{"id":25123,"date":"2018-12-01T01:00:34","date_gmt":"2018-12-01T01:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=25123"},"modified":"2024-03-18T22:17:15","modified_gmt":"2024-03-18T21:17:15","slug":"un-accordo-internazionale-potrebbe-togliere-ai-paesi-sovrani-la-gestione-dei-flussi-migratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25123","title":{"rendered":"Un accordo internazionale potrebbe togliere ai Paesi sovrani la gestione dei flussi migratori"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff; font-size: 8pt;\">.<\/span><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: ODIERNO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: immigrazione<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 10 al 11 dicembre 2018, si terr\u00e0 a Marrakech, Marocco, la conferenza internazionale per l\u2019adozione di un patto globale per assicurare una migrazione sicura, ordinata e regolare. Il documento \u201c<strong><a href=\"https:\/\/refugeesmigrants.un.org\/sites\/default\/files\/180711_final_draft_0.pdf\"><span style=\"color: #008000;\">Global compact for safe, orderly and regular migration<\/span><\/a><\/strong>\u201d \u00e8 gi\u00e0 stato distribuito e, in prima analisi,&nbsp; presenta alcuni aspetti controversi gi\u00e0 sollevati da alcuni analisti. Fra di essi, <strong><span style=\"color: #008000;\"><u><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.diplomaziaitaliana.it\/benvenuti-su-diplomazia-italiana\/\">Diplomazia italiana<\/a><\/u><\/span><\/strong> ha pubblicato un\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\"><u><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.diplomaziaitaliana.it\/immigrazione-onu-contro-i-popoli\/\">analisi<\/a><\/u><\/span><\/strong> del documento&nbsp; identificando diverse criticit\u00e0, esprimendo preoccupazione per l\u2019ambiguit\u00e0 della sua matrice ideologica, dei suoi effetti e dell\u2019azione a suo sostegno portata avanti dalle Nazioni Unite e dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">OIM<\/span><\/strong>, l\u2019Organizzazione internazionale per le migrazioni. In estrema sintesi, l&#8217;analisi sottolinea come questo \u201cPatto globale\u201d attribuirebbe alle Nazioni Unite funzioni di&nbsp;<em>governance<\/em>&nbsp;sovranazionale dell\u2019immigrazione, divenendo \u201cgestore\u201d dei flussi migratori internazionali e&nbsp;sottraendo agli Stati il controllo dei propri confini, di fatto &nbsp;privandoli della loro sovranit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-25127 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/immigrazione-clandestina.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"563\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tematica \u00e8 di estrema delicatezza, in particolar modo per Paesi di confine come l\u2019Italia, la cui collocazione geografica ne fa un&nbsp;crocevia dei flussi migratori. Nel colpevole silenzio, rotto solo da dichiarazioni lapalissiane e poco visionarie sul futuro del pianeta, si ha la sensazione che la situazione del controllo migratorio possa sfuggire di mano creando sempre maggiore instabilit\u00e0 le cui prime vittime sarebbero i Paesi di confine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il documento citato vale un\u2019analisi accurata e va menzionata la&nbsp;pregevole&nbsp;iniziativa del <strong><span style=\"color: #008000;\"><u><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.centromachiavelli.com\/\">Centro di studi politici e strategici Machiavelli<\/a><\/u>&nbsp;<\/span><\/strong>che, per primo in Italia, ha lanciato il dibattito sviluppando un approfondito dossier, \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><u><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.centromachiavelli.com\/2018\/11\/06\/report-i-global-compact-su-migrazioni-e-rifugiati\/\">I global compact su migrazioni e rifugiati<\/a><\/u><\/span><\/strong>\u201c recentemente presentato alla&nbsp;Camera dei Deputati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-25135 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/global-machiavelli.jpg\" alt=\"\" width=\"574\" height=\"809\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/global-machiavelli.jpg 472w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/global-machiavelli-213x300.jpg 213w\" sizes=\"(max-width: 574px) 100vw, 574px\" \/>L&#8217;autore, <strong><span