{"id":22763,"date":"2018-10-10T00:18:27","date_gmt":"2018-10-09T22:18:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=22763"},"modified":"2026-03-22T18:27:04","modified_gmt":"2026-03-22T17:27:04","slug":"lassedio-di-malta-del-1565-la-fine-e-le-conseguenze-di-gabriele-campagnano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/22763","title":{"rendered":"L\u2019Assedio di Malta del 1565: la Fine e le Conseguenze &#8211; VIII parte"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVI SECOLO<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO &#8211; MALTA<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Malta, ottomani, assedio, siege<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti si sono impegnati a immaginare il volto di Mustaf\u00e0 nelle varie fasi dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Assedio di Malta del 1565<\/span><\/strong>, e in particolar modo durante la mattina del 7 settembre.&nbsp;Sono passati quasi quattro mesi dall\u2019arrivo dell\u2019esercito Turco e Malta ancora resiste.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-22767\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/220px-Lala_Mustafa_Pa\u015fa.jpg\" alt=\"\" width=\"633\" height=\"849\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Lala Kara Mustafa Pasci\u00e0 o semplicemente Lala Mustafa Pasci\u00e0 (Sokolovi\u0107i, 1500 circa \u2013 Istanbul, 1580) fu un generale e gran visir bosniaco-ottomano. Nacque in Bosnia nei pressi di Vi\u0161egrad e comand\u00f2 le forze terrestri ottomane durante l&#8217;Assedio di Malta del 1565, durante la conquista di Cipro, strappata ai Veneziani nel 1570-1571, e nella Campagna contro la Georgia del 1578. Il titolo onorifico &#8220;Lala&#8221; significa &#8220;tutore del Sultano&#8221;.&nbsp; Kara Mustafa \u00e8 noto anche per il tradimento dei patti e della barbara morte di Marcantonio Bragadin, il difensore veneziano di Famagosta, che fece scorticare vivo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Mustaf\u00e0<\/span> <\/strong>ha seppellito (il pi\u00f9 delle volte lasciato marcire nei fossati) pi\u00f9 di 20.000 soldati, oltre al miglior comandante navale dell\u2019Impero, Dragut, ed a centinaia di ufficiali. Le fortificazioni di Borgo e Senglea, in alcuni punti, sono state spianate da 130.000 palle di cannone, ma i due-trecento uomini in arme, Cavalieri e Maltesi, che ancora combattono, non mollano un solo centimetro. Quella mattina per\u00f2 cambia tutto. Non solo il Gran Soccorso, 8.300 soldati cristiani, \u00e8 finalmente arrivato a Malta, ma ha gi\u00e0 raggiunto la Notabile senza incontrare resistenza. I Turchi ne hanno notizia prima dei difensori. Dopo un momento di smarrimento, si ritirano. La rabbia di Moustaf\u00e0 \u00e8 tale che ordina di continuare il cannoneggiamento della Senglea per alcune ore. Ai Cavalieri per\u00f2 non interessa, men che meno ai Maltesi. Le campane suonano a festa, il Gran Maestro fa un bagno di folla nella piazza di Borgo e ringrazia il Signore. Non si sparano colpi di festa, perch\u00e9 la polvere da sparo \u00e8 finita, ma quella sera i fuochi d\u2019artificio arrivano dalla Notabile, letteralmente gremita di soldati e rifornimenti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-29514\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/440px-Ottoman_cannon_end_of_16th_century_length_385cm_cal_178mm_weight_2910_stone_projectile_founded_8_October_1581_Alger_seized_1830-1.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"583\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/440px-Ottoman_cannon_end_of_16th_century_length_385cm_cal_178mm_weight_2910_stone_projectile_founded_8_October_1581_Alger_seized_1830-1.jpg 440w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/440px-Ottoman_cannon_end_of_16th_century_length_385cm_cal_178mm_weight_2910_stone_projectile_founded_8_October_1581_Alger_seized_1830-1-300x206.