{"id":32848,"date":"2019-07-05T00:10:31","date_gmt":"2019-07-04T22:10:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=32848"},"modified":"2026-01-14T22:39:08","modified_gmt":"2026-01-14T21:39:08","slug":"la-cattura-della-flotta-del-tesoro-del-1628-parte-iii-di-marco-mostarda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/32848","title":{"rendered":"La cattura della flotta del tesoro del 1628 &#8211; parte III"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVII SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO PACIFICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: flotta del tesoro<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella relazione che il Benavides avrebbe in seguito inviato a <strong><span style=\"color: #008000;\">re<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Filippo IV<\/span><\/strong> da L\u2019Avana, questi sostenne d\u2019essere stato allora convinto dall\u2019equipaggio a trovare rifugio nella baia di Matanzas, situata 50 miglia ad est della capitale cubana: si pu\u00f2 presumere che nel consiglio di guerra, frettolosamente tenutosi a bordo della Capitana in frangenti cos\u00ec disperati, fosse emerso che non avesse senso tentare la sorte in battaglia con quattro navi contro le 32 del nemico. Sottolinea infatti il <strong><span style=\"color: #008000;\">Benavides<\/span><\/strong> che \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">fui esortato dall\u2019equipaggio ad evitare un rischio cos\u00ec grande per l\u2019argento appartenente a Vostra Maest\u00e0 ed ai privati. Concordai con questa opinione e decisi di dirigermi alla baia di Matanzas, quando venni informato che potevo entrarvi con sicurezza e con assai poco spazio a disposizione del nemico [per manovrare], il vento cadendo di notte come \u00e8 solito fare, onde portarvi in secca la flotta o, se non vi fossi riuscito, mettere a terra gli uomini con quella parte di tesoro che fossi riuscito a scaricare e incendiare le dette navi<\/span><\/strong>\u201d. [5]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fronte della schiacciante superiorit\u00e0 olandese l\u2019idea del capitano generale era quanto mai sensata: la <strong><span style=\"color: #008000;\">baia di Matanzas<\/span><\/strong> era angusta e resa pericolosa dalla presenza di numerosi bassifondi, per cui si poteva ragionevolmente sperare che i galeoni del tesoro potessero sgusciarvi e ricoverare a riva il prezioso carico prima che gli olandesi trovassero il modo di forzarne l\u2019ingresso, sprovvisti come essi erano di piloti esperti di quel tratto di costa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-32936\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Griffis_silver_fleet-battaglia-matanzas.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"530\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la battaglia di Matanzas<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Codesto piano, tuttavia, era tanto sensato quanto frettolosa risult\u00f2 la sua messa in pratica. In una relazione stesa parallelamente a quella del Benavides, l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">almirante Leoz<\/span><\/strong> lo accus\u00f2 di aver fatto rotta per Matanzas senza essersi curato di informare gli altri capitani riguardo alle sue intenzioni: questi si trovarono pertanto a dover seguire la Capitana pressoch\u00e9 alla cieca, ignari della loro destinazione ed impossibilitati &#8211; sostiene il Leoz &#8211; a far presente che non vi erano \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">uomini nella mia nave che fossero stati in quel porto<\/span><\/strong>\u201d. [6]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piloti pratici del luogo in realt\u00e0 non ve ne erano affatto, a bordo di quel che rimaneva della Flotta del Tesoro; a quanto pare nemmeno fra coloro che avevano suggerito al capitano generale di trovare rifugio a Matanzas. L\u2019epilogo di un simile fallimento tanto nella fase di pianificazione che nella catena di comando \u00e8 facilmente intuibile: quantunque il Benavides si accingesse, quella stessa notte, a penetrare nella baia favorito dal chiaro di luna che ben illuminava il passaggio, il suo bastimento si incagli\u00f2 poco oltre il canale d\u2019accesso. I tre galeoni lo imitarono e, quel ch\u2019\u00e8 peggio, tutte le navi andarono