{"id":3497,"date":"2016-05-10T08:00:09","date_gmt":"2016-05-10T08:00:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=3497"},"modified":"2023-05-06T14:47:44","modified_gmt":"2023-05-06T12:47:44","slug":"la-malacologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3497","title":{"rendered":"Elementi di malacologia &#8211; parte I"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: MALACOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\"> PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\"> AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Molluschi<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Generalit\u00e0<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa malacologia \u00e8 la branca della Zoologia che studia i molluschi; la differenziazione degli esemplari si basa, mediamente, attraverso l&#8217;osservazione dei carapaci e delle parti molli. La branca della malacologia che si occupa delle sole conchiglie si definisce invece Concologia. Quando i caratteri esterni dei molluschi, soprattutto quelli conchigliari, non sono sufficienti alla loro determinazione, gli studiosi di malacologia devono servirsi dell&#8217;indagine microscopica. La determinazione avviene mediante l&#8217;osservazione al microscopio del loro apparato riproduttivo&nbsp;e dell&#8217;apparato masticatorio. Con il termine conchiglie si definiscono generalmente gli &#8220;scheletri&#8221; dei molluschi (per l&#8217;esattezza gli esoscheletri).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un punto di vista tassonomico, i<span style=\"color: #0000ff;\"> &nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Molluschi<\/span><\/strong>&nbsp;<\/span>appartengono al <strong><span style=\"color: #008000;\">Regno Animale<\/span><\/strong> e si dividono in cinque classi principali:<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffff00;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">POLIPLACOFORI<br \/>\n<\/span><\/span><\/strong><\/span><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">GASTEROPODI<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> BIVALVI<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">SCAFOPODI<\/span> &nbsp;<br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">CEFALOPODI<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Iniziamo la nostra descrizione dei molluschi con una classe che possiamo definire non molto attraente : <\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">POLIPLACOFORI<\/span><\/strong><\/span><em><em><strong><br \/>\n<\/strong><\/em><\/em>I molluschi &nbsp;di questa classe hanno la conchiglia &nbsp;formata da piastre articolate e collegate lungo i bordi dal perinoto, che altro non e che una piegatura del mantello. Difficile reperire esemplari spiaggiati di questa classe dato che con la morte del mollusco questo si sfalda in placche che possono essere osservate tra il detrito.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Tonicella_lineata_Knoth-wikimedia-commons-1024x835.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Tonicella_lineata_Knoth-wikimedia-commons-1024x835.jpg\" width=\"1024\" height=\"835\"><\/p>\n<p align=\"justify&quot;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Poliplacofori: Tonicella lineata &#8211; credit Matt Knoth &#8211; Wikimedia Commons<a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Tonicella_lineata_1.jpg\">File:Tonicella lineata 1.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La specie pi\u00f9 comune nel Mar Mediterraneo \u00e8 il <em><strong><span style=\"color: #008000;\">Chitone Olivaceus<\/span><\/strong><\/em> Spengler, 1797, che vive attaccato alle pietre anche nella zona di marea. Quante volte lo avete visto senza sapere che si trattava di un &#8230; mollusco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">GASTEROPODI<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>La parola <i>gasteropodo<\/i> deriva dal greco&nbsp;gast\u00e8r, stomaco, e pod\u00f2s, piede, per indicare gli animali che si spostano sul fondo del mare strisciando sul proprio &#8230; stomaco (come le comuni lumache terrestri).