{"id":23038,"date":"2018-09-24T01:06:50","date_gmt":"2018-09-24T01:06:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=23038"},"modified":"2026-01-13T17:26:10","modified_gmt":"2026-01-13T16:26:10","slug":"cressi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/23038","title":{"rendered":"Cressi, una leggenda italiana nel mondo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/strong><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: PERSONAGGI DEL MARE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: ITALIA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: storia della subacquea<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Chi non ha mai indossato una maschera o delle pinne fabbricate da Cressi?<\/span><br \/>\n<\/strong><\/span>Probabilmente tutti abbiamo iniziato con quelle attrezzature nate a Genova, patria dell\u2019industria della subacquea. In quegli anni ormai lontani le migliori idee nacquero proprio tra un gruppo di amici.&nbsp;Come in tutte le belle storie c&#8217;era una volta un impiegato di banca, <strong><span style=\"color: #008000;\">Egidio Cressi<\/span><\/strong>, appassionato pescatore subacqueo che, con altri due personaggi che sarebbero passati alla storia della subacquea,<strong><span style=\"color: #008000;\"> Duilio Marcante<\/span> <\/strong>e <strong><span style=\"color: #008000;\">Dario Gonzatti<\/span><\/strong>, prima dell\u2019inizio del secondo conflitto mondiale, inizi\u00f2 a produrre i primi rudimentali attrezzi per la caccia subacquea, per uso personale e di una ristretta clientela di appassionati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fratelli Cressi e Marcante si conoscono e si immergono gi\u00e0 da prima della guerra, ma \u00e8 subito dopo la fine del conflitto che coronano il loro sogno, lavorando giorno e notte nella prima officina della Cressi a Quinto. Tutto inizi\u00f2 a seguito di un incontro occasionale tra <a href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\/archives\/14396\">Duilio Marcante<\/a>, che all\u2019epoca di professione era un vigile urbano, ed <strong><span style=\"color: #008000;\">Egidio Cressi<\/span><\/strong>, un impiegato, entrambi appassionati di pesca subacquea. Da questo primo incontro e dai racconti di pesca inizi\u00f2 cos\u00ec una stretta collaborazione che durer\u00e0 una vita. Insieme incominciarono a costruire in maniera artigianale maschere subacquee e fucili. Si racconta che fosse proprio Marcante a realizzare al tornio le molle necessarie per i futuri fucili a molle. In pieno conflitto bellico la banca gli propose un trasferimento ad altra sede ma Egidio Cressi rifiut\u00f2.&nbsp;Non se la sent\u00ec perch\u00e9 avrebbe perso i contatti con il mare e con i suoi amici-clienti subacquei. Col senno del poi, potrebbe essere vista come una pazzia, in piena guerra non era certo il momento migliore per iniziare una nuova attivit\u00e0. Ma la fortuna aiuta gli audaci e nel 1946 nacque l\u2019azienda <strong><span style=\"color: #008000;\">Cressi Sub &#8211; Il Pescatore Subacqueo<\/span><\/strong>, fondata da Egidio con il fratello Giovanni Battista detto Nanni. Nacquero i primi fucili a molla tra cui i mitici: <strong><span style=\"color: #008000;\">Saetta, Torpedine, Siluro <\/span><\/strong>e <strong><span style=\"color: #008000;\">Cerni<\/span><span style=\"color: #008000;\">a<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto la gamma delle maschere si ampli\u00f2, partendo con la prima maschera a vetro unico, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Sirena<\/span><\/strong> (prodotta rigorosamente in maniera manuale dal 1943, che rest\u00f2 in catalogo, sebbene con vari aggiornamenti, per pi\u00f9 di trent&#8217;anni). I modelli successivi furono&nbsp; la <strong><span style=\"color: #008000;\">Medusa<\/span><\/strong> e la <strong><span style=\"color: #008000;\">Pinocchio<\/span><\/strong> con cui la Cressi Sub acquister\u00e0 una notoriet\u00e0 mondiale.&nbsp;Pochi sanno che fu proprio <strong><span style=\"color: #008000;\">Cressi Sub<\/span><\/strong>, nel 1947, a mettere in produzione l&#8217;autorespiratore a ossigeno <strong><span style=\"color: #008000;\">Ar47<\/span><\/strong>, un notevole progresso rispetto ai tipi utilizzati dai sommozzatori Gamma durante la guerra. Questo ARO fu per quel tempo uno strumento molto avanzato, dotato di soluzioni tecniche sofisticate come il raccoglitore di condensa.