{"id":33769,"date":"2019-09-05T00:10:07","date_gmt":"2019-09-04T22:10:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=33769"},"modified":"2025-09-17T16:02:28","modified_gmt":"2025-09-17T14:02:28","slug":"gli-equipaggi-nella-marina-veneziana-di-gianluca-bertozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/33769","title":{"rendered":"Gli equipaggi, la mobilitazione e l&#8217;organizzazione della flotta della marina veneziana"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XV-XVII SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Serenissima<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gli equipaggi<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIn tempo di pace sarebbero stati necessari 200 marinai per il primo rango oltre ai soldati imbarcati con diminuzione proporzionata per i ranghi inferiori; tra il 1720 ed il 1731, gli equipaggi furono ridotti a 150 unit\u00e0, nel 1739 gli equipaggi furono ridotti a 140 per il primo rango, 100 per le fregate grosse ed 80 per le leggere. Queste cifre diminuirono ulteriormente fino ad attestarsi sulla triade 131-93-76 per ciascuno dei tre ranghi. In estrema sintesi, sulle navi veneziane, i marinai erano troppo scarsi di numero per assicurare la stessa sicurezza in navigazione delle unit\u00e0 navali e a poco poteva servire l\u2019antica usanza della Serenissima di impiegare per i servizi di bordo i fanti di marina, in parte reclutati in localit\u00e0 marittime della Dalmazia (schiavoni).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-121660 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Jan_van_Grevenbroeck_-_Venetian_galleass.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Jan_van_Grevenbroeck_-_Venetian_galleass.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Jan_van_Grevenbroeck_-_Venetian_galleass-300x208.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Galeazza veneziana &#8211; Fonte Gli Abiti de&#8217; Veneziani di quasi ogni et\u00e0 con diligenza raccolti e dipinti nel secolo XVIII &#8211; Autore Jan van Grevenbroeck<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consapevoli di questi limiti, <strong><span style=\"color: #008000;\">Angelo\u00a0Emo<\/span><\/strong>, ultimo grande ammiraglio veneziano, e i componenti di una commissione incaricati di individuare le riforme per rimettere in efficienza la marina della Serenissima richiesero in una scrittura l&#8217;aumento dei contingenti a 170-130-90 unit\u00e0. Anche attuando una simile riforma \u2013 si legge nella Scrittura \u2013 \u00ab <strong><span style=\"color: #008000;\">\u2026 resteremo ancora inferiori di un buon terzo all\u2019altrui piano di pace, ma le nostre solite navigazioni, per la moderata lunghezza men distruttrici degli uomini, sembrano prestarsi alle convenienze economiche<\/span><\/strong>\u00bb. In pratica 170 marinai uniti ai 240 soldati dava equipaggi numericamente comparabili a quelli di pace delle altre marine (sebbene i marinai veri previsti in tali equipaggi fossero 280\/290) che per\u00f2 prevedevano organici di guerra di 700 uomini come la marina veneta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Se questo era deleterio per l\u2019efficienza della flotta in tempo di pace, era molto grave data la natura di flotta di mobilitazione della flotta veneziana.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-34043\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/artigliere-arina-veneta.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"798\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/artigliere-arina-veneta.jpg 375w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/artigliere-arina-veneta-240x300.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 16px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Artigliere della marina veneziana &#8211; Fonte Gli Abiti de&#8217; Veneziani di quasi ogni et\u00e0 con diligenza raccolti e dipinti nel secolo XVIII &#8211; \u00a0Autore Jan van Grevenbroeck (1731-1807)<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per garantire l\u2019efficacia e la rapidit\u00e0 della mobilitazione della flotta in tempo di crisi sarebbe stato necessario che vi fosse sempre un buon numero di unit\u00e0 in servizio, con equipaggi prossimi a quelli di guerra. Questo per essere in grado di cedere marinai esperti alle unit\u00e0 da completare. Cosa che dalla met\u00e0 del 700 non si avver\u00f2 mai. Per motivi economici nel corso del secolo le unit\u00e0 in armo passarono da 16 a 8\/9 con equipaggi ridotti rispetto alle esigenze di navigare in sicurezza. La cosa era ovvia fin da allora e non mancarono le denunce dell&#8217;epoca, che segnalavano che, anche se per miracolo fossero state\u00a0 completate in tempo utile tutte le unit\u00e0 in riserva, difficilmente sarebbe stato possibile fornirle di equipaggi e, in ogni caso, sarebbero state armate con personale privo di addestramento. Questo ricorda