{"id":18116,"date":"2018-01-22T00:10:52","date_gmt":"2018-01-21T23:10:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=18116"},"modified":"2025-02-15T07:47:53","modified_gmt":"2025-02-15T06:47:53","slug":"immergersi-inverno-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/18116","title":{"rendered":"Immergersi sott&#8217;acqua in inverno &#8211; parte II di Giorgio Caramanna"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: white;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"font-family: 'Georgia',serif; color: green;\">ARGOMENTO: SUBACQUEA<\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Georgia',serif;\"><br \/>\n<strong><span style=\"font-family: 'Georgia',serif; color: green;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-family: 'Georgia',serif; color: green;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Immersioni in acque fredde<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Impatto sui subacquei<\/span><\/strong><\/span><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong>Il primo effetto dell\u2019immersione in acque fredde \u00e8\u00a0 lo stimolo dei recettori del freddo che sono posizionati sulla pelle, nell&#8217;ipotalamo e nella colonna spinale. L\u2019attivazione del sistema di termo regolazione corporea innesca una serie di reazioni come l&#8217;aumento del ritmo cardiaco e respiratorio, una marcata vasocostrizione periferica con spostamento del sangue verso gli organi centrali, aumento della tensione muscolare (ecco spiegato quel senso di \u201crigidit\u00e0\u201d che spesso \u00e8 associato al sentire freddo) e aumento del metabolismo. Queste reazioni fisiologiche sono finalizzate principalmente a proteggere gli organi vitali riducendo la perdita di calore delle parti interne del nostro corpo. Vediamo quale impatto questi cambiamenti hanno sul subacqueo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Aumento del ritmo respiratorio:\u00a0<\/span><\/em><\/strong>la respirazione diviene rapida ma superficiale con ridotta efficienza. Proprio l\u2019opposto di quello che dovrebbe essere durante un\u2019immersione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"color: #008000;\">Riduzione dell\u2019apnea:\u00a0<\/span><\/strong><\/em>in acque pi\u00f9 fredde di 15\u00a0<sup>o<\/sup>C la capacit\u00e0 di rimanere in apnea\u00a0\u00e8\u00a0ridotta a circa 1\/3 del normale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"color: #008000;\">Aumento del battito cardiaco e del metabolismo:<\/span><\/strong>\u00a0<\/em>un effetto rilevante\u00a0\u00e8 il corrispondente aumento del consumo di ossigeno con ovvio impatto sulla durata dei gas respiratori. In particolare l\u2019aumento del consumo metabolico di ossigeno\u00a0\u00e8\u00a0 da considerare con attenzione quando si usano i rebreather.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/scuba-diving-753009_960_720.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-18134 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/scuba-diving-753009_960_720.jpg\" alt=\"scuba-diving-753009_960_720\" width=\"960\" height=\"642\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/scuba-diving-753009_960_720.jpg 960w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/scuba-diving-753009_960_720-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUstify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Immersione nel lago di Velenje, Slovenia da http:\/\/pixabay.com\/en\/scuba-diving-new-year-slovenia-753009\/<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Lake_Velenje_scuba_diving_2010_2.jpg\">File:Lake Velenje scuba diving 2010 2.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Vasocostrizione periferica:\u00a0<\/span><\/em><\/strong>Le parti pi\u00f9 esterne del corpo subiscono una forte riduzione in vascolarizzazione attiva in modo da trasformarsi in barriera isolante per ridurre la perdita di calore interno. Purtroppo tale effetto \u00e8\u00a0 associato con una marcata riduzione di sangue nelle estremit\u00e0 con perdita di sensibilit\u00e0 e destrezza delle mani. Essere esposti ad acqua a temperatura di 8\u00a0<sup>o<\/sup>C causa una sostanziale perdita di sensibilit\u00e0 in meno di due minuti ed una perdita delle capacit\u00e0 manipolative del 45% dopo 20 minuti.\u00a0Immersioni di 15 minuti in acqua a 7<sup>o<\/sup>C causano una riduzione della capacit\u00e0 del pollice opponibile del 44%. Per un subacqueo la perdita di manualit\u00e0 pu\u00f2 impedire di eseguire tutta una serie di importanti operazioni, come ad esempio controllare le valvole del GAV e della muta stagna, a discapito della sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"color: #008000;\">Centralizzazione del flusso circolatorio:<\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\">\u00a0<\/span><\/em>questo effetto stimola i recettori di pressione sanguina innescando una risposta renale con soppressione dell\u2019ormone anti-diuretico atta a ristabilire una corretta pressione stimolando la diuresi (fino a 350 ml\/h). Questa eccessiva diuresi pu\u00f2 causare una riduzione del volume del plasma fino al 18% con conseguente aumento della densit\u00e0 del sangue. Un sangue pi\u00f9 denso aumenta la probabilit\u00e0 di coaguli e di conseguenza espone il subacqueo ad un maggior rischio di problemi decompressivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Tempi di reazione:\u00a0<\/span><\/em><\/strong>il freddo causa uno stress psicologico con un marcato decremento delle capacit\u00e0 di reazione agli stimoli. In un certo senso il sentire freddo distrae allungando i tempi di reazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Funzioni cognitive:\u00a0<\/span><\/em><\/strong>una serie di test hanno dimostrato una diminuzione nella capacit\u00e0 di ricordare informazioni dopo 50 minuti di immersione in acqua a 4.4\u00a0<sup>o<\/sup>C. Una generica riduzione delle funzioni cognitive \u00e8 associata con l\u2019esposizione ad acqua fredda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Impatto sull&#8217;attrezzatura<\/span><\/strong><\/span><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Joule-Thomson_curves_2.svg.