{"id":17396,"date":"2024-08-25T00:02:00","date_gmt":"2024-08-24T22:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=17396"},"modified":"2026-03-25T14:19:37","modified_gmt":"2026-03-25T13:19:37","slug":"teuta-regina-guerriera-del-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/17396","title":{"rendered":"Teuta, regina guerriera del mare"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: II a. C. SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: pirateria<strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Pirateria, un male antico<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Nella storia, la pirateria fu una attivit\u00e0 praticata costantemente in determinate parti del mondo, accettata come una \u201cprofessione\u201d anche nel grande lago del Mediterraneo. Probabilmente i primi episodi di pirateria incominciarono nell&#8217;et\u00e0 del bronzo con l&#8217;apertura delle vie di mare per i primi commerci. Il contrasto a questo fenomeno fu sempre complicato dalla mancanza di un comune disegno. Opporsi ad una minaccia cos\u00ec complessa, che non aveva una struttura ben definita e poteva essere intrapresa da tutti, necessitava una struttura militare organizzata non facile da gestire. Inoltre, non era raro che i commercianti, in periodi di magra, decidessero di intraprendere questa facile attivit\u00e0. La pirateria incominci\u00f2 a calare solo quando importanti citt\u00e0 stato, come Atene e Rodi, si dotarono delle prime marine da guerra per pattugliare i percorsi commerciali, ed anche Alessandro Magno fu costretto a contrastare i pirati lungo le coste della Turchia meridionale e nel Mediterraneo orientale. Purtroppo, come la storia ci insegna, a seguito della perdita del controllo delle rotte segu\u00ec sempre il riemergere di questi fenomeni e i Romani, potenza marittima dovettero pi\u00f9 volte ricorrere alla forza per soffocare i pirati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Un mare tempestoso<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>L&#8217;Adriatico \u00e8 notoriamente un mare infido e tempestoso, dove le onde montano rapidamente sostenute dai forti venti da Nord. In quelle acque si combatterono nei secoli battaglie sanguinose tra i popoli delle sponde orientali e quelle della penisola italica ed i pirati proliferarono.&nbsp;<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Illyrians_Ethnogenesis_Theories_English-wikipedia.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Illyrians_Ethnogenesis_Theories_English-wikipedia.jpg\" width=\"800\" height=\"799\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">map of &#8220;Etnogenesis of the illyrians&#8221; &#8211; author Megistias own work &#8211; Data from Benac A. &#8216;<em>Vorillyrier, Protoillyrier und Urillyrier<\/em>&#8216; in: A. Benac(ed.) Symposium sur la delimitation Territoriale et chronologique des Illyriens a l\u2019epoque Prehistorique, Sarajevo 1964, pp. 59-94. Wilkes, J. J. The Illyrians. Blackwell Publishing, 1992. ISBN 0-631-14671-7, Historical Atlas of the Celtic World by Angus Konstam,ISBN-10: 1904668011, Blank map, NASA<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Illyrians_Ethnogenesis_Theories_(English).jpg\">File:Illyrians Ethnogenesis Theories (English).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i tanti personaggi che vi si affacciarono oggi parliamo di <strong><span style=\"color: #008000;\">Teuta<\/span><\/strong>, una regina guerriera dell&#8217;Illiria che fece del dominio del mare fonte di ricchezza e prosperit\u00e0. Sotto di lei la flotta degli Illiri esercit\u00f2 la pirateria in tutto l&#8217;Adriatico mettendo a terra e fuoco navi e villaggi. In realt\u00e0, definire Teuta una semplice pirata&nbsp;\u00e8 alquanto riduttivo; come vedremo, fu un&#8217;abile regina che seppe impiegare per i propri fini politici i tanti pirati, che si nascondevano tra le&nbsp;tante insenature nascoste negli arcipelaghi dell&#8217;Illiria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Ma chi erano gli Illiri?<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Gli <strong><span style=\"color: #008000;\">Illiri<\/span><\/strong> erano una popolazione residente a sud dei Balcani, che comprendeva molte trib\u00f9 tra cui Istri, Iapodi, Liburni, Dalmati, parte dei Traci e dei Pannoni. Essi esercitavano da sempre la pirateria in maniera &#8220;legale&#8221; attraverso il beneplacito dei loro governanti. Ovviamente non si limitavano a saccheggiare le navi in transito ma si spingevano ad attaccare i villaggi costieri lungo le coste dell\u2019Adriatico. I loro regnanti accettavano questa forma di vita ricevendone in cambio tesori e fedelt\u00e0. Non dobbiamo scandalizzarci perch\u00e9 questo metodo fu adottato nella storia seguente da molti regnanti. E&#8217; il caso di dire che <strong><em><span style=\"color: #008000;\">pecunia non olet<\/span><\/em><\/strong>. Doveva essere una professione molto redditizia &nbsp;in quanto il regno illirico, notoriamente molto povero a causa della scarsit\u00e0 di risorse, crebbe notevolmente nel terzo secolo a.C., occupando tutta la costa adriatica orientale, dalla odierna Croazia all&#8217;Albania. Non \u00e8 una giustificazione ma va visto nella realt\u00e0 di quei tempi lontani, quando la predoneria era legata alla legge del pi\u00f9 forte.