{"id":2475,"date":"2017-01-26T00:10:48","date_gmt":"2017-01-26T00:10:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=2475"},"modified":"2025-08-27T16:42:17","modified_gmt":"2025-08-27T14:42:17","slug":"il-posizionamento-in-mare-parte-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2475","title":{"rendered":"Il posizionamento in mare, cartografia e proiezioni  &#8211; parte III"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: NAUTICA\u00a0<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>parole chiave: elementi di nautica e cartografia, geodesia<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo ora come si costruiscono le carte geografiche. Come abbiamo visto in altri articoli, non essendo possibile riportare l&#8217;ellissoide direttamente sul piano della carta, si proiettano i punti geografici su una superficie non reale che viene detta &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">superficie di disegno<\/span><\/strong>&#8220;.<\/p>\r\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-32631 alignnone\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/terre-dscovr.001-1.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"521\" \/><\/span><\/strong><\/h3>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 comporta che punti\u00a0 posti vicini al punto di tangenza\u00a0subiscono deformazioni minori di punti pi\u00f9 lontani.\u00a0La realizzazione delle carte viene effettuata tramite:<\/p>\r\n<p><strong>&#8211; <\/strong><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">metodi geometrici puri<\/span>, <\/strong><\/span>basati sulla proiezione dei punti reali da un punto prestabilito sulla superficie di disegno.<\/p>\r\n<p><strong>&#8211; <span style=\"color: #008000;\">metodi analitici puri<\/span>,<\/strong> basati su metodi teorici di modellistica matematica.<\/p>\r\n<p><strong>&#8211; <\/strong><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">metodi combinati<\/span><\/strong>, <\/span>studiati per ottimizzare con modelli matematici le caratteristiche di isogonia e di equidistanza delle carte.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Si possono avere vari tipi di proiezioni dipendenti dal punto di vista utilizzato e della posizione del quadro di tangenza.\u00a0Per i naviganti rivestono particolare importanza le seguenti rappresentazioni:<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/6\/62\/Usgs_map_mercator.svg\/413px-Usgs_map_mercator.svg.png\" alt=\"\" width=\"833\" height=\"366\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>disegno esplicativo di come si costruisce una carta in proiezione di Mercatore &#8211; Fonte http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/.svg da U.S. Geological Survey, public domain &#8211; il disegno esplicativo \u00e8 stato estratto da <a href=\"https:\/\/serc.carleton.edu\/earthandmind\/posts\/projectivespati.html\">https:\/\/serc.carleton.edu\/earthandmind\/posts\/projectivespati.html<\/a><\/strong><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">La cilindrica conforme di \u00a0Mercatore<\/span><br \/><\/span><\/strong>Volendo descrivere questa proiezione della terra potremmo definirla come uno sviluppo cilindrico diretto, modificato da un procedimento misto geometrico ed analitico per rendere le carte isogoniche (ovvero che mantengono costanti gli angoli). Vi sembra poco? Significa che se volete navigare verso Ovest (rotta 270\u00b0), sulle carte tale valore non cambier\u00e0 mai e consentir\u00e0 di utilizzare dei segmenti rettilinei e non curvi.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella di Mercatore \u00e8 diventata la proiezione cartografica pi\u00f9 usata per le carte nautiche per la sua propriet\u00e0 di rappresentare linee di costante angolo di rotta (<strong><span style=\"color: #008000;\">lossodromie<\/span><\/strong>)\u00a0con segmenti rettilinei. Per mantenere costante la scala delle distanze in ogni direzione, conservando\u00a0 gli angoli e le forme di piccoli oggetti,\u00a0la proiezione distorce la dimensione e le forme degli oggetti estesi dall&#8217;equatore ai poli, dove\u00a0la scala\u00a0aumenta a valori infiniti. Questo ci fa capire come questa proiezione non \u00e8 adatta alle alte latitudini. In quel caso si utilizza un altro tipo di proiezione: la <strong><span style=\"color: #008000;\">conica di Lambert<\/span><\/strong>.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Screenshot-2024-06-20-121858.