{"id":27959,"date":"2019-02-20T00:05:32","date_gmt":"2019-02-20T00:05:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=27959"},"modified":"2023-07-24T16:26:29","modified_gmt":"2023-07-24T14:26:29","slug":"didattica-analisi-dellerrore-applicazioni-alla-subacquea-di-giorgio-caramanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/27959","title":{"rendered":"Analisi dell\u2019errore &#8230; applicazioni alla subacquea"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: <\/span><span style=\"color: #008000;\">SUBACQUEA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: analisi dell&#8217;errore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Analizzare per ridurre gli errori<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nGli errori sono una componente inevitabile dell\u2019attivit\u00e0 umana specialmente quando si opera in ambienti o sistemi complessi. Al fine di limitare l\u2019impatto degli errori sul rendimento finale del sistema \u00e8 possibile utilizzare una serie di strategie atte ad individuare le cause originarie che hanno causato l\u2019errore e sviluppare procedure mirate a ridurre l\u2019incidenza di dette cause. In generale vi sar\u00e0 un numero limitato di cause in grado di originare un vasto numero di eventi indesiderati secondo quello che \u00e8 chiamato il \u201cprincipio di Pareto\u201d definito dall\u2019economista Vilfredo Pareto nel diciannovesimo secolo.<strong><span style=\"color: #008000;\"> In pratica il principio afferma che in un sistema complesso circa il 20% delle cause provoca l\u2019 80% degli effetti<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le diverse metodologie di analisi degli errori quella definita \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Fault tree analysis (FTA)<\/span><\/strong>\u201d \u00e8 una delle pi\u00f9 utilizzate in un gran numero di sistemi complessi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-27961 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fault-tree-analysis.jpg\" alt=\"\" width=\"588\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fault-tree-analysis.jpg 474w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fault-tree-analysis-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fault-tree-analysis-220x161.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 588px) 100vw, 588px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo concetto di FTA venne sviluppato nel 1961 dai Laboratori Bell per i sistemi di controllo del vettore missilistico \u201cMinuteman\u201d per l\u2019Aeronautica Militare Statunitense. Nel 1965 la Boeing e l\u2019Universit\u00e0 di Washington pubblicarono il primo articolo scientifico sull\u2019uso della FTA. Negli anni successivi questo metodo di analisi degli errori \u00e8 stato applicato nel campo aerospaziale, per complessi impianti industriali e nella produzione di energia inclusi i reattori nucleari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">FTA<\/span><\/strong> \u00e8 un processo deduttivo finalizzato all\u2019identificazione delle cause originarie (eventi di base) di un incidente (evento finale) usando una serie di porte logiche, secondo le regole dell\u2019algebra booleana, che connettono gli eventi intermedi. E\u2019 una rappresentazione grafica della catena di eventi che portano al risultato finale. Partendo dall\u2019evento finale le sue cause dirette vengono identificate al primo livello successivo. L\u2019analisi procede per passi successivi finch\u00e9 vengono individuate le cause basilari dell\u2019incidente; in generale queste cause di base sono in numero limitato ed \u00e8 sulla loro prevenzione che ci si deve basare per ridurre la probabilit\u00e0 dell\u2019incidente.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-27962 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/th1UGSIKUB.jpg\" alt=\"\" width=\"597\" height=\"473\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/th1UGSIKUB.jpg 475w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/th1UGSIKUB-300x238.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 597px) 100vw, 597px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se ognuna delle cause da sola era in grado di innescare l\u2019evento allora si usa la porta logica \u201co\u201d, se invece multipli eventi devono avvenire contemporaneamente per causare l\u2019incidente allora si usa la porta logica \u201ce\u201d. La porta logica \u201co\u201d permette la propagazione dell\u2019errore mentre la porta logica \u201ce\u201d identifica un certo livello di protezione perch\u00e9 richiede che due o pi\u00f9 cause avvengano contemporaneamente affinch\u00e9 l\u2019errore si propaghi. Ad esempio se un subacqueo usa una configurazione con un singolo erogatore il malfunzionamento del primo o del secondo stadio impedir\u00e0 di respirare. Se il medesimo subacqueo invece adotta una configurazione con due erogatori indipendenti allora per rimanere senza accesso al gas occorrer\u00e0 che entrambi gli erogatori smettano di funzionare allo stesso tempo. Ovviamente la probabilit\u00e0 di quest\u2019ultimo evento \u00e8 molto inferiore rispetto a quella del malfunzionamento di un singolo