{"id":28416,"date":"2019-03-17T00:40:37","date_gmt":"2019-03-17T00:40:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=28416"},"modified":"2026-08-03T22:18:31","modified_gmt":"2026-08-03T20:18:31","slug":"geologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416","title":{"rendered":"Un recente studio afferma che la bassa deformazione delle placche geologiche calabresi potrebbe essere conciliata con un violento rilascio sismico"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: sismi, tsunami, placche, subduzione<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Un recente studio, \u201c<a href=\"https:\/\/agupubs.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/abs\/10.1002\/2017GL076554\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Geodetic Gap\u201d in the Calabrian Arc: Evidence for a Locked Subduction Megathrust?<\/span><\/strong><\/a> di Michele Carafa\u00a0 et alii., apre nuove ipotesi sulla generazioni di grandi sismi nella zona calabra meridionale. Prima di riassumerlo brevemente, introduciamo l&#8217;argomento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-28682\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/ue_strumentale2_20787491-e1552133571783.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"636\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Orogenesi italiana<\/span><\/strong><br \/>\nLa presenza di due imponenti catene montuose, le Alpi a Nord, e gli Appennini lungo la penisola e la Sicilia a sud, caratterizza la geologia italiana. Le Alpi si formarono in seguito al raccorciamento e sovrascorrimento verso W e NW della placca Adriatica sulla placca Europea; gli Appennini a loro volta si generarono in seguito alla subduzione della zolla Adriatica che si muove verso W mentre la catena siciliana in seguito alla subduzione della zolla africana (ionica e pelagica) verso NW. Questi fenomeni sono ancora in corso e sono responsabili dei pi\u00f9 recenti terremoti che tante vittime hanno mietuto. Alpi ed Appennini sono caratterizzate da un forte diacronismo in quanto si sono formate in tempi successivi che hanno portato ad una differente trend evolutivo. La subduzione alpina \u00e8 cominciata durante il Cretacico inferiore ed \u00e8 continuata fino al Pliocene, con successive ma pi\u00f9 lente riattivazioni. Il sistema Tirreno-Appenninico si \u00e8 invece formato negli ultimi 10-20 milioni di anni, ed essendo pi\u00f9 recenti appare pi\u00f9 reattivo. L&#8217;asimmetria della catena appenninica \u00e8 il risultato di un processo di subduzione irregolare, al di sotto degli Appennini settentrionali e meridionali: il processo di subduzione nel primo caso coinvolge la litosfera adriatica di tipo continentale, mentre nel secondo caso coinvolge la litosfera ionica di tipo oceanico. Il problema per i geologi \u00e8 che sebbene la geologia sia nota zona per zona, ci sono ancora delle incertezze sui rapporti fra questi settori sia prima dell&#8217;apertura dei bacini del Mediterraneo occidentale sia sulla loro collocazione sulle rive della Tetide.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-28421\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Figura-1-tettonica-del-Mediterraneo-La-linea-rossa-indica-il-margine-di-subduzione.png\" alt=\"\" width=\"964\" height=\"626\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Figura-1-tettonica-del-Mediterraneo-La-linea-rossa-indica-il-margine-di-subduzione.png 593w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Figura-1-tettonica-del-Mediterraneo-La-linea-rossa-indica-il-margine-di-subduzione-300x195.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 964px) 100vw, 964px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Tettonica del Mediterraneo. La linea rossa indica il margine di subduzione secondo cui la placca africana scorre al di sotto di quella euroasiatica. Le frecce rosse indicano il movimento relativo della placca superiore, quelle nere quello della placca che va in subduzione. Questo scontro, in particolare intorno ai margini, genera sismicit\u00e0, talora anche elevata (da &#8220;Disastri naturali&#8221;, SIGNORINO, MAURO, 2006). <\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">I geologi sono abbastanza concordi nell&#8217;affermare che:<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&#8211; il Tirreno Settentrionale si sia aperto nel Miocene, mentre quello Meridionale si gener\u00f2 pi\u00f9 tardi, nel Pliocene;<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019area calabrese continua a muoversi verso sudest;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; prima dell&#8217;apertura del Tirreno, Sardegna e Calabria facevano parte della stessa massa continentale, almeno dall&#8217;Oligocene: quindi attraverso Sardegna e Corsica anche la Calabria era attaccata all&#8217;Europa tra la Provenza e la Catalogna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">C&#8217;\u00e8 chi spinge e chi si sposta<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nI complessi movimenti geologici delle zolle tettoniche provocano fenomeni di subduzione importanti. Apparentemente il fondale marino ionico, in prossimit\u00e0 dell&#8217;arco calabrese, \u00e8 la zona in cui si apprezza il maggior flusso di massa nel Mediterraneo centrale. Sebbene non ci siano prove inequivocabili di terremoti correlati alla subduzione e le velocit\u00e0 di spostamento locali del GPS indichino tassi di deformazione molto bassi, la regione ricorda alcuni dei pi\u00f9 terrificanti terremoti e conseguenti tsunami in tutto il bacino del Mediterraneo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-28420\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/image001.jpg\" alt=\"\" width=\"1178\" height=\"1097\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/image001.jpg 1178w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/image001-300x279.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/image001-768x715.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/image001-1024x954.