{"id":22756,"date":"2018-09-21T00:04:35","date_gmt":"2018-09-20T22:04:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=22756"},"modified":"2026-03-22T18:20:48","modified_gmt":"2026-03-22T17:20:48","slug":"lassedio-di-malta-del-1565-dalla-caduta-di-s-elmo-allassalto-della-senglea-di-gabriele-campagnano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/22756","title":{"rendered":"L\u2019assedio di Malta del 1565: dalla caduta di S. Elmo all\u2019assalto della Senglea &#8211; parte IV"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO &#8211; MALTA<\/span><br \/>\n<\/strong>parole chiave: assedio, Malta, Turchi, Ospitalieri<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei primi tre articoli abbiamo vissuto la&nbsp;presa di Forte S. Elmo, che cost\u00f2 a Mustaf\u00e0 oltre 8.000 dei suoi uomini migliori, mentre i difensori maltesi avevano perso circa 1.500 fra Cavalieri e soldati. Il computo rimase comunque a vantaggio degli Ottomani, che continuarono a ricevere aiuti da migliaia di corsari provenienti dal nord Africa in cerca di bottino.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11292\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 581px; text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11292\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/giannizzeri-malta.jpg?resize=564%2C379\" sizes=\"(max-width: 564px) 100vw, 564px\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/giannizzeri-malta.jpg?w=564 564w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/giannizzeri-malta.jpg?resize=300%2C202 300w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/giannizzeri-malta.jpg?resize=60%2C40 60w\" alt=\"giannizzeri malta\" width=\"581\" height=\"390\">&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Giannizzeri sulla breccia di S.Elmo<\/span><\/strong><\/p>\n<\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una vittoria inutile<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nA S. Elmo, Mustaf\u00e0 spera di impadronirsi dell\u2019artiglieria maltese; perde il senno quando capisce che i Cavalieri mutilati e pi\u00f9 gravemente feriti&nbsp;hanno passato le ultime ore di vita a danneggiare tutti e 27 i pezzi rimasti, che risultano inutilizzabili. Dall\u2019altra parte del Porto Grande, <strong><span style=\"color: #008000;\">La Valette<\/span><\/strong> si trasferisce da S. Angelo all\u2019Albergo d\u2019Italia, negli appartamenti del Commendator De Mailloc. Non sopporta infatti la vista della mezzaluna che sventola sulle macerie di S. Elmo, ma al popolo e ai Cavalieri non mostra alcuno scoramento. Si reca anzi nella piazza del Borgo per parlare con i cittadini e rassicurarli; non annulla neanche i festeggiamenti (con fuochi pirotecnici) per il giorno di S. Giovanni. Il giorno dopo, come gi\u00e0 ricordato nel precedente capitolo, i cadaveri mutilati e crocefissi dei Cavalieri arrivano, galleggiando, fino al Borgo. Il Gran Maestro si reca a osservare l\u2019osceno spettacolo assieme al popolo. Stavolta non trattiene la rabbia. Mentre i cadaveri degli amici vengono portati sulla terraferma per avere degna sepoltura, tiene un discorso direttamente in loco, infuocando gli animi anche delle donne e dei fanciulli.<\/p>\n<figure class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 627px; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Agli armati si rivolge invece cos\u00ec:<\/span><\/strong>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Cosa potrebbe desiderare di meglio un Cavaliere, che morire con le armi in mano? E cosa potrebbe essere pi\u00f9 adatto, per un membro dell\u2019Ordine, che sacrificare la vita in difesa della propria fede? Non dobbiamo abbatterci perch\u00e9 i Turchi, alla fine, sono riusciti a piantare il loro maledetto stendardo fra le rovine di S.Elmo. I nostri Fratelli, che sono morti per noi, hanno insegnato loro una lezione che ha causato angoscia in tutto l\u2019esercito Turco. Se il povero, piccolo e insignificante S.Elmo \u00e8 stato in grado di resistere ad attacchi violenti&nbsp;per un mese, come pu\u00f2 aspettarsi di avere successo contro la pi\u00f9 forte e numerosa guarnigione del Borgo? Noi Vinceremo.