{"id":33370,"date":"2025-10-30T00:02:57","date_gmt":"2025-10-29T23:02:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=33370"},"modified":"2026-03-26T12:51:35","modified_gmt":"2026-03-26T11:51:35","slug":"torniamo-a-parlare-del-som-sommergibile-zarista-affondato-nel-baltico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/33370","title":{"rendered":"Torniamo a parlare del Som, il sommergibile zarista affondato nel Mar Baltico"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: RELITTI<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR BALTICO<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\">parole chiave: sommergibili, marina russa, Baltico, OCEAN X<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo spesso parlato del Mar Baltico, un mare interno dell&#8217;oceano Atlantico settentrionale che si trova nell&#8217;Europa nord-orientale, circondato dalla Penisola scandinava, dalla terraferma dell&#8217;Europa centrale e orientale e dalle Isole danesi. Un mare che, come abbiamo scritto molte volte, nasconde molti segreti che raccontano storie di guerre e di naufragi avvenute nei secoli in quelle gelide acque.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-33373\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/SOM-.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/SOM-.jpg 2147w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/SOM--300x171.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/SOM--768x437.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/SOM--1024x583.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/SOM--1200x683.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritorniamo oggi sulla storia di un misterioso relitto, ritrovato nelle acque svedesi il 27 luglio 2015, la cui identit\u00e0 suscit\u00f2 molte speculazioni politiche e mediatiche; un vecchio sommergibile russo la cui scomparsa, potremmo dire centenaria, era ben nota ma, come tante, dimenticata. Racconteremo in breve il suo ritrovamento da parte dei ricercatori subacquei di <strong><span style=\"color: #008000;\">OCEAN X<\/span><\/strong> e le storie che scaturirono dopo la sua scoperta che fanno comprendere come la verit\u00e0 a volte \u00e8 superata dalla fantasia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Storia<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe fonti storiche dicono che il <strong><span style=\"color: #008000;\">Som<\/span> <\/strong>affond\u00f2 a causa di una collisione con il piroscafo svedese <strong><span style=\"color: #008000;\">\u00c5ngermanland <\/span><\/strong>proveniente dall\u2019allora Granducato di Finlandia appartenente alla Russia, che trasportava vettovaglie per i prigionieri di guerra russi internati in Germania.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-33377\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/som-sommergibile-ex-fulton.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/som-sommergibile-ex-fulton.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/som-sommergibile-ex-fulton-300x159.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Som<\/span><\/strong> non era un sommergibile qualsiasi. Costruito dalla leggendaria <strong><span style=\"color: #008000;\">Electric Boat Company<\/span><\/strong>, era\u00a0 stato chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">Fulton<\/span><\/strong>, dal nome dell&#8217;inventore del Nautilus, serv\u00ec come prototipo per una delle prime classi di sommergibili della Marina statunitense, la classe <strong><span style=\"color: #008000;\">Plunger<\/span><\/strong>. In seguito fu venduto alla Russia, tagliato in sezioni che vennero poi assemblate nei cantieri navali di San Pietroburgo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nacque cos\u00ec la <strong><span style=\"color: #008000;\">classe Som<\/span><\/strong>, una classe di sette piccoli sommergibili costruiti per la Marina Militare Imperiale zarista nel 1904-1907, ordinati nel programma di emergenza varato nel 1904 al tempo della guerra russo-giapponese. Questi piccoli sommergibili furono tutti costruiti a San Pietroburgo e per le loro dimensioni potevano essere trasportabili in treno.\u00a0Dopo una parentesi a Vladivostok, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Som<\/span><\/strong> venne destinato nel Mar Baltico dove affond\u00f2 per un incidente il 10 maggio del 1916. Le cause dell&#8217;affondamento erano note sia alla marina russa che svedese, ma la posizione esatta del relitto non era stata ancora determinata.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-33378 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/orbiter-X-.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/orbiter-X-.jpg 1280w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/orbiter-X--300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/orbiter-X--768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/orbiter-X--1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/orbiter-X--1200x675.