{"id":19124,"date":"2018-02-21T02:23:25","date_gmt":"2018-02-21T02:23:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=19124"},"modified":"2023-05-14T21:00:31","modified_gmt":"2023-05-14T19:00:31","slug":"looking-for-better-future-maritime-security","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/19124","title":{"rendered":"Le cause dell&#8217;instabilit\u00e0 sociale, la loro influenza sulle attivit\u00e0 umane e sull&#8217;ambiente marino"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Instabilit\u00e0<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Multiple Futures<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Non \u00e8 facile prevedere quale sar\u00e0 il nostro prossimo futuro; probabilmente ci vorrebbe una sfera di cristallo magica. Peccato che non esista e le possibilit\u00e0 sono decisamente infinite. Da un punto di vista futurologico, sarebbe pi\u00f9 corretto parlare di un futuro multiplo, diversificato in aree geografiche diverse, lontane fra loro ma intimamente connesse. Sebbene possa sembrare un paradosso, la differenza sociale, il cosiddetto &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">social divider<\/span><\/strong>&#8220;, sta aumentando creando sempre pi\u00f9 instabilit\u00e0 ed incomprensioni che comportano un distacco maggiore fra le varie realt\u00e0 che esistono sul pianeta. Grazie alla globalizzazione tutti vedono tutto e cresce la convinzione, soprattutto nei pi\u00f9 giovani, che la soluzione ai loro problemi sia semplicemente spostarsi da aree depresse ad altre economicamente pi\u00f9 appetibili, alla ricerca di una vita facile con poco sforzo. Stiamo forse regredendo ai primi millenni della nostra storia umana in cui gruppi di cacciatori-raccoglitori si spostavano per sopravvivere da una regione all&#8217;altra per trovare aree con maggiori risorse oppure ci troviamo di fronte ad un nuovo fenomeno sociale?&nbsp;In realt\u00e0, da oltre trentamila anni, le migrazioni sono sempre esistite per i motivi che ho citato. Solo con la nascita delle civilt\u00e0 organizzate i Popoli si stabilirono in aree di loro interesse e prosperarono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cosa sta cambiando?&nbsp; &nbsp;<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDi fatto sono cambiate le esigenze. Un tempo era il cibo per potersi nutrire, poi i territori di caccia e di commercio, limitati solo dalla capacit\u00e0 di muoversi al loro interno e, soprattutto di controllarli politicamente e militarmente. Con la globalizzazione, la diffusione via etere di false speranze \u00e9 diventa pi\u00f9 veloce e trova terreno fertile in Popoli che non hanno niente da perdere e credono di trovare la soluzione ai loro problemi non sui propri territori ma attingendo da quelle degli altri. Che fare? Non esiste una sola soluzione e comunque non pu\u00f2 essere ricercata solo nella solidariet\u00e0 sociale. Chi vive nell&#8217;indigenza va aiutato a crescere e non mantenuto. Per assurdo non sempre la solidariet\u00e0 viene biunivocamente compresa e pu\u00f2 generare sentimenti contrastanti che possono sfociare in xenofobie, razzismo, chiusure mentali a difesa della propria cultura difficilmente gestibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le ragioni dell&#8217;instabilit\u00e0 sono quindi molte e cercheremo di identificarle in questo breve articolo&nbsp;<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>In tempi recenti molti studi sono stati condotti da team multidisciplinari per cercare di individuare le prevedibili cause future di instabilit\u00e0 e le conseguenti azioni palliative; purtroppo, tutti concordano che l&#8217;Umanit\u00e0 sta avvicinandosi ad un collasso delle attuali &#8220;civilt\u00e0&#8221;. Nulla di nuovo in quanto tutto \u00e8 gi\u00e0 avvenuto nel passato, semplicemente non ce ne ricordiamo. Sar\u00e0 l&#8217;Uomo capace di sopravvivere a questa drammatica evoluzione? Il discorso \u00e8 molto vasto e potrebbe facilmente scivolare in speculazioni infinite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Per comprenderlo cerchiamo di identificare le cause dell&#8217;instabilit\u00e0 sociale ed ipotizzare quale sar\u00e0 l&#8217;impatto sul nostro futuro.