{"id":33837,"date":"2019-08-19T00:45:01","date_gmt":"2019-08-19T00:45:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=33837"},"modified":"2024-06-01T09:11:06","modified_gmt":"2024-06-01T07:11:06","slug":"33837","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/33837","title":{"rendered":"Scoperte falde di acque con bassa salinit\u00e0 nelle profondit\u00e0 marine &#8230; si aprono nuove prospettive per l&#8217;Umanit\u00e0 in un futuro in cui l&#8217;acqua sar\u00e0 la vera emergenza"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOLOGIA MARINA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: EM, CESM, MT, costa atlantica&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <strong><span style=\"color: #008000;\">acque sotterranee sottomarine a bassa salinit\u00e0<\/span> <\/strong>contenute nelle piattaforme continentali sono un fenomeno globale. I meccanismi che alimentano le acque sotterranee offshore comprendono i processi glaciali durante i quali l&#8217;acqua si deposit\u00f2 nelle piattaforme continentali durante i periodi di basso livello del mare, e le connessioni con le falde acquifere terrestri.&nbsp; Sebbene si ritenga che le acque sotterranee a bassa salinit\u00e0 siano abbondanti, la loro distribuzione e volume in tutto il mondo \u00e8 ancora poco nota a causa del numero limitato di osservazioni legate alle profondit\u00e0 in gioco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un recente <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-019-44611-7#author-information\">studio<\/a>, pubblicato da <strong><span style=\"color: #008000;\">Scientific Report<\/span><\/strong>, sono stati esaminati alcuni depositi acquiferi che si estendono per novanta chilometri al largo del New Jersey e Martha\u2019s Vineyard, nel Massachusetts, parallelamente alla costa, sul margine atlantico degli Stati Uniti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-33840\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/acquifere-us.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"670\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/acquifere-us.jpg 648w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/acquifere-us-300x237.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Rilievo elettromagnetico delle acque sotterranee sulla piattaforma continentale atlantica degli Stati Uniti. Notate i profili CSEM rimorchiati in superficie (linee tratteggiate bianche) e stazioni MT poste sul fondo del mare (triangoli bianchi) al largo del New Jersey e Martha&#8217;s Vineyard. Le linee continue gialle mostrano le porzioni dei profili di rilevamento in cui i dati EM confermano la presenza di acqua a bassa salinit\u00e0. I cerchi che indicano pozzi on shore e off shore sono di colore giallo dove sono state osservate salinit\u00e0 di fluidi a bassa porosit\u00e0 (&lt;15) in mare aperto o dove le falde acquifere sono state identificate tramite dati geofisici a terra. I cerchi magenta indicano dove sono state rilevate solo acque ad alta salinit\u00e0 (&gt; 15). I pozzetti presenti nel testo sono etichettati con una dimensione del carattere maggiore. La linea tratteggiata bianca indica la morena terminale della calotta glaciale di Laurentide all&#8217;ultimo massimo glaciale. Questa mappa \u00e8 stata creata utilizzando GMT-5.4.3. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Una nuova metodologia<\/span><\/strong><br \/>\nQuesta ricerca ha usato nuovi metodi geofisici elettromagnetici per bassi fondali che hanno rivelato una connessione tra l&#8217;attuale sistema idrologico on shore e le falde acquifere al largo. I dati suggeriscono che un sistema acquifero sottomarino continuo si estenda per almeno 350 km della costa atlantica degli Stati Uniti e contenga circa 2800 km cubi di acque sotterranee a bassa salinit\u00e0. Le scoperte dei ricercatori possono essere utilizzate per migliorare i modelli esistenti sui processi glaciali, eustatici, tettonici e geomorfici delle piattaforme continentali e fornire informazioni sulla loro geochimica, sui cicli bio-geochimici e sulla biosfera profonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Partiamo dall\u2019inizio<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Le acque sotterranee lontano dalle coste svolgono un ruolo importante nei sistemi di piattaforma continentale, con implicazioni per gli ambienti passati e presenti in quanto il<\/strong><\/span>&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">deflusso sottomarino delle acque sotterranee<\/span><\/strong>, ovvero di acqua dolce dai continenti verso l&#8217;oceano attraverso affioramenti terrestri e canali sottomarini, <strong><span style=\"color: #008000;\">influisce sui processi biologici e chimici dell&#8217;oceano, che a loro volta regolano flussi di nutrienti importanti per il ciclo globale del carbonio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-33839\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/acquife-2.