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Gran Maestro non si dimentica degli altri combattenti, maltesi e mercenari, e parla anche a loro:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Siamo tutti soldati di Nostro Signore, anche voi fratelli miei. E se per sfortuna tutti i Cavalieri e gli ufficiali dovessero morire, sono sicuro che voi continuerete a battervi con la stessa veemenza.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 comunque interessante notare come il Vassallo, nella sua cronaca, non giustifichi la rappresaglia di La Valette, che fa piovere le teste dei prigionieri sul campo turco.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-11270\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/malta1565II.png?resize=502%2C151\" sizes=\"(max-width: 502px) 100vw, 502px\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/malta1565II.png?w=502 502w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/malta1565II.png?resize=300%2C90 300w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/malta1565II.png?resize=60%2C18 60w\" alt=\"malta1565II\" width=\"758\" height=\"228\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Valette, caduto S. Elmo, chiede&nbsp;al Cav. Mesquita (il comandante della Notabile) di inviargli alcuni contingenti della milizia cittadina e di cercare, ancora una volta, aiuto dalla Sicilia. Nel frattempo, un Piccolo Soccorso proveniente proprio quell\u2019isola giunge in vista di Malta. A guidarlo \u00e8 Don Giovanni di Cardona, che per\u00f2 gira le vele appena vede le bandiere ottomane sventolare su S.Elmo. Il Vicer\u00e8 \u00e8 infatti stato chiaro: <em><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\"><b>se S. Elmo \u00e8 gi\u00e0 caduto, non avvicinarti all&#8217;isola.&nbsp;<\/b><\/span><\/span><\/em>La Valette dirige e partecipa in prima persona a tutti i lavori e alle opere necessarie a rendere il pi\u00f9 sicure possibili le due penisole fortificate di Borgo e Senglea. In pochissimi giorni, fa abbattere tutti gli alberi dei giardini nelle vicinanze delle citt\u00e0 e anche decine di abitazioni che i Turchi potrebbero utilizzare come riparo o come materiale di recupero per piattaforme o per altre difese. Davanti alle mura vuole tabula rasa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 29 Giugno, a sei giorni dalla caduta di S.Elmo, arrivano alla Notabile (favoriti da una densa nebbia) i primi soccorsi dalla Sicilia. In tutto circa&nbsp;600 uomini, fra cui 44 Cavalieri (compreso Enrico La Valette, nipote del Gran Maestro), 200 soldati&nbsp;spagnoli, 200 mercenari italiani e una quarantina di benestanti avventurieri europei.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-11272\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/aiutiNotabile.png?resize=509%2C399\" sizes=\"(max-width: 509px) 100vw, 509px\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/aiutiNotabile.png?w=509 509w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/aiutiNotabile.png?resize=300%2C235 300w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/aiutiNotabile.png?resize=60%2C47 60w\" alt=\"aiutiNotabile\" width=\"850\" height=\"666\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mesquita decide che il Gran Maestro deve sapere la buona novella, e quindi ha l\u2019idea di spedire al Borgo un maltese, Bajada, in abiti ottomani. Bajada ha trascorso diversi anni come schiavo dei turchi e padroneggia la loro lingua. In pieno giorno, passa in mezzo ai ricognitori turchi e arriva senza problemi davanti al Gran Maestro. Il 3 Luglio l\u2019intero contingente di soccorso giunto alla Notabile&nbsp;(con l\u2019eccezione di 60 uomini trattenuti in citt\u00e0 da Mesquita) percorre quasi 20 miglia a piedi per aggirare gli Ottomani e arrivare al Borgo passando dalla parte meridionale dell\u2019isola. I Cavalieri sono a conoscenza, a grosse linee, del piano d\u2019assalto di Mustaf\u00e0, ma a confermarlo in modo completo \u00e8 uno&nbsp;schiavo greco, Filippo&nbsp;Lascaris, che fugge dall&#8217;accampamento turco e raggiunge a nuoto la Senglea.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify; background-color: #f0fa2f;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La storia di Filippo Lascaris merita un approfondimento. Egli \u00e8 infatti un aristocratico greco, discendente degli Imperatori Romani d\u2019Oriente, catturato in giovent\u00f9 dai Turchi.