molto la difficile situazione in cui si trov\u00f2 la marina francese dopo la rivoluzione e la fuga dei quadri e dei marinai esperti. Questa, pur dotata di ottime navi, sub\u00ec pesantissime perdite proprio per l\u2019inesperienza degli equipaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La mobilitazione e l&#8217;organizzazione tattica<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa prima ordinanza del Senato sulla flotta \u00e8 del 1545 e dispone che, oltre alla flotta permanente, 100 galere fossero tenute in riserva in arsenale e questa organizzazione si mantenne fino alla guerra di Cipro. Poco prima di Lepanto si scopr\u00ec la necessit\u00e0 delle galeazza (nel 1573 ce ne saranno 12 in servizio) e al termine della Guerra si decise che anche in tempo di pace due galeazze dovevano rimanere in servizio e altre 6 dovevano essere sempre pronte in arsenale oppure completabili in tre mesi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-121661\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/galiota-veneta-english-museum-e1758115556623.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"498\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 16px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La galeota aveva due alberi e circa 16 remi per lato e normalmente disponeva tra due a dieci cannoni di piccolo calibro, imbarcando tra 50 e 150 uomini di equipaggio &#8211; galiota veneta al vento\u00a0 &#8211; Fonte National Maritime Museum, Greenwich<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del XVI secolo la flotta, in tempo di pace, era composta da due galeazze e 30\/40 galere con 24 unit\u00e0 minori; restavano in riserva in arsenale le altre galeazze e 100 galere in vari stati di completamento. In tempo di guerra la flotta avrebbe dovuto quindi essere composta da 6\/8 galeazze, 10 galere da <strong><span style=\"color: #008000;\">Capo da Mar<\/span><\/strong>, 140 galere sottili di cui cinquanta con equipaggi forniti della citt\u00e0 e dogado (l\u2019originario territorio municipale di Venezia),\u00a0 e cinquanta dalle citt\u00e0 dei domini di terraferma e 40 dai domini dello Stato da mar.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-34053\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/galeazza-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"696\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/galeazza-2.jpg 1200w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/galeazza-2-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/galeazza-2-768x445.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/galeazza-2-1024x594.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Armata a remi<\/span><\/strong> era articolata su un reparto detto \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Battaglia<\/span><\/strong>\u201d disposto in linea di fronte, al cui centro era posizionata la <strong><span style=\"color: #008000;\">Galea bastarda del Capitano Generale da mar<\/span><\/strong>. Lateralmente erano presenti due \u201cali\u201d di Galere, sempre in linea di fronte. A partire dal XVI secolo, le Galeazze furono collocate in posizione avanzata rispetto alla \u201cBattaglia\u201d. Una formazione di avanguardia e una di retroguardia, sempre composte da Galere, completavano lo schieramento. Ciascuna formazione\/divisione era comandata da un \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Capo da mar<\/span><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">Guerra di Candia (1644 \u00f71669)<\/span><\/strong> contro i Turchi, fu l\u2019ultima in cui l\u2019Armata Sottile ebbe una netta prevalenza su quella Grossa. Infatti fino a quel periodo le navi a vele quadre, affidate al \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Capitano Straordinario delle Navi<\/span><\/strong>\u201d, agirono sempre inframmezzate alle unit\u00e0 remiche solo per dar loro supporto di fuoco e controbattere le analoghe unit\u00e0 nemiche oppure per dare consistenza e continuit\u00e0 ai blocchi navali che le unit\u00e0 remiche potevano esercitare con difficolt\u00e0 per i loro congeniti limiti di autonomia e tenuta di mare. Successivamente, aumentando sempre pi\u00f9 il numero e l&#8217;importanza tattica delle navi a vele quadre, fu necessario organizzarle in Divisioni. Durante le due ultime guerre combattute da Venezia contro i Turchi per la difesa della Morea, nei pochi casi in cui le Galere ebbero a battersi insieme ai Vascelli, esse dovettero assistere a distanza al combattimento, poco contribuendo ad esso, dopo aver rimorchiato le navi a vela in posizione, in caso di carenza di vento. Nel marzo 1677 il Senato decret\u00f2 che il nuovo deposito dovesse conservare il materiale per il rapido allestimento di otto navi, quattro galeazze e sole venti galee (contro le cinquanta previste in precedenza).