&nbsp;Precedentemente erano anche indicati col nome di <i>univalvi<\/i>, per differenziarli dai bivalvi. La conchiglia degli appartenenti a questa classe pu\u00f2 essere interna quanta esterna all&#8217;animale ed \u00e8 formata da un unico pezzo. Vivono sia in acque dolci che in quelle salate e salmastre e sono quindi animali marini o terrestri. Sulle spiagge sono facilmente reperibili nel detrito o fra le sabbie, in particolari quelli che che vivono in gruppi molto numerosi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/aporrhais-pespelecani-da-.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 aporrhais-pespelecani-da-.jpg\" width=\"750\" height=\"528\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Aporrhais pespelecani, da https:\/\/alchetron.com\/Aporrhais-pespelecani<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i pi\u00f9 comuni la <em><strong><span style=\"color: #008000;\">Aporrhais pespelecani <\/span><\/strong>(Linnea, 1758), <\/em>che \u00e8 nota anche come &#8220;piede di pellicano&#8221; caratterizzata da una conchiglia che misura dai 3 ai 5 cm dalla caratteristica forma con espansioni a piede palmato. Gli esemplari giovani presentano un labbro dritto e tagliente. La sua colorazione varia dal bruno chiaro alle tonalit\u00e0 di giallo. \u00c8 una specie molto comune nelle acque fredde e temperate del Mediterraneo e dell&#8217;Atlantico nord orientale e vive nei fondali sabbiosi e fangosi del piano infra-litorale. Un&#8217;altra conchiglia molto comune \u00e8 la <strong><span style=\"color: #008000;\">Turritella<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Fossil-Turritella-specimens-public-domain-1024x955.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Fossil-Turritella-specimens-public-domain-1024x955.jpg\" width=\"1024\" height=\"955\"><\/p>\n<p align=\"&quot;justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">fossili di Turritella specimens &#8211; public domain da <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/karlshuker.blogspot.com\/2014\/12\/horned-rodents-devils-corkscrews-and.html\">ShukerNature: Horned rodents, devil&#8217;s corkscrews and terrible snails &#8211; real life palaentological detective stories (karlshuker.blogspot.com)<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una conchiglia facilmente riconoscibile per la sua forma estremamente slanciata ed a punta che si avvolge elegantemente intorno ad un asse.&nbsp;I &#8220;giri&#8221; hanno una sezione tondeggiante, la sua base \u00e8 convessa e la struttura appare piuttosto marcata. La scultura della conchiglia \u00e8 formata da diverse spirali sottili e continue intersecate da leggerissime strie di accrescimento.&nbsp;Il colore varia dal bruno chiaro al rosato.&nbsp;Lungo le spiagge sabbiose si ritrovano esemplari della <strong><span style=\"color: #008000;\">Neverita josephiniae<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><b>.&nbsp;<\/b><\/span>Si tratta di&nbsp;un&nbsp;<span style=\"color: #000000;\"><b>&nbsp;<\/b>mollusco caratterizzato da una conchiglia&nbsp;di 20\u201335&nbsp;mm, a forma naticoide, con una spira poco elevata ed una base ampia dove l&#8217;ombelico&nbsp;\u00e8 quasi del tutto coperto da un grosso e vistoso callo di colore bruno.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/6\/65\/Neverita_josephinia_001.JPG\/1280px-Neverita_josephinia_001.JPG\" alt=\"Neverita josephinia 001.JPG\" width=\"581\" height=\"435\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Neverita josephiniae Risso, 1826 autore M. Violante da <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Neverita_josephinia_001.JPG\">File: <em>Neverita josephinia<\/em> 001.JPG &#8211; Wikipedia<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;opercolo \u00e8 corneo e viene ruotato all&#8217;indietro di 180\u00b0 verso la conchiglia quando l&#8217;animale esce dal guscio. Il mollusco \u00e8 caratterizzato da un colore bianco limpido con un piede circolare piuttosto grande che si estende anche superiormente a ricoprire quasi