in secca sui bassifondi colla poppa rivolta verso il passaggio, tal che in caso di attacco olandese non avrebbero potuto opporre agli attaccanti che pochi pezzi di artiglieria e di piccolo calibro. A completare il disastro, il nemico si materializz\u00f2 ben prima di quanto gli spagnoli prevedessero, poich\u00e9 il viceammiraglio Banckert non aveva mai cessato di tallonare da presso gli spagnoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Osserva Heyn nella sua relazione che \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">quando giunsi presso le navi nemiche, la maggior parte delle nostre navi pi\u00f9 avanzate aveva gi\u00e0 gettato le ancore e tre o quattro [di esse] si erano arenate su di un banco di sabbia in mezzo alla baia. A vele spiegate superai questo banco, su cui si erano arenate o presso il quale avevano dato fondo le nostre navi, finch\u00e9 non giunsi a mezzo tiro di moschetto dalle navi nemiche<\/span><\/strong>\u201d. [7]<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-32937\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/gravado-de-la-flota-de-la-plata-b.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"445\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli olandesi, allora, calarono in mare le lance e procedettero all\u2019abbordaggio nelle navi spagnole, a bordo delle quali regnava una tale confusione da precludere qualsiasi serio tentativo di opporre resistenza. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano generale Benavides<\/span><\/strong> aveva gi\u00e0 guadagnato la riva, presumibilmente per coordinare da l\u00ec le complesse operazioni di scarico e messa in sicurezza del tesoro, per completare le quali sperava di avere a disposizione almeno parte della notte: quando il nemico mosse all\u2019assalto, pertanto, si trov\u00f2 tagliato fuori ed impossibilitato ad esercitare il comando. Tale condotta, interpretata in retrospettiva come un abbandono del proprio posto in battaglia dettato da codardia, gli sarebbe costata la vita: la <strong><span style=\"color: #008000;\">Capitan<\/span><span style=\"color: #008000;\">a<\/span><\/strong>, infatti, venne catturata pressoch\u00e9 senza spargere sangue. Heyn la abbord\u00f2 dopo aver esploso una scarica di fucileria, guadagnando facilmente il ponte di coperta; recuperato quindi dall\u2019acqua uno dei marinai spagnoli che si erano gettati per sfuggire agli olandesi, questo venne inviato a parlamentare coi difensori ancora presenti a bordo ed asserragliatisi sotto coperta.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-32939\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/galeon.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"675\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Heyn<\/span><\/strong>, per bocca dell\u2019uomo, promise loro salva la vita in caso di resa e, in cambio della nave intatta, mantenne la parola provvedendo subito a sbarcarli. Il Leoz, per contro, venne catturato armi in pugno sul ponte dell\u2019almiranta alla testa di otto o dieci irriducibili, dacch\u00e9 il resto dell\u2019equipaggio aveva disertato gettandosi in acqua all\u2019appressarsi del nemico: ma anche in questo caso, data la sproporzione delle forze in campo, la resistenza fu pressoch\u00e9 simbolica. Sfruttando la confusione del momento e contando sulla complicit\u00e0 dei propri compagni, Leoz riusc\u00ec a farsi passare per soldato semplice, assicurando ai catturatori che l\u2019almirante si era gi\u00e0 rifugiato a terra; cos\u00ec, dopo una breve detenzione sotto coperta, egli venne lasciato libero di sbarcare assieme al resto dei soldati, essendo gli olandesi interessati a disfarsi il prima possibile di ogni spagnolo onde trasbordare il prezioso carico in tutta sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9, prescindendo dalla generale percezione (giusta o sbagliata che fosse) della sua personale codardia, il Benavides avrebbe finito per essere condannato a morte per avventatezza ed imperizia, non sar\u00e0 fuori luogo indagare se egli avesse realmente fatto tutto quanto era in suo potere per impedire che gli olandesi si impadronissero dei galeoni del tesoro. In altri termini, vi sarebbe stato il tempo materiale per appiccar loro il fuoco, negando al nemico l\u2019argento seppur al prezzo di provocarne l\u2019affondamento nelle acque basse