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la flotta permanente il Senato si limit\u00f2 a stabilire a sedici il numero delle navi, suddivise in quattro unit\u00e0 di primo rango, cinque di secondo e sette di terzo senza dare indicazioni sulla loro ripartizione operativa. L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Armata sottile<\/span><\/strong> (che alcuni avrebbero voluto persino sopprimere) venne stabilita in due galeazze, venti galee e dieci galeotte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Col passare del tempo si accresce l&#8217;importanza delle unit\u00e0 a vela. La marina veneziana era organizzata per armare tra le 27 e le 36 unit\u00e0 grosse in caso di guerra, divise in 3 o 4 divisioni da 8\/9 unit\u00e0 che combattevano in linea di fila ma la disponibilit\u00e0 di unit\u00e0 in riserva e costruzione dovute alle continue guerre a distanza ravvicinata (guerra di Candia, di Morea, di Corf\u00f9) porta a cercare di regolare la loro conservazione e mantenimento pi\u00f9 che a emanare disposizioni organizzative di lunga durata. Solo nel 1725, in previsione di un periodo di pace, il Senato dispone che la flotta di guerra avrebbe dovuto essere composta da un armata grossa composta da 20 vascelli di I rango (1850 tonnellate 76 cannoni del tipo Leon Trionfante le cui misure nel 1741 furono dichiarate \u201cimmutabili\u201d con decreto statutario dal Senato) e 10 di II rango (1.500 tonnellate e 58 pezzi, nel 1744 venne deliberato che le future navi di questo tipo fossero una versione in scala del Leon Trionfante cos\u00ec come modificato nel 1741) e una armata sottile di due galeazze e 24 galere e 12 galeotte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La flotta permanente avrebbe dovuto essere composta da una squadra da battaglia con 4 vascelli di I rango e 4 di II e due squadre per la repressione della pirateria su due vascelli di II rango e due fregate. La prima fregata venne costruita nel 1723 come trasporto logistico, ma nel 1729 le fregate grosse vennero codificate come unit\u00e0 armate in pace con 40 cannoni su due batterie da utilizzare per scorrere il mare alla caccia dei pirati\/corsari e per il trasporto di alberi da nave, i quali per la loro lunghezza non trovavano posto nella maggior parte dei mercantili e in guerra come unit\u00e0 di linea armate con 56 cannoni. Nel 1744 il numero di quattro venne giudicato bastante, ma nel 1755 venne deciso di portarlo a sei, abolendo allo stesso tempo le navi del secondo rango per il fallimento della prima nave di tal tipo costruita in base alle misure stabilite nel 1744, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Speranza<\/span><\/strong>. Nel 1757 compaiono le fregate leggere con 28\/32 cannoni su una sola batteria per l\u2019esplorazione. Con l\u2019ordinamento del 1755 i vascelli di primo rango (teoricamente equivalenti ai III rango inglesi e francesi) diventano ventiquattro (2.000 tonnellate) integrati dalle sei fregate grosse (equivalenti ai vascelli a due ponti di IV rango delle altre marine) accanto ad esse 10 tra fregate leggere brigantini golette e cutter per l&#8217;esplorazione e il corso, due bombarde per bombardamenti costieri, 12 brulotti e 10 navi onerarie su cui dovevano imbarcarsi ad essa si doveva unire un armata sottile permanente di sedici galere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si stabilisce quindi che la flotta attiva avrebbe dovuto essere composta da 4 vascelli 4 fregate grosse e 2 leggere con 4.800 uomini (1.600 marinai e 3.200 soldati) pi\u00f9 20 vascelli di primo rango in riserva completabili in tre mesi pi\u00f9 le 16 galere (le galeazze sono dichiarate obsolete e scompaiono). Queste misure normative non vengono applicate nella loro interezza, problemi economici riducono enormemente l&#8217;efficienza della flotta e se scafi e artiglierie sono disponibili pi\u00f9 o meno nei quantitativi necessari altre dotazioni scarseggiano e il problema del reclutamento degli equipaggi non viene mai affrontato seriamente e pi\u00f9 volte ci si chiede come una marina che in pace dispone sulla carta di poco pi\u00f9 di 4000 uomini possa passare a 30.000 in pochi mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-27146 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/330px-Angelo_Emo_Capodilista.jpg\" alt=\"\" width=\"676\" height=\"901\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/330px-Angelo_Emo_Capodilista.jpg 330w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/330px-Angelo_Emo_Capodilista-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 676px) 100vw, 676px\" \/>Nel 1760 <strong><span style=\"color: #008000;\">Angelo Emo<\/span><\/strong> (nel ritratto in alto) chiese e ottenne di portare la flotta attiva a <strong><span style=\"color: #008000;\">quattro vascelli, quattro fregate grosse, sei fregate leggere, quattro sciabecchi, nove galere e sei galeotte<\/span> <\/strong>e di portare gli equipaggi alle tabelle organiche previste di pace. Questa forza