{"id":3098,"date":"2017-03-03T00:10:08","date_gmt":"2017-03-03T00:10:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=3098"},"modified":"2025-08-27T16:34:40","modified_gmt":"2025-08-27T14:34:40","slug":"il-posizionamento-in-mare-parte-ix-di-andrea-mucedola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3098","title":{"rendered":"Il posizionamento in mare, il GPS questo sconosciuto &#8211; parte X  di Andrea Mucedola"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff; font-size: 10pt;\">.<\/span><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: NAUTICA E CARTOGRAFIA<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>parole chiave: sistemi elettronici<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Sistemi di radionavigazione<\/span><\/strong><br \/>Nella seconda met\u00e0 del secolo scorso si diffusero numerosi sistemi di radionavigazione ovvero dei sistemi di posizionamento che utilizzano le onde radio per determinare la posizione geografica.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-44761 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps.gif\" alt=\"\" width=\"898\" height=\"447\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">costellazione GPS &#8211; Patrick Vessels &#8211; da https:\/\/giphy.com\/gifs\/satellite-bIzcO5exZGvK0\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi sistemi, nati in ambiente militare, si dimostrarono utilissimi ed efficaci anche in campo civile e raggiunsero nel tempo utenze sempre meno specialistiche, entrando nell&#8217;uso comune di tutti i giorni. Tra di essi i navigatori satellitari ormai in dotazione su tutti i veicoli aerei, terrestri e navali, e utilizzati da molte applicazioni dei nostri smartphone.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene questi sistemi abbiano notevolmente facilitato la nostra vita, spesso sono sopravalutati in merito alle loro reali prestazioni in termini di precisione di posizionamento. Tra i sistemi di radionavigazione pi\u00f9 di uso comune, il pi\u00f9 famoso \u00e8 sicuramente il <strong><span style=\"color: #008000;\">GPS<\/span> <\/strong>(<strong><span style=\"color: #008000;\">Global Positioning System<\/span><\/strong>) \u2026 ma pensate di conoscerlo veramente?<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il sistema GPS<\/span><\/strong><\/span><br \/>In piena guerra fredda, nei primi anni &#8217;70, gli Stati Uniti d&#8217;America lanciarono\u00a0il progetto <strong><span style=\"color: #008000;\">GPS<\/span><\/strong> (acronimo per <strong><span style=\"color: #008000;\">Global Positioning\u00a0System<\/span><\/strong>), un <strong><span style=\"color: #008000;\">Sistema Globale di posizionamento<\/span><\/strong> per superare i limiti di precisione e portata dei sistemi di navigazione precedentemente utilizzati.\u00a0<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38118\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-orbit.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"614\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-orbit.jpg 1234w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-orbit-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-orbit-768x555.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-orbit-1024x740.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-orbit-1200x867.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">posizionamento di tre satelliti in orbita stazionaria GPS &#8211; dal sito\u00a0<a href=\"https:\/\/sites.google.com\/site\/rembeet\/summersemester2013\/digital-communication-systems-elec675\/class-work\/11-gps-study-reference-material\">https:\/\/sites.google.com\/site\/rembeet\/summersemester2013\/digital-communication-systems-elec675\/class-work\/11-gps-study-reference-material<\/a><br \/><\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0GPS nacque con scopi prettamente militari per consentire la navigazione aerea dei cosiddetti <strong><span style=\"color: #008000;\">vettori veloci<\/span><\/strong> (aerei e missili) consentendo una maggiore precisione e portata, fattori importantissimi considerando le grandi distanze in gioco. Il sistema, basato su una rete satellitare, era in grado di determinare continuamente le tre dimensioni (latitudine, longitudine e quota) con una copertura globale, superando i limiti dei sistemi precedenti.