{"id":19766,"date":"2018-03-17T00:02:34","date_gmt":"2018-03-16T23:02:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=19766"},"modified":"2025-09-23T08:58:02","modified_gmt":"2025-09-23T06:58:02","slug":"19766","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/19766","title":{"rendered":"La storia di una leggenda, dalla CALYPSO alle NIKONOS"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: FOTOGRAFIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: SUBACQUEA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: NIKONOS<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tutti sanno che, tra le tante idee geniali di&nbsp;Jacques-Yves Cousteau vi fu anche quella della realizzazione di una custodia per fotocamera subacquea per immortalare le profondit\u00e0 del mare. Nacque cosi la <strong><span style=\"color: #008000;\">CALYPSO<\/span><\/strong>, a volte pubblicizzata come &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">CALYPSO-PHOT<\/span><\/strong>&#8220;, progettata da Jean de Wouters e prodotta da Atoms in Francia alla fine del 1960 e distribuita da <strong><span style=\"color: #008000;\">LA SPIROTECHNIQUE<\/span><\/strong>. La fotocamera poteva operare fino a 200 piedi\/60 metri di profondit\u00e0. Molti pensano che fu la prima custodia-fotocamera portatile subacquea ma, in realt\u00e0, nel 1956 era apparsa&nbsp; sul mercato la <strong><span style=\"color: #008000;\">NIKON MARINE<\/span><\/strong>. Ve la ricordate?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">NIKON MARINE<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNel 1956, <strong><span style=\"color: #008000;\">NIKON<\/span><\/strong> aveva sviluppato una prima custodia subacquea (che venne poi commercializzata come <strong><span style=\"color: #008000;\">NIKON MARINE<\/span><\/strong>) per contenere la macchina fotografica <strong><span style=\"color: #008000;\">Nikon S2<\/span><\/strong> (a lato) ovviamente per utilizzarla nella fotografia subacquea. In seguito la adatt\u00f2 per inserire anche i corpi macchina delle SP e S3, utilizzanti&nbsp; obiettivi W-Nikkor da 3,5 cm f\/2,5 e W-Nikkor da 2,8 cm f\/3,5, per utilizzare l&#8217;obiettivo W-Nikkor 3,5 cm f\/1,8.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-19783\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikon-S2.jpg\" alt=\"\" width=\"641\" height=\"447\"><b><\/b><i><\/i><u><\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, la custodia della <strong><span style=\"color: #008000;\">NIKON MARIN<\/span><span style=\"color: #008000;\">E<\/span><\/strong> era pesante e, soprattutto, costosa; con l&#8217;uscita della Calypso della <strong><span style=\"color: #008000;\">SPIROTECHNIQUE<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">NIKON<\/span><\/strong> si rese subito conto&nbsp;che quel prodotto implicava idee originali, con prestazioni elevate, un potenziale di esportazione promettente ed una maggiore commerciabilit\u00e0. Fu cosi che&nbsp; nel gennaio del 1962, NIKON acquis\u00ec dalla ditta francese i diritti esclusivi di produzione ed i diritti di vendita esclusivi, eccetto in Francia e nella CEE (la Comunit\u00e0 economica europea dell&#8217;epoca).<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">E nacquero le NIKONOS<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-39596 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Nikon-Nikonos-I-Calypso.jpg\" alt=\"\" width=\"693\" height=\"693\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Nikon-Nikonos-I-Calypso.jpg 400w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Nikon-Nikonos-I-Calypso-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Nikon-Nikonos-I-Calypso-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Nikon-Nikonos-I-Calypso-144x144.jpg 144w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Nikon-Nikonos-I-Calypso-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Nikon-Nikonos-I-Calypso-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 693px) 100vw, 693px\" \/><strong><span style=\"color: #008000;\">NIKONOS<\/span><\/strong><br \/>\nIl primo modello, chiamato semplicemente <strong><span style=\"color: #008000;\">NIKONOS,<\/span><\/strong> offriva una variet\u00e0 di funzioni con una tenuta stagna fornita da un O-ring ed una impermeabilit\u00e0 perfetta nelle sezioni pressofuse. Compatta e leggera, garantiva un funzionamento facile e semplice e poteva essere utilizzata non solo sott&#8217;acqua (fino a una profondit\u00e0 di 50 metri), ma anche a terra in condizioni meteorologiche estreme. Utilizzava un obbiettivo W NIKKOR 35 mm f\/2.5 per uso sia sott&#8217;acqua che in aria, e un p\u00f2 pi\u00f9 tardi, un grandangolare specifico per la foto subacquea, U \u00b7 N NIKKOR 28 mm f\/3.5. Inoltre, furono resi disponibili flash per la fotografia subacquea a colori. Il vetro anteriore impermeabile dell&#8217;obiettivo 35 mm f\/2.5 era piatto, mentre l&#8217;obiettivo 28 mm f\/3.5 