{"id":26997,"date":"2019-01-08T00:10:22","date_gmt":"2019-01-08T00:10:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=26997"},"modified":"2026-01-25T09:47:42","modified_gmt":"2026-01-25T08:47:42","slug":"geologia-nuove-prove-sulla-grande-estinzione-di-massa-nei-mari-del-permiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/26997","title":{"rendered":"Nuove prove sulla grande estinzione di massa nei mari del Permiano"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: PERMIANO 252 MILIONI DI ANNI&nbsp;<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: TERRA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Permiano, archeo mari, estinzione di massa<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Il pi\u00f9 grande evento di estinzione di massa sulla Terra avvenne circa 252 milioni di anni fa<\/span><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<\/span><\/strong> Uno studio recente ha rivelato che questa estinzione di massa avvenne in due momenti ma fu il secondo evento quello pi\u00f9 grave, quando quasi tutte le specie marine scomparvero dal pianeta. Ci\u00f2 fu dovuto a seguito di enormi eruzioni vulcaniche che rilasciarono biossido di carbonio in atmosfera in quantit\u00e0 tale che gli oceani divennero drammaticamente pi\u00f9 acidi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27067\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/465px-Extinction_intensity.svg.png\" alt=\"\" width=\"637\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/465px-Extinction_intensity.svg.png 465w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/465px-Extinction_intensity.svg-300x183.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 637px) 100vw, 637px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il diagramma mostra l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;estinzione dei generi marini nel corso dei milioni di anni. L&#8217;evento pi\u00f9 significativo \u00e8 quello compreso tra il Permiano ed il Triassico (P\u2013Tr). Fonte: R. A. Rohde e R. A. Muller, Cycles in fossil diversity, Nature, vol. 434, 10 marzo 2005.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto l\u2019estinzione del <strong><span style=\"color: #008000;\">Permiano<\/span><\/strong>, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Grande Moria<\/span><\/strong> come fu definita, fu il pi\u00f9 grave evento di estinzione di massa mai verificato sul pianeta, che comport\u00f2 la scomparsa dell&#8217;81% delle specie marine e del 70% delle specie di vertebrati terrestri.&nbsp;Tra l&#8217;altro fu l&#8217;unica estinzione di massa nota degli insetti nella quale si&nbsp;estinsero il 57% di tutte le famiglie e l&#8217;83% di tutti i generi. Ci vollero ben dieci milioni&nbsp;di anni per far rinascere le forme di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La successione degli eventi che comportarono l&#8217;estinzione \u00e8 ancora dibattuta; si pensa sia avvenuta in due fasi, forse addirittura in tre. Il primo picco di estinzione fu probabilmente dovuto ad un cambiamento ambientale graduale, in cui i parametri chimici dell\u2019aria e delle acque si modificarono al punto di causare la morte delle specie viventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri ipotizzano una serie di eventi improvvisi, catastrofici, come la collisione di un asteroide, un\u2019improvvisa attivit\u00e0 vulcanica o sconvolgimenti sottomarini con emissioni di idrati di metano dal fondo marino. Questi fenomeni provocarono variazioni importanti dei livelli dei mari, creazioni di dead zone, zone morte, dove nulla poteva vivere, e conseguenti fenomeni di anossia. Le variazioni termiche del pianeta provocarono cambiamenti climatici che modificarono la circolazione delle correnti oceaniche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ora vi starete domandando se sto descrivendo una serie di fenomeni recenti?<\/span><br \/>\n<\/strong><\/span>Nonostante le somiglianze queste cose avvenivano milioni di anni fa e portarono alla pi\u00f9 grande estinzione sul nostro pianeta e gli ominidi, che precedettero le varie specie Homo sul pianeta, non erano ancora comparsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La biodiversit\u00e0 era molto alta ma composta da specie decisamente diverse da quelle attuali.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-27068\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/extinctions.jpg\" alt=\"\" width=\"1124\" height=\"827\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/extinctions.jpg 1124w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/extinctions-300x221.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/extinctions-768x565.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/extinctions-1024x753.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/extinctions-220x161.