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cannone ottomano decorato, trovato l&#8217;8 ottobre 1581 ad Algeri. lunghezza 385 cm, cal.178 mm, peso 2910 kg, proiettile di pietra. Mus\u00e9e de l&#8217;Arm\u00e9e, Parigi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moustaf\u00e0 invece vuole solo andarsene da quell&#8217;inferno. I suoi uomini lavorano notte e giorno per smontare gli accampamenti e portare tutto l\u2019equipaggiamento alle navi, attraccate al Corradino, al Salvatore e al Marsamuscetto. Le operazioni sono&nbsp;talmente sbrigative, che un grande basilisco finisce in acqua mentre si cerca di caricarlo sulla nave mentre un altro viene abbandonato vicino al bastione di Burmola: ha una ruota rotta e nessuno ha intenzione di trascinarlo verso l\u2019imbarco. &nbsp;Cannone ottomano decorato, trovato l&#8217;8 ottobre 1581 ad Algeri. lunghezza: 385 cm, cal:178 mm, peso: 2910 kg, proiettile di pietra. Mus\u00e9e de l&#8217;Arm\u00e9e, Parigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 10 Settembre, con il Soccorso ancora alla Notabile (a causa di dissensi interni sulle modalit\u00e0 d\u2019azione) Moustaf\u00e0, con una mossa dettata dalla stizza piuttosto che dall\u2019acume militare, vuole mettere a ferro e fuoco l\u2019entroterra maltese. Punta la Notabile con 16.000 uomini, mentre Pial\u00ec Pasha muove la flotta verso il porto di S. Paolo.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il contrattacco cristiano mette in rotta gli Ottomani<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nI soldati del Soccorso escono dalle mura e incalzano Mustaf\u00e0, che ha ancora un numero di uomini sufficiente ad avere buone probabilit\u00e0 di vittoria in una battaglia campale. Ma il morale dei Turchi \u00e8 bassissimo e vanno in rotta alla prima carica cristiana. La cavalleria ottomana fugge scomposta verso la&nbsp;spiaggia di S. Paolo, lasciandosi dietro tutta la fanteria, che deve aprirsi la strada fino al mare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11415\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 607px;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11415\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ottoman-empire-09.jpg?resize=1170%2C781\" sizes=\"(max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ottoman-empire-09.jpg?w=1233 1233w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ottoman-empire-09.jpg?resize=300%2C200 300w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ottoman-empire-09.jpg?resize=768%2C513 768w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ottoman-empire-09.jpg?resize=1024%2C683 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ottoman-empire-09.jpg?resize=60%2C40 60w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ottoman-empire-09.jpg?resize=600%2C400 600w\" alt=\"\" width=\"607\" height=\"405\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019Impero ottomano alla massima espansione, la freccia indica la posizione di Malta<\/span><\/strong><\/p><figcaption class=\"wp-caption-text\"><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli unici a mantenere la formazione sono i Giannizzeri che scortano Mustaf\u00e0. Prendendo forse la miglior decisione dell\u2019intera Campagna, Mustaf\u00e0 arriva fino alla retroguardia e la riorganizza, evitando un massacro completo dei suoi. Combatte anche lui in prima linea, tanto che per due volte i Cavalieri uccidono il suo cavallo. Solo grazie al sacrificio di alcuni Giannizzeri evita la cattura. I Cavalieri continuano a pressare la retroguardia, alcuni cercano di raggiungere la cavalleria nemica, mentre il resto della fanteria cristiana \u00e8 qualche chilometro pi\u00f9 indietro. In armatura completa e sotto il sole a picco, ben quattro Cavalieri muoiono d\u2019infarto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-23817\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Early_16th_century_Ottoman_volley_gun.jpg\" alt=\"\" width=\"847\" height=\"944\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Early_16th_century_Ottoman_volley_gun.jpg 440w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Early_16th_century_Ottoman_volley_gun-269x300.jpg 269w\" sizes=\"(max-width: 847px) 100vw, 847px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">cannone ottomano<\/span><\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per guadagnare ai suoi il tempo necessario per l\u2019imbarco, Mustaf\u00e0 piazza diversi archibugieri sulle rocce a ridosso della spiaggia; <strong><span style=\"color: #008000;\">Hassem<\/span><\/strong>, il figlio di Dragut, fa lo stesso. Quando per\u00f2 arriva anche la fanteria cristiana, la battaglia continua fin dentro l\u2019acqua, con gli archibugieri che si scambiano colpi fra spiaggia e imbarcazioni. Centinaia di musulmani muoiono tentando di salire sulle imbarcazioni. Mustaf\u00e0 sale sull\u2019ultima disponibile. Giunto a conoscenza dell\u2019esito dello scontro, il Gran Maestro scrive al Papa che l\u2019assedio \u00e8 terminato. Le lodi sono tutte per i Cavalieri e per i Maltesi, mentre manca qualsiasi menzione al Vicer\u00e8 di Sicilia. Il Gran Maestro La Valette, che a 27 anni aveva combattuto durante