{"id":28800,"date":"2019-04-13T00:10:12","date_gmt":"2019-04-12T22:10:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=28800"},"modified":"2026-01-07T16:31:13","modified_gmt":"2026-01-07T15:31:13","slug":"didattica-modelli-decompressivi-parte-ii-di-luca-cicali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28800","title":{"rendered":"Didattica: Modelli decompressivi &#8211; parte II"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">&nbsp;.<\/span><br><a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: SUBACQUEA<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br>parole chiave: modelli decompressivi&nbsp;<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ora che abbiamo le idee pi\u00f9 chiare sulle definizioni, e su ci\u00f2 che esse comportano a grandi linee, diamo una occhiata ai pi\u00f9 diffusi modelli decompressivi per catalogarli in base alle caratteristiche presentate.<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_4090.jpg\"><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Modello di Haldane<\/span><br><\/span><\/strong>Storicamente il modello di Haldane fu primo modello realizzato ed utilizzato per produrre tabelle decompressive. E\u2019 un modello deterministico, a perfusione, a singola fase e a compartimenti in parallelo, in quanto prevede un sistema di cinque compartimenti con emi-tempi di 5, 10, 20, 40 e 75 minuti, tutti contemporaneamente a contatto con il gas in pressione.&nbsp;La legge esponenziale su cui si basa \u00e8 valida sia in saturazione che in desaturazione, quindi \u00e8 un <strong><span style=\"color: #008000;\">modello tipo E-E<\/span><\/strong>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Adotta il criterio di sicurezza del cosiddetto <strong><span style=\"color: #008000;\">rapporto di sovrasaturazione critica<\/span><\/strong>, ovvero il rapporto tra pressione alla quale si vuol risalire e la pressione ambiente, che Haldane fiss\u00f2 al valore 2, identico per ogni compartimento. Quindi una risalita \u00e8 consentita fino a che la pressione ambiente non arrivi a dimezzarsi, dopodich\u00e9 occorre osservare tappe decompressive.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-28817\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/fabrizio.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"675\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/fabrizio.jpg 4000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/fabrizio-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/fabrizio-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/fabrizio-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/fabrizio-1200x900.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Modelli utilizzati per la generazione delle TABELLE US NAVY <\/span><\/strong><\/span><br>Dalla loro prima pubblicazione e sino al 2005 le tabelle US NAVY erano basate sul modello di Haldane, quindi un modello deterministico, a perfusione, a singola fase, compartimenti in parallelo, E-E. Le successive versioni delle tabelle sino al 2005 (vers. 5), videro il susseguirsi di modifiche che riguardarono il criterio di sovrapressione, il numero di compartimenti e semiperiodi associati, ma <span style=\"text-decoration: underline;\">non<\/span> l\u2019impianto base del modello.<\/p>\r\n<p>In particolare:<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">\u2022 vers. 1 del 1915. Modello di Haldane.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">\u2022 vers. 2 del 1937 e vers.3 del 1951.<\/span><br>In questi&nbsp; modelli il&nbsp; rapporto di sovrasaturazione critica non \u00e8 pi\u00f9 fisso per tutti i compartimenti, ma \u00e8 pi\u00f9 elevato per i compartimenti pi\u00f9 veloci (quindi pi\u00f9 tolleranti alla sovrapressione).<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">\u2022 vers. 4 del 1958 e vers. 5 del 2005.<\/span><br>Il rapporto sovrasaturazione fisso viene sostituito dai valori M di Workmann. M \u00e8 un valore massimo di tensione di inerte ammissibile per una certa profondit\u00e0, costituito da due addendi: uno fisso e l\u2019altro che varia linearmente al variare della profondit\u00e0. La parte fissa determina la curva di sicurezza, quella variabile determina la profondit\u00e0 delle tappe decompressive. I valori M variano da un compartimento all\u2019altro, divenendo meno permissivi all\u2019aumentare del semiperiodo.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Modello VVal-18M &#8211; Modello deterministico, a perfusione, a singola fase, compartimenti in parallelo, Esponenziale-Lineare (E-L).