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 1124px) 100vw, 1124px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Permiano tutto cambi\u00f2 e ci vollero dieci milioni di anni per ricominciare. Gli invertebrati marini soffrirono le perdite maggiori e pi\u00f9 di 280 su 329 generi di invertebrati marini scomparvero. Il blocco delle correnti responsabili dell\u2019ossigenazione, dovuto allo scioglimento delle calotte glaciali, port\u00f2 ad un anossia diffusa e quando le acque anossiche raggiunsero le zone costiere, si ebbero gravi conseguenze per la vita marina. Secondo <strong><span style=\"color: #008000;\">Andrew Knoll<\/span><\/strong>, un paleo-biologo di Harvard, la CO<sub>2<\/sub> contribu\u00ec ad avvelenare gli oceani del Permiano. Un processo che \u00e8 sempre esistito ed \u00e8 legato ai batteri che&nbsp;mangiando la materia organica espellono bicarbonato come prodotto di scarto digestivo. Venendo a mancare la circolazione delle correnti, grandi quantit\u00e0 di bicarbonato si depositarono sui fondali oceanici portando ad una saturazione delle acque fino a livello superficiale. A contatto con l&#8217;atmosfera, il bicarbonato venne rilasciato sotto forma di CO<sub>2<\/sub>, e le acque costiere raggiunsero livelli tossici di CO2 che uccisero tutte le forme viventi. Probabilmente le perdite marine della fine del Permiano avvennero a causa dell\u2019aumento vertiginoso delle estinzioni che afflissero in particolar&nbsp; modo gli organismi con scheletri composti di carbonato di calcio, specialmente quelli che necessitavano livelli ambientali di CO<sub>2<\/sub> per produrre i propri scheletri. Si moltiplic\u00f2 quindi il tasso di estinzione degli organismi bentonici, ormai avvelenati dall\u2019ambiente tossico. I gruppi di invertebrati marini che sopravvissero furono i brachiopodi articolati ed i crinoidi (&#8220;gigli di mare&#8221;), che divennero abbondanti e si diversificarono. L&#8217;ambiente fu invece fatale a trilobiti e tetracoralli, provocando l&#8217;estinzione della maggior parte delle forme di vita marina in ambiente neritico. La conseguente anossia decim\u00f2 le forme di acqua profonda con la scomparsa del 95% delle forme di vita marine. Sopravvissero invece le ammoniti <strong><span style=\"color: #008000;\">Ceratitida<\/span><\/strong> che si espansero gradualmente nel corso del Triassico Inferiore e Medio, fino a raggiungere la massima diffusione all&#8217;inizio del Triassico Superiore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/GEOLOGIA-PERMIANO-WIKIPEDIA-280_Ma_plate_tectonic_reconstruction.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOLOGIA-PERMIANO-WIKIPEDIA-280_Ma_plate_tectonic_reconstruction.png\" width=\"563\" height=\"596\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Immagine proviene dal gruppo di lavoro Tethyan Plate Tectonic dell&#8217;Institut de Mineralogie et Petrographie, Universit\u00e9 de Lausanne &#8211;&nbsp; Tettonica a placche 280 milioni di anni fa<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\"> (Permiano, primo stadio Sakmariano) &#8211; &nbsp;<i>Tethyan Plate Tectonic <\/i>autore Stampfli &amp; Borel 2000<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:280_Ma_plate_tectonic_reconstruction.png\">280 Ma plate tectonic reconstruction.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo studio, <a href=\"http:\/\/science.sciencemag.org\/content\/348\/6231\/229\">pubblicato su Science<\/a>, descrive le possibili cause della grande estinzione alla fine del periodo Permiano. I ricercatori hanno effettuato prove chimiche nelle rocce di quel periodo per calcolare quanto rapidamente si modific\u00f2 la chimica dell&#8217;oceano. Secondo lo studio, tutto incominci\u00f2 in Siberia dove i sistemi vulcanici eruttarono cos\u00ec tanta CO<sub>2<\/sub> in un cos\u00ec breve periodo di tempo che gli oceani non furono in grado di assorbirla. Praticamente in soli 10.000 anni, i livelli di pH in alcuni oceani del mondo crollarono, creando una acidificazione mortale per le specie viventi che li abitavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Perch\u00e9 \u00e8 importante capire questi fenomeni?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<\/span>Oggi gli oceani stanno diventando sempre pi\u00f9 acidi a causa della grande quantit\u00e0 di CO<sub>2<\/sub> prodotta da attivit\u00e0 umane come la combustione di combustibili fossili. Gli scienziati hanno calcolato che il pH medio delle acque degli oceani \u00e8 sceso di 0,1 unit\u00e0 dall&#8217;inizio della rivoluzione industriale. Questo ci fa andare verso una nuova estinzione? Difficile dirlo ma probabilmente potrebbe contribuire. E&#8217; quindi importante comprendere cosa avvenne nel passato per salvare il nostro futuro ed il Permiano fu un&#8217;Era significativa nella storia del pianeta. Come abbiamo visto le ipotesi su ci\u00f2 che caus\u00f2 