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1178px) 100vw, 1178px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno <a href=\"https:\/\/agupubs.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/abs\/10.1002\/2017GL076554\">studio<\/a> recente ha ipotizzato che i bassi tassi di deformazione registrati nel sud della Calabria possono essere conciliati con un violento rilascio sismico regionale causato da un elevato accoppiamento inter-sismico. L\u2019ipotesi di uno scenario alternativo di subduzione non sembra essere giustificabile dai record storici di sismicit\u00e0. Sembrerebbe che esista nel sud della Calabria un &#8220;gap geodetico&#8221; derivante da un&#8217;interferenza distruttiva tra l&#8217;estensione della piastra superiore e la compressione temporanea dovuta al blocco della zolla lungo l&#8217;interfaccia di subduzione. Ma facciamo un passo indietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Cosa sono le zone di subduzione attive?<\/span><\/strong><br \/>\nLa subduzione \u00e8 un fenomeno geologico chiave nella teoria della tettonica delle placche. Per cercare di visualizzarlo pensate a due superficie contigue. Quando una di esse scorre sotto un&#8217;altra si generano dei movimenti verticali. Questi movimenti provocano dei movimenti sismici che possono essere di diversa entit\u00e0. Naturalmente stiamo parlando di placche tettoniche per cui quando una placca scivola sotto l\u2019altra dobbiamo immaginarci un effetto di spinta che trascina una delle placche in profondit\u00e0 nel mantello. Sul fondo degli Oceani la subduzione pu\u00f2 provocare delle strutture importanti che vengono chiamate dorsali medio-oceaniche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo fenomeno avviene lungo i margini convergenti delle placche, dove la crosta oceanica viene quindi modificata a causa della subduzione. Le forze in gioco sono enormi e in queste zone si possono generare i sismi pi\u00f9 pericolosi del nostro pianeta. Per fortuna la maggior parte di questi fenomeni sono poco evidenti e registrati solo dagli strumenti. La subduzione del fondo marino ionico sotto la Calabria, una regione a rischio sismico dell&#8217;Italia meridionale, \u00e8 uno di questi casi. Storicamente, la Calabria \u00e8 stata colpita da grandi terremoti generati a profondit\u00e0 crostale, cio\u00e8 al di sopra della subduzione in corso, ma non sono disponibili prove per l&#8217;attivit\u00e0 dei fenomeni sottostanti. Grazie alle moderne misure satellitari del movimento del suolo (in particolare grazie al GPS), possono essere ricavate indicazioni utili sulla stima dell\u2019accumulo di deformazione attiva delle faglie.\u00a0 La loro analisi ci pu\u00f2 consentire\u00a0 di determinare quali parti del fronte attivo siano attualmente \u201cbloccate\u201d e quindi in grado di generare terremoti potenzialmente distruttivi. I ricercatori, utilizzando le misure delle velocit\u00e0 GPS, hanno scoperto che i dati registrati sono ben al di sotto del minimo necessario per giustificare una sismicit\u00e0 crostale nota.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Come mai? <\/span><\/strong><br \/>\nLa modellizzazione congiunta al computer della deformazione della crosta e della subduzione ha mostrato che la Calabria Meridionale potrebbe presentare un &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">gap geodetico<\/span><\/strong>&#8220;, dove le placche legate alla subduzione sono temporaneamente annullate da quelle crostali. <strong><span style=\"color: #008000;\">Ci\u00f2 potrebbe indicare che la subduzione \u00e8 effettivamente bloccata e quindi potrebbe essere in grado di causare forti terremoti in grado di provocare maremoti devastanti.\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Si rimanda allo studio citato per maggiori informazioni.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOLOGIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: sismi, tsunami, placche, subduzione . Un recente studio, \u201cGeodetic Gap\u201d in the Calabrian Arc: Evidence for a Locked Subduction Megathrust? di Michele Carafa\u00a0 et alii., apre nuove ipotesi sulla generazioni di grandi sismi nella zona calabra meridionale. Prima di riassumerlo brevemente, introduciamo l&#8217;argomento. Orogenesi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2398,"featured_media":28421,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[786,1523,2283,2282,2284],"class_list":["post-28416","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geologia-marina","tag-calabria","tag-maremoti","tag-placche-geologiche","tag-sismica","tag-tettonica"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Un recente studio afferma che la bassa deformazione delle placche geologiche calabresi potrebbe essere conciliata con un violento rilascio sismico &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Un recente studio afferma che la bassa deformazione delle placche geologiche calabresi potrebbe essere conciliata con un violento rilascio sismico &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  4 minuti. . ARGOMENTO: GEOLOGIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: sismi, tsunami, placche, subduzione . Un recente studio, \u201cGeodetic Gap\u201d in the Calabrian Arc: Evidence for a Locked Subduction Megathrust? di Michele Carafa\u00a0 et alii., apre nuove ipotesi sulla generazioni di grandi sismi nella zona calabra meridionale. Prima di riassumerlo brevemente, introduciamo l&#8217;argomento. Orogenesi [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-03-17T00:40:37+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-08-03T20:18:31+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Figura-1-tettonica-del-Mediterraneo-La-linea-rossa-indica-il-margine-di-subduzione.