{"id":25520,"date":"2018-12-13T00:10:23","date_gmt":"2018-12-12T23:10:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=25520"},"modified":"2025-09-23T08:56:36","modified_gmt":"2025-09-23T06:56:36","slug":"breve-storia-dellads","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520","title":{"rendered":"Breve storia dell&#8217;A.D.S. Atmospheric Diving Suit"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff; font-size: 8pt;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA DELLA SUBACQUEA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX &#8211; XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: EUROPA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Tritonia, ADS<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi scafandri a pressione atmosferica furono sviluppati nell\u2019era Vittoriana, ma nessuno fu in grado di risolvere il problema di avere delle giunture flessibili e, nello stesso tempo, stagne in profondit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25532\" aria-describedby=\"caption-attachment-25532\" style=\"width: 846px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-25532\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/tritonia-r-j-s-peress-gettyim-x640.jpg\" alt=\"\" width=\"846\" height=\"1132\"><figcaption id=\"caption-attachment-25532\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">UNITED KINGDOM &#8211; MAY 28: Mr. J.S. Peress,&nbsp; inventore dell&#8217;ADS a Weybridge. United Kingdom. 28 maggio 1930. (Photo by Imagno\/Getty Images)<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Storicamente il primo scafandro con simili caratteristiche fu il <strong><span style=\"color: #008000;\">Tritonia<\/span><\/strong>, ideato e sviluppato da <strong><span style=\"color: #008000;\">Joseph Salim \u201cPop\u201d Peress<\/span><\/strong>, un brillante e talentuoso ingegnere britannico. Peress era cresciuto in Medio Oriente e da bambino era rimasto affascinato dai pescatori di perle del Golfo Persico. Li vedeva tuffarsi in quelle acque tornando in superficie con il loro carico di ostriche. La loro permanenza era limitata dalla quantit\u00e0 di aria nei loro polmoni e, diversamente, sarebbe dovuti ricorrere a pesanti scafandri esponendosi in profondit\u00e0 alla malattia dei cassoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">La soluzione era un sistema che mantenesse la pressione interna uguale a quella atmosferica ma \u2026 come fare?<\/span><br \/>\n<\/strong>La sfida che lo attanagli\u00f2 sin dalla giovent\u00f9 fu la costruzione di uno <strong><span style=\"color: #008000;\">scafandro articolato a pressione atmosferica (ADS)<\/span><\/strong>, ovvero un mezzo sommergibile adattato all&#8217;uso di una singola persona nella quale la pressione interna veniva mantenuta al valore di una atmosfera (ovvero quella superficiale). Teniamo conto che parliamo dell\u2019inizio del XX secolo, un periodo in cui le conoscenze sulle immersioni decompressive erano minime. <strong><span style=\"color: #008000;\">Tentativi di creare scafandri ed avere la possibilit\u00e0 di lavorare anche a grandi profondit\u00e0 in sicurezza era un obiettivo commercialmente interessante.<\/span><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_25530\" aria-describedby=\"caption-attachment-25530\" style=\"width: 950px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-25530 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Philips_Daigneault01.jpg\" alt=\"\" width=\"950\" height=\"1425\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Philips_Daigneault01.jpg 950w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Philips_Daigneault01-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Philips_Daigneault01-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Philips_Daigneault01-683x1024.jpg 683w\" sizes=\"(max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-25530\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la prima ADS \u00e8 attribuita a Lodner D. Phillips &#8211; 1856 &#8211; disegno Charles Daigneault<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Storicamente il primo sistema articolato a pressione atmosferica fu ideato da <strong><span style=\"color: #008000;\">Lodner D.