{"id":2937,"date":"2018-12-10T01:00:43","date_gmt":"2018-12-10T00:00:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=2937"},"modified":"2025-12-24T12:28:08","modified_gmt":"2025-12-24T11:28:08","slug":"configurazioni-ara-in-archeologia-subacquea-di-ivan-lucherini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937","title":{"rendered":"Configurazioni con autorespiratori ad aria in archeologia subacquea"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA DELLE ACQUE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: ODIERNO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><br \/>\n<\/strong>parole chiave: attrezzature per l&#8217;archeologia subacquea, cantiere, scavo<br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p class=\"post-title entry-title\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: inherit;\">Lavorare in un cantiere archeologico subacqueo comporta una serie di distinte esigenze nel modo di stare in acqua e di gestire galleggiabilit\u00e0 e assetto. In particolare, nascono necessit\u00e0 del tutto diverse da quelle che normalmente si pongono i subacquei ricreativi o tecnici. Mentre il subacqueo ricreativo ricerca la galleggiabilit\u00e0 neutra ed un assetto il pi\u00f9 possibile orizzontale e l&#8217;operatore tecnico subacqueo deve compensare le sue pesanti attrezzature con una minore zavorra invece l&#8217;archeologo, lavorando in un cantiere subacqueo, deve evitare con la massima attenzione il contatto con lo strato su cui sta lavorando ovvero il fondo (tecnicamente con l&#8217;<\/span><i style=\"font-size: inherit;\">unit\u00e0 stratigrafica<\/i><span style=\"font-size: inherit;\">).<\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Non alterare in alcun modo il sito di giacitura, evitando il contatto accidentale non voluto con un fondo costellato di reperti, \u00e8 la principale preoccupazione che ogni buon archeologo subacqueo dovrebbe avere. Per ottenere questi scopi egli pu\u00f2 cambiare le sue configurazioni e attrezzature con diverse soluzioni che modificano il modo di andare in immersione e l&#8217;assetto in acqua. Si pu\u00f2 quindi utilizzare una semplice configurazione ricreativa con gav, monobombola, octopus o doppio erogatore (in situazioni di lavoro normali entro i 25\/30 metri di profondit\u00e0) o \u00e8 possibile utilizzare un semplice schienalino con monobombola ed erogatore con manometro nel caso operi in fondali bassissimi fino ai 7\/8 metri di profondit\u00e0. Unica accortezza disporre la zavorra in modo che l&#8217;assetto del subacqueo in immersione sia naturalmente a testa in basso e pinne verso l&#8217;alto, proprio per evitare contatti accidentali con il sito da indagare. Ogni diversa configurazione comporta necessariamente la ricalibratura dell&#8217;insieme subacqueo-attrezzatura.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Immaginiamo diversi compiti con diverse esigenze.&nbsp;Per una prospezione in basso fondale fino a 5\/7 metri, con l&#8217;obiettivo di delimitare l&#8217;areale di dispersione dei materiali pertinenti ad un singolo contesto, si potr\u00e0 procedere con schienalino in plastica e singolo erogatore dotato di manometro.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-24853 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/campi-scuola-archeologia-subacquea.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"690\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/campi-scuola-archeologia-subacquea.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/campi-scuola-archeologia-subacquea-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/campi-scuola-archeologia-subacquea-768x518.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Quando si affrontano queste situazioni in immersione, il compagno distante alcuni metri, non pu\u00f2 costituire l&#8217;elemento di base per la propria sicurezza. La scarsa profondit\u00e0 consentir\u00e0 al subacqueo, in estrema difficolt\u00e0, una risalita verso la superficie senza particolari problemi. Spesso l&#8217;archeologo lavora con sagolini, cimette, boette che servono per segnare in superficie punti cospicui su cui lavorare successivamente. Queste attrezzature potrebbero di fatto costituire un pericolo che \u00e8 bene gestire attraverso l&#8217;eventuale utilizzo del coltello&nbsp;ben affilato ed efficiente.&nbsp;Quando le prospezioni si effettuano a maggiori profondit\u00e0, oltre i 10 e fino ai 40 metri, allora diventa necessario ristabilire il principio del buddy system. Meglio sarebbe effettuare le prospezioni trainati da un veicolo di superficie, come una barca a moto lentissimo o anche da un trascinatore subacqueo. Diminuire lo sforzo fisico durante la prospezione, comporta la possibilit\u00e0 di disporre di una maggior riserva di miscela respiratoria (aria o nitrox che sia) a parit\u00e0 di contenitore e quindi una maggior autonomia sul tempo trascorso sul fondo, oltre che consentire ai tessuti corporei di assorbire meno gas inerte, con l&#8217;ovvio beneficio che ne consegue.