&nbsp;&nbsp;<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Instabilit\u00e0<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>L&#8217;instabilit\u00e0 sociale si basa su molti fattori, principalmente sulla incapacit\u00e0 di chi ci amministra di fornire ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno. Non necessariamente legata solo al lato economico, essa pu\u00f2 derivare anche da carenze educazionali che comportano l&#8217;alienazione del tessuto sociale con la distruzione di alcuni valori portanti come, ad esempio, la famiglia, il rapporto interpersonale ed il rispetto delle Istituzioni. Nei tempi antichi si diceva che fosse sufficiente dare al popolo pane e divertimento, &#8220;panem et circenses&#8221;, per poter governare senza problemi. Questo avveniva pi\u00f9 facilmente se il popolo veniva manipolato e diseducato a pensare attraverso la creazione di falsi ideali e miti. Filosofie e false religioni erano facili strumenti per manipolare le menti pi\u00f9 deboli non abituate a pensare.&nbsp;La nascita di fenomeni di integralismo e xenofobia deriva proprio dalla debolezza di questi substrati sociali non in grado di comprendere ci\u00f2 che li circonda e spaventati delle possibili ricadute sociali a seguito di contatti con popoli diversi. Un discorso complesso che non voglio affrontare in questa sede ma che, in estrema sintesi, \u00e8 riassumibile nella profonda &#8220;ignoranza&#8221; (dal verbo ignorare ovvero <strong><span style=\"color: #008000;\">non conoscere<\/span><\/strong>) delle masse.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Tecnologia e progresso sostenibile: il male della globalizzazione<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDall&#8217;era industriale, le nazioni hanno cercato di riempire l&#8217;amara coppa della povert\u00e0 con i progressi tecnologici. Apparentemente, le persone vivono meglio di cento anni fa; possiamo comunicare e muoverci meglio, abbiamo una maggiore salute, e lo sviluppo delle scienze ha consentito una vita migliore, sviluppando strumenti pi\u00f9 efficienti per la nostra vita quotidiana. Tuttavia, il costo del progresso si paga anche in termini di sicurezza globale.&nbsp;Una maggiore tecnologia richiede un&#8217;acquisizione maggiore di risorse che devono essere spesso reperite dove sono maggiormente disponibili. Spesso queste risorse si trovano in aree in cui esistono forti differenze sociali, dove le relazioni economiche inter\/transnazionali sono gestite da gruppi di potere che non hanno interesse a creare condizioni stabili ma ad ottenere ci\u00f2 di cui hanno bisogno al prezzo minore. Questo crea la necessit\u00e0 di instaurare relazioni economiche con Paesi dove non sempre esistono condizioni di stabilit\u00e0 politica sufficienti per un mutuo benessere. Queste differenze sociali e culturali possono essere la base di fenomeni di intolleranza, estremismo e fondamentalismo che si ripercuotono contro i nostri interessi.&nbsp;Persino la globalizzazione, spesso cos\u00ec universalmente benedetta da tanti economisti, alla fine ci ha offerto il suo lato oscuro creando pi\u00f9 falsi miti che benessere. La trasformazione del pensiero sociale \u00e8 un processo lento che dovrebbe essere digerito attraverso secoli di scambi culturali. Il nostro pensiero &#8220;arrogante&#8221; di essere in grado di cambiare con la tecnologia il modo di vivere degli altri \u00e8 pura utopia e stiamo iniettando il seme della ribellione nelle generazioni pi\u00f9 giovani di quei Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In realt\u00e0 stiamo favorendo il social divider<\/span> <span style=\"color: #008000;\">e creando maggiore instabilit\u00e0.