{"id":25729,"date":"2018-12-28T00:55:32","date_gmt":"2018-12-28T00:55:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=25729"},"modified":"2023-07-13T14:35:07","modified_gmt":"2023-07-13T12:35:07","slug":"25729","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25729","title":{"rendered":"Squali Mako, animali nomadi o stanziali? Implicazioni per la pesca"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: BIOLOGIA ED ECOLOGIA MARINA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Mako, squali, comportamento, ecologia<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gli ingiustamente definiti \u201cterribili\u201c squali Mako stanno modificando i loro comportamenti pelagici spostandosi sotto costa. Prima di cercare di dare una risposta a questo poco usuale comportamento conosciamo questi splendidi squali.<\/span><\/strong>&nbsp;<\/span><\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/BIOLOGIA-MARINA-SQUALI-Kurzflossen-Mako-1024x588.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-SQUALI-Kurzflossen-Mako-1024x588.jpg\" width=\"1024\" height=\"588\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> Isurus oxyrhincus \u2013 Shortfin Mako Shark nel nord atlantico al Condor Bank, Azzorre &#8211; autore fotografia <\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">Patrick Doll<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Kurzflossen-Mako.jpg\">Kurzflossen-Mako.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome, &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Mako<\/span><\/strong>&#8221; deriva dalla lingua Maori, che significa semplicemente squalo. Nel 1809, Costantin Rafinesque diede al <strong><span style=\"color: #008000;\">brevifin mako<\/span><\/strong> il nome scientifico Isurus oxyrinchus (isurus significa &#8220;la stessa coda&#8221;, oxyrinchus significa &#8220;muso a punta&#8221;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il mako \u00e8 uno squalo di grandi dimensioni in cui un esemplare adulto pu\u00f2 misurare mediamente 3,2 m di lunghezza, arrivando a pesare da 60-135 kg.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La specie \u00e8 sessualmente dimorfica, con femmine tipicamente pi\u00f9 grandi dei maschi. La definizione media delle dimensioni e del peso deriva soprattutto dagli esemplari pescati nella pesca sportiva e commerciale. Sono stati segnalati esemplari di grandi dimensioni, con alcune femmine grandi e mature che superano una lunghezza di 3,8 metri e un peso di 570 kg. Un esemplare catturato al largo della costa italiana pesava addirittura 1.000 kg con una lunghezza di 4 metri. Il pi\u00f9 grande in assoluto fu pescato a Marmaris, Turchia, alla fine degli anni &#8217;50, con una dimensione stimata tra i 5,7 ed i 6 metri, rendendolo il pi\u00f9 grande esemplare conosciuto della specie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo squalo mako a pinna corta \u00e8 di forma cilindrica, con una coda allungata verticalmente. Possiede una brillante colorazione blu metallizzato sul dorso e un colore bianco ventralmente. La linea di demarcazione tra il blu e il bianco sul corpo \u00e8 distinta. La parte inferiore del muso e l&#8217;area intorno alla bocca sono bianche. Gli esemplari pi\u00f9 grandi tendono a possedere colorazioni pi\u00f9 scure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mako giovanile differisce in quanto ha una netta macchia nerastra sulla punta del muso. Lo <strong><span style=\"color: #008000;\">squalo mako longfin<\/span><\/strong> assomiglia molto allo <strong><span style=\"color: #008000;\">squalo mako a pinne corte<\/span><\/strong> ma ha pinne pettorali pi\u00f9 grandi, colorazione scura piuttosto che pallida intorno alla bocca e occhi pi\u00f9 grandi. La presenza di una sola keel laterale sulla coda e la mancanza di cuspidi laterali sui denti distinguono il mako dagli squali smeriglio, squali strettamente correlati che appartengono al genere Lamna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Presenza<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nMentre il <strong><span style=\"color: #008000;\">Mako shortfin<\/span><\/strong> vive in tutto il mondo, sia in acque temperate che tropicali, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Mako longfin<\/span><\/strong> \u00e8 presente in Atlantico nella corrente del Golfo e nelle acque pi\u00f9 calde al largo delle coste della Nuova Zelanda e del Maine. Nell&#8217;Atlantico occidentale, pu\u00f2 essere trovato dall&#8217;Argentina e dal Golfo del Messico alla Browns Bank al largo della Nuova Scozia. La loro presenza \u00e8 legata a quella dei pesci spada di cui si nutrono.