l\u2019Assedio di Rodi del 1522, aveva giurato di non cedere&nbsp;Malta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E alla fine mantiene la parola. All\u2019alba del 13 Settembre, l\u2019intera flotta Turca, con a bordo un esercito decimato, si allontana da Malta. Mustaf\u00e0 osserva l\u2019isola, incredulo di essere stato costretto alla ritirata dopo quattro mesi. Sia lui che Pial\u00ec non hanno idea di come affrontare Solimano, poco abituato a vedere i propri generali tornare in patria con la coda fra le gambe. A Malta la situazione \u00e8 drammatica. Le porte di Borgo e Senglea si aprono per la prima volta da maggio (eccezion fatta per le sortite operate durante l\u2019Assedio) e la popolazione trova la forza di esultare e festeggiare. La Valette limita al minimo il proprio entusiasmo e, da capace gestore della cosa pubblica, chiede un immediato elenco completo dei caduti e delle distruzioni sofferte da Malta. Fra i combattenti (Cavalieri, mercenari e Maltesi) ci sono 3.000 morti a fronte dei 20.000 Turchi. A questi si aggiungono, purtroppo, 6.000 civili, quasi tutti bambini, donne e anziani. Il 15 Settembre, con la flotta turca sulla via di Costantinopoli, il Vicer\u00e9 arriva a Malta con 48 galere. Le parole scelte dal Vassallo sono, in questo caso, di puro sarcasmo:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-11417\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Storia-di-Malta.png?resize=503%2C209\" sizes=\"(max-width: 503px) 100vw, 503px\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Storia-di-Malta.png?w=503 503w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Storia-di-Malta.png?resize=300%2C125 300w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Storia-di-Malta.png?resize=60%2C25 60w\" alt=\"Storia di Malta\" width=\"793\" height=\"330\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;accoglienza di Don Garcia, il Gran Maestro si attiene al protocollo: grande sontuosit\u00e0 ma nessuna cordialit\u00e0. Dopo le processioni e i canti, la messa del solito Fra Roberto porta alle lacrime tutti coloro che l\u2019ascoltano.&nbsp;Dopo un\u2019ispezione delle mura e dei danni provocati dall&#8217;assedio, Don Garcia si complimenta ancora con il Gran Maestro, e la sera stessa tira l\u2019ancora a bordo e parte per il Mediterraneo orientale alla ricerca di gloria. A dire il vero ne trova, per\u00f2, molto poca, tanto che il 15 Ottobre \u00e8 gi\u00e0 nel porto di Messina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Il 6 Novembre la Flotta Turca arriva a Gallipoli<\/span><br \/>\n<\/span> <\/strong>Alla notizia della situazione in cui versano esercito e flotta, sbotta furioso che l\u2019anno successivo avrebbe egli stesso comandato la spedizione per distruggere i Cavalieri di Malta: <strong><em><span style=\"color: #008000;\">&#8220;La mia spada vale, ma solo quando \u00e8 brandita da me&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la flotta raggiunge Costantinopoli, Solimano ordina che entri in porto a notte fonda, onde evitare che la popolazione veda come \u00e8 ridotta.&nbsp; La notizia della vittoria cristiana viene celebrata a Roma il 23 Settembre. Grandi processioni avvengono sia a S.Maria Maggiore che a S.Giovanni. Poche settimane dopo, il Pontefice si congratula con il Gran Maestro con una missiva:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">&#8220;Era naturale che noi provassimo tant\u2019angoscia, e che un assedio cos\u00ec lungo, ed un\u2019aspugnazione cos\u00ec pertinace, l\u2019animo ci tenesse giorno e notte fortemente sollecito al considerare in quanto pericolo si trovasse la salute del popolo cristiano, unitamente coll\u2019Ordine vostro, coll\u2019Italia, colla Sicilia, e le altre isole di questo mare [\u2026]&nbsp;Riparate alle rovine il pi\u00f9 presto possibile; noi non mancheremo di aiutarvi, n\u00e9 di esortare i principi cristiani a fare lo stesso.\u201d<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p>I ringraziamenti arrivano anche da Filippo di Spagna, che invia al Gran Maestro una spada con a guardia d\u2019oro e diamanti e gli conferisce il titolo di \u201c<em>Grande Eroe del Secolo<\/em>\u201c.