interamente il guscio. La parte frontale dell&#8217;animale presenta due piccoli tentacoli (detti anche antenne) non necessariamente sempre estro-flessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Tradizionalmente i gasteropodi vengono suddivisi in quattro&nbsp;&nbsp;sottoclassi:<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Prosobranchi<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"text-align: justify;\">Sono gasteropodi dotati di branchie che sono situate nella parte anteriore del corpo. Hanno conchiglie a forma di spirale (spiralate) e mostrano una torsione del sacco dei visceri con spostamento della cavit\u00e0 palleale in avanti.&nbsp;Quasi tutti i prosobranchi possiedono la&nbsp;<\/span>radula<span style=\"text-align: justify;\">, un organo retrattile&nbsp;<\/span>tipico dei molluschi usato per la rimozione del cibo dal fondale. Si tratta di un nastro chitinoso, ricoperto da varie file di dentelli duri e ricurvi che poggia su una base cartilaginea. Quest&#8217;organo \u00e8 presente nelle chiocciole, nelle patelle, nei nudibranchi e nei molluschi come i calamari dove viene utilizzato per fare a pezzi la preda prima che raggiunga l&#8217;esofago. La <strong><span style=\"color: #008000;\">radula<\/span><\/strong> ha una grande importanza per l&#8217;identificazione delle varie specie, essendo molto diversificata, e fuoriesce dalla cavit\u00e0 buccale del mollusco per raschiare il substrato, staccando piccole particelle organiche che vengono poi ingerite e digerite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Opisthobranchi<\/span><br \/>\n<\/strong>sono &nbsp;gasteropodi dotati di branchie situate nella parte posteriore del corpo. Tra di essi i bellissimi nudibranchi e le <strong><span style=\"color: #008000;\">Aplysie<\/span><\/strong> (lepri di mare). Gli opistobranchi sono ermafroditi e la fecondazione avviene anche simultaneamente tra individui diversi; le uova vengono deposte in caratteristiche ovature a spirale che possono essere comunemente osservate sul fondo. Una volta schiuse fuoriescono i giovani opistobranchi gi\u00e0 muniti di conchiglia (<i>veliger<\/i>) e, dopo aver condotto una breve vita planctonica, passano a quella bentonica, perdendo la conchiglia o facendola regredire. Di fatto la conchiglia si riduce oppure diventa interna o assente (quando presente \u00e8 spiralata ed opercolata) e manca il sifone. L\u2019assenza totale della conchiglia deriva dal fatto che negli Opistobranchi il mantello \u00e8 regredito e la cavit\u00e0 palleale \u00e8 scomparsa. I <strong><span style=\"color: #008000;\">Molluschi Opistobranchi<\/span><\/strong> sono molto studiati perch\u00e9 produttori di numerosi metaboliti secondari e sostanze repellenti usate a scopo difensivo che interessano la ricerca biomedica. Sono noti resti fossili di opistobranchi di ben 300 milioni di anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Polmonati<\/span><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><br \/>\n<\/span><\/strong> sono forse l&#8217;ordine di gasteropodi pi\u00f9 famoso; i pi\u00f9 comuni sono le chiocciole terrestri ma vi sono forme legate esclusivamente all&#8217;ambiente marino come alcune patelle polmonate. Possono avere un aspetto simile agli acquatici prosobranchi, ma essendosi adattati principalmente alla vita terrestre presentano numerose differenziazioni.&nbsp;Hanno un paio di occhi, alla base dei tentacoli sul capo, oppure possono avere occhi all&#8217;estremit\u00e0 di una ulteriore coppia di tentacoli.&nbsp;La cavit\u00e0 palleale&nbsp;(lo spazio interno che si trova tra il <strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" title=\"Mantello (biologia)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mantello_(biologia)\">pallio<\/a> e la <a style=\"color: #008000;\" title=\"Conchiglia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Conchiglia\">conchiglia<\/a><\/span><\/strong>) viene a scomparire ed al suo posto si origina una struttura fortemente vascolarizzata (polmone) regolata da una porzione muscolare detta <strong><span style=\"color: #008000;\">pneumostoma<\/span><\/strong>.