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-24854 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Archeologia-Subacquea.jpg\" alt=\"\" width=\"884\" height=\"629\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Archeologia-Subacquea.jpg 884w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Archeologia-Subacquea-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Archeologia-Subacquea-768x546.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 884px) 100vw, 884px\" \/><\/p>\n<p>Restano tuttavia i problemi legati al rispetto delle tabelle decompressive utilizzate e i sistemi di sicurezza da adottare con il compagno di immersione che costituiscono sempre l&#8217;argomento principale di una corretta pianificazione, come nella subacquea ricreativa, l&#8217;elemento cardine a cui affidare la propria incolumit\u00e0. Una corretta programmazione e condivisione del piano delle emergenze potr\u00e0 completare la preparazione all&#8217;immersione. Quando le prospezioni lasciano il passo al lavoro subacqueo in un cantiere archeologico assistito da un pontone di superficie o da una barca, fino a profondit\u00e0 intorno ai 20 metri si possono adottare diverse configurazioni, a seconda delle disponibilit\u00e0 in cantiere. Il lavoro in questi casi sar\u00e0 circoscritto ad uno spazio limitato e quindi le necessit\u00e0 di muoversi sul fondo saranno minime. La pi\u00f9 comoda configurazione in questi casi \u00e8 quella del narghil\u00e8 con una frusta lunga proveniente dalla superficie (come gli ombelicali utilizzati dagli OTS) a cui sia collegato un normalissimo secondo stadio. In questo caso la sicurezza \u00e8 garantita dalla presenza di uno o pi\u00f9 gruppi di bombole assemblati con erogatori in pressione e dotati di imbrago. In alternativa al sistema precedente, un sacco tutto dietro con lo schienalino e imbrago tecnico possono sostituire il narghil\u00e8, ma non le bombole spare air che dovranno comunque essere presenti, di adeguate dimensioni, considerando le obbligatorie tappe decompressive stabilite dal piano della sicurezza.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Nel 2012, all&#8217;EUDI SHOW 2012, si sono affacciati con prepotenza i sistemi sidemount. Nati per la speleologia subacquea, dove erano stati concepiti circa 50 anni fa, sono attualmente riscoperti come configurazione alternativa al classico ARA per l&#8217;uso in open water. In effetti la comodit\u00e0 di utilizzo, la semplicit\u00e0 e pulizia della configurazione, la praticit\u00e0 con cui ci si immerge con questa configurazione, ne fanno un&#8217;ottima alternativa al classico back Mount. Anche nell&#8217;archeologia subacquea i vantaggi indiscussi del sidemount lo pongono come una configurazione di estremo interesse che sicuramente sar\u00e0 adottata da molti addetti ai lavori, nel prossimo futuro.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21856\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/side-tank.jpg\" alt=\"\" width=\"1183\" height=\"887\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/side-tank.jpg 1183w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/side-tank-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/side-tank-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/side-tank-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1183px) 100vw, 1183px\" \/><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Vediamo nel dettaglio quali sono i vantaggi concreti nell&#8217;uso di questa configurazione nel lavoro dei ricercatori subacquei. Non solo archeologi quindi ma anche biologi, geologi, naturalisti e quanti vanno sott&#8217;acqua non solo per diletto, non per lavoro metalmeccanico (cos\u00ec \u00e8 definito il contratto di lavoro degli OTS) ma per scopi scientifici di studio o di documentazione. Parliamo innanzi tutto dell&#8217;assetto: posizionare le due bombole, di 7 o 10 litri cadauna sui fianchi, consente anche a chi ha poca esperienza in acqua, di assumere immediatamente una posizione orizzontale. Questo \u00e8 dovuto alla necessit\u00e0 di ricercare una galleggiabilit\u00e0 neutra assoluta, senza l&#8217;influenza del peso delle bombole. Il consueto errore di molti neofiti, quello di utilizzare molta zavorra, spesso incoraggiati in questo da istruttori frettolosi, (tanto con il gav posso compensare la galleggiabilit\u00e0! Sic!!) fa si che