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/BIOLOGIA-MARINA-SQUALI-Isurus_oxyrinchus_white_background.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-SQUALI-Isurus_oxyrinchus_white_background.jpeg\" width=\"640\" height=\"233\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Isurus oxyrinchus disegno 1700 &#8211; 1880 &#8211; Fonte e autore Iconographia Zoologica<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Isurus_oxyrinchus_(white_background).jpeg\">Isurus oxyrinchus (white background).jpeg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una specie pelagica che pu\u00f2 essere trovata dalla superficie fino a 150 m di profondit\u00e0, normalmente lontano da terra, che sembra si avvicini solo occasionalmente alla costa, attorno alle isole o alle insenature. Uno dei pochi squali endotermici conosciuti, si trova raramente in acque pi\u00f9 fredde di 15 \u00b0 C. Come gli altri squali lamnidi, lo squalo mako a pinna corta ha un sistema circolatorio di scambio termico che consente allo squalo di essere pi\u00f9 caldo di 4-7 \u00b0 C rispetto all&#8217;acqua circostante. Questo sistema consente loro di mantenere un livello di attivit\u00e0 stabile e molto elevato, conferendogli un vantaggio rispetto alle prede a sangue freddo avendo di fatto una velocit\u00e0 relativamente pi\u00f9 elevata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Mako Shortfin possono percorrere lunghe distanze per cercare prede o femmine per accoppiarsi. Nel dicembre 1998, una femmina taggata fuori dalla California fu catturata nel Pacifico centrale da una nave di ricerca giapponese. Aveva percorso pi\u00f9 di 1.725 miglia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/330px-Isurus_oxyrinchus_Machoire.jpg\" alt=\"\" width=\"709\" height=\"366\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>mascella Shortfin &#8211; Localit\u00e0: North Atlantic Ocean &#8211; dimensioni: 25x24x24 cm &#8211; autore Didier Descouens<\/strong> <strong>This file is licensed under the&nbsp;Creative Commons&nbsp;Attribution-Share Alike 4.0 International<\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Isurus_oxyrinchus_Machoire.jpg\">Isurus oxyrinchus Machoire.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo<strong><span style=\"color: #008000;\"> squalo mako<\/span> <\/strong>si nutre principalmente di cefalopodi e pesci ossei, compresi sgombri, tonni e pesce spada, ma pu\u00f2 anche mangiare altri squali, focene, tartarughe marine e uccelli marini. La loro tecnica di caccia consiste nel puntare sulle prede verticalmente dal basso o dall\u2019alto, dilaniandole i fianchi e le pinne. Non sono scontri incruenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Ganzirri e all\u2019Isola di Lipari, Sicilia, sono stati rinvenuti esemplari di mako a pinne corte con ferite causate dai pesce spada che nella lotta li avevano uccisi. I mako Shortfin consumano il 3% del loro peso ogni giorno e impiegano circa 1,5-2 giorni per digerire un pasto di dimensioni medie. Gli esemplari adulti hanno denti interni considerevolmente pi\u00f9 larghi e pi\u00f9 piatti del mako giovanili, La loro alta velocit\u00e0,&nbsp; valutata intorno ai 25 nodi, gli consente di catturare efficacemente delfini, pesci spada ed altri squali.&nbsp; Inoltre, possono saltare fuori dall&#8217;acqua ad altezze di circa 9 metri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ultimo accenno alla sua pericolosit\u00e0 per l\u2019Uomo. Le statistiche dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">ISAF<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">International Shark Attack File<\/span><\/strong>) registrano nove attacchi mako shortfin contro esseri umani tra il 1580 e il 2017, di cui solo uno fatale. In realt\u00e0 questa specie generalmente non attacca gli umani e non sembra nemmeno considerarli come prede. Gli attacchi furono infatti provocati da molestie verso lo squalo quando catturato con una lenza. I subacquei che hanno incontrato il mako a pinna corta hanno riferito che, prima di un attacco, lo squalo effettua uno schema a figura otto e poi si avvicina con le fauci aperte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/BIOLOGIA-MARINA-SQUALO-MAKO-640px-Isurus_paucus_lower_teeth.