{"id":2622,"date":"2017-01-31T00:20:59","date_gmt":"2017-01-31T00:20:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=2622"},"modified":"2025-08-27T16:46:55","modified_gmt":"2025-08-27T14:46:55","slug":"il-posizionamento-in-mare-parte-iv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622","title":{"rendered":"Il posizionamento in mare, le carte queste sconosciute &#8211; parte IV"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nARGOMENTO: NAUTICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: cartografia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nRitorniamo al nostro <strong><span style=\"color: #008000;\">mini corso di cartografia e geodesia<\/span><\/strong>, dedicandoci oggi alle caratteristiche e tipologie delle carte nautiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di tutto \u00e8 importante comprendere il <strong><span style=\"color: #008000;\">concetto di scala<\/span><\/strong> ovvero quel rapporto matematico che ci fa comprendere le distanze che dovremo percorrere partendo dalla carta nautica che abbiamo a disposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il fattore di scala nella cartografia nautica e terrestre<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2630\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/misura-latitudine.jpg\" alt=\"misura latitudine\" width=\"719\" height=\"539\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">come prendere le distanze nautiche sulla scala della latitudine<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni carta \u00e8 costruita sulla base di una <strong><span style=\"color: #008000;\">scala delle distanze<\/span><\/strong> ben precisa. Sarebbe infatti impensabile ed inutile costruire una carta con un rapporto unitario tra realt\u00e0 e rappresentazione. Con il termine <strong><span style=\"color: #008000;\">scala<\/span><\/strong> si intende il rapporto tra <strong><span style=\"color: #008000;\">una lunghezza unitaria<\/span><\/strong>, presa sulla carta, ed <strong><span style=\"color: #008000;\">una lunghezza S<\/span> <\/strong>posta sulla superficie terrestre. La scala di una carta indica quindi il rapporto tra una distanza misurata sulla carta (normalmente in mm o cm) e la\u00a0corrispondente distanza sulla superficie terrestre, ovviamente nella <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #008000; text-decoration: underline;\">stessa unit\u00e0 di misura<\/span><\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio,\u00a0 utilizzando una carta con scala 1 a 10.000 (1:10.000),\u00a0 una distanza misurata sulla carta di <strong><span style=\"color: #008000;\">tre centimetri<\/span><\/strong> corrisponder\u00e0 ad una distanza sulla Terra uguale a 3 x 10000 ovvero <strong><span style=\"color: #008000;\">30.000 centimetri (300 metri)<\/span><\/strong>. Questo fattore \u00e8 particolarmente importante quando si fanno valutazioni sulla <span style=\"color: #008000;\">precisione<\/span> di una posizione.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Tipologie di carte nautiche<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37970 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/indice_prova_2.jpg\" alt=\"\" width=\"943\" height=\"608\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/indice_prova_2.jpg 943w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/indice_prova_2-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/indice_prova_2-768x495.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 943px) 100vw, 943px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come scegliere le carte sui cataloghi. Ogni quadrato identifica una carta diversa, ovviamente i rettangoli pi\u00f9 grandi si riferiscono alle carte generali &#8211; da pubblicazione Istituto Idrografico della Marina militare italiana, Genova<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Suddivisione delle carte<\/span><\/strong><br \/>\nIn altri articoli avevamo accennato come le carte nautiche cartacee, a seconda della scala utilizzata, si suddividano in:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">carte generali<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>tra 1:3.000.000 e 1:1.000.000, da utilizzarsi per la pianificazione generale; esse non devono essere <u>mai<\/u> usate per la navigazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">carte di atterraggio<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong> da 1:1.000.000 a 1:250.000. Sono carte da usarsi per la navigazione di altura ovvero quando lontani dalle coste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">carte costiere<\/span><\/strong> da 1:250.000 a 1:100.000.