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-12403\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/ferraro-1.jpg\" alt=\"\" width=\"831\" height=\"1187\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/ferraro-1.jpg 280w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/ferraro-1-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 831px) 100vw, 831px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Luigi Ferraro &#8211; cortesia Ufficio Storico della Marina Militare<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;incontro con Luigi Ferraro<\/span><\/strong><\/span><span style=\"color: #ffffff;\"><br \/>\n<\/span>Teniamo conto che in quegli anni l\u2019attivit\u00e0 subacquea era ancora agli albori, praticata dai militari e da pochi appassionati che, con entusiasmo spesso senza la conoscenza dei principi fondamentali di fisica e fisiologia, si immergevano in un mare ancora tutto da scoprire. Si racconta che nel 1947, durante una battuta di caccia subacquea, con la complicit\u00e0 di Marcante, Cressi incontr\u00f2 <strong><span style=\"color: #008000;\">Luigi Ferraro,<\/span><\/strong> intento a raccogliere dei muscoli (cozze). Nacque cos\u00ec un\u2019amicizia destinata a durare nel tempo. Luigi Ferraro, forte dell\u2019esperienza e delle conoscenze acquisite nei sommozzatori Gamma della Marina e della sua non comune capacit\u00e0 di inventore, venne subito &#8220;arruolato&#8221; nella giovane azienda. Dall&#8217;incontro con <strong><span style=\"color: #008000;\">Luigi Ferraro<\/span><\/strong> nasceranno tante idee e prodotti che diventeranno icone nel mondo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-23047\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/7rondine.preview.jpg\" alt=\"\" width=\"810\" height=\"1009\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/7rondine.preview.jpg 514w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/7rondine.preview-241x300.jpg 241w\" sizes=\"(max-width: 810px) 100vw, 810px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le pinne rondine<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A lui si devono le <strong><span style=\"color: #008000;\">pinne Rondine<\/span><\/strong> del 1951, modello al quale si ispirarono in seguito tutti i produttori successivi. Tra le rivoluzionarie caratteristiche la pala angolata rispetto alla scarpetta, i robusti longheroni di rinforzo laterali, l&#8217;apertura superiore per le dita e la scarpetta chiusa posteriormente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine degli anni &#8217;50 la gamma di <strong><span style=\"color: #008000;\">pinne Rondine<\/span><\/strong> venne ulteriormente ampliata, con l&#8217;introduzione del modello galleggiante, del modello a cinghiolo regolabile e, nel 1960, con l&#8217;avveniristica <strong><span style=\"color: #008000;\">Super Rondine<\/span><\/strong>, dotata di speciali alette basculanti in grado di aprirsi per eliminare le resistenze negative della pinneggiata e aumentare le prestazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro successo planetario fu la maschera <strong><span style=\"color: #008000;\">Pinocchio<\/span><\/strong> che venne prodotta nel \u201852. Quando usc\u00ec ebbe subito un successo internazionale, con quel buffo naso di gomma che permetteva ai subacquei di compensare pi\u00f9 facilmente, abbandonando i fastidiosi stringinaso. Furono prodotti all&#8217;avanguardia che resero famosa la <strong><span style=\"color: #008000;\">Cressi Sub<\/span><\/strong> in tutta Europa e in America.&nbsp; Oggi sembra tutto scontato ma, prima della Pinocchio, esistevano solo maschere ovali di vetro che contenevano tutta la faccia e rendevano spesso lenta e dolorosa la fase della discesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1954 nasce il <strong><span style=\"color: #008000;\">fucile AER 54<\/span><\/strong> che utilizzava per la propulsione il gas contenuto in piccole ed economiche bombolette di CO2. Nel 1957 la squadra <strong><span style=\"color: #008000;\">Cressi Sub<\/span><\/strong> con Mario Catalani vinse il campionato del mondo in Jugoslavia, il primo campionato del mondo di caccia subacquea della storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1957 arriv\u00f2 l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">autorespiratore ad ossigeno AR57B<\/span><\/strong> immediatamente adottato dalle forze armate italiane, dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco e dalle scuole subacquee. E&#8217; il pi\u00f9 semplice ed affidabile autorespiratore a ossigeno del mercato e le sue varianti vengono tuttora impiegate da alcuni corpi militari. Negli anni successivi i cataloghi si arricchirono di modernissimi fucili oleopneumatici, come il Mach 1:1 e 0,9, e della serie degli erogatori <strong><span style=\"color: #008000;\">bistadio Polaris<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-23043 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/CRESSI-SUB-Polaris-IV.jpg\" alt=\"\" width=\"1555\" height=\"875\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/CRESSI-SUB-Polaris-IV.jpg 1555w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/CRESSI-SUB-Polaris-IV-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/CRESSI-SUB-Polaris-IV-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/CRESSI-SUB-Polaris-IV-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1555px) 100vw, 1555px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Polaris IV<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1965 entra in produzione il <strong><span style=\"color: #008000;\">Polaris IV<\/span><\/strong>, leggendario erogatore bistadio, dotato di un primo stadio a pistone e di un secondo stadio in ottone cromato. La straordinaria robustezza e la minima necessit\u00e0 di manutenzione ne fecero ben presto il beniamino dei subacquei di tutto il mondo.