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-SQUALO-MAKO-640px-Isurus_paucus_lower_teeth.jpg\" width=\"640\" height=\"436\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Isurus paucus &#8211; Autore fotografia D. Ross Robertson &#8211; Fonte http:\/\/biogeodb.stri.si.edu\/caribbean\/en\/gallery\/specie\/52&nbsp;<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Isurus_paucus_lower_teeth.jpg\">Isurus paucus lower teeth.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Predatori o predati?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nGli squali pelagici sono vulnerabili allo sfruttamento eccessivo a causa dei loro bassi tassi di riproduzione, generalmente bassi tassi di crescita contro alti tassi di cattura nelle attivit\u00e0 di pesca del tonno in tutto il mondo. Gli squali pelagici migrano spesso su lunghe distanze, ma possono anche verificarsi avvicinamenti vicino alla riva, rendendo difficile classificare il loro comportamento sul continuum dal nomade oceanico al residente costiero. Ci\u00f2 ha importanti implicazioni per la gestione della pesca, che deve essere mirata su una scala spaziale appropriata. I tagging convenzionali indicano che gli squali <strong><span style=\"color: #008000;\">mako shortfin<\/span> <\/strong>si spostano ampiamente intorno all&#8217;oceano Pacifico sud occidentale, ma ci sono poche informazioni sul loro uso dell&#8217;habitat o sulla mobilit\u00e0 nella regione. L\u2019importanza di meglio comprenderne il comportamento ha quindi un aspetto economico per la gestione delle attivit\u00e0 ittiche. La domanda che ci si pone \u00e8 se questo squalo stia mantenendo il suo comportamento nomade o si stia spostando in aree costiere con maggiori disponibilit\u00e0 d prede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/s00227-018-3453-5\">Uno studio<\/a> recente sta cercando di comprendere questo apparente cambiamento di abitudini. Gli scienziati hanno marcato elettronicamente degli esemplari di Mako, principalmente giovanili, nella Nuova Zelanda per studiare il loro habitat e la scala spaziale e temporale dei loro movimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi risultati mostrano un comportamento inizialmente residente, focalizzato nelle acque costiere e oceaniche intorno alla Nuova Zelanda e lungo le creste oceaniche che corrono a nord verso le isole tropicali delle Figi, Vanuatu e Nuova Caledonia. Gli squali sembrano cambiare regolarmente le loro abitudini comportamentali, da residenti a nomadi, ma i loro periodi di residenza a volte durano per diversi mesi. Sorprendentemente gli squali sembrano aver trascorso la maggior parte del tempo nella Zona Economica Esclusiva della Nuova Zelanda (in media per il 77%, con cinque squali per il 90% del tempo), presumibilmente a causa dell&#8217;alta produttivit\u00e0 ittica costiera e del facile accesso ad aree con presenza abbondante di prede. Un cambiamento comportamentale importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi questi primi risultati mostrano una modifica del loro comportamento adattandosi da animali nomadi&nbsp; a stanziali in aree costiere, e suggeriscono che l&#8217;aumento della mortalit\u00e0 ittica dovrebbe essere gestita a livello locale e regionale per salvaguardare gli interessi della pesca.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Riferimento<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nFrancis, M.P., Shivji, M.S., Duffy, C.A.J.&nbsp;<i>et al.<\/i>&nbsp;Oceanic nomad or coastal resident? Behavioural switching in the shortfin mako shark (<i>Isurus oxyrinchus<\/i>).&nbsp;<i>Mar Biol<\/i>&nbsp;<b>166<\/b>, 5 (2019). https:\/\/doi.org\/10.1007\/s00227-018-3453-5<br \/>\n<a href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/s00227-018-3453-5#rightslink\">Oceanic nomad or coastal resident? Behavioural switching in the shortfin mako shark (Isurus oxyrinchus) | SpringerLink<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10.0pt;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: BIOLOGIA ED ECOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Mako, squali, comportamento, ecologia . 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