{"id":26977,"date":"2019-02-17T00:42:24","date_gmt":"2019-02-16T23:42:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=26977"},"modified":"2026-07-12T16:38:28","modified_gmt":"2026-07-12T14:38:28","slug":"storia-navale-la-mappa-di-piri-reis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/26977","title":{"rendered":"La misteriosa mappa di Piri Reis di Andrea Mucedola"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: TURCHIA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Piri Reis, cartografia, mappa, Antartide<strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le mappe dell&#8217;antichit\u00e0 forse la pi\u00f9 famosa \u00e8 quella realizzata nel 1513 dall&#8217;ammiraglio e cartografo ottomano <strong><span style=\"color: #008000;\">Piri Reis<\/span><\/strong>. Essa ci mostra con un dettaglio, a volte sorprendente, le coste occidentali dell&#8217;Europa, del Nord Africa e del Brasile nonch\u00e9 isole atlantiche come le Azzorre e le Canarie.<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/1280px-Piri_Reis_map_of_Europe_and_the_Mediterranean_Sea.jpg\" alt=\"\" width=\"1111\" height=\"763\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel tempo questa opera and\u00f2 in gran parte perduta e oggi ne sopravvive solo un terzo. L\u2019atlante, corredato da note esplicative redatte su pelle di capriolo, fu scoperto da uno studioso turco, <strong><span style=\"color: #008000;\">Halil Edhem<\/span><\/strong>, direttore dei musei nazionali, nel novembre del 1929 proprio nel palazzo di Topkapi, a Instanbul, divenendo in seguito uno dei documenti cartografici pi\u00f9 studiati al mondo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26992 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Piri_reis.jpg\" alt=\"\" width=\"522\" height=\"756\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Piri_reis.jpg 375w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Piri_reis-207x300.jpg 207w\" sizes=\"auto, (max-width: 522px) 100vw, 522px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Haci Ahmed Muhiddin Piri comunemente chiamato Piri Reis dove Reis sta per Comandante di nave<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le fonti storiche riferiscono che l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Piri Reis <\/span><\/strong>lo avesse disegnato attingendo da varie mappe, tra cui otto tolemaiche, quattro portoghesi, una araba ed una disegnata da Cristoforo Colombo, una mappa che purtroppo non ci \u00e8 pervenuta. In uno degli scritti lasciati dall\u2019ammiraglio Piri Reis si narra che nel 1501, durante una battaglia navale contro gli spagnoli, un ufficiale turco, di nome <strong><span style=\"color: #008000;\">Kemal<\/span><\/strong>, cattur\u00f2 un prigioniero infedele che disse di aver preso parte ai viaggi di Cristoforo Colombo. Il marinaio rivel\u00f2 di essere in possesso di alcune mappe nautiche disegnate dal grande navigatore genovese. Quelle carte arrivarono cos\u00ec a Reis che le utilizz\u00f2 per il suo Atlante. Questa ricerca capillare di tutto lo scibile cartografico dell\u2019epoca (parliamo del XVI secolo) comport\u00f2 la produzione di un portolano unico per il suo tempo che fu studiato nei secoli a venire con grande curiosit\u00e0 da navigatori, scienziati e cartografi. L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Haci Ahmed Muhiddin Piri<\/span><\/strong> realizz\u00f2 nella sua vita molte mappe ed oggi parleremo di quella forse pi\u00f9 intrigante che fu disegnata nel 1513.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 20px;\">A questo punto vi domanderete il perch\u00e9?<\/span><br \/>\n<\/span> <\/strong>La risposta \u00e8 nell&#8217;alone di mistero che avvolge le fonti che furono utilizzate per realizzare questa pregevole opera. Alcuni ipotizzarono che Reis avesse usato anche delle mappe molto antiche che si erano miracolosamente salvate dall\u2019incendio della biblioteca di Alessandria. In realt\u00e0 sembrerebbe che questa ipotesi fosse basata solo sul fatto che Reis aveva citato nei riferimenti dei documenti tolemaici, che facevano pensare ad un generale di Alessandro, Tolomeo I. Il dottor Gregory McIntosh, dell\u2019universit\u00e0 di Lisbona, forse uno dei maggiori studiosi della cartografia di Piri Reis, ritiene che spesso i cartografi arabi confondevano Claudio Tolomeo, un geografo del II secolo d.C., con Tolomeo I ed \u00e8 quindi probabile che Piri Reis abbia erroneamente ritenuto che quelle antiche mappe fossero del tempo di Tolomeo I.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Strane conformazioni<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nAndiamo a conoscere la sua mappa. Piri Reis, nel disegno sembra utilizzare una proiezione, molto complessa dal punto di vista cartografico, di tipo stereografico. Questo tipo di proiezione fu ideata da <strong><span style=\"color: #008000;\">Ipparco di Nicea<\/span><\/strong> che dimostr\u00f2 come la proiezione stereografica fosse una proiezione conforme, ovvero che permette di mantenere costante il rapporto tra la distanza di due punti su una carta geografica e la loro distanza reale sul globo terrestre, e gli angoli relativi. In parole semplici, considerando la Terra una sfera, Piri Reis disegn\u00f2 la mappa proiettando i punti terrestri su un piano tangente ad un punto coincidente con il Cairo. Una soluzione geniale per un Uomo del XVI secolo.