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni &#8217;60 la Cressi apr\u00ec uno dei primi laboratori specializzati nella produzione di maschere ottiche: <strong><span style=\"color: #008000;\">Pinocchio<\/span> <\/strong>e <strong><span style=\"color: #008000;\">Semi-Pinocchio<\/span><\/strong>, seguite negli anni da vari altri modelli. Da quel momento, grazie alla Cressi Sub, anche persone con difetti visivi poterono godere pienamente dell&#8217;universo subacqueo.<span style=\"color: #ffffff;\">. <\/span>In seguito apparve sul mercato la <strong><span style=\"color: #008000;\">Pinocchio Vi. Erre<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">Volume Ridott<\/span><\/strong>o) che introdusse un nuovo facciale a V profonda, in grado di ridurre drasticamente il volume interno della maschera, senza comprometterne la visibilit\u00e0.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify; background-color: #f5f376;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Furono anni di cambiamento e, nel 1962, Ferraro, dopo 15 anni di appassionata e spesso disinteressata collaborazione, lasci\u00f2 Cressi, dando vita ad un altro marchio che diverr\u00e0 celebre internazionalmente, la Technisub.<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 1970 vide un altro record della Cressi Sub con <strong><span style=\"color: #008000;\">Equi-vest<\/span><\/strong>, il primo vero giubbetto equilibratore al mondo (GAV), collegato alla bombola e alimentato da una frusta ad alta pressione proveniente dal primo stadio. Sempre nello stesso anno Cressi lanci\u00f2 il <strong><span style=\"color: #008000;\">Polaris 5S<\/span><\/strong>, il suo primo erogatore con primo stadio bilanciato, progettato per offrire eccellenti prestazioni ai subacquei incaricati di assistere ai record di profondit\u00e0 in apnea e ai corallari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda le pinne Cressi, ormai leader mondiale nello stampaggio di pinne in gomma, svilupp\u00f2 le pinne lunghe <strong><span style=\"color: #008000;\">Rondine L<\/span><\/strong>, che permisero al grande<strong><span style=\"color: #008000;\"> Jacques Majol<\/span><\/strong> di stabilire i suoi eccezionali record di discesa in apnea. Nel 1979, accanto a vari modelli in gomma, venne presentato il prototipo della <strong><span style=\"color: #008000;\">Rondine Gara<\/span><\/strong>, un modello futuristico, con la pala realizzata in nylon rinforzato. Un nuovo indirizzo costruttivo che a distanza di trent&#8217;anni continua a segnare la strada e i cui modelli sono stati adottati da tutti i migliori apneisti, pescatori e recordmen del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1983, venne rinnovata l&#8217;intera gamma di erogatori, con l&#8217;introduzione della <strong><span style=\"color: #008000;\">serie Galaxie<\/span><\/strong>, tre modelli adatti a coprire ogni settore del mercato, dal principiante al professionista. In particolare il modello di punta <strong><span style=\"color: #008000;\">F1<\/span><\/strong> venne dotato di un sistema d&#8217;iniezione che elev\u00f2 le prestazioni ai massimi livelli. Nel 1988 apparve l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">equilibratore Equipe<\/span><\/strong> che assunse la forma di un jacket con migliorate caratteristiche di robustezza e rifinitura. Un modello che verr\u00e0 in seguito &nbsp;costantemente aggiornato anno dopo anno.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-23052 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/rondine-gara.jpg\" alt=\"\" width=\"715\" height=\"537\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nMa il 1988 fu anche l\u2019anno di nascita delle nuove <strong><span style=\"color: #008000;\">Pinne Rondine Gara.