style=\"color: #008000;\">Carlo Sacino<\/span><\/strong>, analista geopolitico del<strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;<u><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.centromachiavelli.com\/\">Centro Studi Politici e Strategici<\/a><\/u><u> <\/u><\/span><u><a href=\"https:\/\/www.centromachiavelli.com\/\"><span style=\"color: #008000;\">Machiavelli,<\/span><\/a><\/u><\/strong>&nbsp;ha esaminato il documento dell&#8217;ONU, effettuando un interessante raffronto con il programma dell\u2019attuale&nbsp;governo italiano&nbsp;in materia di immigrazione e mettendone in evidenza compatibilit\u00e0 ed incompatibilit\u00e0. Tra gli obbiettivi pi\u00f9 discutibili del documento si ritrova&nbsp;una &#8220;non meglio specificata&#8221; estensione dei diritti ai migranti indipendentemente dallo status di legalit\u00e0 del loro ingresso nei Paesi di approdo, inclusi servizi di base, e un limite alla custodia cautelare dei clandestini (aspetto che fino a prova contraria ricade nelle decisioni di politica interna di un Paese ovvero nella sua sovranit\u00e0 di decidere gli aspetti legali e giuridici al suo interno). Le conclusioni dell&#8217;autore confermano il punto di vista espresso anche da&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><u><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.diplomaziaitaliana.it\/benvenuti-su-diplomazia-italiana\/\">Diplomazia italiana<\/a><\/u> <\/span><\/strong>ovvero che il \u201cPatto globale\u201d sull&#8217;immigrazione proposto dall\u2019ONU non \u00e8 nell&#8217;interesse degli italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una decisione pericolosa che potrebbe essere il primo passo per un governo mondiale al di sopra delle sovranit\u00e0 nazionali<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nA Marrakech i governi del mondo saranno chiamati a firmare&nbsp;due documenti. Il \u201cPatto globale\u201d per un\u2019immigrazione \u201csicura, ordinata e regolare\u201d ed il \u201cPatto globale per i rifugiati\u201d. Entrambi i documenti mirano, tramite un approccio multilaterale, a creare un mondo dai&nbsp;confini aperti. Il&nbsp;\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Patto globale sull\u2019immigrazione<\/span>\u201d<\/strong>&nbsp;presenta numerose&nbsp;criticit\u00e0&nbsp;che tradiscono la sua impostazione marcatamente&nbsp;ideologica e superficiale per affrontare in maniera pragmatica le sfide che colpiranno il pianeta nei prossimi anni. Primo: il documento preconizza&nbsp;flussi migratori continui, giustificandoli con motivazioni sia economiche sia demografiche. Secondo: esso vuole creare&nbsp;obblighi crescenti in capo agli Stati&nbsp;circa i servizi da fornire agli immigrati, indipendentemente dal loro status giuridico. Terzo: il \u201cPatto globale\u201d si propone di&nbsp;impedire di perseguire penalmente chi fornisce assistenza indebita all&#8217;immigrazione. Di fatto non sembra dare soluzioni ma palliativi che possono avere un vantaggio limitato nel tempo e che sfoceranno in un\u2019instabilit\u00e0 globale. Le prime reazioni internazionali sono controverse. Paesi come gli&nbsp;USA, l\u2019Australia, l\u2019Ungheria&nbsp;e l\u2019Austria&nbsp;hanno gi\u00e0 espresso il loro disaccordo ed hanno dichiarato che&nbsp;non aderiranno al \u201cPatto globale sull&#8217;immigrazione&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il&nbsp;<strong>\u201c<span style=\"color: #008000;\">Patto globale sui rifugiati<\/span><\/strong>\u201d&nbsp;si concentra invece sul rafforzamento della cooperazione internazionale, rimpatri volontari e creazione di piattaforme di supporto temporanee per le emergenze. La chiave di lettura che ne indica la debolezza \u00e8 proprio nel \u201csupporto temporaneo\u201d al problema ovvero dove dovrebbero essere realizzate. Senza un equa distribuzione nel nostro Paese una simile tendenza sarebbe catastrofica. Ben vengano invece strutture vicine ai luoghi di origine, supportate equamente dalla comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-25140 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/739cc9d5-3678-4863-9c66-b7c46e9b56ea_large.png\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"782\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Considerazioni<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nI media italiani parlano spesso di mancanza di solidariet\u00e0 