{"id":20268,"date":"2018-04-08T00:20:33","date_gmt":"2018-04-08T00:20:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=20268"},"modified":"2023-05-15T17:46:01","modified_gmt":"2023-05-15T15:46:01","slug":"un-interessante-studio-descrive-i-pattern-stagionali-del-macro-litter-galleggiante-nel-mediterraneo-occidentale-e-la-possbile-minaccia-per-i-cetacei-di-ilaria-campana-dario-angeletti-roberto-crosti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/20268","title":{"rendered":"Pattern stagionali del macro-litter galleggiante nel Mediterraneo occidentale e la possibile minaccia per i cetacei di Ilaria Campana, Dario Angeletti, Roberto Crosti, Valentina Di miccoli ed Antonella Arcangeli"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: white;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"font-family: 'Georgia',serif; color: green;\">ARGOMENTO: PLASTICHE<br \/>\nPERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Georgia',serif;\"><br \/>\n<strong><span style=\"font-family: 'Georgia',serif; color: green;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<br \/>\n<\/span><\/strong>parole chiave: macro litter<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Un mare in crescente pericolo<\/span><\/strong><br \/>\nI rifiuti marini sono una delle principali forme di inquinamento nel Mediterraneo, ma sono ancora necessarie ulteriori informazioni per valutare le potenziali minacce per il biota, in particolare per specie marine elencate dalla direttiva Habitat, come i cetacei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20275\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/29342311_1893934187536279_1946688912300682993_n.jpg\" alt=\"\" width=\"945\" height=\"756\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/29342311_1893934187536279_1946688912300682993_n.jpg 945w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/29342311_1893934187536279_1946688912300682993_n-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/29342311_1893934187536279_1946688912300682993_n-768x614.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 945px) 100vw, 945px\" \/><\/span><\/strong>A seguito del campionamento del macro-litter galleggiante lungo una rotta &nbsp;tra la Spagna e l\u2019Italia, \u00e8 stato effettuato un eccellente <a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/323524472_Seasonal_patterns_of_floating_macro-litter_across_the_Western_Mediterranean_Sea_a_potential_threat_for_cetacean_species\">studio<\/a> che ha fornito dati dettagliati in quattro settori marini sensibili del mar Mediterraneo occidentale, caratterizzati da forti variabilit\u00e0 stagionali, oceanografiche ed&nbsp; ecologiche e soggetti ad un differente impatto antropico caratterizzato da diversi tipi di inquinamento. Lo studio \u00e8 focalizzato sull&#8217;impatto del macro litter in zone dove popolazioni di diversi cetacei sono note ed oggetto di studi per la loro conservazione.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In particolare,&nbsp;<a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/323524472_Seasonal_patterns_of_floating_macro-litter_across_the_Western_Mediterranean_Sea_a_potential_threat_for_cetacean_species\">nello studio,<\/a>&nbsp;pubblicato su&nbsp;<span class=\"publication-meta-journal\"><a class=\"text-color-grey ga-journal-name\" style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/journal\/2037-4631_Rendiconti_Lincei_Scienze_Fisiche_e_Naturali\">Rendiconti Lincei. Scienze Fisiche e Naturali<\/a><\/span><span class=\"publication-meta-date\">&nbsp;\u00b7&nbsp;March 2018, sono state<\/span>&nbsp;identificate aree che presentano un&#8217;alta densit\u00e0 di avvistamenti di plastica e di cetacei.