{"id":34583,"date":"2018-12-02T00:04:42","date_gmt":"2018-12-01T23:04:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=34583"},"modified":"2023-10-01T19:04:04","modified_gmt":"2023-10-01T17:04:04","slug":"un-fiume-di-pietra-pomice-potrebbe-salvare-la-barriera-corallina-australiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583","title":{"rendered":"Un fiume di pietra pomice potrebbe salvare la barriera corallina australiana"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO PACIFICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Pomici, vulcani, colonizzazioni<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 9 agosto 2019, un ammasso di pietra pomice, che dall\u2019alto richiama la forma dell\u2019isola di Manhattan, si dirige in direzione dell&#8217;Australia. La <strong><span style=\"color: #008000;\">NASA<\/span><\/strong> ha distribuito delle immagini di questa grossa lingua galleggiante di pomici generate dalle emissioni di un vulcano delle Tonga, Pacifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver osservato i vortici del Pacifico, ricettacolo di plastiche e rifiuti della nostra civilt\u00e0, queste immagini ci pongono nuove domande. Cosa sta&nbsp; succedendo? In questo caso, siamo di fronte ad un fenomeno naturale ben noto che potrebbe avere anche dei risvolti biologici positivi. Gli scienziati ritengono infatti che la porosit\u00e0 delle pomici potrebbero fungere da vettore per il trasporto di forme di vita verso uno degli ambienti marini pi\u00f9 minacciati, la grande barriera corallina australiana.<\/p>\n<figure id=\"attachment_34584\" aria-describedby=\"caption-attachment-34584\" style=\"width: 1333px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34584 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/NOOA-rafting.jpg\" alt=\"\" width=\"1333\" height=\"657\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/NOOA-rafting.jpg 1333w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/NOOA-rafting-300x148.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/NOOA-rafting-768x379.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/NOOA-rafting-1024x505.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/NOOA-rafting-1200x591.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1333px) 100vw, 1333px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-34584\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Eventi significativi di rafting nella pomice negli ultimi 200 anni. Le posizioni di eruzione vulcanica, date di eruzione e percorsi di traiettoria generale dei rafting di pomice sono mostrati illustrando la scala globale e la frequenza di tali eventi. Per mantenere la chiarezza delle figure, sono elencate solo le eruzioni che produssero rafting di pomice negli ultimi 50 anni dall&#8217;arco Tonga-Kermadec (sud-ovest del Pacifico). La mappa proviene da&nbsp;Amante and Eakins da <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosone\/article?id=10.1371\/journal.pone.0040583\">studio in riferimento<\/a><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Che cosa sta succedendo nel Pacifico?<\/span><\/span><\/strong><br \/>\nGli spostamenti superficiali di fiumi di pietre pomici sono un fenomeno naturale presente nel Pacifico ed in tutti i mari del mondo dove esistono manifestazioni di vulcanesimo (anche nel Mediterraneo). Quanti di voi avranno trovato sulle spiagge queste strisce di pietre leggere come piume che hanno viaggiato a volte per molte miglia prima di spiaggiare. Non si tratta di un fenomeno banale. I movimenti di questi materiali mostra l&#8217;interazione dinamica tra vulcanismo, atmosfera, oceani e gli ecosistemi marini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli ammassi geologici galleggianti sembrano infatti essere un meccanismo di dispersione a lunga distanza per molte specie marine, fornendo un collegamento tra gli ecosistemi marini costieri e gli oceani. Questi eventi, definiti di rafting o dispersione a lunga distanza, sono stati raramente quantificati per cui manca ancora una comprensione dei loro meccanismi, traiettorie, fattori di influenza e grandezza. Studi su recenti eruzioni vulcaniche hanno rivelato che fenomeni di rafting di pomice si sono verificati in tutti i principali oceani negli ultimi 200 anni e in tutto l&#8217;Olocene, soprattutto nell&#8217;Oceano Pacifico.&nbsp;La presenza di organismi sulle pietre pomici \u00e8 frutto della proliferazione di microorganismi marini nelle loro cavit\u00e0 naturali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_34587\" aria-describedby=\"caption-attachment-34587\" style=\"width: 576px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34587\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/bryan-qut.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/bryan-qut.jpg 1023w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/bryan-qut-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/bryan-qut-768x556.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-34587\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Scott Bryan \u00e8 un ricercatore senior di QUT che ha pubblicato un documento sul volume di pomice che galleggia attraverso l&#8217;oceano dopo un&#8217;eruzione vulcanica e il suo impatto sia sulla ricostruzione che sul trasporto di parassiti nella Grande barriera corallina. Foto: QUT Marketing e Comunicazione \/ Erika Fish.