<\/span><\/strong><br \/>\nGli esseri umani sono animali apparentemente &#8220;pi\u00f9 intelligenti&#8221; degli altri che hanno sviluppato un comportamento sociale basato sulla necessit\u00e0 di relazionarci con altri individui della nostra specie. Fondamentalmente ci\u00f2 di cui avremmo veramente bisogno \u00e8 il cibo necessario per nutrirci e riprodurci. Tutto il resto, compresi i rapporti sociali e religiosi, sono nati all&#8217;interno delle differenti civilt\u00e0, attraverso un cammino lungo e complesso. Un concetto elementare le cui basi sono state minate dalla&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">globalizzazione<\/span><\/strong> che ha creato situazioni di logiche incomprensioni che hanno diviso piuttosto che unito i popoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa incomprensione \u00e8 legata alla formazione secolare se non millenaria del pensiero umano. Basti pensare al modello decisionale occidentale, basato su un profilo euclideo (problema, analisi, soluzione), e quello orientale (ricerca della soluzione circolare o olistica). Sebbene esistano dei valori universali la loro interpretazione non \u00e8 univoca. Ad esempio, nei millenni l&#8217;Uomo ha sviluppato il concetto della bellezza. Sebbene l&#8217;arte ne sia la sublimazione non pu\u00f2 essere considerata un valore universale, almeno non per tutti. Essa \u00e8 legata al nostro cammino sociale e culturale ma ci\u00f2 che \u00e8 bello per noi pu\u00f2 sembrare osceno ed offensivo per altri e quindi da contrastare, se necessario anche con la forza. Questo \u00e8 un fattore sociale che coloro che discutono di integrazione dovrebbero comprendere. \u00c8 troppo facile avere un approccio superficiale, basato su valori ritenuti universali di solidariet\u00e0, senza valutarne le reali ricadute in termini sociali.&nbsp; Ancora &#8230; che cos&#8217;\u00e8 la solidariet\u00e0 per popoli da millenni credenti in suddivisioni castali o razziali? Un altro fattore da considerare \u00e8 <strong><span style=\"color: #008000;\">la competizione<\/span><\/strong>. Grazie alla nostra capacit\u00e0 di elaborare, siamo stati in grado di sviluppare modelli sociali e societ\u00e0 complesse basate su relazioni e scambi. Quello che \u00e8 necessario per la sopravvivenza di un gruppo \u00e8 a volte disponibile solo in altri gruppi, comportando la necessit\u00e0 oggettiva di effettuare scambi commerciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-19615 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/collaborazione-asini.jpg\" alt=\"\" width=\"601\" height=\"602\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/collaborazione-asini.jpg 410w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/collaborazione-asini-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/collaborazione-asini-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/collaborazione-asini-144x144.jpg 144w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/collaborazione-asini-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/collaborazione-asini-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/>Purtroppo, la storia ci insegna che quando l&#8217;intelligenza non basta si ha un aumento della competizione che sfocia in conflitti e in guerre. Secoli di evoluzione del pensiero e due guerre mondiali non sono bastati a colmare i divari egoistici delle Nazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto gli Umani stanno crescendo di numero e ci si aspetta di avere un aumento della popolazione del 50% prima del 2050. Un numero enorme di persone che richieder\u00e0 sempre pi\u00f9 cibo e beni per sopravvivere. Inoltre, i cambiamenti climatici condizioneranno lo sviluppo delle culture agricole con conseguente impossibilit\u00e0 di alimentare le popolazioni pi\u00f9 povere. Sul mare, fenomeni illegali come l&#8217;overfishing depauperano gli oceani irrimediabilmente, causando la necessit\u00e0 di migrare in massa verso aree in grado di fornire maggiori risorse. Il cammino sar\u00e0 quindi costellato da instabilit\u00e0 locali, crisi, conflitti e guerre ed il mare sar\u00e0 ancora la prima e l&#8217;ultima frontiera.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Altri fattori concomitanti che influenzano la stabilit\u00e0<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; la mancanza di un livello comune di ricchezza e di sistemi sanitari equivalenti<br \/>\n<\/span><\/strong>Un livello di ricchezza comune \u00e8 un&#8217;utopia a causa del concetto semantico della stessa parola. Ci\u00f2 che \u00e8 ricchezza per un europeo \u00e8 ben diverso per un americano figurarsi per un cittadino di un Paese del terzo mondo.