{"id":27993,"date":"2019-02-21T00:46:55","date_gmt":"2019-02-21T00:46:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=27993"},"modified":"2023-07-24T16:28:39","modified_gmt":"2023-07-24T14:28:39","slug":"pesca-lisola-di-corallo-leconomia-del-corallo-nellisola-di-ustica-di-gabriella-monteleone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/27993","title":{"rendered":"L\u2019isola di corallo, l\u2019economia del corallo nell\u2019Isola di Ustica"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: PESCA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVIII SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA:<\/span> <span style=\"color: #008000;\">SICILIA MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Ustica, pesca, corallo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono molti gli studiosi che negli anni si sono occupati di Ustica, uno fra tutti <strong><span style=\"color: #008000;\">Carmelo Trasselli<\/span><\/strong>, indimenticato direttore dell\u2019Archivio di Stato di Palermo, che nel suo libro \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Il popolamento dell\u2019isola di Ustica nel XVIII secolo<\/span><\/strong>\u201d evidenzia quanto la pesca del corallo signific\u00f2 per lo sviluppo socioeconomico di quel territorio. Secondo quest\u2019ultimo, i banchi di corallo erano gi\u00e0 noti prima del ripopolamento ufficiale dell\u2019isola avvenuto dopo 1760. Racconta infatti lo studioso che nel 1737 un trapanese di nome Barraco ingaggi\u00f2 una piccola flotta di barche corallare che si un\u00ec ad altre imbarcazioni gi\u00e0 allestite per la pesca, per spingersi fino all\u2019isola alla ricerca del prezioso celenterato. Ma giunti ad Ustica tutto ci\u00f2 che trovarono fu il fermo rifiuto del Delegato Regio, l\u00e0 presente come massimo rappresentante governativo, il quale temendo che quella flotta di pescatori depredasse le poche risorse di prima necessit\u00e0 presenti nell\u2019isola, viet\u00f2 loro la raccolta del corallo. Tale precauzione, tuttavia, non imped\u00ec il diffondersi della notizia sui banchi di corallo presenti a Ustica n\u00e9 di conseguenza l\u2019arrivo delle barche napoletane e liparote. Il valore del corallo era tale che gli armatori pur di ottenere l\u2019autorizzazione anche parziale alla pesca del prezioso oro rosso non esitavano a simulare acquisti di barche, scambi di personale, insomma tutto il possibile pur di restare nelle acque usticesi. Gli abitanti dell\u2019isola rivendicavano il pieno diritto a sfruttare il corallo ed entravano, per questa ragione, in con\ufb02itto con tutti gli altri pescatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-27994\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/isola_di_ustica_01.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"1108\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/isola_di_ustica_01.jpg 850w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/isola_di_ustica_01-230x300.jpg 230w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/isola_di_ustica_01-768x1001.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/isola_di_ustica_01-786x1024.jpg 786w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma essendo prevalentemente agricoltori non riuscivano a trarre pro\ufb01tto dalla pesca che richiedeva mezzi ed esperienze adeguati e non ancora in possesso della giovane comunit\u00e0. Risorse che invece possedevano gli eoliani cos\u00ec come i trapanesi, come dimostra il documento dell\u2019Archivio di Stato di Palermo contenuto nel Fondo Real Segreteria. Si tratta di una supplica, che al di l\u00e0 del contenuto speci\ufb01co, mostra l\u2019alto interesse per la pesca del corallo da parte dei liparoti, che ricordiamo furono fra i primi a giungere a Ustica nel periodo dei nuovi insediamenti organizzati avvenuti per l\u2019appunto nella met\u00e0 del 1700.