del Governo Conte verso i migranti dal cosiddetto terzo mondo. Di fatto il programma di Governo prevede, tra le tante cose,&nbsp; delle azioni largamente condivisibili in merito al tema dell\u2019immigrazione che richiedono una riduzione della pressione dei flussi sulle frontiere esterne, una rinegoziazione delle missioni europee nel Mediterraneo (per ottenere una redistribuzione dei migranti tra i paesi europei), un ricollocamento obbligatorio ed automatico de richiedenti asilo ed un allontanamento dei richiedenti asilo in caso di reati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Tutto in una auspicata trasparenza nella gestione dei fondi pubblici per l&#8217;accoglienza.<\/span><\/strong> A questa ricerca di maggiore pragmatismo si osserva uno sfruttamento incomprensibile di tali realt\u00e0 per motivi concettualmente incomprensibili se non giustificati da un antagonismo puramente politico. In questo contesto appare interessante l&#8217;atteggiamento dei grandi Paesi europei che avversano la politica italiana in ogni modo, tacciando il popolo italiano di razzismo e nel contempo scaricano tutto il peso sul nostro Paese. Considerando che questa situazione mette economicamente in crisi l&#8217;Italia e la sua politica estera (come membro dell&#8217;Unione Europea) si potrebbe pensare male ovvero a chi giova l&#8217;indebolimento dell&#8217;Italia? Certamente alle altre potenze industriali che hanno dimostrato di parlare molto bene ma di non accettare, con motivi diversi, un equa redistribuzione dei migranti. Ed il bersaglio mediatico \u00e8 sempre l&#8217;Italia che di sicuro non deve accettare lezioni di etica da molti altri Paesi vicini. Di fatto chi continua a rimetterci \u00e8 quella&nbsp; parte dei bisognosi che, attraverso mille peripezie, attraversano&nbsp; il mare per un ottenere un futuro&nbsp; migliore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25136\" aria-describedby=\"caption-attachment-25136\" style=\"width: 850px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-25136\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/image-13.jpeg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"478\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/image-13.jpeg 655w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/image-13-300x169.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-25136\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 10pt;\">i profughi di guerra hanno diritto di aiuto &#8230; ma quanti migranti possono essere assimilati a questa categoria? Secondo il Viminale, a giugno 2018, delle 44.233 richieste (31.367 presentate quest&#8217;anno e le restanti &#8220;avanzate&#8221; dall&#8217;anno scorso), meno della met\u00e0 hanno avuto un esito positivo: il 7% ha ottenuto lo status di rifugiato, il 4% la protezione sussidiaria e il 28% il permesso straordinario per &#8220;motivi umanitari&#8221;. Il restante 61% \u00e9 stato respinto (negli anni precedenti no era stato diverso, ad esempio nel 2017 era il 57%). <\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Certo non \u00e8 facile farsi un&#8217;idea chiara<\/span>&nbsp;<\/strong><\/span><br \/>\nLe immagini che pervengono dai media mostrano un popolo di disperati che cercano un futuro migliore in Europa fuggendo da guerre e conflitti sociali. La fuga sembra essere l\u2019unica possibilit\u00e0 per sopravvivere. Come dargli torto vedendo gli orrori che ci vengono mostrati ad hoc dai mass media. In realt\u00e0, e per fortuna, le cose in molti casi non sono proprio cos\u00ec. Di fatto le fonti ufficiali (non solo italiane) parlano di una netta maggioranza di migranti economici che, non senza sacrifici, investono le loro risorse per attraversare il mare ed accedere ai Paesi Europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Ora seguitemi con attenzione<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Pagare migliaia di dollari per attraversare il mare \u00e8 un biglietto molto costoso per persone che vengono da Paesi in cui una famiglia vive con 50 dollari al mese. Come \u00e8 possibile che ci\u00f2 avvenga con una tale facilit\u00e0? Se queste persone sono abbienti o comunque in disponibilit\u00e0 economica come possono far pervenire il denaro a destinazione? Esiste un meccanismo interessante che viene descritto dal dottor Giuseppe Morabito, membro dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Osservatorio