erogatore. Usando due erogatori abbiamo introdotto una porta logica \u201ce\u201d nella FTA (malfunzionamento del primo e del secondo erogatore) con conseguente riduzione della propagazione dell\u2019errore nel sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La FTA permette anche di individuare situazioni di \u201cfalsa ridondanza\u201d; in queste situazioni l\u2019introduzione di componenti identiche in punti chiave del sistema di fatto non fornisce un vero aumento della sicurezza. Ad esempio durante l\u2019immersione in acque fredde usare due erogatori non specificatamente costruiti per operare a basse temperature crea una situazione di \u201cfalsa ridondanza\u201d poich\u00e9 pur avendo due fonti d\u2019aria indipendenti \u00e8 molto probabile che se un erogatore si guasta a seguito delle basse temperature anche l\u2019altro, identico, subir\u00e0 la stessa sorte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una corretta FTA deve includere anche l\u2019errore umano che, molto spesso, \u00e8 la causa principale degli incidenti. Una classificazione della tipologia degli errori umani include cinque tipologie fondamentali:<br \/>\na. L\u2019operatore non compie l\u2019azione appropriata;&nbsp;<br \/>\nb. L\u2019operatore non esegue l\u2019azione correttamente;<br \/>\nc. L\u2019operatore effettua un\u2019azione inavvertitamente;<br \/>\nd. L\u2019operatore effettua un\u2019azione sbagliata;&nbsp;<br \/>\ne. L\u2019operatore peggiora la situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 subacquea si possono identificare alcuni esempi di azioni collegate alle tipologie di errori identificate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-27960\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fault-tree-diagramma.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"469\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fault-tree-diagramma.jpg 2048w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fault-tree-diagramma-300x141.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fault-tree-diagramma-768x360.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fault-tree-diagramma-1024x480.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fault-tree-diagramma-1200x563.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>Tipo 1 \u2013 L\u2019azione appropriata non viene eseguita: un subacqueo non gonfia il GAV durante la discesa e quindi non \u00e8 in grado di fermarsi alla quota prevista.<\/p>\n<p>Tipo 2 \u2013 L\u2019azione non \u00e8 eseguita correttamente: un subacqueo cerca di gonfiare il GAV durante la discesa ma non ci riesce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tipo 3 \u2013 Viene eseguita un\u2019azione inavvertitamente: un subacqueo che usa una configurazione con due bombole interconnesse lascia il manifold aperto durante un\u2019 immersione che invece richiede l\u2019uso di bombole separate (come ad esempio nella speleologia subacquea).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tipo 4 \u2013 Viene eseguita un\u2019azione sbagliata: un subacqueo usa un gas non adatto alla profondit\u00e0 durante un\u2019immersione multi-gas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tipo 5 \u2013 L\u2019azione effettuata aggrava la situazione: un subacqueo con problemi a nuotare contro una forte corrente persiste nell\u2019azione entrando in affanno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La FTA pu\u00f2 essere molto utile come strumento di analisi preventiva delle potenziali cause di errore. Una volta individuate queste cause sar\u00e0 possibile intraprendere azioni adeguate alla loro prevenzione. L\u2019intero processo della FTA \u00e8 strettamente dipendente dalle capacit\u00e0 dell\u2019analista. Ogni analista molto probabilmente svilupper\u00e0 una specifica struttura della FTA, in ogni caso, indipendentemente dal percorso intermedio scelto, le cause basilari identificate dovrebbero essere le stesse a parit\u00e0 di evento analizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Giorgio Caramanna<br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>, &nbsp; ARGOMENTO: SUBACQUEA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: analisi dell&#8217;errore &nbsp; Analizzare per ridurre gli errori Gli errori sono una componente inevitabile dell\u2019attivit\u00e0 umana specialmente quando si opera in ambienti o sistemi complessi. 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In possesso di una notevole esperienza in idrogeologia e geochimica ed oltre quindici anni di esperienza come subacqueo scientifico in una variet\u00e0 di ambienti ha condotto diverse attivit\u00e0 di ricerca ed \u00e8 sttao delegato del gruppo europeo di immersioni scientifiche. Ha lavorato come ricercatore presso molte istituzioni internazionali operando in ambienti multidisciplinari con diverse universit\u00e0. \u00c8 autore di pi\u00f9 di cinquanta articoli ed \u00e8 revisore di riviste internazionali. Attualmente lavora negli Stati Uniti collaborando come consulente al Woods Hole Oceanographic Institution. Nel 2018 ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche subacquee. 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