{"id":35413,"date":"2019-10-30T00:39:12","date_gmt":"2019-10-29T23:39:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=35413"},"modified":"2025-09-07T19:55:17","modified_gmt":"2025-09-07T17:55:17","slug":"ritrovata-la-portaerei-nipponica-kaga-sul-fondo-del-pacifico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/35413","title":{"rendered":"Ritrovata la portaerei nipponica Kaga negli abissi del Pacifico"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO PACIFICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: portaerei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span data-offset-key=\"2k50k-0-0\">Una<\/span><span data-offset-key=\"2k50k-1-0\"> nuova scoperta negli abissi porta alla memoria uno dei maggiori disastri navali della seconda guerra mondiale. Parliamo oggi del ritrovamento della <strong><span style=\"color: #008000;\">portaerei giapponese Kaga<\/span> <\/strong>da parte del team della nave da ricerche R\/V Petrel ad oltre 5.000 metri di profondit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-35416\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/kaga-.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"638\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/kaga-.jpg 800w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/kaga--300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/kaga--768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Kaga<\/span><\/strong> fu una portaerei costruita per la Marina imperiale giapponese e prese il nome dall&#8217;omonima ex provincia nell&#8217;attuale Prefettura di Ishikawa. Originariamente destinata ad essere una delle due navi da guerra della classe Tosa, a seguito del <strong><span style=\"color: #008000;\">Trattato navale di Washington<\/span><\/strong> fu trasformato in una portaerei.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-35419\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/450px-Japanese_Navy_Aircraft_Carrier_Kaga.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"501\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/450px-Japanese_Navy_Aircraft_Carrier_Kaga.jpg 450w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/450px-Japanese_Navy_Aircraft_Carrier_Kaga-300x177.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Portaerei della Marina imperiale giapponese Kaga: foto scattata dopo il suo massiccio refitting.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Notare il fumaiolo rivolto verso il basso per estinguere il fumo con acqua di mare.<\/span><\/span> <\/span><\/strong><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Data 1936 &#8211; La foto \u00e8 tratta da una mostra al Museo Yamato &#8211; autore Fukami\u00a0<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Japanese_Navy_Aircraft_Carrier_Kaga.jpg\">Japanese Navy Aircraft Carrier Kaga.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Kaga<\/span><\/strong> fu ammodernato tra il 1933 e il 1935 quando furono potenziati i motori per aumentare la sua velocit\u00e0 massima e furono adattati i ponti di volo per imbarcare aerei pi\u00f9 moderni e pesanti. Sfortunatamente alcune scelte costruttive furono fatali. Tra gli errori maggiori i serbatoi di carburante per gli aerei che vennero incorporati direttamente nella infrastruttura comportando che ogni stress ricevuto a causa di esplosioni dovute alle bombe o ai colpi di proiettili nemici, venivano trasmessi direttamente ai serbatoi, con conseguenti crepe o perdite nelle strutture.\u00a0Inoltre, la struttura rest\u00f2 completamente chiusa dai nuovi ponti dell&#8217;hangar per cui divenne complesso il contrasto degli incendi e dei fumi che vi si accumulavano all&#8217;interno. A questo errore strutturale si univa il requisito della dottrina della portaerei giapponese secondo cui gli aeromobili dovevano essere sottoposti a manutenzione, rifornimento e armamento all\u2019interno dell\u2019hangar piuttosto che in esterno sul ponte di volo. Un grave errore procedurale che avrebbe causato maggiori problemi in seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Con il senno del poi, furono scelte sbagliate che sarebbero in seguito state cruciali nella perdita della nave.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il suo impiego bellico<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa grande nave ebbe un ruolo di spicco nello sviluppo della dottrina giapponese per raggiungere i suoi obiettivi strategici durante i primi sei mesi della guerra del Pacifico. Gli aerei imbarcati sul Kaga furono impiegati come appoggio delle truppe giapponesi in Cina nel 1932 e partecip\u00f2 alla seconda guerra cino-giapponese alla fine degli anni &#8217;30. Inoltre, con altre portaerei, prese parte al raid di Pearl Harbor nel dicembre 1941 ed all&#8217;invasione di Rabaul nel sud-ovest del Pacifico nel gennaio 1942. Il mese seguente partecip\u00f2 a un attacco aereo combinato su Darwin, in Australia, contribuendo a garantire la conquista delle Indie orientali olandesi da parte delle forze giapponesi. In seguito il Kaga raggiunse la prima flotta aerea per la battaglia di Midway nel giugno 1942.