{"id":28862,"date":"2019-04-09T00:15:11","date_gmt":"2019-04-09T00:15:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=28862"},"modified":"2023-11-08T14:47:46","modified_gmt":"2023-11-08T13:47:46","slug":"nautica-la-danza-dei-poli-magnetici-siamo-vicini-ad-uninversione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28862","title":{"rendered":"La danza dei poli magnetici, cause ed effetti &#8211; parte I"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: NAUTICA<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br>parole chiave: magnetismo terrestre, poli, navigazione<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quattro miliardi di anni fa la Terra svilupp\u00f2 il suo <strong><span style=\"color: #008000;\">campo magnetico<\/span><\/strong>. Abituati a valutare quello che percepiamo con i nostri sensi, noi Umani non realizziamo la sua importanza se non attraverso degli strumenti di misurazione, considerando la sua presenza un semplice fatto fisico. Eppure la sua conoscenza \u00e8 fondamentale in molti campi applicativi, ci protegge dalle radiazioni cosmiche e, non ultimo, da circa un millennio di anni ci consente di navigare.&nbsp;Dall\u2019analisi di alcuni dei pi\u00f9 antichi minerali sulla Terra, gli <strong><span style=\"color: #008000;\">zirconi di Jack Hills (Australia)<\/span><\/strong>, \u00e8 stato scoperto che il campo magnetico si form\u00f2 oltre 4 miliardi di anni fa ovvero, si fa per dire, solo poche centinaia di milioni di anni dopo la formazione del pianeta. Questo potrebbe significare che la tettonica a placche inizi\u00f2 molto prima di quanto pensassimo e che, grazie a quel campo invisibile, intorno al nostro pianeta si form\u00f2 quello scudo che da allora ci protegge dalle radiazioni cosmiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli <a href=\"http:\/\/science.sciencemag.org\/content\/349\/6247\/521\">scienziati<\/a> hanno utilizzato un magnetometro ad alta risoluzione per misurare i deboli segnali magnetici dei minerali ferrosi intrappolati all&#8217;interno degli zirconi. La cosa straordinaria \u00e8 che questi segnali ci indicano la forza e la direzione del campo magnetico terrestre fotografati al momento della formazione di questi cristalli ovvero 4 miliardi di anni fa. Gli zirconi di Jack Hills hanno rivelato che il campo magnetico fluttu\u00f2 in forza da un valore simile agli odierni, circa 25 microtesla,&nbsp; a circa il 12% di quello attuale. Il valore misurato non \u00e8 costante ma i due zirconi pi\u00f9 antichi ritrovati hanno rivelato che il campo magnetico era gi\u00e0 esistente 4,2 miliardi di anni fa.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La presenza di un cos\u00ec antico campo magnetico terrestre suggerisce che la tettonica delle placche inizi\u00f2 quindi pi\u00f9 di 4 miliardi di anni fa, avviando un fenomeno fisico di convezione che favor\u00ec la perdita di calore nello spazio e lo sviluppo della vita.<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Conosciamo il campo magnetico terrestre<\/span><\/strong><\/span><br>Il campo geomagnetico \u00e8 un fenomeno fisico naturale che possiamo visualizzare come quello di un dipolo magnetico (ovvero un magnete) con poli non coincidenti con quelli geografici e con un asse inclinato di circa 11,30\u00b0 rispetto all&#8217;asse di rotazione terrestre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">campo magnetico terrestre<\/span><\/strong> si estende per migliaia di chilometri nello spazio, formando una zona chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">magnetosfera, <\/span><\/strong>una sorta di &#8220;scudo&#8221; elettromagnetico che devia i raggi cosmici e tutte le particelle cariche, riducendo la quantit\u00e0 che raggiunge il suolo. Le sue linee di forza perdono, gi\u00e0 a qualche raggio terrestre di quota la simmetria planetaria e risultano schiacciate nella direzione del Sole ed allungate nella direzione opposta fino alla distanza di circa 190 raggi terrestri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La magnetosfera<\/span><\/strong> terrestre ha origine nel <strong><span style=\"color: #008000;\">nucleo esterno fluido del pianeta<\/span><\/strong> ad una profondit\u00e0 di circa 3000\u00f75000 km.<strong><span style=\"color: #008000;\"> L&#8217;instabilit\u00e0 delle correnti magneto-fluidodinamiche causa le inversioni di polarit\u00e0 del campo geomagnetico dovute<\/span> <span style=\"color: #008000;\">alla non omogeneit\u00e0 elettromagnetica delle placche tettoniche nel nucleo terrestre<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene il campo magnetico non sia evidenziabile se non con strumentazioni scientifiche, alle alte latitudini crea effetti spettacolari come l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">aurora polare<\/span><\/strong>, generata dall&#8217;interazione tra il vento solare e la magnetosfera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Campo magnetico terrestre<\/span><\/strong><\/span><br>Immaginiamo che un dipolo magnetico sia ora posto nel nucleo esterno terrestre, con una direzione coincidente con l&#8217;asse del dipolo. Per convenzione, le <strong><span style=\"color: #008000;\">linee di forza<\/span><\/strong> del campo magnetico terrestre entrano nell&#8217;emisfero nord (emisfero boreale) ed escono dall&#8217;emisfero sud (emisfero australe). Probabilmente tutti avrete fatto a scuola l\u2019esperimento con la limatura di ferro posta su un foglio appoggiato su una calamita (che fungeva da magnete). Avvicinando il magnete al foglio si notava che la limatura di ferro si disponeva su delle linee immaginarie tra il polo positivo e quello negativo, evidenziando le linee di forza di quel campo magnetico.