{"id":20033,"date":"2020-10-27T00:05:47","date_gmt":"2020-10-27T00:05:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=20033"},"modified":"2023-07-21T16:01:04","modified_gmt":"2023-07-21T14:01:04","slug":"mitogenomi-antichi-fenici-della-sardegna-del-libano-storia-insediamento-integrazione-mobilita-femminile-matisoo-smith-et-alii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/20033","title":{"rendered":"Fenici e Sardi: una storia di insediamento, integrazione e mobilit\u00e0 femminile"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><br><a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br>parole chiave: origini<br><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Da dove veniamo?<\/span><br><\/strong><\/span>Gli studi sulle prime migrazioni&nbsp;ipotizzano che i primi membri del genere Homo, ovvero <em><strong><span style=\"color: #008000;\">Homo ergaster, Homo erectus e Homo heidelbergensis,<\/span><\/strong><\/em> migrarono circa due milioni di anni fa dall&#8217;Africa durante il Pleistocene inferiore e si dispersero quindi nel continente europeo fino al sud-est asiatico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45614 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Human_migration_out_of_Africa1-1.png\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"493\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Human_migration_out_of_Africa1-1.png 900w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Human_migration_out_of_Africa1-1-300x164.png 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Human_migration_out_of_Africa1-1-768x421.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong> mappa che mostra il percorso e le date della migrazione umana fuori dall&#8217;Africa secondo Saitou Naruya, professore presso l&#8217;Istituto nazionale (giapponese) di genetica &#8211; <a href=\"http:\/\/www.museum.kyushu-u.ac.jp\/\">\u4e5d\u5dde\u5927\u5b66\u7dcf\u5408\u7814\u7a76\u535a\u7269\u9928 kyushu-u.ac.jp<\/a>. Si noti che il Pacifico \u00e8 stato notevolmente distorto collegando insieme due met\u00e0 di una mappa del mondo disegnata in proiezione pseudocilindrica &#8211; autore Ephert<br><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Human_migration_out_of_Africa.png\">Human migration out of Africa.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;analisi dei <strong><span style=\"color: #008000;\">mitogenomi<\/span><\/strong>, ovvero della somma delle informazioni genetiche contenute nel cromosoma del mitocondrio, possono indicare le correlazioni fra le diverse famiglie. Questo ausilio offre ai ricercatori una nuova possibilit\u00e0 per disegnare i flussi migratori e di valutare le interazioni fra le varie popolazioni.&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/journals.plos.org\/plosone\/article?id=10.1371\/journal.pone.0190169\">Un recente studio<\/a>,<\/span><\/strong> che riassumeremo di seguito in breve, descrive le interazioni fra i <strong><span style=\"color: #008000;\">Fenici e gli antichi Sardi<\/span><\/strong>, risultanti dalle analisi genetiche di campioni scheletrici antichi recuperati in tre siti fenici in Libano ed in Sardegna ed un sito dell\u2019et\u00e0 del Bronzo Medio in Libano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fenici, una potenza marittima<\/span><\/strong><\/span><br>I Fenici furono una delle pi\u00f9 importanti antiche civilt\u00e0 che di fatto misero in comunicazione Oriente ed Occidente attraverso le loro reti commerciali marittime e gli insediamenti che costruirono nel Mediterraneo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/ARCHEOLOGIA-FENICI-PHOENICIA_Sidon._Mazday_Mazaios._Circa_353-333_BC_cropped.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ARCHEOLOGIA-FENICI-PHOENICIA_Sidon._Mazday_Mazaios._Circa_353-333_BC_cropped.jpg\" width=\"640\" height=\"625\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">moneta (doppio shekel) con rappresentazione di una grande nave fenicia, una pentecotera,&nbsp; di Sidone (Mazaios). Circa 353-333 BC &#8211; Fonte CNG (cropped) <\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/www.cngcoins.com\/\">CNG-Ancient Greek, Roman, British Coins (cngcoins.com)<\/a><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:PHOENICIA,_Sidon._Mazday_(Mazaios)._Circa_353-333_BC_(cropped).jpg\">PHOENICIA, Sidon. Mazday (Mazaios). Circa 353-333 BC (cropped).