specifico per la subacquea aveva una lente biconvessa. La loro combinazione in acqua formava un&#8217;unica lente per correggere eventuali distorsioni e\/o aberrazione cromatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una curiosit\u00e0:<\/span> <\/strong>la fotocamera fu presentata la prima volta al <strong><span style=\"color: #008000;\">PHOTOKINA<\/span><\/strong> all\u2019interno di una vasca con pesci rossi, e messa in vendita, in Giappone, nell&#8217;agosto del 1963 solo con un obiettivo 35 mm f\/2.5. Fu immediatamente accolta favorevolmente in una variet\u00e0 di settori tra cui la ricerca accademica, la fotografia subacquea, e per applicazioni di ingegneria civile. Nella prima met\u00e0 del 1964, questo modello raggiungeva un volume medio di vendite di 1.300 pezzi al mese. Nell&#8217;agosto 1966, un numero speciale di <strong><span style=\"color: #008000;\">World of Wide<\/span><\/strong> pubblic\u00f2 le prime fotografie di fotografi famosi che utilizzavano la NIKONOS. Il successo fu strabiliante.&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">NIKONOS II<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-39595\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikon-1.jpg\" alt=\"\" width=\"691\" height=\"542\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikon-1.jpg 474w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikon-1-300x235.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 691px) 100vw, 691px\" \/>La NIKONOS si evolse nella <strong><span style=\"color: #008000;\">NIKONOS II<\/span><\/strong>, che fu venduta dal 1968. Il modello aveva qualche miglioramento rispetto alla prima versione, come il meccanismo di avvolgimento della pellicola che era stato modificato con una manopola per accelerare il riavvolgimento del film, e la piastra di pressione della pellicola con un design a cerniera per facilitare lo scambio dei film con una piastra di pressione a scomparsa. Inoltre il logo NIKONOS II fu inserito accanto alla finestra del mirino per identificare la versione II.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">NIKONOS III<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-39598\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikonos_III.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"598\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikonos_III.jpg 900w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikonos_III-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikonos_III-768x510.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/>Nel 1975, fu presentata la NIKONOS III con l&#8217;ulteriore miglioramento della durabilit\u00e0 e operabilit\u00e0 di NIKONOS II. Fu adottato un migliore sistema per l&#8217;avvolgimento della pellicola ed il contatore dei fotogrammi fu spostato dalla parte inferiore dell&#8217;involucro esterno del corpo nella parte superiore della fotocamera per ottenere una lettura pi\u00f9 comoda. Anche il mirino fu modificato per fornire un campo visivo pi\u00f9 luminoso ed una cornice pi\u00f9 nitida e chiara. Fu incorporata una cornice aggiuntiva per obiettivi da 80 mm. Inoltre, fu migliorata la bobina di avvolgimento del film, per facilitare il caricamento, come il connettore di sincronizzazione del flash. La piastra di spinta a cerniera, che era stata adottata nella versione II, fu modificata per aprirsi nella direzione verso il basso. Il corpo macchina aveva maggiori dimensioni; la leva di avanzamento della pellicola fu modificata come la manovella ed il pulsante di scatto ridisegnati per adattarsi alla fotocamera e garantire un funzionamento pi\u00f9 semplice anche con le dita guantate dei subacquei. Le versioni I e II presentavano un design unico a forma di fuso che si diceva fosse resistente alle pressioni esterne. Nella versione III questa forma si avvicin\u00f2 alla forma a scatola. Il marchio del logo di NIKONOS III fu spostato sotto il supporto dell&#8217;obiettivo dell&#8217;alloggiamento esterno del corpo.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">NIKONOS IV-A<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-39599\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikonos-IV.jpg\" alt=\"\" width=\"841\" height=\"610\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikonos-IV.jpg 474w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikonos-IV-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikonos-IV-220x161.