<\/p>\n<figure style=\"width: 837px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Queen_Teuta_of_Illyria-WIKIPEDIA-FREE.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Queen_Teuta_of_Illyria-WIKIPEDIA-FREE.jpg\" width=\"837\" height=\"1419\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Statua della regina Teuta &#8211; foto di Hyjnesha <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Queen_Teuta_of_Illyria.jpg\">File:Queen Teuta of Illyria.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La loro regina, <strong><span style=\"color: #008000;\">Teuta<\/span><\/strong>, era una giovane donna dal carattere decisamente molto forte ed era succeduta al marito <strong><span style=\"color: #008000;\">Agrone<\/span><\/strong> dopo la sua prematura morte avvenuta per un malore durante un banchetto. Invece di abbandonarsi al lutto, sfrutt\u00f2 le sue doti personali per mantenere unito il regno del consorte. La regina viene ricordata come una donna affascinante, intelligente, diplomatica, vigorosa e, soprattutto, decisa a continuare la politica espansionistica del marito Agrone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla sua morte, <strong><span style=\"color: #008000;\">Teuta<\/span><\/strong> arm\u00f2 in breve tempo una flotta agguerritissima e le sue navi (lemboi) incominciarono a non dare tregua alle colonie greche dell\u2019Adriatico. I <strong><span style=\"color: #008000;\">lemboi<\/span><\/strong> erano descritte come navi di piccola e media grandezza tipiche di quei mari, usate come navi da guerra leggere, che si prestavano particolarmente per la pirateria. Si pensa che avessero un equipaggio di cinquanta marinai, disposti su un ponte chiuso (<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>navis aperta<\/em><\/span><\/strong>), senza&nbsp; rostro ma con una prora sottile. la propulsione era assicurata con i remi posti su uno o due ordini. Sebbene la loro invenzione risaliva ai Cirenei, furono perfezionate e divennero poi lo standard dei pirati illirici.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/nave-illirica-GlasinacShipDesign-wikipedia.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 nave-illirica-GlasinacShipDesign-wikipedia.jpg\" width=\"738\" height=\"343\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Design of ship incised on bronze greaves from Glasinac, data from from &#8220;The Illyrians (The Peoples of Europe) by John Wilkes,1996,page 44&#8221; &#8211; autore Magistias&nbsp;<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:GlasinacShipDesign.jpg\">GlasinacShipDesign.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La regina <strong><span style=\"color: #008000;\">Teuta<\/span> <\/strong>non si limit\u00f2 a gestire la pirateria ma si comport\u00f2 in maniera coerente con il suo ruolo di regina guerriera.&nbsp;La fonte storica maggiore \u00e8 <strong><span style=\"color: #008000;\">Polibio<\/span> <\/strong>che nelle&nbsp;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Storie<\/span><\/em><\/strong> racconta la sua tragica vita. Dopo la morte del marito, rendendosi conto della difficile situazione economica del suo popolo, la regina: \u00ab&nbsp;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">raccolti una flotta e un esercito non inferiori ai precedenti, li invi\u00f2 in spedizione, dopo aver indicato ai capi che tutta la costa era territorio nemico<\/span><\/em><\/strong><span style=\"color: #008000;\">\u00bb<\/span>. Una politica aggressiva che le avrebbe assicurato non solo il controllo di tuta la regione ma anche dei traffici marittimi che vi si svolgevano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel contempo, nella prima Guerra Punico-Romana (264 a.C. \u2013 241 a.C.), i Romani avevano da poco conquistato Cartagine, annichilendo per il momento il loro potere marittimo nella regione meridionale, ed erano interessati ad espandersi nel Tirreno e nel Mar Mediterraneo occidentale. Il rafforzamento militare illirico, con sempre pi\u00f9 alleanze strategiche, le scorrerie per terra e per mare per autofinanziarsi ed il blocco dei commerci nel basso Adriatico era volto al controllo delle coste greche dell&#8217;Epiro e della Macedonia e dei relativi commerci con l&#8217;Italia. Per cui la minaccia disturbatrice di questo popolo guerriero non poteva essere trascurata.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Chromolithographie_replica_of_belt_belonging_to_the_Hallstatt_culture-1024x257.