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La loro eredit\u00e0 \u00e8 ancora fra noi<br><\/span><\/strong><\/span>Ad esempio crearono un alfabeto su cui si basa la maggior parte di quelli del mondo occidentale odierno. Abili navigatori, i loro commerci si estendevano in tutto il bacino del Mediterraneo. Furono anche esploratori audaci che si spinsero oltre le colonne d&#8217;Ercole arrivando a circumnavigare l&#8217;Africa. Dal Libano, i Fenici si spinsero attraverso il Mediterraneo per commerciare e stabilire insediamenti a Cipro, Malta, in Sicilia, in Sardegna, ad Ibiza, nella penisola iberica e sulla costa nordafricana (Cartagine).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20036\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/fenici.png\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"477\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/fenici.png 2200w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/fenici-300x166.png 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/fenici-768x426.png 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/fenici-1024x567.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 860px) 100vw, 860px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La mappa mostra l&#8217;espansione marittima fenicia attraverso il mar Mediterraneo dall&#8217;ottavo secolo prima di Cristo. Le frecce indicano il movimento marittimo. I punti blu indicano i siti costieri e le aree ombreggiate di rosa indicano l&#8217;estensione degli insediamenti fenici. Il loro dominio navale fu rispettato in tutto il Mediterraneo e fornirono supporto marittimo ai Persiani e agli Egizi &#8211; da studio citato <a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosone\/article?id=10.1371\/journal.pone.0190169\">Ancient mitogenomes of Phoenicians from Sardinia and Lebanon: A story of settlement, integration, and female mobility | PLOS ONE<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la loro lunga influenza, esiste una scarsa documentazione storica attribuita direttamente ai Fenici. La maggior parte dei documenti storici furono scritti su papiro e non sono sopravvissuti o, forse, non sono stati ancora scoperti. Quello che sappiamo di loro \u00e8 ci\u00f2 che i loro avversari, greci, romani, egiziani scrissero su di loro. Non furono mai uno stato politico unitario o un&#8217;etnia distinta all&#8217;interno della loro patria. Nacquero citt\u00e0-stato costiere come Byblos e Sidon che prosperarono come centri di commercio marittimo durante il 3 \u00b0 e il 2 \u00b0 millennio a.C. come in seguito, la citt\u00e0 di Tiro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il I millennio avanti Cristo vennero chiamati <strong><span style=\"color: #008000;\">Fenici<\/span><\/strong> dai Greci (dal greco, Phoin\u00edk\u0113, o paese viola) in riferimento alla loro produzione della preziosa tintura porpora ricavata dalla cottura dei murici ed usata nella colorazione della produzione tessile. Prima del loro arrivo la regione era occupata dai Cananei che, a causa di eventi politici a nord, sud ed est, erano confinati nella sottile fascia costiera tra le ripide montagne coperte di cedri del Libano ed il Mediterraneo orientale. Questo isolamento costiero comport\u00f2 che i Fenici potevano espandersi solo verso ovest. La ricerca di metalli preziosi come l&#8217;argento e lo stagno favor\u00ec l&#8217;instaurarsi dei loro insediamenti in tutto il Mediterraneo, collegati da rotte commerciali sicure per secoli. A partire dalla met\u00e0 dell&#8217;VIII secolo avanti Cristo gli Assiri intrapresero una guerra contro i Fenici soggiogandoli. Con il declino dell&#8217;influenza fenicia in Oriente, Cartagine, una citt\u00e0 nord africana colonizzata dai Fenici in fuga da Tiro nell&#8217;813 a. C., divenne il centro del loro dominio in Occidente. I Cartaginesi, chiamati Punici, detennero il potere fino alla loro distruzione, nel 146 avanti Cristo, da parte dei Romani al termine della III guerra punica.&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I Fenici, abili marinai ma anche abili strateghi<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20044\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Limes_Sardegna_Punica.png\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"473\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Limes_Sardegna_Punica.png 220w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Limes_Sardegna_Punica-184x300.png 184w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sardegna nel periodo punico, Francesco Cesare Casula, Storia della Sardegna 1994 &#8211; autore Xoil &#8211;&nbsp;<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Limes_Sardegna_Punica.png\">Limes Sardegna Punica.