<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;.In <a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosone\/article?id=10.1371\/journal.pone.0040583\">uno studio<\/a> condotto da <strong><span style=\"color: #008000;\">Scott Bryan<\/span><\/strong>, un geologo della <strong><span style=\"color: #008000;\">Queensland University of Tecnology (QUT)<\/span><\/strong>, \u00e8 stata presentata la prima valutazione sistematica del &#8220;carico biologico&#8221; del rafting di materiale pomice prodotto dall&#8217;eruzione el vulcano Home Reef di Tonga avvenuta nel 2006. Questo materiale, raccolto dalle correnti oceaniche, arriv\u00f2 sulle coste dell&#8217;Australia orientale 900 giorni dopo l&#8217;eruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le Pomici<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDal punto di vista geologico la <strong><span style=\"color: #008000;\">pomic<\/span><span style=\"color: #008000;\">e<\/span><\/strong> si forma principalmente a seguito di eruzioni di tipo esplosivo, da magmi acidi, silicatici o felsici (silicio&nbsp; e alluminio), ma anche da magmi con parziale componente ferro-magnesio (mafiche). La sua parte solida \u00e8 costituita da roccia amorfa, costituita prevalentemente da silice, con disciolti vari ossidi metallici (di alluminio, titanio, ferro, manganese ed altri). Una sua caratteristica distintiva \u00e8 la porosit\u00e0 che consente alla pietra di galleggiare, a seguito della formazione di bolle di gas simili alla schiuma all&#8217;interno della matrice vetrosa della roccia. Il rapido raffreddamento del magma mantiene questa struttura vescicolare.&nbsp; Di fatto, grazie alla sua elevata porosit\u00e0, \u00e8 l&#8217;unica pietra che galleggia nell&#8217;acqua.<\/p>\n<figure id=\"attachment_34585\" aria-describedby=\"caption-attachment-34585\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34585 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/pomice-colonizzata.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/pomice-colonizzata.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/pomice-colonizzata-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/pomice-colonizzata-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-34585\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">pomice colonizzata da diversi organismi marini<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La pomice \u00e8 un agente di rafting estremamente efficace che pu\u00f2 aumentare drasticamente la gamma di dispersione di una variet\u00e0 di organismi marini e collegare ecosistemi marini e costieri isolati poco profondi come le barriere coralline.<\/span><\/strong><br \/>\nAnalizzando il rafting delle pomici generate dall&#8217;eruzione esplosiva del 2006 del vulcano <strong><span style=\"color: #008000;\">Home Reef a Tonga,<\/span><\/strong> fu scoperto che una notevole biomassa con oltre ottanta specie fu traghettato per oltre 5000 km in 7\u20138 mesi. Le diverse condizioni micro ambientali sulla pomice favor\u00ec la diversit\u00e0 nel reclutamento biotico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi, lo studio enfatizz\u00f2 che il rafting di pomici poteva essere considerato un processo importante per la distribuzione della vita marina, influenzando processi di colonizzazione in ambienti marini sensibili.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;eruzione del 2006 di Home Reef<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDopo 22 anni di dormienza, un&#8217;eruzione di categoria 2-3 (indice vulcanico esplosivo) a Home Reef dal 7 al 16 agosto 2006 produsse una nuova anche se temporanea isola vulcanica (cono di pomice) e, soprattutto una grande massa galleggiante di pomice che si estese inizialmente per oltre 440 km<sup>2<\/sup>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_34593\" aria-describedby=\"caption-attachment-34593\" style=\"width: 575px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34593\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tonga-hunga-haapai.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tonga-hunga-haapai.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tonga-hunga-haapai-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-34593\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha\u02bbapai <\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come in molte delle eruzioni dei vulcani delle isole Tonga, c&#8217;erano poche osservazioni storiche sulla fase principale dell&#8217;eruzione e pochi dettagli erano disponibili sulla forma o sulla struttura di questo potente vulcano sottomarino prima dell&#8217;eruzione del 2006.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;osservazione di un\u2019eruzione dalle vicine isole Vava&#8217;u (\u223c75 km ENE) sugger\u00ec che una colonna sub pliniana si era sviluppata all&#8217;inizio dell&#8217;eruzione, salendo ad altezze di 7-15 km; essa dur\u00f2 solo per alcune ore. L&#8217;eruzione principale sembra fosse stata guidata principalmente dall&#8217;esplosivit\u00e0 magmatica, con pomice calda e cenere, in gran parte escluse dalla colonna d&#8217;acqua poco profonda dal getto di eruzione. Il raffreddamento aereo nella colonna eruttiva fu quindi importante per raffreddare la pomice e creare un&#8217;estesa zattera di pomice galleggiante.<\/p>\n<figure id=\"attachment_34594\" aria-describedby=\"caption-attachment-34594\" style=\"width: 850px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34594\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Home_Reef_04.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"565\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Home_Reef_04.jpg 800w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Home_Reef_04-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Home_Reef_04-768x511.