{"id":24473,"date":"2018-11-06T01:13:45","date_gmt":"2018-11-06T01:13:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=24473"},"modified":"2025-12-08T08:57:09","modified_gmt":"2025-12-08T07:57:09","slug":"lancora-ammiragliato-e-le-ancore-moderne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/24473","title":{"rendered":"Dall&#8217;ancora ammiragliato alle ancore moderne"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff; font-size: 8pt;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: NAUTICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: DALLE ROMANE AL XIX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: ancore, ammiragliato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Terminologia nautica<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPrima di continuare a raccontare la storia del design delle ancore, voglio ricordare alcuni termini nautici necessari per comprendere la loro struttura. La parte centrale dell\u2019ancora \u00e8 chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">fuso o fusto<\/span><\/strong>. Le sue estremit\u00e0 sono chiamate <strong><span style=\"color: #008000;\">diamante (inferiore)<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">quadrato (o quadro) quella superiore<\/span><\/strong>. Nel <strong><span style=\"color: #008000;\">quadrato<\/span> <\/strong>\u00e8 presente un foro, detto <strong><span style=\"color: #008000;\">occhio della cicala<\/span><\/strong>, dove si inserisce la <strong><span style=\"color: #008000;\">cicala o maniglione<\/span><\/strong> necessario per collegare la cima o la catena di ormeggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-24231 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ancora-294x300.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ancora-294x300.jpg 294w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ancora-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ancora-65x65.jpg 65w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ancora.jpg 471w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di sotto della cicala troviamo il <strong><span style=\"color: #008000;\">ceppo<\/span><\/strong> posizionato perpendicolarmente al fusto composto da due <strong><span style=\"color: #008000;\">bracci<\/span><\/strong>. Nell&#8217;estremit\u00e0 inferiore, collegato al diamante, abbiamo le due <strong><span style=\"color: #008000;\">marre<\/span><\/strong> poste spesso perpendicolarmente rispetto al ceppo. Alle estremit\u00e0 di esse abbiamo l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">unghia o dente<\/span><\/strong>. In alcuni casi si ritrova un\u2019aletta di forma triangolare che prende il nome di <strong><span style=\"color: #008000;\">orecchio o patta<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Dalle ancore romane al XIX secolo<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"text-align: justify;\">Eravamo rimasti, nel precedente articolo, all&#8217;epoca romana ed allo sviluppo di nuove forme di ancore, sempre pi\u00f9 adatte ai nuovi mari ed esigenze delle flotte mercantili e militari.<\/span><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-24514\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/ancora-romana.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/ancora-romana.jpg 510w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/ancora-romana-300x203.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">sommozzatori dei Carabinieri di Genova investigano al largo della costa imperiese, a 38 metri di profondit\u00e0, un&#8217;ancora appartenente a una nave di epoca bizantina<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la caduta dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Impero Romano d&#8217;Occidente<\/span><\/strong>, l&#8217;Impero Romano d&#8217;Oriente continu\u00f2 a fare affidamento sulla sua potente flotta per la sua sopravvivenza. Di fatto, gran parte dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Europa occidentale<\/span><\/strong> fu saccheggiata dalle flotte dei popoli del Nord che minacciavano citt\u00e0, castelli ed i monasteri senza aver alcun freno. Il controllo delle rotte rimase in mano alle compagnie commerciali ed alle flotte delle varie Repubbliche marinare. Con la conquista islamica di Bisanzio, nel 1453, l&#8217;Occidente, in cui erano nati regni sovrani che basavano la loro ricchezza sul mare, incominci\u00f2 a ricercare ed esplorare nuove rotte marittime per accedere ai mercati orientali. Un anno fondamentale fu il 1492, quando <strong><span style=\"color: #008000;\">Cristoforo Colombo<\/span><\/strong> scopr\u00ec il nuovo mondo ed incominciarono le esplorazioni verso quelle terre ignote, in seguito chiamate le Americhe. Durante questo periodo esaltante di nuove scoperte geografiche, la progettazione delle ancore fu ottimizzata, costruendo modelli sempre pi\u00f9 grandi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-24515 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/ancla-cristobal-colon.jpg\" alt=\"\" width=\"876\" height=\"493\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/ancla-cristobal-colon.jpg 876w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/ancla-cristobal-colon-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/ancla-cristobal-colon-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 876px) 100vw, 876px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">recupero di un&#8217;ancora di una presunta nave di Cristoforo Colombo<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Spagna, grazie alle scoperte di Cristoforo Colombo, divenne una potenza marittima dominante nell&#8217;era dell&#8217;esplorazione. Le sue flotte portarono i conquistadores in Messico e ne centro sud america alla ricerca famelica di oro, argento e smeraldi. Molte navi, pesantemente caricate, incapparono in tempeste e nulla servirono le loro ancore per mantenere in sicurezza i loro ancoraggi.