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Chromolithographie_replica_of_belt_belonging_to_the_Hallstatt_culture-1024x257.jpg\" width=\"1024\" height=\"257\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Replica di una cintura in bronzo di Va\u010de (Slovenia)\u201c della cultura Hallstatt &#8211; 400 b.C. da Bibliographisches Institut (Hrsg.):&nbsp;<i>Meyers Konversations-Lexikon. Eine Encyklop\u00e4die des allgemeinen Wissens.<\/i> 4., g\u00e4nzlich umgearbeitete Auflage. Bibliographisches Institut, Leipzig 1885\u201390. &#8211; foto di autore sconosciuto &#8211; <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Chromolithographie_replica_of_belt_belonging_to_the_Hallstatt_culture.jpg\">File:Chromolithographie replica of belt belonging to the Hallstatt culture.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Polibio<\/span><\/strong> racconta che Roma, per raggiungere un accordo, invi\u00f2 due ambasciatori, <strong><span style=\"color: #008000;\">Gaio e Lucio Coruncanio<\/span><\/strong>, nella speranza di trovare una soluzione pacifica con la regina.&nbsp; Sempre secondo Polibio, Teuta ricevette gli ambasciatori romani con un fare &#8220;arrogante e superbo&#8221;. Alle richieste degli ambasciatori rispose che per quanto riguardava il suo Stato si sarebbe stati attenti a che gli interessi di Roma non subissero danni, ma i privati cittadini Illiri non potevano essere fermati nelle loro operazioni in mare (in pratica legittimando le loro attivit\u00e0). Il pi\u00f9 giovane degli ambasciatori romani rispose a sua volta:\u00ab <em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 <strong>cercheremo, con l&#8217;aiuto divino, di costringerti con forza e rapidamente a correggere le consuetudini dei re verso gli Illiri<\/strong><\/span><\/em><strong>&nbsp;<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/emo-illirico.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-17402\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/emo-illirico.jpg\" alt=\"e;mo illirico\" width=\"850\" height=\"772\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/emo-illirico.jpg 886w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/emo-illirico-300x273.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">elmo illirico in lamina di bronzo, datato tra la fine del VII e la prima met\u00e0 del VI a.C., vincolato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell\u2019Emilia-Romagna a seguito di una segnalazione dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna &#8211;&nbsp; <a href=\"http:\/\/www.archeobo.arti.beniculturali.it\/comunicati_stampa\/bo_elmo_bals.htm\">&#8230; elmo illirico di VII sec.a.C. (beniculturali.it)<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa risposta non piacque alla altezzosa regina, che in risposta fece uccidere il giovane ambasciatore al momento dell&#8217;imbarco. Naturalmente quando la notizia giunse a Roma, il Senato Romano decise di scatenare la guerra nella successiva primavera (229 a.C.), prendendosi cos\u00ec il tempo per arruolare le legioni ed organizzare la flotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel periodo i Romani erano in possesso di una flotta potente e ben addestrata, veterana delle battaglie contro i Cartaginesi e non temevano uno scontro contro quella regina di pirati. Questa decisione non pass\u00f2 ignorata (le spie esistevano anche all&#8217;epoca) e Teuta invi\u00f2 la flotta e il suo esercito a saccheggiare le isole greche vicine a Corcira, conquistando la citt\u00e0 di Fenice ed uccidendo diversi mercanti italici. La presa della citt\u00e0 e il grande bottino che ne fu tratto convinsero gli Illiri a limitare l&#8217;attivit\u00e0 e a tornare alle loro terre ed a stringere alleanza con gli Epiroti e gli Acarnani, che erano rimasti decisamente terrorizzati da quella dimostrazione di forza. Teuta allest\u00ec rapidamente una flotta ancora maggiore della precedente e la mand\u00f2 nuovamente verso Corcira, le isole vicine e la costa dell&#8217;Epiro, strategicamente importanti nell&#8217;approssimarsi dello scontro con Roma. Naturalmente questa intromissione port\u00f2 ad uno scontro tra i Greci che termin\u00f2 in una battaglia navale presso le isole Paxos. Gli Illiri, rafforzati da sette navi inviate dagli Acarnaniani, si scontrarono con la flotta achea nei pressi dell&#8217;isola di Paxos. Alcune navi illiriche navigarono verso Corcira, mentre un&#8217;altra parte ancorata nel porto di Epidamnos, sbarcarono alcune truppe con la scusa di approvvigionarsi di acqua per sorprendere la citt\u00e0 alle spalle. Dopo un tentativo (fallito)&nbsp; di prendere la citt\u00e0, i comandanti illirici si riunirono al resto della flotta che si stava avvicinando a Corcira.