di Matanzas? All\u2019atto di giustificare la decisione di recarsi a riva il capitano generale scrisse nella sua relazione che egli balz\u00f2 \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">nella lancia, lasciando la Capitana in fiamme, perch\u00e9 bruciasse se stessa e le altre navi<\/span><\/strong>\u201d. [8]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure Piet Heyn non fa menzione di focolai d\u2019incendio a bordo della Capitana, lasciando intendere che il bastimento venisse anzi catturato intatto. Quella del resoconto di Benavides sembrerebbe pertanto una totale falsificazione: similmente al caso dell\u2019almiranta del Leoz, tutto dovette essere predisposto per farne saltare i magazzini senza che poi l\u2019ordine venisse impartito oppure eseguito. L\u2019almirante sostiene infatti nella sua relazione che all\u2019approssimarsi degli olandesi \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">non ebbi modo di far altro che far fuoco con due cannoni di poppa e mi trovai senza uomini perch\u00e9 tutti si buttarono in acqua, perci\u00f2 mi decisi a far saltare in aria la nave, ma non potei farlo perch\u00e9 me lo impedirono<\/span><\/strong>\u201d. [9] E l\u2019ordine di Benavides dovette essere cos\u00ec male atteso perch\u00e9, leggendone la relazione, sembrerebbe potersi concludere che quella di far saltare in aria le navi incagliate non fosse stata la sua prima scelta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli infatti scrisse che diede ordine agli equipaggi di prendere terra \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">ad iniziare con parte della fanteria, con l\u2019ordine di mantenersi presso il punto di sbarco finch\u00e9 non si fossero trovati tutti a riva, di modo da porsi tutti assieme a difesa del porto che si fosse [rivelato] pi\u00f9 vicino e pi\u00f9 adatto allo scopo di offendere il nemico, se questo fosse sbarcato in forze; cosa che non sarebbe stata difficoltosa [a farsi], assistiti dagli ostacoli naturali del terreno e dagli abitanti di quella zona, nel cui soccorso potevamo confidare<\/span><\/strong>\u201d. [10]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costretto a far fronte all\u2019imprevisto incaglio dei galeoni del tesoro, pertanto, Benavides aveva concepito il piano di concentrare a terra le proprie truppe ponendosi a difesa del luogo e cos\u00ec contendere agli olandesi le navi e l\u2019argento; ma posto di fronte alla vergognosa trasgressione di questi ordini, giacch\u00e9 gli era stato in breve riferito \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">che gli uomini [sbarcati] se la stavano dando a gambe verso i boschi dell\u2019interno<\/span><\/strong>\u201d [11] egli dovette ripiegare sulla soluzione di dare alle fiamme le navi. Gli Olandesi, per\u00f2, a quel punto erano troppo vicini e tali direttive non poterono essere eseguite con la necessaria prontezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Olandesi erano cos\u00ec riusciti a catturare intatti tutti i galeoni del tesoro, le cui stive fruttarono un bottino che non sarebbe esagerazione definire favoloso: l\u2019argento stivato, in barre o coniato in pezzi da otto, ammontava infatti a 46 last, unit\u00e0 di misura equivalente a circa 1.200 kg. In altri termini la WIC, grazie a Piet Heyn, era appena entrata in possesso di pi\u00f9 di 55 ton di argento: il valore complessivo, una volta sommatovi il ricavato della vendita sulla piazza di Amsterdam del resto delle merci di pregio (zucchero, cacao, legname, pelli, coloranti), venne stimato in 12 milioni di fiorini. Una somma sufficiente a ripagare tutti i debiti contratti dalla Compagnia e ad assicurare agli azionisti dividendi del 50%. La perdita della Flota de Nueva Espa\u00f1a costitu\u00ec un grave colpo per le finanze della Spagna, gi\u00e0 messe a dura prova dalla ripresa delle ostilit\u00e0 nelle Fiandre. Filippo IV, famoso per il suo contegno pubblico glaciale ed imperscrutabile, in quella circostanza ebbe a dichiarare che &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">os aseguro que siempre que hablo [de ello] se me revuelve la sangre en las venas, no por la p\u00e9rdida de la hacienda, que de \u00e9sa no me acuerdo, sino por lo de la reputaci\u00f3n que perdimos los espa\u00f1oles en aquella infame retirada, causa del miedo y de la