\u00a0La scarsa efficienza dei sistemi di ancoraggio e la loro difficolt\u00e0 a salparli caus\u00f2 indirettamente anche la perdita di molti galeoni della <strong><span style=\"color: #008000;\">Grande y Felicisima Armada<\/span><\/strong> spagnola, che attacc\u00f2 l&#8217;Inghilterra nel 1588. Quando la flotta arriv\u00f2 nel Canale della Manica, l&#8217;attacco di piccoli vascelli inglesi e l&#8217;avvistamento di imbarcazioni in fiamme scaten\u00f2 il panico tra gli Spagnoli che non riuscirono a salpare le loro ancore in tempo per prepararsi al combattimento. Con il sopraggiungere di una tempesta, le ancore non riuscirono nemmeno a mantenere in sicurezza i galeoni sottoposti ai forti venti e, spezzatesi le cime di ancoraggio, molti finirono in secca.<\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>[wpedon id=17555]<\/strong><\/span><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-24-145206.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-24-145206.png\" width=\"101\" height=\"143\" \/><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Su OCEAN4FUTURE raccontiamo molte storie e curiosit\u00e0 del mare e della sua cultura. Per facilitare l&#8217;accesso e la scelta ai lettori, abbiamo creato delle etichette colorate. Quelli di livello verde (elementare) sono di facile lettura e non richiedono conoscenze avanzate, come quelli di etichetta arancio, o specialistiche (etichetta rossa). Se l&#8217;italiano non \u00e8 la tua lingua, potrai leggere tutti gli articoli nella tua lingua, scegliendo quella che desiderate, semplicemente cliccando sulla bandiera che la rappresenta. Buona lettura e &#8230; supportateci in questo nostro progetto per\u00a0 condividere la cultura del Mare e della Marittimit\u00e0<\/span><\/strong><\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le dure lezioni apprese furono messe a frutto e la qualit\u00e0 delle cime di ancoraggio e dell&#8217;ingranaggio terminale che fissava la catena furono notevolmente migliorate. Le navi crebbero di dimensioni e furono impiegate cime pi\u00f9 pesanti e pi\u00f9 robuste per evitare la possibilit\u00e0 che le fibre si usurassero e si spezzassero sotto stress. Anelli di ferro e catene corredati di scarica volte furono migliorati per ridurre la torsione e lo sfregamento delle cime di ancoraggio. Nella met\u00e0 del XIX secolo si not\u00f2 un crescente uso di ancore che potevano essere rizzate pi\u00f9 facilmente sul lato della nave.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Dall&#8217;ancora Ammiragliato ai giorni nostri<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ancore di oggi differiscono molto dalle loro progenitrici e devono un tributo particolare ad un ancora\u00a0che ha origini molto pi\u00f9 antiche: la <strong><span style=\"color: #008000;\">Ammiragliato<\/span><\/strong><b>, <\/b>detta anche <strong><span style=\"color: #008000;\">&#8220;del pescatore&#8221;<\/span><\/strong>. La sua forma ricorda molto quella romana che fu ritrovata nel lago di Nemi ma ne differisce dalla possibilit\u00e0 di sfilare il ceppo, non pi\u00f9 di sezione rettangolare ma circolare. Un\u2019altra importante innovazione, rispetto a quelle dl XVII secolo, consisteva nella presenza sul ceppo di un\u2019estremit\u00e0 piegata ad angolo retto, detta croce, che era realizzata al fine di poterlo disporre parallelamente al fusto quando era in condizioni di riposo. Bisogna considerare che fino agli inizi del XIX secolo le ancore erano di fabbricazione imperfetta non essendo ancora disponibili dei sistemi efficienti per effettuare delle buone saldature. Tra le pi\u00f9 famose le ancore <strong><span style=\"color: #008000;\">Hawkins<\/span><\/strong>. Questo tipo di ancora (1822) aveva marre di sezione circolare con una forma a <strong><span style=\"color: #008000;\">U<\/span><\/strong> poco profonda. Le marre terminavano\u00a0 in unghie affusolate con palme piatte di forma triangolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sezione centrale delle braccia aveva due alette rettangolari curve ad angolo retto che agivano come meccanismo per limitare il loro movimento di 90 gradi. Possedeva un anello circolare sciolto con un singolo collegamento attaccato che poteva scorrere lungo il fuso, mentre nell&#8217;estremit\u00e0 quadrata del gambo, nella parte superiore, era collocato un anello girevole (scaricavolte) tenuto in posizione da un perno.\u00a0 Nello stesso secolo,\u00a0 precisamente nel 1813, un impiegato di Plymouth Yard, chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">Pering<\/span><\/strong>, aveva introdotto un nuovo design anch&#8217;esso con marre curve. Tutto deriv\u00f2 dalla necessit\u00e0 dell<span title=\"The British Admiralty searched for anchor patterns with greater holding power than the traditional Admiralty Pattern (AP) Anchor.