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Teuta<\/span><\/strong> mise in atto una tattica rivoluzionaria. Decise di sacrificare alcune navi, presentandole di fianco ai propri avversari e favorendone quindi lo speronamento da parte degli Achei; quando le navi nemiche colpivano il fianco con i loro rostri restavano bloccate nei loro movimenti e gli Illiri potevano cosi abbordarle con un numero di soldati maggiore. In questo modo gli Illiri furono in grado di catturare quattro quadriremi ed affondare una quinquereme. Ma la loro fine si avvicinava. Polibio continua: \u00ab&nbsp;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Nello stesso periodo, di quelli che detenevano la carica consolare,&nbsp;Gneo Fulvio&nbsp;salpava da Roma con duecento navi, mentre Aulo Postumio &nbsp;partiva con le forze di terra<\/span><\/em>&nbsp;<\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong>&#8230;<\/strong>\u00bb. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scontro fu impari e la regina fu sconfitta, anche a causa del tradimento del comandante Demetrio di Faro, che aspirava al trono degli Illiri. Demetrio, all&#8217;avvicinarsi della flotta romana a Corcira, \u00ab <strong>&#8230; <em><span style=\"color: #008000;\">essendo al centro di calunnie e temendo Teuta, mandava messaggi ai Romani promettendo sia di consegnare nelle loro mani la citt\u00e0 sia di rimettere loro tutti gli affari su cui aveva il controllo. I Corciresi [&#8230;] consegnarono la guarnigione degli Illiri, in accordo col volere di Demetrio e, invitati a farlo, di comune accordo si rimisero alla protezione dei Romani.<\/span><\/em><\/strong><span style=\"color: #008000;\">\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Demetrio<\/span><\/strong>, comprendendo che ogni resistenza era vana, aveva consegnato l&#8217;isola ai consoli romani <strong><span style=\"color: #008000;\">Postumio Albino <\/span><\/strong>e <strong><span style=\"color: #008000;\">Fulvio Centumalo<\/span><\/strong> nel 228 a. C., e Corcira era divenuta la base romana per le operazioni sulla costa orientale dell&#8217;Adriatico; la flotta romana si avvi\u00f2 verso Apollonia mentre l&#8217;esercito guidato da <strong><span style=\"color: #008000;\">Postumio<\/span><\/strong>, composto da 20.000 fanti e 2.000 cavalieri, venne traghettato da Brindisi. Se ci pensate siamo di fronte ad uno sbarco di dimensioni colossali per l\u2019epoca (III secolo a.C.), perfettamente pianificato dai Romani. Gli Illiri, alla notizia del loro arrivo, si ritirarono precipitosamente ed i Romani giunsero fino a <strong><span style=\"color: #008000;\">Skodri (Scutari)<\/span><\/strong>, capitale degli Illiri mettendola a ferro e fuoco.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/shkodra-coin-illyrian.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-17411\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/shkodra-coin-illyrian.jpg\" alt=\"shkodra coin - illyrian\" width=\"850\" height=\"1063\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/shkodra-coin-illyrian.jpg 280w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/shkodra-coin-illyrian-240x300.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">moneta che raffigura un lemboi, la tipica nave illirica usata dai pirati &#8211; autore senad.sida1<a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Monedha_Labeate.jpg\">File:Monedha Labeate.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Teuta<\/span><\/strong> dovette fuggire, rifugiandosi con pochi fedelissimi a Rizone, nelle Bocche di Cattaro, una citt\u00e0 lontana dal mare e ben fortificata. I Romani lasciarono quindi <strong><span style=\"color: #008000;\">Demetrio di Faro<\/span><\/strong> a capo di quell&#8217;esteso territorio composto da protettorati controllati dalle guarnigioni romane. La maggior parte della flotta e dell&#8217;esercito torn\u00f2 in Italia con <strong><span style=\"color: #008000;\">Gneo Fulvio<\/span><\/strong> mentre <strong><span style=\"color: #008000;\">Postumi<\/span><span style=\"color: #008000;\">o<\/span><\/strong>, con il resto degli uomini e delle navi si trattenne in qualit\u00e0 di &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">consigliere militare<\/span><\/strong>&#8221; per organizzare le truppe delle popolazioni indigene che avevano richiesto la protezione di Roma. In primavera, Teuta mand\u00f2 degli ambasciatori a Roma e concluse il patto di resa che costrinse la regina a ritirarsi dalla maggior parte delle terre illiriche, pagare tributi a Roma e, soprattutto, ad impegnarsi a rinunciare alla bassa Illiria e ad ogni azione di pirateria o militare a sud di Lisso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La leggenda narra che la regina Teuta, per l\u2019umiliazione delle condizioni imposte, si suicid\u00f2. Mor\u00ec cos\u00ec questa grande regina, signora del mare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\nAndrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: II a. C. SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: pirateria , Pirateria, un male antico Nella storia, la pirateria fu una attivit\u00e0 praticata costantemente in determinate parti del mondo, accettata come una \u201cprofessione\u201d anche nel grande lago del Mediterraneo. 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