{"id":2457,"date":"2017-07-12T00:10:54","date_gmt":"2017-07-11T23:10:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=2457"},"modified":"2023-05-11T10:46:37","modified_gmt":"2023-05-11T08:46:37","slug":"linterfaccia-mare-terra-di-ivan-luccherini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457","title":{"rendered":"L&#8217;interfaccia Mare-Terra"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: ARCHEOLOGIA DELLE ACQUE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: archeo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;archeologia subacquea non consiste nel semplice ricercare oggetti sommersi, indagare antiche strutture o individuare relitti affondati. Poich\u00e9 il fine di questa scienza-disciplina \u00e8 la ricostruzione storica degli eventi nel passato, diventa importante conoscere le dinamiche che hanno guidato le azioni &nbsp;degli uomini che quel passato l\u2019hanno vissuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 logico comprendere che tali azioni siano state dettate da esigenze di sfruttamento delle risorse disponibili. Una di queste risorse per la navigazione \u00e8 costituita dal conoscere le baie, anse, ridossi dove fosse possibile, in passato, l\u2019approdo e l\u2019atterraggio per ripararsi dalla violenza del mare agitato, e rifornire l\u2019imbarcazione di acqua dolce, cibo, di effettuare eventuali riparazioni e conseguentemente far riposare l\u2019equipaggio. Spesso siamo tenuti a credere che i porti in antichit\u00e0 fossero strutturati come siamo abituati a vederli oggi, con moli di cemento, frangiflutti e pontili. In realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec, o quasi mai cos\u00ec. Solo i romani si cimentarono, con la loro proverbiale capacit\u00e0 ingegneristica, a progettare e costruire porti simili ai nostri. Le fonti scritte che ci riportano le notizie disponibili al riguardo usano il termine \u201cporto\u201d anche quando si trattava di semplici approdi. Gli stessi poemi omerici, come l\u2019Iliade e l\u2019Odissea, ci raccontano di come i marinai dell\u2019epoca fossero avvezzi a tirare in secco le \u201cnere navi\u201d quando, giunti nel luogo dove passare la notte, sbarcavano per avere un maggior comfort e poter accendere fuochi per scaldarsi, per cuocere il cibo e riparare l\u2019imbarcazione da eventuali danni subiti. Se osserviamo una moderna carta nautica, spesso troveremo baie ridossate alle traversie che riportano nomi (il termine esatto \u00e8 toponimi) che utilizzano il sostantivo \u201cporto\u201d anche se strutture portuali vere e proprie, cos\u00ec come siamo abituati a concepirle, non ne esistono, n\u00e9 mai sono esistite in quei luoghi. In realt\u00e0 i toponimi celano spesso delle chiare ed evidenti informazioni sull&#8217;utilizzo affine all&#8217;approdo delle imbarcazioni per trovare rifugio in quelle baie o ridossi. Indagare questi luoghi \u00e8 lavoro dell\u2019archeologo subacqueo che pu\u00f2 reperire, attraverso questa ricerca, informazioni importanti sulle relative rotte di avvicinamento, sulle merci oggetto di scambio, sulle strutture a terra e in acqua, funzionali alla navigazione.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo problema \u00e8 comprendere come si \u00e8 evoluta la linea di costa. In un recente lavoro svolto in una nota localit\u00e0 turistica della Sardegna (ancora in corso) ho potuto constatare come certe opere di consolidamento e modifica della linea di costa, eseguite alla fine dell\u2019800, hanno creato i presupposti per un avanzamento costante della battigia che in certi periodi ha progredito anche di 3,4 metri in un solo anno, tanto da costituire ora, un vero problema. La priorit\u00e0 quindi per poter eseguire una corretta ricerca \u00e8 quella di ricostruire l\u2019evoluzione della costa nel corso dei secoli. Innanzi tutto occorre precisare che dopo le grandi opere ingegneristiche romane dei primi secoli dell\u2019impero in genere il territorio non ha subito sostanziali modifiche fino all&#8217;inizio dell\u2019era industriale. I periodi della tarda antichit\u00e0 e del primo medioevo sono stati secoli in cui si \u00e8 constatata una significativa riduzione della popolazione nei grandi centri abitati con la conseguenza di una drastica modifica delle logiche commerciali, insediative e di utilizzo delle risorse da parte della popolazione.