw, 1051px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Galileo Galilei (Pisa, 15 febbraio 1564 \u2013 Arcetri, 8 gennaio 1642) \u00e8 stato un fisico, astronomo, filosofo, matematico e accademico italiano, considerato il padre della scienza moderna.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prime osservazioni telescopiche furono effettuate da <strong><span style=\"color: #008000;\">Galileo Galilei<\/span> <\/strong>all&#8217;inizio del XVII secolo ma il suo telescopio non era sufficientemente potente da permettergli di coglierne le fasi che furono scoperte, nel 1639, da un altro italiano, <strong><span style=\"color: #008000;\">Giovanni Battista Zupi<\/span><\/strong>, fornendo la prova definitiva che Mercurio orbitasse intorno al Sole. Nel XVII secolo i transiti di Mercurio vennero usati per stimare la dimensione del pianeta e per calcolare la distanza tra Terra e Sole che era allora sconosciuta. Verso la fine del XIX secolo l\u2019astronomo italiano <strong><span style=\"color: #008000;\">Giovanni Schiaparelli<\/span><\/strong> compose mappe pi\u00f9 accurate della superficie e sugger\u00ec che il periodo di rotazione del pianeta fosse di <strong><span style=\"color: #008000;\">88 giorni<\/span><\/strong>, uguale a quello della sua rivoluzione. In altre parole che Mercurio era in rotazione sincrona con il Sole cos\u00ec come la Luna lo \u00e8 con la Terra.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-36317\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/330px-Mercure_carte_antoniadi.jpg\" alt=\"\" width=\"1049\" height=\"1045\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/330px-Mercure_carte_antoniadi.jpg 330w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/330px-Mercure_carte_antoniadi-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/330px-Mercure_carte_antoniadi-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/330px-Mercure_carte_antoniadi-144x144.jpg 144w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/330px-Mercure_carte_antoniadi-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/330px-Mercure_carte_antoniadi-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 1049px) 100vw, 1049px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Mappe di Antoniadi<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1934 <strong><span style=\"color: #008000;\">Eug\u00e8ne Michel Antoniadi<\/span><\/strong> disegn\u00f2 delle mappe di questo pianeta. Interessante che molte caratteristiche superficiali del pianeta, e in particolare quelle di albedo, presero il loro nome dalle mappe di Antoniadi. Non ultimo un altro astronomo italiano, <strong><span style=\"color: #008000;\">Giuseppe Colombo<\/span><\/strong>, che osserv\u00f2 che il periodo di rotazione di Mercurio era circa due terzi di quello orbitale. <strong><span style=\"color: #008000;\">Mercurio<\/span><\/strong> fu visitato per la prima volta nel 1974 dalla sonda statunitense <strong><span style=\"color: #008000;\">MARINER 10<\/span><\/strong> che invio le prime fotografie del pianeta, mostrando una superficie apparentemente simile alla Luna. La sonda effettu\u00f2 il primo sorvolo il 29 marzo a una distanza minima di 700 chilometri, registrando un campo magnetico rilevante che si pensava fosse quasi del tutto assente. L&#8217;ultimo sorvolo, a circa 327 chilometri dalla superficie, forn\u00ec ulteriori immagini della superficie illuminata, interessanti dettagli del polo sud e l&#8217;esistenza di una magnetosfera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-36320\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/mercurio-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1052\" height=\"1103\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/mercurio-2.jpg 474w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/mercurio-2-286x300.jpg 286w\" sizes=\"(max-width: 1052px) 100vw, 1052px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">NASA<\/span><\/strong> lanci\u00f2 nel 2004 la sonda <strong><span style=\"color: #008000;\">MESSENGER<\/span><\/strong> che invi\u00f2 a terra le prime immagini dell&#8217;emisfero &#8220;sconosciuto&#8221; di Mercurio. La missione permise di scoprire la composizione della superficie, di rivelare la sua storia geologica, di analizzare il suo campo magnetico e di verificare la presenza di ghiaccio ai poli. La missione si concluse con il suo impatto ad alta velocit\u00e0 sulla superficie. Il 20 ottobre 2018 \u00e8 avvenuto il lancio da parte dell&#8217;ESA della missione spaziale Bepi Colombo, battezzata in onore dello scienziato, matematico e ingegnere Giuseppe Colombo (1920-1984), per approfondire lo studio del pianeta e di testare la teoria della relativit\u00e0 generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A causa delle dimensioni ridotte e della sua vicinanza al Sole, l&#8217;attrazione gravitazionale del pianeta non \u00e8 riuscita a trattenere un&#8217;atmosfera consistente. La forma \u00e8 grosso modo sferica e non presenta la caratteristica <strong><span style=\"color: #008000;\">forma a geoide<\/span><\/strong> (con schiacciamento ai poli e rigonfiamento all&#8217;equatore) degli altri pianeti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La densit\u00e0 di Mercurio, pari a 5,43 g\/cm\u00b3, \u00e8 molto vicina a quella terrestre. Questo fa supporre che la struttura interna del pianeta sia simile a quella terrestre che, come sappiamo, deriva della sua forte compressione gravitazionale. Essendo Mercurio di dimensioni decisamente minori le regioni interne non sono compresse come quelle terrestri per cui il suo nucleo (circa il 42% del volume del pianeta) dovrebbe essere relativamente grande e ricco di ferro, e circondato da un mantello dello spessore di 500\u2013700 km composto da silicati con una crosta di circa 100\u2013300 km.