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-34594\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Home reef, rafting di pomice<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grande zattera di pomice prodotta nell&#8217;eruzione del 7 agosto 2006, si spost\u00f2 quindi a nord-est verso le isole Vava\u2019u nel nord di Tonga e successivamente verso nord-ovest e ad ovest raggiungendo le Figi a met\u00e0 settembre 2006. A questo punto, la zattera di pomice si disperse formando estese linee, lunghe decine di centinaia di chilometri, su un&#8217;area molto pi\u00f9 estesa dell&#8217;oceano (circa 1600 km<sup>2<\/sup>). Pi\u00f9 o meno nello stesso periodo, gli scienziati scoprirono per la prima volta degli organismi (cirripedi, Lepas sp.) che avevano colonizzato le pomici.<\/p>\n<figure id=\"attachment_34588\" aria-describedby=\"caption-attachment-34588\" style=\"width: 850px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34588\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/colonizzazione.png\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"563\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/colonizzazione.png 562w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/colonizzazione-300x199.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-34588\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">pomice colonizzata<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le strisce di pomice sulle isole di Vanuatu e poi della Nuova Caledonia, da novembre 2006 a gennaio 2007, dispersero le pomici verso ovest fino a raggiungere nel marzo 2007 le acque dell&#8217;Australia orientale, compresa la <span style=\"color: #008000;\"><b>Grande barriera corallina australiana<\/b><span style=\"color: #008000;\">. <span style=\"color: #000000;\">Tutto questo<\/span><\/span><\/span> circa 200 giorni dopo l&#8217;eruzione. Il fenomeno continu\u00f2 lungo la costa orientale australiana da marzo 2007 ad aprile 2008 (ovvero per 20 mesi dopo l&#8217;eruzione).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-34589\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/island4_lg-discovermag.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"638\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/island4_lg-discovermag.jpg 600w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/island4_lg-discovermag-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora sappiamo che circa ogni cinque anni questi fenomeni si ripetono, con la creazione di lingue di pomice che, trasportate dalle correnti, si disperdono nel Pacifico. La scoperta di questo rafting, si deve a due velisti australiani, <strong><span style=\"color: #008000;\">Michael Hoult e Larissa Brill<\/span><\/strong>, che erano in navigazione con il loro catamarano alle Fiji. La notizia, grazie ai social, si \u00e8 sparsa immediatamente e la <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/av\/world-asia-49470836\/pacific-pumice-raft-stretched-to-horizon\"><strong><span style=\"color: #008000;\">BBC<\/span><\/strong><\/a> ha presentato immagini e filmati di questo fenomeno che, in realt\u00e0, era stato gi\u00e0 osservato dai satelliti della <strong><span style=\"color: #008000;\">NASA<\/span><\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_34592\" aria-describedby=\"caption-attachment-34592\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34592 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/journal-pone-0040583-s001.gif\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"1000\"><figcaption id=\"caption-attachment-34592\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Computer model della traiettoria di un pumice raft. da <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/geoskid.wordpress.com\/2012\/09\/21\/42\/\">sito<\/a><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\nScott Bryan<\/span><\/strong> ha dichiarato che studier\u00e0 i campioni di pomici da loro raccolti e l&#8217;impatto del rafting su quella zona marina che si estende su pi\u00f9 di 150 km<sup>2<\/sup> (per capirci la dimensione di 20.000 campi da calcio), il cui arrivo sulle coste australiane \u00e8 previsto tra circa otto mesi. Un periodo favorevole in cui le barriere coralline saranno in riproduzione e potranno godere dell\u2019arrivo di miliardi di quei nuovi organismi marini che stanno colonizzando le pomici durante il loro tragitto. Gli scienziati sperano che a lungo andare l\u2019arrivo di nuove forme biologiche potr\u00e0 favorire un ripristino anche parziale degli ecosistemi danneggiati o distrutti.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10.0pt;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: Pomici, vulcani, colonizzazioni &nbsp; Dal 9 agosto 2019, un ammasso di pietra pomice, che dall\u2019alto richiama la forma dell\u2019isola di Manhattan, si dirige in direzione dell&#8217;Australia. La NASA ha distribuito delle immagini di questa grossa lingua galleggiante di pomici generate dalle emissioni di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2398,"featured_media":34591,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-34583","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-oceanografia"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Un fiume di pietra pomice potrebbe salvare la barriera corallina australiana &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Un fiume di pietra pomice potrebbe salvare la barriera corallina australiana &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  6 minuti&nbsp; . ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: Pomici, vulcani, colonizzazioni &nbsp; Dal 9 agosto 2019, un ammasso di pietra pomice, che dall\u2019alto richiama la forma dell\u2019isola di Manhattan, si dirige in direzione dell&#8217;Australia. La NASA ha distribuito delle immagini di questa grossa lingua galleggiante di pomici generate dalle emissioni di [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-12-01T23:04:42+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-10-01T17:04:04+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Pumice-Raft-Nasa-Image-2.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"640\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"320\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/34583#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/34583\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\"},\"headline\":\"Un fiume di pietra pomice potrebbe salvare la barriera corallina australiana\",\"datePublished\":\"2018-12-01T23:04:42+00:00\",\"dateModified\":\"2023-10-01T17:04:04+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/34583\"},\"wordCount\":1415,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/34583#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/08\\\/Pumice-Raft-Nasa-Image-2.jpg\",\"articleSection\":[\"Oceanografia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/34583#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/34583\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/34583\",\"name\":\"Un fiume di pietra pomice potrebbe salvare la barriera corallina australiana &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/34583#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/34583#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/08\\\/Pumice-Raft-Nasa-Image-2.jpg\",\"datePublished\":\"2018-12-01T23:04:42+00:00\",\"dateModified\":\"2023-10-01T17:04:04+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/34583#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/34583\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/34583#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/08\\\/Pumice-Raft-Nasa-Image-2.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/08\\\/Pumice-Raft-Nasa-Image-2.jpg\",\"width\":640,\"height\":320},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/34583#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Un fiume di pietra pomice potrebbe salvare la barriera corallina australiana\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\",\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\"},\"description\":\"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/redazione-ocean4future\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Un fiume di pietra pomice potrebbe salvare la barriera corallina australiana &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Un fiume di pietra pomice potrebbe salvare la barriera corallina australiana &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  6 minuti&nbsp; . ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: Pomici, vulcani, colonizzazioni &nbsp; Dal 9 agosto 2019, un ammasso di pietra pomice, che dall\u2019alto richiama la forma dell\u2019isola di Manhattan, si dirige in direzione dell&#8217;Australia. La NASA ha distribuito delle immagini di questa grossa lingua galleggiante di pomici generate dalle emissioni di [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2018-12-01T23:04:42+00:00","article_modified_time":"2023-10-01T17:04:04+00:00","og_image":[{"width":640,"height":320,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Pumice-Raft-Nasa-Image-2.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione OCEAN4FUTURE","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione OCEAN4FUTURE","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583"},"author":{"name":"Redazione OCEAN4FUTURE","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340"},"headline":"Un fiume di pietra pomice potrebbe salvare la barriera corallina australiana","datePublished":"2018-12-01T23:04:42+00:00","dateModified":"2023-10-01T17:04:04+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583"},"wordCount":1415,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Pumice-Raft-Nasa-Image-2.jpg","articleSection":["Oceanografia"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583","name":"Un fiume di pietra pomice potrebbe salvare la barriera corallina australiana &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Pumice-Raft-Nasa-Image-2.jpg","datePublished":"2018-12-01T23:04:42+00:00","dateModified":"2023-10-01T17:04:04+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Pumice-Raft-Nasa-Image-2.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Pumice-Raft-Nasa-Image-2.jpg","width":640,"height":320},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/34583#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Un fiume di pietra pomice potrebbe salvare la barriera corallina australiana"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340","name":"Redazione OCEAN4FUTURE","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione OCEAN4FUTURE"},"description":"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34583","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2398"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34583"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34583\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}