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"499\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/acquife-2.jpg 717w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/acquife-2-300x176.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Modello concettuale sulle acque sotterranee offshore. Le falde acquifere a bassa salinit\u00e0 offshore sono alimentate dal sistema idrologico onshore adiacente e sono vincolate verticalmente da un&#8217;unit\u00e0 confinante, almeno fino a quando non sono presenti strutture inclinate (clinoformi). Anche l&#8217;acqua a bassa salinit\u00e0 \u00e8 presente al di sopra delle clinoforme e pu\u00f2 provenire da una maggiore falda acquifera a bassa salinit\u00e0. Le acque sotterranee ad alta salinit\u00e0 esistono pi\u00f9 a fondo e verso il mare e sono causate dall&#8217;interazione delle acque sotterranee con i depositi di sale sottostanti. Le frecce indicano i percorsi di flusso delle acque sotterranee. figura dallo<\/span> <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-019-44611-7#author-information\">studio citato<\/a><\/strong><\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%;\">\n<h5><span style=\"color: #0000ff;\">[wpedon id=17555]<\/span><\/h5>\n<h5 align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Questo articolo ti interessa? Su OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimit\u00e0, troverai numerosi articoli di scienze del mare per conoscere meglio gli oceani ed i loro abitanti. Se hai suggerimenti o domande puoi lasciarci un commento in calce all\u2019articolo oppure scriverci alla nostra mail: <a style=\"color: #0000ff;\" href=\"mailto:infoocean4future@gmail.com\">infoocean4future@gmail.com<\/a><\/span><\/strong><\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le falde acquifere sottomarine, che vennero intrappolate nelle piattaforme continentali durante i periodi geologici in cui i livelli dei mari erano pi\u00f9 bassi, possono fornire informazioni sui cambiamenti della salinit\u00e0 degli oceani nel tempo e possono anche essere utilizzate per limitare i modelli paleo idrologici che forniscono informazioni sull&#8217;estensione glaciale passata e sui cambiamenti del livello del mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta di uno <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-019-44611-7#author-information\">studio<\/a> solo accademico. Sia le acque sotterranee moderne che antiche, a bassa salinit\u00e0, rappresentano una potenziale risorsa nelle regioni in cui le risorse di acqua dolce a terra stanno diminuendo. Vi sono ampie prove di acque sotterranee sottomarine a bassa salinit\u00e0 contenute nelle piattaforme continentali del mondo, con osservazioni dirette o indirette in tutti i continenti. Molte di queste osservazioni si sono svolte sulla costa atlantica degli Stati Uniti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-33838\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/acquif-3.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/acquif-3.jpg 717w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/acquif-3-300x145.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante gli anni &#8217;70, il progetto di perforazione <strong><span style=\"color: #008000;\">AMCOR<\/span><\/strong> ha rivelato acque sotterranee a bassa salinit\u00e0 fino a 120 km al largo del New Jersey. Questo set di dati ha portato allo sviluppo di un modello di acque sotterranee a bassa salinit\u00e0 off shore caratterizzato da una caratteristica forma a cuneo, che mostra un aumento graduale della salinit\u00e0 con la profondit\u00e0. Un sondaggio di perforazione pi\u00f9 mirato, completato da <strong><span style=\"color: #008000;\">IODP Expedition 313<\/span> <\/strong>nel 2010, ha mostrato una geometria delle acque sotterranee pi\u00f9 complessa nell&#8217;offshore del New Jersey, dimostrando che il precedente modello, basato su <strong><span style=\"color: #008000;\">AMCOR<\/span><\/strong>, era troppo semplicistico. Pi\u00f9 a nord-est, le basse salinit\u00e0 riscontrate nei pozzi, provenienti dalle onshore Martha&#8217;s Vineyard e Nantucket, hanno anche suggerito la presenza di acque sotterranee sottomarine, sebbene non vi siano state trivellazioni in alto mare per confermare questa ipotesi. Va sottolineato che dati provenienti dalle trivellazioni forniscono campioni diretti, mirati al punto di misura e quindi non forniscono una caratterizzazione continua del sottosuolo necessaria per comprendere le distribuzioni delle acque sotterranee sottomarine. Come \u00e8 noto la modellizzazione paleo-idrologica combina la