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-36326 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Mariner_10-e1574359765239.jpg\" alt=\"\" width=\"1050\" height=\"771\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Mariner 10 &#8211; NASA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle immagini del <strong><span style=\"color: #008000;\">MARINER 10<\/span><\/strong> sono stati osservati numerosi crateri causati dai numerosi impatti di asteroidi che hanno contrassegnato il suo passato, e presenta bacini riempiti da vecchie colate laviche e creste che si estendono fino a diverse centinaia di chilometri in lunghezza, probabilmente formatesi dal raffreddamento e dalla contrazione di nucleo e mantello, successivi alla solidificazione della crosta. Alcuni tra i pi\u00f9 grandi crateri di Mercurio superano i 200 km e vengono chiamati bacini.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-36327\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/caloris-planitia-info.jpg\" alt=\"\" width=\"1049\" height=\"1049\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/caloris-planitia-info.jpg 604w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/caloris-planitia-info-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/caloris-planitia-info-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/caloris-planitia-info-144x144.jpg 144w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/caloris-planitia-info-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/caloris-planitia-info-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 1049px) 100vw, 1049px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Caloris planitia <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello pi\u00f9 grande \u00e8 la <strong><span style=\"color: #008000;\">Caloris planitia<\/span><\/strong>, dal diametro di circa 1.500 km, una grande pianura circolare circondata da anelli di monti, che presenta temperature altissime. Dal suo interno sono state registrate delle emissioni di gas a base di potassio e sodio. Sulla superficie di Mercurio l&#8217;accelerazione di gravit\u00e0 \u00e8 mediamente pari a 0,378 volte quella terrestre. Questo significa che un uomo di 100 kg su Mercurio peserebbe sol 37,8 chilogrammi. Una scoperta interessante \u00e8 che in alcuni crateri del polo nord mercuriano, le pareti sono in grado di schermare la luce solare al loro interno (molto scure in fotografia), mantenendo una temperatura considerevolmente bassa, fino a circa -220 \u00b0C, conservando grosse quantit\u00e0 di ghiaccio. Questa presenza sembra essere stata confermata dalle osservazioni del radiotelescopio di Arecibo. I valori osservati sono compatibili con la presenza di acqua allo stato solido ricoperta da un sottile strato di regolite. Si \u00e8 stimato che lo spessore dei ghiacci ai poli sia di almeno un metro e si estende per un&#8217;area di 30 000 km\u00b2, considerando entrambi i poli la cui origine potrebbe essere dovuta all\u2019impatto di comete sulla superficie.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-36328\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/poli-di-mercurio.jpg\" alt=\"\" width=\"1044\" height=\"1044\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/poli-di-mercurio.jpg 474w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/poli-di-mercurio-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/poli-di-mercurio-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/poli-di-mercurio-144x144.jpg 144w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/poli-di-mercurio-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/poli-di-mercurio-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 1044px) 100vw, 1044px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">i poli mercuriani <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A causa della sua bassa attrazione gravitazionale, <strong><span style=\"color: #008000;\">Mercurio<\/span><\/strong> \u00e8 sprovvisto di una vera e propria atmosfera come quella terrestre, ad eccezione delle tracce di gas probabilmente frutto dell&#8217;interazione del vento solare con la superficie del pianeta. E&#8217; interessante che le misurazioni dei gas di quella tenua atmosfera, mostrano una presenza del 42% di Ossigeno, 29% di Sodio, 22% di Idrogeno e 6% di Elio. La pressione atmosferica al suolo, misurata dalla sonda Mariner 10, \u00e8 nell&#8217;ordine di un millesimo di pascal, circa 9 miliardesimi di un\u2019atmosfera di