&nbsp;Sarebbe pi\u00f9 opportuno mirare ad un livello comune di sostenibilit\u00e0 sociale, assicurando il benessere primario a tutti i cittadini del pianeta. Ad esempio, i trattamenti sanitari necessari per la sopravvivenza di tutti. Purtroppo, i sistemi sanitari sono molto diversi e nei Paesi pi\u00f9 poveri abbiamo ancora persone che muoiono per un&#8217;influenza. Il costo delle medicine \u00e8 troppo alto per la maggior parte dei Paesi africani e sudamericani ed il livello di mortalit\u00e0 \u00e8 umanamente inaccettabile. A volte c&#8217;\u00e8 da pensare che sia colpevolmente voluto per mantenere basso il numero degli individui in determinate aree.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>&#8211; Tecnologia e comunicazione<\/strong><br \/>\n<\/span>Il technological divider \u00e8 un aspetto molto controverso. Il pensiero occidentale vede la tecnologia come la panacea di tutti i problemi. La tecnologia pu\u00f2 fornire un&#8217;istruzione rapida ed economica, pu\u00f2 consentire una vita migliore e migliorare la qualit\u00e0 dei servizi riducendo i costi sociali. Tuttavia, richiede materiali che stanno diventando scarsi e creano la necessit\u00e0 di acquisirli in aree geografiche in cui sono ancora disponibili. La maggior parte di questi paesi sono instabili per vari motivi che abbiamo precedentemente citato. L&#8217;iniezione di tecnologia nella popolazione pi\u00f9 giovane aumenta il senso di incomprensione e di ribellione verso il modo di concepire i rapporti sociali, legato alle tradizioni ed alla loro storia. Non c&#8217;\u00e8 da meravigliarsi se in queste aree depresse nascono integralismi e diverse forme di criminalit\u00e0. In realt\u00e0 non stiamo globalizzando il nostro modo di vita, ma stiamo seminando ragioni per reagire contro un modo di vivere occidentale che si basa su una evoluzione del pensiero, maturata nei secoli attraverso guerre, cadute e rinascite laiche e religiose. La presunzione di esportare il concetto di democrazia attraverso una comunicazione sociale altamente tecnologica non solo non contribuisce a migliorare i rapporti con le altre civilt\u00e0 ma crea divisioni sempre maggiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Risorse naturali<br \/>\n<\/span><\/strong>Questo \u00e8 un problema abbastanza delicato. Quando parlo di risorse naturali non intendo solo il petrolio. La maggior parte della gente \u00e8 ossessionata dal petrolio e dai combustibili fossili perch\u00e9 attualmente dipendiamo da loro per i nostri bisogni di base come il riscaldamento, i trasporti e le materie prime industriali. In realt\u00e0, l&#8217;emergenza futura pi\u00f9 critica sar\u00e0 la disponibilit\u00e0 di acqua potabile. Potreste immaginare un mondo senza acqua? La mancanza di acqua significher\u00e0: niente cibo, niente pulizia, nessuna lavorazione industriale, la fine di tutto.&nbsp;Di logica, questo bene cos\u00ec prezioso dovrebbe essere preservato ed utilizzato con intelligenza. Nelle aree in cui l&#8217;acqua non \u00e8 ancora un grosso problema, stiamo invece alienando questa risorsa, avvelenando le falde acquifere e disperdendo questo patrimonio essenziale con una cattiva gestione. La maggior parte delle condotte idriche europee sono obsolete e perdiamo miliardi di tonnellate di acqua ogni giorno. I serbatoi maggiori sono gli oceani e, come sappiamo, li stiamo avvelenando con plastiche e veleni. Un suicidio, annunciato da tempo dalla comunit\u00e0 scientifica, che viene ancora colpevolmente ignorato dai governi mondiali. La lotta fratricida futura sar\u00e0 quindi per poter utilizzare questa risorsa. Inutile dire che proprio le aree costiere, dove si concentrano i grandi centri urbani,&nbsp; saranno le pi\u00f9 colpite da queste crisi.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Cambiamenti climatici<br \/>\n<\/span><\/strong>I cambiamenti climatici sono fenomeni ormai visibili in tutto il mondo. Nel 2014 la temperatura dell&#8217;acqua del Mediterraneo \u00e8 stata di quattro gradi pi\u00f9 alta del normale ed il clima sta cambiando rapidamente nel Pianeta. Sebbene ci siano molte teorie legate all&#8217;innegabile impatto antropico vanno considerati alcuni aspetti astronomici.