{"id":21152,"date":"2018-05-23T00:44:05","date_gmt":"2018-05-22T23:44:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=21152"},"modified":"2025-11-08T13:41:06","modified_gmt":"2025-11-08T12:41:06","slug":"immergersi-con-consapevolezza-di-giorgio-caramanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/21152","title":{"rendered":"Immergersi con consapevolezza di Giorgio Caramanna"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: SUBACQUEA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: metodo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Keep calm and Dive<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Immergersi \u00e8 un\u2019esperienza meravigliosa: grazie alla tecnologia subacquea abbiamo il privilegio di visitare un mondo per noi alieno e condividerne le bellezze. Dobbiamo comunque sempre ricordarci che l\u2019ambiente subacqueo \u00e8 potenzialmente ostile e che essere troppo presi dalle sue attrattive, dimenticandoci di mantenere sempre la dovuta vigilanza sui parametri dell\u2019immersione, pu\u00f2 comportare dei rischi. Per questo motivo \u00e8 importante che i subacquei mantengano un livello elevato di \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">situational awareness<\/span><\/strong>\u201d <strong><span style=\"color: #008000;\">(S.A.)<\/span> <\/strong>che si potrebbe tradurre come \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">consapevolezza dell\u2019ambiente circostante<\/span><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prime idee circa la necessit\u00e0 di essere consapevoli dell\u2019ambiente circostante furono sviluppate durante la Prima Guerra Mondiale dall\u2019asso dell\u2019aviazione Tedesca Oswald Boelke, il \u201cpadre\u201d delle tattiche di combattimento aereo e mentore di Manfred Von Richtofen, il famigerato \u201cBarone Rosso\u201d. Acquisire informazioni circa lo stato del nemico era considerato da Boelke un punto chiave per garantire un vantaggio strategico. Verso il finire degli anni ottanta il termine \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Situational Awareness<\/span><\/strong>\u201d incominci\u00f2 ad essere\u00a0 impiegato in ambito aeronautico per descrivere il processo di attenzione, percezione e decisione usato dai piloti per generare un modello mentale dell\u2019ambiente di volo. <span style=\"color: #008000;\">In generale la S.A. pu\u00f2 essere definita come la capacit\u00e0 di inquadrare gli elementi che ci circondano nel contesto evolutivo della situazione.<\/span> Tale capacit\u00e0 \u00e8 cruciale quando si devono prendere decisioni importanti in breve tempo ed in un ambiente complesso e dinamico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I tre livelli di Endsley<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIn un classico lavoro di <strong><span style=\"color: #008000;\">Mica Endsley<\/span><\/strong> del 1995 furono identificati tre livelli consecutivi di S.A. :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Livello 1<\/span>: in cui si \u00e8 in grado di identificare gli elementi dell\u2019ambiente pertinenti alle nostre azioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Livello 2:<\/span> fase seguente nella quale gli elementi considerati al livello precedente vengono correttamente interpretati nel contesto operativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Livello 3:<\/span> fase decisionale in cui si \u00e8 in grado di proiettare nel futuro la probabile evoluzione della situazione.<\/p>\n<p>Cerchiamo di comprenderli meglio attraverso un esempio comprensibile a tutti i subacquei.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-21158 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/situational-diving-awarenes.png\" alt=\"\" width=\"653\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/situational-diving-awarenes.png 307w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/situational-diving-awarenes-300x160.png 300w\" sizes=\"(max-width: 653px) 100vw, 653px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giovane subacqueo alle prime armi \u00e8 talmente concentrato nel mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti che vede solo se stesso (potremmo chiamarlo livello zero). In seguito, acquistando una <strong><span style=\"color: #008000;\">maggiore<\/span><\/strong> sicurezza ed esperienza,\u00a0 durante l\u2019immersione il subacqueo impara a monitorare i suoi strumenti (ad esempio il manometro per controllare il livello del gas respiratorio nelle bombole) portandosi al livello 1. Successivamente al livello 2 sar\u00e0 in grado di capire l&#8217;impatto di queste variazioni (i.e. autonomia legata al suo consumo ovvero se \u00e8 nella norma o meno). Con l&#8217;esperienza sar\u00e0 finalmente in grado di comprendere come queste variazioni influenzeranno la sua attivit\u00e0 in una visione di insieme o di ambiente in cui svolge l&#8217;immersione (ad esempio prevedere se ha abbastanza gas per terminare l\u2019immersione come programmata oppure se, a seguito di un incremento del consumo, dovr\u00e0 ridurre il tempo di immersione o la sua profondit\u00e0) raggiungendo quindi una SA di livello 3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">Situational awareness<\/span><\/strong>\u00a0\u00e8 una caratteristica dinamica il cui stato cambia in funzione della situazione e delle necessit\u00e0 dell\u2019individuo. Sono stati identificati cinque livelli:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Assente:<\/span> <\/strong>\u00e8 lo stato tipico di chi si trova in un ambiente protetto e familiare effettuando operazioni di routine. Ad esempio un subacqueo che prepara tranquillamente l\u2019attrezzatura nella propria casa.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Rilassata:<\/span><\/strong> un buon livello di S.A. \u00e8 ottenuto senza sovraccaricare la capacit\u00e0 di attenzione dell\u2019individuo. Questo stato pu\u00f2 essere mantenuto indefinitamente. Questo livello di S.A. \u00e8 quello ideale per un subacqueo con l\u2019attenzione ben distribuita nel controllare i parametri dell\u2019immersione.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Concentrata:<\/span><\/strong> \u00e8 quella tipica di una situazione impegnativa che richiede un elevato livello di attenzione. Le riserve mentali e fisiche dell\u2019individuo vengono consumate in breve tempo. Subacquei impegnati in operazioni complesse possono mantenere questo livello di S.A. solo per periodi di tempo limitati.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Elevata allerta:<\/span><\/strong> \u00e8 una situazione estrema che richiede l\u2019immediato utilizzo di tutte le capacit\u00e0 dell\u2019individuo e pu\u00f2 essere mantenuta solo per un breve periodo di tempo. E\u2019 la situazione tipica di un\u2019emergenza in immersione dove il subacqueo deve utilizzare tutta la sua capacit\u00e0 ed esperienza per sopravvivere.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Comatosa<\/span>:<\/strong> l\u2019individuo \u00e8 \u201ccongelato\u201d dalla paura incapace di reagire e facile preda del panico. Un subacqueo in questa situazione \u00e8 molto esposto al rischio di incidenti anche dagli esiti fatali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Passare da un livello di S.A. &#8220;rilassata&#8221; a quello di emergenza in breve tempo e sotto la pressione degli eventi pu\u00f2 essere difficile.\u00a0<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nUn subacqueo colto di sorpresa da un evento imprevisto pu\u00f2 entrare in panico divenendo incapace di gestire la situazione. Avere familiarit\u00e0 con l\u2019ambiente di immersione, essere ben preparato nella gestione delle procedure di emergenza ed avere un atteggiamento calmo nei confronti degli imprevisti sono elementi chiave per reagire in modo veloce ed efficace a situazioni di pericolo. In altre parole si passa da una situazione in cui non ci si rende conto della situazione, all&#8217;accorgersi della situazione, fino al riconoscimento di un pericolo e quindi ad una azione-reazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21159\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/situational-awareness-2.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"578\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/situational-awareness-2.png 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/situational-awareness-2-300x169.png 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/situational-awareness-2-768x434.png 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come subacquei ci troviamo quasi sempre ad operare come parte di un team. Avere una buona S.A.