{"id":3452,"date":"2016-08-15T00:10:45","date_gmt":"2016-08-15T00:10:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=3452"},"modified":"2026-06-12T18:01:22","modified_gmt":"2026-06-12T16:01:22","slug":"studio-delle-praterie-di-posidonia-oceanica-tra-capo-vado-e-capo-noli-analisi-diacronica-e-influenza-dei-fattori-idrodinamici-tramite-lapplicazione-di-un-modello-previsionale-di-alice-oprand","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3452","title":{"rendered":"Studio delle praterie di Posidonia oceanica tra Capo Vado e Capo Noli: analisi diacronica e influenza dei fattori idrodinamici tramite l\u2019applicazione di un modello previsionale di Alice Oprandi"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Posidonia oceanica, praterie, dinamiche<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019utilizzo delle risorse naturali da parte dell\u2019uomo sta aumentando a livello globale, generando pressioni che alterano la struttura ed il funzionamento degli ecosistemi. Cambiamenti inaspettati a livello di ecosistema stanno dunque diventando sempre pi\u00f9 frequenti e risulta difficile capire se alla base di tali fenomeni ci siano cause naturali o antropiche.\u00a0Gli ecosistemi marini costieri sono particolarmente sensibili al cambiamento globale. Le praterie di fanerogame marine sono ecosistemi \u201cchiave\u201d ed in particolar modo la specie endemica <em><strong><span style=\"color: #008000;\">Posidonia oceanica<\/span><\/strong>, <\/em>la pi\u00f9 importante fanerogama del Mediterraneo, sta sperimentando un allarmante declino nell&#8217;ultimo quarto di secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le praterie in regressione spesso vengono ricolonizzate da sostituti (un&#8217;altra fanerogama marina endemica, la\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Cymodocea nodosa<\/em><\/span><\/strong>, o una specie di alghe del genere <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Caulerpa<\/em><\/span><\/strong>) portando ad un cambiamento di fase che vede la comparsa di zone di matte morta all&#8217;interno della prateria, le quali possono poi essere ricolonizzate da sostituti a minore capacit\u00e0 \u201cingegneristiche\u201d rispetto a <em>P. oceanica<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/cymodocea_nodosa-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12292 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/cymodocea_nodosa-11.jpg\" alt=\"cymodocea_nodosa-11\" width=\"808\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/cymodocea_nodosa-11.jpg 650w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/cymodocea_nodosa-11-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 808px) 100vw, 808px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cymodocea nodosa<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come impone la<span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #008000;\"> <strong>Marine Strategy<\/strong><\/span>,<\/span> recente normativa europea in fatto di conservazione dell\u2019ambiente marino, lo stato degli ecosistemi marini deve essere valutato tramite il confronto con condizioni di riferimento che\u00a0possono essere definite per mezzo di:<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>a. Dati storic<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"> <strong> b. Aree incontaminate<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"> <strong> c. Modelli predittivi.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La letteratura ha dimostrato che i dati storici spesso non sono affidabili, che non esistono aree del pianeta da potersi considerare ancora incontaminate e che la sola applicazione di modelli predittivi non \u00e8 sufficiente per una corretta gestione della fascia costiera. Per questo motivo \u00e8 necessario un approccio multidisciplinare. In questo studio io ho utilizzato due dei metodi suggeriti dalla Marine Strategy, i dati storici ed un modello previsionale nato recentemente, in grado di definire la posizione naturale del limite superiore delle praterie di <em>P. oceanica,<\/em> per studiare l\u2019evoluzione nel tempo\u00a0 delle praterie in Mar Ligure, tra Capo Vado e Capo Noli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-50547\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/2018-posidonia-tavlara-2m-scaled-e1767553257630.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">posidonia oceanica<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quest\u2019area esiste una serie storica di dati che copre un periodo di circa 20 anni, raccolti tramite transetti subacquei. Il modello previsionale \u00e8 stato applicato per la prima volta a dei dati storici, al fine di determinare le condizioni di riferimento delle praterie di <em>P. oceanica<\/em>. Nell&#8217;estate 2012 transetti subacquei perpendicolari a riva sono stati effettuati in ognuna delle praterie che si estendono davanti al litorale di Bergeggi Noli e Spotorno, per raccogliere i seguenti dati: profondit\u00e0, tipo di substrato, morfologia della prateria e l\u2019estensione lineare di cinque descrittori (<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>P. oceanica<\/em> <\/span><\/strong>viva, matte morta, sabbia, <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Cymodocea nodosa<\/em>, <em>Caulerpa cylindracea<\/em><\/span><\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per valutare la regressione spaziale del cambiamento del limite superiore della prateria \u00e8 stato applicato il modello previsionale proposto da Vacchi <em>et al.