{"id":32879,"date":"2019-07-03T00:05:05","date_gmt":"2019-07-03T00:05:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=32879"},"modified":"2024-03-18T22:23:49","modified_gmt":"2024-03-18T21:23:49","slug":"fotogrammetria-termica-apre-nuove-frontiere-nellanalisi-dei-siti-archeologici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/32879","title":{"rendered":"Fotogrammetria termica: si aprono nuove frontiere nell&#8217;analisi dei siti archeologici"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">AREA: PROGRESSI TECNOLOGICI&nbsp;<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: termofotogrammetria&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #008000;\">La ricerca archeologica con termocamere montate su droni aerei \u00e8 sempre pi\u00f9 promettente ed i sistemi di rilevamento consentono oggi di poter scoprire artefatti sotterranei in aree di vaste dimensioni ed in breve tempo.<\/span><\/span><br \/>\n<\/strong>Sebbene i dati sperimentali mostrino che le immagini termiche aeree possano rivelare una vasta gamma di caratteristiche archeologiche, sia superficiali che sotterranee, esistono problemi tecnici e metodologici che limitano un uso pi\u00f9 diffuso di questo metodo di prospezione. Recenti progressi nella sofisticazione delle termocamere, la maggiore affidabilit\u00e0 e disponibilit\u00e0 di mezzi aerei e droni e la crescente potenza dei pacchetti software fotogrammetrici stanno di fatto rivoluzionando la capacit\u00e0 degli archeologi di raccogliere, elaborare e analizzare le immagini termiche dal cielo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/droni-con-camere-termiche-1024x802.gif\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 droni-con-camere-termiche-1024x802.gif\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1017\/aap.2017.23\">studio<\/a> del <strong><span style=\"color: #008000;\">Dormuth College<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, pubblicato dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">Cambrigde University Press<\/span><\/strong>, <\/span>fornisce un\u2019interessante panoramica della teoria alla base delle attuali tecniche di termografia aerea impiegate in archeologia, nonch\u00e9 i metodi sviluppati dagli autori per ottimizzare i sondaggi archeologici.<\/p>\n<figure id=\"attachment_32889\" aria-describedby=\"caption-attachment-32889\" style=\"width: 850px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-32889\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/casana-study.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"1160\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/casana-study.jpg 414w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/casana-study-220x300.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-32889\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">una camera dell&#8217;era Chaco (LA 170609) a Blue J, NM come appare in: (a) immagine termica 5:18; (b) piano architettonico prodotto da scavi di prova; (c) un&#8217;immagine a colori e immagini termiche da (d) 6:18; (e) 7:18; e (f) 9:58 pm. Credito Le immagini sono di Jesse Casana, John Kanter, Adam Wiewel e Jackson Cothren. 2014 da Termografia aerea archeologica: un caso di studio presso la Chaco-Era Blue J Community, New Mexico. Journal of Archaeological Science. 45: 207-219<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello studio gli autori, riassumendo le loro indagini effettuate in diversi siti archeologici nord americani, mediterranei ed orientali (nel vicino Oriente), illustrano alcuni contesti in cui la termografia aerea \u00e8 risultata molto efficace. Di contro evidenziano come la &#8220;copertura della fascia esplorata&#8221;, la composizione del suolo e la profondit\u00e0 dei manufatti antichi possano essere ancora delle sfide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla base delle esperienze acquisite nelle loro ricerche, gli autori suggeriscono nuovi approcci per filtrare il rumore causato dalla vegetazione nonch\u00e9 metodi per ottimizzare i risultati, utilizzando anche sofisticate immagini termiche radiometriche. In estrema sintesi lo studio dimostra come le immagini termiche aeree, ottenute con i sistemi di nuova generazione, stiano trasformando il modo di fare archeologia ed i risultati sembrano confermarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Vediamo di comprendere meglio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nGli archeologi hanno a lungo utilizzato immagini a infrarossi termici per localizzare l&#8217;artefatti sepolti ed altri elementi del paesaggio culturale. La radiazione termica infrarossa associata a tali caratteristiche archeologiche dipende da diverse variabili, tra cui la composizione del suolo, il suo contenuto di umidit\u00e0 e la copertura vegetale. I metodi convenzionali, come il <strong><span style=\"color: #008000;\">field walking<\/span><\/strong>, hanno consentito agli archeologi di esplorare, nel migliore dei casi, un ettaro al giorno. Grazie alla termografia aerea \u00e8 ora possibile raccogliere dati in un&#8217;area molto pi\u00f9 ampia ed in un tempo molto pi\u00f9 breve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-32886 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/3mapping-drone-uav-drone-camera-inspections.png\" alt=\"\" width=\"742\" height=\"494\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/3mapping-drone-uav-drone-camera-inspections.png 885w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/3mapping-drone-uav-drone-camera-inspections-300x199.png 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/3mapping-drone-uav-drone-camera-inspections-768x510.png 768w\" sizes=\"(max-width: 742px) 100vw, 742px\" \/><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La nuova tecnica di termofotogrammetria aerea ha anche altri vantaggi<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe fotocamere precedenti non erano in grado di registrare dati di spettro completo o dati di temperatura per ogni pixel di un&#8217;immagine. Le telecamere termiche radiometriche odierne, abbinate a piccoli droni economici e facili da pilotare, controllabili da smartphone o tablet, hanno reso la termografia aerea sempre pi\u00f9 accurata ed accessibile anche a piccoli gruppi di ricercatori. Il merging di pi\u00f9 immagini aeree (mosaico) \u00e8 diventato pi\u00f9 facile grazie ai nuovi software fotogrammetrici che consentono di allineare automaticamente le immagini, offrendo funzionalit\u00e0 di orto-immagine e correggendole per uniformare la scala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-32884\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/thermography-drones-for-aerial-recording.