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">membri del celebre team OCEAN X<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\">Arriviamo al ritrovamento a parte della<\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"> OCEAN X<\/span><\/span><\/strong><br \/>\nIl relitto \u00e8 stato scoperto usando un ROV (veicolo subacqueo operato a distanza) chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">V8 Sii<\/span><\/strong> della Ocean Modules, \u00c5tvidaberg. Il ROV era equipaggiato con una videocamera ed un sonar Blueview realizzati dalla Teledyne. A seguito della scoperta, sui giornali apparvero molte speculazioni sulla sua origine ed et\u00e0: grazie la sua buona conservazione\u00a0 il sommergibile sembrava &#8220;moderno&#8221;, non mostrava danni allo scafo. Inoltre, era stato trovato a circa 1,5 miglia nautiche dalla costa, all&#8217;interno delle acque svedesi ancora con i portelli chiusi. Il battello appariva lungo circa venti metri e largo circa tre metri, con delle interessanti (e vedremo perch\u00e9) lettere cirilliche sullo scafo. Si sparse subito la voce che il relitto potesse appartenere ad un midget russo, un minisommergibile impiegato per operazioni speciali durante la guerra o forse dopo, durante la guerra fredda. Ma perch\u00e9 si trovava in prossimit\u00e0 delle acque svedesi? Un ritrovamento politicamente preoccupante in quanto avrebbe potuto dimostrare un\u2019infiltrazione russa all&#8217;interno delle acque territoriali svedesi (cosa plausibile e gi\u00e0 avvenuta). Entrarono quindi in campo gli specialisti della marina svedese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Stabilire l&#8217;et\u00e0 di un sottomarino<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nStabilire l\u2019identit\u00e0 di un relitto subacqueo non \u00e8 sempre facile ma, nel caso dei sommergibili, l&#8217;architettura delle loro strutture fornisce molti spunti per la loro identificazione. I primi battelli subacquei avevano uno scafo a forma di sigaro o di supposta, con torrette completamente assenti o molto basse. Ricorderete tutti il <a href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\/archives\/18043\">Nautilus di Fulton<\/a>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-33372\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/JohnPhilipHolland.jpg\" alt=\"\" width=\"645\" height=\"1092\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/JohnPhilipHolland.jpg 400w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/JohnPhilipHolland-177x300.jpg 177w\" sizes=\"(max-width: 645px) 100vw, 645px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">John Philip Holland fuoriesce da una torretta &#8230; da questa immagine si pu\u00f2 comprendere la grandezza di quegli spazi &#8211; wikipedia<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il principale progettista dei primi sommergibili fu un ingegnere irlandese <strong><span style=\"color: #008000;\">John Philip Holland.\u00a0<\/span><\/strong>Holland era impegnato politicamente nel Fratellanza Repubblicana Irlandese (in inglese Irish Republican Brotherhood, in sigla IRB) , una setta segreta anti britannica. Emigrato negli Stati Uniti ide\u00f2 un piano per costruire un piccolo sottomarino che potesse essere contenuto in una nave mercantile di grandi dimensioni. Il piano era di ancorare la nave nei pressi di una base inglese e rilasciare\u00a0 il sottomarino sul fondale sottostante per poi\u00a0 attaccare l&#8217;unit\u00e0 militare.\u00a0Nel 1875, il primo progetto per un sottomarino fu sottoposto alla considerazione dell&#8217;U.S. Navy, ma venne declinato perch\u00e9 considerato irrealizzabile.\u00a0Nel 1875, il primo progetto per un sottomarino fu sottoposto alla considerazione dell&#8217;U.S. Navy, ma venne declinato perch\u00e9 considerato irrealizzabile. I feniani, comunque, continuarono a finanziare le ricerche di Holland, tanto che gli consentirono di dimettersi, per la seconda volta, dal suo incarico di insegnante. Nel 1881 venne realizzato il <strong><span style=\"color: #008000;\">Fenian Ram<\/span><\/strong>, (oggi conservato al Paterson Museum, New Jersey) ma non ebbe seguito, finendo in un magazzino nel New England. <strong><span style=\"color: #008000;\">Holland<\/span><\/strong> continu\u00f2 a sviluppare i suoi progetti e realizz\u00f2 un modello privato di sottomarino, completato il 17 maggio 1897, in grado di percorrere tratte considerevoli sott&#8217;acqua combinando un motore elettrico (per viaggiare immerso) ed uno a benzina (per viaggiare in superficie). Venne acquistato dalla U.S. Navy l&#8217;11 aprile 1900, dopo vari test a cui venne sottoposto il progetto, e fu commissionato il 12 ottobre 1900 con la denominazione di <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Holland (SS-1)<\/span><\/strong>. I sommergibili vennero realizzati dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">Electric Boat Company<\/span><\/strong>, ed ebbero molto successo, tanto da essere venduti o riprodotti da molte Marine, influenzando molti progetti futuri. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Som<\/span><\/strong> fu un esempio di quel successo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la prima guerra mondiale, la forma dello scafo inizi\u00f2 ad evolversi, con la parte superiore dello scafo che diventava pi\u00f9 piatta e l&#8217;arco e la poppa che diventavano sempre pi\u00f9 simili a quelli delle navi. I sommergibili erano considerati delle strane navi che potevano immergersi e celarsi alla visione degli avversari. Curiosamente il loro maggiore vantaggio, il potere attaccare le navi in immersione, non era sempre usato &#8230; anzi veniva considerato poco onorevole silurare una nave stando in immersione. I comandanti usavano avvicinarsi alle navi, emergere ed attaccare il loro bersaglio con il cannone prodiero. Nel tempo i tradizionali rivetti furono sostituiti dalle prime saldature, fino a quando negli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale i sommergibili divennero di costruzione interamente saldata. Questi battelli subacquei raggiunsero il loro apice nei primi anni &#8217;40. Gli <strong><span style=\"color: #008000;\">U-Boot tedeschi delle classi <\/span><span style=\"color: #008000;\">Type VII<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Type IX<\/span><\/strong> appartengono a questo gruppo. Nel caso specifico, i sottomarini midget apparvero durante la seconda guerra mondiale e furono realizzati da diverse nazioni ma le loro caratteristiche strutturali sono facilmente riconoscibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il ritrovamento del Som<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl relitto sembrava per dimensioni e forma un midget e non presentava vegetazione (a causa delle basse temperatura del Baltico) e copertura di sedimenti. Questo non sorprese molto i ricercatori: come \u00e8 noto, tutti i relitti nel Mar Baltico che si trovano a profondit\u00e0 pi\u00f9 profonde di 40 metri presentano una crescita vegetativa molto lenta se non inesistente. Questo fattore non era quindi significativo per stabilire l&#8217;et\u00e0 di quel relitto.