<\/span><\/strong> La pala in nylon dell&#8217;ormai leggendaria pinna venne sostituita da una pala in polipropilene, un materiale che forniva una risposta elastica nettamente superiore alle precedenti, incrementando le gi\u00e0 eccellenti prestazioni. In quell&#8217;anno venne presentata anche la gamma completa dei fucili ad elastico <strong><span style=\"color: #008000;\">Apache<\/span><\/strong>, che affianc\u00f2 la gamma dei fucili oleopneumatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcuno ha detto che se dopo la morte di un leader il suo successo continua, significa che ha seminato bene. <strong><span style=\"color: #008000;\">Egidio Cressi<\/span><\/strong> scomparve nel 1986 quando l&#8217;azienda era ormai un&#8217;affermata realt\u00e0 internazionale. La sede intanto si era spostata nel nuovo grande stabilimento di Genova sotto la guida del nipote <strong><span style=\"color: #008000;\">Antonio<\/span><\/strong>, che prosegue la tradizione dell&#8217;azienda, forse l&#8217;unica ditta nel settore subacqueo rimasta sempre in mano alla stessa famiglia. La Cressi continua oggi la sua espansione internazionale, aprendo filiali negli Stati Uniti e in Spagna ed i suoi sempre nuovi prodotti sono distribuiti in pi\u00f9 di 90 paesi al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-23062\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/MarchiCRESSI-B.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/MarchiCRESSI-B.jpg 3020w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/MarchiCRESSI-B-300x80.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/MarchiCRESSI-B-768x204.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/MarchiCRESSI-B-1024x273.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1995 fu realizzata la <strong><span style=\"color: #008000;\">pinna Gara 2000<\/span><\/strong> che rimpiazz\u00f2 la precedente Rondine Gara. Un nuovissimo e inedito sistema brevettato di stampaggio in tre differenti materiali che permette di ottenere una pinna leggerissima, dalle prestazioni superlative. Un altro primato Cressi tutt&#8217;ora imbattuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23063\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/cressi-pack-xs-compact-ac2-int.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"959\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/cressi-pack-xs-compact-ac2-int.jpg 1000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/cressi-pack-xs-compact-ac2-int-300x288.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/cressi-pack-xs-compact-ac2-int-768x737.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1997 furono presentati gli <strong><span style=\"color: #008000;\">Erogatori XS<\/span><\/strong> dalle elevatissime prestazioni. La serie dei primi stadi a pistone tradizionale e bilanciato venne completata da un nuovo primo stadio a membrana. Nel 1988 venne sviluppato un nuovo gruppo comandi per jacket, semplice, leggero, affidabilissimo, montato di serie su tutta la vasta gamma dei suoi modelli in continuo ampliamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sostegno al mondo dello sport non manc\u00f2 mai. Nel 1999 l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">atleta Cressi Umberto Pelizzari<\/span> <\/strong>stabil\u00ec il nuovo record del mondo di apnea nella categoria &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">No Limits<\/span><\/strong>&#8220;, raggiungendo a Portofino sia la profondit\u00e0 di 150 metri, sia il nuovo record mondiale in &#8220;assetto costante&#8221;, con la profondit\u00e0 di 80 metri. Visti i risultati <strong><span style=\"color: #008000;\">Cressi<\/span> <\/strong>manterr\u00e0 la politica di sponsorizzazione tecnica ufficiale anche nei successivi <strong><span style=\"color: #008000;\">Campionati Mondiali di Pesca in Apnea<\/span> <\/strong>e nelle attivit\u00e0 estreme. In particolare, nel 2005, sponsorizz\u00f2 la <strong><span style=\"color: #008000;\">spedizione Mizar<\/span><\/strong>, che rintracci\u00f2 ed esplor\u00f2 il relitto dell&#8217;incrociatore italiano &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Armando Diaz<\/span><\/strong>&#8220;, sul fondo del Mediterraneo nel Canale di Sicilia e, nel 2007, la <strong><span style=\"color: #008000;\">spedizione Altair<\/span><\/strong> nelle acque tunisine volta ad esplorare il relitto dell&#8217;incrociatore inglese &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Manchester<\/span><\/strong>&#8221; e rintracciare il relitto dell&#8217;incrociatore italiano &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Da Giussano<\/span><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Arriviamo agli anni 2000<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Un altro grande brevetto mondiale Cressi Sub. <strong><span style=\"color: #008000;\">Big Eyes<\/span><\/strong> fu la prima maschera al mondo dotata di lenti inclinate, a goccia rovesciata, una forma inedita che regala al subacqueo la visione completa dell&#8217;attrezzatura indossata.