stratigrafia con il passato degli oceani e la storia delle calotte glaciali e ci permette di comprendere meglio la distribuzione delle acque sotterranee al largo. Gli studi di modellizzazione hanno tentato di caratterizzare la distribuzione spaziale delle acque sotterranee a bassa salinit\u00e0 al largo della costa atlantica degli Stati Uniti, soprattutto nelle regioni senza osservazioni dirette in mare aperto, come Martha\u2019s Vineyard. Tutti questi modelli forniscono previsioni diverse delle acque sotterranee a causa delle variazioni dei modelli e dei parametri idrologici, con conseguente incertezza nella natura delle acque sotterranee che possono essere presenti all&#8217;interno del margine atlantico degli Stati Uniti. Ma come sono stati realizzati?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Metodi applicati<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nI metodi elettromagnetici (<strong><span style=\"color: #008000;\">EM<\/span><\/strong>) marini sono metodi geofisici in grado di fornire misurazioni continue necessarie per caratterizzare i sistemi di acque sotterranee offshore. Essi sfruttano la misura della resistivit\u00e0 elettrica di massa, che \u00e8 principalmente controllata dalla porosit\u00e0 e dalla salinit\u00e0 del fluido dei pori nei sedimenti sottomarini. Questi metodi sono ampiamente impiegati ed hanno permesso di identificare con successo le acque sotterranee in alto mare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-33844\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/electromagnetic-method.jpg\" alt=\"\" width=\"849\" height=\"589\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/electromagnetic-method.jpg 620w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/electromagnetic-method-300x208.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 849px) 100vw, 849px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>sistema di monitoraggio e raccolta dati EMGS &#8211; credit @ emgs<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-019-44611-7#author-information\">studio<\/a> ha implementato una tecnologia originariamente prodotta per la ricerca di idrocarburi, utilizzando un sistema EM trainato (<strong><span style=\"color: #008000;\">CSEM<\/span><\/strong>) che utilizza una sorgente costituita da un dipolo elettrico orizzontale, rimorchiato per trasmettere dei campi elettromagnetici EM ad uno o pi\u00f9 ricevitori. Questi ricevitori misurano l&#8217;attenuazione e lo sfasamento dei campi ricevuti per generare una risposta sensibile alla resistivit\u00e0 del fondo marino. La resistivit\u00e0 consente di identificare il materiale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-33845\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/resistivit\u00e0-substarti.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"654\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/resistivit\u00e0-substarti.jpg 463w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/resistivit\u00e0-substarti-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/resistivit\u00e0-substarti-180x138.jpg 180w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>la differenza della resistivit\u00e0 tra sedimenti che contengono acqua (1-2 Ohm) e quelli con idrocarburi (50-1000 Ohm)&nbsp;credit @ emgs<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sistema<strong><span style=\"color: #008000;\"> CSEM<\/span><\/strong> \u00e8 stato impiegato in combinazione con un sistema posizionato sul fondo <strong><span style=\"color: #008000;\">magneto tellurico a sorgente passiva (MT).<\/span><\/strong> Il <strong><span style=\"color: #008000;\">MT<\/span><\/strong> misura i componenti orizzontali dei campi elettromagnetici a bassa frequenza presenti in natura sul fondo del mare per poi produrre, in funzione della gamma di frequenza usata, una risposta di impedenza sensibile alla resistivit\u00e0 elettrica dal fondo del mare alla crosta profonda ed al mantello.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-019-44611-7#author-information\">ricerca<\/a>, svolta al largo di Martha&#8217;s Vineyard e del New Jersey, ha consentito la raccolta di molti dati importanti. Nello studio, che si \u00e8 brevemente riassunto, possono essere trovati i dettagli tecnici e i dati raccolti per ulteriori approfondimenti.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">[wpedon id=17555]<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? Se s\u00ec, puoi fare una piccola donazione (anche un euro) per sostenere il nostro portale. Basta poco, per aiutarci a sostenere le spese di OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimit\u00e0. La donazione pu\u00f2 essere singola o puoi decidere di renderla automatica ogni mese. 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