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo i Fenici dei valenti navigatori, la creazione di basi navali opportunamente collocate per rifornire ed effettuare le manutenzioni alle loro imbarcazioni, divenne presto una necessit\u00e0 strategica per i Punici, un popolo semita migrato in Nord africa dalla Fenicia. La Sardegna, come Cipro, Malta, Sicilia e Ibiza, era in una posizione privilegiata lungo le rotte commerciali verso le coste iberiche e nordafricane e, in un secondo momento, cadde quindi nella sfera di interazione punica. Gli insediamenti furono stabiliti soprattutto lungo la costa meridionale e occidentale della Sardegna, con due dei primi insediamenti sul Sulcis e, leggermente nell&#8217;entroterra, sul Monte Sirai. Come era comune nella Sardegna fenicia, il villaggio del Monte Sirai fu costruito accanto ad una precedente torre nuragica usata dai primi abitanti come santuario. La bellissima<strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;necropoli di Monte Sirai<\/span><\/strong> era uno dei pi\u00f9 grandi siti di sepoltura punica in Sardegna e fu utilizzata tra la fine del VII e la prima met\u00e0 del IV secolo avanti Cristo. Questo periodo di utilizzo coincide con il dominio cartaginese in Sardegna avvenuto a&nbsp; partire dalla fine del VI secolo. a.C..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come si integrarono con gli altri popoli? Una risposta viene dall&#8217;analisi del DNA contenuto nei loro antichi resti<\/span><\/strong><\/span><br>La domanda che gli studiosi si pongono \u00e8 quanto questi insediamenti interagirono con le popolazioni indigene. Sicuramente dai rapporti sociali leciti ed illeciti nacquero le nuove generazioni, portando con se la loro origine genetica nei cromosomi.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"background-color: #f3f57a; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cromosomi<\/span><span style=\"color: #008000;\">,&nbsp;piccoli corpi&nbsp; in genere di forma bastoncellare, visibili nel nucleo della cellula durante la mitosi. La struttura base di un cromosoma&nbsp; \u00e8 costituita da un filamento a doppia elica di DNA avvolto intorno agli istoni (proteine basiche). Nella sequenza di basi del DNA \u00e8 scritta tutta l\u2019informazione genetica di una cellula per la formazione di proteine; una sequenza di basi, che codifica una proteina prende il nome di gene. Il loro<\/span><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;<\/span><span style=\"color: #008000;\">costituente fondamentale \u00e8 l&#8217;acido deossiribonucleico (DNA). I cromosomi&nbsp; sono presenti, in numero, forma, grandezza costanti per ogni specie di animali o di piante, in coppie di elementi omologhi (nelle cellule dell&#8217;uomo le coppie sono 23), e rappresentano i vettori dell&#8217;eredit\u00e0, i portatori dei geni, cio\u00e8 dei fattori che determinano le caratteristiche ereditarie.<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">I genetisti sanno che queste affinit\u00e0 ereditarie si trasmettono attraverso i patrimoni genetici. Qualora identificati, gli scienziati pensano che i marcatori mitocondriali associabili agli insediamenti fenici potrebbero indicare l&#8217;integrazione che le popolazioni indigene ebbero con gli insediamenti fenici.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify; background-color: #f3f57a;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">N<strong><span style=\"color: #008000;\">el DNA antico (aDNA) sono scritti i caratteri biologici di un organismo, che ne condizioneranno lo sviluppo embrionale e la capacit\u00e0 di crescere, adattarsi all&#8217;ambiente in cui si trover\u00e0 a vivere e riprodursi. Non solo, il DNA conserva anche la testimonianza della storia naturale dell&#8217;organismo stesso. Attraverso il DNA, infatti, possiamo analizzare la struttura delle popolazioni umane o determinare la distanza evolutiva tra uomo e scimmie antropoidi. La possibilit\u00e0 di recuperare materiale genetico direttamente dai resti dei nostri progenitori e di studiarlo utilizzando i metodi dell&#8217;ingegneria genetica amplia le gi\u00e0 vaste prospettive della ricerca molecolare. Negli studi genetici ha importanza l&#8217;analisi del DNA mitocondriale. Gli organuli cellulari chiamati &#8216;mitocondri&#8217; possiedono infatti un proprio patrimonio genetico, parzialmente