<strong><span style=\"color: #008000;\"> A bordo aveva 90 velivoli di cui 21 Mitsubishi A6M Zero, 27 Aichi D3A e 27 Nakajima B5N.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MARINA-GIAPPONESE-Zero_Akagi_Dec1941.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-GIAPPONESE-Zero_Akagi_Dec1941.jpg\" width=\"847\" height=\"675\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un caccia Mitsubishi A6M2 &#8220;Zero&#8221; della Marina giapponese decolla dalla portaerei Akagi per attaccare Pearl Harbor la mattina del 7 dicembre 1941 &#8211; questi velivoli furono imbarcati su tutte le portaerei principali dimostrandosi molto efficaci in combattimento &#8211; Fonte Naval History and Heritage Command<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Zero_Akagi_Dec1941.jpg\">Zero Akagi Dec1941.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver bombardato le forze americane sull&#8217;atollo di Midway, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Kaga<\/span><\/strong> e le altre tre portaerei giapponesi <strong><span style=\"color: #008000;\">Akagi, Soryu, Hiryu<\/span><\/strong> furono attaccati da aerei americani da Midway e dalle portaerei <strong><span style=\"color: #008000;\">Enterprise, Hornet e Yorktown<\/span><\/strong>.<\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%;\">\n<h5><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>[wpedon id=17555]<\/strong><\/span><\/h5>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Questo articolo ti interessa? Su OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimit\u00e0, troverai numerosi articoli di storia navale e marittima per conoscere eventi del passato che difficilmente potrai trovare sui libri di scuola. Se hai suggerimenti o domande puoi lasciarci un commento in calce all\u2019articolo oppure scriverci alla nostra mail: <a style=\"color: #0000ff;\" href=\"mailto:infoocean4future@gmail.com\">infoocean4future@gmail.com<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">I bombardieri dell&#8217;Enterprise danneggiarono pesantemente il Kaga; colpita a morte la portaerei fu affondata il 4 giugno dai cacciatorpediniere giapponesi per impedirle di cadere in mani nemiche. Nello scontro, i Giapponesi persero tutte e quattro le portaerei, l\u2019incrociatore Mikuma e diverse centinaia di aerei. Gli Stati Uniti persero la potente portaerei <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Yorktown<\/span><\/strong>, il cacciatorpediniere <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Hammann<\/span><\/strong> e 144 aerei. In particolare, la portaerei Yorktown venne bombardata da aerei giapponesi ed infine silurata ed affondata dal sommergibile giapponese I 168. Nella stessa azione venne silurato e affondato il cacciatorpediniere americano Hammann, che si era affiancato alla portaerei per prestarle soccorso. Il Kaga affond\u00f2 dopo essere stato ripetutamente colpito da 30 bombardieri e colpito da due siluri dal sottomarino americano <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Nautilus<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MARINA-USA-Battle_of_Midway_map_-_attacks_of_Midway_based_aircraft_on_4_June_1942.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-USA-Battle_of_Midway_map_-_attacks_of_Midway_based_aircraft_on_4_June_1942.png\" width=\"843\" height=\"697\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la battaglia di Midway. La m<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">appa mostra gli attacchi degli aerei americani di base a Midway contro la forza d&#8217;attacco giapponese durante la battaglia il 4 giugno 1942.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Notare che i numeri e le tipologie degli aerei utilizzati non sono del tutto corretti:<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">1. I &#8220;25 Brewster&#8221; erano in realt\u00e0 21 Brewster F2A-3 Buffalo e 3 Grumman F4F-3 Wildcat;<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">un F2A dovette rientrare alla base a causa di problemi al motore e altri due F4F dovettero atterrare prima dell&#8217;attacco per essere riforniti di carburante.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">4. I &#8220;27 bombardieri SBD&#8221; erano in realt\u00e0 16 Douglas SBD-2 Dauntless e 11 Vought SB2U-3 Vindicator.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Quest&#8217;ultimo attacc\u00f2 pi\u00f9 tardi a causa della minore velocit\u00e0 di crociera &#8211; Fonte rivista <em>U.S. Navy All Hands<\/em>, novembre 1943, p. 54 &#8211;\u00a0Autore Marina degli Stati Uniti<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Battle_of_Midway_map_-_attacks_of_Midway_based_aircraft_on_4_June_1942.png\">Battle of Midway map &#8211; attacks of Midway based aircraft on 4 June 1942.