sul Fondamentalismo religioso e sul terrorismo<\/span><\/strong> e del <strong><span style=\"color: #008000;\">International Institute of Humanitarian Law<\/span><\/strong>. Si chiama <strong><span style=\"color: #008000;\">Hawala<\/span><\/strong>, il pi\u00f9 famoso e storico sistema finanziario informale nel mondo arabo, che trae le sue origini dalla legge islamica tradizionale sin dall&#8217;ottavo secolo. Esso&nbsp;si basa su un rapporto fiduciario tra il <strong><span style=\"color: #008000;\">richiedente<\/span><\/strong>, che dispone la rimessa, e il <strong><span style=\"color: #008000;\">broker<\/span><\/strong> che la materializza.&nbsp;Questo sistema di finanziamento \u00e8 funzionale a trasferire denaro, molte volte di provenienza illecita, senza passaggi fisici. In pratica chi vuole raggiungere un altro Paese consegna il denaro ad un <strong><span style=\"color: #008000;\">intermediario<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">hawaladar<\/span><\/strong>) che si trova nel Paese di origine. L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">intermediario<\/span><\/strong> comunica un codice di autenticazione che questi ricorder\u00e0 una volta giunto a destinazione. Una volta terminato il viaggio, il migrante si presenter\u00e0&nbsp; ad un altro <strong><span style=\"color: #008000;\">hawaladar<\/span><\/strong>, che risiede nel Paese di arrivo, che, una volta verificato il codice, liquider\u00e0 la somma convenuta al beneficiario. <strong><span style=\"color: #008000;\">In pratica non esiste alcun trasferimento fisico di denaro, ma un sistema di compensazione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-25137 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/hawala.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/hawala.png 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/hawala-300x123.png 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/hawala-768x315.png 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli <strong><span style=\"color: #008000;\">hawaladar<\/span><\/strong> opererebbero in attivit\u00e0 commerciali (bazar, alimentari, compro oro, phone center, etc) che nulla hanno a che vedere con le banche o attivit\u00e0 a norma e controllabili. A questo punto le congetture possono essere diverse: da chi emigra verso un nuovo Paese per trovare un futuro migliore a chi lo fa per motivi politici o terroristici. Attraverso l\u2019hawala gli scambi di denaro diventano occulti e non controllabili. Si pu\u00f2 immaginare anche un tragitto al contrario, ovvero soldi che vengono trasferiti ai Paesi di origine in un ciclo di riciclaggio. Ovviamente non \u00e8 sempre cos\u00ec ma il dubbio rimane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">A chi giova minare la sovranit\u00e0 di uno Stato?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nConsiderando che buona parte dei migranti sono senza un lavoro stabile e cadono nelle mani della criminalit\u00e0 organizzata, vivendo oltre il limite accettabile<span style=\"color: #008000;\">, <strong>pensate che stiamo facendo un opera meritoria a concedergli un\u2019accesso senza limiti alle frontiere?<br \/>\n<\/strong><\/span>Non si comprende come un organismo internazionale come l&#8217;ONU possa decidere di obbligare uno Stato sovrano ad accogliere un volume di migranti non dignitosamente gestibile. E\u2019 facile fare,&nbsp; nei salotti dei benpensanti o nei salotti televisivi, un raffronto con i nostri connazionali che negli ultimi due secoli lasciarono aree depresse del nostro Paese per cercare fortuna in Europa o oltre oceano. In realt\u00e0 il quadro sociale attuale \u00e8 molto diverso e non comparabile.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25444\" aria-describedby=\"caption-attachment-25444\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-25444 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/shutterstock_83054587.