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"593\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"385\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/28416#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/28416\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\"},\"headline\":\"Un recente studio afferma che la bassa deformazione delle placche geologiche calabresi potrebbe essere conciliata con un violento rilascio sismico\",\"datePublished\":\"2019-03-17T00:40:37+00:00\",\"dateModified\":\"2026-08-03T20:18:31+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/28416\"},\"wordCount\":1005,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/28416#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/03\\\/Figura-1-tettonica-del-Mediterraneo-La-linea-rossa-indica-il-margine-di-subduzione.png\",\"keywords\":[\"calabria\",\"maremoti\",\"placche geologiche\",\"sismica\",\"tettonica\"],\"articleSection\":[\"Geologia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/28416#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/28416\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/28416\",\"name\":\"Un recente studio afferma che la bassa deformazione delle placche geologiche calabresi potrebbe essere conciliata con un violento rilascio sismico &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/28416#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/28416#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/03\\\/Figura-1-tettonica-del-Mediterraneo-La-linea-rossa-indica-il-margine-di-subduzione.png\",\"datePublished\":\"2019-03-17T00:40:37+00:00\",\"dateModified\":\"2026-08-03T20:18:31+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/28416#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/28416\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/28416#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/03\\\/Figura-1-tettonica-del-Mediterraneo-La-linea-rossa-indica-il-margine-di-subduzione.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/03\\\/Figura-1-tettonica-del-Mediterraneo-La-linea-rossa-indica-il-margine-di-subduzione.png\",\"width\":593,\"height\":385},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/28416#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Un recente studio afferma che la bassa deformazione delle placche geologiche calabresi potrebbe essere conciliata con un violento rilascio sismico\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\",\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\"},\"description\":\"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/redazione-ocean4future\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Un recente studio afferma che la bassa deformazione delle placche geologiche calabresi potrebbe essere conciliata con un violento rilascio sismico &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Un recente studio afferma che la bassa deformazione delle placche geologiche calabresi potrebbe essere conciliata con un violento rilascio sismico &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  4 minuti. . ARGOMENTO: GEOLOGIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: sismi, tsunami, placche, subduzione . Un recente studio, \u201cGeodetic Gap\u201d in the Calabrian Arc: Evidence for a Locked Subduction Megathrust? di Michele Carafa\u00a0 et alii., apre nuove ipotesi sulla generazioni di grandi sismi nella zona calabra meridionale. Prima di riassumerlo brevemente, introduciamo l&#8217;argomento. Orogenesi [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2019-03-17T00:40:37+00:00","article_modified_time":"2026-08-03T20:18:31+00:00","og_image":[{"width":593,"height":385,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Figura-1-tettonica-del-Mediterraneo-La-linea-rossa-indica-il-margine-di-subduzione.png","type":"image\/png"}],"author":"Redazione OCEAN4FUTURE","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione OCEAN4FUTURE","Tempo di lettura stimato":"6 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416"},"author":{"name":"Redazione OCEAN4FUTURE","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340"},"headline":"Un recente studio afferma che la bassa deformazione delle placche geologiche calabresi potrebbe essere conciliata con un violento rilascio sismico","datePublished":"2019-03-17T00:40:37+00:00","dateModified":"2026-08-03T20:18:31+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416"},"wordCount":1005,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Figura-1-tettonica-del-Mediterraneo-La-linea-rossa-indica-il-margine-di-subduzione.png","keywords":["calabria","maremoti","placche geologiche","sismica","tettonica"],"articleSection":["Geologia"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416","name":"Un recente studio afferma che la bassa deformazione delle placche geologiche calabresi potrebbe essere conciliata con un violento rilascio sismico &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Figura-1-tettonica-del-Mediterraneo-La-linea-rossa-indica-il-margine-di-subduzione.png","datePublished":"2019-03-17T00:40:37+00:00","dateModified":"2026-08-03T20:18:31+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Figura-1-tettonica-del-Mediterraneo-La-linea-rossa-indica-il-margine-di-subduzione.png","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Figura-1-tettonica-del-Mediterraneo-La-linea-rossa-indica-il-margine-di-subduzione.png","width":593,"height":385},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/28416#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Un recente studio afferma che la bassa deformazione delle placche geologiche calabresi potrebbe essere conciliata con un violento rilascio sismico"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340","name":"Redazione OCEAN4FUTURE","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione OCEAN4FUTURE"},"description":"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28416","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2398"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28416"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28416\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":132601,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28416\/revisions\/132601"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}