\u00a0 Sono le carte nautiche pi\u00f9 comunemente usate per la navigazione di trasferimento;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esse forniscono un insieme di informazioni nautiche, geografiche e batometriche (ovvero inerenti le linee di ugual profondit\u00e0) accettabile per il navigante <strong><span style=\"color: #008000;\">ma non si prestano ad un utilizzo di precisione<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">carte litorali <\/span><\/strong><\/span>da 1:100.000 a 1:25.000. Sono carte a scala maggiore da usarsi per l&#8217;attraversamento di acque ristrette (canali, zone con pericoli per la navigazione etc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">portolani <\/span><\/strong><\/span>da 1:20.000 a 1:5.000. Sono carte, in proiezione gnomonica, che raffigurano aree di particolare importanza\u00a0come i porti e zone ristrette di grande traffico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra queste ultime due classi devono essere scelte le carte da utilizzarsi durante la\u00a0pianificazione di operazioni di campagne oceanografiche, essendo quelle che forniscono a priori un errore grafico minore, a causa delle minori deformazioni presenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2635 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/xah27487_IIM-3145_1-213x300.jpg\" alt=\"xah27487_IIM 3145_1\" width=\"676\" height=\"952\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/xah27487_IIM-3145_1-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/xah27487_IIM-3145_1.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 676px) 100vw, 676px\" \/>Nella fase preparatoria di una qualsiasi attivit\u00e0 nautica e scientifica \u00e8 necessario consultare anche degli interessanti volumetti chiamati &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Portolani del Mediterraneo<\/span><\/strong>&#8220;, editi dall&#8217;Istituto Idrografico della Marina. Queste pubblicazioni forniscono al navigante informazioni preziose e dettagliate sulla costa, sugli ancoraggi e sull&#8217;ambiente circostante. Sono suddivisi in diversi volumetti che vanno dalle caratteristiche generali del Mar Mediterraneo, le informazioni di carattere generale, norme e Regolamenti e le generalit\u00e0 Oceanografiche fino ad entrare nello specifico, descrivendo i diversi mari e zone costiere di particolare interesse. Vi si ritrovano le condizioni per gli ancoraggi, i venti predominanti, i tipi di fondali e i sedimenti e tante altre informazioni utili sia per il navigante che per coloro ce, in una certa area, devono pianificare le loro attivit\u00e0 lavorative. Ecco un&#8217;elenco dei portolani cartacei:<\/p>\n<p>I.I. 3145 \u00a0 Portolano del Mediterraneo &#8211; Generalit\u00e0 Parte I<br \/>\nI.I. 3145 \u00a0 Portolano del Mediterraneo &#8211; Generalit\u00e0 Parte I &#8211; Supplemento N. 1<br \/>\nI.I. 3145 \u00a0 Portolano del Mediterraneo &#8211; Generalit\u00e0 Parte II<br \/>\nI.I. 3147 \u00a0 Portolano &#8211; Volume 1 C &#8211; Mare Adriatico &#8211; Coste d&#8217;Italia<br \/>\nI.I. 3148 \u00a0 Portolano &#8211; Volume 1 A &#8211; Mar Ligure e Alto Tirreno<br \/>\nI.I. 3149A Portolano &#8211; Volume 2 A &#8211; Mediterraneo Occidentale<br \/>\nI.I. 3149B Portolano -Volume 2 B &#8211; Mediterraneo Occidentale<br \/>\nI.I. 3152 \u00a0\u00a0 Portolano &#8211; Volume 1 B &#8211; Basso Tirreno e Ionio Occidentale<br \/>\nI.I. 3153 \u00a0\u00a0 Portolano &#8211; Volume 3 &#8211; Mediterraneo Orientale<br \/>\nI.I. 3154 \u00a0\u00a0 Portolano &#8211; Volume 4 &#8211; Mediterraneo Orientale<br \/>\nI.I. 3160 \u00a0 Portolano &#8211; Volume 5 &#8211; Mar Nero e Mar d&#8217;Azov<br \/>\nI.I. 3161 \u00a0\u00a0 Portolano &#8211; Volume 6 &#8211; Mare Adriatico &#8211; Adriatico Orientale &#8211;<br \/>\nI.I. 3201 \u00a0 Portolano P1 &#8211; Dal confine italo-francese a Marinella<br \/>\nI.I. 3202\u00a0 Portolano P2 &#8211; Da Marina di Carrara a Sabaudia<br \/>\nI.I. 3203\u00a0 Portolano P3 &#8211; Sardegna e Bocche di Bonifacio<br \/>\nI.I. 3204\u00a0 Portolano P4 &#8211; Da Capo Circeo a Sapri<br \/>\nI.I. 3205\u00a0 Portolano P5 &#8211; Da Maratea a Leuca e costa della Sicilia orientale<br \/>\nI.I. 3206\u00a0 Portolano P6 &#8211; Sicilia meridionale e settentrionale ed Isole Maltesi<br \/>\nI.I. 3207\u00a0 Portolano P7 &#8211; Da Capo Santa Maria di Leuca a Senigallia<br \/>\nI.I. 3208\u00a0 Portolano P8 &#8211; Da Marotta al confine italo-sloveno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/catalogo-carte-nautiche.