<\/em> (2014). Secondo questo modello si possono distinguere tre zone all&#8217;interno della prateria di <em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-3453 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/bergeggi-300x216.jpg\" alt=\"bergeggi\" width=\"335\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/bergeggi-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/bergeggi.jpg 379w\" sizes=\"auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><strong><span style=\"color: #008000;\">Posidonia oceanica<\/span><\/strong><\/em> lungo il profilo della spiaggia sommersa:<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">zona a<\/span><\/strong>, tra la linea di riva\u00a0 e la profondit\u00e0 di breaking, dove si pu\u00f2 trovare, sporadicamente, solo la matte morta;<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">zona b<\/span><\/strong>, tra la profondit\u00e0 di breaking e la profondit\u00e0 di chiusura, dove le praterie sono spesso in cattive condizioni, con un ricoprimento ridotto di <em>P. oceanica<\/em> viva e la costante comparsa di matte morta;<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">zona c<\/span><\/strong>, oltre la profondit\u00e0 di chiusura, dove la prateria prospera. In condizioni naturali il limite superiore dovrebbe trovarsi nella zona b.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prateria di Noli ha mantenuto un buono stato di conservazione e salute durante gli ultimi 20 anni con un limite superiore posizionato sempre entro il range delle condizioni di riferimento. Al contrario, la prateria di Bergeggi ha sperimentato un grande declino nel tempo accompagnato da un cambiamento di fase. Gi\u00e0 da quanto riportato nei dati pi\u00f9 antichi, il limite superiore della prateria era al di fuori delle condizioni di riferimento; tuttavia gli ultimi anni mostrano segni di recupero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Status of <em>Posidonia oceanica<\/em> meadows between Capo Vado and Capo Noli: diachronic analysis and influence of hydrodynamic constrains through the application of a predictive model.<\/span><\/strong><br \/>\n<\/span>Human use of ecosystem resources and services is increasing worldwide, generating pressures that alter ecosystem structure, functioning and provision of services.<br \/>\nUnexpected ecosystem changes are becoming frequent, and is even more difficult to understanding if, at the base of these phenomena, there are natural or anthropogenic causes.\u00a0Coastal marine ecosystems are particularly sensitive to global change. Seagrass meadows are key coastal ecosystems and especially the endemic species <em>Posidonia oceanica<\/em>, the most important seagrass in the Mediterranean Sea, which is experiencing an alarming decline in the last quarter of century.\u00a0Regressed meadows have been shown to be often re-colonized by substitutes (either another seagrass <em>Cymodocea nodosa<\/em>, or algal species genus <em>Caulerpa<\/em>), leading to an ecosystem phase-shift from the highly engineering <em>P. oceanica<\/em> throughout the earliest appearance of dead matte and to the establishment of substitutes having a lower engineering capacity than <em>P. oceanica<\/em> itself.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/prateria-posidonia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3454 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/prateria-posidonia-300x225.jpg\" alt=\"prateria posidonia\" width=\"318\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/prateria-posidonia-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/prateria-posidonia.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 318px) 100vw, 318px\" \/><\/a>As the recent EU Directive Marine Strategy imposed, the status of marine ecosystems has to be assessed through comparison with reference conditions, which can be defined by:<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">1. historical data;<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\"> 2. pristine areas;<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\"> 3. predictive models.<br \/>\n<\/span><\/strong><br \/>\nLiterature has proved that ancient data are often not very reliable, that do not exist areas to be considered as pristine anymore and that application of predictive models alone is not sufficient to a correct coastal management. Thus, a multidisciplinary approach is necessary.\u00a0In this study I combined ancient data and a predictive model recently proposed to define natural position of <em>P.\u00a0oceanica<\/em> meadow upper limit to study evolution over time of meadows in the Ligurian Sea, between Capo Noli and Capo Vado. For this area historical series of data spanning a period of 20 years, collected through underwater depth transects were available. The predictive model has been applied, for the first time, to the historical data, in order to determine the reference conditions of <em>P. oceanica<\/em> meadows.\u00a0In summer 2012, an underwater transect perpendicular to the shoreline was dived for each meadows extended in front of the coast of Bergeggi, Noli and Spotorno, to collect the following data: depth, type of substrate, morphology of the meadow, and the linear extent of five descriptors (living <em>P.\u00a0oceanica<\/em>, dead matte, sand, <em>Cymodocea nodosa<\/em>, <em>Caulerpa cylindracea<\/em>).\u00a0To evaluate the spatial regression of the upper limit change of the meadow, the predictive model proposed by Vacchi <em>et al<\/em>. (2014) was applied.<br \/>\nAccording to this model, three distinct zones can be recognised within the <em>P.\u00a0oceanica<\/em> meadows down the profile of the submerged beach: zone a, between the shoreline and the breaking depth, where only dead <em>matte<\/em> is occasionally found; zone b, between the breaking depth and the closure depth, where meadows are often in poor condition, with reduced cover of living <em>P.\u00a0oceanica<\/em> and constant occurrence of dead <em>matte<\/em>; zone c, beyond the closure depth, where meadows flourish. Under natural conditions, the upper limit should generally lie in zone b. The meadow of Noli maintained a generalized good status during the last 20 years, with its upper limit always positioned within the range of reference conditions. On the contrary, the meadow of Bergeggi experienced a great decline through time, accompanied by a phase-shift. Already from the oldest data the upper limit of this meadow was positioned out from the range of reference conditions; however, in the last years, it has been showing signs of recovery.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Alice Oliprandi<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: Posidonia oceanica, praterie, dinamiche . 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