\">&#8216;Ammiragliato britannico di sviluppare nuovi modelli di ancore con una forza di tenuta maggiore.\u00a0<\/span>D<span title=\"After the Great Exhibition of 1851 a Committee of 1852 on Anchors was created and a committee was appointed by the Admiralty in the succeeding year to consider and report upon the qualifications of the various kinds.\">opo la Great Exibition del 1851 fu creato un <strong><span style=\"color: #008000;\">Comitato delle Ancore<\/span> <\/strong>(1852), nominato dall&#8217;Ammiragliato britannico per esaminare le varie proposte.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-24516\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/220px-Admiralty_anchor.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"195\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il Comitato determin\u00f2 le qualit\u00e0 auspicabili per un ancoraggio ed assegn\u00f2 ad ogni modello dei valori numerici.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">Anchor Admiralty Pattern <\/span><\/strong>(<strong><span style=\"color: #008000;\">AP<\/span><\/strong>) fu approvata dalla Royal Navy e fornita in dotazione a tutte le navi di sua Maest\u00e0 dopo il 1852. Ne furono ideati diversi modelli ma quella che ottenne\u00a0<span style=\"text-align: justify;\" title=\"The Trotmans anchor, which obtained the highest place in the committee\u2019s estimation, was an improved Honiball\u2019s (Porter\u2019s).\">il posto pi\u00f9 alto fu quella di <strong><span style=\"color: #008000;\">Trotman<\/span><\/strong>, caratterizzata da un<\/span><span style=\"text-align: justify;\" title=\"The stock is of iron, similar to the Admiralty anchor;\"> ceppo con marre snodate. <\/span>La sua particolarit\u00e0 era nel fatto che la mobilit\u00e0 avveniva su un piano trasversale, spostato di 90 gradi rispetto al piano delle marre ed i fusti delle altre ancore. Il suo fuso aveva sezione rettangolare, un p\u00f2 pi\u00f9 grande al centro delle estremit\u00e0.<\/p>\n<div id=\"gt-res-c\" class=\"g-unit\">\n<div id=\"gt-res-p\">\n<div id=\"gt-res-data\">\n<div id=\"gt-res-wrap\">\n<div id=\"gt-res-content\">\n<div id=\"gt-res-dir-ctr\" class=\"trans-verified-button-small\" dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">\n<figure id=\"attachment_24481\" aria-describedby=\"caption-attachment-24481\" style=\"width: 182px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-24481\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Anchor_trotman1_web-300x269.jpg\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Anchor_trotman1_web-300x269.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Anchor_trotman1_web.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 182px) 100vw, 182px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-24481\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">ancora di Trotman<\/span><\/strong><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p>Le marre, in un unico pezzo, erano collegate al fuso da un perno passante attraverso il loro centro, impedendo che il cavo di ormeggio si impigliasse.\u00a0 Le unghie, rivolte verso l&#8217;alto, erano appiattite, di forma triangolare e comprendevano una flangia piatta montata ad angolo retto sull&#8217;estremit\u00e0 pi\u00f9 ampia. Un vantaggio non trascurabile era che l&#8217;ancora poteva essere stivata comodamente a bordo della nave tramite una gruetta.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"gt-res-c\" class=\"g-unit\">\n<div id=\"gt-res-p\">\n<div id=\"gt-res-data\">\n<div id=\"gt-res-wrap\">\n<div id=\"gt-res-content\">\n<div id=\"gt-res-dir-ctr\" class=\"trans-verified-button-small\" dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ATTREZZATURA-ANCORA-RODGER-1911_Britannica_-_Anchor_-_Rodger.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ATTREZZATURA-ANCORA-RODGER-1911_Britannica_-_Anchor_-_Rodger.png\" width=\"101\" height=\"148\" \/>Un&#8217;altra ancora di successo fu quella di <strong><span style=\"color: #008000;\">Rodger <\/span><\/strong>che segn\u00f2 una grande deviazione dalla forma delle ancore precedenti. Le braccia erano formate in un unico pezzo e fissate sulla corona da un bullone che passava attraverso lo stinco biforcuto. Le unghie delle marre erano appuntite. Quest&#8217;ancora, che ricorda il tatuaggio di Popeye, ebbe un&#8217;eccellente reputazione tra gli uomini di mare di quel periodo. Di fatto, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Comitato britannico sulle Ancore<\/span><\/strong> la reput\u00f2 qualitativamente seconda solo all&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">ancora di<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Trotman<\/span><\/strong>. L&#8217;aggiunta di un cardine fu una grande innovazione in quanto di fatto rese le ancore capaci di ancorarsi sul fondo in maniera differenziata. <span title=\"The Trotmans anchor, which obtained the highest place in the committee\u2019s estimation, was an improved Honiball\u2019s (Porter\u2019s).\">Queste ancore divennero in breve la dotazione standard di molte navi mercantili e militari britanniche. Con lo sviluppo tecnologico<\/span>\u00a0si fu in grado di realizzare ancore in metallo forgiato e non fuso.