l&#8217;estinzione del Permiano sono molte: oceani divenuti anossici che avvelenarono le forme viventi marine,&nbsp; microbi che emisero quantit\u00e0 abnormi di metano in atmosfera, collisione di asteroidi che sollevarono nubi che oscurarono i cieli e provocarono la morte della vegetazione e degli animali, emissioni di gas durante le spaventose eruzioni vulcaniche, tutte ipotesi che non si escludono fra di loro perdurando, o ripetendosi per 4-5 milioni di anni. Vi fu probabilmente una sinergia di fattori fisici che port\u00f2 alla distruzione del metabolismo degli organismi. L&#8217;analisi di isotopi di calcio nelle rocce conferm\u00f2 che gli oceani primordiali diventarono pi\u00f9 acidi durante la fine del periodo Permiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo <a href=\"http:\/\/science.sciencemag.org\/content\/348\/6231\/229\">studio<\/a> ha esaminato i rapporti degli isotopi di boro nelle rocce dell&#8217;era del Permiano negli Emirati Arabi Uniti. In parole semplici, il boro esiste nell&#8217;acqua di mare in due forme, le cui quantit\u00e0 relative sono controllate in funzione del pH dell\u2019acqua ovvero se l\u2019acqua \u00e8 acida o alcalina. Misurando i livelli di ogni isotopo di boro, i ricercatori&nbsp; possono calcolare direttamente il pH dell&#8217;acqua che un tempo copriva le rocce marine.&nbsp;Gli scienziati hanno riscontrato pochi cambiamenti nei livelli di acidit\u00e0 durante la prima fase dell&#8217;estinzione del Permiano, durata circa 50.000 anni ma fu durante il secondo impulso che i livelli di pH scesero di circa 0,7 unit\u00e0 in circa 10.000 anni. Ci\u00f2 fu probabilmente dovuto al fatto che i vulcani siberiani emisero rapidamente cos\u00ec tanta CO<sub>2<\/sub> che gli oceani non furono in grado di assorbirla a sufficienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Ma cosa avvenne negli altri oceani?<\/span><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<\/span><\/strong>I dati sono ancora insufficienti per confermare questa teoria. Inoltre, non ci sono tracce che facciano ricondurre la prima estinzione ad altri fenomeni vulcanici; per cui avvenne qualcosa di diverso che provoc\u00f2 un grande &nbsp;impatto ambientale. Forse un meteorite che sollev\u00f2 nuvole di particolato in atmosfera facendo morire le piante e le specie erbivore maggiori?&nbsp; O forse non fu solo un problema di acidificazione. Nel territorio di Nunavut in Canada, \u00e8 emersa una presenza anomala di mercurio in coincidenza degli strati geologici del passaggio Permiano-Triassico. Come \u00e8 noto le attivit\u00e0 vulcaniche sono considerate le principali sorgenti naturali di mercurio verso l\u2019atmosfera terrestre. I livelli di mercurio trovati sono fino a 30 volte superiori rispetto a quelli delle emissioni vulcaniche correnti. Furono quindi sempre le eruzioni in Siberia ad emettere il mercurio che fu poi trasportato dai venti in direzione della Pangea nord-occidentale per poi depositarsi gradualmente con le precipitazioni&nbsp; sia su terra che nell&#8217;ambiente marino globale, che era gi\u00e0 soggetto ad altri gravi squilibri di natura chimica e climatica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come vedete c\u2019\u00e8 ancora molto da capire del passato per prevedere il nostro futuro.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in anteprima un diorama<span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> della foresta Permiano allestito durante<\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> una mostra al Carnegie Museum of Natural History di Pittsburgh, Pennsylvania.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Il rettile \u00e8 un pelicosauro, un predatore terrestre chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">Dimetrodonte<\/span><\/strong>, che visse solo durante il Permiano.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Aveva spine vertebrali allungate che formavano una vela dorsale prominente.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Si ritiene che la funzione della vela sul suo dorso fosse la regolazione della temperatura corporea o &#8230; un sistema di attrazione sessuale &#8211; autore foto <a class=\"external text\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/people\/47445767@N05\" rel=\"nofollow\">James St. John <\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Diorama_of_a_Permian_forest_floor_-_Dimetrodon_1_(43884793680).jpg\">Diorama of a Permian forest floor &#8211; Dimetrodon 1 (43884793680).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"UdTY9 WdefRb\" aria-hidden=\"true\" data-location=\"2\">&nbsp;<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. &nbsp; ARGOMENTO: GEOLOGIA PERIODO: PERMIANO 252 MILIONI DI ANNI&nbsp; AREA: TERRA parole chiave: Permiano, archeo mari, estinzione di massa . 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