&nbsp;Si \u00e8 passati da un\u2019economia di fiorente scambio (l\u2019Africa Romana era leader nelle forniture di generi di prima necessit\u00e0 a Roma, e in genere in tutta la penisola) a un\u2019economia chiusa in cui si produceva e consumava tutto nel luogo dove era insediata la comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questo dato quindi si pu\u00f2 comprendere come le significative modifiche antropiche, ad opera dell\u2019uomo dell\u2019interfaccia mare-terra, siano avvenute nell&#8217;epoca recente, a partire dal XVII-XVIII secolo. In questo quadro quindi ci pu\u00f2 venire in aiuto una ricerca bibliografica alla scoperta di mappe, fogli catastali, documenti che descrivano con immagini o racconti dettagliati i luoghi oggetto della nostra indagine.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/malta-parte-ii-IMG_2103-e1446745352934.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-4647\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/malta-parte-ii-IMG_2103-1024x576.jpg\" alt=\"malta parte ii IMG_2103\" width=\"800\" height=\"449\"><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">saline, isola di Gozo, photo credit andrea mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spesso gli archivi storici custodiscono le informazioni che ci servono per acquisire notizie utili alla nostra ricerca. Un altro contributo fondamentale lo forniscono i geomorfologi, aiutandoci a capire come si sono mosse le masse di terreno, rocce, sabbie, sedimenti, nel corso dei secoli compresi nella nostra ricerca, e come questi hanno modificato il paesaggio. I colleghi specializzati in palinologia, con lo studio dei pollini presenti nella stratigrafia, possono rivelarci le essenze arboree presenti nell&#8217;epoca di riferimento aiutandoci a comprendere i tipi di alberi presenti nel luogo e che colture erano praticate o che alimenti vegetali erano disponibili. Inoltre, gli archeozoologi che, attraverso lo studio dei resti ossei degli animali, possono darci indicazioni sull&#8217;allevamento e sull&#8217;alimentazione umana dell&#8217;epoca che sappiamo essere a base di carne, pesce, molluschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la lettura del paesaggio cos\u00ec ricostruito possiamo a questo punto immaginare come potessero svilupparsi lo sfruttamento delle risorse del territorio, partendo dall&#8217;individuazione dei \u201cporti\u201d intesi come luoghi ideali&nbsp;per l\u2019atterraggio delle imbarcazioni, con lo sfruttamento delle fonti d\u2019acqua dolce, delle piante che potevano fornire legno per le riparazioni o le costruzioni di moli di carico-scarico delle merci; delle cave da cui si ricavavano blocchi per la costruzione di magazzini e case; delle colture e dell\u2019allevamento che si potevano praticare per l\u2019alimentazione umana.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedendo il luogo che indaghiamo con gli occhi di chi ci ha preceduto millenni or sono, possiamo ipotizzare le logiche insediative funzionali alle migliori condizioni climatiche, alla difesa del territorio, allo sfruttamento delle risorse. Potremo cos\u00ec individuare le micro-aree dove concentrare le ricerche, attraverso piccoli saggi di scavo, rilievi geo-radar, e valutazioni delle osservazioni dall&#8217;alto attraverso le immagini fornite da micro-elicotteri radiocomandati.&nbsp;Queste indagini avranno lo scopo di confermare o smentire l\u2019ipotesi ricostruttiva fatta dagli archeologi. Un lavoro affascinante che tende a dare una nuova immagine all&#8217;archeologo:&nbsp;non pi\u00f9 quella di cercatore di tesori, ma quella di scrittore della storia attraverso l\u2019utilizzo della lettura del paesaggio grazie alle risorse tecnologiche messe a disposizione da altre scienze.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/ivanlucherini.blogspot.it\/2013\/04\/linterfaccia-mare-terra.html\">L&#8217;INTERFACCIA MARE-TERRA<\/a><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Ivan Lucherini<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\"><i>pubblicato sul numero 8 di ScubaZone<\/i><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA PERIODO: ARCHEOLOGIA DELLE ACQUE AREA: DIDATTICA parole chiave: archeo . L&#8217;archeologia subacquea non consiste nel semplice ricercare oggetti sommersi, indagare antiche strutture o individuare relitti affondati. Poich\u00e9 il fine di questa scienza-disciplina \u00e8 la ricostruzione storica degli eventi nel passato, diventa importante conoscere le dinamiche che hanno guidato le azioni &nbsp;degli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":66,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[30],"tags":[178,438,440,439],"class_list":["post-2457","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-archeologia-marina","tag-archeologia","tag-interfaccia-terra-mare","tag-linea-di-costa","tag-porto"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>L&#039;interfaccia Mare-Terra &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"L&#039;interfaccia Mare-Terra &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  4 minuti. . ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA PERIODO: ARCHEOLOGIA DELLE ACQUE AREA: DIDATTICA parole chiave: archeo . L&#8217;archeologia subacquea non consiste nel semplice ricercare oggetti sommersi, indagare antiche strutture o individuare relitti affondati. Poich\u00e9 il fine di questa scienza-disciplina \u00e8 la ricostruzione storica degli eventi nel passato, diventa importante conoscere le dinamiche che hanno guidato le azioni &nbsp;degli [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-07-11T23:10:54+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-05-11T08:46:37+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/malta-parte-ii-IMG_2103-1024x576.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Ivan Lucherini\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Ivan Lucherini\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457\"},\"author\":{\"name\":\"Ivan Lucherini\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/917982c8354b78222c3bb84498a20044\"},\"headline\":\"L&#8217;interfaccia Mare-Terra\",\"datePublished\":\"2017-07-11T23:10:54+00:00\",\"dateModified\":\"2023-05-11T08:46:37+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457\"},\"wordCount\":1080,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/malta-parte-ii-IMG_2103-1024x576.jpg\",\"keywords\":[\"archeologia\",\"interfaccia terra mare\",\"linea di costa\",\"porto\"],\"articleSection\":[\"Archeologia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457\",\"name\":\"L'interfaccia Mare-Terra &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/malta-parte-ii-IMG_2103-1024x576.jpg\",\"datePublished\":\"2017-07-11T23:10:54+00:00\",\"dateModified\":\"2023-05-11T08:46:37+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457#primaryimage\",\"url\":\"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/malta-parte-ii-IMG_2103-1024x576.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/malta-parte-ii-IMG_2103-1024x576.jpg\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"L&#8217;interfaccia Mare-Terra\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/917982c8354b78222c3bb84498a20044\",\"name\":\"Ivan Lucherini\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/80f134c2717af39c32f597c3c4717692dda53a3f0745737cfc6e5c3453018560?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/80f134c2717af39c32f597c3c4717692dda53a3f0745737cfc6e5c3453018560?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/80f134c2717af39c32f597c3c4717692dda53a3f0745737cfc6e5c3453018560?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Ivan Lucherini\"},\"description\":\"archeologo subacqueo, appassionato ai temi della valorizzazione, della diffusione dei contenuti storici dei nostri Beni Culturali \u00e8 iscritto all'elenco nazionale del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo come esperto abilitato alla redazione degli elaborati sulla VIARCH (valutazione di impatto archeologico). Si occupa di valorizzazione scrivendo progetti che rendano fruibili e contestualizzati gli apporti di ogni conoscenza materiale, e progettando percorsi multimediali provenienti dallo studio di siti di rilevanza storica. La sua attenzione si concentra soprattutto sugli ambienti costieri e marini, con approfondimenti sui temi del commercio e della navigazione antica. Laureato in Archeologia, curriculum tardo antico e medievale, all'Universit\u00e0 di Sassari con una tesi dal titolo: \\\"L\u2019Archeologia subacquea di alto fondale, evoluzione delle metodologie di indagine e nuove prospettive nell'archeologia subacquea oltre i 50 metri di profondit\u00e0\\\" con una votazione di 110\/110 e lode. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia alla scuola di dottorato in Storia, Letterature e Culture del Mediterraneo dell'Universit\u00e0 di Sassari con una tesi dal titolo: \\\"Evoluzione del paesaggio costiero nella Sardegna nord occidentale: Bosa e il suo fiume. Metodi avanzati di indagine.\\\" Inoltre Lucherini \u00e8 iscritto all'elenco regionale RAS delle guide turistiche e Course Director PSS (Valutatore nei corsi per istruttori subacquei) e OTS (Operatore Tecnico Subacqueo).\u00a0\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/ivanlucherini\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"L'interfaccia Mare-Terra &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"L'interfaccia Mare-Terra &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  4 minuti. . ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA PERIODO: ARCHEOLOGIA DELLE ACQUE AREA: DIDATTICA parole chiave: archeo . L&#8217;archeologia subacquea non consiste nel semplice ricercare oggetti sommersi, indagare antiche strutture o individuare relitti affondati. Poich\u00e9 il fine di questa scienza-disciplina \u00e8 la ricostruzione storica degli eventi nel passato, diventa importante conoscere le dinamiche che hanno guidato le azioni &nbsp;degli [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2017-07-11T23:10:54+00:00","article_modified_time":"2023-05-11T08:46:37+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/malta-parte-ii-IMG_2103-1024x576.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Ivan Lucherini","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Ivan Lucherini","Tempo di lettura stimato":"5 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457"},"author":{"name":"Ivan Lucherini","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/917982c8354b78222c3bb84498a20044"},"headline":"L&#8217;interfaccia Mare-Terra","datePublished":"2017-07-11T23:10:54+00:00","dateModified":"2023-05-11T08:46:37+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457"},"wordCount":1080,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/malta-parte-ii-IMG_2103-1024x576.jpg","keywords":["archeologia","interfaccia terra mare","linea di costa","porto"],"articleSection":["Archeologia"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457","name":"L'interfaccia Mare-Terra &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/malta-parte-ii-IMG_2103-1024x576.jpg","datePublished":"2017-07-11T23:10:54+00:00","dateModified":"2023-05-11T08:46:37+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457#primaryimage","url":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/malta-parte-ii-IMG_2103-1024x576.jpg","contentUrl":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/malta-parte-ii-IMG_2103-1024x576.jpg"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2457#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"L&#8217;interfaccia Mare-Terra"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/917982c8354b78222c3bb84498a20044","name":"Ivan Lucherini","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/80f134c2717af39c32f597c3c4717692dda53a3f0745737cfc6e5c3453018560?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/80f134c2717af39c32f597c3c4717692dda53a3f0745737cfc6e5c3453018560?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/80f134c2717af39c32f597c3c4717692dda53a3f0745737cfc6e5c3453018560?s=96&d=mm&r=g","caption":"Ivan Lucherini"},"description":"archeologo subacqueo, appassionato ai temi della valorizzazione, della diffusione dei contenuti storici dei nostri Beni Culturali \u00e8 iscritto all'elenco nazionale del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo come esperto abilitato alla redazione degli elaborati sulla VIARCH (valutazione di impatto archeologico). Si occupa di valorizzazione scrivendo progetti che rendano fruibili e contestualizzati gli apporti di ogni conoscenza materiale, e progettando percorsi multimediali provenienti dallo studio di siti di rilevanza storica. La sua attenzione si concentra soprattutto sugli ambienti costieri e marini, con approfondimenti sui temi del commercio e della navigazione antica. Laureato in Archeologia, curriculum tardo antico e medievale, all'Universit\u00e0 di Sassari con una tesi dal titolo: \"L\u2019Archeologia subacquea di alto fondale, evoluzione delle metodologie di indagine e nuove prospettive nell'archeologia subacquea oltre i 50 metri di profondit\u00e0\" con una votazione di 110\/110 e lode. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia alla scuola di dottorato in Storia, Letterature e Culture del Mediterraneo dell'Universit\u00e0 di Sassari con una tesi dal titolo: \"Evoluzione del paesaggio costiero nella Sardegna nord occidentale: Bosa e il suo fiume. Metodi avanzati di indagine.\" Inoltre Lucherini \u00e8 iscritto all'elenco regionale RAS delle guide turistiche e Course Director PSS (Valutatore nei corsi per istruttori subacquei) e OTS (Operatore Tecnico Subacqueo).\u00a0","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/ivanlucherini"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2457","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/66"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2457"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2457\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}