{"id":18066,"date":"2018-01-17T02:20:43","date_gmt":"2018-01-17T01:20:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=18066"},"modified":"2024-06-26T08:56:39","modified_gmt":"2024-06-26T06:56:39","slug":"la-guerra-navale-di-secessione-americana-primi-siluri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/18066","title":{"rendered":"La guerra navale di secessione americana, le prime torpedini"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\"> PERIODO: XIX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\"> AREA: STATI UNITI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Guerra di Secessione americana, David<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una guerra fratricida<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa Guerra Civile americana (1861-1865) favor\u00ec lo sviluppo di nuove armi; non essendo i Confederati in possesso di una vera Marina da Guerra, il <span style=\"color: #008000;\"><strong>Presidente Davis<\/strong> <\/span>dovette ricorrere a privateers per ostacolare le navi nordiste che cercavano di bloccare l\u2019accesso ai porti del Sud.&nbsp;Tutto ebbe inizio all&#8217;indomani della <span style=\"color: #008000;\"><strong>battaglia di Bullrun<\/strong><\/span> (21 luglio 1861) quando gli Unionisti, duramente sconfitti dalle forze del Sud furono dispersi. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Presidente Abramo Lincoln<\/span><\/strong> comprese che bloccandone i porti e le vie di comunicazione avrebbe potuto piegare la resistenza Confederata. In quegli anni la Marina dell\u2019Unione era cresciuta numericamente, convertendo ed armando molte navi mercantili, ed aveva condotto campagne di supporto dell\u2019Esercito conquistando molti porti e riaprendo il Mississippi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le forze terrestri confederate erano divise geograficamente ed i \u201cprivateers\u201d, che rappresentavano la Marina del Sud, non avevano mezzi idonei per rompere il blocco navale. In una situazione di evidente squilibrio alle forze sudiste non rimase che ricorrere su larga scala alle mine navali. Sotto l\u2019impulso dell\u2019energico Segretario alla Marina, <strong><span style=\"color: #008000;\">Stephen Mallory<\/span><\/strong>, venne dato il via ad un eccezionale potenziamento del settore, istituendo un apposito Ufficio, affidato alla direzione del capitano <strong><span style=\"color: #008000;\">Matthew Fontaine Maury<\/span><\/strong>, un eclettico scienziato, astronomo e geografo di fama internazionale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/confederate-kegs.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/confederate-keg-wikipedia.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 confederate-keg-wikipedia.jpg\" width=\"891\" height=\"593\"><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Keg \u201cTorpedo\u201d mine used by the Confederates during the Civil War, 1861-65. Extracted from J. Thomas Scharf\u2019s History of the U.S. Navy. NHHC Photograph Collection &#8211; autore NH58008 &#8211; National Museum&nbsp; of the U.S. Navy<\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:NH_50088_(17242409942).jpg\">File:NH 50088 (17242409942).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Maury<\/span><\/strong> aveva ideato, nel 1861, il primo sistema elettrico per comandare a distanza le mine, che consent\u00ec al capitano <strong><span style=\"color: #008000;\">Beverly Kennon<\/span><\/strong> di effettuare il minamento del fiume Potomac e di creare la prima difesa sistematica costiera lungo il Mississippi. Kennon svilupp\u00f2 le prime tattiche di minamento difensivo prevedendo il supporto reciproco di campi minati e di batterie costiere. Per incentivare la ricerca, il Governo Confederato eman\u00f2 una legge che concedeva a tutti coloro inventassero nuovi ordigni in grado di affondare un vascello nemico il 50 % del valore dello stesso e del suo armamento. Considerando il valore di un\u2019unit\u00e0 navale la proposta fu decisamente allettante e innumerevoli modelli, costruiti spesso