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-18136\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Joule-Thomson_curves_2.svg.png\" alt=\"Joule-Thomson_curves_2.svg\" width=\"848\" height=\"543\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Joule-Thomson_curves_2.svg.png 500w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Joule-Thomson_curves_2.svg-300x192.png 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Joule-Thomson_curves_2.svg-460x295.png 460w\" sizes=\"(max-width: 848px) 100vw, 848px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Joule-Thomson coefficients for various gases at 1.013 bar (full scale); data source http:\/\/webbook.nist.gov\/chemistry\/fluid\/\u00a0<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Joule-Thomson_curves_1.svg\">File:Joule-Thomson curves 1.svg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre al nostro corpo anche l\u2019attrezzatura usata perde calore quando immersa in acqua; in breve tempo bombole, erogatori e GAV avranno la stessa temperatura dell\u2019ambiente circostante. Un problema che si pu\u00f2 manifestare \u00e8 dovuto ad un fenomeno fisico detto \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Joule-Thomson<\/span><\/strong>\u201d per il quale un gas in espansione si raffredda; quando il gas respiratorio contenuto ad alta pressione nelle bombole transita attraverso il primo ed il secondo stadio dell\u2019erogatore si espande e se la temperatura ambiente \u00e8 molto bassa il vapore acqueo residuo pu\u00f2 trasformarsi in ghiaccio causando problemi all&#8217;erogatore. In acque estremamente fredde si pu\u00f2 anche avere formazione di ghiaccio attorno al primo stadio che ne rimane incapsulato. Per limitare questi problemi esistono degli erogatori specifici per acque fredde con una membrana di protezione che isola il meccanismo interno del primo stadio dall&#8217;ambiente circostante riducendo la probabilit\u00e0 di formazione di ghiaccio. Quando molto freddi, diversi materiali, soprattutto plastici e gommosi, divengono rigidi, fragili, perdono elasticit\u00e0 e sono maggiormente esposti a stress meccanici. Ad esempio quando gli o-ring possono perdere parte della loro capacit\u00e0 di tenuta come pure le guarnizioni di collo e polsi delle mute stagne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La durata delle batterie \u00e8 ridotta in ambienti molto freddi e di questo bisogna tenere conto quando si usano luci e computer subacquei. Sistemi pi\u00f9 complessi, come i rebreather, sono anche pi\u00f9 sensibili alle basse temperature e spesso i costruttori indicano chiari limiti in termini di minima temperatura operativa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Ice_diving_4team-p.svg-wikimedia.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Ice_diving_4team-p.svg-wikimedia.png\" width=\"846\" height=\"661\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Schema di team subacqueo 1a = subacqueo all&#8217;estremit\u00e0 della braga, 1b = gestore dell&#8217;immersione che tiene la braga, 1c = supporto esterno, 1d = braga principale per comunicazione, orientamento e salvataggio, lunghezza ~ 50-100m),\u00a0 2a = subacqueo di salvataggio (standby completamente attrezzato), 2d = seconda braga, 3 = copertura del ghiaccio, 4 = picchetti per\u00a0 fissare le estremit\u00e0 della braga, 5 = Apertura nella copertura del ghiaccio. &#8211; autore Thomei08<br \/>\n<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Ice_diving_4team-p.svg\">Ice diving 4team-p.svg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Alcune precauzioni limitano l\u2019impatto del freddo sui materiali:<\/span><\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><strong><span style=\"color: #008000;\">Mantenere l\u2019attrezzatura protetta in un ambiente caldo fino a poco prima dell\u2019utilizzo.<\/span><\/strong><\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><strong><span style=\"color: #008000;\">Usare erogatori espressamente costruiti per acque fredde.<\/span><\/strong><\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><strong><span style=\"color: #008000;\">Avere cura nel far asciugare bene gli erogatori prima del successivo utilizzo cos\u00ec da evitare la formazione di ghiaccio. In immersioni consecutive, ove non \u00e8 possibile far asciugare gli erogatori, proteggerli dall&#8217;ambiente freddo.<\/span><\/strong><\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><strong><span style=\"color: #008000;\">Evitare di respirare negli erogatori \u201ca secco\u201d per ridurre la formazione di condensa che potrebbe poi trasformarsi in ghiaccio.<\/span><\/strong><\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><strong><span style=\"color: #008000;\">Durante l\u2019immersione evitare di usare il pulsante di erogazione, ad esempio per riempire un pallone di sollevamento, perch\u00e9 il flusso elevato aumenta l\u2019effetto Joule-Thomson facilitando il congelamento dell\u2019erogatore.<\/span><\/strong><\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Evitare di esporre i materiali a shock termico; ad esempio non versare acqua molto calda\u00a0 sulle parti ghiacciate per scongelarle.<br \/>\n<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immergersi in inverno ed in acque fredde \u00e8 senz&#8217;altro possibile ed interessante ma occorre essere in grado di comprenderne i potenziali rischi e gestirli adeguatamente. Il freddo infatti ha un marcato impatto sia sulla fisiologia dei subacquei che sulle attrezzature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ancora una volta un buon livello di preparazione, adeguata esperienza e prudenza sono i capisaldi per una piacevole e sicura immersione anche in acque fredde.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Giorgio Caramanna<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\"><br \/>\n.<\/span><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/18112\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a>\u00a0 <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/18116\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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