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"750\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/shutterstock_83054587.jpg 1000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/shutterstock_83054587-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/shutterstock_83054587-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-25444\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 10pt;\">Filippine &#8211; da shutterstock<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I migranti di oggi hanno un sogno molto diverso di quelli del secolo scorso, ed inseguono falsi miti maturati grazie ai programmi trasmessi via satellite e ricevuti dalle antenne satellitari, onnipresenti nelle bidonville africane e dell\u2019America latina. Basta parlare con alcuni di loro della loro storia pregressa e di cosa si aspettano e si rimane sconcertati. Il meccanismo di accoglienza nel nostro Paese purtroppo non funziona e non pu\u00f2 funzionare con queste premesse rendendo questi disperati facile preda di criminalit\u00e0 nostrana (ma non solo). Ironicamente, credendo di fare del bene, creiamo risentimento e avversit\u00e0 verso il nostro modo di vivere che non possono comprendere. Inoltre, sono stati scoperti casi di Associazioni che hanno sfruttato a loro vantaggio lo Stato, incamerando fondi per il sostegno di questi disperati. Naturalmente non si pu\u00f2 generalizzare ma in quei casi si verificarono situazioni umanamente inaccettabili che spesso terminavano con l\u2019allontanamento volontario dei&nbsp; migranti, spesso per disperazione, che a loro finivano in mano ad organizzazioni criminali. Non meravigliamoci se prostituzione e spaccio di droga sono diventati tristi destini di molti di loro.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-25130 alignnone\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/pros1-30cf8-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"611\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/pros1-30cf8-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/pros1-30cf8.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Il favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina \u00e8 uno dei principali e pi\u00f9 remunerativi business criminali<\/span><\/strong>&#8220;. E&#8217; quanto viene sottolineato nella Relazione semestrale della Dia, spiegando che le organizzazioni criminali straniere e quelle italiane hanno formato delle alleanze che impegnano ancora di pi\u00f9 le nostre forze dell&#8217;ordine. I mass media, con giusto disdegno, mostrano questi disperati in aree degradate lamentandosi della mancanza delle Istituzioni che non si curano della dignit\u00e0 di queste persone.&nbsp; <strong><span style=\"color: #008000;\">Niente da eccepire se non fosse che alcuni di questi &#8220;disperati&#8221; non sembra vogliano integrarsi ma solo attingere alle presunte ricchezze del nostro Paese. <\/span><\/strong>Nel frattempo note testate giornalistiche continuano a proporre una politica basata su temi sociali&nbsp; importanti come la solidariet\u00e0 verso i bisognosi senza per\u00f2 fare <strong><span style=\"color: #008000;\">una valutazione asettica dell\u2019effettiva sostenibilit\u00e0 di questo sforzo <\/span><span style=\"color: #008000;\">da parte del nostro Paese. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In altre parole, siamo in grado di assorbire una massa sempre maggiore di migranti con costi enormi che non sono e non potranno mai essere sostenibili?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nSarebbe certamente meglio ottenere una moratoria internazionale al fine di creare condizioni di sviluppo in quei Paesi. I vantaggi sarebbero enormi: innanzitutto i migranti non dovrebbero abbandonare la loro terra e le loro origini, mantenendo cos\u00ec i loro usi e costumi, dettati dalla loro cultura, senza dover subire l\u2019impatto di dover vivere in un altro mondo che si basa su principi etici, morali e religiosi sviluppati in secoli di differente cultura.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-25138 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/9905dellaGuardiadiFinanza.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/9905dellaGuardiadiFinanza.