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11420\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Storia-di-Malta-raccontata.png?resize=514%2C80\" sizes=\"(max-width: 514px) 100vw, 514px\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Storia-di-Malta-raccontata.png?w=514 514w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Storia-di-Malta-raccontata.png?resize=300%2C47 300w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Storia-di-Malta-raccontata.png?resize=60%2C9 60w\" alt=\"Storia di Malta raccontata\" width=\"514\" height=\"80\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la protestante Elisabetta d&#8217;Inghilterra che durante l\u2019Assedio aveva detto \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Se i Turchi prenderanno Malta, non sappiamo quale altro pericolo potrebbe arrivare al resto della Cristianit\u00e0<\/span><\/em><\/strong>\u201c, alla notizia della vittoria de La Valette ordina all&#8217;Arcivescovo di Canterbury di officiare messe di ringraziamento tre volte a settimana per sei settimane. In realt\u00e0, passata l\u2019euforia per la vittoria, La Valette gi\u00e0 riceve dalle sue spie la notizia che Solimano ha intenzione di guidare un nuovo assedio nel 1566. &nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un sottile gioco diplomatico<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\" wp-image-23335 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Jean-Parisot-de-Valette-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"648\" height=\"973\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Jean-Parisot-de-Valette-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Jean-Parisot-de-Valette.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 648px) 100vw, 648px\" \/>A questo punto, mostra (ancora una volta, casomai ce ne fosse bisogno) tutte le sue capacit\u00e0 diplomatiche e di accentratore di interessi. Finge infatti, con tutti i sovrani d\u2019Europa, di voler abbandonare Malta, semidistrutta e spopolata, per ritirarsi in un convento Siciliano. Aggiunge poi che potrebbe cambiare idea se Malta fosse dotata di 15.000 soldati in pianta stabile e se gli avessero dato&nbsp;parte della somma&nbsp;necessaria a costruire una grande citt\u00e0 fortificata sul monte Sceberras, prima di S. Elmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A spingere <strong><span style=\"color: #008000;\">La Valette<\/span> <\/strong>non \u00e8 l\u2019avidit\u00e0, ma la certezza che Solimano sta gi\u00e0 organizzando i preparativi per l\u2019attacco del 1566. A Malta, addirittura, molte famiglie ricche chiedono al Gran Maestro un salvacondotto per abbandonare l\u2019isola, ed egli quasi sempre lo concede, facendo attenzione a rendere il meno pubblica possibile la cosa. Il successore di Pio IV (morto il 9 Dicembre 1565) \u00e8 Pio V, che appoggia completamente i Cavalieri. Assicura al Gran Maestro tutto l\u2019aiuto economico possibile, dopo che Pio IV gi\u00e0 gli aveva mandato l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ingegnere fiorentino Francesco Laparelli<\/span><\/strong>. Il 28 Dicembre sbarcano sull\u2019isola il <strong><span style=\"color: #008000;\">Cav. Fortuin<\/span><\/strong> (con 5.000 scudi presi in prestito a Palermo e l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ingegner Laparelli<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-22768 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Francesco_Laparelli.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"379\">Il 3 Gennaio 1566 il primo progetto della citt\u00e0 \u00e8 davanti a La Valette, che lo apprezza, mentre gli ingegneri dell\u2019Assedio, Menga e soprattutto Girolamo Cassar, la vorrebbero pi\u00f9 grande. Ma l\u2019opinione pi\u00f9 importante, dopo quella del Gran Maestro, \u00e8 quella di Filippo II, cui viene inviata sia la piantina che un modellino di cera in scala. Di grandissimo valore storico \u00e8 la lettera (in realt\u00e0 un rapporto sui lavori) che Francesco Laparelli consegna al Gran Maestro:&nbsp;&nbsp;<span style=\"color: #008000;\">[\u2026] <\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">Prima che passi questo resto di Gennaio qui ci vogliono 5.000 guastatori (ossia operai, manovali), e che la met\u00e0 di essi abbiano strumenti adatti a tagliare monti e rocce, e gli altri per portare i materiali da usare sopra detto monte; a met\u00e0 Marzo servono 5.000 fanti per presidiare S.Elmo e la Notabile. Nel caso in cui non si possano costruire altre fortificazioni, saranno invece necessari 12.000 fanti e 200 cavalli leggeri [\u2026] Non dico nulla riguardo ad artiglierie, munizioni e rifornimenti, perch\u00e9 V.S. Ill.ma. sa molto bene quello che occorre in un assedio.