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 841px) 100vw, 841px\" \/>Se vogliamo le <strong><span style=\"color: #008000;\">NIKONOS I, II e III<\/span><\/strong> furono delle versioni modificate e migliorate della <strong><span style=\"color: #008000;\">CALYPSO,<\/span><\/strong> ma non particolarmente innovative. Per vedere qualcosa di diverso si dovette arrivare alla <strong><span style=\"color: #008000;\">NIKONOS IV-A<\/span> <\/strong>considerato un modello completamente originale di Nikon, sviluppato e progettato sulla base dei concetti proprietari di Nikon. Come molti ricorderanno, questo modello fu immesso sul mercato nel luglio 1980, offrendo una variet\u00e0 di funzionalit\u00e0 che ne fece un oggetto di desiderio per molti subacquei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Per avere un&#8217;idea queste erano le sue innovazioni pi\u00f9 importanti:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la presenza di un esposimetro TTL ed un meccanismo a priorit\u00e0 di apertura ad esposizione automatica<\/span><br \/>\n<\/strong>Quando i sistemi di controllo a priorit\u00e0 di diaframmi e di esposizione automatica (AE) divennero di uso comune tra le fotocamere reflex a obiettivo singolo (SLR) nella fotografia, la NIKONOS IV-A adott\u00f2 il meccanismo di controllo AE, il controllo automatico dell&#8217;esposizione con TTL (through-the-lens), la misurazione ponderata centrale e l\u2019esposizione di priorit\u00e0 del diaframma al fine di garantire un&#8217;esposizione corretta tenendo conto della luminosit\u00e0 dei bordi del campo dell&#8217;immagine durante la messa a fuoco al centro del piano dell&#8217;immagine. Per realizzare il sistema di misurazione dell&#8217;esposizione, fu inserito un riflettore davanti alla lama dell&#8217;otturatore che, riflettendo la luce dopo che attraversava la lente, la dirigeva verso l&#8217;elemento di ricezione della luce, SPD, per la misurazione dell&#8217;esposizione. La corretta esposizione era determinata in base alla quantit\u00e0 di luce rilevata nell&#8217;SPD. Come i fotografi subacquei sanno, in acqua, \u00e8 difficile determinare l&#8217;esposizione ottimale, e la funzione di esposizione automatica, con priorit\u00e0 di diaframma, fu ben accolta offrendo un valore preciso semplicemente selezionando l&#8217;apertura richiesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">un otturatore controllato elettronicamente<\/span><br \/>\n<\/strong>Con la selezione di AE a priorit\u00e0 del diaframma, fu adottato un otturatore controllato elettronicamente al posto del convenzionale meccanico. Il controllo estremamente accurato dell&#8217;otturatore elettronico forniva automaticamente velocit\u00e0 di scatto variabili da 30 a 1\/1000 di secondo. Furono incorporate le tecnologie elettroniche pi\u00f9 avanzate di queel tempo, tra cui un indicatore LED nel mirino. Poich\u00e9 l&#8217;otturatore elettronico non poteva funzionare in caso di esaurimento delle batterie,&nbsp; fu incorporato il rilascio dell&#8217;otturatore meccanico ad 1\/90 sec.&nbsp; per scopi di backup. Infine fu fornita l&#8217;impostazione B per un&#8217;ampia variet\u00e0 di applicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">caricamento delle pellicole posteriore a cerniera<\/span><br \/>\n<\/strong>A differenza dei modelli precedenti, il NIKONOS IV-A fu progettato con un dorso di caricamento a cerniera, simile a quello delle macchine fotografiche terrestri, per un pi\u00f9 facile caricamento delle pellicole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">presenza di un pulsante di scatto e mirino<\/span><br \/>\n<\/strong>I predecessori&nbsp; modelli NIKONOS I, II e III erano stati progettati senza un pulsante di scatto, al fine di garantire una maggiore resistenza alla pressione dell&#8217;acqua e ridurre al minimo la necessit\u00e0 di aree stagne delle parti mobili. Per poter fare le fotografie, il meccanismo di scatto era attivato quando la leva di avanzamento del film era spinta verso l&#8217;interno. Nella Nikonos IV-A fu finalmente introdotto un pulsante di scatto analogo a quello delle macchine fotografiche per l&#8217;uso terrestre. Inoltre, il nuovo mirino <strong><span style=\"color: #008000;\">Albad<\/span><span style=\"color: #008000;\">a<\/span><\/strong>, di tipo galileiano invertito con un display a LED per la marcatura dell&#8217;esposizione, fu ben accolto per la sua facilit\u00e0 d&#8217;uso consentendo un&#8217;esatta esposizione dei soggetti semplicemente osservando se il display era acceso.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-19778\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/1189751_160229124312_Nikonos101.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"806\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/1189751_160229124312_Nikonos101.jpg 500w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/1189751_160229124312_Nikonos101-300x284.