{"id":20087,"date":"2020-07-19T00:10:49","date_gmt":"2020-07-19T00:10:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=20087"},"modified":"2023-08-13T20:03:09","modified_gmt":"2023-08-13T18:03:09","slug":"20087","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/20087","title":{"rendered":"America&#8217;s cup, la regata dei giganti &#8230; aspettando il 2021"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: VELA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XIX-XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: America&#8217;s cup<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mondo della vela, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">America&#8217;s Cup<\/span><\/strong>, uno dei trofei pi\u00f9 antichi e conosciuti delle competizioni internazionali di yacht a vela, \u00e8 sicuramente una tra le pi\u00f9 prestigiose regate del mondo. Il premio viene assegnato al vincitore delle gare tra due sole barche a vela, la prima, nota come il difensore, rappresenta lo yacht club che detiene la coppa e la seconda, nota come lo sfidante, rappresenta la barca dell&#8217;altro yacht club. I tempi di ogni incontro sono determinati da un accordo tra il difensore e lo sfidante.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-20095\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/220px-The_Americas_Cup.jpg\" alt=\"\" width=\"846\" height=\"1530\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/220px-The_Americas_Cup.jpg 220w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/220px-The_Americas_Cup-166x300.jpg 166w\" sizes=\"(max-width: 846px) 100vw, 846px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">l&#8217;America&#8217;s cup<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:The_America%27s_Cup.jpg\">The America&#8217;s Cup.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nQuesta competizione nacque il 20 agosto 1851, chiamata inizialmente <strong><span style=\"color: #008000;\">Cup of One Hundred Sovereigns,&nbsp;<\/span><\/strong>dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Royal Yacht Squadron<\/span><\/strong> della Gran Bretagna. La gara ebbe origine da un invito per la Grande Esibizione del 1851 dal conte di Winton, Commodoro del <strong><span style=\"color: #008000;\">Royal Yacht Squadron<\/span> <span style=\"color: #008000;\">(RYS)<\/span><\/strong>, che invit\u00f2 il <strong><span style=\"color: #008000;\">New York Yacht Club<\/span> <span style=\"color: #008000;\">(NYYC)<\/span><\/strong> di recente formazione a godere delle strutture della club house del RYS. John Cox Stevens, Commodore del <strong><span style=\"color: #008000;\">New York Yacht Club<\/span><\/strong>, accett\u00f2 l&#8217;invito. La regata si tenne il 22 agosto 1851, su un percorso in senso orario intorno all&#8217;Isola di Wight. Il campo di gara era vicino a Cowes Castle, sull&#8217;isola di Wight, dove si trovava la sede del <strong><span style=\"color: #008000;\">Royal Yacht Squadron<\/span><\/strong>. La gara si svolse come parte della Royal Yacht Squadron Regatta del 1851.&nbsp;Si iscrissero alla regata diciotto yacht ma solo quindici (tra <strong><span style=\"color: #008000;\">cutter<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">schooner<\/span><\/strong>) iniziarono al consueto colpo di cannone la competizione velica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le barche partecipanti furono:<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\"> America, Alarm, Arrow, Aurora, Bacchante, Beatrice, Brilliant, Constance, Eclipse, Freak, Gipsy Queen, Ione, Mona, Volante, and Wyvern.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/VELA-Schooner_America-2.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 VELA-Schooner_America-2.jpg\" width=\"640\" height=\"515\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Lo schooner America, prima barca a vincere la coppa che divenne poi la Coppa America. <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Si noti che questo non \u00e8 l&#8217;attrezzatura americana come quella con cui vinse la \u00a3 100 Cup nel 1851: Donald McKay e Edward Burgess la ripararono rispettivamente nel 1875 e nel 1885.