&nbsp;La loro conchiglia&nbsp;\u00e8 priva di opercolo che&nbsp;viene sostituito da secrezioni mucose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #008000;\"><a class=\"new\" style=\"color: #008000;\" title=\"Gymnomorpha (la pagina non esiste)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Gymnomorpha&amp;action=edit&amp;redlink=1\">Gymnomorpha<\/a><\/span><\/span><\/strong><br \/>\nsono gasteropodi non in possesso di conchiglia.&nbsp;<span class=\"ff0 fc0 fs12 \"><span class=\"ff0 fc0 fs12 \">Si tratta di circa 300 specie terrestri e marini tipicamente ermafroditi di dubbia collocazione tassonomica&nbsp;in quanto i&nbsp;ricercatori li considerano appartenenti sia al phylum dei Platelminti oppure facenti parte dei Pulmonata, mentre altri &nbsp;li ritengono una sottoclasse&nbsp;a se stante degli &nbsp;Opistobranchi. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;aspetto di questi animali \u00e8 riconducibile a due tipi fondamentali:<br \/>\n<span class=\"ff0 fc0 fs12 fb \">1)<\/span> <span class=\"ff0 fc0 fs12 \">organismi allungati simili a vermi rivestiti di spicole calcaree che misurano pochi millimetri e che assomigliano molto ai turbellari, con cui un tempo erano classificati<br \/>\n<\/span><span class=\"ff0 fc0 fs12 fb \">2)<\/span><span class=\"ff0 fc0 fs12 \"> organismi appiattiti e verrucosi che misurano da pochi mm a 1-2 cm.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong><span style=\"color: #008000;\">Gymnomorfi<\/span> <\/strong>hanno un&#8217;organizzazione corporea molto semplice dato che sono sprovvisti di conchiglia, opercolo, branchie e cavit\u00e0 nel mantello per cui, per l\u2019assunzione di ossigeno, si servono di cavit\u00e0 respiratorie secondarie che si formano nella parte posteriore del loro corpo; alcune specie sono anche dotate di antenne antero-cefaliche, che portano occhi rudimentali in posizione apicale. I Gymnomorfi marini vivono perlopi\u00f9 fra le alghe, che raschiano con l&#8217;apparato radulare e nei fondali algo-detritici e sabbiosi, dalla battigia sino a notevoli profondit\u00e0; varie specie sono per\u00f2 predatrici e utilizzano la radula per colpire e uccidere le piccole prede di cui si cibano, che in genere fanno parte dello psammon.<br \/>\n<strong><br \/>\n<span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Bivalvi<\/span><em><span style=\"color: #0000ff;\"><br \/>\n<\/span><\/em><\/strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #000000;\">I <strong><span style=\"color: #008000;\">bivalvi<\/span><\/strong>,&nbsp;detti anche <strong><span style=\"color: #008000;\">lamellibranchi<\/span><\/strong>,&nbsp;comprendono circa tredicimila&nbsp;specie per lo pi\u00f9&nbsp;marine. Essi presentano un guscio con due valve laterali, in genere simmetriche, unite da una cerniera mobile interna alla valva e dai legamenti.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/cuore-edule-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8228 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/cuore-edule-02.jpg\" alt=\"cuore-edule-02\" width=\"1000\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/cuore-edule-02.jpg 1000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/cuore-edule-02-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il comune cuore edule (Cerastoderma glaucum) appartiene al philum dei Molluschi, alla classe dei Bivalvi &#8211;<\/span> <em><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.biologiamarina.org\/bivalve-cuore-edule\/\">Bivalve cuore edule &#8211; Biologia marina del Mediterraneo<\/a><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le valve si chiudono per azione di uno o due muscoli adduttori. Questi ultimi sono formati da fasci muscolari lisci e striati in grado di muovere le valve velocemente e permette a queste di rimanere serrate per lungo tempo senza grande dispendio energetico.