&nbsp;Phillips<\/span> <\/strong>che, nel 1856, progett\u00f2 il primo A.D.S.. Si trattava di un cilindro con un&#8217;estremit\u00e0 a cupola e giunture sferiche per la mobilit\u00e0 di braccia e gambe. L&#8217;aria per respirare veniva fornita dalla superficie tramite un tubo ombelicale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25526\" aria-describedby=\"caption-attachment-25526\" style=\"width: 791px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-25526\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/CARMAGNOLLE.jpg\" alt=\"\" width=\"791\" height=\"1053\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/CARMAGNOLLE.jpg 520w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/CARMAGNOLLE-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 791px) 100vw, 791px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-25526\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #b01200;\"><span style=\"color: #008000;\">il modello di Carmagnolle&nbsp;<\/span><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><\/b>In seguito, nel 1882, in Francia, a Marsiglia, i <strong><span style=\"color: #008000;\">fratelli Carmagnolle <\/span><\/strong>brevettarono un &#8220;inquietante&#8221; scafandro antropomorfico, i cui arti erano snodabili tramite delle giunture stagne formate da sezioni sferiche concentriche. Lo scafandro ne aveva ben ventidue: quattro per gamba, sei per braccio e due nel torso. L&#8217;elmo, a dire il vero alquanto mostruoso, era dotato di venticinque obl\u00f2 di vetro per consentire al palombaro una migliore e maggiore&nbsp;visione dell&#8217;esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1915, la societ\u00e0 tedesca <strong><span style=\"color: #008000;\">Neufeldt and Kuhnke<\/span><\/strong> costru\u00ec dei modelli di A.D.S. basati sul un loro brevetto di giuntura a sfera, che usava dei cuscinetti sferici per smorzare il carico di pressione. Sebbene nel 1924 la marina tedesca li test\u00f2 con successo a 161 metri di profondit\u00e0, il palombaro si muoveva con molta difficolt\u00e0 e le giunture degli arti non erano&nbsp;molto sicure. L\u2019esigenza di queste attrezzature sembr\u00f2 svilupparsi rapidamente, in particolare nel campo dei recuperi sui relitti, per cui gli studi proseguirono in tutti i Paesi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25529\" aria-describedby=\"caption-attachment-25529\" style=\"width: 850px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-25529\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/NuK_4224c_web-Neufeldt-and-Kuhnke-.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"1275\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/NuK_4224c_web-Neufeldt-and-Kuhnke-.jpg 500w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/NuK_4224c_web-Neufeldt-and-Kuhnke--200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-25529\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Questa versione del &#8220;Tipo 1916&#8221; \u00e8 stata esposta nel &#8220;Deutsche Museum&#8221; di Monaco pu\u00f2 essere considerata la &#8220;prima versione&#8221; del Tiefseetaucher N &amp; K ADS (fotografia David L.Dekker)<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nasce JIM<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nEra il 1918 quando <strong><span style=\"color: #008000;\">Pop Peress<\/span><\/strong> inizi\u00f2 a lavorare per la WG Tarrant a Byfleet, Regno Unito. L\u2019idea era di sviluppare un prototipo in acciaio inossidabile. Lo scafandro apparve subito molto complesso e poco impiegabile e, nel 1923, gli fu chiesto di progettarne un nuovo modello necessario per ricercare il relitto della nave di linea <strong><span style=\"color: #008000;\">S.S. Egypt<\/span><\/strong> della famosa compagnia<strong><span style=\"color: #008000;\"> P &amp; O<\/span><\/strong>, affondata a circa 170 metri di profondit\u00e0 nei pressi di Ouessant. Il suo carico era decisamente interessante: un tesoro di lingotti d&#8217;oro e argento che fu recuperato in seguito dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">SO.RI.MA.<\/span><\/strong>. Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene l\u2019offerta fosse allettante, <strong><span style=\"color: #008000;\">Pop Peress<\/span><\/strong> rifiut\u00f2 ritenendo che la profondit\u00e0 fosse troppo elevata ed il rischio di rotture dei giunti molto probabile. Di fatto gli scafandri erano troppo pesanti ed era necessario sostituire il pesante acciaio con un materiale pi\u00f9 leggero. Una sfida che lo port\u00f2, nel 1929, a sostituire l\u2019acciaio con una lega di magnesio pressofuso e ad utilizzare un cuscino di olio nei giunti per facilitare il movimento. In pratica ridisegn\u00f2 i giunti con un pistone che si muoveva in un cilindro semi-emisferico anulare posto in un cuscino di olio. Questo, essendo praticamente non comprimibile, permetteva l&#8217;articolazione dell&#8217;arto liberamente anche a profondit\u00e0 elevate.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-41537\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/tritone.jpg\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"559\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/tritone.jpg 630w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/tritone-300x266.