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Conosciuto inizialmente come \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">NAVSTAR\u201d (Navigation Satellite Timing and Ranging)<\/span><\/strong>, alla fine degli anni &#8217;90 il GPS sostitu\u00ec il primo sistema commerciale basato sui satelliti, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Transit<\/span><\/strong>. Il nuovo sistema impiegava (e ancora impiega) ventuno satelliti, pi\u00f9 tre di scorta, su sei orbite circolari inclinate di cinquantacinque gradi sul piano dell&#8217;equatore. Le orbite, sfalsate di sessanta gradi fra di loro, ospitano tre o quattro satelliti, posizionati ad una opportuna distanza angolare per ottenere una migliore copertura. Per poter rappresentare le posizioni geografiche, il sistema GPS fornisce le coordinate di latitudine e longitudine in un sistema di riferimento ad hoc, il <strong><span style=\"color: #008000;\">WGS 84<\/span><\/strong>. Ricorderete che, come abbiamo visto in altri articoli, i sistemi cartografici globali, come il WGS 72 e WGS 84, non sono direttamente correlabili con gli altri sistemi di coordinate. Questo comporta l&#8217;impossibilit\u00e0 di mettere una posizione in dati WGS 84 su una cartografia tradizionale, come l&#8217;ED 50 o i Roma 40. Facendolo si commettono degli errori non trascurabili.<br \/><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/><\/span><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Un sistema complesso ed articolato per rendere la vita pi\u00f9 semplice<\/span><\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_v_6yeGcpoyE\"><div id=\"lyte_v_6yeGcpoyE\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/v_6yeGcpoyE\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/v_6yeGcpoyE\" rel=\"nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/v_6yeGcpoyE\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 24px;\"><b>Un&#8217;architettura<\/b><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">\u00a0complessa per un sistema intuitivo e di semplice uso<\/span><\/strong><br \/>Vediamo ora come funziona nei suoi dettagli. L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">architettura di sistema<\/span><\/strong> \u00e8 costituita da\u00a0un sottosistema spaziale, costituito da satelliti\u00a0 dotati di un\u00a0 proprio sistema di propulsione per il loro posizionamento, e da\u00a0un sottosistema terrestre di utilizzazione (un ricevitore o pi\u00f9 semplicemente un navigatore terrestre o nautico, o un comune smartphone).\u00a0Il <strong><span style=\"color: #008000;\">GPS<\/span><\/strong> \u00e8\u00a0un sistema di comunicazione impiegante onde radio con modalit\u00e0 di\u00a0trasmissione a emissione continua non saturabile. I segnali vengono\u00a0emessi su due frequenze (L1\u00a0 = 1575,42 MHz ed L2 = 1227,6 MHz), e sono codificati in modo da poterli distinguere da satellite a satellite. Essendo perfettamente sincronizzati, consentono al ricevitore di misurare i tempi intercorsi fra la partenza e l&#8217;arrivo del segnale e, quindi, di determinare continuamente le &#8220;distanze&#8221; tra satellite ed Utente.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il funzionamento \u00e8 necessario un <strong><span style=\"color: #008000;\">segmento di comando e di controllo<\/span> <\/strong>sulla Terra che comprende:<br \/>&#8211;\u00a0 5 <strong><span style=\"color: #008000;\">stazioni<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">MS di monitoraggio<\/span> <\/strong>dislocate in aree diverse del pianeta;<br \/>&#8211; 1 <strong><span style=\"color: #008000;\">stazione di controllo principale (Master Control \u00a0 Station &#8211; MCS)<\/span><\/strong> con il compito di valutare i dati delle MS e di ricalcolare le effemeridi dei satelliti (ovvero le coordinate spaziali necessarie per il calcolo delle misure e per elaborare i messaggi di correzione agli orologi impiegati dal sottosistema spaziale per uniformarli alla scala temporale GPS);<br \/>&#8211;\u00a0 3 <strong><span style=\"color: #008000;\">stazioni per la trasmissione dei dati di modifica delle orbite ai satelliti<\/span><\/strong>.