{"id":20235,"date":"2018-04-05T01:49:20","date_gmt":"2018-04-05T01:49:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=20235"},"modified":"2025-08-22T06:56:38","modified_gmt":"2025-08-22T04:56:38","slug":"20235","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/20235","title":{"rendered":"Creature acquatiche straordinarie"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: BIOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\"> PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\"> AREA: OCEANI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: pesci<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sono mostruosi, bizzarri, fiabeschi, talvolta grotteschi, \u00a0vivono con noi nel nostro pianeta, almeno fino a quando non li porteremo all&#8217;estinzione a causa del nostro cieco egoismo\u00a0 foto: Melanoceto o Diavolo nero<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, parliamo di animali acquatici curiosi. E&#8217; il caso di dirlo, in natura c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;imbarazzo della scelta a riprova della grande biodiversit\u00e0 del nostro pianeta. Una biodiversit\u00e0 che purtroppo sta diminuendo giorno per giorno a causa dello scellerato impatto dell&#8217;Uomo sull&#8217;ambiente che ci circonda. Scopriamo oggi cinque tra gli animali acquatici pi\u00f9 curiosi del pianeta. Un articolo leggero e senza pretese per tutti. Buona lettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 20px; color: #008000;\">Anglerfish o diavolo nero<\/span><\/strong><br \/>\nNon potevamo iniziare senza andare a conoscere un pesce dall&#8217;aspetto decisamente inquietante, tanto da essere chiamato il diavolo nero<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/PESCI-ABISSALI-Humpback_anglerfish.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 PESCI-ABISSALI-Humpback_anglerfish.png\" width=\"719\" height=\"673\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Melanocetus<\/strong> <\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Humpback_anglerfish.png?uselang=it\">Humpback anglerfish.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non preoccupatevi, non sar\u00e0 facile incontrare il <a href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\/archives\/3570\"><strong><span style=\"color: #008000;\">melanoceto <\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">detto anche<\/span><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"> diavolo nero, <em>Melanocetus johnsonii<\/em><\/span><\/strong>,<\/a> un pesce abissale, decisamente mostruoso, appartenente alla famiglia dei Melanocetidi. Questa specie \u00e8 diffusa in tutti gli oceani temperati e tropicali, fino ad una profondit\u00e0 di 4.500 metri (anche se alcuni esemplari giovanili sono stato catturati occasionalmente intorno ai 100 metri di profondit\u00e0) dove conduce vita mesopelagica. La femmina presenta un corpo tozzo e tondeggiante, occupato per oltre la met\u00e0 dalla grossa testa che possiede delle mandibole enormi, provviste di forti e grossi denti appuntiti. Sulla fronte spunta un\u2019antenna mobile, l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">illicio<\/span><\/strong>, contenente sulla sua estremit\u00e0 dei fotofori, che utilizza come esca luminosa per catturare le prede. L&#8217;illicio, illuminandosi, attira come con una lampara le sue prede che poi divora aprendo le sue grandi fauci. Nella femmina, il resto del corpo \u00e8 piccolo e allungato mentre nel maschio \u00e8 tozzo e tondeggiante. Entrambi i sessi presentano una grande bocca provvista di denti aguzzi. Le pinne sono piccole ed arrotondate. Vivendo negli abissi, dove non c\u2019\u00e8 luce, questi animali non hanno bisogno di colori sgargianti e la loro livrea \u00e8 molto semplice, un uniforme bruno scuro fino al nero lucido da cui diavolo nero.\u00a0 Insomma non \u00e8 un pesce molto piacevole a vedersi. Un vero demone degli abissi.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Axolotl o assolotto<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ANFIBIO-ACQUA-DOLCE-AXOLOTL-Ambystoma_mexicanum.