&nbsp; Teorie comprovate legano le variazioni di temperature del pianeta anche a cicli di 11-12 anni solari ed alle interazioni con i grandi pianeti del sistema solare Giove e Saturno. Secondo il professor Bianchini, astrofisico dell&#8217;universit\u00e0 di Padova, &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">questo \u00e8 uno di quei casi in cui un fenomeno ciclico appare in fase con altri ciclici fenomeni naturali sia &#8216;esterni&#8217; alla Terra (Sole, pianeti etc.) che &#8216;legati&#8217; ad essa.&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;analisi armonica delle temperature globali terrestri rivela importanti componenti aventi periodi di 20 e 60 anni. Anche gli oceani mostrano chiaramente dei cambiamenti sessantennali in fase con le temperature terrestri. L&#8217;indice <strong><span style=\"color: #008000;\">AMO<\/span><\/strong> (Atlantic Multidecal Oscillation) mostra chiaramente questa modulazione mentre l&#8217;indice <strong><span style=\"color: #008000;\">PDO<\/span><\/strong> (Pacific Decal Oscillation) lo mostra un p\u00f2 confusamente ma evidenzia una ciclicit\u00e0 di 20 e 30 anni. Una conferma arriva anche dall&#8217;indice <strong><span style=\"color: #008000;\">ENSO<\/span><\/strong> (El Nino Southern Oscillation) e dalla circolazione termoalina. Gli astronomi credono che si tratti di una oscillazione del sistema <strong><span style=\"color: #008000;\">OCEANO ATMOSFERA<\/span><\/strong>, un fenomeno interessante legato ai massimi delle variazioni di temperatura globale relativi ai cicli di 60 anni (Dt=0.2 gradi) e di 20 anni (Dt= 0.1 gradi) che coincidono con le congiunzioni Giove-Saturno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>Cosa significa questo?<\/strong><\/span><br \/>\n\u00c8 difficile rispondere ma ci sono alcuni fenomeni importanti che possono connettersi a questa risonanza orbitale. Il primo \u00e8 che la struttura convettiva del Sole, specie in superficie, potrebbe entrare in risonanza con queste variazioni, seppur deboli, di forza mareale e modulare la formazione del campo magnetico terrestre.&nbsp;Un altro fenomeno, molto importante, \u00e8 la modifica della cosiddetta Eliosfera, ovvero di quella struttura magnetica formata dalla riconnessione dei campi magnetici del Sole e dei pianeti che si spinge fuori dalle orbite planetarie spinta dal vento solare. L&#8217;Eliosfera cambia di forma a causa dei cicli di attivit\u00e0 solare e dei moti planetari, specialmente del moto orbitale di Giove. Di conseguenza, per una serie di motivi, modula il flusso dei raggi cosmici, del vento solare e anche quello delle polveri interplanetarie che arrivano sulla terra. Tutto questo necessita spiegazioni pi\u00f9 precise, ma la coincidenza dei picchi delle temperature delle terre e dei mari con le congiunzioni d Giove e Saturno rimane, secondo Bianchini, una tesi molto suggestiva.&nbsp;In parole semplici, supporre che i cambiamenti climatici dipendano <strong><span style=\"color: #008000;\">esclusivamente<\/span><\/strong> dall&#8217;industrializzazione pu\u00f2 essere una affermazione pericolosa e fuorviante che potrebbe portare a scelte energetiche premature. Sicuramente dovremo ridurre la nostra dipendenza dai fossili ma valutare anche gli aspetti celesti.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><b>Di fatto stiamo assistendo ad un cambiamento climatico importante che ci potrebbe portare ad <\/b><\/span><span style=\"font-size: 18.6667px;\"><b>un&#8217;epoca<\/b><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><b> di temperature elevate oppure verso una nuova glaciazione (alternativa altrettanto possibile secondo i cicli astronomici) che non ci consentirebbero di sopravvivere con gli standard attuali.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A mio avviso, il vero pericolo \u00e8 concentrarsi sui mass media sulle presunte colpe dovute all&#8217;impatto antropico invece di preoccuparsi come fronteggiare il problema. Questo non \u00e8 ovviamente una giustificazione a comportamenti errati, che dovrebbero essere comunque corretti, e soprattutto non significa che non dovremmo avere un approccio pi\u00f9 coerente, eco-sostenibile e saggio verso la natura ed il mare.