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/9905dellaGuardiadiFinanza-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/9905dellaGuardiadiFinanza-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo occidentale potrebbe investire nel loro sviluppo risparmiando in investimenti e spese interne (sanit\u00e0, educazione e forze dell&#8217;ordine\/armate) e creando in loco le condizioni di sicurezza e progresso di cui i migranti hanno bisogno. Questo favorirebbe un approccio di integrazione decisamente pi\u00f9 morbido grazie alle condizioni ambientali pi\u00f9 congegnali. Inoltre, si spezzerebbe il flusso criminale che vede nella disperazioni di molti un modo per poter fare denaro illecito. Un flusso criminale che vede alleate mafie transnazionali con le quali, soprattutto in mare, \u00e8 in corso una lotta senza quartiere. Questo non vuol dire che si dovrebbero creare mondi a velocit\u00e0 differente? Assolutamente no, anzi il progresso si baserebbe su condizioni di sviluppo armonizzate con il tessuto sociale locale che favorirebbero gli interessi comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un errore di base<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIn sintesi, il grosso errore compiuto dall&#8217;Occidente \u00e8 stato quello di voler interpretare il modo di vivere degli altri sui nostri parametri cercando poi di imporli a civilt\u00e0 che si sono evolute nei secoli in maniera differente. Questa diversit\u00e0 culturale ci rende complesso comprendere le&nbsp; loro ragioni e pone le basi di fenomeni sociali estremi come il razzismo. In contrapposizione nasce la &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">solidariet\u00e0 integralista<\/span><\/strong>&#8221; che vede solo i problemi dell\u2019immediato senza una visione olistica del problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, introducendo fattori di instabilit\u00e0 sociale andiamo a minare il tessuto connettivo della nostra societ\u00e0 che sar\u00e0 sempre meno in grado di risolvere le sfide future. Per assurdo questa falsa solidariet\u00e0 crea solo attrito e paura verso i nuovi arrivati. L\u2019immigrazione deve essere quindi compatibile con la nostra effettiva possibilit\u00e0 di ricezione. Invece di aprire ciecamente le porte, dovremmo investire nelle aree di origine o limitrofe, come proposto da due studiosi di Oxford, Collier e Betts, che hanno ipotizzato la creazione di rifugi-citt\u00e0&nbsp; in paesi terzi sicuri e vicini ai luoghi di crisi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25446\" aria-describedby=\"caption-attachment-25446\" style=\"width: 850px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-25446\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/african_school.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"521\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/african_school.jpg 432w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/african_school-300x184.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-25446\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 10pt;\">diamo loro ci\u00f2 di cui hanno bisogno: stabilit\u00e0, educazione, sviluppo <\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il piano di azione contenuto nel documento dell&#8217;ONU propone una distribuzione delle competenze secondo il principio del <span style=\"color: #008000;\">vantaggio comparato<\/span>. I Paesi sviluppati del mondo provvederebbero all&#8217;onere economico per intero, mentre quelli in via di sviluppo all&#8217;onere fisico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l\u2019analisi presentata dal <a href=\"https:\/\/www.centromachiavelli.com\/\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Centro di studi politici e strategici Machiavelli<\/span><\/strong><\/a> i 5 miliardi di euro dedicati dall&#8217;Italia nel 2018 all&#8217;accoglienza sarebbero pi\u00f9 che sufficienti a mantenere il 90% dei rifugiati che ora si trovano nei paesi in via di sviluppo. <strong><span style=\"color: #008000;\">Quindi perch\u00e9 non optare per una soluzione di aiuto decentrato?<\/span> <\/strong>Ulteriori importanti vantaggi includerebbero viaggi pi\u00f9 brevi e sicuri per i rifugiati (compreso quello del ritorno) e minori differenze socio-culturali che faciliterebbero l&#8217;integrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi, il Governo italiano, nella prossima fase di discussione del Patto dovrebbe opporsi fermamente ad una politica no-border, che porrebbe le basi della creazione di un irresponsabile \u201cdiritto a migrare\u201d, e spingere invece verso una gestione olistica del problema al fine di evitare un non gestibile effetto &#8220;palla di neve&#8221; che porterebbe un aumento dei fenomeni di xenofobia e malessere sociale, fenomeni forieri solo di maggiore instabilit\u00e0 sociale.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: ODIERNO AREA: MEDITERRANEO parole chiave: immigrazione . 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