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-06-20-121858.png\" width=\"842\" height=\"499\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La carta di Lambert (e-ser.eu)<br \/><\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.e-ser.eu\/Aeronautica\/nav11.htm\">http:\/\/www.e-ser.eu\/Aeronautica\/nav11.htm<\/a><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La conica conforme di Lambert<\/span><\/strong><\/span><br \/>Essa viene ottenuta sovrapponendo un cono alla sfera terrestre con due paralleli di riferimento che la intersecano. Ci\u00f2 minimizza la distorsione derivante dalla proiezione di superfici tridimensionali su due dimensioni (ovvero sulla carta); in pratica non c&#8217;\u00e8 distorsione lungo i paralleli di riferimento, e la stessa aumenta man mano che ci si allontana da essi. Come specificato dal nome, le carte che utilizzano questo tipo di proiezione sono conformi. I paralleli nelle rappresentazioni coniche si trasformano in archi di circonferenze concentriche, mentre i meridiani si trasformano in semirette radiali a distanza costante, equidistanti su uno o due paralleli base. Le carte di Lambert vengono utilizzate con scale molte piccole per rappresentare continenti ed oceani, regioni prossime all&#8217;equatore (tangenza equatoriale), i poli (tangenza polare) e per realizzare carte particolari usate per il tracciamento di alcuni sistemi radio-goniometrici. Questa carta \u00e8 adatta all&#8217;uso aeronautico e per le navigazioni alle alte latitudini (in prossimit\u00e0 dei poli geografici).<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">La rappresentazione gnomonica<\/span><br \/><\/span><\/strong>Un&#8217;altra proiezione interessante \u00e8 quella gnomonica. Essa mostra tutti i cerchi massimi\u00a0come linee rette. Grazie a questa rappresentazione la distanza pi\u00f9 breve tra due localit\u00e0 corrisponde a quella segnata sulla mappa. Questo \u00e8 ottenuto mediante la proiezione\u00a0della superficie terrestre su un piano tangente\u00a0avente per centro di proiezione il centro della Terra. Ovviamente le distorsioni minori avvengono vicino al punto di tangenza.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">La stereografica<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\r\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/terra010.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/rappresentazioni-geografiche.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 rappresentazioni-geografiche.jpg\" width=\"836\" height=\"965\" \/><\/a><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Proiezione stereografica. E\u2019 una rappresentazione conforme utilizzata per la rappresentazione delle latitudini fra 80\u00b0 ed i Poli da dispense https:\/\/architettura.unige.it\/sla\/geositi\/lab_dispense\/10.htm<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa rappresentazione viene ottenuta tramite la proiezione dei punti sulla superficie di una sfera da un punto N della sfera stessa (chiamato <i>polo Nord<\/i> della sfera) sopra un piano che \u00e8 o il piano equatoriale\u00a0o quello tangente alla sfera nel suo punto (antipodale ad N) chiamato S, <i>polo Sud<\/i>. In pratica in questa proiezione tutti i circoli della sfera si proiettano in cerchi; nel caso invece dei circoli orari, si ottengono rette. Da questi risultati si possono ricavare le proiezioni di qualsiasi circolo tenendo conto che la semi apertura angolare del cono e i coseni direttori A, B, C della normale al circolo assumono i seguenti valori, ottenibili con semplici considerazioni di geometria proiettiva. Tali valori dipendono soltanto dall&#8217;orientamento del circolo considerato e non dalla proiezione scelta.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Universale trasversa di Mercatore (UTM)<\/span><br \/><\/span><\/strong>La maggior parte delle carte nautiche in commercio utilizzano come proiezioni quella Universale trasversa di Mercatore (UTM) e la gnomonica (utilizzata per carte a grandissima scala).\u00a0Queste proiezioni consentono di poter godere sia le propriet\u00e0 di isogonia e di rettificazione delle lossodromie per le carte di Mercatore sia di rettificazione delle ortodromie per quelle gnomoniche.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/mercatore-dispense-di-geologia-cartografia.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 mercatore-dispense-di-geologia-cartografia.jpg\" width=\"858\" height=\"506\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Proiezione cartografica trasversa di Mercatore. Notare la differenza tra ortodromie e lossodromie &#8211; Fonte da dispense<br \/><a href=\"https:\/\/architettura.unige.it\/sla\/geositi\/lab_dispense\/10.htm\">https:\/\/architettura.unige.it\/sla\/geositi\/lab_dispense\/10.htm<\/a><\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Definizioni<\/span><\/strong><\/span><br \/>Con<strong><span style=\"color: #008000;\"> isogonia <\/span><\/strong>si intende che dati due punti A e B\u00a0 posti sulla carta, muovendoci sulla rotta tracciata fra di essi, l&#8217;angolo di rotta iniziale rimane invariato lungo tutto il percorso.