{"id":36083,"date":"2019-11-13T00:24:20","date_gmt":"2019-11-13T00:24:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=36083"},"modified":"2023-09-27T11:15:48","modified_gmt":"2023-09-27T09:15:48","slug":"assalto-in-mare-la-situazione-nel-golfo-del-messico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36083","title":{"rendered":"Assalto in mare: la situazione nel Golfo del Messico"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Armed robbery, maritime security<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 12 novembre 2019 \u00e8 avvenuto un attacco di un commando criminale nel Golfo del Messico contro una nave italiana appartenente alla societ\u00e0 italiana MICOPERI di base a Ravenna. La <strong><span style=\"color: #008000;\">OSV Remas<\/span><\/strong> \u00e8 una nave di supporto offshore costruita con un design all&#8217;avanguardia, molto flessibile ed in grado di supportare tutti i tipi di operazioni offshore tra cui immersioni, ROV e supporto delle piattaforme petrolifere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Adnkronos, due marittimi italiani sono stati feriti nell&#8217;assalto, uno colpito da uno strumento contundente alla testa e uno ferito da un colpo di arma da fuoco al ginocchio: per fortuna nessuno dei due \u00e8 in pericolo di vita.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-36092\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/remas-13.jpg\" alt=\"\" width=\"1004\" height=\"669\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/remas-13.jpg 1004w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/remas-13-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/remas-13-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1004px) 100vw, 1004px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il commando, composto da 7-8 criminali, adottando una ben sperimentata tecnica, ha raggiunto il Remas a bordo di due piccole imbarcazioni veloci e, dopo essere salito a bordo, ha aperto immediatamente il fuoco sull&#8217;equipaggio, derubandololi di ci\u00f2 che era possibile. Nella reazione di difesa dell\u2019equipaggio due membri dell\u2019equipaggio sono stati feriti, per fortuna non gravemente. Non \u00e8 chiaro se i criminali, dopo aver rubato quanto possibile,&nbsp; abbiano desistito a causa dell&#8217;inaspettata reazione. Al momento dell&#8217;assalto, erano presenti a bordo della nave trentacinque persone, di cui nove italiani ed un ufficiale della marina mercantile messicana, che ha in seguito coordinato i contatti con le autorit\u00e0 locali. I due feriti sono stati sbarcati nel porto di <strong><span style=\"color: #008000;\">Ciudad del Carmen<\/span><\/strong>, dove la nave italiana \u00e8 arrivata scortata da un&#8217;unit\u00e0 militare messicana. All\u2019arrivo era presente un team medico di soccorso per soccorrere i due marittimi italiani feriti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sicurezza marittima: questo reato non \u00e8 un atto di pirateria<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nApparentemente, questo crimine non pu\u00f2 essere definito come un <strong><span style=\"color: #008000;\">atto di pirateria<\/span><\/strong>, come dichiarato sui media, in quanto non compiuto in alto mare o in zone non soggette alla giurisdizione di nessun Stato, e rientra nelle cosiddette <strong><span style=\"color: #008000;\">armed robbery<\/span><\/strong>, ovvero furti armati in mare. E\u2019 comunque un fatto grave che riporta alla luce il problema della sicurezza dei marittimi in mare operanti in acque di altre nazioni. Questa diviene particolarmente sensibile per infrastrutture come quelle petrolifere che soffrono, in molte aree strategiche del mondo, di continui attacchi da parte della criminalit\u00e0 organizzata per il furto di merci e soprattutto di petrolio. Si stima che solo nel Golfo del Messico vengono rubati in fino a 1,18 milioni di barili al giorno, portando milioni ad organizzazioni criminali e rendendo sempre pi\u00f9 difficile il controllo delle rotte.