rimarr\u00e0 pi\u00f9 o meno stabile fino alla fine con le maggiori difficolt\u00e0 come sempre nella formazione degli equipaggi e nelle disponibilit\u00e0 finanziarie. Nel 1797 alla fine della Repubblica dopo una parziale mobilitazione sono disponibili, 4 vascelli, 3 fregate grosse e 6 fregate leggere in armo ( in riserva 10 vascelli, 4 fregate grosse, 7 fregate leggere) e sessantina di unit\u00e0 minori e contando la flottiglia lagunare sono 205 navi armate un complesso certo rilevante ma a bordo di esse ci sono soltanto 2.516 uomini e 705 cannoni una forza ben al di sotto delle stesse tabelle organiche di pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Conclusioni<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIn questi tre articoli sulla marina veneziana abbiamo affrontato i vari aspetti organizzativi, dalle gerarchie agli equipaggi fino alle tattiche. La costituzione di una reale flotta da battaglia dotata di un non trascurabile peso costitu\u00ec sicuramente un grande successo per la Repubblica e la sua classe dirigente; tuttavia essa manc\u00f2 nell\u2019assicurare continuit\u00e0 agli sforzi necessari per mantenerla in efficienza al punto che al cadere della Repubblica \u00e8 opinabile che avesse un concreto valore operativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impoverimento dello stato veneziano, la sua difficolt\u00e0 ad integrare le classi dirigenti dell\u2019entroterra e il progressivo disimpegno del patriziato, sempre meno deciso a impegnarsi nel mantenimento in efficienza dello Stato (per fare un paragone nel XVI secolo i patrizi imbarcati in tempo di pace sulla flotta erano circa 200 mentre nel XVIII erano 32), portarono ad una paralisi politico istituzionale che fece decadere l\u2019efficienza di tutta l\u2019organizzazione statale, in primis le forze armate. D\u2019altro canto la <strong><span style=\"color: #008000;\">Repubblica di Venezia<\/span><\/strong>, dopo il 1718, non impieg\u00f2 pi\u00f9 la flotta in operazioni navali di ampio respiro, limitandosi a contrastare la pirateria dei Barbareschi con operazioni che oggi potremmo definire di polizia marittima. Le molto lodate riforme di Emo costituirono solo un tentativo parzialmente riuscito di ripristinare l\u2019efficienza della flotta attiva e non affrontarono i problemi del rinnovo della riserva navale e della ricostruzione delle scorte di materiali di armamento e del reclutamento degli equipaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale contesto, il conflitto che oppose la Repubblica di Venezia alla Reggenza di Tunisi dal 1784 al 1792, pur presentando aspetti d\u2019indubbio interesse (come la capacit\u00e0 logistica veneziana nel sostenere il prolungato impiego della flotta nel Mediterraneo centrale e l\u2019innovativo utilizzo delle batterie galleggianti per i bombardamenti costieri), pu\u00f2 essere inquadrato come un episodio minore della millenaria storia navale della Serenissima.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Gianluca Bertozzi<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">in anteprima galeazza<\/span><span style=\"color: #008000;\">\u00a0veneziana &#8211; Fonte Gli Abiti de&#8217; Veneziani di quasi ogni et\u00e0 con diligenza raccolti e dipinti nel secolo XVIII &#8211; Autore Jan van Grevenbroeck<\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">FONTI<\/span><\/strong><br \/>\nLe artiglierie della Marina veneta nel XVI secolo dell&#8217;ammiraglio Marco Santarini<br \/>\nStoria della Marina veneziana. Da Lepanto alla caduta della Repubblica 1571-1797 di Mario Nani Mocenigo<br \/>\nLa progettazione navale a Venezia tra tradizione e rinnovamento intorno alla met\u00e0 del Settecento di Alberto Secco<br \/>\nL\u2019organizzazione economica dell\u2019Arsenale di Venezia nella prima met\u00e0 del Seicento\u00bb di Marcello Forsellini<br \/>\nVascelli e fregate della Serenissima &#8211; Navi di linea della marina veneziana 1652 \u2013 1797 di Guido Ercole<br \/>\nLo sviluppo dell&#8217;Armata grossa nell&#8217;emergenza della guerra marittima. di Guido Candiani<br \/>\nL&#8217;evoluzione della flotta veneziana durante la prima guerra di Morea di Guido Candiani<br \/>\nI vascelli della Serenissima. Guerra, politica e costruzioni navali a Venezia in et\u00e0 moderna, 1650-1720 di Guido Candiani<br \/>\nStato, guerra e finanza nella Repubblica di Venezia fra medioevo e prima et\u00e0 moderna di Luciano Pezzolo<br \/>\nL\u2019Arsenale di Venezia Dall\u2019Officina delle Meraviglie all\u2019industria navale in ferro di Federica Colussi<br \/>\nWikipedia voce: armata grossa<br \/>\nBella Italia: Militari, Eserciti e Marine nell&#8217;Italia pre-napoleonica (1748-1792) di Ilari V. &#8211; Paoletti C. Crociani P.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XV-XVII SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: Serenissima . 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