{"id":34840,"date":"2020-05-25T00:19:33","date_gmt":"2020-05-25T00:19:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=34840"},"modified":"2026-07-20T18:39:55","modified_gmt":"2026-07-20T16:39:55","slug":"lidrodinamismo-nello-stretto-di-messina-di-angelo-vazzana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34840","title":{"rendered":"L&#8217;idrodinamismo nell&#8217;Area dello stretto di Messina di Angelo Vazzana"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: area dello stretto, Messina<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pi\u00f9 importante fenomeno naturale marino di quest\u2019area \u00e8 l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">idrodinamismo<\/span><\/strong> dovuto in parte alle forti correnti marine. In realt\u00e0, il cuore pulsante delle acque del Mediterraneo, che sostiene tutta la straordinaria e variegata vitalit\u00e0 all\u2019area, \u00e8 mosso da una combinazione tra la conformazione geomorfologica strutturale e il flusso conseguente ai movimenti di marea che giornalmente si sviluppano fra i due bacini del Mar Tirreno e del Mar Jonio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-35008\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/039a-Il-gorgo-Cariddi-1.jpg\" alt=\"\" width=\"973\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/039a-Il-gorgo-Cariddi-1.jpg 2126w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/039a-Il-gorgo-Cariddi-1-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/039a-Il-gorgo-Cariddi-1-768x538.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/039a-Il-gorgo-Cariddi-1-1024x717.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/039a-Il-gorgo-Cariddi-1-400x280.jpg 400w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/039a-Il-gorgo-Cariddi-1-1200x840.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 973px) 100vw, 973px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il gorgo di Cariddi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <strong><span style=\"color: #008000;\">maree<\/span><\/strong> sono dovute alla forza di attrazione planetaria che esercitano gli astri sulle masse fluide del globo terreste e questa forza dipende dalla massa degli astri e dalla loro vicinanza ai mari della terra. La Luna, a causa della vicinanza alla Terra, con la sua forza di attrazione \u00e8 il principale fattore astrale dei livelli di marea dei due bacini mediterranei. A seguito dell\u2019inclinazione dell\u2019asse terrestre ed il movimento di rotazione della Terra, le masse liquide dei due mari (Mar Jonio e Mar Tirreno) sono esposte temporalmente ad una distanza differente nell\u2019arco delle 24 ore. Questa distanza varia gradualmente durante il percorso lungo l\u2019ellittica lunare. Il principale effetto delle forze gravitazionali tra la Terra e la Luna \u00e8 la <strong><span style=\"color: #008000;\">marea<\/span><\/strong> cio\u00e8 la variazione armonica del livello delle acque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si creano cos\u00ec dei differenti livelli nei due mari (Mar Tirreno e Mar Jonio, Area dello Stretto), non contemporaneamente, ma nei tempi di passaggio della Luna lungo la sua orbita intorno alla Terra con effetti analoghi sia durante l&#8217;arco diurno\u00a0 che notturno.\u00a0Si succedono variazioni giornaliere graduali, pi\u00f9 o meno ampie, anche nel corso del mese lunare che ha un ciclo di 28 giorni. Questi dislivelli anche se modesti e variabili tra i due mari (al massimo della loro ampiezza sono dell\u2019ordine di 27 cm) interessano le grandi masse delle acque del Tirreno e dello Jonio. Si crea quindi uno spostamento delle masse per il loro livellamento come avviene in due vasi comunicanti, attraverso la sezione marina verticale nella parte pi\u00f9 \u201cstretta\u201d dello Stretto (sezione formalmente rettangolare larga 3500 e alta in media 100 metri), con una fase e periodo di scorrimento alternato delle acque tra i due mari. Si creano, quindi, i flussi di corrente marina che assumono una velocit\u00e0 proporzionale all\u2019ampiezza dei livelli di marea. Nella direzione dal Mar Tirreno verso l\u2019Area dello Stretto (nord a sud) questo riflusso viene denominato <strong><span style=\"color: #008000;\">scendente <\/span><\/strong>mentre nel caso opposto viene denominato <strong><span style=\"color: #008000;\">montante<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le maree sono fenomeni ciclici in tutto il pianeta che possono andare da pochi millimetri fino a decine di metri <\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli effetti <strong><span style=\"color: #008000;\">massimi e minimi<\/span><\/strong> e il variare del senso della corrente avvengono dopo sei ore dal verificarsi delle massime o minime ampiezze di marea. Poich\u00e9 tali cicli riguardano due bacini marini e si manifestano due volte (giorno e notte, quando la Luna si trova nelle due posizioni opposte dell\u2019orbita) nei loro massimi o minimi, nei momenti intermedi giornalieri, il variare dell\u2019ampiezza di marea e quindi del senso e velocit\u00e0 del flusso \u00e8 graduale sia in crescendo che in decremento. Questo avviene in quattro periodi della giornata di ventiquattro ore cio\u00e8 ogni sei ore quando si verifica il cambiamento della direzione del flusso (da nord a sud o da Scendente a Montante) con due momenti di massima Scendente e due momenti di massima Montante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-35006\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/005a-Correnti-Abiss-Day-2016-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1476\" height=\"887\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/005a-Correnti-Abiss-Day-2016-1.jpg 1476w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/005a-Correnti-Abiss-Day-2016-1-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/005a-Correnti-Abiss-Day-2016-1-768x462.