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Nel 1887, l&#8217;inclinazione dei suoi alberi fu ridotta, tutti i suoi longheroni furono allungati, presentava una chiglia di piombo e portava due vele di prua extra e una vela di prua aurica.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">In questa fotografia portava anche un pescatore.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Un impianto di perforazione allargato e una costruzione modernizzata avrebbero mantenuto competitiva la vecchia America con venti leggeri. <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Schooner_America-2.jpg\">Schooner America-2.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La coppa fu vinta dall&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">America<\/span><\/strong>, uno schooner da 100 piedi (30 metri) di New York che, nel 1857, don\u00f2 il trofeo al <strong><span style=\"color: #008000;\">New York Yacht Club (NYYC)<\/span> <\/strong>affinch\u00e9 diventasse premio di una competizione internazionale perpetua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il trofeo fu quindi ribattezzato <strong><span style=\"color: #008000;\">America&#8217;s Cup<\/span><\/strong>&nbsp;secondo i termini del <strong><span style=\"color: #008000;\">Deed of Gift<\/span><\/strong>. In pratica la regola era che ogni yacht club, che soddisfacesse i requisiti specificati, aveva il diritto di sfidare (<strong><span style=\"color: #008000;\">Challenger<\/span><\/strong>)&nbsp; lo yacht club che deteneva la coppa (<strong><span style=\"color: #008000;\">Defender<\/span><\/strong>). Inoltre, il vincitore aveva il diritto di conservare la coppa per rimetterla poi in palio in futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le regole cambiarono nel tempo<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nL&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">America&#8217;s cup<\/span><\/strong> vide negli anni molti cambiamenti sulle regole di regata. Uno significativo avvenne nel 1876 quando la gara della Coppa America divenne uno scontro tra due barche. Ogni nave concorrente doveva essere progettata, costruita e, nella misura del possibile, allestita esclusivamente nel paese che rappresentava.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la seconda guerra mondiale, quasi vent&#8217;anni senza una nuova sfida, il <strong><span style=\"color: #008000;\">New York Yacht Club<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">NYYC)<\/span> <\/strong>apport\u00f2 delle modifiche al regolamento per consentire di competere a yacht di classe 12 metri (pi\u00f9 piccoli e meno costosi). Nel 1956 fu eliminata la clausola che richiedeva per lo sfidante uno stile di costruzione pi\u00f9 pesante di quello del difensore. Le prime regate della coppa furono disputate con yacht di 20-27 m sulla linea di galleggiamento, barche di propriet\u00e0 di sportivi decisamente &#8230; facoltosi.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Dal 1958 al 1987 ogni gara si svolgeva su un percorso di 24 miglia e su sei percorsi con yacht della cosiddetta classe da 12 metri. Interessante il fatto che&nbsp; non vi era sullo yacht nessun elemento che potesse essere 12 metri. Il &#8220;12&#8221; era infatti il risultato di una complicata formula matematica usata nella costruzione dello yacht. <\/span><span style=\"text-align: justify;\">Sulla scia delle polemiche del 1988, fu introdotta la <strong><span style=\"color: #008000;\">IACC<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">International America&#8217;s Cup Class<\/span><\/strong>), che sostitu\u00ec la classe 12 metri. <\/span>Nel 1970, si presentarono molti sfidanti, per cui il NYYC accett\u00f2 che si potessero organizzare una serie di selezioni per arrivare ad uno sfidante ufficiale.