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify; background-color: #f8fa7d;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-24519 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/terminologi-anchor.png\" alt=\"\" width=\"232\" height=\"201\" \/><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Per facilitare chi volesse approfondire alcune delle caratteristiche delle ancore dell&#8217;epoca, purtroppo trovabili solo su testi anglosassoni, voglio richiamare le terminologie in lingua inglese dei vari elementi, non sempre immediatamente comprensibili. Dal disegno potete vedere come la cicala viene chiamata Ring o shackle, il fuso shank, le marre arms, la corona crown, la patta fluke o palm e via di seguito.\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra di essi voglio ricordare l&#8217;ancora <strong><span style=\"color: #008000;\">Martin-Adelphi<\/span><\/strong>, che fu realizzata per prima in ferro forgiato nel 1894.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24525\" aria-describedby=\"caption-attachment-24525\" style=\"width: 194px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-24525\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/150px-Improved_Martin-Adelphi_Anchor.png\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"214\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-24525\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Martin Adelphi<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella <strong><span style=\"color: #008000;\">Martin-Adelphi<\/span><\/strong> il fuso venne spostato indietro rispetto alle marre ottenendo spazio per imbullonare le superfici delle unghie (flukes), rendendole libere di oscillare avanti e indietro. In altre parole, la sporgenza nella corona funzionava come una nicchia fissata da un perno in acciaio forgiato che passava attraverso la corona e il tallone del fuso. Se cadendo sul fondo l&#8217;ancora avesse poggiato su una marra o sul fuso, una volta messa in forza la cima di ormeggio (o la catena), sarebbe intervenuto un blocco per portare le marre con un angolo verso il basso rispetto al fondale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo tipo di ancore, definite <strong><span style=\"color: #008000;\">stockless, <\/span><\/strong>furono\u00a0ampiamente utilizzate nella marina mercantile britannica e in molte altre marine. I loro vantaggi furono la praticit\u00e0 di uso unita ad un risparmio di tempo e lavoro nelle manovre di recupero, l&#8217;assenza di gruette e altri attrezzature, con conseguente riduzione del peso totale.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ancore Hall<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nTra le ancore pesanti pi\u00f9 longeve e conosciute vi sono le <strong><span style=\"color: #008000;\">ancore <\/span><span style=\"color: #008000;\">Hall<\/span><\/strong>, dotate di fuso e marre piuttosto tozze e molto massicce. La loro compattezza e le marre mobili le resero pi\u00f9 facilmente stivabili\u00a0 a bordo delle navi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<figure id=\"attachment_24522\" aria-describedby=\"caption-attachment-24522\" style=\"width: 202px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-24522 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/484px-Halls_Improved_Stockless_Anchor.png\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/484px-Halls_Improved_Stockless_Anchor.png 484w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/484px-Halls_Improved_Stockless_Anchor-242x300.png 242w\" sizes=\"(max-width: 202px) 100vw, 202px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-24522\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">ancora tipo Hall modificata<\/span><\/strong><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ancora <strong><span style=\"color: #008000;\">Hall<\/span><\/strong> viene tutt&#8217;oggi utilizzata come ancora primaria su molte navi mercantili e militari. Grazie alle\u00a0 sue forme arrotondate ne esistono modelli impiegati per le navi da diporto ovviamente con dimensioni\u00a0 pi\u00f9 contenute.\u00a0I modelli per il diporto sono realizzati in acciaio zincato a fuoco e\u00a0 sono tra le ancore pi\u00f9 economiche oltre che versatili. Per poter aumentare la loro efficacia hanno bisogno di molta catena che aggiunger\u00e0 peso e far\u00e0 s\u00ec che la trazione avvenga ad un angolo corretto. Nonostante le <strong><span style=\"color: #008000;\">ancore Hall<\/span><\/strong> possano essere utilizzate sulla maggior parte dei fondali, tendono ad essere pi\u00f9 performanti su fondali fangosi e sabbiosi, mentre incontrano delle difficolt\u00e0 su fondali nei quali sono presenti alghe oppure sedimenti duri.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\nVedremo nel prossimo articolo le ancore del XX secolo &#8230; ma non solo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: NAUTICA PERIODO: DALLE ROMANE AL XIX SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: ancore, ammiragliato &nbsp; Terminologia nautica Prima di continuare a raccontare la storia del design delle ancore, voglio ricordare alcuni termini nautici necessari per comprendere la loro struttura. La parte centrale dell\u2019ancora \u00e8 chiamata fuso o fusto. 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