&nbsp;Pur avendo raggiunto una buona posizione all\u2019interno dell\u2019esercito ottomano, egli racconta che la difesa dei Cavalieri&nbsp;ha fatto scattare qualcosa in lui, e che non pu\u00f2 pi\u00f9 accettare di stare dalla parte di coloro che hanno umiliato la sua famiglia. Definiamolo un ravvedimento operoso e&nbsp;tardivo.<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Turchi avrebbero attaccato in massa, via terra e via mare, la Senglea. Per evitare le cannonate di S.Angelo, Mustaf\u00e0 ha intenzione di trasportare le barche via terra, attraverso la penisola di S.Elmo, fino al Porto Grande. Mustaf\u00e0 ha inoltre gi\u00e0 deciso anche la strategia post-conflitto: dopo aver massacrato tutti i Cavalieri, lascer\u00e0 a Malta il Pasci\u00e0 di Rodi (l\u2019isola strappata all\u2019Ordine quaranta anni prima) con 10.000 uomini. Mustaf\u00e0 pensa infatti anche alla conquista de La Goletta, ossia il secondo obiettivo fissato da Solimano. Mentre la parte della penisola Senglea che guarda al Borgo \u00e8 protetta dalla grossa catena che unisce le punte delle due penisole e da un sufficiente quantitativo di artiglieria, sul lato interno le mura non sono ancora abbastanza alte. La Vallette chiede ai suoi ingegneri di trovare una soluzione per impedire lo sbarco delle forze turche sul litorale, e il costruttore Orlando Zabbar, coadiuvato dai piloti Paolo Micciolo e Paolo Burl\u00f2, propone la costruzione di una palizzata lungo tutta la penisola, da piantare in acqua a 15 passi dal litorale. I pali, distanziati di 10 passi fra loro, saranno uniti da una grossa catena Si tratta dell\u2019unica soluzione fattibile per impedire uno sbarco. La Valette ordina di costruirla solo nelle ore notturne, e gli operai riescono nell&#8217;impresa impossibile di ultimarla in poco pi\u00f9 di una settimana. Altri intralci allo sbarco (alberi, tronchi, vecchie imbarcazioni) sono disseminati nei luoghi strategici.&nbsp;Il 4 Luglio, Mustaf\u00e0 viene a sapere che un contingente (di cui non conosce esattamente la consistenza numerica) \u00e8 riuscito ad aggirare i suoi uomini e a raggiungere i Cavalieri. Dopo la rabbia iniziale, invia a Solimano una missiva per chiedergli nuove truppe, giustificandosi, a detta del Vassallo, cos\u00ec: &#8220;<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Perch\u00e9 le fortezze di Malta sono assai pi\u00f9 bellicose ed ostinate di quello ch\u2019era stato dato a intendere<\/span><\/strong><strong>&#8220;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizia inoltre a pensare di offrire ai Cavalieri dei termini di resa favorevoli, simili a quelli gi\u00e0 concordati a Rodi nel 1522. Addirittura,&nbsp;vuole proporre una nuova isola ai Cavalieri, forse nell\u2019Egeo, al prezzo di un modesto tributo annuo. Le teste dei prigionieri turchi, recapitate a colpi di cannone nell&#8217;accampamento, fanno per\u00f2 riflettere Mustaf\u00e0 sull&#8217;opportunit\u00e0 di mandare uno dei suoi come messaggero. Decide quindi di inviare un anziano schiavo cristiano. Il Gran Maestro pretende per\u00f2 che lo schiavo giunga a lui bendato, senza avere la possibilit\u00e0 di osservare le forze cristiane. Dopo aver ascoltato le condizioni turche, il Gran Maestro rimane in silenzio per qualche secondo e poi dice una sola parola:&nbsp;<em>Impiccatelo<\/em>. Lo schiavo lo prega di risparmiarlo e La Valette gli concede la grazia e la possibilit\u00e0 di tornare da Mustaf\u00e0. Non prima, per\u00f2, di averlo portato ai bastioni di Provenza e Alvernia, i pi\u00f9 possenti e presidiati, e avergli fatto osservare l\u2019altezza delle mura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Gran Maestro gli indica soprattuto l\u2019ampiezza e la profondit\u00e0 del fossato. Lo schiavo si sporge dalle mura e mormora \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">I Turchi non prenderanno mai questo posto<\/span><\/em><\/strong>\u201c. La Valette risponde:&nbsp;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">&#8220;D\u00ec al tuo padrone che (il fossato) \u00e8 l\u2019unico terreno che gli conceder\u00f2. Ecco l\u00ec il luogo che potr\u00e0 avere per i suoi. Lo riempir\u00e0 con i corpi dei sui Giannizzeri.