artigianalmente furono impiegati. L\u2019uso di pagare \u201cper nave affondata\u201d fa comprendere quanto la Marina ufficiale, specialmente quella dell\u2019Unione, osservasse con comprensibile sospetto questi sviluppi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non pass\u00f2 molto e i campi minati cominciarono a diventare un vero incubo per le navi nordiste: 123 mine furono posate nella sola rada di Charleston. Durante la guerra civile circa 27 navi maggiori federali furono affondate da quelle che venivano definite all&#8217;epoca le \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">infernal machines<\/span><\/strong>\u201d. La prima nave nella storia affondata da una mina fu la <strong><span style=\"color: #008000;\">U.S.S. Cairo<\/span><\/strong>, appartenente alla <strong><span style=\"color: #008000;\">classe Ironclad<\/span><\/strong>. La <strong><span style=\"color: #008000;\">U.S.S. Cairo<\/span><\/strong>, in pattugliamento sul Mississippi, preceduta da alcuni battelli avvista-mine, il dodici dicembre 1862, salt\u00f2 su una mina attivata da una stazione confederata posta sulla sponda vicina. La mina consisteva in un cilindro da cinque galloni di polvere nera ancorato sul fondo del <strong><span style=\"color: #008000;\">fiume Yazoo<\/span><\/strong> il cui detonatore era collegato tramite dei cavi elettrici ad una stazione di controllo a terra. La Marina dell\u2019Unione inizialmente non prese sul serio la minaccia e continu\u00f2 a dedicarsi allo sviluppo delle nuove unit\u00e0 Ironclad, ovvero di navi, pesantemente armate, con lo scafo in legno protetto da corazzature in ferro, precorritrici delle corazzate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Damn the Torpedoes<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nUn episodio curioso, passato alla storia della Marina americana, fu l\u2019ordine dato dall&#8217;ammiraglio David Farragut direttamente al comandante della nave comando, il 5 agosto 1864, durante la battaglia navale della Baia di Mobile (Alabama), di procedere non curandosi dei campi minati, che avevano appena affondato il <strong><span style=\"color: #008000;\">Monitore Tecumseh<\/span><\/strong>. Al di l\u00e0 dell\u2019esito favorevole della manovra che consent\u00ec di forzare il campo e penetrare all\u2019interno la baia, il&nbsp; \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8230; D<em>amn the torpedoes! Captain Drayton go ahead&nbsp;<\/em>&#8230;<\/span><\/strong>\u201d&nbsp; \u00e8 rimasto nella storia come un esempio di limitata visione &#8230; operativa. La fortuna di <strong><span style=\"color: #008000;\">Farragut<\/span><\/strong> fu che la maggior parte delle mine confederate erano al momento non pericolose, sia a causa dell\u2019escursione della marea, che le aveva portate a profondit\u00e0 maggiori del pescaggio delle unit\u00e0 in transito, evitando cos\u00ec urti disastrosi che avrebbero capovolto l\u2019esito della battaglia, sia per la corrosione dei cavi elettrici di controllo delle mine che le avevano rese non utilizzabili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Admiral_Farragut2.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Admiral_Farragut2.jpg\" width=\"840\" height=\"1242\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>L&#8217;ammiraglio David Farragut; foto ricavata da un negativo su lastra di vetro &#8211;<\/strong> Library of Congress CALL NUMBER: LC-BH82- 4054 , [P&amp;P]<br \/>\n&nbsp;<\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Admiral_Farragut2.jpg\">File:Admiral Farragut2.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Morris afferma che Farragut nei giorni precedenti avesse fatto monitorizzare le aree minate per cui nel suo attacco si mosse oculatamente attraverso le barriere minate; inoltre ritiene che l\u2019incidente del <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Tecumseh<\/span><\/strong> fu semplicemente dovuto ad un errore di navigazione del Monitore e non ad un\u2019azione frettolosa e spavalda. Analizzando tecnicamente la sua azione, la decisione di Farragut, anche se basata su dati di intelligence, \u00e8 discutibile. L\u2019esatta conoscenza della posizione dei campi lo avrebbe favorito nel transito solo qualora fosse stato in possesso di un adeguata capacit\u00e0 di navigazione di precisione per evitarli (cosa all&#8217;epoca non disponibile).