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38120 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-DoubleDifferences.png\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"917\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-DoubleDifferences.png 750w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-DoubleDifferences-245x300.png 245w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sistema GPS differenziale &#8211; Source: GPS for Land Surveyors\u00a0 &#8211; <a href=\"https:\/\/www.e-education.psu.edu\/geog862\/node\/1727\">Differencing |GEOG 862: GPS and GNSS for Geospatial Professionals (psu.edu)<\/a><br \/><\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Vediamo ora come lavora<br \/><\/span><\/strong><\/span>Ad un tempo\u00a0<strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">t<sub>0 <\/sub><\/span><\/strong>prestabilito il satellite genera <strong><span style=\"color: #008000;\">un codice<\/span><\/strong> (detto <strong><span class=\"TesEvi\" style=\"color: #008000;\">pseudo random code<\/span><\/strong>) e lo invia sulla Terra. Nello stesso tempo <span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">t<sub>0<\/sub><\/span> <\/strong><\/span>il ricevitore GPS genera un codice identico. Quando il segnale dal satellite viene ricevuto, il ricevitore lo riconosce e, leggendo la differenza di tempo, calcola il tempo impiegato dal segnale per arrivare. Questo valore temporale moltiplicato per la <span class=\"TesEvi\">velocit\u00e0 della luce <\/span>(300.000 km\/s) consente di ottenere la distanza istantanea tra il satellite ed il ricevitore\u00a0GPS.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Semplice vero?<br \/><\/span><\/strong><\/span>Inn altre parole, applica la legge della fisica per cui una velocit\u00e0 \u00e8 data dal rapporto spazio percorso diviso il tempo misurato. Utilizzando la legge al contrario possiamo quindi ricavare la distanza percorsa moltiplicando la velocit\u00e0 per il tempo. Queste distanze definiscono <strong><span style=\"color: #008000;\">il luogo dei punti dello spazio di ugual distanza dal satellite ovvero delle sfere<\/span><\/strong>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il calcolo della posizione<\/span><\/strong><\/span><br \/>La geometria ci insegna che il luogo dei punti nello spazio con ugual distanza (<strong><span style=\"color: #008000;\">LDP<\/span><\/strong>) da un determinato punto P \u00e8 una sfera in quanto tutti i punti sulla sfera sono sempre alla stessa distanza da P (in questo caso la posizione del satellite). Se nello stesso momento sono presenti pi\u00f9 satelliti avremo pi\u00f9 sfere che si intersecheranno fra loro. L&#8217;intersezione di pi\u00f9 sfere (ottenute da pi\u00f9 satelliti) fornisce la posizione del ricevitore.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38123\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-tre-sfere.jpg\" alt=\"\" width=\"668\" height=\"668\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-tre-sfere.jpg 202w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-tre-sfere-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-tre-sfere-144x144.jpg 144w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-tre-sfere-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-tre-sfere-65x65.jpg 65w\" sizes=\"auto, (max-width: 668px) 100vw, 668px\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">aree di incertezza con la ricezione di tre satelliti GPS https:\/\/digilander.libero.it\/archimede.\/considerazioni.20geometriche.htm<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Vediamo come<\/span><br \/><\/span><\/strong>Sempre grazie alla geometria sappiamo che l&#8217;intersezione di due sfere fornisce, come <strong><span style=\"color: #008000;\">luogo dei punti di ugual distanza, un cerchio<\/span><\/strong>. Ovviamente se avessimo due soli satelliti l&#8217;incertezza della posizione sarebbe molto alta perch\u00e9 distribuita su una circonferenza. Per ridurre l&#8217;incertezza avremo quindi bisogno dell&#8217;intercetto di pi\u00f9 sfere. Con tre sfere avremo un segmento e con quattro un punto.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">minimo numero di satelliti necessario per determinare una posizione \u00e8 quindi di quattro sfere<\/span><\/strong> che consentiranno di ottenere un luogo del punto del piano puntuale.\u00a0 Ovviamente pi\u00f9 sfere (pi\u00f9 satelliti) si ricevono e maggiore sar\u00e0 la precisione. In caso di errori, sar\u00e0 il sistema stesso a scartare misure aberranti in quanto i ricevitori, per evitare incertezze nella misura, possiedono degli algoritmi atti a scartare le misure eccedenti la media delle misure ovvero le misure aberranti.