codicia<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. [12]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Furibondo, il re diede mandato al famoso giureconsulto Juan de Sol\u00f3rzano y Pereyra, gi\u00e0 oidor presso la Audiencia de Lima ed allora Fiscal del Consiglio delle Indie, di procedere contro il capitano generale Benavides e l\u2019ammiraglio Leoz. [13] Il Sol\u00f3rzano istru\u00ec la pratica e, pur assolvendo ambedue gli uomini per le imputazioni di codardia e negligenza, raccomand\u00f2 che a cagione dell\u2019imperizia dimostrata, la quale aveva cagionato la perdita dell\u2019intera Flotta del Tesoro, essi venissero puniti nel modo pi\u00f9 severo; frattanto che attendeva la formulazione della sentenza il Benavides trascorse cinque anni prigioniero nella fortezza di Carmona. La condanna a morte venne infine pronunciata il 18 Gennaio 1633, ma le pressioni esercitate dall\u2019aristocrazia castigliana a beneficio di un suo membro tanto eminente si tradussero in una revisione della sentenza; il procedimento dur\u00f2 pi\u00f9 di un anno solo per concludersi con la riconferma della condanna capitale. A quel punto gli ufficiali reali incaricati di rendere esecutiva la sentenza si mossero rapidamente e con discrezione, perch\u00e9 il volere del re fosse eseguito senza ulteriori interferenze da parte della nobilt\u00e0. Per tema che una pubblica esecuzione a Madrid potesse scatenare dei disordini la sentenza venne registrata il 15 Maggio presso la Corte di Giustizia di Siviglia e quella stessa notte il condannato fu trasferito in citt\u00e0 dalla fortezza di Carmona. Tre giorni dopo Benavides veniva scortato alla piazza delle esecuzioni percorrendo appositamente delle vie secondarie, sempre per tema che la nobilt\u00e0 sivigliana potesse provocare degli incidenti nel caso in cui la processione si fosse svolta in pompa magna; a completare il dispositivo di sicurezza si diede inoltre disposizione che, presente il condannato, alla Plaza de San Francisco si potesse accedere solamente a piedi. Filippo IV aveva costretto l\u2019aristocrazia a subire l\u2019onta di vedere un proprio rappresentante messo a morte sulla pubblica piazza non ostante la fedelt\u00e0 personale di Benavides alla Corona non fosse mai messa in discussione. In cambio i nobili rivolsero al re dimostrazioni del loro sfavore contegnose ma non meno ostinate. Don \u00c1lvaro Col\u00f3n de Portugal y Espinosa, Duca di Veragua ed Almirante de la Mar Oc\u00e9ana per diritto ereditario (in quanto discendente di Cristoforo Colombo), pag\u00f2 di tasca propria la sontuosa cerimonia funebre officiata presso la chiesa della Casa Grande de San Francisco che vide, in sfida all\u2019autorit\u00e0 regia, la partecipazione della nobilt\u00e0 sivigliana tutta. [14]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per contro l\u2019almirante Juan de Leoz, che col Benavides aveva condiviso la responsabilit\u00e0 del disastro di Matanzas, se la cav\u00f2 decisamente pi\u00f9 a buon mercato. Molte attenuanti avevano giocato a suo favore ed inoltre egli aveva saputo condursi con una certa dose di furbizia: non aveva abbandonato il suo posto di comando sul ponte dell\u2019Almiranta ed era stato catturato armi in pugno; era riuscito ad ottenere la liberazione da parte degli olandesi mentendo sulla sua identit\u00e0; infine, prima di mettersi in salvo a riva, era riuscito a carpire ai suoi carcerieri alcune utili informazioni riguardo all\u2019organizzazione della squadra di Heyn che egli aveva debitamente riportato nella relazione indirizzata al suo reale signore. Dopo quattro anni di prigione egli venne pertanto condannato al bando perpetuo, da scontarsi presso la guarnigione di Orano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-32918 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Piet_Hein.