{"id":24555,"date":"2018-11-11T01:20:59","date_gmt":"2018-11-11T01:20:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=24555"},"modified":"2023-05-27T18:32:14","modified_gmt":"2023-05-27T16:32:14","slug":"le-correnti-marine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/24555","title":{"rendered":"Le correnti marine"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/strong><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><strong><br \/>\n<\/strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: correnti marine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giganteschi movimenti di acque attraversano gli oceani, trasportando acque con diverse caratteristiche chimico-fisiche che regolano il clima del nostro pianeta. Sono le grandi<strong><span style=\"color: #008000;\"> correnti marine oceaniche<\/span><\/strong> che, trasportando acqua calda dalle basse alle alte latitudini, innalzano la temperatura dell&#8217;atmosfera cedendo parte del loro calore. Un compito importantissimo senza il quale non potremmo vivere sul nostro pianeta. Questi flussi dinamici si distinguono dalle correnti di marea per la loro costanza nel tempo che li rende permanenti nella circolazione degli oceani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Da cosa sono formate?<\/span><\/span><\/strong><br \/>\nLa genesi delle correnti \u00e8 legata alle variazioni della forza di gravit\u00e0 che agisce su masse d\u2019acqua contigue di diversa densit\u00e0. Poich\u00e9 l&#8217;acqua fredda e salata \u00e8 pi\u00f9 densa, e perci\u00f2 pi\u00f9 pesante di quella pi\u00f9 calda e meno salata, tende a sprofondare ed a scorrere sotto quella pi\u00f9 leggera: i movimenti delle masse d&#8217;acqua di questo tipo sono chiamati&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">correnti di gradiente<\/span>.&nbsp;<\/strong>&nbsp;Altro tipo di correnti sono quelle <strong><span style=\"color: #008000;\">di deriva<\/span><\/strong> e sono dipendenti dall&#8217;azione del vento sulle superfici. Le scopriremo fra poco. Verticalmente le correnti marine si suddividono in superficiali, interne e di fondo. Le superficiali sono dovute all&#8217;effetto combinato delle correnti di gradiente e di deriva mentre quelle interne sono dovute alle variazioni fisiche di pressione e di densit\u00e0 delle masse d&#8217;acqua. Le ultime, le correnti di fondo, sono legate prevalentemente all&#8217;andamento morfologiche dei fondali e di gradiente. Matematicamente possono essere rappresentate con un vettore direzione e forza che, come vedremo, dipendono da un certo numero di fattori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Principalmente, la direzione delle correnti marine \u00e8 suggerita dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza di Coriolis<\/span><\/strong>&nbsp;\u00e8 legata alla rotazione del nostro pianeta. Questa forza tende a far deviare la corrente verso destra (in senso orario) nell&#8217;emisfero Nord o verso sinistra (senso antiorario) in quello meridionale. Gli effetti aumentano dall&#8217;Equatore verso i Poli e dalla superficie verso il fondo del mare. Considerando la variabilit\u00e0 dei fattori che ho elencato, le correnti marine possono avere intensit\u00e0 e direzioni molto diverse e variabili nel tempo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/OCEANOGRAFIA-CORRENTI-CORIOLIS-640px-Coriolis-force-driven_anticyclonic_water-swirls_and_currents_at_the_oceans_surfaces_change_Earths_gravitational_field_32312280745.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 OCEANOGRAFIA-CORRENTI-CORIOLIS-640px-Coriolis-force-driven_anticyclonic_water-swirls_and_currents_at_the_oceans_surfaces_change_Earths_gravitational_field_32312280745.jpg\" width=\"640\" height=\"360\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I vortici d&#8217;acqua e le correnti anticicloniche guidati dalla forza di Coriolis sulla superficie degli oceani modificano il campo gravitazionale terrestre &#8211; Fonte Sea Level News | January 13, 2017 | By Pat Brennan, NASA&#8217;s Sea Level Portal Karl Ludwig Poggemann&nbsp;<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Coriolis-force-driven_anticyclonic_water-swirls_and_currents_at_the_oceans%27_surfaces_change_Earth%27s_gravitational_field_(32312280745).jpg\">File:Coriolis-force-driven anticyclonic water-swirls and currents at the oceans&#8217; surfaces change Earth&#8217;s gravitational field (32312280745).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Le correnti di gradiente<\/span><\/span><\/strong><br \/>\nQuando una pressione (il rapporto del modulo ortogonale di una forza su una superficie) si distribuisce su una superficie irregolare, se il mezzo su cui agisce ha densit\u00e0 diverse, si possono generare dei movimenti dei fluidi sottoposti a queste forze. Se poi questa variabilit\u00e0 viene accentuata da variazioni atmosferiche e idrostatiche questi movimenti creano delle vere&nbsp; e proprie correnti dette di gradiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per poter&nbsp; meglio visualizzare questo fenomeno, pensate ad una teglia piena d\u2019acqua che viene inclinata da un lato. Le particelle d&#8217;acqua, in presenza di un flusso d&#8217;aria,&nbsp; si spostano da una parte all&#8217;altra generando un movimento di particelle da un lato all&#8217;altro. Questo vale anche nei grandi bacini marini dove, all&#8217;azione meccanica causata dal vento, si sommano le variazioni legate alle interazioni di masse d\u2019acqua di diversa salinit\u00e0 e temperatura. In alto mare gli effetti possono essere trascurabili ma diventano importanti in prossimit\u00e0 della corsa dove, venti forti e perpendicolari alla linea di spiaggia possono spostare grandi masse d\u2019acqua che possono dare origine a correnti parallele alla costa stessa. Quando&nbsp; queste variazioni dipendono da variazioni di temperatura ci troviamo di fronte a correnti termiche, se invece entra in gioco la salinit\u00e0 parliamo di <strong><span style=\"color: #008000;\">correnti aline<\/span><\/strong>. Una massa meno densa (pi\u00f9 calda o meno salata) ha uno spessore minore rispetto ad un corpo pi\u00f9 freddo o pu\u00f2 salato. &nbsp;Questo ci fa comprendere come gli spessori delle masse d\u2019acqua in particolari situazioni possano essere molto variabili a seconda della latitudine.