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11561 alignnone\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/catalogo-carte-nautiche.jpg\" alt=\"catalogo-carte-nautiche\" width=\"2195\" height=\"2278\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/catalogo-carte-nautiche.jpg 2195w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/catalogo-carte-nautiche-289x300.jpg 289w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/catalogo-carte-nautiche-987x1024.jpg 987w\" sizes=\"auto, (max-width: 2195px) 100vw, 2195px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lista aggiornata delle carte nautiche esistenti e delle pubblicazioni di interesse \u00e8 contenuta nel <strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/www.marina.difesa.it\/conosciamoci\/organizzazione\/comandienti\/scientifici\/idrografico\/Documents\/catalogo_generale_2015\/II_3001_Cataogo_Generale_2015.pdf\">Catalogo Generale delle carte e delle pubblicazioni nautiche<\/a><\/span>, <\/strong>reperibile in un qualsiasi punto vendita di materiale nautico e nelle librerie specializzate.\u00a0Il catalogo contiene l&#8217;elenco di tutte le carte disponibili (sia in formato cartaceo che digitale) e delle pubblicazioni edite dall&#8217;Istituto Idrografico della Marina Militare che possono essere facilmente identificate osservando nelle pagine di interesse diversi riquadri numerati. Ogni quadrato identifica una carta diversa, ovviamente i rettangoli hanno dimensioni diverse: quelli pi\u00f9 grandi si riferiscono alle carte generali usate per la pianificazione generale. In caso di navigazione in mari lontani, non coperti dalle carte edite dall&#8217;Istituto, esistono pubblicazioni e carte edite da altri Enti stranieri, come l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/www.ukho.gov.uk\/ProductsandServices\/ADCatalogue\/Pages\/Home.aspx\">United Kingdom Hydrographic Office<\/a><\/span><\/strong>, che possono offrire informazioni preziose per la pianificazione di attivit\u00e0 in aree lontane come l&#8217;Oceano Pacifico e l&#8217;Indiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">E&#8217; buona norma, nella preparazione della missione, fare sempre una ricerca preventiva, acquisendo quel materiale nautico necessario per l&#8217;esito della vostra navigazione prima della partenza.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Definizione di Miglio nautico Internazionale<\/span><br \/>\n<\/span><\/span><\/strong>Come abbiamo raccontato nel precedente articolo, la Terra viene assimilata ad un ellissoide. Il problema che si pone il navigante \u00e8 come\u00a0 riportare le distanze sulle carte. L&#8217;unit\u00e0 di misura comunemente usata \u00e8 il miglio nautico, inteso come <strong><u><span style=\"color: #008000;\">misura della lunghezza del primo di un arco misurato su un meridiano<\/span>. <\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per via delle deformazioni causate dalle proiezioni la sua lunghezza non \u00e8 costante ma variabile in funzione della latitudine in cui viene misurato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua lunghezza aumenta spostandoci dall&#8217;Equatore verso Nord o verso Sud ed \u00e8\u00a0in funzione del raggio di curvatura del meridiano <strong>\u03c1\u00a0<\/strong> e della latitudine considerata, secondo la seguente formula:\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">dM =\u00a0\u03c1 x d\u03c6 <\/span><\/strong>dove <strong><span style=\"color: #008000;\">\u03c1<\/span>\u00a0<\/strong>tiene conto dei valori di eccentricit\u00e0 dell&#8217;ellissoide di Hayford e <span style=\"color: #008000;\"><strong>\u03c6<\/strong><\/span><strong>\u00a0<\/strong>\u00e8 il valore di latitudine considerato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per convenzione, nel 1929 fu adottato un valore riferito ad una latitudine di riferimento di 44\u00b0 20&#8242; risultante in una misura di <strong><span style=\"color: #008000;\">1842 metri.<\/span><\/strong> Tale valore, \u00e8 stato definito <span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Miglio nautico internazionale\u00a0(NM)<\/strong> ed <\/span><\/span>\u00e8 l&#8217;unit\u00e0 di misura della distanza fondamentale in mare. Su brevi distanze viene utilizzata un&#8217;unit\u00e0 di misura inglese, chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">Yarda<\/span> <\/strong>o iarda (0.9144 metri), che ha un rapporto di circa 1 a 2000 con il miglio nautico (2026,6 yards per un miglio nautico).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-32737\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/carta-terrestre-costiera.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"714\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/carta-terrestre-costiera.jpg 600w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/carta-terrestre-costiera-300x252.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Punta Arenas 5300-7000: carta terrestre Instituto Geogr\u00e1fico Militar. Santiago : El Instituto, 1987. (ristampa 1990) 47 x 55 cm.