autonomo rispetto a quello racchiuso nel nucleo. La trasmissione del DNA nucleare e di quello mitocondriale dai genitori ai figli segue un meccanismo diverso. Nel caso del DNA nucleare ogni figlio riceve un uguale contributo da ciascun genitore; il&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/dna-mitocondriale_(Enciclopedia_della_Scienza_e_della_Tecnica)\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">DNA mitocondriale<\/a>, al contrario, proviene esclusivamente dalla madre (eredit\u00e0 materna). Il fatto che il DNA mitocondriale si trasmetta per via materna implica che non andr\u00e0 incontro a segregazione n\u00e9 a ricombinazione. Questo comporta che il DNA mitocondriale si trasmette inalterato attraverso le generazioni a meno di mutazioni. Due individui che abbiano in comune un&#8217;antenata presenteranno DNA mitocondriali tanto pi\u00f9 divergenti quanto maggiore sar\u00e0 il tempo che li separa dall&#8217;ava.&nbsp;<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo lo <a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosone\/article?id=10.1371\/journal.pone.0190169\">studio citato<\/a>, dall&#8217;analisi dei genomi mitocondriali del DNA antico (aDNA), estratti da tre siti fenici in Libano e in Sardegna ed un sito dell\u2019et\u00e0 del Bronzo Medio in Libano su resti scheletrici, sono emersi degli importanti risultati. <span style=\"text-align: justify;\">In estrema sintesi, sono stati confrontati i dati del genoma mitocondriale delle popolazioni libanesi attuali con quelli del mitogenoma sardo prefenicio al fine di identificare possibili aplotipi mitocondriali fenici\/punici e tentare di ricostruire la storia delle loro interazioni.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_20045\" aria-describedby=\"caption-attachment-20045\" style=\"width: 1200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20045 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/monte_sirai.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"710\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/monte_sirai.jpg 1200w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/monte_sirai-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/monte_sirai-768x454.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/monte_sirai-1024x606.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-20045\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Area archeologica di monte Sirai &#8211; da <a href=\"http:\/\/pierluigimontalbano.blogspot.com\">http:\/\/pierluigimontalbano.blogspot.com&nbsp;<\/a><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">La ricerca genetica sulle popolazioni moderne in Libano e nel Levante ha mostrato che gran parte della struttura genetica della regione \u00e8 oggi influenzata dalle migrazioni storiche associate alla diffusione delle principali religioni: cristiani, musulmani e drusi. La ricerca sul DNA del cromosoma Y di uomini che attualmente vivono in luoghi dove,storicamente vi fu la presenza fenicia confrontata con quello di individui maschili provenienti da localit\u00e0 vicine senza evidenza di contatto fenicio, ha permesso di identificare possibili marcatori cromosomici Y.<\/span><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify; border-color: #000000; background-color: #f3f57a;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Aplotipo<\/span><span style=\"color: #008000;\">: Combinazioni di varianti nella sequenza del DNA su un particolare cromosoma, in prossimit\u00e0 di un&nbsp;<em>locus<\/em>&nbsp;di interesse o all\u2019interno dello stesso&nbsp;<em>locus<\/em>, che tendono a essere trasmessi in blocco (come un unico segmento).&nbsp;La presenza di aplotipi con alte frequenze all\u2019interno di una certa popolazione \u00e8 un dato che si pu\u00f2 rivelare estremamente significativo: potrebbe per esempio indicare che quella particolare combinazione \u00e8 stata oggetto di selezione positiva, perch\u00e9 vantaggiosa dal punto di vista evolutivo.