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccolo qui di seguito: \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Inteso il Re delle suppliche rassegnategli da Domenico Lo Re come capitano di ventidue barche liparote addette alla pesca del corallo, il quale ricorre anche in nome dei suoi compagni contro varie persone interessate in detta pesca per i motivi che allega nell\u2019annesso memoriale e nei documenti in quello allegati: mi comanda la S.M. di rimetterlo a V.E. come lo eseguisco, acci\u00f2 disponga che si faccia ai supplicanti pronta ed esatta giustizia anche per le spese, danni e interessi nonch\u00e9 le spese di avvocato e procuratore\u2026 Prenda conto dell\u2019esito e lo dia a S.M. e occorrendo superiore providenza lo<\/span> <span style=\"color: #008000;\">dica senza per\u00f2 sospendersi n\u00e9 il corso n\u00e9 l\u2019esecuzione della giustizia e senza causarsi per tutto ci\u00f2 spesa alcuna ad alcuna Universit\u00e0. Caserta 5 febbraio 1757. Padron Domenico Lo Re capitano di 22 barche liparote e trapanesi dedite alla pesca del corallo, tanto suo nomine proprio quanto per parte degli altri padroni e marinari. Rappresenta a S.M. che avendo avanzato all\u2019E.V. ricorso contro i mercanti di Lipari i quali avendo esborsato il danaro per colonna delle dette barche che si portarono nelle isole dell\u2019arcipelago per la pesca, pretendendo allo ritorno d\u2019esse barche il di loro denaro, quando per il patto in contratto si assoggettarono alla perdita e come che detti mercanti si sono uniti con gli of\ufb01ciali di quella corte capitale perch\u00e9 loro congiunti ed aderenti, han posto in fuga parte dei marinari, parte carcerati e parte refugiati in Chiesa, essendo tratii almeno <\/span><span style=\"color: #008000;\">di 270 <\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong>uomini capi di casa, e perch\u00e9 la stessa causa ad istanza di certi messinesi fu decisa dal Consolato del Mare e terra di Messina a favore dei poveri marinari, implor\u00f2 l\u2019oratore dall\u2019E.V. le provvidenze e che abbia V.E. colla sua carit\u00e0 e giustizia ad informe di detto Consolato spedito sotto li 29 novembre presente anno un biglietto a detta Corte Capitale e per non essere stato eseguito si serv\u00ec V.E. con altro rescritto del 22 dicembre 1756, incaricata a detta corte per non aver eseguito detto primo biglietto; pertanto implora dalla real muni\ufb01cenza d\u2019incaricare all\u2019E.V. di delegare in essa un ministro di questa Capitale \u00e0 danni, spese ed interessi dei gentiluomini negozianti ed of\ufb01ciali congiunti, ed aderenti per far eseguire gli ordini dati da V.E. escarcerando la povera gente carcerata, dar ampio indulto, franchezza e libert\u00e0 alli refugiati in Chiesa e far ritornare alle loro case i fuggitivi e di restituirli nelli danni, spese ed intere ed insieme destinarli delegato perpetuo nella citt\u00e0 di Milazzo<\/strong>.\u201c<\/span><\/em> Il mercato delle Maraviglie<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1998 una studentessa catanese port\u00f2 alla luce la figura dimenticata di <strong><span style=\"color: #008000;\">Nicol\u00f2 Serpetro<\/span><\/strong>, un erudito originario di Raccuja, piccolo centro collinare del messinese, vissuto nel XVII secolo. Era questi l\u2019autore di un\u2019opera enciclopedica edita a Venezia dal titolo \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Il mercato delle Maraviglie<\/span><\/strong>\u201c un trattato di storia naturale concepito secondo i dettami della scienza dell\u2019epoca che allo stesso tempo, per\u00f2, non disconosceva le superstizioni popolari e la ricerca dello straordinario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-28000\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/variet\u00e0-corallo.png\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"810\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/variet\u00e0-corallo.png 616w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/variet\u00e0-corallo-300x286.png 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/>Nel 2012 due studiosi raccujesi, Antonino e Carmelo La Mancusa hanno pensato di ripubblicare, dopo oltre tre secoli e mezzo, il libro del loro antico concittadino, dando cos\u00ec ai posteri la possibilit\u00e0 di conoscere questo straordinario siciliano. Ecco come Nicol\u00f2 Serpetro nel 1653 scrive Del Corallo:<br \/>\n\u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Il Corallo, chiamato d\u2019altro nome Litodendron, nasce da un succo impietrito e d\u2019un arboscello verde e molle sotto l\u2019acqua marina, il quale ha le bacche candide, ma in specie e grandezza simili alle corniole. Subito tagliato si indurisce, prima che si tagli sembra verde tutto. Alle volte ha il tronco e li rami in parte rossi, e in parte bianchi e in parte negri. Uscito dall\u2019acqua vien tutto rosso. Se ne coglie grandissima quantit\u00e0 nel mare mediterraneo e pi\u00f9 di ogni altro in quello di Sicilia. I