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 630px) 100vw, 630px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Pop Peress<\/span><\/strong> progett\u00f2 quindi il <strong><span style=\"color: #008000;\">Tritonia<\/span><\/strong> per poter funzionare anche a 1.200 piedi (circa 370 metri) di profondit\u00e0, spingendosi quindi oltre l\u2019immaginabile per le esigenze dell&#8217;epoca. Nel 1930, venne presentato ufficialmente il nuovo scafandro e, nel maggio dello stesso anno, Pop Peress ne dimostr\u00f2 pubblicamente la sua funzionalit\u00e0 nelle acque di Byfleet. La prova ufficiale di Tritonia avvenne in Scozia, nel lago di Loch Ness. Era&nbsp; settembre, e faceva gi\u00e0 freddo. Il suo assistente, <strong><span style=\"color: #008000;\">Jim Jarret<\/span><\/strong>, entr\u00f2 nell&#8217;A.D.S. e scese fino ad una profondit\u00e0 di 123 metri, eseguendo vari test funzionali in ambiente iperbarico con esito positivo. Jim Jarret non lo sapeva ma il suo nome sarebbe diventato in futuro il nickname e poi il nome ufficiale di una lunga serie di A.D.S.&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify; background-color: #f1f296;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"text-align: justify; text-transform: none; line-height: 24px; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: Georgia,'Bitstream Charter',serif; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; word-spacing: 0px; display: inline !important; white-space: normal; orphans: 2; float: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: transparent;\"><span style=\"color: #008000;\">Una curiosit\u00e0. Lo scafandro fu offerto subito alla Marina Reale britannica che lo rifiut\u00f2 giustificando che i suoi sommozzatori non avevano necessit\u00e0 di immergersi a quote maggiori di 90 metri (300 ft).<\/span> <\/span><\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il possibile uso commerciale spinse <span style=\"color: #008000;\"><strong>Peress<\/strong><\/span> a continuare le sue sperimentazioni. Fecero un&#8217;immersione profonda a 90 metri sul relitto della <strong><span style=\"color: #008000;\">RMS Lusitania<\/span><\/strong>, a sud dell&#8217;Irlanda, ed una a 60 metri nel Canale della Manica nel 1937. Si alzarono per\u00f2 i venti di guerra che misero in secondo piano gli interessi commerciali. Nonostante il loro successo questi scafandri non attirarono l&#8217;attenzione aspettata ed alla fine il <span style=\"color: #008000;\"><strong>Tritonia<\/strong><\/span> non fu pi\u00f9 utilizzato e confinato in un magazzino in Scozia. Peress di fronte ad una generale indifferenza verso la sua invenzione si arrese e rivolse la sua attenzione ad un settore decisamente pi\u00f9 remunerativo, diventando il pi\u00f9 grande produttore mondiale di pale per turbine per l&#8217;industria aeronautica. La guerra lo fece ricco, anzi molto ricco per cui il suo sogno rest\u00f2 in un cassetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La ricerca off-shore<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDopo un lungo periodo silente, nel 1965, <span style=\"color: #008000;\"><strong>Pop Peress<\/strong><\/span> fu contattato da due ingegneri britannici, <strong><span style=\"color: #008000;\">Mike Humphrey <\/span><\/strong>e <strong><span style=\"color: #008000;\">Mike Borrow<\/span><\/strong>, che si dimostrarono interessati nella progettazione di un moderno <strong><span style=\"color: #008000;\">Atmospheric Diving Suit<\/span><\/strong> basato sul progetto originale del Tritonia. La richiesta derivava da un interesse economico nascente. Il Mare del Nord era stato esplorato per il petrolio e l&#8217;industria era alla ricerca di nuovi mezzi per lavorare a grandi profondit\u00e0 a pressione atmosferica. Si racconta che Mike Borrow disse a Peress: &#8221; <strong><em><span style=\"color: #008000;\">We could see that the Peress prototype could be the solution to the problems confronting designers at the time<\/span><\/em> <\/strong>&#8220;. Un\u2019affermazione inaspettata per Peress che si avvicinava ormai agli 80 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vecchio Tritonia fu ritrovato in un magazzino di Glasgow, pieno di polvere ma ancora perfettamente funzionante. Lo spesso Pop Peress vi entr\u00f2 con una certa emozione. In un\u2019intervista Mike Borrow raccont\u00f2: &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Getting Pop into the suit was not too difficult but it took about three hours to get him out. We had to lay the suit down and unbolt the limbs one by one. Then, because he could not point his toes, he got jammed in. Luckily he was a bit of a character and could see the funny side of it!