\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Cenni di cartografia terrestre<\/span><br \/>\n<\/strong>In zone dove non esistano delle carte nautiche a grandissima scala, possono essere di valido aiuto nella vostra pianificazione, le carte terrestri. Queste carte sono ovviamente state realizzate per usi ben diversi ma comprendono a volte anche le linee di costa. Abbiamo visto come, per disegnare le carte, ricorriamo a proiezioni geometriche diverse. <strong><span style=\"color: #008000;\">La cartografia terrestre utilizza la<\/span> <span style=\"color: #008000;\">proiezione cilindrica trasversa di Mercatore<\/span><\/strong>, con\u00a0 tangenza lungo un meridiano di riferimento.\u00a0 Per ridurre al minimo le deformazioni, l&#8217;ellissoide \u00e8 stato suddiviso in 60 fusi, denominati da un numero, ampi 6 gradi.\u00a0I fusi sono stati quindi suddivisi in venti\u00a0fasce parallele contraddistinte da lettere.\u00a0Ulteriori suddivisioni in quadrati di 100, 10 ed un chilometro (grigliato) portano alla determinazione di punti geografici in coordinate metriche molto spinte.\u00a0Il vantaggio pi\u00f9 evidente \u00e8 la possibilit\u00e0 di creare un reticolato &#8220;cartesiano&#8221; con l&#8217;asse delle ascisse coincidente con l&#8217;Equatore e l&#8217;asse delle ordinate con il meridiano di tangenza del fuso. L&#8217;area italiana \u00e8 compresa fra i fusi 32 e 33 e le fasce S e T.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-32739\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/LA2-Europe-UTM-zones.png\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"1040\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/LA2-Europe-UTM-zones.png 960w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/LA2-Europe-UTM-zones-277x300.png 277w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/LA2-Europe-UTM-zones-768x832.png 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/LA2-Europe-UTM-zones-945x1024.png 945w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">UTM<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nUn sistema importante di rappresentazione geografica \u00e8 l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">UTM<\/span><\/strong> <span style=\"color: #008000;\"><strong>(Universal Trasversal Mercator)<\/strong><span style=\"color: #008000;\">, <\/span><\/span>anch&#8217;esso riferito all&#8217;ellissoide internazionale e tangente a <strong><span style=\"color: #008000;\">Postdam (Germania)<\/span><\/strong>.\u00a0In ambito nazionale esistono carte realizzate con una rappresentazione locale detta &#8220;di <strong><span style=\"color: #008000;\">Gauss Boaga<\/span><\/strong>&#8220;; queste carte sfruttano la rappresentazione di Gauss facendo per\u00f2 coincidere il meridiano centrale con quello passante per Monte Mario (Roma). Tenendo conto che la superficie geografica occupata dall&#8217;Italia comprende circa 12 gradi in longitudine, questa cartografia \u00e8 stata suddivisa su due fusi, ad Ovest ed a Est del\u00a0 meridiano centrale.\u00a0Inoltre, per evitare valori metrici negativi, fu assegnato il valore fittizio di 1500 Km al meridiano centrale del fuso Ovest e 2520 a quello ad Est.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2641 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/download.png\" alt=\"download\" width=\"658\" height=\"797\" \/>La <strong><span style=\"color: #008000;\">cartografia terrestre italiana<\/span><\/strong> \u00e8 pubblicata dalle Regioni con scale che vanno dal 1:5000 a 1:10000 e dall&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Istituto Geografico Militare (IGM)<\/span> <\/strong>che ha prodotto ben 3545 carte (tavolette) con scale variabili da 1:100.000 a 1:25000 ed altre carte con scala minore. E&#8217; importante sottolineare che sebbene le carte dell&#8217;IGM riportino sovra-impresso il reticolato <strong><span style=\"color: #008000;\">UTM<\/span><\/strong>, riferito al sistema <strong><span style=\"color: #008000;\">ED 50<\/span><\/strong>, \u00e8 possibile passare al <strong><span style=\"color: #008000;\">sistema Gauss Boaga<\/span> <\/strong>attraverso dei valori algebrici di correzione (correlazione) presenti sulla carta. Analogamente alle carte edite dall&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">IIM<\/span><\/strong> esistono cataloghi dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">IGM<\/span><\/strong> che rappresentano le cartografie delle aree pubblicate. In particolare, per meglio identificare ci\u00f2 che \u00e8 disponibile, le aree\u00a0 colorate in giallo sono quelle pubblicate ed in bianco quelle in lavorazione per le varie scale. Di particolare interesse per il ricercatore \u00e8 la serie 1:25000 (dove 1 cm equivale a 250 metri). Vedremo come la cartografia terrestre \u00e8 stata nel tempo digitalizzata per cui il suo impiego nei sistemi di informazione geografica (GIS) \u00e8 stato semplificato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/esempio1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2643 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/esempio1.jpg\" alt=\"esempio\" width=\"840\" height=\"579\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/esempio1.jpg 497w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/esempio1-300x207.