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La precisione dei sistemi GPS<\/span><\/strong><\/span><br \/>I tipi di segnale e le frequenze consentono l&#8217;utilizzazione del sistema GPS con precisioni diverse in funzione del tipo di ricevitore disponibile. I ricevitori commerciali possono ricevere normalmente una sola frequenza (L1) mentre quelli militari hanno la possibilit\u00e0 di ricevere ambedue le frequenze (L1 e L2). Inoltre, i ricevitori possono operare con codici di precisione diversi: <span style=\"color: #008000;\"><strong>CA<\/strong><\/span> (<strong><span style=\"color: #008000;\"><u>coarse acquisition<\/u><\/span><\/strong>\u00a0per gli utenti commerciali) o <span style=\"color: #008000;\"><strong>P<\/strong><\/span> (<u><strong><span style=\"color: #008000;\">precision<\/span><\/strong><\/u> per gli utenti militari). Negli ultimi anni sono stati resi disponibili ricevitori GPS per uso civile in grado di usufruire anche del secondo canale L2, permettendo cos\u00ec di raggiungere un margine di precisione centimetrico. Lo scopo della doppia frequenza \u00e8 soprattutto quello di eliminare l&#8217;errore dovuto alla rifrazione atmosferica, bestia nera dei sistemi satellitari. Tornando alla <strong><span style=\"color: #008000;\">precisione<\/span> <span style=\"color: #008000;\">di un sistema GPS<\/span> <\/strong>dovremo quindi sempre considerare il tipo di Utente (<strong><span style=\"color: #008000;\">PPS &#8211; Precise Positioning System o SPS &#8211; Standard Positioning System<\/span><\/strong>), ovvero la possibilit\u00e0 di ricevere una o due frequenze ed i relativi codici di precisione (P o CA).<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Storicamente, va citato un disturbo volutamente inserito del segnale dalla stazione di controllo. Sebbene sia stato eliminato durante la Guerra del Golfo per permettere una maggior sicurezza della navigazione alle petroliere in aree di mare che erano state minate da parte di Saddam Hussein, questo degrado poteva comportare una<strong><span style=\"color: #008000;\"> Selective Availability (SA) del sistema causando la Course acquisition (CA)<\/span><\/strong>. In altre parole, il Governo americano avrebbe potuto reinserirlo in caso di necessit\u00e0, riducendo l&#8217;accuratezza della precisione agli utenti non privilegiati a valori non minori di 100\u2013150 metri.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale possibilit\u00e0 di degrado del segnale fu disabilitata nel maggio del 2000, grazie a un decreto del Presidente Clinton che forn\u00ec anche agli utenti civili la possibilit\u00e0 di ottenere posizioni pi\u00f9 precise. Il valore di precisione medio ottenibile, al 95%, \u00e8 dell&#8217;ordine dei 7\u00f713 metri per ogni misura di LOP (linee di posizione) ed \u00e8 legato principalmente all&#8217;imprecisione nel valore delle effemeridi e degli orologi dei satelliti (dell&#8217;ordine di 1.3 \u00f7 1.5 metri), all&#8217;attraversamento della fascia ionosferica da parte dei segnali (2\u00f77 metri) e la riflessione dei segnali (multipath) dovuta alle loro riflessioni su superfici terrestri piane (palazzi, scogliere a picco, etc). In pratica, la sospensione della CA ci consente oggi di navigare con precisioni stimabili intorno ai dieci metri, almeno fino a quando non verr\u00e0 reintrodotta.\u00a0La spada di Damocle della <strong><span style=\"color: #008000;\">Course Acquistion (CA)<\/span> <\/strong>\u00e8 quindi sempre in mano ai gestori del sistema che potrebbero, in qualsiasi momento ed in maniera arbitraria, reintrodurla per motivi di sicurezza nazionale. Questo \u00e8 il motivo per cui stanno nascendo sistemi analoghi gestiti da altre nazioni. Ne parleremo in un articolo dedicato.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Un altro parametro da conoscere \u00e8 la diluizione della precisione (DOP)<\/span><br \/>La DOP<\/span><\/strong> dipende dalla posizione celeste dei satelliti utilizzati nella determinazione della posizione. Una migliore diluizione della precisione si ha quando la distanza angolare tra i satelliti \u00e8 vicina ai 90 gradi.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38119 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-gdop.png\" alt=\"\" width=\"879\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-gdop.png 659w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/gps-gdop-300x144.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 879px) 100vw, 879px\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">concetto di diluzione della precisione, GDOP da <a href=\"https:\/\/the5krunner.com\/2020\/07\/14\/gps-accuracy-university-study-says-v800-most-accurate-gps-watch\/\">https:\/\/the5krunner.com\/2020\/07\/14\/gps-accuracy-university-study-says-v800-most-accurate-gps-watch\/<\/a>\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Si possono avere <strong><span style=\"color: #008000;\">Diluizione della Precisione<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">Dilution of Precision, DOP<\/span><\/strong>) diverse se riferite a diversi fattori:<br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; GDOP\u00a0 tre dimensioni e al tempo<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; PDOP\u00a0 tre dimensioni<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; TDOP\u00a0 tempo<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; HDOP due dimensioni sulla superficie<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; VDOP\u00a0 riferita alla sola quota.