<\/span> <\/em><\/strong>&#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-25534\" style=\"background-color: transparent; color: #444444; font-family: Georgia,&amp;quot; bitstream charter&amp;quot;,serif; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; height: 426.05px; letter-spacing: normal; line-height: 24px; max-width: 640px; orphans: 2; outline-color: #72777c; outline-style: solid; outline-width: 1px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px; margin: 0px;\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/nur07562.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"566\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/nur07562.jpg 700w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/nur07562-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cinque anni dopo, furono presentati due nuovi sistemi <strong><span style=\"color: #008000;\">A.D.S<\/span><\/strong>. La profondit\u00e0 del test per il nuovo modello era stata fissata a 610 metri, e fu denominato &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">JIM<\/span><\/strong>&#8221; per ricordare il&nbsp; sommozzatore che per primo aveva impiegato un A.D.S., <strong><span style=\"color: #008000;\">Jim Jarret<\/span><\/strong> nel lago di Loch Ness, in Scozia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25537\" aria-describedby=\"caption-attachment-25537\" style=\"width: 850px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-25537\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/ADSAlton75web-x640.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"564\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/ADSAlton75web-x640.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/ADSAlton75web-x640-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-25537\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Foto di famiglia: il Tritonia di Peress nel mezzo circondato da JIM&nbsp; type 2&nbsp; a tre braccia e standard type 2 JIM verso l&#8217;esterno. Immagine da www.DiveScrap.com. <\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modello fu completato nel 1971 e nel 1972 effettu\u00f2 i test finali sulla nave salvataggio della Royal Navy <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Reclaim<\/span><\/strong> ad una profondit\u00e0 di 152 metri. Il nuovo scafandro pesava solo 27 kg nell&#8217;acqua. Dopo l\u2019effettuazione del record di utilizzo da parte di <strong><span style=\"color: #008000;\">Mike Humphrey<\/span><\/strong> a 305 metri a Portland. Il nuovo A.D.S. venne usato estensivamente in tutto il mondo a profondit\u00e0 oltre i 600 metri. <strong><span style=\"color: #008000;\">UMEL<\/span> <\/strong>continu\u00f2 a sviluppare nuovi modelli di JIM speciali per la Marina degli Stati Uniti, con gusci in plastica rinforzati con fibra di carbonio ed alla fine i brevetti furono acquistati dalla Oceaneering negli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Pop Peress<\/span><\/strong> mor\u00ec nel 1978, dopo aver visto il suo sogno, l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">A.D.S.<\/span><\/strong>, finalmente realizzato. Sette anni dopo, nel settembre del 1985, un nuovo modello di JIM fu usato su un bombardiere Wellington che era stato scoperto sul fondo di Loch Ness, proprio vicino alla casa di Peress dove Jim Jarrett si immerse. Probabilmente Pop Peress lo avrebbe apprezzato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla <span style=\"color: #ffffff;\">correzione dell\u2019articolo<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&#8211; . ARGOMENTO: STORIA DELLA SUBACQUEA PERIODO: XX &#8211; XXI SECOLO AREA: EUROPA parole chiave: Tritonia, ADS &nbsp; I primi scafandri a pressione atmosferica furono sviluppati nell\u2019era Vittoriana, ma nessuno fu in grado di risolvere il problema di avere delle giunture flessibili e, nello stesso tempo, stagne in profondit\u00e0. Storicamente il primo scafandro con simili [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":25533,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2300,84,2288],"tags":[2130,233],"class_list":["post-25520","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-didattica-a-distanza","category-storia-della-subacquea-cultura-del-mare","category-subacquea","tag-ads","tag-palombari"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Breve storia dell&#039;A.D.S. Atmospheric Diving Suit &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Breve storia dell&#039;A.D.S. Atmospheric Diving Suit &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  7 minuti&#8211; . ARGOMENTO: STORIA DELLA SUBACQUEA PERIODO: XX &#8211; XXI SECOLO AREA: EUROPA parole chiave: Tritonia, ADS &nbsp; I primi scafandri a pressione atmosferica furono sviluppati nell\u2019era Vittoriana, ma nessuno fu in grado di risolvere il problema di avere delle giunture flessibili e, nello stesso tempo, stagne in profondit\u00e0. Storicamente il primo scafandro con simili [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-12-12T23:10:23+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-09-23T06:56:36+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/TRITONIA.