<\/span><\/strong><br \/>\nI rifiuti osservati erano composti per oltre il 65% da plastica, con composizioni diverse tra il&nbsp; Mare delle Baleari e di Sardegna rispetto ai settori semi-chiusi di Bonifacio e Tirreno. La quantit\u00e0 media di macro-litter variava tra 1,9 e 2,8 punti per chilometro quadrato e raggiungeva valori pi\u00f9 alti in primavera ed estate in tutti i bacini, suggerendo una relazione con l&#8217;aumento delle attivit\u00e0 turistiche e marittime, sia nelle acque costiere che in quelle offshore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-20276\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/fig-3.jpg\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"1427\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/fig-3.jpg 339w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/fig-3-123x300.jpg 123w\" sizes=\"(max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/>I settori delle Baleari e di Bonifacio hanno mostrato quantit\u00e0 ed aree di accumulo maggiori&nbsp;per la plastica, probabilmente a causa della combinazione di pi\u00f9 fonti e processi oceanografici che influenzano i modelli distributivi. Avvistamenti di cetacei sono stati registrati in tutti i settori, in particolare di esemplari di balenottera comune (Balaenoptera physalus) e di delfino striato (Stenella coeruleoalba). La presenza di cetacei in aree ad alta densit\u00e0 di plastica \u00e8 emersa principalmente durante la primavera ed estate nei settori delle Baleari e di Bonifacio, ma sono state identificate altre aree specifiche di esposizione potenziale, indicando la necessit\u00e0 di una definizione dinamica di questa minaccia. Lo<a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/323524472_Seasonal_patterns_of_floating_macro-litter_across_the_Western_Mediterranean_Sea_a_potential_threat_for_cetacean_species\"> studio<\/a> affronta le diverse attivit\u00e0 umane, identificate come turismo, urbanizzazione costiera, trasporto marittimo, perforazione e pesca che agiscono come fattori di stress per l&#8217;ambiente marino favorendo le invasioni biologiche, producendo inquinamento acustico e rilasciando composti chimici e scarichi che possono direttamente danneggiare fisicamente gli habitat e le specie marine e rovinare la normale funzionalit\u00e0 degli ecosistemi naturali. Tra questi, i rifiuti marini rappresentano la parte consistente del materiale rilasciato nell&#8217;ambiente marino e costiero e possono minacciare molti organismi e habitat marini.&nbsp;<span style=\"color: #008000;\">Mostrare evidenza di questi impatti \u00e8 importante per promuovere la cooperazione e la comunicazione tra scienziati, responsabili politici e cittadini per favorire uno sviluppo sostenibile.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-20278\" style=\"font-size: 16px;\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/fig2.jpg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"1436\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/fig2.jpg 336w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/fig2-121x300.jpg 121w\" sizes=\"(max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente, i rifiuti marini sono considerati onnipresenti e riconosciuti come una minaccia globale (Moore 2015); infatti, il percorso complesso dei rifiuti marini, tra cui identificazione della fonte, quantificazione, dispersione, frammentazione e accumulo determina le interazioni a vari livelli della colonna d&#8217;acqua, causando per lo pi\u00f9 effetti negativi. Ad esempio, oggetti galleggianti possono migliorare il trasporto di sostanze tossiche agendo come dei veri e propri trasportatori, contribuendo a disperdere degli organismi opportunistici e favorendo la distribuzione di specie aliene (Barnes 2002; Derraik 2002; Aliani and Molcard 2003; Rech et al., 2016; Sar\u00e0 et al 2018). Inoltre, sono stati segnalati degli eventi di entanglement e di ingestione di plastiche in 395 specie marine con gravi conseguenze come lesioni fisiche e ridotta mobilit\u00e0 che, in alcune situazioni, ne causato la morte degli animali. Non ultimo, lo studio sottolinea come la frammentazione di questi materiali artificiali produce il rilascio di microparticelle e composti tossici ed il loro accumulo nella catena alimentare, aumentando l&#8217;esposizione per i top predatori o le specie animali filtratrici. A questo proposito, i mammiferi marini sono fortemente influenzati dalle minacce sopra menzionate, dal momento che le interazioni negative con i rifiuti marini sono state segnalate nel 78,9% delle specie conosciute. Infine, l&#8217;accumulo di rifiuti sul fondo marino pu\u00f2 indurre fenomeni di ipossia nelle varie comunit\u00e0 bentoniche e generare cambiamenti&nbsp;successivi&nbsp;nella loro struttura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Per tutti questi motivi, i rifiuti marini sono tra i descrittori della direttiva quadro sulla strategia marina per la valutazione e il monitoraggio dello stato ecologico delle acque marine europee, che richiede la caratterizzazione delle sue tendenze nei diversi compartimenti marini e la valutazione dei suoi impatti sul biota (MSFD, CE 2008).