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ANFIBIO-ACQUA-DOLCE-AXOLOTL-Ambystoma_mexicanum.jpg\" width=\"640\" height=\"669\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;axolotl noto anche come salamandra messicana (Ambystoma mexicanum) \u00e8 una salamandra neotenica, strettamente imparentata con la salamandra tigre. Sebbene l&#8217;axolotl sia colloquialmente noto come &#8220;pesce ambulante&#8221;, non \u00e8 un pesce, ma un anfibio. Gli axolotl sono insoliti tra gli anfibi in quanto raggiungono l&#8217;et\u00e0 adulta senza subire metamorfosi. Invece di sviluppare i polmoni e portarli a terra, gli adulti rimangono acquatici e privi di branchie &#8211; autore non noto <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:%D0%90%D0%BA%D1%81%D0%BE%D0%BB%D0%BE%D1%82%D0%BB%D1%8C_%D0%BC%D0%B5%D0%BA%D1%81%D0%B8%D0%BA%D0%B0%D0%BD%D1%81%D0%BA%D0%BE%D0%B9_%D0%B0%D0%BC%D0%B1%D0%B8%D1%81%D1%82%D0%BE%D0%BC%D1%8B_(Ambystoma_mexicanum).jpg?uselang=it\">A\u043a\u0441\u043e\u043b\u043e\u0442\u043b\u044c \u043c\u0435\u043a\u0441\u0438\u043a\u0430\u043d\u0441\u043a\u043e\u0439 \u0430\u043c\u0431\u0438\u0441\u0442\u043e\u043c\u044b (Ambystoma mexicanum).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci spostiamo ora nelle acque calde di un lago messicano dove vive questa simpatica salamandra. L&#8217;anfibio vive nel lago di Xochimilco, nei pressi di Citt\u00e0 del Messico, e a differenza del precedente, ha un aspetto decisamente pi\u00f9 gradevole. Una caratteristica dell&#8217;assolotto o axolotl (questo \u00e8 il suo nome) \u00e8 la capacit\u00e0 di rigenerare le parti del corpo perse. La testa \u00e8 ampia e gli occhi non hanno palpebre. Gli arti sono sottosviluppati e posseggono dita lunghe e sottili. I maschi si differenziano dalle femmine per l&#8217;ampio canale genitale mentre le femmine riescono a riempire il proprio corpo di uova al momento della riproduzione. Dietro la testa possiede tre paia di branchie che vengono utilizzate per smuovere e ossigenare l&#8217;acqua, mentre quattro branchie esterne, allineate alle branchie anteriori, si trovano nascoste nella parte posteriore. Gli axolotl hanno denti rudimentali a malapena visibili e si nutrono principalmente per suzione grazie anche all&#8217;azione delle branchie anteriori che vengono utilizzate per bloccare la preda. Le branchie posteriori sono usate per la respirazione, anche se l&#8217;axolotl pu\u00f2 respirare anche ingoiando l&#8217;aria dalla superficie esterna. Questo animaletto ha la capacit\u00e0 di rigenerer\u00e0 le sue parti mancanti come tutte le salamandre. Purtroppo \u00e8 considerato una specie in via di estinzione a causa della pesca e dell&#8217;inquinamento ambientale. Ultimamente un esemplare di questo strano animale \u00e8 stato fotografato in un lago italiano, probabilmente rilasciato da qualcuno che lo deteneva in un acquario. Una specie da preservare? Chiss\u00e0 se ci potrebbe insegnare qualcosa di nuovo in campo medico?<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Pacific barrel eye fish<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/PESCI-ABISSALI-Macropinna_Microstoma-BARRELEYE-FISH.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 PESCI-ABISSALI-Macropinna_Microstoma-BARRELEYE-FISH.png\" width=\"850\" height=\"614\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Macropinna microstoma (W.M.Chapman, 1939) \u00e8 un pesce marino appartenente alla famiglia Opisthoproctidae, unico rappresentante del genere Macropinna, \u00e8 piuttosto simile ai pesci del genere Opisthoproctus e come essi possiede occhi tubolari rivolti in alto. In questa specie per\u00f2 \u00e8 presente una capsula semisferica incolore che copre e protegge gli occhi e che pu\u00f2 dare l&#8217;impressione che la testa sia trasparente: le due rientranze all&#8217;estremit\u00e0 anteriore della testa in realt\u00e0 non sono occhi ma organi olfattivi. Gli occhi possono essere ruotati in avanti. Possiede una pinna adiposa sul peduncolo caudale. Gli adulti hanno colore scuro. La lunghezza massima nota \u00e8 di 15 cm. &#8211; Autore Kim Reisenbichler &#8211; Fonte studio sul sito <a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/figure\/Video-frame-grab-of-Macropinna-microstoma-at-a-depth-of-744-m-showing-the-intact_fig1_213774267\">www.researchgate.net<\/a> <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Macropinna_Microstoma.png\">Macropinna Microstoma.