&nbsp;Considerando che i sistemi di navigazione dell\u2019epoca, per lo pi\u00f9 basati sulla bussola e su triangolazioni ottiche di punti noti sulla costa (tra l\u2019altro molto piatta e con scarsi riferimenti), non consentivano grandi precisioni, specialmente in acque ristrette l&#8217;ordine fu avventato. Dalle fonti storiche le mine, controllate o ad urtanti, furono posate su tre sbarramenti ed avevano caratteristiche (quota della cassa e batimetria) differenti per cui l&#8217;ipotesi giustificativa di informazioni intelligence accurate \u00e8 anch&#8217;essa da scartare. Anche se Farragut fosse stato in possesso dei piani di minamento confederati, il procedere a tutta forza in acque ristrette ed in prossimit\u00e0 di un campo di mine ormeggiate sarebbe stato comunque discutibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, lo stato di efficienza, o meglio di deficienza, del campo minato non poteva essere dato per scontato. L&#8217;azione di Farragut ebbe per\u00f2 successo e la flotta dell\u2019Unione riusc\u00ec a penetrare nella baia ed a catturare la nave confederata <strong><span style=\"color: #008000;\">C.S.S. Tennessee<\/span><\/strong>. In seguito, Farragut scrisse: \u201c <strong>&#8230;&nbsp;<em><span style=\"color: #008000;\">I have always deemed it unworthy of a chivalrous nation, but it does not do to give your enemy such a decided superiority over you &#8230;<\/span><\/em><\/strong>\u201d. Era un riconoscimento del cambiamento in atto; le mine erano divenute un\u2019arma strategica e tattica che poteva dare una pericolosa superiorit\u00e0 anche a fazioni meno capaci militarmente. I tentativi di individuare le torpedini e di distruggerle causarono molte vittime fra i nordisti che dovettero rivedere i loro piani prendendo coscienza che questa&nbsp; nuova insidiosa minaccia avrebbe cambiato radicalmente il modo di condurre le guerre in mare. Ma quella che io chiamo &#8220;la sindrome di Farragut&#8221;, non abbandon\u00f2 gli Stato Maggiori, preoccupati di avere flotte pi\u00f9 possenti che di acquisire armi efficaci. La situazione non sembra essere tanto diversa nemmeno nei nostri giorni quando giganti del mare sono bloccate da armi relativamente primitive&nbsp; ma con alto valore strategico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Dal David all&#8217;Hunley<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNello stesso periodo apparvero anche nuove unit\u00e0 navali di attacco, con gran parte dell\u2019opera morta sommersa, denominate \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">David<\/span><\/strong>\u201d. &nbsp;Il loro nome gli fu dato dal suo inventore, il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano Francis D. Lee<\/span><\/strong>, riferendosi al Davide biblico che con una fionda aveva ucciso il gigante Golia.<\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%;\">\n<h5><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>[wpedon id=17555]<\/strong><\/span><\/h5>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Questo articolo ti interessa? Su OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimit\u00e0, troverai numerosi articoli di storia navale e marittima per conoscere eventi del passato che difficilmente potrai trovare sui libri di scuola. Se hai suggerimenti o domande puoi lasciarci un commento in calce all\u2019articolo oppure scriverci alla nostra mail: <a style=\"color: #0000ff;\" href=\"mailto:infoocean4future@gmail.com\">infoocean4future@gmail.com<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">I David erano dotati di cariche esplosive da 134 libbre posizionate alle estremit\u00e0 di lunghi pali prodieri che impiegavano per speronare le navi nemiche&nbsp; portando cos\u00ec&nbsp; le cariche a contatto con lo scafo avversario. Le cariche avrebbero dovuto esplodere momento dell\u2019urto. Nonostante l\u2019idea fosse originale, i David non collezionarono successi fino al 1863 quando furono ulteriormente sviluppati dal consorzio di <strong><span style=\"color: #008000;\">Horace Hunley<\/span><\/strong> con la costruzione del <strong><span style=\"color: #008000;\">semi sommergibile Hunley<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/437E62C900000578-4816684-The_Hunley_s_torpedo_was_not_a_self_propelled_bomb_as_we_think_o-a-75_1503505473114.