<\/span>&#8220;.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Valette non prende neanche in considerazione una possibile resa. Preferisce farsi massacrare come i difensori di S.Elmo. I maltesi di Borgo e Senglea sono della stessa idea: con i Cavalieri fino alla morte. Di fronte al rifiuto, Mustaf\u00e0 giura che uccider\u00e0 ogni Cavaliere e ogni maltese di Borgo e Senglea. Si rivolge poi alla Notabile, questa volta facendo leva direttamente sui maltesi. Cerca di convincerli che turchi e maltesi, una volta eliminati i Cavalieri, potrebbero vivere in pace e prosperit\u00e0. Per la seconda volta in pochi giorni,&nbsp;i maltesi rifiutano di venire a patti con gli Ottomani, dicendo che hanno giurato alla Religione (ossia ai Cavalieri) \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">fedelt\u00e0 inviolabile<\/span><\/strong>\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno successivo, Mustaf\u00e0 ordina di aprire il fuoco sulla Senglea. Il posizionamento iniziale della sua artiglieria prevede sette cannoni sulle alture di S.Margherita, sette a Corradino e dodici sul monte Sceberras. Un drappello turco attacca il fronte della Senglea (la parte della penisola che d\u00e0 sulla terraferma), dove alcuni difensori si sono&nbsp;sistemati fra il revellino e un riparo di botti piene di terra. L\u2019avamposto maltese riesce a resistere per qualche tempo, ma alla fine&nbsp;\u00e8&nbsp;costretto a ritirarsi nelle mura; non prima, per\u00f2, di aver fatto saltare in aria il revellino. I Turchi iniziano subito a lavorare a un ponte di assi per attraversare il fossato e tentare la scalata. Dall\u2019altro lato delle difese cristiane, il 7 luglio tocca anche al Borgo subire&nbsp;un bombardamento. L\u20198 luglio, La Valette viene a sapere che ai Turchi sono arrivati nuovi aiuti: si tratta di Hassan Pasci\u00e0, governatore di Algeri, con 28 galere e 2.500 soldati. Si risolve quindi a scrivere, per l\u2019ennesima volta, alVicere di Sicilia, chiedendo il \u201cGran Soccorso\u201d atteso da settimane. Il Gran Maestro descrive con minuzia di particolari le forze nemiche che stanno cannoneggiando Borgo e Senglea, e spera in una forza di sbarco cristiana di 12.000 fanti e 80 galere. Nel corso della missiva, considerando la penuria d\u2019acqua che i Turchi sono costretti a fronteggiare, reputa sufficienti anche soli 6.000 uomini. Anche i Cavalieri hanno per\u00f2 quasi esaurito le riserve idriche, tanto che il Gran Maestro chiude cos\u00ec la sua missiva:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-11291\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/acqua-malta.png?resize=513%2C286\" sizes=\"(max-width: 513px) 100vw, 513px\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/acqua-malta.png?w=513 513w, https:\/\/i1.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/acqua-malta.png?resize=300%2C167 300w, https:\/\/i1.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/acqua-malta.png?resize=60%2C33 60w\" alt=\"acqua malta\" width=\"627\" height=\"350\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Vicer\u00e8 per\u00f2 fa dei calcoli diversi. A Malta ci sono pi\u00f9 di 200 galee turche e circa 40.000 (visto che i rinforzi avevano quasi pareggiato i caduti) uomini in armi. Don Garcia di Toledo ha a sua disposizione meno di 100 galee e sa che S.Elmo \u00e8 gi\u00e0 caduta. Il rischio di condurre alla distruzione buona parte delle forze armate poste a difesa della Sicilia \u00e8 grande. Chiede quindi consiglio a Re Filippo. Nel frattempo per\u00f2, a Messina&nbsp;si sono radunati 600 fanti, inviati dal Papa e&nbsp;comandati da Pompeo Colonna, 200 mercenari spagnoli e altri cavalieri e avventurieri per un totale di 1200 soldati. Caricati su 4 galee, i soldati sostano al Gozo e, la notte del 12 Luglio, arrivano nei pressi del Grande Porto, pronti a forzare il blocco turco. La Valette per\u00f2 segnala da S.Angelo che l\u2019attracco non \u00e8 sicuro e che il rischio di essere affondate dal fuoco turco \u00e8 troppo grande. Le galee quindi riprendono la rotta per la Sicilia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11288\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 