{"id":249,"date":"2018-06-07T02:00:55","date_gmt":"2018-06-07T02:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/wp\/?p=249"},"modified":"2023-05-16T21:37:50","modified_gmt":"2023-05-16T19:37:50","slug":"di-paolo-colantoni-1995","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/249","title":{"rendered":"I sedimenti delle praterie di Posidonia oceanica &#8211; parte II di Paolo Colantoni"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: ODIERNO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Posidonia oceanica<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #339966;\">parte II articolo di Paolo Colantoni &#8211;&nbsp;Universit\u00e0&nbsp;di &nbsp;Urbino 1995<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #339966;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">ZONE DI DEPOSITO<\/span><br \/>\n<\/strong><\/span>Cercando di generalizzare le caratteristiche dei sedimenti che accompagnano la Posidonia, si possono distinguere tre zone di deposito, e precisamente 1) al limite superiore, 2) all&#8217;interno delle praterie e 3) al limite inferiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1)&nbsp; I sedimenti del limite superiore costituiscono il passaggio ai depositi del prisma costiero ai quali le praterie aggiungono frammenti organogeni ed elementi delle tanato-cenosi infra litorali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2)&nbsp; I sedimenti delle praterie sono generalmente etero metrici con elevata componente organogena e consistente frazione pelitica, alle quali si associano elementi del substrato e del prisma costiero trasportati dalle correnti di deflusso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3)&nbsp; I sedimenti del limite inferiore sono infine al passaggio tra le praterie e il Detritico Costiero o il Coralligeno e quindi sono condizionati dalla presenza di sedimenti relitti della piattaforma. Hanno di solito una granulometria complessa ed irregolare, una cattiva classazione ad una componente organogena molto importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">TIPI DI SEDIMENTO<br \/>\n<\/span><\/strong>Sui fondali attorno all&#8217;isola di Ischia (Colantoni et al. 1982) i sedimenti al limite superiore delle praterie sono sabbie medie e fini, da moderatamente a ben selezionate, e con una piccola frazione pelitica. <strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/IMG_4590.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-244 alignnone\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/IMG_4590-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"638\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ambito delle praterie, tra i rizomi \u00e8 stato riscontrato un sedimento eterometrico con una percentuale fino al 5% di elementi organogeni grossolani e una frazione pelitica dal 12 al 50%, mentre nei canali tra le mattes e sulle superfici di erosione, sono presenti sabbie grossolane e ciottolose con una scarsa percentuale di materiale fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I materiali pi\u00f9 grossolani in questo caso derivano dall&#8217;erosione del substrato tufaceo e dai prodotti della sua alterazione. Al limite inferiore delle praterie i sedimenti hanno infine caratteristiche molto diverse e risentono delle caratteristiche del substrato e del tipo di limite, erosivo o normale. Al largo del litorale del Poetto, situato nel Golfo di Cagliari, dove esiste un\u2019ampia prateria di Posidonia in via di grave regressione (Colantoni&nbsp;, 1989), estese ricerche hanno dimostrato che la spiaggia sommersa, tra la linea di riva e il limite superiore della Posidonia, \u00e8 costituita da sabbie fini e molto fini ben classate. I sedimenti nell&#8217;ambito della prateria sono invece sabbie fini, medie grossolane e talora anche ghiaie affioranti sotto le mattes. Al largo infine sono stati riscontrati sedimenti generalmente grossolani costituiti da materiali biogeni attuali originati dall&#8217;erosione delle mattes e delle formazioni coralligene cui si sommano materiali terrigeni relitti della piattaforma. La componente organogena dei sedimenti prelevati al Poetto \u00e8 sempre piuttosto rilevante, ma non sembra avere una distribuzione preferenziale. Non \u00e8 stata infatti osservata alcuna correlazione significativa tra la percentuale di bioclasti presenti, la profondit\u00e0 di prelievo e il diametro medio dei sedimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vi \u00e8 quindi una relazione precisa tra ubicazione dei campioni e resti organogeni che si generano nelle praterie, anche se in alcuni canali intra-matte la loro percentuale pu\u00f2 arrivare a cento. Allontanandosi tuttavia dalle zone di maggior produzione le percentuali debbono diminuire. Sulla spiaggia emersa sono state comunque riscontrate ancora percentuali di resti organogeni comprese tra il 5 e 10%.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-21625\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/banco-avventura.jpg\" alt=\"\" width=\"855\" height=\"616\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/banco-avventura.jpg 1206w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/banco-avventura-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/banco-avventura-768x553.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/banco-avventura-1024x737.