<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-20280 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Kernel-density-estimation-performed-on-1-km-1-km-grid-cells-on-abundance-values-of.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Kernel-density-estimation-performed-on-1-km-1-km-grid-cells-on-abundance-values-of.jpg 850w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Kernel-density-estimation-performed-on-1-km-1-km-grid-cells-on-abundance-values-of-300x93.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Kernel-density-estimation-performed-on-1-km-1-km-grid-cells-on-abundance-values-of-768x238.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come abbiamo pi\u00f9 volte ricordato, il Mar Mediterraneo \u00e8 un ecosistema particolarmente sensibile a causa della sua elevata biodiversit\u00e0 colpita da una forte pressione antropogenica con una delle pi\u00f9 alte concentrazioni di rifiuti marini nel mondo che si trova nello stesso intervallo dei grandi rifiuti oceanici. Le valutazioni si sono concentrate principalmente sui rifiuti da spiaggia, mentre poco \u00e8 stato segnalato per i fondali marini e i rifiuti galleggianti nelle acque offshore &nbsp;a causa alle difficolt\u00e0 nell&#8217;eseguire campionamenti in questi ambienti. Allo stesso modo, pochi studi hanno analizzato le percentuali di interazione dei rifiuti marini con specie di cetacei che rappresentano buoni indicatori dello stato dell&#8217;intero ambiente marino e consentono di evidenziare le aree e le stagioni a rischio potenziale su cui concentrarsi a fini di mitigazione; inoltre, poich\u00e9 tutti sono elencati nella Direttiva Habitat dell&#8217;UE, \u00e8 necessario riportare anche le pressioni e le minacce per valutare lo stato di conservazione di queste specie. D&#8217;altra parte, la formazione di macro litter&nbsp; galleggianti, prima che si rompa o si accumuli nelle aree di affondamento, pu\u00f2 fornire una stima iniziale delle quantit\u00e0 e della distribuzione dei rifiuti scaricati in mare. Dal 2013, il monitoraggio della macro-litter (&gt; 20 cm) \u00e8 stato realizzato dalla rete fissa Transect Mediterranean Network (FLT, Arcangeli et al. 2014a), che utilizza traghetti come piattaforma di osservazione per il monitoraggio multidisciplinare: attraverso un protocollo condiviso, che &nbsp;fornisce dati standardizzati in diverse regioni marine del Mar Mediterraneo, insieme a informazioni sulle distribuzioni di cetacei nei bacini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un primo tentativo di stimare in modo sinottico la quantit\u00e0, la composizione e la distribuzione del macro litter galleggiante &nbsp;in diverse aree del bacino del Mediterraneo ha fornito spunti interessanti sulla variabilit\u00e0 distributiva stagionale e regionale (Arcangeli et al., 2017b), ma sono necessarie indagini su scala pi\u00f9 fine per analizzare i processi su scala meso e identificare possibili fonti e potenziali impatti sul biota. Lo studio mostra i risultati ottenuti in tre anni di indagini continue (2013-2016) lungo il transetto Barcellona-Civitavecchia con l&#8217;obiettivo di descrivere in diversi settori marittimi:<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">(1) la caratterizzazione di macro-litter galleggiante in termini di composizione, fonti di inquinamento ed industrie di produzione; <\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">(2) i modelli stagionali delle quantit\u00e0 di litter &nbsp;e le aree di maggiori accumuli di plastica; <\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">(3) le aree e le stagioni