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il flash <strong><span style=\"color: #008000;\">SB-101,<\/span><\/strong> progettato specificamente per le NIKONOS, prevedeva la sincronizzazione automatica del flash quando utilizzato con l&#8217;unit\u00e0 <strong><span style=\"color: #008000;\">SU-101<\/span><\/strong>. Quando il lampeggiatore era completamente carico, poteva essere identificato dalla &#8220;luce pronta&#8221; all&#8217;interno del mirino, che contribuiva a raggiungere un livello di praticit\u00e0 e facilit\u00e0 di funzionamento simile a quello delle fotocamere per uso terrestre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi il modello IV-A divenne in breve una fotocamera rivoluzionaria per la sua capacit\u00e0 di fornire il controllo automatico dell&#8217;esposizione sott&#8217;acqua con l&#8217;AE con priorit\u00e0 di apertura. Essendo la modalit\u00e0 di scatto limitata alla priorit\u00e0 del diaframma i fotografi richiesero l&#8217;aggiunta della modalit\u00e0 manuale per consentire una selezione opzionale dei tempi di posa.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">NIKONOS V<\/span><\/strong><br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"wp-image-19779 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikonos-v.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"558\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikonos-v.jpg 570w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nikonos-v-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/>In risposta alle richieste dei fotografi, NIKON present\u00f2 nel 1984 il modello <strong><span style=\"color: #008000;\">NIKONOS V<\/span> <\/strong>che incorporava la tanto desiderata modalit\u00e0 manuale in aggiunta a quella con priorit\u00e0 del diaframma. Inoltre, rese possibile il controllo dei automatico del flash TTL utilizzando i modelli Speedlight specificamente progettati, tra cui <strong><span style=\"color: #008000;\">SB-102<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">SB-103<\/span><\/strong>. Il modello V usc\u00ec esattamente nell&#8217;aprile 1984, offrendo una significativa evoluzione nel controllo automatico dell&#8217;esposizione e del lampeggiatore. Questo modello aveva adottato le stesse caratteristiche dell&#8217;otturatore del modello precedente (backup di 1\/90 sec in caso di batteria scarica ed impostazione Bulb). Questo modello era disponibile con colori arancio e verde chiaro, ed aveva un aspetto decisamente diverso rispetto alle versioni precedenti della serie NIKONOS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il modello V ebbe molto successo non solo nella fotografia subacquea ma anche per la fotografia terrestre in condizioni climatiche avverse, e rimase un prodotto longevo per ben 17 anni quando, nell&#8217;ottobre del 2001, la sua produzione fu interrotta, non senza rimpianti da molti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">NIKONOS RS AF<br \/>\n<\/span><\/strong>Dal primo modello del 1963, l\u2019appetito aument\u00f2 tra i fotografi subacquei che richiedevano un&#8217;autentica fotocamera AF specificamente progettata per la fotografia subacquea, senza alcun tipo di alloggiamento stagno. Di conseguenza NIKON, per poter fornire prestazioni sempre pi\u00f9 soddisfacenti sott&#8217;acqua, realizz\u00f2 la &nbsp;fotocamera subacquea AF SLR nel dicembre 1988.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-39601\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Nikonos-13mm-012.jpg\" alt=\"\" width=\"806\" height=\"623\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Nikonos-13mm-012.jpg 806w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Nikonos-13mm-012-300x232.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Nikonos-13mm-012-768x594.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Nikonos-13mm-012-180x138.jpg 180w\" sizes=\"(max-width: 806px) 100vw, 806px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovissimo modello <strong><span style=\"color: #008000;\">NIKONOS RS AF<\/span><\/strong>, che permetteva la fotografia AF fino a una profondit\u00e0 di 100 metri di profondit\u00e0, fu presentata per la prima volta al DEMA Show del 1992 a Houston, Stati Uniti. La primo SLR subacquea con autofocus, offriva quattro obiettivi intercambiabili: un fisheye da 13mm, un grandangolare da 28mm, un micro da 50mm e il primo zoom subacqueo, un 20-35mm. Tuttavia, la NIKONOS RS AF, che mirava ad essere la fotocamera subacquea ideale, richiedeva troppi processi nella produzione e la vendita fu interrotta nell&#8217;agosto 1996.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, le fotocamere della serie NIKONOS furono usate regolarmente per quasi 40 anni da molti fotografi subacquei. Le macchine fotografiche furono usate non solo in mare ma anche a terra grazie alla loro capacit\u00e0 di essere impiegate anche in condizioni meteo avverse. Di fatto non vi fu alcun prodotto rivale per molti anni. L\u2019introduzione di custodie impiegabili per alloggiare fotocamere reflex, con tecnologie digitali in costante evoluzione, fu forse il fattore maggiore che caus\u00f2 l&#8217;interruzione della produzione di questi prodotti NIKONOS. <strong><span style=\"color: #008000;\">Ciononostante, ancor oggi molti nostalgici rimpiangono quei modelli a pellicola, ormai vintage ma sempre pieni di fascino. &nbsp;&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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