Massiliesi ed i Trapanesi ne fanno ogni anno la pesca estraendolo dall\u2019intime viscere del mare\u2026 il volgo si \u00e8 persuaso che difenda i fanciulli dal fascino e dai vene\ufb01ci, ci\u00f2 non \u00e8 senza superstizione. Sospeso al collo discaccia i sogni turbolenti\u2026se \u00e8 portato dall\u2019huomo maggiormente fa rosso, ma per la consuetudine della donna si impallidisce. La cagione \u00e8, che i spiriti della donna sono<\/span> <\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong>fuliginosi ed il calore del corallo \u00e8 pi\u00f9 languido. Ma nell\u2019huomo il calor naturale ha una vaporosa e mite sostanza\u2026<\/strong>\u201c<\/span><\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I Francesi e la pesca del corallo a Lustrica nel XVII secolo<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nSulla stessa scia delle informazioni contenute nel testo del <span style=\"color: #008000;\"><strong>Serpetro<\/strong><\/span> si muovono le fonti archivistiche. Alcuni atti notarili conservati presso l\u2019Archivio di Stato di Palermo rivelano, infatti, come le acque di Ustica furono al centro delle attenzioni straniere, in particolare dei marsigliesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I documenti riportano come i pescatori di corallo francesi prendessero a nolo le imbarcazioni e tutte le attrezzature, \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">ingegno<\/span><\/strong>\u201d compreso (si tratta del tipico strumento da pesca corallifera costituito da due grosse assi di legno disposte a croce da cui pendevano grappoli di reti; veniva calato in mare e tirato su e gi\u00f9) da padroni siciliani per poter effettuare campagne di raccolta nel mare dell\u2019isola. Viene descritto minuziosamente l\u2019armamento in dotazione. \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">16 agosto 1621. Magister Bartholomeus De Natali cives panormitano mihi notario cognito\u2026 sponte locavit et locat patrono (comandante ndr) Francisco Fabri, gallo, etiam mihi notario cognito presenti et stipulandi\u2026 eius barca per servigio piscandi corallum in maribus insule Lustrice, longitudinis palmorum viginti otto in circa et bancorum quattuor una cum infrascritto armigio ut videlicet: in primis, quattro rimi di punta, dui rimi parigli, un ferro di dar fondo cum suo capo, una vila cum lo arburo et intenna, un timuni, pagliolo, due barrili, un pagliolo et sassula hoc est illam et barcam cum preinserto armigio<\/span><\/em><\/strong>\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019importanza del contratto si desume dall\u2019autorevolezza del garante, in questo caso il Console di Francia nel Regno di Sicilia. Il succitato Bartolomeo Di Natale af\ufb01tta un\u2019altra barca a \u201d<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Joannis La Rosa, gallo de civitate paris et commoranti in civitate marsiglie<\/span><\/em><\/strong>\u201d, per i quali francesi garantisce \u201d<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Joseph Laurier consules nationis gallorum in hoc Sicilie regno<\/span><\/em><\/strong>\u201d. Stringenti anche le condizioni del noleggio. Si obbligano i locatari stipulandi a restituire la barca nelle medesime condizioni della consegna, inoltre \u201d<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Et hac ex causa prefatus patrono Francisco Fabri quod dicitur per loerio barca preditta&#8230; se obligat a De Natali locatori stipulanti dare ei hic Panormi una parte tangente, uni nauta ut dicitur di quelli che vanno con detta barca alla pescagione di detto corallo in li detti mari di Lustrica\u2026\u201d. E ancora, le eventuali conseguenze in caso di rovesci, rischi di naufragio o danni all\u2019imbarcazione che per nessun motivo si poteva barattare: \u201cla piscagione di detti coralli et il viaggio sono ad risium, periculum et fortunam di detto Di Natali, dei maris et hominum amicorum et inimicorum ac in\ufb01delium et in casu sinistri seu perdite ipsius barce\u2026\u201c. L\u2019af\ufb01tto prevedeva inoltre un compenso in natura che sottostava a condizioni molto dettagliate. Il contratto del La Rosa, per esempio, indicava le seguenti modalit\u00e0: \u201cse obliga il locatario a dare al proprietario midia parte et unum quartam unius partis ut dicitur toccanti ad un marinaro di quelli<\/span> <span style=\"color: #008000;\">che vanno con detta barca alla pescagione di detto corallo nelli