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;inizio della fine<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa <strong><span style=\"color: #008000;\">battaglia di Midway<\/span> <\/strong>fu uno scontro decisivo tra le forze giapponesi e statunitensi nel Pacifico e la perdita di quattro grandi portaerei diede una battuta d&#8217;arresto alle mire del Giappone e contribu\u00ec in modo significativo alla sua sconfitta finale. Nel febbraio 1943 il Giappone, sebbene avesse subito perdite pesanti nei ranghi dell&#8217;aviazione navale e della marina, e si fosse dovuto ritirare dalle Salomone meridionali rinunciando al progetto di invadere l&#8217;Australia, era ancora dislocato in molte isole del Pacifico. Gli Alleati perseguirono una strategia di riconquista iniziando con la neutralizzazione della base di Rabaul attaccando gli aeroporti che rendevano pericolosi i movimenti navali alleati e davano appoggio tattico alle truppe giapponesi in Nuova Guinea.\u00a0All&#8217;inizio del 1944, mentre la guerra con i sommergibili contro il traffico mercantile nipponico proseguiva con successo, gli Stati Uniti optarono per condurre una doppia avanzata dalla Nuova Guinea e attraverso il Pacifico centrale per raggiungere il Giappone. La guerra continu\u00f2 mentre si delineava nelle menti degli Alleati il problema di come gestire il dopo guerra, ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La missione della <strong><span style=\"color: #008000;\">R\/V Petrel<\/span><\/strong>, una nave da ricerca altamente tecnologica di 76 metri (250 piedi) \u00e8 di localizzare relitti storicamente significativi ed esplorare ecosistemi sottomarini,\u00a0 collaborando con diverse organizzazioni in tutto il mondo. Per la ricerca dei relitti della Marina degli Stati Uniti, la Petrel collabora con il Comando di storia e patrimonio navale. E&#8217; proprio in questo ambito che sta operando nell&#8217;area del pacifico in cui avvenne una delle pi\u00f9 grandi battaglie della seconda guerra mondiale.\u00a0Recentemente, il 18 ottobre 2019, la nave da ricerche R\/V Petrel ha scoperto il Kaga appoggiata ad oltre 5000 metri di profondit\u00e0 in posizione verticale sul fondo del mare. L&#8217;equipaggio della R\/V Petrel ha trovato il relitto\u00a0 all&#8217;interno del <strong><span style=\"color: #008000;\">Papah\u0101naumoku\u0101kea Marine National Monument<\/span><\/strong>, un&#8217;area di oltre 580.000 miglia quadrate nell&#8217;Oceano Pacifico, grazie all\u2019utilizzo di due robot di bordo, un veicolo subacqueo autonomo e un veicolo azionato a distanza, tutti incaricati di ricercare, identificare ed effettuare riprese video dei relitti sul fondo. <strong><span style=\"color: #008000;\">Un lavoro complesso che il team della Petrel intende continuare per far luce sul quel grande cimitero del mare, dove tante vite persero la vita in quella terribile battaglia. <\/span><\/strong>Il Kaga si unisce ad un elenco di altre trenta navi da guerra scoperte in questi ultimi anni dalla nave dai ricercatori della Petrel.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_h0QvNSLy7Qs\"><div id=\"lyte_h0QvNSLy7Qs\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/h0QvNSLy7Qs\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/h0QvNSLy7Qs\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/h0QvNSLy7Qs\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Kaga si unisce ad un elenco di altre trenta navi da guerra scoperte in questi ultimi anni dalla Petrel. Le ricerche, finanziate anche dall&#8217;ultimo co-fondatore della Microsoft, <strong><span style=\"color: #008000;\">Paul Allen<\/span><\/strong>, hanno lo scopo di collaborare con la Marina degli Stati Uniti e le autorit\u00e0 internazionali per esplorare questi sacrari del mare per chiarire gli ancora tanti misteri delle battaglie della Seconda Guerra Mondiale. All&#8217;inizio di quest&#8217;anno, i ricercatori della Petrel avevano scoperto la <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Hornet,<\/span><\/strong> una portaerei che contribu\u00ec a vincere la battaglia di Midway ma affond\u00f2 nella battaglia di Santa Cruz vicino alle Isole Salomone circa cinque mesi dopo, portando con se pi\u00f9 di 100 membri dell&#8217;equipaggio. Il 19 maggio 1998, il relitto del <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Yorktown<\/span><\/strong> fu trovato e fotografato dall&#8217;oceanografo <strong><span style=\"color: #008000;\">Robert Ballard<\/span><\/strong>, famoso scopritore dei relitti dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">RMS Titanic<\/span><\/strong> e della <strong><span style=\"color: #008000;\">corazzata tedesca Bismarck<\/span><\/strong>. Il relitto del USS Yorktown giace a circa 5000 metri di profondit\u00e0 ancora in buone condizioni (sebbene abbia trascorso oltre 76 anni sul fondo del mare) e le sue strutture sono ancora visibili. Chiss\u00e0 se il R\/V Petrel ci regaler\u00e0 ancora qualche nuova sorpresa?<\/p>\n<p>in anteprima aerei sul ponte della Kaga &#8211; wikipedia<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: portaerei . 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