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 437E62C900000578-4816684-The_Hunley_s_torpedo_was_not_a_self_propelled_bomb_as_we_think_o-a-75_1503505473114.jpg\" width=\"962\" height=\"382\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>disegno del sommergibile H. L. Hunley &#8211; da articolo &#8220;Air blast injuries killed the crew of the submarine H.L. Hunley&#8221; autori:&nbsp; Rachel M. Lance , Lucas Stalcup, Brad Wojtylak, Cameron R. Bass, pubblicato sulla rivista<a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/journals.plos.org\/plosone\/article?id=10.1371\/journal.pone.0182244\">PLOS ONE<\/a><\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Journal.pone.0182244.g001.png\">File:Journal.pone.0182244.g001.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo innovativo mezzo, battezzato, <strong><span style=\"color: #008000;\">H.L Hunley<\/span><\/strong>, non fu molto fortunato ed affond\u00f2 tre volte. Durante la prima missione, quando ancora ormeggiato al molo, la scia ondosa di una nave di passaggio lo sommerse e i cavi&nbsp; di ormeggio lo trascinarono sott&#8217;acqua. In seguito,&nbsp; recuperato e riallestito, durante un uscita di prova, un membro dell&#8217;equipaggio dimentic\u00f2 una valvola aperta e il battello affond\u00f2 uccidendo tutta l&#8217;equipaggio di otto uomini. Tuttavia, la Marina confederata continu\u00f2 i suoi sforzi ed il mezzo fu ritrovato, modificata e rimesso in servizio per una missione reale.&nbsp;Era il febbraio 1864, quando l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Hunley<\/span><\/strong> affond\u00f2 l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">U.S.S. Housatonic<\/span><\/strong>.&nbsp; L&#8217;azione ebbe successo ma in realt\u00e0 il battello affond\u00f2 per cause sconosciute. I suoi resti furono ritrovati nel 1995, quando una squadra di cacciatori di relitti lo riscopr\u00ec con ancora i resti dei membri dell&#8217;equipaggio al suo interno. Nel 2000, il relitto fu recuperato, tuttavia, ancora oggi non \u00e8 chiaro che cosa avvenne. L&#8217;Hunley rimase forse solidale con l&#8217;Housatonic al momento dell&#8217;esplosione condividendo l&#8217;affondamento o fu soltanto danneggiato dall&#8217;esplosione, sprofondando poi sul fondo del fiume?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per capire la sua azione bisogna parlare della sua arma, denominata <strong><span style=\"color: #008000;\">spar-torpedo<\/span><\/strong> che, storicamente,&nbsp; rappresent\u00f2 il primo tentativo di utilizzare dinamicamente una carica.&nbsp;<span title=\"The Hunley was originally intended to attack by using a floating explosive charge with a contact fuse (a torpedo in 19th century terminology) which was towed at the end of a long rope.\">L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Hunley<\/span><\/strong> era infatti destinato ad attaccare usando una carica esplosiva rimorchiata. Il battello<\/span><span title=\"The Hunley was to approach an enemy ship on the surface, then dive under her, and surface again once beyond her.\"> doveva avvicinarsi alla nave nemica in superficie, quindi immergersi sotto di lei e colpirla a contatto con la carica galleggiante. Il<\/span><span title=\"This plan was discarded as dangerous because of the possibility of the tow line fouling the Hunley's screw or drifting into the submarine herself. \">&nbsp;piano fu scartato perch\u00e9 troppo pericoloso, per cui fu realizzato<\/span><span title=\"Instead, a spar torpedo (a copper cylinder containing 135 pounds (61 kilograms) of black powder) was attached to a 22-foot (6.7 m)-long wooden spar, as seen in illustrations made at this time.