<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-26991\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Piri_Reis_map_interpretation.jpg\" alt=\"\" width=\"1111\" height=\"1111\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Piri_Reis_map_interpretation.jpg 800w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Piri_Reis_map_interpretation-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Piri_Reis_map_interpretation-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Piri_Reis_map_interpretation-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Piri_Reis_map_interpretation-144x144.jpg 144w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Piri_Reis_map_interpretation-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Piri_Reis_map_interpretation-65x65.jpg 65w\" sizes=\"auto, (max-width: 1111px) 100vw, 1111px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma analizziamo la mappa partendo dalle latitudini Nord. Nella mappa di Piri Reis la Groenlandia \u00e8 rappresentata come un arcipelago di almeno tre isole. Oggi sappiamo che sotto quei ghiacci effettivamente ci sono delle isole ma, ci potremmo domandare, come faceva a saperlo nel XVI secolo quando la zona artica, come oggi, era ricoperta dai ghiacci. Fu solo un\u2018imprecisione cartografica basata su carte approssimative o Reis si era basato su carte molto pi\u00f9 antiche? Di contro alcune coste e linee montuose sono riportate con grande precisione, anche rispetto alla loro longitudine, un dato geografico che non era ancora possibile calcolare all\u2019epoca. Il problema si ripete andando verso Sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo alcuni studiosi il disegno delle linee di costa africane ed americane nonch\u00e9 di alcune isole \u00e8 inspiegabile, considerando che esse furono ufficialmente scoperte solo alla fine del XVI secolo. Ad esempio le isole Malvine (Falkland) che furono scoperte ufficialmente solo nel 1592. Non ultimo, il mistero maggiore risiede nel disegno della costa antartica. Nella parte meridionale, ovvero a sud dell\u2019America meridionale, appare un continente che potremmo oggi identificare con l\u2019Antartide che fu scoperto solo nel 1818. Ma non solo. Le coste disegnate sono nuovamente simili a quelle degli strati rocciosi al di sotto dei ghiacci. <span style=\"font-size: 16px; color: #000000;\">A questo punto possiamo porci una domanda. <\/span>E\u2019 mai esistito un periodo in cui l\u2019Antartide era libero dai ghiacci e poteva mostrare la sua costa rocciosa ad antichi navigatori? I geologi impegnati in ricerche paleoclimatiche antartiche, esaminando i carotaggi effettuati negli strati di ghiaccio profondi, ritengono che l&#8217;Antartide nel tardo Pleistocene e nel primo Olocene (ovvero intorno a 12000 anni fa) fosse gi\u00e0 interessato dalle temperature rigide che hanno comportato l\u2019attuale strato di ghiaccio in Antartide. <span style=\"color: #000000; font-size: 16px;\">Come poteva quindi Reis disegnare un continente le cui coste erano all\u2019epoca gi\u00e0 coperte dai ghiacci? <\/span>Secondo i glaciologi, per trovare l\u2019Antartide privo di ghiacci dovremmo risalire indietro nel tempo ovvero prima delle glaciazioni, quando la scienza ufficiale ritiene che l\u2019Uomo era ancora nomade e sicuramente non in grado di disegnare mappe. Chi disegn\u00f2 allora quelle mappe a cui si ispir\u00f2 Piri Reis?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019isola misteriosa<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nUn altro punto interessante sulla mappa \u00e8 la presenza di un\u2019isola di grandi dimensioni, sita sull\u2019attuale posizione della dorsale medio atlantica. Quell\u2019isola non esiste pi\u00f9 e secondo gli studiosi potrebbe essere stata inserita seguendo la moda dell\u2019epoca che faceva disegnare sulle mappe luoghi mitologici ed animali mostruosi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26994 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/san-brandano.jpg\" alt=\"\" width=\"441\" height=\"448\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/san-brandano.jpg 500w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/san-brandano-295x300.jpg 295w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/san-brandano-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/san-brandano-65x65.jpg 65w\" sizes=\"auto, (max-width: 441px) 100vw, 441px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni fanta-archeologi, come <strong><span style=\"color: #008000;\">Hancock<\/span><\/strong>, videro in quell\u2019isola mitica una memoria storica di Atlantide. Considerando che Piri Reis utilizz\u00f2 mappe spagnole e portoghesi \u00e8 forse pi\u00f9 probabile che potrebbe trattarsi dell\u2019isola di San Brandano, descritta nell\u2019opera <strong><span style=\"color: #008000;\">Navigatio sancti Brendani<\/span><\/strong>. Il Santo, durante il suo apostolato, comp\u00ec numerosi pellegrinaggi per mare, giungendo in molte isole della Scozia, come le Orcadi e le Shetland. I suoi viaggi si mescolarono, nella tradizione orale, con precedenti leggende celtiche ed il <strong><span style=\"color: #008000;\">Navigatio sancti Brendani<\/span><\/strong> divenne quindi un\u2019opera epica, che richiama le gesta degli eroi omerici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26988 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/irish-st-brendan-new-world-americas_5.jpg\" alt=\"\" width=\"413\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/irish-st-brendan-new-world-americas_5.jpg 600w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/irish-st-brendan-new-world-americas_5-300x274.