<br \/>\n<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">Francesco Laparelli da Cortona<br \/>\n<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">Malta, 13 gennaio 1566<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 si sviluppa attraverso strade dritte, che corrono dalle porte d\u2019ingresso a S. Elmo. Alcuni dei bastioni sono alti quasi 50 metri. In Spagna, la discussione su come rifornire e rifortificare Malta vede interpellato anche Don Garcia, il cui tardivo soccorso aveva mandato su tutte le furie il Gran Maestro. Il Vicer\u00e9 ritiene sufficiente riparare le fortificazioni esistenti e trincerare il monte Sceberras. A prevalere presso Filippo II \u00e8 per\u00f2 il partito di La Valette e Pio V. Il Re di Spagna invia a Malta il Priore d\u2019Ungheria, Cavaliere Serbelloni, grande esperto di fortificazioni, che approva i progetti di Laparelli.&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_11416\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 604px;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11416\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/malta-1566.jpg?resize=764%2C349\" sizes=\"(max-width: 764px) 100vw, 764px\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/malta-1566.jpg?w=764 764w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/malta-1566.jpg?resize=300%2C137 300w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/malta-1566.jpg?resize=60%2C27 60w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/malta-1566.jpg?resize=600%2C274 600w\" alt=\"malta 1568\" width=\"604\" height=\"276\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una bella immagine de La Valletta in fase di costruzione (solo le mura). Alle sue spalle, il forte di S.Elmo ricostruito e rinforzato.<\/span><\/strong><\/p><figcaption class=\"wp-caption-text\"><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impegno di <strong><span style=\"color: #008000;\">Pio V<\/span> <\/strong>per rendere Malta inespugnabile \u00e8 piuttosto intenso, tanto che il Vassallo reputa che se Adriano VI si fosse impegnato altrettanto con Rodi nel 1522, questa e il <strong><span style=\"color: #008000;\">Gran Maestro Lisleadamo<\/span><\/strong> non si sarebbero dovuti arrendere a Solimano. Oltre a concedere finanziamenti in proprio, Pio V intercede con i sovrani europei, facendo capire loro che una Malta in mano cristiana \u00e8 molto utile sia dal punto di vista politico che commerciale. Filippo II concede 80.000 lire, Carlo IX di Francia 40.000 e Sebastiano di Portogallo, forse il meno interessato, addirittura 30.000 crusados. Anche sul fronte italiano, l\u2019opera dei Pio V e dei Cavalieri della Lingua Italiana portano i loro frutti, visto che <strong><span style=\"color: #008000;\">Cosimo de Medici<\/span> <\/strong>concede prestiti vantaggiosi e altri favori.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-22769\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/ModernEgypt_Muhammad_Ali_by_Auguste_Couder_BAP_17996.jpg\" alt=\"\" width=\"657\" height=\"937\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/ModernEgypt_Muhammad_Ali_by_Auguste_Couder_BAP_17996.jpg 2820w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/ModernEgypt_Muhammad_Ali_by_Auguste_Couder_BAP_17996-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/ModernEgypt_Muhammad_Ali_by_Auguste_Couder_BAP_17996-768x1095.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/ModernEgypt_Muhammad_Ali_by_Auguste_Couder_BAP_17996-718x1024.jpg 718w\" sizes=\"(max-width: 657px) 100vw, 657px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Pial\u00ec Pasci\u00e0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 18pt;\">Nell&#8217;aprile<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 18pt;\">&nbsp;<\/span><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">del 1566 mancano solo le milizie<\/span>.<\/span><\/strong><br \/>\nSono appena arrivati 400 fanti assoldati in Sicilia, ma servono quelli promessi da Filippo II. Quest\u2019ultimo, fra l\u2019altro, palesa al Gran Maestro l\u2019idea di voler riconquistare Algeri, ma il navigato La Valette lo fa desistere, chiedendogli di presidiare innanzitutto Malta e le coste italiane, anche perch\u00e9 c\u2019\u00e8 ancora incertezza su quale punto della cartina geografica abbia puntato gli occhi <strong><span style=\"color: #008000;\">Solimano<\/span><\/strong>. La flotta di Pial\u00ec Pasci\u00e0 \u00e8 di nuovo in acqua nella primavera del 1566, funestando le isole in mano a Veneziani e Genovesi, ma i paesi del sud Europa tirano un sospiro di sollievo quando si accorgono che le vere mire di Solimano si dirigono verso Vienna. Sovrano di tempra e volont\u00e0 fuori dal comune, Solimano affronta la campagna in prima persona nonostante i 72 anni e una grave forma di gotta, che lo costringe su una carrozzella. La sconfitta di Malta lo ha colpito nell&#8217;orgoglio ed egli si rimprovera di non averla condotta personalmente. Durante il terrificante Assedio di&nbsp;Szigetv, in Ungheria, le condizioni fisiche di Solimano peggiorano, ma decide di rimanere a dirigere le operazioni fino al 6 settembre 1566, quando muore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In mezzo al Mediterraneo, il suo coetaneo La Valette si guarda intorno soddisfatto.