\"> una specie di siluro, un cilindro di rame contenente 61 chilogrammi di polvere nera attaccato ad un&#8217;asta di legno lunga 6,7 m. da posizionare sotto gli scafi nemici tramite una lancia.&nbsp;<\/span><span title=\"Instead, a spar torpedo (a copper cylinder containing 135 pounds (61 kilograms) of black powder) was attached to a 22-foot (6.7 m)-long wooden spar, as seen in illustrations made at this time.\">Una volta giunti sotto la nave bersaglio,&nbsp;<\/span><span title=\"Mounted on the Hunley's bow, the spar was to be used when the submarine was 6 feet (1.8 m) or more below the surface.\">l&#8217;ordigno&nbsp;<\/span><span title=\"Previous spar torpedoes had been designed with a barbed point: the spar torpedo would be jammed in the target's side by ramming, and then detonated by a mechanical trigger attached to the submarine by a line, so that as she backed away from her target, the\">si sarebbe dovuto incastrare al di sotto dello scafo e quindi&nbsp;fatto detonare&nbsp;tramite un grilletto meccanico mentre il mezzo si allontanava dal bersaglio<\/span><span title=\"torpedo would set off.\">. <\/span><span title=\"In the configuration used in the attack on the Housatonic, it appears the Hunley's torpedo had no barbs, and was designed to explode on contact as it was pushed against an enemy vessel at close range.[7]\">Nella configurazione usata nell&#8217;attacco all&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">U.S.S.<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Housatonic<\/span><\/strong>, sembra che&nbsp;l&#8217;ordigno&nbsp;portato dall&#8217;Hunley fu progettato per esplodere a contatto mentre veniva spinto contro&nbsp;la nave nemica a distanza ravvicinata, una missione suicida o i cui effetti erano stati mal calcolati.&nbsp;<\/span><span title=\"After Horace Hunley's death, General Beauregard ordered that the submarine should no longer be used to attack underwater.\">Dopo la morte di <strong><span style=\"color: #008000;\">Horace Hunley<\/span><\/strong>, il <strong><span style=\"color: #008000;\">generale Beauregard<\/span><\/strong> ordin\u00f2 che il sottomarino non fosse pi\u00f9 usato per attaccare sott&#8217;acqua ma gli studi di questa torpedine &#8220;mobile&#8221; furono continuati.&nbsp;<\/span>Non a caso, nella Prima Guerra Mondiale, con il termine <strong><span style=\"color: #008000;\">torpedini<\/span><\/strong> (in inglese <strong><span style=\"color: #008000;\">torpedo<\/span><\/strong>) vennero chiamati i siluri (definiti \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">torpedini auto propulse<\/span><\/strong>\u201d) mentre le cariche statiche assunsero il nome attuale di mine navali.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in anteprima: <strong><span style=\"color: #008000;\">CSS David<\/span><\/strong>:&nbsp; disegno a penna e inchiostro che raffigura il profilo fuoribordo del David con il siluro. Foto del centro storico navale americano #: NH 95242 &#8211; disegno inferiore, sempre a penna e inchiostro, mostra la disposizione interna del mezzo; per gentile concessione del Dr. William J. Morgan &#8211; U.S. Naval Historical Center Fotografia #: NH 59420 Source: <a class=\"external free\" href=\"http:\/\/www.history.navy.mil\/photos\/sh-us-cs\/csa-sh\/csash-ag\/david.htm\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.history.navy.mil\/photos\/sh-us-cs\/csa-sh\/csash-ag\/david.htm <\/a>&#8211; <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:CSS_David_drawing.jpg\">CSS David drawing.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">[wpedon id=17555]<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? Se s\u00ec, puoi fare una piccola donazione (anche un euro) per sostenere il nostro portale. Basta poco, per aiutarci a sostenere le spese di OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimit\u00e0. La donazione pu\u00f2 essere singola o puoi decidere di renderla automatica ogni mese. 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