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1983, <strong><span style=\"color: #008000;\">Louis Vuitton<\/span><\/strong> decise di sponsorizzare la <strong><span style=\"color: #008000;\">Louis Vuitton Cup<\/span><\/strong>, come premio per il vincitore della serie di selezioni, per arrivare allo sfidante finale. <span style=\"text-align: justify;\">Nel 1983, dopo che gli yacht americani (sponsorizzati dal New York Yacht Club) avevano difeso con successo la coppa ben 24 volte (senza subire perdite dal 1870) lo yacht australiano <strong><span style=\"color: #008000;\">Australia II<\/span><\/strong> vinse la coppa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Nel 1987, <\/span><span style=\"text-align: justify;\"> gli Americani riguadagnarono la coppa e portarono la coppa a San Diego. L&#8217;anno successivo, nel 1988, dopo una controversa gara tra il vincitore del catamarano americano da 60 piedi (18 metri) ed un monoscafo Zealander di 132 piedi (40 metri), la vittoria dovette essere decisa nei tribunali e provoc\u00f2 una nuova ridefinizione delle regole che regolavano le gare future. La coppa f<\/span>u sostituita, nel 1990 dalla International America&#8217;s Cup Class, fu usata fino al 2007. Nel 1992, fu sviluppato un nuovo e pi\u00f9 veloce yacht da 75 piedi (23 m) di lunghezza complessiva, per gareggiare su un percorso di 22,6 miglia con otto diversi percorsi.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">USA-23<\/span><\/strong> del team America, con il miliardario Bill Koch e la leggenda della vela <strong><span style=\"color: #008000;\">Harry &#8220;Buddy&#8221; Melges<\/span><\/strong>, sconfisse 4-1 lo sfidante italiano, <strong><span style=\"color: #008000;\">Il<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Moro di Venezia ITA-25<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1995, il Royal New Zealand Yacht Squadron consacr\u00f2 il Team New Zealand, con a capo Russell Coutts, che con l&#8217;imbarcazione <strong><span style=\"color: #008000;\">Black Magic<\/span><\/strong>, inconfondibile per il suo scafo nero, vinse la competizione. Black Magic, grazie alle sue prestazioni, sconfisse facilmente il team <strong><span style=\"color: #008000;\">Stars &amp; Stripes<\/span><\/strong> di Dennis Connor, 5-0, portando la coppa in Nuova Zelanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una curiosit\u00e0: fino al 1995, il vincitore della competizione America&#8217;s Cup doveva vincere almeno quattro delle sette gare ma da quell&#8217;anno e fino al 2007 fu richiesto di vincere almeno cinque su nove gare.<\/span> <\/strong><\/span><\/p>\n<p>L&#8217;evento del 1995 si svolse su un percorso di 34.5 miglia nautiche su sei percorsi. Fu vinto dal Royal New Zealand Yacht Squadron, la seconda vittoria di uno sfidante non americano nella storia della competizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Il capitano della vittoria della Nuova Zelanda nel 1995 fu <strong><span style=\"color: #008000;\">Russell Coutts<\/span><\/strong>. In quella gara<\/span> si present\u00f2,&nbsp; per la prima volta nella storia, il primo equipaggio sfidante prevalentemente femminile (a bordo dello yacht <strong><span style=\"color: #008000;\">USA-43<\/span><\/strong>, che fu soprannominato &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Mighty Mary<\/span><\/strong>&#8220;. L&#8217;equipaggio del Mighty Mary aveva a bordo un solo uomo, David Dellenbaugh, un veterano della Coppa, come tattico e timoniere di partenza per la gara di apertura delle semifinali difensive contro Young America. A Auckland nel 1999-2000, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Team New Zealand<\/span><\/strong>, guidato da Sir Peter Blake, e nuovamente con skipper <strong><span style=\"color: #008000;\">Russell Coutts<\/span><\/strong>, sconfisse lo yacht italiano <strong><span style=\"color: #008000;\">Prada Challenge<\/span><\/strong> dello Yacht Club Punta Ala. Tra l&#8217;altro, i team italiano aveva gi\u00e0 battuto l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">America One,<\/span><\/strong> del St. Francis Yacht Club, nella finale della Louis Vuitton Cup. <strong><span style=\"color: #008000;\">Questa fu, storicamente,&nbsp; la prima America&#8217;s Cup ad essere combattuta senza uno sfidante o un difensore americano. <\/span><\/strong>Nel 2007 la squadra svizzera, con Brad Butterworth come skipper, difese il titolo. Il <strong>Challenger<\/strong> of Record per la 34a America&#8217;s Cup fu il Club Nautico di Roma, con <strong><span style=\"color: #008000;\">Mascalzone Latino <\/span><\/strong>che aveva partecipato con successo alla serie di selezione.