\u00a0 a livello del team \u00e8 pi\u00f9 complesso perch\u00e9 non solo i singoli elementi del team devono mantenere un livello adeguato di S.A. ma occorre anche garantire una opportuna comunicazione all&#8217;interno dello stesso condividendo un &#8220;comune modello mentale della situazione&#8221; e della sua probabile evoluzione. Per questo motivo immergersi con nuovi compagni \u00e8 pi\u00f9 stressante che farlo con subacquei ben conosciuti con i quali si \u00e8 gi\u00e0 sviluppata una familiarit\u00e0 ed unit\u00e0 di visione.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Tipologie di Situational awareness<br \/>\n<\/span><\/strong>Esistono varie tipologie in funzione di cosa \u00e8 oggetto di attenzione:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ambientale:<\/span> <\/strong>attenzione all&#8217;ambiente circostante. Per un subacqueo questo include le condizioni meteo-marine, visibilit\u00e0, correnti, etc.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Spaziale:<\/span> <\/strong>attenzione alla propria posizione in relazione allo spazio circostante. Un subacqueo dovrebbe esser sempre consapevole della propria profondit\u00e0 e posizione in relazione ai punti di entrata e di uscita dall&#8217;acqua. In attivit\u00e0 specifiche, come la speleo subacquea, questo diviene ancora pi\u00f9 rilevante\u00a0 poich\u00e9 perdere l\u2019orientamento in grotta \u00e8 tra le cause principali di gravi incidenti e fatalit\u00e0.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sistema:<\/span><\/strong> consapevolezza del corretto funzionamento di tutti i sistemi usati. Durante l\u2019immersione il subacqueo deve essere in grado di monitorare attivamente le varie componenti dell\u2019attrezzatura usata con particolare attenzione ai manometri per il controllo del gas respiratorio, le informazioni fornite dal computer subacqueo e gli erogatori.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Comunicazione:<\/span> <\/strong>attenzione alla qualit\u00e0 della comunicazione. I subacquei devono essere in contatto visuale tra di loro in modo da poter comunicare chiaramente. In operazioni pi\u00f9 complesse la comunicazione pu\u00f2 includere anche il personale di superficie.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Orizzonte temporale:<\/span><\/strong> consapevolezza dello scorrere del tempo. In immersione \u00e8 fondamentale essere sempre consapevoli del tempo di immersione, rimanente tempo di non decompressione o, nel caso di obblighi decompressivi, gestione delle tappe di decompressione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Quando si crea una divergenza tra la percezione che abbiamo dell\u2019ambiente ed il suo reale stato la nostra S.A. \u00e8 compromessa e siamo esposti a potenziali incidenti<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 la situazione e l\u2019ambiente operativo divengono complessi pi\u00f9 \u00e8 difficile mantenere una buona S.A. La nostra memoria e capacit\u00e0 di attenzione sono inevitabilmente limitate e se superiamo questi limiti allora perdiamo S.A. Esperienza ed addestramento in condizioni simili a quelle nelle quali operiamo aiutano a rinforzare la S.A. L\u2019uso di automatismi facilita il mantenimento della S.A. ma se la routine prende il sopravvento la capacit\u00e0 di reagire a cambiamenti imprevisti dell\u2019ambiente pu\u00f2 essere compromessa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21156\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/sit-awareness-dyagram.jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1536\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/sit-awareness-dyagram.jpg 2048w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/sit-awareness-dyagram-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/sit-awareness-dyagram-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/sit-awareness-dyagram-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">La S.A. pu\u00f2 essere affetta da errori ad ognuno dei suoi livelli:<\/span><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Livello 1<\/span> <\/strong>\u2013 \u00e8 il pi\u00f9 colpito dagli errori specialmente da parte di operatori inesperti. Ad esempio un subacqueo alle prime esperienze pu\u00f2 dimenticare di controllare il manometro con la giusta frequenza durante l\u2019immersione rischiando di rimanere senz&#8217;aria.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Livello 2<\/span> <\/strong>\u2013 distrazione, eccessivo carico di lavoro, inesperienza possono compromettere la capacit\u00e0 di correlare le informazioni acquisite con un valido modello concettuale. Ad esempio un subacqueo pur controllando frequentemente il manometro potrebbe non essere in grado di capire che il suo consumo d\u2019aria \u00e8 eccessivo.