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"628\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/thermography-drones-for-aerial-recording.jpg 1200w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/thermography-drones-for-aerial-recording-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/thermography-drones-for-aerial-recording-768x402.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/thermography-drones-for-aerial-recording-1024x536.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;utilizzo di <strong><span style=\"color: #008000;\">droni aerei<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">UAV<\/span><\/strong> o <strong><span style=\"color: #008000;\">SAPR<\/span> <span style=\"color: #008000;\">Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto<\/span><\/strong>) sono stati una vera e propria rivoluzione per una pluralit\u00e0 di settori. Di fatto da diversi anni le tecnologie che hanno portato alla nascita dei droni operanti nelle tre dimensioni hanno permesso di sviluppare sistemi sempre pi\u00f9 avanzati e specifici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Applicando le tecniche fotogrammetriche alle immagini termiche raccolte con i droni \u00e8 possibile ottenere un rilievo tridimensionale (3D) e fare delle modellazioni dei siti all\u2019interno dei quali si trovano i monumenti d\u2019interesse storico-archeologico, sviluppando ogni punto sulla base delle coordinate acquisite.<\/p>\n<figure id=\"attachment_32891\" aria-describedby=\"caption-attachment-32891\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-32891 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/dji-phantom-3-professional-3.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/dji-phantom-3-professional-3.jpg 800w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/dji-phantom-3-professional-3-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/dji-phantom-3-professional-3-768x404.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-32891\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">DJI Phantom 3 Professional, drone dotato di videocamera stabilizzata tramite gimbal a 3 assi dotata di sensore da 12MP e obiettivo con angolo di campo di 94\u00b0 e apertura focale di f\/2.8. Riprese aeree in qualit\u00e0&nbsp; video 4K e alla profondit\u00e0 dei colori che la videocamera \u00e8 in grado di catturare.<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi sistemi possono montare diversi sensori che possono dare informazioni correlabili fa di loro, rendendo il quadro di situazione pi\u00f9 evidente. Inoltre, sono disponibili camere termiche leggerissime e sempre pi\u00f9 performanti nella risoluzione e accuratezza dei dati raccolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come funziona?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa <strong><span style=\"color: #008000;\">tecnologia termografica<\/span><\/strong> misura le radiazioni nella banda dell\u2019infrarosso emesse dai corpi quando sottoposti a sollecitazione termica. Per la raccolta dei dati utilizza una <strong><span style=\"color: #008000;\">termocamera a raggi infrarossi<\/span> <\/strong>che permette di individuare e stabilire situazioni termiche anomale, in base alle differenze di temperatura rilevabili nella zona o nel punto che si sta analizzando.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-32885\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/spettro-onde.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/spettro-onde.jpg 850w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/spettro-onde-300x80.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/spettro-onde-768x204.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei termogrammi una barra laterale indica la suddivisione dei colori in base alle temperature rilevate nella zona in esame: <strong><span style=\"color: #008000;\">le zone pi\u00f9 fredde sono contraddistinte con colori scuri, tendenti al blu, le zone pi\u00f9 calde vanno dal colore rosso arancio fino al bianco.<\/span> <\/strong>Attraverso l\u2019interpretazione dei colori si pu\u00f2 stabilire la distribuzione della temperatura in un determinato punto in cui si sta effettuando l\u2019indagine.<\/p>\n<figure id=\"attachment_32888\" aria-describedby=\"caption-attachment-32888\" style=\"width: 850px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-32888\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/chiesa-tursi-matera_2-4137839647-1547050016246.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/chiesa-tursi-matera_2-4137839647-1547050016246.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/chiesa-tursi-matera_2-4137839647-1547050016246-300x137.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-32888\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore nella Rabatana di Tursi (MT). Particolari della facciata est. Confronto tra immagine al visibile (immagine a sn) e all\u2019infrarosso (immagine a ds). \u00c8 ben visibile nell\u2019immagine infrarosso la disomogeneit\u00e0 termica prodotta dai materiali costituenti l\u2019arco di scarico della volta originaria, non pi\u00f9 presente. Esempio tratto dal: GNGTS \u2013 Atti del 22\u00b0 Convegno Nazionale. E. Geraldi, F. T. Gizzi e N. Masini Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali \u2013 Sezione di Studi Federiciani \u2013 Potenza<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso la termografia aerea con sistemi <strong><span style=\"color: #008000;\">SAPR<\/span><\/strong> \u00e8 quindi possibile ottenere informazioni sullo stato delle strutture dei siti archeologici in modo rapido ed estremamente sicuro. I dati raccolti vengono integrati da quelli dei sistemi di georeferenziazione per poterli rappresentare nei sistemi <strong><span style=\"color: #008000;\">GIS<\/span><\/strong>. Per ottenere una massima accuratezza, in termini di coordinate geografiche, i dati vengono quindi correlati tramite sofisticati sistemi topografici <strong><span style=\"color: #008000;\">GNSS (GEOMAX)<\/span><\/strong> in grado di produrre modelli matematici basati su coordinate geografiche con precisione cinematica orizzontale dell\u2019ordine del centimetro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stato dell&#8217;arte \u00e8 in continuo sviluppo e le applicazioni di termografia aerea potranno fornire ai ricercatori strumenti sempre pi\u00f9 accurati, consentendo l&#8217;ottimizzazione delle ricerche sia in termini di scoperta che di precisione con ricadute sui costi globali.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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