<\/span><\/strong> I suoi avversari pi\u00f9 pericolosi, Solimano e Dragut, non ci sono pi\u00f9. Malta ha resistito e i nuovi lavori di fortificazione la renderanno inespugnabile (solo Napoleone, con la complicit\u00e0 dei Cavalieri francesi, porr\u00e0 fine al governo degli Ospitalieri).&nbsp; Il Gran Maestro non vede per\u00f2 il completamento della citt\u00e0 che porta il suo nome, muore infatti nel 1568, colto da un malore,&nbsp;che si aggrava nei giorni successivi, durante una battuta di caccia (un&#8217;insolazione).<\/p>\n<figure id=\"attachment_11424\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 632px;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11424\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/malta_1705_valle.png?resize=723%2C524\" sizes=\"(max-width: 723px) 100vw, 723px\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/malta_1705_valle.png?w=723 723w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/malta_1705_valle.png?resize=300%2C217 300w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/malta_1705_valle.png?resize=60%2C43 60w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/malta_1705_valle.png?resize=600%2C435 600w\" alt=\"malta_1705_valle\" width=\"632\" height=\"458\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La Valletta nel 1705. Una citt\u00e0 inespugnabile come richiesto dal suo fondatore<\/span><\/strong><\/p>\n<\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sir Oliver Starkey<\/span><\/strong>, l\u2019unico Cavaliere inglese durante l\u2019Assedio, scrive l\u2019epitaffio del Gran Maestro, sepolto nella cripta della Cattedrale di San Giovanni a Malta:<\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Here lies La Valette.<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Worthy of eternal honour,<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">He who was once the scourge of Africa and Asia,<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">And the shield of Europe,<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Whence he expelled the barbarians by his Holy Arms,<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Is the first to be buried in this beloved city,<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Whose founder he was.<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><\/span><\/em><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\nGabriele Campagnano<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2016\/04\/15\/lassedio-malta-del-1565-la-fine-le-conseguenze\/\">articolo<\/a> pubblicato originariamente su http:\/\/zweilawyer.com&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/span><\/p>\n<dl>\n<dd>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/22743\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a>&nbsp; <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/23303\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a>&nbsp; <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/23314\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/22756\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a>&nbsp; <a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/23317\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a>&nbsp; <a class=\"maxbutton-18 maxbutton maxbutton-parte-vi\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/22761\"><span class='mb-text'>PARTE VI<\/span><\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-19 maxbutton maxbutton-parte-vii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/23810\"><span class='mb-text'>PARTE VII<\/span><\/a>&nbsp; <a class=\"maxbutton-20 maxbutton maxbutton-parte-viii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/22763\"><span class='mb-text'>PARTE VIII<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/dd>\n<\/dl>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVI SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO &#8211; MALTA parole chiave: Malta, ottomani, assedio, siege . 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