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Livello 3<\/span><\/strong> \u2013 per fare previsioni occorre avere un\u2019ottima conoscenza dei modelli concettuali utilizzati. Un uso incompleto o inappropriato di tali modelli porta a conclusioni errate. Ad esempio un subacqueo, pur essendosi accorto di avere un consumo d\u2019aria superiore a quello usuale, potrebbe non capire come questa situazione, se non corretta, causer\u00e0 una risalita d\u2019emergenza per esaurimento d\u2019aria.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Individuare gli errori nella S.A. \u00e8 complesso; molte volte un\u2019incongruenza tra il nostro modello mentale e l\u2019ambiente reale pu\u00f2 essere indicativa di errori. Ad esempio un subacqueo convinto di nuotare verso costa, che in realt\u00e0 si sta allontanando da questa, potrebbe rendersi conto dell\u2019errore osservando che la profondit\u00e0 non diminuisce come dovrebbe. In un ambiente dinamico come quello sommerso il carico di lavoro interferisce con la nostra S.A. in vari modi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il carico di lavoro \u00e8 molto modesto e la S.A. \u00e8 ridotta, la distrazione e noia subentrano aumentando la probabilit\u00e0 di errori. Se il carico di lavoro \u00e8 moderato e abbiamo una buona S.A. allora siamo in controllo della situazione con relativo poco sforzo. Se il carico di lavoro \u00e8 elevato ma la S.A. \u00e8 bassa siamo stimolati da troppe informazioni ed il rendimento si abbassa. Per cui mantenere una elevata S.A. con carichi di lavoro pesanti \u00e8 possibile solo per brevi periodi di tempo. Un esempio di quest\u2019ultima situazione \u00e8 un subacqueo che reagisce ad un\u2019emergenza.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Per evitare o ridurre potenziali errori nella S.A. un buon addestramento \u00e8 fondamentale e dovrebbe concentrarsi su una serie di punti essenziali:<\/span><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Pianificazione per identificare situazioni che richiedono maggiore attenzione.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Dividere il carico di lavoro tra pi\u00f9 persone o diluirlo nel tempo.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Avere una visione d\u2019insieme della situazione.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Monitorare in continuazione i cambiamenti per essere in grado di prevedere futuri sviluppi.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Essere capaci di stabilire priorit\u00e0 nella sequenza di eventi.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Durante un\u2019immersione applicare questi principi permette di mantenere un buon livello di S.A. In particolare si possono seguire alcune strategie:<\/span><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Dividere mentalmente l\u2019immersione in fasi, ad esempio discesa, permanenza sul fondo, risalita e concentrarsi sugli elementi chiave di ogni fase.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Considerare sia le azioni da fare immediatamente sia quelle che seguiranno.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Durante il briefing indicare chiaramente gli obiettivi e le procedure da adottare sia come singoli che come team.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Discutere i risultati dell\u2019immersione alla fine in modo da evidenziare eventuali problemi e migliorare la S.A. nelle immersioni future.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\nCome subacquei avere un buon livello di Situational Awareness \u00e8 quindi fondamentale per costruire un sistema di sicurezza che includa accumulo di esperienza progressiva, ottima conoscenza delle procedure, attitudine mentale positiva e riconoscimento obbiettivo dei nostri limiti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 12pt;\">Giorgio Caramanna<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: DIDATTICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: SUBACQUEA parole chiave: metodo &nbsp; Keep calm and Dive Immergersi \u00e8 un\u2019esperienza meravigliosa: grazie alla tecnologia subacquea abbiamo il privilegio di visitare un mondo per noi alieno e condividerne le bellezze. 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