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_v2R9ZMmE7x4\"><div id=\"lyte_v2R9ZMmE7x4\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/v2R9ZMmE7x4\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/v2R9ZMmE7x4\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/v2R9ZMmE7x4\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall&#8217;analisi del suo scafo fu presto chiaro che il relitto non era moderno, e fu esclusa la possibilit\u00e0 che fosse un midget russo o tedesco. Le dimensioni, la struttura ed il luogo di affondamento facevano propendere per un vecchio sommergibile zarista scomparso cent&#8217;anni prima in un tragico incidente. La conferma venne dalla scoperta di una lettera sulla torretta. L&#8217;ortografia pre-1918, &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">\u0421\u043e\u043c\u044a<\/span><\/strong>&#8220;, includeva infatti anche il segno &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">\u042a<\/span><\/strong>&#8220;, ben visibile nei video del relitto. Si trattava quindi di un sommergibile russo, ma quanto antico? Nacquero delle voci che si potesse trattare di un battello recente \u2026 forse molto recente. Si ipotizz\u00f2 nuovamente che fosse un modello sconosciuto di un midget russo. Una notizia che aliment\u00f2 le voci di sconfinamenti spionistici da parte di Mosca in acque svedesi, in un gioco mediatico sicuramente funzionale al momento storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu un tentativo di pubblicit\u00e0 dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">OCEAN X<\/span><\/strong> per attirare maggiore attenzione sulle loro ricerche, o forse per trarre vantaggio del recupero del battello? Alcuni ipotizzarono addirittura un piano machiavellico da parte di Mosca per sfruttare il ritrovamento con\u00a0 false informazioni. Sapendo che non potevano esserci sottomarini moderni in quell&#8217;area il gioco di Mosca sarebbe stato di far diffondere nei media svedesi la notizia di un midget russo, montando la caccia alle streghe che si stava diffondendo, per poi\u00a0 screditarli all&#8217;ultimo momento mostrandogli le prove che il relitto era quello del vecchio Som. Il gioco dur\u00f2 per un certo tempo, tra dichiarazioni e rettifiche che fecero innervosire molto\u00a0 gli scopritori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 28 luglio 2015, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Ufficio Pubbliche relazioni<\/span><\/strong> delle forze armate svedesi rilasci\u00f2 una dichiarazione in cui confermava che il relitto era &#8220;molto probabilmente&#8221; quello del sommergibile <strong><span style=\"color: #008000;\">Som<\/span><\/strong> della Marina Militare russa (<strong><span style=\"color: #008000;\">\u0421\u043e\u043cb<\/span><\/strong>). Il Ministero degli Affari Esteri svedese nel contempo inform\u00f2 l&#8217;ambasciata russa a Stoccolma. La cosa ovviamente non piacque a <strong><span style=\"color: #008000;\">OCEAN X<\/span><\/strong> che aveva sempre sostenuto di aver ritrovato il <strong><span style=\"color: #008000;\">Som<\/span><\/strong> e sperava di crearci un suo business milionario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una storia intrigante che ruot\u00f2 sui mass media per settimane \u2026 l\u2019unica cosa certa \u00e8 che il relitto di quel vecchio sommergibile, che ebbe la sfortuna di collidere in quella maledetta notte del 1916, giace da oltre un secolo in fondo al mare, con ancora i resti dei suoi 18 membri dell\u2019equipaggio. Riposino in pace.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">in anteprima la torretta del Som, fotografata dal team OCEAN X<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fonti<br \/>\n<\/span><\/strong>Som class <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Som-class_submarine\">wikipedia<\/a><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2015\/jul\/27\/sweden-wreckage-russian-submarine\">https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2015\/jul\/27\/sweden-wreckage-russian-submarine<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/corporalfrisk.com\/2015\/07\/30\/ocean-x-team-and-the-midget-submarine-that-wasnt\/\">https:\/\/corporalfrisk.com\/2015\/07\/30\/ocean-x-team-and-the-midget-submarine-that-wasnt\/<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/sputniknews.com\/videoclub\/201508061025479211\/\">https:\/\/sputniknews.com\/videoclub\/201508061025479211\/<\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini presenti possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: RELITTI PERIODO: XX SECOLO AREA: MAR BALTICO parole chiave: sommergibili, marina russa, Baltico, OCEAN X . Abbiamo spesso parlato del Mar Baltico, un mare interno dell&#8217;oceano Atlantico settentrionale che si trova nell&#8217;Europa nord-orientale, circondato dalla Penisola scandinava, dalla terraferma dell&#8217;Europa centrale e orientale e dalle Isole danesi. 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