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro pesce abissale decisamente curioso fu scoperto dal biologo marino Chapman nel 1939. Curiosamente la sua testa trasparente non fu notata fino al 2004. Questo dipese dal fatto che in precedenza, quando venivano catturati, la fragile struttura della testa veniva distrutta dalla rete mentre venivano portati in superficie. Gli esemplari erano quindi in pessime condizioni. Con i progressi tecnologici in campo oceanografico, grazie a speciali telecamere, fu possibile fotografarlo nel suo ambiente naturale rivelandone molti segreti. Grazie a sistemi di pesca profonda gli scienziati riuscirono a pescarne un individuo che fu posto in un acquario per poterne studiare le caratteristiche. Questi pesci abissali sono stati trovati al largo della costa della California e nella regione del Nord Pacifico principalmente ad una profondit\u00e0 di 3330 piedi (1000 metri). Il pesce possiede una testa &#8230; trasparente ed a forma di cupola. I due organi olfattivi di forma ovale (simili a narici umane) situati sopra la bocca vengono spesso scambiati per gli occhi e gli conferiscono uno sguardo decisamente melanconico. Gli occhi cilindrici, incastonati all&#8217;interno della testa trasparente, sono ultra sensibili e coperti da un fluido verde che li aiuta a localizzare le prede anche nelle profondit\u00e0 degli abissi.\u00a0 Il pesce ha una bocca piccola con un muso appuntito. Le sue pinne piatte allungate gli permettono di galleggiare senza movimento. Come molte specie marine profonde possiede una serie di organi luminosi su tutta la lunghezza del corpo. Guardandolo bene,\u00a0 il Barrel eye fish del Pacifico sembra veramente una strana creatura di un film di fantascienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Il pesce pipistrello dalle labbra rosse &#8211; Red lipped batfish<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/PESCE-RED-LIPS-Ogcocephalus_parvus_Saint_Vincent_and_the_Grenadines_2-1024x680.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 PESCE-RED-LIPS-Ogcocephalus_parvus_Saint_Vincent_and_the_Grenadines_2-1024x680.jpg\" width=\"1024\" height=\"680\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Roughback batfish (Ogcocephalus parvus), photo da Calliaqua, Saint Vincent and the Grenadines, Caribbean &#8211; autore Barry Peters.Si tratta di un pesce appartenente alla specie degli\u00a0 Ogcocephalidae,\u00a0 caratterizzati dalle labbra rosse <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Ogcocephalus_parvus_(Saint_Vincent_and_the_Grenadines)_2.jpg\">Ogcocephalus parvus (Saint Vincent and the Grenadines) 2.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E che dire di questo strano pesce? Sebbene siano presenti in acque profonde, alcune specie si trovano in acque relativamente basse. Il suo habitat sono le acque tropicali e sub-tropicali, ambiente comune per tutti i membri della famiglia <strong><span style=\"color: #008000;\">Ogcocephalidae<\/span><\/strong> in tutto il mondo. Uno di questi membri, con un&#8217;identit\u00e0 decisamente particolare, \u00e8 il <strong><span style=\"color: #008000;\">pesce<\/span> <span style=\"color: #008000;\">pipistrello dalle labbra rosse<\/span><\/strong>. Questi pesci non sono buoni nuotatori, anzi utilizzano le pinne pettorali per &#8220;camminare&#8221; sul fondo dell&#8217;oceano. Quando il pesce pipistrello raggiunge la maturit\u00e0, la sua pinna dorsale diventa una proiezione a spina unica (principalmente evolutasi per funzionare come esca per le sue prede). Come la rana pescatrice, il pipistrello dalle labbra rosse possiede un illicio per attirare le prede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se mi chiedete cosa mi piace davvero dei questo strano pesce \u00e8 la sua diversit\u00e0 rispetto alle altre specie. Il fatto che esistano delle diversit\u00e0 dovrebbe essere un valore aggiunto non una forma di rifiuto. <strong><span style=\"color: #008000;\">Solo dalla curiosit\u00e0 verso lo sconosciuto e l&#8217;ignoto si ottiene la conoscenza sul mondo in cui viviamo e conoscere, mi piace ripeterlo, significa capire l&#8217;importanza di preservare e salvare l&#8217;ambiente ed il nostro futuro.\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in anteprima<em> Esemplare di Melanocetus<\/em> <i>johnsonii &#8211; autore Ryan Somma <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Melanocetus_johnsonii1.jpg\">Melanocetus johnsonii1.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini presenti sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: BIOLOGIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANI parole chiave: pesci . 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