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Magnetosphere_rendition-wikipedia-1024x560.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Magnetosphere_rendition-wikipedia-1024x560.jpg\" width=\"1024\" height=\"560\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Immagini in anteprima il campo magnetico terrestre fa da scudo alla superficie della Terra dalle particelle cariche del vento solare. \u00c8 compresso dal lato del giorno (ovvero del Sole) a causa della forza delle particelle in avvicinamento, mentre \u00e8 esteso dal lato della notte &#8211; autore NASA &#8211; https:\/\/www.esa.int\/.\/The_Sun-Earth_connection File:Magnetosphere rendition.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il campo magnetico e la navigazione<\/span><\/strong><\/span><br>La bussola magnetica utilizza lo stesso principio ovvero l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ago magnetico indica sempre il polo nord magnetico<\/span> <\/strong>e consente di orientarci ovvero di seguire delle direzioni costanti nel nostro movimento sulla Terra oppure di determinare posizioni geografiche attraverso pi\u00f9 rilevamenti di oggetti fissi lungo il nostro percorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa caratteristica fisica era gi\u00e0 nota ai Cinesi (nell&#8217;VIII secolo) e fu poi appresa dagli Arabi nell&#8217;XI secolo. La prima descrizione di una bussola si deve invece ad un francese, <strong><span style=\"color: #008000;\">Peter Peregrinus<\/span><\/strong>,&nbsp; che diede alle due estremit\u00e0 dell&#8217;ago magnetico il nome di polo nord e polo sud. Come sappiamo, lo strumento fu poi perfezionato da <strong><span style=\"color: #008000;\">Flavio Gioia<\/span><\/strong>&nbsp;che ne intravide un uso nautico e fu cos\u00ec adottato dagli Amalfitani nel XIV secolo.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt; color: #008000;\"><strong>Asse terrestre ed asse magnetico<\/strong><\/span><br>Premesso questo dobbiamo dare alcune definizioni ch eci serviranno come base per i nostri approfondimenti di navigazione. Iniziamo con l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">asse terrestre, <\/span><\/strong>una linea immaginaria che congiunge i due poli geografici terrestri e attorno al quale la Terra compie il suo moto di rotazione. Sfortunatamente l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">asse magnetico<\/span><\/strong>, che congiunge i due poli magnetici, non \u00e8 coincidente con l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">asse terrestre<\/span><\/strong>. Questo comporta che per poter correlare il polo nord magnetico con quello geografico va apportata una&nbsp; correzione chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">declinazione magnetica (d)<\/span><\/strong>.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Vediamo cosa comporta<br><\/span><\/strong><\/span>Volendo mettere su una carta geografica una posizione, in assenza di altri strumenti, possiamo utilizzare l&#8217;intersezione di pi\u00f9 rilevamenti angolari ottenuti con una bussola magnetica. Non coincidendo i due assi, dovremo per forza considerare il valore di <span style=\"color: #008000;\"><strong>declinazione magnetica d<\/strong>.<\/span> Ogni carta nautica riporta una rosa graduata sulla carta. Nel cartiglio troviamo il valore di declinazione magnetica ad un certo anno specificando se tale valore aumenta o diminuisce col tempo.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-28868\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/declinazione-magnetica.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"487\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il valore di declinazione magnetica d va sempre attualizzato, considerando che la correzione annua pu\u00f2 essere positiva o negativa e il calcolo deve tenere conto dell&#8217;ultimo valore di riferimento calcolato in un anno di riferimento.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ad esempio se trovate scritto:<\/span><\/strong><br>Declinazione 1\u00b0 24&#8242; Est (2004) con variazione annua 7&#8242; Est significa che il valore di <strong><span style=\"color: #008000;\">declinazione (d)<\/span><\/strong> dovr\u00e0 essere aggiornato di 7&#8242; verso Est per ogni anno <span style=\"text-decoration: underline;\">dopo<\/span> il 2004.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Vediamo subito una applicazione nautica<\/span><\/strong><\/span><br>Immaginiamo di prendere un rilevamento con la bussola (RLVm) di un punto noto sulla costa. Se lo mettessimo direttamente sulla carta geografica commetteremo un errore a causa della declinazione magnetica locale.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/pv-pb-pm-carte-cartografia-rv-rm-rb-mucedola-1024x571.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 pv-pb-pm-carte-cartografia-rv-rm-rb-mucedola-1024x571.png\" width=\"1024\" height=\"571\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">@ disegno andrea mucedola<\/span><\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per cui per ottenere il <strong><span style=\"color: #008000;\">RLV <\/span><\/strong>&nbsp;dovremo correggere il valore applicando questa formuletta:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">RLV geografico = RLV magnetico&nbsp; + d<\/span><\/strong>&nbsp; &nbsp;dove <strong><span style=\"color: #008000;\">d<\/span><\/strong> \u00e8 il valore della declinazione magnetica attualizzato ovvero calcolato al momento dell&#8217;osservazione&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va da se che quando parliamo di navigazione parleremo di <strong><span style=\"color: #008000;\">Prore<\/span><\/strong> per cui avremo la Prora vera (PV), Prora magnetica (Pm) e Prora bussola (Pb).