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">rettificazione delle lossodromie<\/span><\/strong> si intende la rettificazione di quelle rotte tracciate tra due punti che, pur non essendo dal punto di vista della distanza le rotte pi\u00f9 brevi, mantengono durante il percorso un angolo di rotta costante. Particolari lossodromie sono l&#8217;Equatore ed i paralleli.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Per <strong><span style=\"color: #008000;\">rettificazione delle ortodromie <\/span><\/strong>si intende invece la rettificazione della rotta pi\u00f9 breve fra due punti (ovviamente accettando un angolo di rotta variabile lungo il percorso). Sono ortodromie tutti i cerchi massimi.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nota bene<\/span><\/strong><\/span><br \/>Per motivi legati ai diversi tipi di proiezioni usate, le propriet\u00e0 suddette non possono essere presenti contemporaneamente su carte disegnate con proiezioni diverse. Ci\u00f2 comporta che la scelta delle stesse dovr\u00e0 essere effettuata in funzione sia del tipo di campagna che si vuole condurre sia della locazione geografica specifica.\u00a0 In particolare nella rappresentazione di Mercatore\u00a0i meridiani, essendo proiettati sul cilindro trasverso secondo le generatrici, sono rappresentati da rette equidistanti;\u00a0la distanza dei paralleli dall&#8217;equatore \u00e8 ottenuta tramite formule analitiche per ottenere una rappresentazione conforme (isogonia).\u00a0Ci\u00f2 comporter\u00e0 che, a causa della proiezione utilizzata, <strong><span style=\"color: #008000;\">la lunghezza del primo di latitudine<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">miglio<\/span><\/strong>) sar\u00e0 tanto maggiore quanto pi\u00f9\u00a0elevata \u00e8 la latitudine e il valore del miglio tender\u00e0 teoricamente all&#8217;infinito ai poli.\u00a0Per questo motivo la rappresentazione di Mercatore non pu\u00f2\u00a0essere utilizzata a latitudini estreme e ci si limita ad utilizzarla tra\u00a0gli 80 gradi Nord e gli 80 gradi Sud.\u00a0<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le aree polari vengono quindi impiegate le <strong><span style=\"color: #008000;\">carte in proiezione conica conforme di Lambert<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">le carte gnomoniche<\/span>,<\/strong> ottenute proiettando le locazioni geografiche, da un punto di vista posto al centro della Terra, su un quadro tangente nel punto di tangenza scelto sulla superficie terrestre. Queste ultime carte rappresentano le ortodromie ed i cerchi massimi come segmenti rettilinei ed i meridiani come segmenti convergenti verso i poli (polari) o paralleli fra loro (azimutali). Un uso molto particolare delle carte gnomoniche \u00e8 il <strong><span style=\"color: #008000;\">piano nautico <\/span><\/strong>con il quale, ponendo il punto di tangenza al centro della zona da rappresentare, si riescono ad ottenere rappresentazioni <strong><span style=\"color: #008000;\">isogone<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">equivalenti<\/span> <\/strong>e <strong><span style=\"color: #008000;\">isometriche<\/span><\/strong> \u00a0della zona (aree di 15 miglia). I piani dei porti minori e degli approdi possono anche essere inseriti direttamente nel <strong><span style=\"color: #008000;\">Portolano<\/span><\/strong> (i cosiddetti <strong><span style=\"color: #008000;\">Pianetti nautici<\/span><\/strong>). Questo tipo di carte, grazie alla loro scala, sono particolarmente consigliate per i ricercatori che hanno necessit\u00e0 di lavorare con la massima precisione geografica. \u00a0<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">A prescindere dalla scala, esistono altre carte che possono essere di interesse dei ricercatori o dei naviganti: le <strong><span style=\"color: #008000;\">carte batimetriche,<\/span><\/strong> nelle quali i fondali marini vengono rappresentati, in genere grazie al tracciamento delle isobate (linee di ugual profondit\u00e0), che forniscono informazioni utili sulla struttura verticale dei bacini marini, e le\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">didattiche<\/span><\/strong> realizzate per soddisfare esigenze di formazione.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Aggiornamenti delle carte<\/span><\/strong><\/span><br \/>Di questo fatto se ne parla poco. In realt\u00e0 \u00e8 un fattore importante. La carta \u00e8 uno strumento informativo per cui se non \u00e8 aggiornato \u00e8 inutile se non pericoloso.