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-39448 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/maschera-cressi-big-eyes.jpg\" alt=\"\" width=\"794\" height=\"508\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/maschera-cressi-big-eyes.jpg 794w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/maschera-cressi-big-eyes-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/maschera-cressi-big-eyes-768x491.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/maschera-cressi-big-eyes-460x295.jpg 460w\" sizes=\"(max-width: 794px) 100vw, 794px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Big Eyes<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In breve tempo <strong><span style=\"color: #008000;\">Big Eyes<\/span><\/strong> divent\u00f2 la maschera pi\u00f9 copiata e imitata del mondo, una significativa conferma che <strong><span style=\"color: #008000;\">Cressi<\/span><\/strong> restava all&#8217;avanguardia nella progettazione di nuovi prodotti subacquei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-23060 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/cressi-archimede-2.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"609\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/cressi-archimede-2.jpg 600w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/cressi-archimede-2-300x286.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/>In quegli anni nacque anche una completa gamma di computer subacquei: <strong><span style=\"color: #008000;\">Visor, Archimede, Archimede 2, Edy<\/span><\/strong>. tutti caratterizzati dalla facilit\u00e0 e immediatezza di accesso alle varie funzioni e dalla loro grande affidabilit\u00e0. Nel 2001 sempre <strong><span style=\"color: #008000;\">Umberto Pelizzari<\/span><\/strong> stabil\u00ec un nuovo record del mondo in <strong><span style=\"color: #008000;\">Assetto variabile<\/span><\/strong>, raggiungendo a Capri la profondit\u00e0 di 131 metri. Nel 2004 Cressi present\u00f2 l\u2019Erogatore <strong><span style=\"color: #008000;\">Ellipse Titanium<\/span><\/strong>, un concentrato di alta tecnologia, protetto da ben quattro brevetti mondiali. Piccolo e leggerissimo, le sue prestazioni lo posero nell&#8217;\u00e9lite degli erogatori impiegati anche in campo militare per la loro affidabilit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-23061\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/antonio-Cressi.jpg\" alt=\"\" width=\"656\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/antonio-Cressi.jpg 612w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/antonio-Cressi-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 656px) 100vw, 656px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Antonio Cressi, figlio di Egidio, attuale CEO e proprietario della Cressi Sub prova ancora le sue nuove attrezzature in mare prima di metterle sul mercato<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Oggi la CRESSI SUB appartiene ancora interamente alla famiglia Cressi, che porta avanti, con la stessa passione di pi\u00f9 di 60 anni fa, il lavoro intrapreso dai fratelli Nanni ed Egidio Cressi in quel piccolo locale di Quinto.&nbsp;<\/span>Con 75 dipendenti fornisce un fatturato di 30 milioni di euro, ed ha aperto nove filiali tra Usa e Europa. Inoltre, <strong><span style=\"color: #008000;\">CRESSI<\/span><\/strong> \u00e8 inserita nel gruppo <span style=\"color: #008000;\"><b>CONFISUB<\/b><span style=\"color: #008000;\">, <\/span><\/span>insieme alle ditte italiane <strong><span style=\"color: #008000;\">Technisub,&nbsp;Mares, Scubapro-Uwatec,&nbsp;Seacsub,&nbsp;Effesub e&nbsp;Omersub<\/span><\/strong>, che rappresenta il 70% del mercato internazionale nell&#8217;ambito delle attrezzature subacquee, producendo la stragrande maggioranza dei suoi articoli ancora nella sua sede centrale di Genova, Italia. Ci\u00f2 consente un elevato livello di qualit\u00e0 ed un minuzioso controllo da parte della propriet\u00e0 Cressi che \u00e8 in grado in questo modo di seguire personalmente il processo produttivo su base giornaliera. Genova si trova a soli 30 minuti di distanza dalla splendida baia marina di Portofino, un paradiso per le immersioni dal 1940, e questo permette al signor Cressi ed al suo Team di tecnici di testare direttamente in acqua ogni prodotto realizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi, <a href=\"https:\/\/www.cressi.com\/easynews\/index.asp?menu=3\">Cressi Sub<\/a>, leggenda italiana nel mondo,&nbsp;\u00e8 un esempio come coraggio, innovazione e spirito imprenditoriale possono fare la differenza anche in mercati molto competitivi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: PERSONAGGI DEL MARE PERIODO: XX SECOLO AREA: ITALIA parole chiave: storia della subacquea &nbsp; Chi non ha mai indossato una maschera o delle pinne fabbricate da Cressi? Probabilmente tutti abbiamo iniziato con quelle attrezzature nate a Genova, patria dell\u2019industria della subacquea. 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