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\nAttenzione:<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nQualora si effettuino raffronti tra <strong><span style=\"color: #008000;\">carte nautiche e topografiche terrestri<\/span><\/strong> che interessano una stessa zona. si potrebbero apprezzare, specie in aree con particolare escursione di marea, evidenti diversit\u00e0 nel disegno della conformazione della linea di costa.\u00a0Ci\u00f2 \u00e8 dovuto al fatto che le carte nautiche, per motivi di sicurezza legati alla navigazione in acque poco profonde (<strong><span style=\"color: #008000;\">very shallow water<\/span><\/strong>), <strong><span style=\"color: #008000;\">considerano come &#8220;livello mare&#8221; i<\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>l <\/strong>livello pi\u00f9 basso delle maree al contrario della cartografia terrestre che utilizza il &#8220;livello medio mare&#8221; (mean sea level)<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste &#8220;differenze&#8221; di conformazione sono particolarmente evidenti nelle carte costiere dei paesi del Nord Europa e del Nord America (ad esempio nelle carte del<strong><span style=\"color: #008000;\"> British Admiralty<\/span><\/strong>) nelle quali si registrano maree dell&#8217;ordine di alcuni metri.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>fine parte IV &#8211; continua<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini sono prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2413\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2471\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2475\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2563\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-18 maxbutton maxbutton-parte-vi\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2764\"><span class='mb-text'>PARTE VI<\/span><\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-19 maxbutton maxbutton-parte-vii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2777\"><span class='mb-text'>PARTE VII<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-20 maxbutton maxbutton-parte-viii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3008\"><span class='mb-text'>PARTE VIII<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-21 maxbutton maxbutton-parte-ix\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/45067\"><span class='mb-text'>PARTE IX<\/span><\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-22 maxbutton maxbutton-parte-x\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3098\"><span class='mb-text'>PARTE X<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>, . ARGOMENTO: NAUTICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: cartografia . Ritorniamo al nostro mini corso di cartografia e geodesia, dedicandoci oggi alle caratteristiche e tipologie delle carte nautiche. Prima di tutto \u00e8 importante comprendere il concetto di scala ovvero quel rapporto matematico che ci fa comprendere le distanze che dovremo percorrere partendo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":95122,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[133,121,146,144,149,148,147,145,122,143,150,132],"class_list":["post-2622","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cartografiaenautica","tag-carte-nautiche","tag-cartografia","tag-cartografia-terrestre","tag-fattore-di-scala","tag-gauss-boaga","tag-igm","tag-mercatore","tag-miglio-nautico","tag-nautica","tag-portolano","tag-scala","tag-utm"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il posizionamento in mare, le carte queste sconosciute - parte IV &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il posizionamento in mare, le carte queste sconosciute - parte IV &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  8 minuti, . ARGOMENTO: NAUTICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: cartografia . Ritorniamo al nostro mini corso di cartografia e geodesia, dedicandoci oggi alle caratteristiche e tipologie delle carte nautiche. Prima di tutto \u00e8 importante comprendere il concetto di scala ovvero quel rapporto matematico che ci fa comprendere le distanze che dovremo percorrere partendo [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-01-31T00:20:59+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-08-27T14:46:55+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/nautica-mio-2.