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1828\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/25520#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/25520\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\"},\"headline\":\"Breve storia dell&#8217;A.D.S. Atmospheric Diving Suit\",\"datePublished\":\"2018-12-12T23:10:23+00:00\",\"dateModified\":\"2025-09-23T06:56:36+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/25520\"},\"wordCount\":1586,\"commentCount\":3,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/25520#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/12\\\/TRITONIA.jpg\",\"keywords\":[\"ADS\",\"palombari\"],\"articleSection\":[\"Didattica a distanza\",\"Storia della subacquea\",\"Subacquea\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/25520#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/25520\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/25520\",\"name\":\"Breve storia dell'A.D.S. Atmospheric Diving Suit &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/25520#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/25520#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/12\\\/TRITONIA.jpg\",\"datePublished\":\"2018-12-12T23:10:23+00:00\",\"dateModified\":\"2025-09-23T06:56:36+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/25520#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/25520\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/25520#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/12\\\/TRITONIA.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/12\\\/TRITONIA.jpg\",\"width\":1828,\"height\":1200},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/25520#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Breve storia dell&#8217;A.D.S. Atmospheric Diving Suit\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\",\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Mucedola\"},\"description\":\"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/andrea-mucedola\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Breve storia dell'A.D.S. Atmospheric Diving Suit &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Breve storia dell'A.D.S. Atmospheric Diving Suit &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  7 minuti&#8211; . ARGOMENTO: STORIA DELLA SUBACQUEA PERIODO: XX &#8211; XXI SECOLO AREA: EUROPA parole chiave: Tritonia, ADS &nbsp; I primi scafandri a pressione atmosferica furono sviluppati nell\u2019era Vittoriana, ma nessuno fu in grado di risolvere il problema di avere delle giunture flessibili e, nello stesso tempo, stagne in profondit\u00e0. Storicamente il primo scafandro con simili [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2018-12-12T23:10:23+00:00","article_modified_time":"2025-09-23T06:56:36+00:00","og_image":[{"width":1828,"height":1200,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/TRITONIA.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Andrea Mucedola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Mucedola","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520"},"author":{"name":"Andrea Mucedola","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13"},"headline":"Breve storia dell&#8217;A.D.S. Atmospheric Diving Suit","datePublished":"2018-12-12T23:10:23+00:00","dateModified":"2025-09-23T06:56:36+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520"},"wordCount":1586,"commentCount":3,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/TRITONIA.jpg","keywords":["ADS","palombari"],"articleSection":["Didattica a distanza","Storia della subacquea","Subacquea"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520","name":"Breve storia dell'A.D.S. Atmospheric Diving Suit &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/TRITONIA.jpg","datePublished":"2018-12-12T23:10:23+00:00","dateModified":"2025-09-23T06:56:36+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/TRITONIA.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/TRITONIA.jpg","width":1828,"height":1200},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25520#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Breve storia dell&#8217;A.D.S. Atmospheric Diving Suit"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13","name":"Andrea Mucedola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Mucedola"},"description":"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25520","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25520"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25520\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25533"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}