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;interazione umana con l&#8217;ambiente terrestre e marino sta comportando un rapido aumento dell&#8217;inquinamento e la rapida scomparsa di specie animali e vegetali. Questo grido di dolore va compreso nella sua interezza.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riduzione della biodiversit\u00e0 locale modifica gli habitat ed influenza le economie locali. Quando ci\u00f2 accade cresce l&#8217;instabilit\u00e0, si cade nel caos e nell&#8217;ingiustizia, i governi perdono legittimit\u00e0 e si innescano conflitti interni ed esterni di vario genere, seguiti da fenomeni migratori verso Paesi dove la vita appare migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Questo \u00e8 il caso della migrazione di massa che osserviamo nei nostri giorni, un fenomeno non socialmente gestibile nei nostri Paesi ma che potrebbe esserlo facilmente nei loro territori di origine se vi fosse una effettiva volont\u00e0 politica<\/strong> <strong>di gestire il fenomeno<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sussistono ancora troppi interessi dei grandi Paesi a mantenere uno stato di incertezza per poter ottenere contratti vantaggiosi, relazionandosi solo con i Governanti locali. Ma per quanto tempo? L&#8217;Africa e l&#8217;Asia stanno crescendo demograficamente e, liberandosi di una gran parte delle popolazioni indigente, possono ottenere due scopi: da un lato indebolire le economie occidentali con una iniezione di migranti non facilmente gestibili e dall&#8217;altro rafforzare il loro peso economico e politico, appoggiandosi ad alcune grandi potenze emergenti. Una lotta senza esclusioni di&nbsp; colpi che avverr\u00e0, come sempre, sul mare.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Non ultimo un cenno alla pirateria<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nAl fenomeno della migrazione sono legate anche molte altre attivit\u00e0 illegali in mare come il contrabbando e la pirateria. Quest&#8217;ultima \u00e8 dal punto di vista mediatico forse la pi\u00f9 attraente perch\u00e9 trova sempre spazio nelle notizie, tra romanticismo e sdegno. Causa danni economici notevoli alle compagnie armatoriali e sottopone l&#8217;Occidente, ma anche molti Paesi industrializzati dell&#8217;Oriente, ad un ricatto inaccettabile ed a costi di prevenzione insostenibili per lungo tempo. Eppure potrebbe essere risolta sul territorio con azioni sociali concordate internazionalmente, nel caso rinunciando a scelte economiche di sfruttamento eccessivo di alcune aree marittime. C&#8217;\u00e8 da domandarsi se la sua risoluzione interessi veramente?&nbsp;<\/p>\n<p>Come sempre il futuro apparterr\u00e0 agli uomini di buona volont\u00e0.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/p>\n<p><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">in anteprima la lotta alla pirateria &#8211; un team (Royal Navy e Royal Marines) della <\/span><\/strong><span class=\"mw-page-title-main\" style=\"font-size: 12pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">RFA Fort Victoria abborda una imbarcazione sospetta di pirateria nelle acque somale &#8211; autore LA(Phot) Dave Jenkins &#8211; Fonte<\/span><\/strong> <a href=\"http:\/\/www.defenceimagery.mod.uk\/fotoweb\/fwbin\/download.dll\/45153802.jpg\">http:\/\/www.defenceimagery.mod.uk\/&#8230;dll\/45153802.jpg<\/a> &nbsp;<br \/>\n<\/span><span class=\"mw-page-title-main\" style=\"font-size: 12pt;\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Personnel_from_RFA_Fort_Victoria_Board_a_Boat_Suspected_of_Use_by_Pirates_Near_Somalia_MOD_45153434.jpg\">Personnel from RFA Fort Victoria Board a Boat Suspected of Use by Pirates Near Somalia MOD 45153434.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANI parole chiave: Instabilit\u00e0 . Multiple Futures Non \u00e8 facile prevedere quale sar\u00e0 il nostro prossimo futuro; probabilmente ci vorrebbe una sfera di cristallo magica. 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