<br \/>\nUn caso interessante sono i bacini marini di ugual salinit\u00e0. Quando riscaldati dalle radiazioni solari, si generano dei livelli diversi (acque pi\u00f9 calde in superficie e pi\u00f9 fredde in profondit\u00e0). In caso di raffreddamento superficiale (dovuto ad esempio al vento o alle escursioni termiche) le acque pi\u00f9 dense tendono ad affondare creando correnti termiche verticali discendenti fredde.&nbsp; Nello stesso tempo, nello spostamento si generano correnti di acque pi\u00f9 calde verso la superficie. Questo tipo di correnti, essendo innescate da variazioni termiche, sono ovviamente pi\u00f9 superficiali. Nel caso di variazioni della salinit\u00e0 (estuari di fiumi o aree di scioglimento di ghiacci) si generano delle <strong><span style=\"color: #008000;\">correnti aline<\/span><\/strong> che possono avere carattere superficiale o di profondit\u00e0. Esse sono modeste in bacini aperti ma pi\u00f9 importanti nelle baie chiuse o dove, per motivi morfologici, gli scambi sono minori o pi\u00f9 lenti. Interessante il caso dei Tropici dove si ha mediamente un aumento della salinit\u00e0 ed una diminuzione della temperatura delle masse d\u2019acqua. Curiosamente all&#8217;Equatore avviene esattamente il contrario.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_3niR_-Kv4SM\"><div id=\"lyte_3niR_-Kv4SM\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/3niR_-Kv4SM\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><button tabindex=\"0\" class=\"play\"><\/button><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3niR_-Kv4SM\" rel=\"nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/3niR_-Kv4SM\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo comporta che nella fascia di latitudini tra i Tropici e l\u2019Equatore si vengono a generare <strong><span style=\"color: #008000;\">correnti di gradiente termo-aline<\/span><\/strong> che portano in superficie acque meno dense dall\u2019Equatore verso i Tropici. A latitudini maggiori, con l\u2019abbassamento delle temperature e della salinit\u00e0, le correnti diventano meno intense. Esempi importanti di correnti di gradiente sono la corrente del Golfo, del Labrador e del Kuroshio. Tutte meritano una trattazione a parte e le conosceremo meglio in un altro articolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le correnti di deriva<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nEsse sono dovute all&#8217;azione del vento sulle superfici marine che ne provoca lo spostamento delle masse d\u2019acqua (drifting). Venti come gli Alisei ed i Monsoni sono i principali responsabili di queste correnti marine. Le masse d\u2019acqua superficiali, soggette al vento, si spostano nella stessa direzione con una velocit\u00e0 dipendente dal tempo di applicazione. Un elemento di valutazione importante per valutare la magnitudine del fenomeno \u00e8 la superficie battuta dal vento (detta&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">fetch<\/span><\/strong>) ovvero lo specchio di mare &#8220;libero da ostacoli&#8221; che viene sottoposto all&#8217;azione continuativa del vento. Questo parametro&nbsp;\u00e8 dii particolare interesse per i naviganti perch\u00e9 maggiore \u00e8 il fetch, maggiore sar\u00e0 la forza del mare di corrente e di vento che si generer\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/OCEANOGRAFIA-CORRENTE-Ekman_spirale.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 OCEANOGRAFIA-CORRENTE-Ekman_spirale.jpg\" width=\"583\" height=\"974\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le correnti oceaniche cambiano direzione rispetto ai venti di superficie a causa dell&#8217;effetto Coriolis &#8211; Legenda: Spirale di Ekman 1. direzione del Vento 2. Forza esercitata dall&#8217;alto 3. Direzione della corrente 4. Forza di Coriolis<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Spirale_di_Ekman#\/media\/File:Ekman_spirale.svg\">Ekman spirale &#8211; Spirale di Ekman &#8211; Wikipedia<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In superficie, la direzione delle correnti marine generate dall&#8217;effetto del vento segue la legge di Coriolis ma essa varia, scendendo in profondit\u00e0, seguendo una figura geometrica chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">spirale di Ekman<\/span><\/strong>.&nbsp; Ad una certa profondit\u00e0, detta <strong><span style=\"color: #008000;\">di attrito<\/span><\/strong>, la corrente di deriva si muove in direzione opposta rispetto alla superficiale con un velocit\u00e0 ridotta a 1\/23 dell\u2019iniziale fino a scomparire intorno ai 200-500 metri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le correnti di deriva e di gradiente danno origine ad una complessa circolazione che interessa tutti gli oceani maggiori, ma di questo parleremo in un prossimo articolo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: correnti marine &nbsp; Giganteschi movimenti di acque attraversano gli oceani, trasportando acque con diverse caratteristiche chimico-fisiche che regolano il clima del nostro pianeta. 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Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. 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Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24555"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24555\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31023"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}