pressione. La bassa densit\u00e0 dell&#8217;atmosfera mercuriana non le permette di innescare un meccanismo di distribuzione del calore ricevuto dal Sole; per questo motivo e per la rotazione estremamente lenta, che espone lo stesso emisfero alla luce solare diretta per lunghi periodi, l&#8217;escursione termica su Mercurio \u00e8 la pi\u00f9 elevata finora registrata nell&#8217;intero sistema solare. Inoltre, non essendoci un&#8217;atmosfera, i nostri astronauti osserverebbero un cielo nero anche di giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi, un pianeta altamente inospitale, ma la cui colonizzazione potrebbe avere dei vantaggi per la conquista dello spazio. Si ritiene che il terreno di Mercurio possa contenere grandi quantitativi di 3He, che rappresenterebbe un&#8217;importante sorgente di energia pulita (per mezzo della fusione nucleare) per la Terra e per la futura economia del Sistema Solare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-36325 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/mercurio-colore.jpg\" alt=\"\" width=\"1039\" height=\"779\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/mercurio-colore.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/mercurio-colore-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/mercurio-colore-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1039px) 100vw, 1039px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I colori rappresentano le differenze nella composizione delle rocce sulla superficie. Le aree arancioni rappresentano le pianure vulcaniche e le aree blu scuro sono riflessi sconosciuti<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Possibile destinazione di transito per la conquista del cosmo?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDa un punto di vista geologico, si pensa che il pianeta possieda una crosta ricca di ferro e silicati di magnesio, elementi importanti dal punto di vista minerario. La colonia dovrebbe installarsi nei pressi dei poli, all\u2019interno dei crateri dove le temperature sono pi\u00f9 miti, si fa per dire, e le escursioni termiche tra giorno e notte sarebbero trascurabili. Un altro vantaggio, \u00e8 che Mercurio possiede un campo magnetico che lo protegge in gran parte dai raggi cosmici e dalle tempeste solari. Nel caso saremmo la prima forma vivente su Mercurio, in quanto i dati in possesso indicano che le dure condizioni sulla superficie del pianeta e l&#8217;inesistente atmosfera rendano impossibile l&#8217;esistenza di qualsiasi forma di vita, almeno tra quelle conosciute dall&#8217;Uomo.<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Andrea Mucedola<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>NASA images, audio, video, and computer files used in the rendition of 3-dimensional models are permitted for educational or informational purposes, including photo collections, textbooks, public exhibits, computer graphical simulations and Internet Web pages. This general permission extends to personal Web pages<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">. <\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314\"><span class='mb-text'>MERCURIO<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36394\"><span class='mb-text'>VENERE<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36584\"><span class='mb-text'>MARTE<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36998\"><span class='mb-text'>LE COMETE<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36620\"><span class='mb-text'>ASTEROIDI<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/37134\"><span class='mb-text'>GIOVE<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/37136\"><span class='mb-text'>LE LUNE DI GIOVE<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/37139\"><span class='mb-text'>SATURNO<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/37945\"><span class='mb-text'>LE LUNE DI SATURNO<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/37949\"><span class='mb-text'>URANO<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/37952\"><span class='mb-text'>NETTUNO<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/37954\"><span class='mb-text'>PLUTONE<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/37959\"><span class='mb-text'>OLTRE PLUTONE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: ASTRONOMIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Mercurio Iniziamo oggi un viaggio nello spazio visitando pianeti e asteroidi dove nessuno della nostra generazione potr\u00e0 andare ad eccezione, forse, del pianeta Marte. Il nostro sistema solare \u00e8 costituito da una stella media che chiamiamo Sole, e dai pianeti Mercurio, Venere, Terra, Marte, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":36320,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2296],"tags":[],"class_list":["post-36314","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-astronomia-e-astrofisica"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Viaggio nel sistema solare: Mercurio &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Viaggio nel sistema solare: Mercurio &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  10 minuti. . ARGOMENTO: ASTRONOMIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Mercurio Iniziamo oggi un viaggio nello spazio visitando pianeti e asteroidi dove nessuno della nostra generazione potr\u00e0 andare ad eccezione, forse, del pianeta Marte. Il nostro sistema solare \u00e8 costituito da una stella media che chiamiamo Sole, e dai pianeti Mercurio, Venere, Terra, Marte, [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-07-03T22:01:03+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-20T10:23:01+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/mercurio-2.