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2048\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1536\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/2622#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/2622\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\"},\"headline\":\"Il posizionamento in mare, le carte queste sconosciute &#8211; parte IV\",\"datePublished\":\"2017-01-31T00:20:59+00:00\",\"dateModified\":\"2025-08-27T14:46:55+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/2622\"},\"wordCount\":1944,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/2622#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/01\\\/nautica-mio-2.jpg\",\"keywords\":[\"carte nautiche\",\"cartografia\",\"cartografia terrestre\",\"fattore di scala\",\"Gauss Boaga\",\"IGM\",\"Mercatore\",\"miglio nautico\",\"nautica\",\"portolano\",\"scala\",\"UTM\"],\"articleSection\":[\"Cartografia e nautica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/2622\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/2622\",\"name\":\"Il posizionamento in mare, le carte queste sconosciute - parte IV &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/2622#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/2622#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/01\\\/nautica-mio-2.jpg\",\"datePublished\":\"2017-01-31T00:20:59+00:00\",\"dateModified\":\"2025-08-27T14:46:55+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/2622#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/2622\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/2622#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/01\\\/nautica-mio-2.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/01\\\/nautica-mio-2.jpg\",\"width\":2048,\"height\":1536},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/2622#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il posizionamento in mare, le carte queste sconosciute &#8211; parte IV\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\",\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Mucedola\"},\"description\":\"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/andrea-mucedola\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il posizionamento in mare, le carte queste sconosciute - parte IV &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il posizionamento in mare, le carte queste sconosciute - parte IV &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  8 minuti, . ARGOMENTO: NAUTICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: cartografia . Ritorniamo al nostro mini corso di cartografia e geodesia, dedicandoci oggi alle caratteristiche e tipologie delle carte nautiche. Prima di tutto \u00e8 importante comprendere il concetto di scala ovvero quel rapporto matematico che ci fa comprendere le distanze che dovremo percorrere partendo [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2017-01-31T00:20:59+00:00","article_modified_time":"2025-08-27T14:46:55+00:00","og_image":[{"width":2048,"height":1536,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/nautica-mio-2.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Andrea Mucedola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Mucedola","Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622"},"author":{"name":"Andrea Mucedola","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13"},"headline":"Il posizionamento in mare, le carte queste sconosciute &#8211; parte IV","datePublished":"2017-01-31T00:20:59+00:00","dateModified":"2025-08-27T14:46:55+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622"},"wordCount":1944,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/nautica-mio-2.jpg","keywords":["carte nautiche","cartografia","cartografia terrestre","fattore di scala","Gauss Boaga","IGM","Mercatore","miglio nautico","nautica","portolano","scala","UTM"],"articleSection":["Cartografia e nautica"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622","name":"Il posizionamento in mare, le carte queste sconosciute - parte IV &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/nautica-mio-2.jpg","datePublished":"2017-01-31T00:20:59+00:00","dateModified":"2025-08-27T14:46:55+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/nautica-mio-2.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/nautica-mio-2.jpg","width":2048,"height":1536},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il posizionamento in mare, le carte queste sconosciute &#8211; parte IV"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13","name":"Andrea Mucedola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Mucedola"},"description":"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2622"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2622\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}