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 413px) 100vw, 413px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Jasconius dal Navigatio sancti Brendani<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro descrive la preparazione del viaggio, la scelta di sessanta monaci e la costruzione della nave. <strong><span style=\"color: #008000;\">San Brandano<\/span><\/strong> ed i suoi compagni nel loro avventuroso viaggio incontrano un&#8217;isola dalle alte scogliere, l&#8217;isola delle pecore giganti ed anche un grande mostro marino (Zaratan) di nome Jasconius, che scambiano per un&#8217;isola (una balena?). Alla fine raggiungono l&#8217;isola dei beati, visitando l&#8217;Eden, prima di tornare in patria. L\u2019opera fu tradotta in latino e nei dialetti europei ed episodi del viaggio furono inseriti anche nelle mappe dell\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Superstizione o un abile trucco per attrarre l\u2019attenzione dei lettori?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<\/span>Di fatto essa sembra essere presente anche sulla mappa di Reis o potrebbe essere un\u2019isola caraibica, disegnata in modo molto grossolano e con evidenti errori di orientamento. Essa appare disposta lungo l\u2019asse nord-sud, difficilmente identificabile con Cuba anche ruotando la mappa di 90 gradi in senso antiorario. Potrebbe essere il <strong><span style=\"color: #008000;\">Cipango<\/span><\/strong> che Colombo aveva erroneamente disegnato sulle sue carte? Secondo una nuova ipotesi, potrebbe trattarsi della costa orientale dell\u2019Asia, almeno come era immaginata e disegnata nelle carte del XV secolo e raffigurata con simile precisione nel mappamondo di <strong><span style=\"color: #008000;\">Martin Behaim<\/span><\/strong> del 1492.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26981 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/behaim1492p1.jpg\" alt=\"\" width=\"476\" height=\"397\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">mappamondo di Martin Behaim del 1492 con evidenziato il Cipango, estremamente simile all&#8217;isola disegnata da Reis nell&#8217;Atlantico<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo grande cartografo dobbiamo l&#8217;introduzione del <strong><span style=\"color: #008000;\">quadrante<\/span><\/strong> in Portogallo, uno strumento per la misurazione dell&#8217;altezza degli astri sull&#8217;orizzonte ed il calcolo della posizione dell&#8217;osservatore. Uno strumento che era stato descritto in un trattato del XIV secolo dall&#8217;ebreo spagnolo <span style=\"color: #008000;\"><b>Levi Ben Gerson<\/b><span style=\"color: #008000;\">.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Martin Behaim<\/strong><\/span><\/span> perfezion\u00f2 l&#8217;astrolabio, uno strumento gi\u00e0 noto ai Greci antichi per il calcolo della posizione sulla Terra che era stato reintrodotto in Europa dagli astronomi arabi. Questo antico strumento astronomico consentiva, quando possibile, di localizzare e calcolare la posizione dei corpi celesti maggiori come il Sole, la Luna, i pianeti e alcune stelle. Una curiosit\u00e0, <strong><span style=\"color: #008000;\">Claudio Tolomeo<\/span><\/strong>, citato da Reis nelle note della sua mappa, conosceva la proiezione stereografica e nel suo Planisfero espose l&#8217;applicazione in uno &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">strumento oroscopico<\/span><\/strong>&#8220;, munito di una &#8220;rete&#8221;; in pratica un antenato dell&#8217;astrolabio piano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-26980 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/behaim_globe_14921.jpg\" alt=\"\" width=\"366\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/behaim_globe_14921.jpg 314w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/behaim_globe_14921-300x191.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 366px) 100vw, 366px\" \/>Il mappamondo di <strong><span style=\"color: #008000;\">Martin Behaim<\/span><\/strong>, ricco di disegni fantastici e leggendari, fu certamente una delle opere da cui l&#8217;ammiraglio Reis trasse materiale per la sua mappa. In esso appare, tra l&#8217;altro, l&#8217;isola immaginaria di San Brendano, di cui abbiamo parlato in precedenza, che viene chiaramente identificata dall&#8217;iscrizione <strong><span style=\"color: #008000;\">Jnfula de fant brandon<\/span><\/strong>.