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"474\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"497\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36314#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36314\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\"},\"headline\":\"Viaggio nel sistema solare: Mercurio\",\"datePublished\":\"2023-07-03T22:01:03+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-20T10:23:01+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36314\"},\"wordCount\":2523,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36314#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/12\\\/mercurio-2.jpg\",\"articleSection\":[\"Astronomia e Astrofisica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36314#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36314\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36314\",\"name\":\"Viaggio nel sistema solare: Mercurio &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36314#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36314#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/12\\\/mercurio-2.jpg\",\"datePublished\":\"2023-07-03T22:01:03+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-20T10:23:01+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36314#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36314\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36314#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/12\\\/mercurio-2.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/12\\\/mercurio-2.jpg\",\"width\":474,\"height\":497},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/36314#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Viaggio nel sistema solare: Mercurio\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\",\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Mucedola\"},\"description\":\"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/andrea-mucedola\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Viaggio nel sistema solare: Mercurio &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Viaggio nel sistema solare: Mercurio &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  10 minuti. . ARGOMENTO: ASTRONOMIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Mercurio Iniziamo oggi un viaggio nello spazio visitando pianeti e asteroidi dove nessuno della nostra generazione potr\u00e0 andare ad eccezione, forse, del pianeta Marte. Il nostro sistema solare \u00e8 costituito da una stella media che chiamiamo Sole, e dai pianeti Mercurio, Venere, Terra, Marte, [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2023-07-03T22:01:03+00:00","article_modified_time":"2026-04-20T10:23:01+00:00","og_image":[{"width":474,"height":497,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/mercurio-2.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Andrea Mucedola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Mucedola","Tempo di lettura stimato":"15 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314"},"author":{"name":"Andrea Mucedola","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13"},"headline":"Viaggio nel sistema solare: Mercurio","datePublished":"2023-07-03T22:01:03+00:00","dateModified":"2026-04-20T10:23:01+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314"},"wordCount":2523,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/mercurio-2.jpg","articleSection":["Astronomia e Astrofisica"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314","name":"Viaggio nel sistema solare: Mercurio &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/mercurio-2.jpg","datePublished":"2023-07-03T22:01:03+00:00","dateModified":"2026-04-20T10:23:01+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/mercurio-2.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/mercurio-2.jpg","width":474,"height":497},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36314#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Viaggio nel sistema solare: Mercurio"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13","name":"Andrea Mucedola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Mucedola"},"description":"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36314","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36314"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36314\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":127771,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36314\/revisions\/127771"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}