<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">La diluizione della precisione che interessa principalmente chi naviga per mare e per terra \u00e8 la <strong><span style=\"color: #008000;\">HDOP<\/span><\/strong>, il cui valore \u00e8 tanto pi\u00f9 piccolo quanto migliore \u00e8 la dislocazione celeste dei satelliti ovvero quanto pi\u00f9 vicina la differenza angolare fra il ricevitore ed i satelliti \u00e8 ai 90 gradi.\u00a0Il valore ottimale di diluizione, leggibile sul ricevitore, \u00e8 compreso fra 2 e 4 ma si pu\u00f2 ritenere comunque accettabile un valore non superiore a cinque.\u00a0Alcuni sistemi di ricezione GPS commerciali e APP sui smartphone mostrano il numero di satelliti disponibili e la loro copertura\/intensit\u00e0.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">La diluizione della precisione che interessa principalmente chi naviga per mare e per terra \u00e8 la <strong><span style=\"color: #008000;\">HDOP<\/span><\/strong>, il cui valore \u00e8 tanto pi\u00f9 piccolo quanto migliore \u00e8 la dislocazione celeste dei satelliti ovvero quanto pi\u00f9 vicina la differenza angolare fra il ricevitore ed i satelliti \u00e8 ai 90 gradi. Il valore ottimale di diluizione, leggibile sul ricevitore, \u00e8 compreso fra 2 e 4 ma si pu\u00f2 ritenere comunque accettabile un valore non superiore a cinque. Alcuni sistemi di ricezione GPS commerciali e APP sui smartphone mostrano il numero di satelliti disponibili e la loro copertura\/intensit\u00e0.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">GPS differenziale<\/span><\/strong><\/span><br \/>In campo scientifico, a causa dell\u2019impossibilit\u00e0 di ricevere ambedue le frequenze, vennero sviluppati sistemi per poter migliorare la precisione dei sistemi commerciali GPS, utilizzando i dati ricevuti in una modalit\u00e0 differenziale (D.G.P.S).<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/c\/c6\/DGPS_Reference_Station.jpg\/220px-DGPS_Reference_Station.jpg\" alt=\"\" width=\"682\" height=\"809\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">postazione geodetica fissa con antenna GPS di tipo differenziale<a href=\"http:\/\/tecnointer.blogspot.com\/2011\/03\/sistema-de-posicionamiento-global-gps.html\">Tecnolog\u00eda e Internet: Sistema de Posicionamiento Global GPS (tecnointer.blogspot.com)<\/a><\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di eliminare l&#8217;eventuale <strong><span style=\"color: #008000;\">coarse acquisition<\/span><\/strong>, nei sistemi DGPS i dati ricevuti vengono elaborati rapportandoli a quelli di postazioni fisse (la cui posizione \u00e8 preventivamente determinata per via geodetica). La differenza tra la posizione ottenuta dal GPS e quella nota restituisce un valore chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">errore istantaneo<\/span><\/strong>. Il valore viene quindi trasmesso ai ricevitori GPS. Il valore istantaneo, ricevuto dal ricevitore, corretto dal valore di errore istantaneo fornir\u00e0 una posizione pi\u00f9 precisa.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;unione di pi\u00f9 stazioni differenziali crea una rete GPS locale di alta precisione in un intorno di circa 50 miglia. Questo sistema, ancor oggi impiegato in molte applicazioni scientifiche si pu\u00f2 realizzare sia con la differenza di distanze sia elaborando la differenza di fase dei segnali.\u00a0<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sistemi differenziali a differenza di distanze<\/span><\/strong><\/span><br \/>La modalit\u00e0 differenziale necessita del posizionamento a terra di speciali stazioni portatili su punti geodetici di alta precisione che, come abbiamo accennato, trasmettono all&#8217;Utente le correzioni da apportare alla posizione calcolata.