\u00a0Essa veniva collocata in Atlantico, a met\u00e0 strada tra il Cipango (Giappone) e le coste occidentali africane. L&#8217;ipotesi \u00e8 plausibile e trova riscontro nella teoria di Cristoforo Colombo che cercava una via per l&#8217;Oriente navigando verso Occidente. <span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26984 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/reis.jpg\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"292\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/reis.jpg 474w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/reis-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel disegno delle coste del Sud America, Piri Re\u00ecs tracci\u00f2 linee di costa e fiumi commettendo molti errori; ad esempio la parte meridionale del Brasile e l\u2019Argentina sembrano deviare in modo marcato verso destra. Ma anche per questo potrebbe esistere una spiegazione plausibile. I disegni probabilmente si ispirarono alle mappe portoghesi, agli appunti di viaggio di Amerigo Vespucci e dell&#8217;esploratore Binot Paulmier de Gonneville. Quest&#8217;ultimo, navigando lungo le coste meridionali del Brasile, forse raggiunse l\u2019Argentina ed il Paraguay scoprendo per primo le Falkland che appaiono nelle carte di Reis.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26985\" aria-describedby=\"caption-attachment-26985\" style=\"width: 441px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26985\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/PiriReis_ildeSare.jpg\" alt=\"\" width=\"441\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/PiriReis_ildeSare.jpg 700w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/PiriReis_ildeSare-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/PiriReis_ildeSare-540x272.jpg 540w\" sizes=\"auto, (max-width: 441px) 100vw, 441px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-26985\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">particolare della mappa<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne questi evidenti errori geografici ci potrebbero essere due ipotesi. La prima \u00e8 che Reis dovette adattare il disegno alla forma della pergamena. L\u2019altra, che non esclude la prima, \u00e8 legata alle fonti da lui utilizzate. Nelle note alla mappa, Reis cita continuamente quelle dei Portoghesi ai quali avrebbe fatto comodo che la costa a sud del Brasile curvasse decisamente \u2026 a destra verso l\u2019Africa. Una motivazione puramente politica. Questo avrebbe infatti permesso di farle rientrare nei 180\u00b0 assegnati al Portogallo dal <strong><span style=\"color: #008000;\">trattato di Tordesillas<\/span><\/strong> del 1494 che aveva stabilito un meridiano chiamato \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">la Raya<\/span><\/strong>\u201d che faceva da linea di confine tra l\u2019area di influenza della Spagna e del Portogallo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26987 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/TrattatodiTordesillas-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1102\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/TrattatodiTordesillas-1.jpg 959w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/TrattatodiTordesillas-1-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/TrattatodiTordesillas-1-768x474.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1102px) 100vw, 1102px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La cartina mostra la linea di demarcazione tra possedimenti spagnoli e portoghesi del Nuovo Mondo, definita con il trattato di Tordesillas del giugno Il trattato affermava che le terre a oriente del meridiano posto a ovest delle isole di Capo Verde passarono sotto il controllo portoghese, quelle a occidente sotto quello spagnolo. da https:\/\/slideplayer.it\/slide\/1784796\/<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attingendo dalle mappe portoghesi Reis prese quindi per buone le informazioni disponibili sul \u2026 mercato. Non tanto per approssimazione ma perch\u00e9, tutto sommato, quelle terre non erano di interesse per l&#8217;impero ottomano. Un\u2019altra cosa che colpisce il geografo moderno \u00e8 la dimensione esagerata delle isole. Anche questo \u00e8 giustificato da uno stratagemma dei cartografi del tempo che, per fornire ai piloti una visione maggiore dei dettagli, non avendo a disposizione strumenti per ingrandire i dettagli, ne aumentavano le dimensioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un\u2019opera straordinaria<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe mappe di Piri Reis sono un\u2019incredibile sintesi delle conoscenze precedenti, caratterizzate da una finezza nei dettagli e nei disegni che ne fanno vere opere d\u2019arte. Al di l\u00e0 delle speculazioni tecniche e scientifiche, l\u2019ammiraglio turco seppe guidare i suoi cartografi e disegnatori in un\u2019opera rimarchevole, probabilmente destinata in primis al Sultano. Molti aspetti appaiono ancora oscuri, soprattutto in merito alle carte utilizzate da Piri Reis e la ricerca, come sempre, continua. Ci sarebbe ancora molto da raccontare ma, per questa volta, ci fermiamo qui.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini sono prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVI SECOLO AREA: TURCHIA parole chiave: Piri Reis, cartografia, mappa, Antartide . 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