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel dicembre 2018, il <strong><span style=\"color: #008000;\">presidente del Messico Andr\u00e9s Manuel L\u00f3pez Obrador<\/span><\/strong> aveva promesso di fare del contrasto al furto di petrolio una priorit\u00e0 assoluta per la sicurezza nazionale. Lo scorso gennaio, i funzionari governativi hanno chiuso diversi oleodotti della compagnia petrolifera statale del Messico (PEMEX) nel tentativo di frenare la corruzione, il contrabbando e gli atti criminali in mare, ma questo non sembra aver funzionato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_36091\" aria-describedby=\"caption-attachment-36091\" style=\"width: 628px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-36091\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/lopez-obrador.jpg\" alt=\"\" width=\"628\" height=\"418\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/lopez-obrador.jpg 748w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/lopez-obrador-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 628px) 100vw, 628px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-36091\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 10pt;\">presidente degli Stati Uniti del Messico Andr\u00e9s Manuel L\u00f3pez Obrador <\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Obrador<\/span><\/strong> annunci\u00f2 anche che la Marina messicana avrebbe mantenuto una sorveglianza costante al largo della costa di <strong><span style=\"color: #008000;\">Dos Bocas, Tabasco<\/span><\/strong>, per proteggere le piattaforme petrolifere ma, di fatto, molti analisti di sicurezza marittima ritengono che il problema nel Golfo del Messico sia peggiorato. Secondo il <strong><span style=\"color: #008000;\">Maritime Herald<\/span><\/strong>, nel 2018 le rapine sono addirittura aumentate del 310% e la situazione nel 2019 non sta migliorando. Gli eventi di questi due giorni parlano da soli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gran parte della criminalit\u00e0 sembra si sia concentrata sulle piattaforme offshore gestite proprio dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">PEMEX<\/span><\/strong>, comportando al Governo messicano ingenti perdite. Alcuni funzionari hanno sostenuto che questo incremento della criminalit\u00e0 in mare ha avuto inizio circa sei anni a seguito della riforma energetica che cerc\u00f2 di privatizzare parte dell&#8217;industria petrolifera del Messico per ridurre parte del sostanziale debito che la <strong><span style=\"color: #008000;\">PEMEX<\/span><\/strong> stava accumulando. La riforma divenne legge nell&#8217;agosto 2014, togliendo di fatto alla compagnia il monopolio mantenuto negli ultimi 80 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;apertura del mercato petrolifero ha portato alla crescita non controllata di importanti aree urbane intorno alle aree petrolifere dove le attivit\u00e0 delle organizzazioni criminali si sono moltiplicate. Gli interessi dei cartelli criminali non sono sempre legati al furto di petrolio, ma anche a quello di attrezzature da vendere sul mercato nero. Gli investigatori hanno comunque documentato numerosi casi di aggressioni alle petroliere in transito con il trasferimento in mare del carburante. La maggior parte del petrolio rubato sarebbe utilizzata localmente, ma anche in Venezuela, in Colombia, nella regione dell&#8217;America Latina e negli Stati Uniti. Altri obiettivi dei criminali sono le piattaforme dove ai furti di materiali spesso si accompagnano violenze e rapine al personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il caso della piattaforma petrolifera Fortius assaltata domenica scorsa (11 novembre 2019) nel Golfo del Messico. Testimoni hanno riferito che almeno sei uomini armati di pistole e coltelli sono saliti sull&#8217;impianto di bordo alle 21:30 e sono andati direttamente al terzo piano per svegliare l&#8217;equipaggio. Dopo aver rinchiuso i lavoratori nella mensa, i criminali hanno liberamente saccheggiato l\u2019infrastruttura, rubando attrezzature, materiali, denaro e qualsiasi cosa di valore potevano trasportare. Dopo il furto si sono allontanati alle 4:00 di luned\u00ec quando il capitano della piattaforma ha potuto finalmente inviare l\u2019allarme di emergenza alle autorit\u00e0 messicane. Sembra che la marina messicana abbia risposto all\u2019allarme dopo 4 ore e mezzo.&nbsp;La piattaforma petrolifera <strong><span style=\"color: #008000;\">Fortius<\/span><\/strong> \u00e8 ancorata a diversi chilometri dalla costa di Campeche. Quando a regime ha un organico completo di 150 persone, ma \u00e8 attualmente gestita da un piccolo team di manutenzione. Il proprietario, la societ\u00e0 messicana di servizi petroliferi <strong><span style=\"color: #008000;\">Oro Negro<\/span><\/strong>, ha infatti dichiarato bancarotta nel settembre 2017, ed \u00e8 attualmente nel mezzo di una trattativa da 900 milioni di dollari USA per definire il futuro di cinque piattaforme petrolifere, tra cui la Fortius.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . 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