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/005a-Correnti-Abiss-Day-2016-1-1024x615.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/005a-Correnti-Abiss-Day-2016-1-1200x721.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1476px) 100vw, 1476px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I quattro momenti di variazione del senso dei flussi e di minima velocit\u00e0 vengono denominati momenti di stanca<\/span><\/strong>.<br \/>\nConoscendo le posizioni e le orbite planetarie degli astri vengono calcolate le tabelle di marea e le velocit\u00e0 delle correnti marine per determinate zone del Mediterraneo, in particolare per quelle zone di maggiore intensit\u00e0 e variabilit\u00e0 (Vercelli Fr., 1925).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una curiosit\u00e0: il pi\u00f9 famoso personaggio storico che descrisse con esattezza il fenomeno delle maree e delle correnti marine dello Stretto fu Galileo Galilei.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle localit\u00e0 dell\u2019Area dello Stretto si elaborano le tabelle delle correnti marine con riferimento a Punta Pezzo a nord di Villa San Giovanni in Calabria e a Ganzirri a nord di Messina per la Sicilia. Queste tabelle risultano utili per la navigazione e per tutte le attivit\u00e0 subacquee e marinare che si svolgono nell\u2019area di riferimento. Utile e pratica \u00e8 un\u2019App per smartphone per ogni evenienza subacquea o fenomenologica marina per una localit\u00e0 di riferimento in quest\u2019Area. La conformazione geomorfologica a forma di imbuto dello Stretto contribuisce all\u2019aumento della velocit\u00e0 e delle quantit\u00e0 delle masse d\u2019acqua spostate. Il flusso delle acque scorre verso una sezione verticale sempre pi\u00f9 piccola fino alla sezione della congiungente <strong><span style=\"color: #008000;\">Punta Pezzo \u2013 Ganzirri,<\/span><\/strong> seguendo lo stesso comportamento idraulico di un flusso di acqua che va da una condotta ad un tubo di sezione minore. In pratica, il flusso nella minima sezione esce a getto con una velocit\u00e0 maggiore. Per quanto sopra, le velocit\u00e0 pi\u00f9 elevate delle correnti marine si verificano nell\u2019area marina in corrispondenza di Punta di Pezzo \u2013 Ganzirri e possono raggiungere la misura massima di 5 \u2013 6 nodi (circa 2,5 \u2013 3 metri al secondo) o di spostamento in superficie di circa dieci chilometri orari. La portata delle acque che transitano dalla sezione verticale, in corrispondenza della Sella, considerando una velocit\u00e0 di punta tra i 2 \u2013 3 m\/s, \u00e8 stata stimata in un volume da 750.000 a 1.000.000 di m3\/sec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro fattore della conformazione geomorfologica dell\u2019area, che influisce sulla direzione del flusso delle acque, \u00e8 la <strong><span style=\"color: #008000;\">notevole pendenza dell\u2019asse del canyon sottomarino<\/span><\/strong> (con un dislivello di 1400 metri in 18 km) e la sua deviazione per lo sbarramento o il superamento verso la superficie della sella sottomarina posta a circa 100 metri di profondit\u00e0. Questo determina la risalita (<strong><span style=\"color: #008000;\">upwelling<\/span><\/strong>) di acque profonde, pi\u00f9 fredde (costante T 14 \u00b0C) e pi\u00f9 ricche di nutrienti sia dal Mar Jonio o sia dal Mar Tirreno Meridionale con tutto il loro carico di plancton e di altri componenti vitali della biodiversit\u00e0 marina. Il flusso delle acque pi\u00f9 o meno intenso e gli aspetti che determina in superfice sono manifesti in particolar modo nelle acque costiere di Punta Pezzo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-35005\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/003h-Upwelling-1.jpg\" alt=\"\" width=\"971\" height=\"740\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/003h-Upwelling-1.jpg 1810w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/003h-Upwelling-1-300x229.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/003h-Upwelling-1-768x586.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/003h-Upwelling-1-1024x781.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/003h-Upwelling-1-180x138.jpg 180w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/003h-Upwelling-1-1200x915.