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il funzionamento si basa sul <strong><span style=\"color: #008000;\">confronto<\/span><\/strong> fra le coordinate del punto della stazione (note a priori) e quelle fornite dal GPS calcolando cos\u00ec l&#8217;errore istantaneo di posizionamento. In pratica, la stazione ricetrasmittente si comporta come un satellite (in gergo detto <strong><span style=\"color: #008000;\">pseudolite<\/span><\/strong>) trasmettendo alle stazioni installate sulle navi la correzione al rumore randomico introdotto dal MCS. La correzione apportata \u00e8 per\u00f2 valida solo nei pressi della stazione e comporta un errore sempre pi\u00f9 grande man mano che ci si allontana da essa.\u00a0 La maggior parte dei D.G.P.S. lavorano su frequenze <strong><span style=\"color: #008000;\">VHF<\/span><\/strong> che permettono di lavorare discretamente su portate intorno ai 50 chilometri; essendo queste bande piuttosto disturbate sarebbe auspicabile, accettando una portata minore, prediligere per la trasmissione frequenze in banda UHF. Questi D.G.P.S., in prossimit\u00e0 delle stazioni, forniscono valori di posizione affetti da un errore metrico (riferito a 2 sigma, circa il 98%).<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Sistemi GPS a differenza di fase<\/span><br \/><\/strong>La correzione differenziale pu\u00f2 essere ottenuta misurando la fase del battimento tra la portante del segnale in ingresso ed il segnale generato dall&#8217;oscillatore locale del ricevitore (stazione); in altre parole la fase misurata del segnale ci da la possibilit\u00e0 di calcolare lo spostamento del satellite sulla sua orbita. Il software interno trasforma il dato di fase in cicli e, moltiplicando il numero dei cicli per la lunghezza d&#8217;onda del segnale, consente di ottenere la distanza tra satellite e ricevitore. <strong><span style=\"color: #008000;\">Teoricamente l&#8217;errore di posizionamento dovrebbe essere dell&#8217;ordine del dieci per cento della frequenza utilizzata<\/span><\/strong> (L1 1575.42 Mhz) ma, in realt\u00e0, nel caso di perdita istantanea della ricezione del satellite (<strong><span style=\"color: #008000;\">Cycle slip<\/span><\/strong>), il posizionamento pu\u00f2 divenire critico. <strong><span style=\"color: #008000;\">Un altro problema \u00e8 l&#8217;ambiguit\u00e0 del segnale ricevuto nella fase iniziale ovvero la quantit\u00e0 di cicli all&#8217;istante di inizio conteggio da parte del ricevitore.<\/span><\/strong>\u00a0Per ottenere una stima accettabile, si utilizzano degli algoritmi che sfruttano le misure di range iniziali delle posizioni dei satelliti e quindi, per approssimazioni successive, si possono raggiungere dati di posizione affetti da un errore inferiore metrico.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">I sistemi satellitari si prestano ad un numero grandissimo di applicazioni che vanno dai sistemi di bordo ai nostri cellulari. Il loro impiego \u00e8 per\u00f2 legato alla tecnologia e pu\u00f2 essere reso vano da malfunzionamenti improvvisi: dalla scarica delle batterie a problemi con i sistemi. Da cui la necessit\u00e0 di non dimenticare i principi di base della navigazione, tornando a guardare le stelle e le linee di costa per orientarci. Buon mare,.\u00a0\u00a0<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini sono prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2413\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a>\r\n<a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2471\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a>\r\n<a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2475\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a>\r\n<a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a>\r\n<a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2563\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a>\r\n<a class=\"maxbutton-18 maxbutton maxbutton-parte-vi\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2764\"><span class='mb-text'>PARTE VI<\/span><\/a>\r\n<a class=\"maxbutton-19 maxbutton maxbutton-parte-vii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2777\"><span class='mb-text'>PARTE VII<\/span><\/a>\r\n<a class=\"maxbutton-20 maxbutton maxbutton-parte-viii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3008\"><span class='mb-text'>PARTE VIII<\/span><\/a>\r\n<a class=\"maxbutton-21 maxbutton maxbutton-parte-ix\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/45067\"><span class='mb-text'>PARTE IX<\/span><\/a>\r\n<p><a class=\"maxbutton-22 maxbutton maxbutton-parte-x\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3098\"><span class='mb-text'>PARTE X<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; .ARGOMENTO: NAUTICA E CARTOGRAFIAPERIODO: XXI SECOLOAREA: DIDATTICAparole chiave: sistemi elettronici. 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