\u00a0<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11785\" style=\"font-size: 16px; text-align: justify;\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/catalogo-IIm-2016.jpg\" alt=\"catalogo-iim-2016\" width=\"841\" height=\"1149\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/catalogo-IIm-2016.jpg 493w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/catalogo-IIm-2016-219x300.jpg 219w\" sizes=\"(max-width: 841px) 100vw, 841px\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">catalogo generale edito dall&#8217;Istituto Idrografico della Marina <\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensate solo se la carta non riportasse un nuovo molo. La sua scoperta, magari di notte, sarebbe tutt&#8217;altro che piacevole (se non drammatica). Per quanto riguarda l&#8217;aggiornamento delle carte nautiche in dotazione, esse si effettua attraverso correzioni ottenute tramite avvisi cartacei (esistono abbonamenti con l&#8217;Istituto Idrografico che invia periodicamente le varianti) oppure attraverso la sostituzione con nuove carte.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo caso si parla di:\u00a0<br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">C<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">arte di nuova pubblicazione (NP)<\/span><\/strong>: in genere pubblicazioni di carte a copertura di\u00a0 zone non rappresentate in precedenza con una determinata\u00a0 scala o di zona diverse da quelle coperte da carte esistenti o derivanti da nuovi rilievi della componente marina o, infine, nella quale siano stati variati elementi di assoluta importanza, come ad esempio\u00a0 il datum di riferimento.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Carte di nuova edizione (NE)<\/strong><\/span>: sono nuove edizioni di carte esistenti, che, oltre a riportare notizie gi\u00e0 diffuse con gli Avvisi ai Naviganti, contengono modifiche essenziali per la sicurezza della navigazione, oppure modifiche non essenziali a tal scopo ma non apportabili con Avvisi ai Naviganti o con i periodici talloncini di aggiornamento. Il numero identificativo di queste carte ed il formato restano invariati mentre ne pu\u00f2 essere invece modernizzata la rappresentazione. Le <strong><span style=\"color: #008000;\">carte di nuova edizione<\/span><\/strong> annullano le precedenti (in esse la numerazione degli avvisi ai naviganti riprende da zero)\u00a0e pertanto devono essere tempestivamente acquisite.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ristampa (Reprint)<\/span><\/strong>: \u00e8 una nuova tiratura di una edizione in vigore di una carta sulla quale non \u00e8 stata incorporata alcuna modifica importante ad eccezione di quelle derivanti da eventuali Avvisi ai Naviganti. In sede di ristampa possono essere aggiornati i segni convenzionali e\/o le abbreviazioni (cio\u00e8 solo modifiche formali). La ristampa non annulla l&#8217;edizione in vigore ma, in caso di carte interessate da numerosi e\/o laboriosi Avvisi, se ne consiglia l&#8217;acquisizione.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019elenco aggiornato delle carte edite dall\u2019I.I.M. \u00e8 sempre consultabile<\/span><span style=\"color: #008000;\"> sul Catalogo Generale delle carte e delle pubblicazioni nautiche.\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">fine parte III &#8211; continua<\/span><\/strong><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini sono prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2413\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2471\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2475\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2622\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2563\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-18 maxbutton maxbutton-parte-vi\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2764\"><span class='mb-text'>PARTE VI<\/span><\/a><\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-19 maxbutton maxbutton-parte-vii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2777\"><span class='mb-text'>PARTE VII<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-20 maxbutton maxbutton-parte-viii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3008\"><span class='mb-text'>PARTE VIII<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-21 maxbutton maxbutton-parte-ix\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/45067\"><span class='mb-text'>PARTE IX<\/span><\/a><\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-22 maxbutton maxbutton-parte-x\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3098\"><span class='mb-text'>PARTE X<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. .ARGOMENTO: NAUTICA\u00a0PERIODO: XXI SECOLOAREA: DIDATTICAparole chiave: elementi di nautica e cartografia, geodesia. 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