<\/span><\/strong><\/span><br>Sviluppato da Thalman nel 2008 ed utilizzato per generare la versione 6 (del 2008) delle TABELLE US NAVY. La velocit\u00e0 con la quale i tessuti si liberano dall\u2019azoto \u00e8 ipotizzata costante (cio\u00e8 una retta) e non esponenziale. Ci\u00f2 comporta che la fase di desaturazione avviene pi\u00f9 lentamente di quella di saturazione, rendendo quindi il modello pi\u00f9 conservativo.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Modello di B\u00fchlmann<\/span><\/strong><\/span><br>Modello \u201csempre \u201cHaldaneano\u201d e quindi deterministico, a perfusione, a singola fase, compartimenti in parallelo, E-E. E\u2019 il modello di maggior successo in assoluto, con valori M di Workmann sostituiti da analoghi parametri pi\u00f9 conservativi e modificati per consentire immersioni in altura. Fu sviluppato in molteplici versioni:<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #008000;\">ZHL12 &#8211; Modello B\u00fchlmann a 12 compartimenti<\/span><br><span style=\"color: #008000;\">ZHL16A \u2013 Mod. B\u00fchlmann a 16 compartimenti, versione base<\/span><br><span style=\"color: #008000;\">ZHL16B \u2013 Mod. B\u00fchlmann a 16 compartimenti, versione per sviluppo tabelle<\/span><br><span style=\"color: #008000;\">ZHL16C \u2013 Mod. B\u00fchlmann a 16 compartimenti, versione per algoritmi computer sub<\/span><br><span style=\"color: #008000;\">ZHL8 \u2013 Mod. B\u00fchlmann a 8 compartimenti, versione \u201cleggera\u201d per computer sub<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">DCAP <\/span><\/strong><\/span><br>Modello \u201chaldaneano\u201d a undici compartimenti con semiperiodi da 5 a 670 minuti. Il set di valori M, sviluppato dal fisiologo statunitense R.W. Hamilton, \u00e8 detto M11F6, ed \u00e8 pi\u00f9 conservativo di quello di B\u00fchlmann per la sola parte che dipende dalla profondit\u00e0, quindi sulle tappe deco. Sulla base di tali valori M, fu sviluppato il progetto DCAP, una applicazione software capace di generare tabelle e procedure decompressive con requisiti specifici di profondit\u00e0, tempi di fondo e miscele utilizzate, dedicate ai subacquei tecnici.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Tabelle DSAT NDL<\/span><br><\/span><\/strong>Ci troviamo di fronte ancora ad un modello \u201cHaldaneano\u201d ma a 14 compartimenti, con valori M a solo coefficiente costante. Questo modello, sviluppato dal DSAT, (\u201cDiving Science and Technology Corp\u201d), \u00e8 alla base delle <strong><span style=\"color: #008000;\">tabelle RDP<\/span><\/strong> adottate dalla PADI, che non prevedono immersioni con decompressione. Per cui i valori M hanno solo la componente costante mentre manca la componente che varia con la profondit\u00e0. Le tabelle forniscono il solo Limite di \u201cno deco\u201d (NDL) per aria e Nitrox EAN 32 e EAN 36.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><b><span style=\"font-size: 18pt;\">Modello \u201csingle slab bulk diffusion<\/span><br><\/b><\/span>Modello deterministico a diffusione, a singola fase, a compartimento unico, con saturazione e desaturazione asimmetriche. Esso prevede un unico compartimento, che riproduce le caratteristiche del tessuto tendineo, ovvero quello ritenuto pi\u00f9 critico ai fini dell\u2019assorbimento di azoto. Tale compartimento, a contatto con il gas respirato solo ad una estremit\u00e0 e il gas inerte premente, diffonde fino agli strati pi\u00f9 lontani per diffusione, grazie cio\u00e8 al gradiente di concentrazione, pertanto non \u00e8 valida la legge esponenziale. La desaturazione si completa in un tempo una volta e mezzo maggiore del tempo di saturazione, (asimmetria saturazione-desaturazione). Le tabelle generate con questo modello sono oggi adottate dalla BSAC (British Sub Acqua Club).<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Modello Kid-Stubbs<\/span><br><\/span><\/strong>Modello deterministico a diffusione, a singola fase, a compartimenti in serie, non esponenziale. Si tratta di un modello con quattro compartimenti in serie, tutti con semiperiodo di 21 minuti; solo uno solo di essi \u00e8 in diretto contatto con la pressione ambiente. Gli altri tre compartimenti sono disposti in successione. In ogni istante quindi, la tensione dell\u2019inerte in un compartimento, oltre che dal semiperiodo caratteristico, dipende dal livello di tensione raggiunto dai compartimenti adiacenti. Ci\u00f2 significa che anche quando la pressione ambiente viene rimossa, i compartimenti possono continuare a caricarsi di inerte, poich\u00e9 si trovano a contatto con altri in cui la tensione \u00e8 ancora maggiore della propria, con un effetto simile a quello dei vasi comunicanti. In base al modello Kid-Stubbs sono state sviluppate le tabelle decompressive <strong><span style=\"color: #008000;\">DCIEM<\/span><\/strong>, tra le pi\u00f9 conservative in circolazione.