mari dell\u2019isola di Lustrica et hoc de viagiu in viagiu successivo\u2026<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I conti venivano regolati anche grazie a intermediari, scelti fra persone di \ufb01ducia, possibilmente concittadini, che provvedevano anche al recupero delle somme:<br \/>\n\u201d<strong><em><span style=\"color: #008000;\">patronus Joannes Boison, gallus de civitate marsiglie, &#8211; incarica &#8211; Antonius Ysautier, posaterium, di ricuperare illos septem <\/span><\/em><\/strong><span style=\"display: inline !important; float: none; background-color: transparent; color: #444444; font-family: Georgia,'Bitstream Charter',serif; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: 24px; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">reales de otto monete hispanicam dovute per il padrone De Falcone ex resto realium undecis de otto monete predette dovute per tutti i servizi personali resi<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-27997\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/corallo-ingegno.png\" alt=\"\" width=\"590\" height=\"460\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/corallo-ingegno.png 424w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/corallo-ingegno-300x234.png 300w\" sizes=\"(max-width: 590px) 100vw, 590px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ingegno, antico strumento usato nella pesca del corallo mediterraneo<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non era escluso che gli armatori siciliani vendessero le loro barche e le stesse attrezzature di bordo alle compagnie straniere. Un esempio di ci\u00f2 ci \u00e8 fornito da un tale Francesco Garufo di Messina che \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">vende al patrono Jacobo Olivieri, gallo, una barca sive battello avente le stesse caratteristiche delle precedenti per il prezzo di onze otto e tar\u00ec 12<\/span><\/em><\/strong>\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Patronus Jacobus Olivier, gallus de civitate Marsiglie\u2026 patronus eius barce et arbitrio pro pescagione corallorum mihi notario cognitus sponte dedit\u2026 a Pontio Andreu etiam mihi notario cognito presente e stipulante uncias decem\u2026 quas uncias decem dictas de Olivier asserit servire pro ultimo<\/span> <span style=\"color: #008000;\">expedimento ditte eius barce et arbitrio sine quibus non poterat nevigare et sequi viagium Lustrice per pescatione corallorum\u2026 Hoc ad opus et effettum de et cum eis tirandi consequendi et habendi di media parte lucrorum dante domino pro venditor\u2026 ex ditta barca et arbitrio\u2026 viagiis faciendis in pescatione corallorum ab hodie in antis ad lucrum et pro dittam iuxta usum et consuetudinem maritime huius preditte urbis quod lucrum&#8230; fatus de Olivier<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli atti notarili danno anche importanti riferimenti per quanto attiene il commercio del corallo, gli scambi, i periodi di impegno e di ingaggio nonch\u00e9 il tariffario previsto per le diverse qualit\u00e0 e quantit\u00e0 del prodotto: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Patronus Jacobus Olivier, gallus de civitate Marsiglie, et ad presente hic panormi comorans patronus eius barca et arbitrio pro pescatione corallorum mihi notario cognitus coram nobis pro se et eius nautis sponte vendidit et vendit Pontio Andreu etiam mihi notario cognitus presenti stipulanti et ab eo ementi totam illam quantitatem corallorum predittum de Olivier et eius nautas cum ditta barca et arbitrio corallorum capiendorum de cetero\u2026 per totum mensem decembris&#8230; in maribus Lustrice seu in aliis maribus huius sicilie regni et hoc iuxta bonitatem et<\/span> <span style=\"color: #008000;\">qualitatem illorum rotulorum viginti novem corallorum predittum de Olivier dicto de Andreu venditorum et consignatorum vigore contrattus fatti in attis meis infrascritto notaio hodie paulo ante ad quem<\/span> <span style=\"color: #008000;\">relatio habeatur et casu quo ditta quantitas corallorum superioris vendita et minoris bonitatis et qualitatis dittorum corallorum consignatorum autoritate prolendati contrattus\u2026 debeat \ufb01eri tara<\/span><\/em> &#8211; <\/strong>sotto la visione di due esperti<strong> &#8211; <em><span style=\"color: #008000;\">eligendis ex patto inter eos ditta per quantitas corallorum superioris vendita nec parte illius\u2026 nec valeat vendere nec donare nec penes se retinere pro pretio ad ragione di tar\u00ec 28 e grana 10 ponderis generali singulo rotolo di coralli franco detto di Olivier venditore ex accordio inter eos post fatta consignatione corallorum\u2026<\/span><\/em><\/strong>\u201c.