con grandi sovrapposizioni tra gli accumuli di plastica e la presenza di cetacei, che pu\u00f2 essere considerata una prima indicazione della potenziale esposizione al rischio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Conclusioni<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nRimandando alla lettura dello studio per una maggiore comprensione dei risultati ottenuti, va ricordato che la <span style=\"color: #008000;\"><strong>MSFD<\/strong><\/span> richiede studi integrati su diversi componenti dell&#8217;ecosistema per descrivere il buono stato ambientale delle acque marine e fornire informazioni che possano contribuire a una migliore definizione di misure di mitigazione efficienti. Per quanto riguarda i cetacei, anche se \u00e8 attualmente evidente che queste specie siano esposte all&#8217;impatto dei rifiuti marini, secondo lo studio il loro impatto&nbsp; rimane ancora poco chiaro. La composizione del litter osservato era dominata da materiali polimerici artificiali (&gt; 80%) in tutti i settori e stagioni, come gi\u00e0 evidenziato da molti studi precedenti effettuati in tutto il mondo. L&#8217;Europa \u00e8 il secondo produttore globale di materie plastiche, che viene generalmente convertito in imballaggi di consumo (PlasticsEurope 2015), e i prodotti in plastica a basso costo vengono facilmente scartati o persi involontariamente, rendendoli la maggior parte dei rifiuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo <a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/323524472_Seasonal_patterns_of_floating_macro-litter_across_the_Western_Mediterranean_Sea_a_potential_threat_for_cetacean_species\"><span style=\"color: #008000;\">studio<\/span><\/a> riporta che gli oggetti pi\u00f9 frequenti osservati erano frammenti di buste bianche o trasparenti, che possono derivare da processi di degradazione e sbiancamento di plastica leggera, indicando la lunga persistenza di questi elementi in superficie (Fossi et al., 2017). Di conseguenza, gli oggetti di plastica colorata sono stati osservati principalmente pi\u00f9 vicino alle coste, come a Bonifacio e nel Mare delle Baleari, suggerendo la vicinanza alle fonti di inquinamento. Tra i materiali frequentemente osservati sono la carta e il legno lavorato, poich\u00e9 possono facilmente galleggiare sulla superficie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerando tutti gli elementi trovati, i settori delle Baleari e della Sardegna hanno mostrato la composizione pi\u00f9 diversificata, a differenza dei settori Bonifacio e Tirreno. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere dovuto alla pi\u00f9 ampia estensione dei settori occidentali, che pu\u00f2 essere influenzata anche da processi distanti, determinando cos\u00ec una forte diversificazione delle voci di rifiuti. La quantit\u00e0 media di litter riscontrata era di 2,3 oggetti km-2, che \u00e8 in linea con i valori di densit\u00e0 ottenuti, per le stesse dimensioni, da altri autori nella regione mediterranea (ad esempio 1.5-3 oggetti km-2 Aliani et al., 2003; 2,5 oggetti km-2 Topcu et al. 2010; 2,8 oggetti km-2 Suaria e Aliani 2014; 4 oggetti km-2 Vlachogianni et al. 2016). Tuttavia, \u00e8 essenziale considerare la limitazione del confronto tra studi che hanno applicato metodologie e piattaforme diverse (ovvero dimensioni minime rilevate, altezza e velocit\u00e0 delle piattaforme, numero di repliche), poich\u00e9 i diversi sforzi di rilevamento o le differenze nei protocolli di campionamento spesso portano a discrepanze nelle i valori di densit\u00e0 ottenuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Considerando l\u2019importanza di questo <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/323524472_Seasonal_patterns_of_floating_macro-litter_across_the_Western_Mediterranean_Sea_a_potential_threat_for_cetacean_species\">studio<\/a> si raccomanda la lettura del rapporto completo per tutti i dettagli (richiedibile sul sito)<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . ARGOMENTO: PLASTICHE PERIODO: XXI SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: macro litter . 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