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 971px) 100vw, 971px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">upwelling<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risalita verticale delle acque profonde e pi\u00f9 dense \u00e8 visibile nelle cosiddette superficiali macchie d\u2019olio e nell\u2019aspetto delle acque che si espandono come in un ribollire. Il mare nello scorrere sotto costa assume l\u2019aspetto di una grande fiumara di corrente marina nella fase di riflusso o scendente. Il contrasto con la direzione del moto ondoso e quello dei venti in corrispondenza della posizione della sella sottomarina determina fronti ravvicinati di onde schiumose denominate <strong><span style=\"color: #008000;\">scale di mare<\/span><\/strong>. La variazione orizzontale in superficie della direzione della corrente determina i <strong><span style=\"color: #008000;\">tagli di rema<\/span><\/strong>; mentre i vortici dei flussi notevoli di acque con andamento circolare e verticale vengono denominati <strong><span style=\"color: #008000;\">garofoli<\/span><\/strong>, refoli, bastardi, sono i vortici del mito della Cariddi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-35011\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/stretto-messina.jpg\" alt=\"\" width=\"977\" height=\"611\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/stretto-messina.jpg 1280w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/stretto-messina-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/stretto-messina-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/stretto-messina-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/stretto-messina-1200x750.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 977px) 100vw, 977px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019Area dello Stretto, date le profondit\u00e0 abissali (- 2000 metri) e\u00a0 la temperatura di 14 \u00b0C si \u00e8 stabilizzato un ambiente di profondit\u00e0 analogo a quello del vicino oceano Atlantico abissale con una biodiversit\u00e0 unica in Mediterraneo; per quanto sopra l&#8217;area viene denominata l&#8217;oasi atlantica dello Stretto o il santuario atlantico al centro del Mediterraneo. Per le peculiarit\u00e0 di questa area mediterranea, che conserva caratteristiche oceanologiche e paleontologiche proprie, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Societ\u00e0 Italiana di Biologia Marina<\/span> <\/strong>(SIBM, 2004) ha riservato il Settore 4 nella suddivisione delle vaste aree mediterranee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019azione sostenuta dal suo cuore pulsante in posizione centrale, che si identifica nell\u2019 area dello Stretto, e il suo idrodinamismo continuo e alternato ogni 6 ore sono particolarmente efficaci per la circolazione, l\u2019ossigenazione e la dispersione della biodiversit\u00e0 marina nelle acque del Mediterraneo. Nell\u2019oasi atlantica dello <strong><span style=\"color: #008000;\">Stretto di Skylla e Cariddi<\/span><\/strong>, dove nella parte meridionale sussistono le profondit\u00e0 abissali, la temperatura \u00e8 di +13,5 \/ +14,0 \u00b0C. Scorrendo, per effetto delle correnti di marea e della conformazione fisiografica dello Stretto, le acque si portano dalle profondit\u00e0 di 2000 m nell\u2019Area dello Stretto fino a scontrarsi con lo sbarramento del fronte meridionale della Sella, ed in velocit\u00e0 di risalita superano, a 100 m di profondit\u00e0, la cresta della Sella portandosi in superficie. Nei tempi successivi, con l\u2019andamento alternato e continuo delle correnti, queste acque si distribuiscono in tutte le direzioni mediterranee anche a lunga distanza da dove sono emerse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Studi sulla diffusione, dispersione e temperature delle masse d\u2019acque dallo Jonio e dal Mar Tirreno Meridionale (De Domenico E.,1987) hanno evidenziato che le acque fresche delle profondit\u00e0 del Mar Jonio raggiungono la superficie ma, essendo pi\u00f9 dense, superando la Sella e disperdendosi nel Tirreno, tendono a stratificarsi sotto quelle pi\u00f9 superficiali.\u00a0 <\/span><\/strong>Successivamente, nel periodo della fase di riflusso o della Scendente, queste acque fresche e superficiali ritornano verso l\u2019Area dello Stretto. Avendo le acque marine una notevole capacit\u00e0 termica (conservando per pi\u00f9 lungo tempo la loro temperatura) ed essendo costante la loro superficializzazione nell\u2019area pi\u00f9 prossima allo Stretto, si hanno conseguentemente effetti atmosferici di notevole impatto non solo sul clima locale. <strong><span style=\"color: #008000;\">In un prossimo articolo vedremo proprio questi effetti<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Angelo Vazzana<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Per info e contatti dott. ANGELO VAZZANA<br \/>\nemail: vazzana00@gmail.com<\/span><\/strong><\/p>\n<p>foto e materiale di @ dell&#8217;autore<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: area dello stretto, Messina Il pi\u00f9 importante fenomeno naturale marino di quest\u2019area \u00e8 l\u2019idrodinamismo dovuto in parte alle forti correnti marine. 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