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-27999\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/tartara-corallina.png\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"523\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/tartara-corallina.png 371w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/tartara-corallina-300x268.png 300w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Tartana corallina, tipica imbarcazione per la pesca del corallo<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel documento originale sono indicati altri dettagli sul prezzo assegnato al corallo puro e impuro. Il prodotto era molto ambito. Fra i committenti delle campagne di pesca anche molti italiani come Vincenzo Lo Giudice e Bernardino Cifonti, imprenditori che tenevano stretti collegamenti con i capitani francesi che a loro volta costituivano vere societ\u00e0 per ripartire oneri e rischi. Una di queste vede protagonisti appunto \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Jacobus Olivier, Johannes Falcone e Patronus Spiritus Raineri omnes galli\u2026 ad obbligationem piscatoris corallorum pro tempore mercede pretiis\u2026 obligati et obligat a detto de La Rosa ad consignationem corallorum et terral piscato a Lustrice et in aliis maris<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nulla era lasciato al caso. Fra le tante speci\ufb01cazioni anche quelle relative al trattamento della ciurma: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 durante la suddetta pescagione si far\u00e0 bisogno per il loro vitto tutta la quantit\u00e0 del pane che al detto Olivier et ai suoi sei marinari si dovr\u00e0 dare\u2026 item rotoli tre d\u2019oglio, al mese et\u2026 vino et sardelle<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marsiglia \u00e8 stata nei secoli una piazza del Mediterraneo particolarmente importante sia per la pesca che per la lavorazione e commercializzazione dell\u2019oro rosso. I marsigliesi stringevano accordi anche con Livorno dove era attestata l\u2019esistenza, gi\u00e0 da tempo, di grosse compagnie di commercianti di corallo. Anche i pisani erano interessati allo scambio e alla commercializzazione del prodotto grezzo e dei lavorati, si prenda ad esempio la Compagnia di coralli gestita dalla famiglia Vaglienti. Senza dimenticare ovviamente la mole di affari con la celebre piazza di Torre del Greco dove nel tempo sorsero numerose aziende specializzate nella fabbricazione di gioielli di pregevole fattura. E tutto questo pot\u00e8 avvenire grazie all\u2019ottimo prodotto siciliano pescato anche nel mare di Ustica che oggi grazie all\u2019Area Marina Protetta, istituita nel 1986, si conserva in tutta la sua integrit\u00e0 e bellezza a vantaggio degli estimatori di questi meravigliosi fondali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gabriella Monteleone<\/span><\/strong><br \/>\nSoprintendenza del Mare Regione Siciliana<br \/>\nNewCiMed Project: New Cities of the Mediterranean Sea Basin (Program ENPI CBC MED PROJECT)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in anteprima corallo rosso &#8211; photo credit andrea mucedola<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Bibliogra\ufb01a<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n&#8211; Lettera. Rivista del Centro studi e documentazione Isola di Ustica, Ustica 2004, n. 17-18.<br \/>\n&#8211; Serpetro, N. Il mercato delle Maraviglie overo Istoria naturale, Venezia 1653. Trasselli, C.<br \/>\n&#8211; Il popolamento dell\u2019isola di Ustica nel secolo 18, Caltanissetta 1966.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fonti archivistiche<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nArchivio di Stato di Palermo. Fondi: Conservatoria, Real Segreteria, Notai Defunti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;articolo fa parte della pubblicazione NewCimed Different Vision, del progetto NewCimed finanziato all&#8217;interno del programma<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . . ARGOMENTO: PESCA PERIODO: XVIII SECOLO AREA: SICILIA MAR MEDITERRANEO parole chiave: Ustica, pesca, corallo . 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