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Piet_Hein.jpg 248w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Piet_Hein-233x300.jpg 233w\" sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/>Per <strong><span style=\"color: #008000;\">Piet Heyn<\/span><\/strong>, il primo e l\u2019ultimo uomo a riuscire a catturare una intera Flotta del Tesoro nei circa tre secoli di esistenza della Carrera de Ias Indias, dopo un simile trionfo, sembr\u00f2 inaugurarsi una carriera sfolgorante, ed effettivamente il 26 Marzo del 1629, a meno di un anno dal trionfo di Matanzas, veniva nominato <strong><span style=\"color: #008000;\">Liutenant Admiraal<\/span><\/strong> dell\u2019Ammiragliato di Amsterdam: ci\u00f2 ne faceva il <strong><span style=\"color: #008000;\">comandante in capo della flotta della Provincia d\u2019Olanda<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A met\u00e0 giugno una squadra di navi dei pirati di Dunkirk, al soldo degli Spagnoli, uscita da Oostende (Ostenda), venne scoperta presso il capo Gris-Nez. Nel corso del combattimento che ne segu\u00ec, Hein venne ferito mortalmente alla spalla da una palla di 8 libbre. Il suo vice, il capitano Marteen Tromp, temendo che gli equipaggi fossero demoralizzati dalla sua morte,&nbsp; non inform\u00f2 nessuno del suo decesso. Alla fine tre navi avversarie furono catturate. Il corpo di Piet Hein venne poi tumulato a Delft nella Oude Kerk. Nella sua tomba sono deposte le sue armi, le armature e le insegne di comando.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Marco Mostarda<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Note<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>[5] \u201c[&#8230;] <strong><em><span style=\"color: #008000;\">hasta que instado de toda la gente de la nao para que escusase riesgo tan declarado en la plata de V.M. y particulares, con parecer de los que pudieron darle, acord\u00e9 por salvarla meterme en el dicho puerto de Matan\u00e7as, donde fui informado que podr\u00eda entrar con seguridad, y con muy poco lugar que el enemigo diese, calmando el viento como de ordinario suele por las noches, echarla en tierra, o quando no, la gente, y quemar dichas naos, con que el tesoro quedar\u00eda en parte que con facilidad podr\u00eda sacarse<\/span><\/em><\/strong>\u201d. La relazione di Juan de Benavides, datata al 7 Ottobre 1628 a L\u2019Avana, \u00e8 in Archivo General de Indias, Casa de la Contrataci\u00f3n 5117.<br \/>\n[6] La relazione di Juan de Leoz \u00e8 parimenti datata al 7 Ottobre del 1628 a L\u2019Avana, \u00e8 in Archivo General de Indias, Casa de la Contrataci\u00f3n 5117.<br \/>\n[7] La relazione di Piet Heyn, datata al 26 Settembre 1628, 140 miglia ad ovest dell\u2019isola di Bermuda, \u00e8 pubblicata a stampa in Werken van het Historisch Genootschap, 3de Serie, no. 53.<br \/>\n[8] \u201c[&#8230;] <strong><em><span style=\"color: #008000;\">salt\u00e9 en dicho bote, dexando prevenidos fuegos en la Capitana para quemarse con las dem\u00e1s barloadas<\/span><\/em><\/strong>\u201d; AGI, Casa 5117.<br \/>\n[9] AGI, Casa 5117.<br \/>\n[10] \u201c[&#8230;]<strong><em><span style=\"color: #008000;\"> y lo mismo fui ejecutando en la Capitana, comen\u00e7ando por alguna infanter\u00eda, que sali\u00f3 con el estandarte y vandera, con orden de sustentarse en el desembarcadero hasta estar todos en tierra, para que juntos guard\u00e1semos el puerto m\u00e1s cercano y a prop\u00f3sito que fuera posible para ofender al enemigo si desembarcase gente, que ayudados en la fragosidad de la tierra y del socorro que pod\u00edamos esperar de la gente della, no fuera dificultoso<\/span><\/em><\/strong>\u201d; AGI, Casa 5117.<br \/>\n[11] \u201c[&#8230;] <strong><em><span style=\"color: #008000;\">vino el guardi\u00e1n della en un bote d\u00e1ndome voznes para que fuese a tierra a hazer reparar la gente que toda se iva huyendo el monte adentro [&#8230;]<\/span><\/em><\/strong>\u201d; AGI, Casa, 5117.<br \/>\n[12] Le parole di Filippo IV sono citate in Antonio Dom\u00ednguez Ortiz, Pol\u00edtica y Hacienda de Felipe IV. Madrid: Editorial de Derecho Financiero, 1960, p. 272.<br \/>\n[13] Sul Sol\u00f3rzano, cfr. Real Academia de la Historia: http:\/\/dbe.rah.es\/biografias\/14530\/juan-de-solorzano-y-pereira<br \/>\n[14] Carla Rahn Phillips, Six Galleons, cit., pp. 3-7.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/32824\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a>&nbsp; <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/32842\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a>&nbsp; <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/32848\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a>&nbsp;<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVII SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: flotta del tesoro . 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