565px;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11288\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/assedio-malta-luglio-1565.jpg?resize=1170%2C1132\" sizes=\"(max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/assedio-malta-luglio-1565.jpg?w=1480 1480w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/assedio-malta-luglio-1565.jpg?resize=300%2C290 300w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/assedio-malta-luglio-1565.jpg?resize=768%2C743 768w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/assedio-malta-luglio-1565.jpg?resize=1024%2C991 1024w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/assedio-malta-luglio-1565.jpg?resize=60%2C58 60w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/assedio-malta-luglio-1565.jpg?resize=600%2C581 600w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/assedio-malta-luglio-1565.jpg?resize=45%2C45 45w\" alt=\"assedio malta luglio 1565\" width=\"586\" height=\"566\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In rosso la linea difensiva dei Cavalieri. Le mezzelune verdi rappresentano il posizionamento dell\u2019artiglieria ottomana diretta sulla Senglea. La freccia verde mostra invece il tragitto terrestre per portare le navi ottomane nel Porto Grande.<\/span><\/strong><\/p>\n<\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur essendo in numero sempre maggiore e con enormi quantit\u00e0 di artiglieria a disposizione, i Turchi non se la passano troppo bene. L\u2019arrivo di Hassan crea infatti un altro triumvirato che raramente si trova d\u2019accordo. Il governatore di Algeri vuole concentrare gli sforzi sulla Senglea (che vuole affidati al suo comando), mentre Mustaf\u00e0 preferirebbe un assalto generale a entrambe le fortificazioni. Inoltre, i pozzi fatti avvelenare dal Gran Maestro provocano una moria di soldati. Mustaf\u00e0 e i suoi, nonostante la costruzione notturna, si sono accorti della palizzata davanti alle sponde della Senglea e vogliono distruggerla prima dell\u2019assalto generale. Alcuni soldati turchi in grado di nuotare&nbsp;sono inviati a smantellarla, ma dopo pochi minuti si gettano in acqua anche i&nbsp;maltesi, che nel nuoto sono molto pi\u00f9 abili. Lo scontro acquatico si risolve infatti a favore dei maltesi, che non subiscono perdite, mentre i turchi lasciano sul fondo del mare uomini e strumenti. Alla fine comunque, prevale il piano di Hassan, che porta i suoi uomini e migliaia di guastatori alle porte della Senglea. I difensori non perdono tempo e, nell\u2019attesa dell\u2019assalto, costruiscono un ponte di barche (idea del Cav. Ottone Bosio) per favorire le comunicazioni fa la Senglea e Borgo e colpiscono con diverse sortite notturne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">fine IV parte &#8211; continua<br \/>\nGabriele Campagnano<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2016\/03\/09\/lassedio-malta-del-1565-dalla-caduta-s-elmo-allassalto-della-senglea\/\">articolo<\/a> pubblicato originariamente su&nbsp;http:\/\/zweilawyer.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/figure>\n<figure class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 581px; text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/22743\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a>&nbsp; <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/23303\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a>&nbsp; <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/23314\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/22756\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a>&nbsp; <a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/23317\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a>&nbsp; <a class=\"maxbutton-18 maxbutton maxbutton-parte-vi\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/22761\"><span class='mb-text'>PARTE VI<\/span><\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-19 maxbutton maxbutton-parte-vii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/23810\"><span class='mb-text'>PARTE VII<\/span><\/a>&nbsp; <a class=\"maxbutton-20 maxbutton maxbutton-parte-viii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/22763\"><span class='mb-text'>PARTE VIII<\/span><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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