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 855px) 100vw, 855px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Banco Avventura<\/span><\/strong>, posto tra la costa sud-occidentale della Sicilia e l\u2019Isola di Pantelleria, costituisce un buon esempio di una grande piattaforma posta a debole profondit\u00e0 e completamente staccata dalla terraferma, e quindi non interessata da apporti terrigeni. Su di essa il materiale detritico deriva solo dall&#8217;erosione del substrato e dall&#8217;attivit\u00e0 biologica.&nbsp;Nelle aree a minor profondit\u00e0 \u00e8 diffusa la Posidonia mentre in zone pi\u00f9 profonde o solcate da forti correnti predominano alghe quali <span style=\"text-decoration: underline;\">Cystoseira<\/span> e <span style=\"text-decoration: underline;\">Laminaria<\/span> (Cinelli, 1980). I sedimenti presenti sono costituiti da sabbie medie e grossolane, scarsamente classate e quasi completamente organogene (Colantoni&nbsp;et al. 1985).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #339966;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">CONCLUSIONI<\/span><br \/>\n<\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">I sedimenti delle praterie di Posidonia<\/span> <\/strong>costituiscono un aspetto peculiare di molte piattaforme del Mediterraneo. Il rapporto tra la componente biogena e quella terrigena varia da luogo a luogo, ma \u00e8 sempre molto importante e talora condiziona la dinamica sedimentaria di interi bacini. La granulometria dei sedimenti \u00e8 inoltre molto diversa e non si presta a considerazioni sulla energia del trasporto che in generale \u00e8 molto modesta. Le Posidonie mal sopportano la sedimentazione di materiale fine, ma la loro presenza regola la diffusione del particellato sospeso e contribuisce notevolmente alla stabilit\u00e0 dei fondali marini poco profondi. Le regressioni in atto nelle praterie del Mediterraneo pu\u00f2 essere in parte anche imputata di torbidit\u00e0 delle acque e quindi alle discariche e alle opere ingegneristiche lungo la costa. E\u2019 necessaria pertanto una maggior attenzione alla salvaguardia delle praterie quali elementi di equilibrio sedimentario che si ripercuote sulla difesa delle spiagge e di molti biotopi sommersi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-5104 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Colantoni-1978.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Colantoni-1978.jpg 406w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Colantoni-1978-203x300.jpg 203w\" sizes=\"(max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><span style=\"font-size: 12pt;\">Paolo Cola<\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">ntoni<\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\">, tridente d&#8217;oro,<\/span> <span style=\"color: #008000;\">gi\u00e0 professore ordinario di Geologia Stratigrafica e Sedimentologia dell\u2019Universit\u00e0 di Urbino, dopo essere stato per due volte Preside della Facolt\u00e0 di Scienze MM. FF.e NN., dal 2006 fu Professore Onorario per nomina del Ministero dell\u2019Istruzione, Universit\u00e0 e Ricerca Scientifica. Ha utilizzato tra i primi in Italia l\u2019immersione subacquea nella ricerca scientifica ed in particolare nell&#8217;ambito delle Scienze Geologiche, ottenendo diversi riconoscimenti in campo nazionale ed internazionale. La sua intensa attivit\u00e0 di ricerca \u00e8 documentata da numerosissime pubblicazioni scientifiche riguardanti diversi aspetti dell\u2019Oceanologia che lo hanno portato a significative collaborazioni internazionali. In particolare \u00e8 stato Direttore di Ricerca in Geologia Marina del CNR, Presidente del&nbsp;<strong>Comit\u00e9 de Penetration de&nbsp;l\u2019Homme sous la Mer<\/strong>&nbsp;della Commissione per lo studio scientifico del Mediterraneo con sede a Moaco, ospite di J.Y. Cousteau a bordo della&nbsp;<strong>N\/O Calypso<\/strong>, e osservatore scientifico nei sommergibili IFREMER per ricerche fino a 3000 metri di profondit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=amazon0e150-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS2=1&amp;asins=8875861641&amp;linkId=bb35e3f9430c519bbdb43e7d9a9d8803&amp;bc1=000000&amp;lt1=_blank&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066c0&amp;bg1=ffffff&amp;f=ifr\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\">&amp;lt;br \/&amp;gt;<\/iframe>&nbsp; &nbsp;<iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=amazon0e150-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS2=1&amp;asins=B006DEQ6U0&amp;linkId=6147e435fb6f13e67afab3e0dcff0afd&amp;bc1=000000&amp;lt1=_blank&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066c0&amp;bg1=ffffff&amp;f=ifr\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\">&amp;lt;br \/&amp;gt;<\/iframe>&nbsp; &nbsp;<iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=amazon0e150-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS2=1&amp;asins=8875864446&amp;linkId=85e85fd3fff2b909573d5c781237962a&amp;bc1=000000&amp;lt1=_blank&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066c0&amp;bg1=ffffff&amp;f=ifr\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\">&amp;lt;br \/&amp;gt;<\/iframe><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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