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Ma non \u00e8 finita qui<\/span><br><\/strong>Per completezza, essendo la bussola magnetica sensibile ai campi ferrosi circostanti, qualora si effettui la misura da un&#8217;imbarcazione in ferro, dovrete applicare anche un&#8217;altra correzione chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">deviazione magnetica<\/span><\/strong>, che viene indicata con la lettera greca&nbsp; <strong><span style=\"color: #008000;\">\u03b4.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi valori si ritrovano in tabelle specifiche calcolate per ogni imbarcazione, attraverso i giri di bussola. Essa viene determinata eseguendo i &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">giri di bussola<\/span><\/strong>&#8220;, ovvero dopo aver ormeggiato la nave&nbsp; ad una boa viene misurata con precisione la differenza tra il valore della Prua magnetica conosciuta e l&#8217;indicazione della bussola. Alla fine viene compilata una tabellina simile a quella della figura a lato, in cui viene riportato il valore di Prua da mantenere per ottenere le prue magnetiche indicate Non vi preoccupate, ne parleremo un&#8217;altra volta; per ora sappiate che a bordo troverete queste tabelline che per <strong><span style=\"color: #008000;\">ogni rilevamento<\/span><\/strong> vi daranno il valore di&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">\u03b4<\/span><\/strong> relativo da applicare per le correzioni.&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"background-color: #f5f064; text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Nota bene<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">I valori della d e della \u03b4 sono sempre da applicare con il proprio segno<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di iniziare la vostra navigazione dovrete tracciare sulla carta la rotta vera (prora vera) che volete seguire. Dovendo trasformare la prora vera in prora bussola (dato che seguirete in realt\u00e0 la bussola) dovrete applicare queste semplicissime formule.&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Pv= Pb+d+\u03b4<\/span> <\/strong>dove <strong><span style=\"color: #008000;\">Pv<\/span><\/strong> \u00e8 la rotta disegnata sulla carta nautica<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Pb= Pv-d-\u03b4<\/span><\/strong> &nbsp; dove <strong><span style=\"color: #008000;\">Pb<\/span><\/strong> \u00e8 la rotta da seguire con la bussola di bordo<\/span><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #444444; font-size: 18pt;\">Prora vera <br>Pv<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">declinazione<\/span><\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\"> d<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">deviazione <\/span><\/strong><\/span><br><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">\u03b4<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">Prora bussola<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"font-size: 18pt;\"> Pb<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">057\u00b0<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">4\u00b0 E (+)<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">+ 3<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">050\u00b0<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">057\u00b0<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">4\u00b0 W (-)<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">+ 3<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">058\u00b0<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">057\u00b0<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">4\u00b0 E (+)<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">&#8211; 3<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">056\u00b0<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">057\u00b0<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">4\u00b0 W (-)<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">&#8211; 3<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">064\u00b0<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Semplice vero? Buon vento e buon mare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">A<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immagini in anteprima il campo magnetico terrestre fa da scudo alla superficie della Terra&nbsp;dalle particelle cariche del&nbsp;vento solare. \u00c8 compresso dal lato del giorno (ovvero del Sole) a causa della forza delle particelle in avvicinamento, mentre \u00e8 esteso dal lato della notte &#8211; autore NASA &#8211;<br>https:\/\/www.esa.int\/ESA_Multimedia\/Images\/2007\/10\/The_Sun-Earth_connection <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Magnetosphere_rendition.jpg\">File:Magnetosphere rendition.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28862\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48904\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>.&nbsp; .ARGOMENTO: NAUTICAPERIODO: XXI SECOLOAREA: DIDATTICAparole chiave: magnetismo terrestre, poli, navigazione. Quattro miliardi di anni fa la Terra svilupp\u00f2 il suo campo magnetico. Abituati a valutare quello che percepiamo con i nostri sensi, noi Umani non realizziamo la sua importanza se non attraverso degli strumenti di misurazione, considerando la sua presenza un semplice fatto fisico. 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