spesso assistiamo divertiti alle imprese di subacquei, annaspare rantolando in progressioni faticosissime con cinture di zavorra per le quali sarebbe necessario l&#8217;utilizzo di una gru, per il normale spostamento dal molo alla barca. Ovviamente questi subacquei non potranno arrivare mai ad un corretto controllo dell&#8217;assetto, senza prima imparare a gestire la loro galleggiabilit\u00e0. Con il sidemount questo errore non \u00e8 possibile. La prima cosa che si impara nei corsi per questo tipo di apparecchiatura \u00e8 proprio quella di dover essere sempre neutri senza le bombole addosso. Il montaggio laterale delle due bombole fa il resto. Nel sistema sidemount esse sono preferibilmente in alluminio. Questa scelta consente un brandeggio delle bombole molto pi\u00f9 facile e meno faticoso ma genera una notevole spinta positiva quando sono scariche di cui bisogna tenere conto nella pianificazione del lavoro.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro vantaggio che il sistema consente, grazie alla ridondanza delle attrezzature (due bombole, due erogatori separati, due manometri ecc.), \u00e8 una maggior tranquillit\u00e0 e il rispetto delle condizioni dettate dai piani della sicurezza. Tutto \u00e8 sotto i propri occhi: manometri, erogatori, rubinetterie. Se l&#8217;esigenza di uno speleologo, soddisfatta dal sistema sidemount, \u00e8 quella di poter penetrare in ambienti ristretti, quella del subacqueo scientifico, che spesso, per l&#8217;attenzione prestata al suo lavoro, si distrae dal controllo del compagno, diventa quella di poter contare su un sistema che gli consenta di intervenire rapidamente su una perdita di gas da una bombola e di avere a disposizione una riserva sufficiente di gas respiratori, con la ridondanza delle attrezzature a garanzia della sua incolumit\u00e0. Chi ha lavorato sott&#8217;acqua con scopi scientifici, pu\u00f2 tranquillamente affermare che il controllo del compagno \u00e8 sempre aleatorio e privo di una concreta attenzione da parte dei partecipanti all&#8217;immersione. La passione e l&#8217;impegno di svolgere un incarico per cui si \u00e8 studiato molti anni, porta a scordarsi completamente della presenza di un altro subacqueo che dovrebbe essere tutelato e dovrebbe tutelare la propria incolumit\u00e0.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Con il sistema <strong><span style=\"color: #008000;\">sidemount<\/span> <\/strong>si possono gestire profili decompressivi accelerati o che comportino minori sforzi fisici, data la possibilit\u00e0 di poter disporre di due miscele respiratorie diverse. Si pu\u00f2 staccare una bombola, posandola sul fondo, per assumere una posizione particolare per un determinato intervento o per una foto con una particolare angolatura. In un cantiere dove la profondit\u00e0 non genera problemi decompressivi si possono portare diverse bombole ed effettuare il cambio sott&#8217;acqua direttamente alla profondit\u00e0 operativa, prolungando cos\u00ec i tempi di lavoro senza la faticosa incombenza di dover risalire per effettuare un cambio di attrezzatura con altre bombole cariche. Altro vantaggio, non ultimo in ordine di importanza, \u00e8 il minor sforzo fisico contrapposto a quello di gestire pesanti bi-bombole, che produce, nel subacqueo esposto a lunghe permanenze in acqua, fastidi e dolori articolari e della schiena.&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 12pt;\">Nel complesso una serie di vantaggi e pochi lati oscuri che consentono di proclamare il sidemount il sistema del futuro. La storia come sempre stabilir\u00e0 se siamo stati profeti sinceri.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 12pt;\">Ivan Lucherini<\/span><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA DELLE ACQUE PERIODO: ODIERNO AREA: DIDATTICA parole chiave: attrezzature per l&#8217;archeologia subacquea, cantiere, scavo Lavorare in un cantiere archeologico subacqueo comporta una serie di distinte esigenze nel modo di stare in acqua e di gestire galleggiabilit\u00e0 e assetto. In particolare, nascono necessit\u00e0 del tutto diverse da quelle che normalmente si pongono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":66,"featured_media":50612,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[30],"tags":[178,196,194,195],"class_list":["post-2937","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archeologia-marina","tag-archeologia","tag-assetto-subacqueo","tag-attrezzature-per-archeologia-subacquea","tag-sidemount"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Configurazioni con autorespiratori ad aria in archeologia subacquea &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Configurazioni con autorespiratori ad aria in archeologia subacquea &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  6 minuti. . ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA DELLE ACQUE PERIODO: ODIERNO AREA: DIDATTICA parole chiave: attrezzature per l&#8217;archeologia subacquea, cantiere, scavo Lavorare in un cantiere archeologico subacqueo comporta una serie di distinte esigenze nel modo di stare in acqua e di gestire galleggiabilit\u00e0 e assetto. In particolare, nascono necessit\u00e0 del tutto diverse da quelle che normalmente si pongono [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-12-10T00:00:43+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-12-24T11:28:08+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/archeo-phoca_thumb_l_aenaria-2.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"768\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Ivan Lucherini\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Ivan Lucherini\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937\"},\"author\":{\"name\":\"Ivan Lucherini\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/917982c8354b78222c3bb84498a20044\"},\"headline\":\"Configurazioni con autorespiratori ad aria in archeologia subacquea\",\"datePublished\":\"2018-12-10T00:00:43+00:00\",\"dateModified\":\"2025-12-24T11:28:08+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937\"},\"wordCount\":1517,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/archeo-phoca_thumb_l_aenaria-2.jpg\",\"keywords\":[\"archeologia\",\"assetto subacqueo\",\"attrezzature per archeologia subacquea\",\"sidemount\"],\"articleSection\":[\"Archeologia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937\",\"name\":\"Configurazioni con autorespiratori ad aria in archeologia subacquea &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/archeo-phoca_thumb_l_aenaria-2.jpg\",\"datePublished\":\"2018-12-10T00:00:43+00:00\",\"dateModified\":\"2025-12-24T11:28:08+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/archeo-phoca_thumb_l_aenaria-2.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/archeo-phoca_thumb_l_aenaria-2.jpg\",\"width\":1024,\"height\":768},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Configurazioni con autorespiratori ad aria in archeologia subacquea\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/917982c8354b78222c3bb84498a20044\",\"name\":\"Ivan Lucherini\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/80f134c2717af39c32f597c3c4717692dda53a3f0745737cfc6e5c3453018560?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/80f134c2717af39c32f597c3c4717692dda53a3f0745737cfc6e5c3453018560?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/80f134c2717af39c32f597c3c4717692dda53a3f0745737cfc6e5c3453018560?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Ivan Lucherini\"},\"description\":\"archeologo subacqueo, appassionato ai temi della valorizzazione, della diffusione dei contenuti storici dei nostri Beni Culturali \u00e8 iscritto all'elenco nazionale del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo come esperto abilitato alla redazione degli elaborati sulla VIARCH (valutazione di impatto archeologico). Si occupa di valorizzazione scrivendo progetti che rendano fruibili e contestualizzati gli apporti di ogni conoscenza materiale, e progettando percorsi multimediali provenienti dallo studio di siti di rilevanza storica. La sua attenzione si concentra soprattutto sugli ambienti costieri e marini, con approfondimenti sui temi del commercio e della navigazione antica. Laureato in Archeologia, curriculum tardo antico e medievale, all'Universit\u00e0 di Sassari con una tesi dal titolo: \\\"L\u2019Archeologia subacquea di alto fondale, evoluzione delle metodologie di indagine e nuove prospettive nell'archeologia subacquea oltre i 50 metri di profondit\u00e0\\\" con una votazione di 110\/110 e lode. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia alla scuola di dottorato in Storia, Letterature e Culture del Mediterraneo dell'Universit\u00e0 di Sassari con una tesi dal titolo: \\\"Evoluzione del paesaggio costiero nella Sardegna nord occidentale: Bosa e il suo fiume. Metodi avanzati di indagine.\\\" Inoltre Lucherini \u00e8 iscritto all'elenco regionale RAS delle guide turistiche e Course Director PSS (Valutatore nei corsi per istruttori subacquei) e OTS (Operatore Tecnico Subacqueo).\u00a0\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/ivanlucherini\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Configurazioni con autorespiratori ad aria in archeologia subacquea &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Configurazioni con autorespiratori ad aria in archeologia subacquea &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  6 minuti. . ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA DELLE ACQUE PERIODO: ODIERNO AREA: DIDATTICA parole chiave: attrezzature per l&#8217;archeologia subacquea, cantiere, scavo Lavorare in un cantiere archeologico subacqueo comporta una serie di distinte esigenze nel modo di stare in acqua e di gestire galleggiabilit\u00e0 e assetto. In particolare, nascono necessit\u00e0 del tutto diverse da quelle che normalmente si pongono [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2018-12-10T00:00:43+00:00","article_modified_time":"2025-12-24T11:28:08+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":768,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/archeo-phoca_thumb_l_aenaria-2.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Ivan Lucherini","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Ivan Lucherini","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937"},"author":{"name":"Ivan Lucherini","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/917982c8354b78222c3bb84498a20044"},"headline":"Configurazioni con autorespiratori ad aria in archeologia subacquea","datePublished":"2018-12-10T00:00:43+00:00","dateModified":"2025-12-24T11:28:08+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937"},"wordCount":1517,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/archeo-phoca_thumb_l_aenaria-2.jpg","keywords":["archeologia","assetto subacqueo","attrezzature per archeologia subacquea","sidemount"],"articleSection":["Archeologia"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937","name":"Configurazioni con autorespiratori ad aria in archeologia subacquea &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/archeo-phoca_thumb_l_aenaria-2.jpg","datePublished":"2018-12-10T00:00:43+00:00","dateModified":"2025-12-24T11:28:08+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/archeo-phoca_thumb_l_aenaria-2.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/archeo-phoca_thumb_l_aenaria-2.jpg","width":1024,"height":768},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2937#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Configurazioni con autorespiratori ad aria in archeologia subacquea"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/917982c8354b78222c3bb84498a20044","name":"Ivan Lucherini","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/80f134c2717af39c32f597c3c4717692dda53a3f0745737cfc6e5c3453018560?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/80f134c2717af39c32f597c3c4717692dda53a3f0745737cfc6e5c3453018560?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/80f134c2717af39c32f597c3c4717692dda53a3f0745737cfc6e5c3453018560?s=96&d=mm&r=g","caption":"Ivan Lucherini"},"description":"archeologo subacqueo, appassionato ai temi della valorizzazione, della diffusione dei contenuti storici dei nostri Beni Culturali \u00e8 iscritto all'elenco nazionale del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo come esperto abilitato alla redazione degli elaborati sulla VIARCH (valutazione di impatto archeologico). Si occupa di valorizzazione scrivendo progetti che rendano fruibili e contestualizzati gli apporti di ogni conoscenza materiale, e progettando percorsi multimediali provenienti dallo studio di siti di rilevanza storica. La sua attenzione si concentra soprattutto sugli ambienti costieri e marini, con approfondimenti sui temi del commercio e della navigazione antica. Laureato in Archeologia, curriculum tardo antico e medievale, all'Universit\u00e0 di Sassari con una tesi dal titolo: \"L\u2019Archeologia subacquea di alto fondale, evoluzione delle metodologie di indagine e nuove prospettive nell'archeologia subacquea oltre i 50 metri di profondit\u00e0\" con una votazione di 110\/110 e lode. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia alla scuola di dottorato in Storia, Letterature e Culture del Mediterraneo dell'Universit\u00e0 di Sassari con una tesi dal titolo: \"Evoluzione del paesaggio costiero nella Sardegna nord occidentale: Bosa e il suo fiume. Metodi avanzati di indagine.\" Inoltre Lucherini \u00e8 iscritto all'elenco regionale RAS delle guide turistiche e Course Director PSS (Valutatore nei corsi per istruttori subacquei) e OTS (Operatore Tecnico Subacqueo).\u00a0","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/ivanlucherini"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2937","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/66"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2937"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2937\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50612"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}