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La coppa fu nuovamente riconquistata nel 2010 dagli statunitensi con una barca di propriet\u00e0 dell&#8217;imprenditore Larry Ellison, <strong><span style=\"color: #008000;\">Oracle Team USA. <\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\">Ricorderete che f<\/span>u una competizione che si rivel\u00f2 molto combattuta (soprattutto per le numerose battaglie in tribunale che la seguirono). Il 12 maggio 2011, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Club Nautico di Roma<\/span><\/strong> decise di&nbsp; ritirarsi dalla competizione per mancanza di fondi. Essendo il secondo yacht club a presentare una sfida, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Royal Swedish Yacht Club<\/span> <\/strong>assunse quindi le funzioni dello sfidante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2013 gli Stati Uniti hanno avuto uno dei pi\u00f9 drammatici comeback nella storia dello sport velico: la squadra americana, capitanata da Jimmy Spithill al comando di un nuovo catamarano da 22 metri, fu sconfitta&nbsp; dalla Nuova Zelanda 8-1 ma poi vinse le restanti otto gare ottenendo la vittoria pi\u00f9 inaspettata dell&#8217;America&#8217;s Cup di tutti i tempi.&nbsp;L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">America&#8217;s Cup<\/span><\/strong> \u00e8 attualmente detenuta dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Royal New Zealand Yacht Squadro<\/span><span style=\"color: #008000;\">n<\/span><\/strong>, che difender\u00e0 la Coppa nella prossima sfida.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/VELA-Luna-rossa-prada-pirelli-vela.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 VELA-Luna-rossa-prada-pirelli-vela.jpg\" width=\"640\" height=\"960\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Luna rossa &#8211; autore foto Nieri Vittorio<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Luna-rossa-prada-pirelli-vela.jpg\">Luna-rossa-prada-pirelli-vela.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sfidante della <strong><span style=\"color: #008000;\">36ma America&#8217;s Cup<\/span><\/strong> sar\u00e0 il <strong><span style=\"color: #008000;\">Circolo della Vela Sicilia<\/span><\/strong> con il team <strong><span style=\"color: #008000;\">Luna Rossa Challenge<\/span><\/strong>. L&#8217;evento si terr\u00e0 nell&#8217;estate meridionale, nella prima parte del 2021. Rai e Sky Sport hanno formalizzato gli accordi per trasmettere in esclusiva tutti gli eventi legati all\u2019America\u2019s Cup. Il primo appuntamento sar\u00e0 dal 17 al 20 dicembre con l\u2019America\u2019s Cup World Series e la Christmas Race ad Auckland, dove per la prima volta vedremo gli AC75 dei quattro team regatare insieme nel Golfo di Hauraki.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la pausa delle festivit\u00e0 di fine anno, a partire dal 15 gennaio 2021 le competizioni entreranno nel vivo con la <strong><span style=\"color: #008000;\">PRADA Cup<\/span><\/strong>. Il vincitore sfider\u00e0 il <strong><span style=\"color: #008000;\">Defender<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">Emirates Team New Zealand,<\/span> <\/strong>nelle regate del match finale della 36^ edizione dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">America\u2019s Cup<\/span><\/strong> in programma a partire dal 6 marzo 2021.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in anteprima&nbsp; Constitution, Columbia e Independence, un minuto dopo l&#8217;inizio, nelle prove di selezione dei defenders dell&#8217;America&#8217;s Cup del 1901<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:1901_America%27s_Cup_trials.jpg\">1901 America&#8217;s Cup trials.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Alcune delle foto presenti in questo blog sono prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: VELA PERIODO: XIX-XXI SECOLO AREA: OCEANO ATLANTICO parole chiave: America&#8217;s cup . 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