&nbsp;<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi marcatori erano presenti in oltre il 6% degli uomini che vivevano in luoghi influenzati dai Fenici nel Mediterraneo e in oltre il 30% degli uomini libanesi. Le analisi comparative dei marcatori genetici nei moderni libanesi indicano diverse storie genetiche tra maschi e femmine, con un numero significativamente maggiore di linee europee evidenti nel DNA mitocondriale ereditato per via materna (mtDNA) rispetto a quello osservato per il cromosoma Y ereditato paterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Due popoli che si integrarono<\/span><\/strong><\/span><br>La Sardegna \u00e8 stata oggetto di numerosi studi genetici a causa del suo importante isolamento geografico. La popolazione sarda \u00e8 spesso descritta come la migliore rappresentazione degli antenati degli agricoltori primitivi. La loro possibile interazione si \u00e8 ritrovata nei campioni fenici di Monte Sirai che presentano probabili ceppi di mtDNA (DNA mitocondriale) dei primi agricoltori combinati con altri del Mesolitico sud-occidentale \/ centro mediterraneo.&nbsp;I risultati della ricerca indicano prove di continuit\u00e0 di alcuni lignaggi delle popolazioni esistenti prima dell&#8217;arrivo dei Fenici che suggeriscono l&#8217;integrazione dei nuragici, gli antichi sardi, nella comunit\u00e0 fenicia del Monte Sirai. Sono state trovate anche prove dell&#8217;arrivo di nuovi ed unici lignaggi mitocondriali, che possono suggerire l&#8217;arrivo di esemplari di sesso femminile dal Vicino Oriente o Nord Africa verso la Sardegna, ma anche afflussi femminili dall&#8217;Europa verso i siti fenici in Libano. Matrimoni misti o schiave non \u00e8 dato sapere ma queste evidenze suggeriscono una mobilit\u00e0 femminile ed una diversit\u00e0 genetica nelle comunit\u00e0 fenicie in Sardegna, riflettendo la natura inclusiva e multiculturale della societ\u00e0 sarda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi,<\/span> <\/strong>le analisi degli antichi mitogenomi fenici, in campioni provenienti dal Libano e dalla Sardegna, hanno fornito importanti indizi sull&#8217;espansione culturale, l&#8217;assimilazione e la mobilit\u00e0 della popolazione nel Mediterraneo tra il V e il III secolo a.C., confermando un certo grado di continuit\u00e0 della discendenza demografica tra le popolazioni fenicia e pre-fenicia in Sardegna, che \u00e8 coerente con le prove archeologiche di integrazione tra le due culture.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in anteprima <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">rotte migratorie dell&#8217;Homo heidelbergensis dalle origini dell&#8217;Africa orientale.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Si pensa che l&#8217;Homo heidelbergensis sia l&#8217;antenato comune di Neanderthal, Denisovani e umani moderni &#8211; Homo sapiens &#8211; da&nbsp;<\/span><\/span><a href=\"https:\/\/real-psychiatry.blogspot.com\/2016\/07\/what-is-missing-from-divisiveness-debate.html\">What Is Missing From The Divisiveness Debate?<\/a>&nbsp;&nbsp;<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Autore George Dawson, MD, DFAPA &#8211; <a href=\"https:\/\/real-psychiatry.blogspot.com\/2016\/07\/\">Real Psychiatry: July 2016 (real-psychiatry.blogspot.com)<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Riferimento<\/span><\/strong><\/span><br>Matisoo-Smith E, Gosling AL, Platt D, Kardailsky O, Prost S, Cameron-Christie S, et al. (2018) <em>Ancient mitogenomes of Phoenicians from Sardinia and Lebanon: A story of settlement, integration, and female mobility<\/em>. PLoS ONE 13(1): e0190169.<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1371\/journal.pone.0190169\"> https:\/\/doi.org\/10.1371\/journal.pone.0190169<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>, .ARGOMENTO: ARCHEOLOGIAPERIODO: XXI SECOLOAREA: MAR MEDITERRANEOparole chiave: origini, Da dove veniamo?Gli studi sulle prime migrazioni&nbsp;ipotizzano che i primi membri del genere Homo, ovvero Homo ergaster, Homo erectus e Homo heidelbergensis, migrarono circa due milioni di anni fa dall&#8217;Africa durante il Pleistocene inferiore e si dispersero quindi nel continente europeo fino al sud-est asiatico. mappa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2398,"featured_media":69029,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[30],"tags":[2021,279,2020,2019],"class_list":["post-20033","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archeologia-marina","tag-dna","tag-fenici","tag-integrazione","tag-nuragici"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Fenici e Sardi: una storia di insediamento, integrazione e mobilit\u00e0 femminile &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/20033\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Fenici e Sardi: una storia di insediamento, integrazione e mobilit\u00e0 femminile &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Da dove veniamo? 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