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">M<\/span><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">odello ZHL-8 ADT<\/span><br><\/span><\/strong>Si tratta di un <span style=\"color: #008000;\"><strong>modello B\u00fchlmann deterministico<\/strong><\/span>, a perfusione, a doppia fase, a compartimenti in parallelo, E-E. Il modello considera otto compartimenti in parallelo, in una versione adattativa usata da <span style=\"color: #008000;\"><strong>UWATEC<\/strong><\/span> per prevedere eventuali tappe decompressive di compensazione di errori operativi in immersione (ad esempio, fatica eccessiva o violazione della velocit\u00e0 massima di risalita) o nel caso di immersioni con temperature particolarmente basse.&nbsp;Successivamente venne articolato in altre versioni, ovvero:<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">ZHL-8 ADT MB &#8211; Mod. B\u00fchlmann a 8 compartimenti, previene formazione microbolle<\/span><br><span style=\"color: #008000;\">ZHL\u20138 ADT MB PDIS &#8211; B\u00fchlmann a 8 compartimenti, prevede deep stop<\/span><br><span style=\"color: #008000;\">ZHL-8 ADT MB PMG \u2013 Multi gas<\/span><br><span style=\"color: #008000;\">ZHL-16 ADT DD \u2013 Dedicato al Trimix<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">VPM &#8211; Varying Permeability Model<\/span><\/strong><\/span><br>Modello deterministico, a perfusione, a doppia fase, a compartimenti in parallelo. E\u2019 il pi\u00f9 famoso dei modelli a doppia fase, sviluppato a partire dagli anni 70 dal professor <strong><span style=\"color: #008000;\">David Yount<\/span><\/strong>. E\u2019 detto a permeabilit\u00e0 variabile perch\u00e9 basato sulla ipotesi che l\u2019inerte in fase gassosa vari le proprie caratteristiche di permeabilit\u00e0, ovvero di capacit\u00e0 di ricevere inerte dalla fase liquida o cederlo, in funzione della pressione ambiente. Utilizza un algoritmo specifico iterativo (detto CVA) per stabilire il profilo di risalita ottimale, minimizzando il numero di bolle al di sopra del raggio critico, (che determina la crescita delle microbolle), in funzione del gradiente tra tensione di inerte e pressione ambiente.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">RGBM -Reduced Gradient Bubble Model<\/span><br><\/span><\/strong> Modello deterministico, a perfusione, a doppia fase, a compartimenti in parallelo. Sviluppato dal dottor Bruce Wienke, nelle versioni implementate nei computer sub \u00e8 un modello che integra i risultati di un modello analogo al VPM in un modello compartimentale Haldaneano a valori M. In pratica gestisce la riduzione del gradiente di M, in funzione dell\u2019intervallo di superficie adottato, della effettuazione di immersioni multi day, di immersioni successive pi\u00f9 profonde della precedente. Di fatto la riduzione del <strong><span style=\"color: #008000;\">gradiente M<\/span><\/strong>, in base ai tre effetti, \u00e8 un fattore aggiuntivo di conservativit\u00e0.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Modello Naval Medical Research Institute (NMRI)<\/span><\/strong><\/span><br>Modello Probabilistico, a perfusione, a singola fase, a compartimenti in parallelo, E-E. Modello probabilistico sviluppato dal \u201cNaval Medical Research Institute\u201d, in base al quale sono state sviluppate le tabelle probabilistiche omonime. Non esiste una sola tabella decompressiva, ma un set di tabelle tra le quali scegliere quella che \u201cgarantisce\u201d una probabilit\u00e0 di PDD considerata accettabile. E\u2019 basato su due compartimenti in parallelo, uno lento, l\u2019altro veloce. Le tabelle ottenute risultano piuttosto conservative.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel prossimo articolo cercheremo di sbirciare un p\u00f2 dentro ai computer subacquei, non solo gli algoritmi utilizzati ma anche e soprattutto il rapporto di noi subacquei con il nostro computer, <strong><span style=\"color: #008000;\">irrinunciabile per molti, utile per alcuni, detestato da altri<\/span><\/strong>.<\/p>\r\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Luca Cicali<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p>in anteprima photo credit andrea mucedola&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28795\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28800\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp;. &#8211;ARGOMENTO: SUBACQUEAPERIODO: XXI SECOLOAREA: DIDATTICAparole chiave: modelli decompressivi&nbsp;. 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