&nbsp;La mobilit\u00e0 degli adulti \u00e8 limitatissima e presentano adattamenti alla vita sedentaria bentonica con un piede&nbsp;non adatto alla locomozione, ma, in alcune specie che vivono semisepolte nel sedimento marino, viene usato per scavare. La morfologia del piede, la muscolatura e la pressione dell&#8217;emolinfa coadiuvano l&#8217;inserimento dell&#8217;animale nella sabbia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.ponzaracconta.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/7.-Gruppo-di-Pettini-mediterranei.jpg\" alt=\"\" width=\"657\" height=\"551\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> Gruppo di Pettini mediterranei con una&nbsp;<i>Lima lima<\/i> in alto al centro &#8211; da <em><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.ponzaracconta.it\/2013\/04\/30\/conchiglie-1\/\">Conchiglie (1) &#8211; Ponza Racconta<\/a><\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni bivalvi sono in grado di muoversi: i <strong><span style=\"color: #008000;\">pettini<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\"><i><a style=\"color: #008000;\" title=\"Pecten jacobaeus\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pecten_jacobaeus\">Pecten jacobaeus<\/a><\/i><\/span><\/strong>) che aprendo e chiudendo le due valve della conchiglia, producono flussi d&#8217;acqua che li fanno muovere a balzi.&nbsp;Sono animali filtratori, il cui capo non \u00e8 differenziato ed il sistema nervoso notevolmente semplificato.&nbsp;La cavit\u00e0 del mantello corrisponde allo spazio tra le due parti dell&#8217;animale aderenti alle valve. Essa \u00e8 attraversata da un flusso d&#8217;acqua che permette la respirazione e la nutrizione.&nbsp;Le particelle alimentari sono trattenute da branchie&nbsp;lamelliformi. I muscoli che serrano le valve (derivanti dal piede) hanno la capacit\u00e0 di &#8220;cristallizzarsi&#8221; in modo da tenerle bloccate senza consumare energia.&nbsp;La maggior parte dei bivalvi \u00e8 a sessi separati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/omodeo.anisn.it\/omodeo\/images\/bivalv4.jpg\" alt=\"\" width=\"641\" height=\"443\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nei Bivalvi il mantello \u00e8 formato da due ampi lembi che coprono i fianchi dell&#8217;animale e spesso si saldano anche al disotto del corpo: ciascun lembo secerne una valva della conchiglia &#8211; photo credit <a href=\"http:\/\/ibivalvi.blogspot.com\/2011\/05\/i-bivalvi-hanno-adottato-un-modo-di.html\">I Bivalvi<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong><span style=\"color: #008000;\">Bivalvi<\/span> <\/strong>sono senza ombra di dubbio le conchiglie pi\u00f9&nbsp;&nbsp;facilmente reperibili in spiaggia, magari in valve spaiate, ed anche le pi\u00f9 conosciute per il notevole interesse alimentare e commerciale. Basti pensare al commercio&nbsp;&nbsp;e consumo di vongole, mitili ed ostriche. Questa classe \u00e8 caratterizzata esclusivamente molluschi acquatici. La conchiglia \u00e8 composta da due valve, pi\u00f9 o meno simmetriche fra loro, tenute &nbsp;insieme da una cerniera costituita da un sistema complesso, fatto di dentini, lamelle, fossule, ecc.. Alcuni si muovono liberamente, come le &#8220;vongole&#8221;, altri si fissano a concrezioni rocciose tramite il bisso ( ad esempio i mitili, detti anche cozze, e la <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Pinna nobilis<\/span><\/em><\/strong>), altre ancora si cementano al substrata come le ostriche che sono appartenenti al <strong><span style=\"color: #008000;\">genere Ostrea<\/span> <\/strong>caratterizzato da una conchiglia tondeggiante ricoperta di lamelle squamose ondulate. Le due valve sono disuguali e quella inferiore, alla quale \u00e8 ancorato l&#8217;animale, \u00e8 pi\u00f9 grande ed incavata della superiore.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">fine prima parte &#8211; continua<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.0pt;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3497\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a>&nbsp;<a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3538\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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